USA: Spazio, buio profondo

Obama potrebbe cancellare Constellation e con esso il futuro della presenza statunitense al di fuori della troposfera. Intanto si apprestano a partire gli ultimi Shuttle

Roma – Neanche tre mesi fa il primo vero collaudo del vettore Ares X-I appariva come una vera e propria ancora di salvezza per il programma spaziale statunitense che ora rischia seriamente di subire un consistente ridimensionamento . Il presidente Obama non avrebbe intenzione di concedere i fondi necessari per proseguire lo sviluppo del programma Constellation: pedina fondamentale per rimpiazzare gli Shuttle in via di pensionamento e trampolino di lancio verso Luna e Marte.

Agli Stati Uniti non rimarrà altro che l’attuale ruolo di cooperazione per il mantenimento della Stazione Spaziale Internazionale e poco altro. Le mire spaziali degli USA, che non meno di qualche anno fa si proponevano di rilanciare l’esplorazione spaziale con l’avvio proprio del progetto Constellation, sono cambiate. L’eventualità di un affossamento del programma costringerebbe gli astronauti statunitensi, ormai appiedati, a improvvisarsi cosmonauti e chiedere un passaggio alla prima Soyouz russa in partenza.

Il problema che affligge i dirigenti NASA è di natura finanziaria: non ci sono i soldi per mantenere in piedi l’agenzia spaziale così com’è strutturata adesso. I 18,7 miliardi di dollari che Obama dovrebbe concedere serviranno per sfruttare al meglio la fitta rete di satelliti scientifici che orbitano intorno alla Terra. Occhi rivolti non più allo Spazio ma ai problemi del nostro Pianeta.

NASA nei prossimi anni si troverà dunque a svolgere un ruolo diverso da quello che ha interpretato negli ultimi 40 anni: Marte, Shuttle e tutti gli obiettivi verso cui l’agenzia puntava rimarranno congelati in attesa di una congiuntura economica più felice.

Tuttavia c’è ancora tempo per qualche ultima missione dello Space Shuttle: nel corso del 2010 per cinque volte il complesso di lancio 39 del centro spaziale di Cape Canaveral sarà utilizzato da Endeavour, Atlantis e Discovery per missioni di supporto alla ISS.

La stessa stazione spaziale sarebbe uno dei punti principali del ridimensionamento che l’amministrazione USA avrebbe in serbo per le proprie attività: i fondi elargiti serviranno per allungarne la vita operativa fino al 2020, circa 5 anni in più di quanto originariamente preventivato. Inoltre per sopperire alla mancanza di un vettore proprio per effettuare missioni di routine, il governo potrebbe decidere di destinare parte delle proprie risorse a enti privati .

Impossibile dunque non pensare a Richard Branson e alla sua SpaceShipTwo , unica navicella facente parte della flotta di Virgin Galactic messa in piedi dal miliardario britannico per cambiare volto ai viaggi suborbitali trasformandoli in un business da milioni di dollari.

Giorgio Pontico

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  • Vindicator scrive:
    Voltafaccia
    Prima niente VoIP, non si poteva, il tutto ovviamente in combutta per evitare che i provider avessero meno introiti, anche Apple stessa si garantiva gli introiti nei paesi in cui era in piedi il cosidetto "share revenue". Come dire, tu vendimi i telefoni, io mi piglio una parte del tuo gadagno ma allo stesso tempo evito che la gente per comunicare possa usare altro se non esclusivamente i tuoi costosissimi bits&bytes del tuo network.Ora, che esce il tablotto, sembrano aver cambiato idea. Io credo si tratti semplicemente di pararsi le chiappe dai minor introiti che avranno dallo share revenue. Lo scopo vero è vendere più tablotti per fare più soldi dall'iTunes store, app store e infine, book store, è lì che sta la gallina delle uova d'oro.Sarebbe interessanet che PI commentasse il fatto che MacMillan è stata cacciata da Amazon perché ha chiesto di poter alzare i prezzi dei suoi ebook a 14.99$ mentre politica di Amazon è il limite di $9.99Quindi il tablotto ha già fatto un danno, ovvero far aumentare i prezzi di un noto editore di quasi il 50%, che piuttosto di stare su Amazon ai prezzi imposti dal unico monopolista (fino adesso) si muove verso Apple che permette più spazio in materia di policy pecuniaria, per gli utenti finali si legge solo: "costerà un botto di più".Ottimo. Ma in fondo a chi frega, chi lo userà per leggere questo coso, almeno da noi.
    • Mr. X scrive:
      Re: Voltafaccia
      - Scritto da: Vindicator
      Sarebbe interessanet che PI commentasse il fatto
      che MacMillan è stata cacciata da Amazon perché
      ha chiesto di poter alzare i prezzi dei suoi
      ebook a 14.99$ mentre politica di Amazon è il
      limite di
      $9.99
      Quindi il tablotto ha già fatto un danno, ovvero
      far aumentare i prezzi di un noto editore di
      quasi il 50%, che piuttosto di stare su Amazon ai
      prezzi imposti dal unico monopolista (fino
      adesso) si muove verso Apple che permette più
      spazio in materia di policy pecuniaria, per gli
      utenti finali si legge solo: "costerà un botto di
      più".Sarebbe interessante infatti, visto che Amazon ha puntualmente accettato le richieste di MacMillan
      • Vindicator scrive:
        Re: Voltafaccia
        appena letto, purtroppo è vero, hanno capitolato. (dio denaro vince sempre)ottimo, paddatevi tutti e divertitevi nella rete che sarà.seduti sul divano a lisciare vetrini con le dita.triste.
      • Funz scrive:
        Re: Voltafaccia
        - Scritto da: Mr. X
        - Scritto da: Vindicator


        Sarebbe interessanet che PI commentasse il fatto

        che MacMillan è stata cacciata da Amazon perché

        ha chiesto di poter alzare i prezzi dei suoi

        ebook a 14.99$ mentre politica di Amazon è il

        limite di

        $9.99

        Quindi il tablotto ha già fatto un danno, ovvero

        far aumentare i prezzi di un noto editore di

        quasi il 50%, che piuttosto di stare su Amazon
        ai

        prezzi imposti dal unico monopolista (fino

        adesso) si muove verso Apple che permette più

        spazio in materia di policy pecuniaria, per gli

        utenti finali si legge solo: "costerà un botto
        di

        più".

        Sarebbe interessante infatti, visto che Amazon ha
        puntualmente accettato le richieste di
        MacMillanTutta questa storia è ridicola, ma secondo me Amazon ha fatto bene, in fondo ognuno ha il diritto di strapagare un libro in formato elettronico, come anche di non comprare, e pure quello di scaricarselo a costo zero per ripicca :p
  • Mah scrive:
    A che serve...
    Se su quella ca%ata dell'iPad non c'e' manco la telecamera per fare una normalissima videochiamata su skype.
    • bLax scrive:
      Re: A che serve...
      si, adesso! non è che è FONDAMENTALE o NORMALE comunicare via videochat, mi faccio volentieri anche una una semplice chiamata transoceanica con un amico che non vedo mai!!!!poi figurati, non la mettono adesso,vedrai che la prossima volta(iPad 2nd) invoglieranno la prima schiera di scettici aggiungendo la fotocamerina....poi con la terza versione aggiungeranno la schedina SD e così con 4 pocci convinceranno tutti a comprarlo---"perchè è figo!"bah per me è inutile, visto quello che ho già, ma in futuro...boh magari lo prenderòora come ora ho comprato l'iPod nuovo, che è sicuramente il piu completo mai visto..prima non mi convinceva del tuttoevviva evviva...stanno intraprendendo la strada della flat dati per comunnicare in libertà.....chissà come la prenderanno i vari Vodafon Windy ecc ecc....qui in italia sarà la solita solfaa strozzinaggio
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