Usare l'AI per i documenti incomprensibili e capire cosa si firma

Usare l'AI per i documenti incomprensibili e capire cosa si firma

Spesso contratti, polizze e documenti legali mettono in difficoltà, ma l'AI trasforma qualsiasi testo complesso in azioni chiare e concrete.
Usare l'AI per i documenti incomprensibili e capire cosa si firma
Spesso contratti, polizze e documenti legali mettono in difficoltà, ma l'AI trasforma qualsiasi testo complesso in azioni chiare e concrete.

Alzi la mano chi non ha mai aperto un contratto, un documento assicurativo o una comunicazione della scuola dei figli con quella sensazione di sconforto… quella che fa pensare “lo leggo dopo” sapendo benissimo che quel “dopo” non arriverà mai. Non è pigrizia. È che siamo sommersi da una valanga di carta (digitale e non): polizze, referti medici, regolamenti condominiali, modulistica scolastica, modifiche delle condizioni contrattuali, ecc.

Il problema vero, però, non è leggere. Quella è la parte facile. Il problema è capire cosa diavolo significa tutto quello che c’è scritto e, soprattutto, che cosa fare.

Il prompt per capire qualsiasi documento in pochi secondi

È esattamente qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale. Grazie al prompt del “reverse brief” è possibile capire qualsiasi documento in poco tempo.

La prima cosa che fanno tutti quando si dà in pasto un documento a ChatGPT, Claude, Gemini o Perplexity è scrivere: Fai un riassunto. Sembra logico. Il problema è che un riassunto, per sua natura, taglia, riduce, semplifica. E nel semplificare, l’intelligenza artificiale tende a restare in superficie. Certo, dice cosa c’è scritto nel documento, ma non cosa significa realmente per l’utente.

Ad esempio, un riassunto può dire che il contratto prevede una clausola di recesso entro 14 giorni. Il prompt del “reverse brief” (letteralmente “il documento al contrario”), dice che si hanno 14 giorni per ripensarci. Se non si agisce entro quella data, si è vincolati per due anni e la penale è di 300 euro. La differenza è evidente. Nel primo caso si ha un’informazione. Nel secondo, una decisione da prendere.

Come funziona il prompt del reverse brief

Invece di chiedere all’AI di accorciare il testo, si chiede di tradurlo in qualcosa su cui si può agire. Come se fosse un avvocato, un commercialista, che spiega le cose con calma, senza il gergo incomprensibile.

Ecco il prompt: Crea un reverse brief di questo testo. Spiegami lo scopo in un linguaggio semplice e chiaro, elenca i punti più importanti, identifica eventuali rischi, scadenze o obblighi, e riassumi le azioni che devo compiere.

Tutto qui, niente di complicato. Ma il risultato è estremamente diverso da un riassunto classico, perché si dà all’AI un compito molto più specifico: non deve solo leggere, deve interpretare. Deve mettersi nei panni dell’utente e dire cosa conta davvero.

Questo prompt funziona con qualsiasi assistente basato sull’intelligenza artificiale: ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity e tutti gli altri.

Cosa cambia concretamente rispetto a un riassunto?

Un riassunto tradizionale offre una versione compressa del documento. Il prompt del reverse brief restituisce quattro cose diverse, e nessuna di queste è banale.

  • Lo scopo reale: non cosa dice il documento, ma qual è l’intenzione dietro quelle parole, e cosa vuole ottenere chi lo ha scritto.
  • Le priorità: non tutti i punti di un documento hanno lo stesso peso. L’AI li ordina per importanza, separando ciò che è essenziale da ciò che non lo è.
  • I rischi nascosti: scadenze che si avvicinano, clausole penali, obblighi che potrebbero sfuggire a una lettura veloce. Sono le trappole che si nascondono nei paragrafi che nessuno legge, quelli scritti in carattere piccolo, per intenderci.
  • Le azioni concrete da intraprendere: cosa si deve fare, entro quando e quali conseguenze ci sono se non si fa nulla.

Per chi ha attivato la funzione di memoria inoltre, il risultato diventa ancora più preciso, perché l’assistente conosce il contesto e può personalizzare ulteriormente l’analisi.

Quando la tecnica del brief reverse funziona meglio e dove fa davvero la differenza

Questa tecnica brilla particolarmente in alcune situazioni che tutti conosciamo fin troppo bene.

I documenti legali e finanziari sono il territorio ideale: contratti d’affitto, mutui, polizze assicurative, condizioni di vendita. Tutto quel materiale scritto apposta per essere difficile da capire, e non è un caso, perché l’ambiguità in certi settori è un’arte raffinata.

La documentazione scolastica è un altro campo minato: piani educativi individualizzati, comunicazioni del dirigente, regolamenti che cambiano ogni anno. Per un genitore che lavora e ha poco tempo, avere una sintesi orientata all’azione è un piccolo salvavita quotidiano.

Anche i documenti di lavoro, contratti, benefit aziendali, materiale di inserimento per nuovi dipendenti, diventano improvvisamente comprensibili. E lo stesso potrebbe valere per i referti medici, anche se il condizionale in questo caso è d’obbligo.

In generale, la regola è questa: se un documento intimorisce o fa venire voglia di rimandare, è il candidato perfetto per reverse brief.

Come ottenere risultati migliori

Il prompt base funziona già bene da solo, ma con qualche accorgimento diventa uno strumento ancora più affilato. Basta aggiungere questa riga: Supponi che io non abbia familiarità con il linguaggio tecnico o legale. Questo costringe l’AI a essere ancora più chiara.

Se il documento è particolarmente complesso, si può chiedere anche: Spiega in modo approfondito tutto ciò che potrebbe essere facilmente frainteso. E se si sta preparando una riunione o un incontro in cui si deve discutere quel documento, si può aggiungere: Quali domande dovrei fare?. In questo modo ci si trasforma da lettori passivi in interlocutori preparati.

Non serve riassumere, serve capire

La verità è che la maggior parte di noi non ha bisogno di documenti più corti, ma di documenti più chiari. L’informazione da sola non basta, serve sapere anche cosa farsene.

Questa tecnica non sostituisce un avvocato, un consulente o un medico, sarebbe ingenuo pensarlo. Ma è un punto di partenza per arrivare preparati, fare le domande giuste e non farsi cogliere di sorpresa dalle clausole nascoste a pagina 21 di un documento che nessuno, in buona fede, potrebbe mai leggere per intero.

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Pubblicato il
27 feb 2026
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