Usano internet ad Asti. Indagini

La magistratura sta indagando sull'utilizzo della rete da parte dei dipendenti della Provincia di Asti. Si parla di porno e di virus


Asti – Non sono ancora emersi chiari dettagli nell’inchiesta in corso sull’uso dei computer da parte dei dipendenti dell’ente Provincia di Asti. Ma è certamente singolare che le indagini siano condotte dalla magistratura.

A quanto pare, il presidente dell’ente, Roberto Marmo, non avrebbe ritenuto sufficiente eseguire un’indagine interna e avrebbe addirittura chiesto alla magistratura un intervento per verificare se internet non sia usata a sproposito sul posto di lavoro, in particolare per navigare su siti di Borsa o su siti pornografici.

Stando alle ricostruzioni delle agenzie, nelle scorse settimane un virus informatico, non si sa quale, si sarebbe “introdotto” nella rete telematica interna della Provincia, arrivando ad infettare molti dei 300 computer collegati. Sarebbe questo episodio ad aver indotto l’ente a ritenere che ci sia una “navigazione eterodossa” da parte di alcuni dipendenti.

Claudio Musso, responsabile del network della Provincia, ha messo in piedi una task force tecnica che lavora assieme agli inquirenti per stabilire le origini del virus e le abitudini di navigazione di chi ha accesso ad internet. Da quanto si apprende, sulla rete telematica interna sarebbero già stati attivati programmi-filtro che escludono l’accesso a liste preordinate di siti pornografici. Nei prossimi giorni, dopo l’analisi dei log, si saprà quali dipendenti hanno navigato “con mano facile” sulla rete e forse persino chi potrebbe aver causato la diffusione del virus. Si spera nella clemenza dei magistrati….

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