USA, una carta dei diritti per la privacy

Annunciate alcune linee guida per tutelare gli utenti dalla raccolta e sfruttamento indebito dei dati personali. Le aziende del web dovranno adeguarsi ai dettami di un'unità per la privacy interna al Dipartimento del Commercio

Roma – Un dettagliato green paper , recentemente pubblicato online dal Dipartimento del Commercio statunitense. Un nutrito insieme di linee guida, direttive per dipingere un quadro chiaro sullo sfruttamento dei dati personali degli utenti da parte delle aziende a stelle e strisce.

E i principi annunciati dal documento costituiranno – almeno secondo i suoi promotori – una vera e propria carta dei diritti del netizen , in particolare relativi alla tutela della sua privacy sul web. Tutela che dovrà essere garantita dalle stesse autorità federali, già impegnate in tal senso attraverso la strada già indicata da FTC.

Proprio alla Federal Trade Commission (FTC) statunitense toccherà – sempre secondo il green paper – il compito di coordinare e supportare il lavoro di un’unità di enforcement che verrà chiamata Privacy Policy Office . Questo centro avrà in sostanza il potere di obbligare una determinata azienda del web a rispettare determinate regole sulla privacy.

“Gli Stati Uniti hanno bisogno di un contesto solido per la privacy, che preservi la fiducia del consumatore nella pur costante evoluzione dell’economia della Rete – ha spiegato il Segretario del Commercio Gary Locke – Bisognerà allo stesso tempo assicurarsi che il web rimanga una piattaforma per l’innovazione e la crescita economica”.

Non è ancora chiaro quali saranno nel dettaglio i vari principi per questa sorta di autoregolamentazione che abbraccerà inevitabilmente aziende come Google e Facebook. I Fair Information Practice Principles (FIPPs) serviranno ad inaugurare una nuova stagione della trasparenza, ad esempio imponendo precisi limiti sulla raccolta e lo sfruttamento dei dati .

Ma questi stessi principi potranno costituire di fatto un’arma a favore delle varie società legate al business di Internet. Secondo il documento, una sorta di porto sicuro – safe harbor – verrà inaugurato dalle autorità federali per accogliere tutte quelle aziende accusate di raccolta irregolare dei dati. L’aver aderito al codice funzionerà come una garanzia di trasparenza .

Mauro Vecchio

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  • agostinirac hele scrive:
    rachele
    mi stanno mangiando un sacco di soldi nel cel mi attivono giochi che io non voglio come posso fare per bloccarli
    • Passante scrive:
      Re: rachele
      - Scritto da: agostinirac hele
      mi stanno mangiando un sacco di soldi nel cel mi
      attivono giochi che io non voglio come posso fare
      per bloccarliChiama il tuo operatore, minacciandoli di cambiare operatore e vedrai ti bloccano i servizi nn richiesti.
  • ste scrive:
    tra l'altro..
    Se non erro questi di "buongiorno" sono anche i mittenti di parecchi servizi sms con abbonamento..Per cui ci starebbe bene anche un po di galera.
  • demenziali scrive:
    buongiorno.it SPAMMERS
    sono anni che questi soggetti spammano nella maniera piu vigliacca e sozza.Mi ricordo che una volta gli ho domandato di smetterla di mandarmi tutte quelle mail.Loro per tutta risposta mi dissero che avevo cliccato su un link e quindi avevo accettato di essere incluso nella loro lista di email.Ma pensa te, avevo solo guardato una "cartolina" inviatami da un amico e di conseguenza mi sono beccato un cassonetto di spam nella posta.Il bello è che per trovare il modo di togliermi da quella lista ho impiegato un bel po, ma ormai il mio indirizzo email era stato dato probabilmente a cani e porci.Cosi ho chiuso l'account di posta.Spero vi facciano una multa tale togliervi oltre alla pelle, buona parte o tutta dei guadagni che avete fatto con questo sistema vigliacco.Tra l'altro, oggi, questo sistema non funziona piu da anni...E' proprio vero che nella nostra italietta siamo indietro su tutto.Resistono e esistono ancora dinosauri spammers che credono nella mail.Fossi il giudice vi affibbierei anche una accusa di cretinaggine e il bando da qualsiasi attività commerciale.Andate a vangare.
  • Nome e cognome scrive:
    La prima condanna per spamming in italia
    Era ora che lo spamming fosse finalmente considerato in italia. Non dico che "giustizia è fatta", ma almeno un primo passo lo si è mosso!
    • cino scrive:
      Re: La prima condanna per spamming in italia
      Questi soggetti erano conosciuti da tempo come spammers.Mi meraviglio che ci siano voluti anni e anni per acciuffarli.Eppure hanno tanto di partita IVA e indirizzo.Spero solo che la punizione sia adeguata, perchè lo spam è un crimine riconosciuto e punibile penalmente, almeno negli USA.Qui non lo so e ho dei forti dubbi sull'applicazione delle leggi italiane su questo argomento.Staremo a vedere, mi aspetto il pugno di ferro.
  • Davide scrive:
    Era sucXXXXX anche a me...
    ...con un altro sito, nei primi anni 2000, mi pare barzellette.it che spediva una barzelletta al giorno, dopo un po' che mi ero iscritto sono iniziate ad arrivare le mail di Buongiorno. Una volta fatto l'opt-out pero' sono regolarmente scomparse (ma sono scomparse anche le email di barzellette.it), morale: se facevi l'opt-out venivi disiscritto da tutti i servizi a loro collegati, e se volevi un qualsiasi loro servizio dovevi sorbirti anche le loro pubblicità.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Era sucXXXXX anche a me...
      E vero, capitava che quando d'iscrivevi a certe mailng list, ti ritrovavi le mail di buongiono.it! Adesso che me lo fai notare, capito anche a me.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Era sucXXXXX anche a me...
        Anche io ho cominciato a ricevere la mailing list da questi signori : ricordo che si presentarono con una mail "Nasce Buongiorno Vitaminic (...) da oggi riceverai questa mailing list perchè ... etc.etc.". Però è durata poco, credo perchè mi cancellai dall'altro servizio, che, se non ricordo male, era proprio Vitaminic, il sito dal quale si scaricavano MP3.
  • Sgabbio scrive:
    ma non erano gli stessi...
    ...che avevano denunciato PI per diffamazione...proprio per questa storia ?
    • bertuccia scrive:
      Re: ma non erano gli stessi...
      - Scritto da: Sgabbio

      ...che avevano denunciato PI per
      diffamazione...proprio per questa storia
      ?http://punto-informatico.it/9845/PI/News/dossier-buongiorno-denuncia-punto-informatico.aspx
      • Sgabbio scrive:
        Re: ma non erano gli stessi...
        E' un si ?
        • Nome e cognome scrive:
          Re: ma non erano gli stessi...
          - Scritto da: Sgabbio
          E' un si ?Lo è.
          • cino scrive:
            Re: ma non erano gli stessi...
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: Sgabbio

            E' un si ?

            Lo è.In genere è cosi che funziona in italia.Si mettono le mani avanti anche quando si sa bene che si ha torto marcio.Giusto per perdere tempo nei tribunali e continuare a fare i propri comodi.Ci vuole la galera come negli USA per chi fa spam di massa.Buongiorno! Ahahahah, spammers del XXXXX :@
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