USA, strategie di guerra cibernetica

Il Presidente statunitense sarebbe in grado di autorizzare un attacco informatico senza il supporto del Congresso. Basterebbe un motivo più o meno fondato per aprire il fuoco contro le minacce estere

Roma – Una revisione legale segreta, condotta ai vertici della Casa Bianca sulle attività di gestione e utilizzo dell’arsenale cibernetico statunitense. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano New York Times , il Presidente Barack Obama potrà autorizzare gli attacchi informatici in maniera preventiva , a partire da semplici prove credibili sull’imminenza di una cyberoffensiva proveniente dall’estero.

Queste nuove regole garantirebbero al Presidente statunitense un potere molto esteso, autorizzando le operazioni di attacco cibernetico contro quei paesi che minacciano seriamente di danneggiare o distruggere i sistemi informatici a stelle e strisce. Il governo di Washington non avrebbe dunque bisogno di una vera e propria dichiarazione di guerra ratificata dal Congresso .

Stando alle indiscrezioni riportate dal NYT , spetterà al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS) – con il supporto degli agenti federali – il compito di difendere le reti governative e commerciali da attacchi fino ad una certa soglia di pericolosità, la cui esatta entità è rimasta segreta.

Per i casi più delicati e pericolosi, le strategie della cyberguerra passeranno al Dipartimento della Difesa , che potrà autorizzare un attacco informatico su ordine del solo Presidente statunitense. ( M.V. )

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  • armstrong scrive:
    quando faranno
    usa for italy? :'(
    • r1348 scrive:
      Re: quando faranno
      Nonostante qui piaccia molto lamentarsi, le situazioni d'Italia ed Africa non sono nemmeno paragonabili.La vera questione secondo me è: quando verrà uno smartphone progettato, pensato e costruito in Africa? Fatto da Africani per Africani?L'assistenzialismo a lungo andare ha un effetto molto deleterio sulle economie autoctone, in quando è in sostanza concorrenza sleale alle imprese locali. E' comprensibile quando interviene per coprire un'emergenza (sanitaria, alimentare, umanitaria...) ma per coprire bisogni non primari come la diffusione di beni voluttuari tipo smartphone, no.Se in Africa la popolazione ha il bisogno di possedere uno smartphone, questo dovrebbe fungere da stimolo alla creazione dell'infrastruttura economica e sociale adatta a costruirlo indipendentemente.
      • armstrong scrive:
        Re: quando faranno
        - Scritto da: r1348
        Nonostante qui piaccia molto lamentarsi, le
        situazioni d'Italia ed Africa non sono nemmeno
        paragonabili.per ora :D
        La vera questione secondo me è: quando verrà uno
        smartphone progettato, pensato e costruito in
        Africa? Fatto da Africani per
        Africani?Perchè, forse che noi non compriamo cellulari fatti in Cina?
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: quando faranno
        - Scritto da: r1348
        Nonostante qui piaccia molto lamentarsi, le
        situazioni d'Italia ed Africa non sono nemmeno
        paragonabili.Infatti, a parte le guerre epr procura e le mire del dittatore del Qatar, ci sono paesi africani che crescono a ritmi cinesi. L'Italia se lo sogna (e stupidamnete ha perso l'occasione)
        La vera questione secondo me è: quando verrà uno
        smartphone progettato, pensato e costruito in
        Africa? Fatto da Africani per
        Africani??Cerca Elikia
        L'assistenzialismo a lungo andare ha un effetto
        molto deleterio sulle economie autoctone, in
        quando è in sostanza concorrenza sleale alle
        imprese locali.Assistenzialismo verso l'Africa? Ma se solo pochi mesi fa abbiamo bombardato e massacrato al Libia e trasformata in un Afghansitan mediterraneo per imepdire a Gheddafi di diventare una sorta di Chavez africano dopo che erano caduti i dittatori filo Occidentali che lo contenevano e con i soldi libici avrebbe potuto influenzare come Chavez ha fatto per rendere indipendente il Sudamerica?Ora bombardiamo il Mali che è uno strascico di quella follia criminale.L'Africa è un sacco di roba, non è mica indigeni con il gonnellino di paglia (per i turisti) ed i leoni nella savana.
        E' comprensibile quando
        interviene per coprire un'emergenza (sanitaria,
        alimentare, umanitaria...) ma per coprire bisogni
        non primari come la diffusione di beni voluttuari
        tipo smartphone,
        no.Mica viene regalato buttandolo dagli aerei insieme al cibo ed ai medicinali. Viene venduto al suo prezzo (magari con un minor ricarico da parte dei rpoduttori, in fondo mica tutti sono avidi come Jobs che poi non se li è portati nella tomba)
        Se in Africa la popolazione ha il bisogno di
        possedere uno smartphone, questo dovrebbe fungere
        da stimolo alla creazione dell'infrastruttura
        economica e sociale adatta a costruirlo
        indipendentemente.Vedi quanto suggerito sopra e anche la parte dell'articolo in cui si dice:"con un pacchetto di applicazioni realizzate da sviluppatori africani"
      • Pruppolo scrive:
        Re: quando faranno
        - Scritto da: r1348
        Nonostante qui piaccia molto lamentarsi, le
        situazioni d'Italia ed Africa non sono nemmeno
        paragonabili.

        La vera questione secondo me è: quando verrà uno
        smartphone progettato, pensato e costruito in
        Africa? Fatto da Africani per
        Africani?
        L'assistenzialismo a lungo andare ha un effetto
        molto deleterio sulle economie autoctone, in
        quando è in sostanza concorrenza sleale alle
        imprese locali. E' comprensibile quando
        interviene per coprire un'emergenza (sanitaria,
        alimentare, umanitaria...) ma per coprire bisogni
        non primari come la diffusione di beni voluttuari
        tipo smartphone,
        no.
        Se in Africa la popolazione ha il bisogno di
        possedere uno smartphone, questo dovrebbe fungere
        da stimolo alla creazione dell'infrastruttura
        economica e sociale adatta a costruirlo
        indipendentemente.Veramente per l'emancipazione di un popolo serve la comunicazione e l'informazione per cui ben venga lo smartphone per l'Africa
      • Funz scrive:
        Re: quando faranno
        - Scritto da: r1348
        L'assistenzialismo a lungo andare ha un effetto
        molto deleterio sulle economie autoctone, in
        quando è in sostanza concorrenza sleale alle
        imprese locali. E' comprensibile quando
        interviene per coprire un'emergenza (sanitaria,
        alimentare, umanitaria...) ma per coprire bisogni
        non primari come la diffusione di beni voluttuari
        tipo smartphone,
        no.la telefonia e il collegamento ad Internet non sono mica beni voluttuari, ma infrastrutture indispensabili per lo sviluppo.
        Se in Africa la popolazione ha il bisogno di
        possedere uno smartphone, questo dovrebbe fungere
        da stimolo alla creazione dell'infrastruttura
        economica e sociale adatta a costruirlo
        indipendentemente.ma se non ce l'abbiamo (più) nemmeno noi!Vuoi dire che oramai siamo una colonia di Cina e Corea?
    • panda rossa scrive:
      Re: quando faranno
      - Scritto da: armstrong
      usa for italy? :'(Gia' fatta il secolo scorso.[yt]pGQu7pLKl38[/yt]
    • user_ scrive:
      Re: quando faranno
      Voglio sapere quanto costa,in Italia solo pochi possono permettersti smartphone costosi e belli come questo. il mio ora costa 80 euro.
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