USA, strategie di guerra cibernetica

Il Presidente statunitense sarebbe in grado di autorizzare un attacco informatico senza il supporto del Congresso. Basterebbe un motivo più o meno fondato per aprire il fuoco contro le minacce estere
Il Presidente statunitense sarebbe in grado di autorizzare un attacco informatico senza il supporto del Congresso. Basterebbe un motivo più o meno fondato per aprire il fuoco contro le minacce estere

Una revisione legale segreta, condotta ai vertici della Casa Bianca sulle attività di gestione e utilizzo dell’arsenale cibernetico statunitense. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano New York Times , il Presidente Barack Obama potrà autorizzare gli attacchi informatici in maniera preventiva , a partire da semplici prove credibili sull’imminenza di una cyberoffensiva proveniente dall’estero.

Queste nuove regole garantirebbero al Presidente statunitense un potere molto esteso, autorizzando le operazioni di attacco cibernetico contro quei paesi che minacciano seriamente di danneggiare o distruggere i sistemi informatici a stelle e strisce. Il governo di Washington non avrebbe dunque bisogno di una vera e propria dichiarazione di guerra ratificata dal Congresso .

Stando alle indiscrezioni riportate dal NYT , spetterà al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS) – con il supporto degli agenti federali – il compito di difendere le reti governative e commerciali da attacchi fino ad una certa soglia di pericolosità, la cui esatta entità è rimasta segreta.

Per i casi più delicati e pericolosi, le strategie della cyberguerra passeranno al Dipartimento della Difesa , che potrà autorizzare un attacco informatico su ordine del solo Presidente statunitense. ( M.V. )

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06 02 2013
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