Usenet e it. a caccia di nuovi spazi

Alcuni propongono la creazione di un sottoramo di it. gestito con regole diverse da quelle con cui il GCN amministra la gerarchia principale. Il dibattito è in corso


Roma – Usenet, i gruppi di discussione animati ogni giorno in tutto il mondo da milioni di utenti internet, sono al centro del dibattito in rete in queste ore in Italia. Alcuni hanno infatti chiesto la realizzazione di un sottoramo della gerarchia italiana it.* che possa essere gestito con regole diverse da quelle dello stesso it.*

A promuovere questa iniziativa, che tende a slegarsi dalla gestione dei it.* da parte del GCN (Gruppo Coordinamento News) , sono alcuni newsadmin italiani che propongono la creazione di un primo gruppo “non standard” per parlare delle novità e più in là di creare “it.free.*”

Alla proposta di creare un nuovo gruppo di discussione it.free.config per discutere del nuovo sottoramo il GCN ha già risposto facendo sapere di non essere favorevole, prendendo anche spunto dalla precedente esperienza di it.reticiviche.*.

Di seguito pubblichiamo la proposta di creazione del gruppo, la risposta del GCN e nelle pagine successive i documenti dei newsadmin su it.free.config nonché il manifesto del gruppo.

La richiesta ai Newsadmin

From: Cataldo Cigliola
Subject: Creazione gruppo non standard
Date: Fri, 31 May 2002 17:29:21 +0200

Salve,
allo scopo di permettere nei prossimi mesi lo svolgimento di discussioni su un manifesto e sulla eventuale creazione di un sottoramo di it.* chiedo ai signori colleghi newsadmin di valutare se ritengano possibile la creazione del gruppo it.free.config sui server in propria gestione.

La risposta del GCN

“Alcuni giorni fa e` stata pubblicata sulla mailing list degli amministratori news (1) la richiesta di creazione di it.free.config, gruppo nel quale si dovrebbe discutere della creazione di un sotto-ramo di it.*, controllato da uno “steering group” diverso dal GCN e quindi gestito con altre regole rispetto a quelle usate nel “namespace” di it.*.

Il GCN e` fortemente contrario ai termini specifici di questa iniziativa e in generale a iniziative che prevedano la creazione di sotto-rami di it.* gestiti in modo non omogeneo. Questa opinione, che qui di seguito verra` spiegata in dettaglio, sara` ribadita in tutte le sedi opportune e con l’uso degli articoli di controllo a firma del GCN.


Scopo principale del GCN e` quello della diffusione di Usenet in Italia e sebbene per realizzare cio` si sia lavorato attivamente soprattutto con lo sviluppo di it.*, la creazione di gerarchie alternative viene vista con grande favore e come un’occasione per diffondere la cultura Usenet tra chi utilizza la lingua italiana per comunicare.

Nell’ambito di questo sforzo e su richiesta di alcuni amministratori di news server non ancora organizzati per gestire una intera gerarchia, alcuni anni fa venne inserito su it.* un ramo indipendente, ovvero it.reticiviche.*. Fu una soluzione temporanea in un periodo iniziale della storia di Usenet in Italia e sebbene la sua amministrazione fosse sub-appaltata al GCN, tale “namespace” non seguiva le regole del resto della gerarchia. In realta` le regole erano molto piu` restrittive di it.* e di fatto gli utilizzatori delle news non potevano creare gruppi al suo interno.

Malgrado non ci fossero quindi delle grosse contraddizioni con la “policy” valida per il resto di it.*, ci furono comunque problemi nel comunicare questa situazione anomala agli utilizzatori di it.* e periodicamente sorgevano discussioni sul perche` non potessimo creare gruppi sotto it.reticiviche, oppure intervenire per moderare tal gruppo reso illeggibile da tizio ecc.

Con l’esperienza acquisita negli anni ci siamo resi conto che se i newsgroup sono organizzati in maniera tematica, questo deve riflettersi per tutto l’albero della gerarchia, che deve avere quindi un suo motivo conduttore e una gestione politica omogenea, coerente e chiara a tutti.

A questo proposito venne quindi stimolata la creazione di una gerarchia indipendente al fine di terminare l’anomalia delle reticiviche su it.* e, anche con l’aiuto personale di alcuni membri del GCN, venne creata da altri italia.* e su essa venne pertanto dirottato il traffico di quel sotto-ramo nonche` quello di tutti i gruppi ad interesse regionale cosi` eliminati da it.*.

Con questa esperienza maturo` quindi per il GCN il principio di perseguire una organizzazione tematica coerente dell’intero “namespace”.

In tal modo ci si e` anche allineati alla ben piu` antica tradizione di Usenet, dove la strutturazione organizzativa va dal basso verso l’alto e non viceversa. Per esempio comp.*, misc.*, news.*, rec.*, soc.*, sci.* talk.* e humanities.* sono ben otto gerarchie organizzate politicamente in un’unica sovragerarchia comunemente denominata “big8”. Il contrario invece, ovvero frammentare volutamente una gerarchia, e` un caso rarissimo se non praticamente sconosciuto.

Una cosa del genere infatti, senza portare nessun vantaggio concreto, serve solo a confondere gli amministratori delle news e gli utenti rendendo quindi piu` difficile la gestione del “namespace”.

In realta` non e` vero che non ci sono vantaggi concreti, infatti e` vero il contrario, ma solo per chi cerca di operare “l’innesto” di un ramo nuovo in una struttura gerarchica ormai stabilita e ad ampio seguito. Il vantaggio e` ovvio: la visibilita` gratuita e senza sforzo della “nuova” gerarchia.

Anche con tutta la buona volonta` di aiutare lo sviluppo di *altre* e *distinte* gerarchie (2), il GCN ha comunque la priorita` della gestione di it.* e non intende offrire maggiore visibilita` ad una amministrazione basata su una diversa filosofia organizzativa, ottenendo in cambio il risultato di rendere piu` complessa la gia` difficile amministrazione dei gruppi di it.* secondo le proprie regole.

Inoltre esiste anche un’altra ragione di ordine etico e deontologico alla base del nostro rifiuto di avallare una simile anomalia, ovvero il rispetto per il lavoro altrui.

Ne e` un esempio il caso di free.*, una gerarchia *totalmente* anarchica, ovvero senza uno “steering group” di qualsiasi sorta che ne gestisca il “namespace”. Ora chiunque legga il manifesto di free.* (3) ha ragione di aspettarsi di trovarvi *solo* gruppi creati secondo quel criterio. Non a caso invece qualcuno dei proponenti di it.free.*, ha innestato ad essa il sottoramo free.it.* dopo averlo dato in gestione proprio ad uno “steering group”, in barba al manifesto di free.*, e lo ha diffuso su tutta Usenet.

Tale comportamento, seppure formalmente legittimo, nel momento in cui viene esteso all’intera Usenet, manca di rispetto alle idee liberamente concepite che hanno ispirato il lavoro fatto da altri, tanto piu` che il “namespace” di Usenet e` virtualmente illimitato e non esiste quindi alcuna ragione per non nominare una nuova gerarchia usando un sinonimo o una parola alternativa.

Note:
(1) newsadm-ita@news.nic.it.
(2) per esempio it.* offre degli spazi a chiunque voglia discutere della creazione di nuove gerarchie nei newsgroup appropriati.
(3) http://www.killfile.org/~tskirvin/faqs/free.html .

Per il GCN,
Carlo Fusco”


Cosa dicono i proponenti di “IT.FREE.CONFIG – Discussioni su una proposta per nuovi spazi Usenet”

“La richiesta ai newsadmin che portano it.* per la creazione di un nuovo gruppo non standard, motivata con una bozza di manifesto relativo ad un’eventuale sottostruttura di gruppi da costruire con criteri diversi da quelli attualmente adottati, ha portato ad una reazione completamente negativa, probabilmente naturale e giustificabile, del GCN. Gli appunti sollevati inizialmente, sul lato della gestione tecnica sono evidentemente infondati, restano quelli sulla opportunità e sulla necessità di collocarlo all’interno di una gerarchia gia` esistente.

I requisiti per la creazione dei gruppi all’interno della gerarchia it.* sono andati col tempo facendosi sempre piu` stringenti, arrivando alla richiesta della dimostrazione dell’esistenza sui newsgroup di it.* di un traffico non indifferente sull’argomento del gruppo richiesto, tagliando di fatto fuori i gruppi piccoli, su argomenti piu` di nicchia. Si e` assistito ad un generale peggioramento del dialogo tra il Gruppo di Gestione da una parte ed una parte dell’utenza dall’altra e al progressivo scadimento di una serie di ausilii che sono indispensabili per non venir meno al soddisfacimento di una parte il più possibile maggioritaria (e non elitaria) della richiesta di servizi Usenet in Italia.

Essere dei puristi assoluti non e` possibile, non si puo` pretendere di tagliar fuori dalla fruizione di Usenet nessuno semplicemente perchè non e` John Postel, se prima non si e` fatto veramente tutto il possibile per “ubriacarlo” dello spirito NNTP. E` normale ed e` anche giusto che sui newsgroup ci sia chi risponde “RTFM” ad una richiesta di informazioni (sicuramente l’ennesima nella stessa settimana), ma per ciascuno di questi articoli sarebbe opportuno trovarne altri che offrono un rimando a FAQ aggiornate e a siti web con informazioni di prima mano”.


L’OFFERTA DI IT.FREE

La risposta standard del GCN (un po’ troppo comoda, peraltro) a chi ha da lamentarsi riguardo la politica generale della gerarchia e`: fatti la tua gerarchia. In realta` questo ha senso se si contesta “in toto” la loro gestione e il loro modo di vedere le cose. A nostro modo di vedere il GCN non ha grossi torti, se non quello di voler vedere troppo in grande e di non voler curarsi troppo delle esigenze spicciole di tutti i giorni, di farsi attendere troppo e di “darsi” con troppa difficolta`.

Peccati veniali, insomma, che potrebbero trovare una parziale soluzione nel dirottare le proposte dei newsgroup a traffico medio-basso verso un ramo gestito in modo diverso. La proposta di una struttura semplice, orientata ad un controllo formale dei manifesti e dell’effettivo utilizzo dei gruppi creati, limitata ad un singolo segmento di it.* al momento non in uso, it.free.* appunto, nasce come elemento di completamento e non certo come puro e semplice antagonismo nei confronti dell’organismo di gestione di it.*.

Ribadiamo che l’accusa rivolta ait.free.* di “farsi portare” e` priva di fondamento, infatti se i singoli newsadmin non apportano di spontanea iniziativa, o su richiesta degli utenti, le modifiche suggerite nella bozza di manifesto alla configurazione dei propri server, it.free.* non sara` utilizzabile su quei server. Il Gruppo di Coordinamento di it.* può anche non essere d’accordo, ma non può e non deve come ha minacciato di fare ostacolare (o danneggiare) l’eventuale sottoramo che si verrà a creare. Non è il proprietario di it.*, ma solo dei gruppi creati in base alla chiave PGP accettata su ciascun newsserver. Scorretto e` invece, a nostro modesto avviso, chi su Usenet pensa di avere “dono divino” di qualche diritto che non sia quello della propria firma.

E` altresì falso quanto afferma il GCN, circa l’aver dotato la gerarchia free.* di uno steering group. Nessuno dei proponenti ha mai innestato un sottoramo (free.it) nella gerarchia free.* e poi lo ha diffuso su tutta usenet, nè tantomeno ha mai creato uno steering group.

Basta vedere la disomogeneita` dei gruppi free.* sui vari newsserver per rendersi conto della falsita` di questa affermazione. Nell’autonomia che ogni newsadmin ha nel gestire il proprio server, uno dei proponenti di it.free ha semplicemente deciso di creare i gruppi free.* solo dopo un controllo manuale (che solo per motivi di flessibilita` viene effettuato dagli utenti stessi di free.* nel gruppo free.it.gestione) e la cosa ha valore solo ed esclusivamente localmente al server news del proponente.

Tutto questo,ovviamente è stato fatto esclusivamente come forma di attenzione alle richieste degli utenti, nel rispetto della vivibilita`/stabilita` di un newsserver. Successivamente, poi, altri newsadmin (fra i quali un membro del GCN) hanno deciso di loro spontanea volontà di seguire lo stesso metodo e di affidarsi alle discussioni nate nel gruppo free.it.gestione, decisioni alle quali anche il detto proponente si e` sempre rimesso senza esprimere valutazioni, se non quelle tecniche espressamente richieste.

Tornando a it.free.*, i passi successivi che porteranno alle regole per la creazione dei gruppi (o all’abbandono del progetto), saranno visibili anche per chi non ha accesso al newsgroupit.free.config, tramite il sito internet www.it.free.usenet.eu.org attualmente in allestimento.


I GRUPPI DI FREE.IT

La presenza di gruppi in qualche modo strutturati, ma propagati in modo disomogeneo, e` una delle dimostrazioni della domanda di una maggiore elasticita` nella valutazione e nella creazione dei gruppi usenet in lingua italiana. Il manifesto di free.* non prevede, o addirittura esclude, tutta una serie di meccanismi che sono indispensabili per non cadere nel rischio di “censura” per via del progressivo soffocamento dei gruppi con reale contenuto ad opera di un crescente ed ineliminabile “rumore”, costituito dall’impossibilita` di rimuovere gruppi vuoti, obsoleti o semplicemente errati.

Gli aggiustamenti, necessariamente successivi alla creazione e all’utilizzo di un certo numero di gruppi sono pure non previsti dalle regole di free.* Agli utenti attuali di free.it.* e` rivolto l’invito dei proponenti ad aderire alla discussione e a recepire l’impegno a lavorare per una migliore diffusione dei gruppi che essi stessi potranno, se lo desiderano, trasferire all’interno del nuovo sottoramo.

Non a caso, nelle piu` recenti FAQ su free.* e` stata aggiunta la frase:
-There are two truly substantial sub-hierarchies of note – free.it.* (Italian) and free.uk.* (United Kingdom) – il che e` significativo della richiesta che c’e` in particolare in Italia, segno evidente di un generalizzato numero di utenti che non si sente rappresentato da it.* (o che non riesce a trovare il suo spazio in it.*).

IL MANIFESTO DI IT.FREE (BOZZA)

Premessa:

it.free.* e` – allo stato attuale – un progetto per la realizzazione di un ramo di it.* con regole meno restrittive e realmente aperto al contributo di quanti desiderano uno spazio di discussione facilmente adattabile alle varie necessita`.
Si tratta di una realizzazione che non danneggia in alcun modo la gerarchia it.* ma costituisce un’opportunita` per tutti coloro che ne hanno trovato troppo rigide alcune regole.
Il primo passo, gia` compiuto durante il mese di maggio 2002, e` stato di creare il gruppo it.free.config su alcuni server che hanno ritenuto di collaborare in questa fase iniziale.

4 regole base:

1. facilita` nella creazione di nuovi gruppi (il proponente deve presentare un manifesto, le limitazioni sono quelle contenute nella terza regola base);

2. rispetto dei gruppi esistenti (non si puo` cancellare un gruppo se non ne esiste un altro utilizzabile per lo stesso argomento oppure (or) se ci sono almeno 200 articoli “in-topic” in tre mesi);
cancellazione automatica dei gruppi che rimangono vuoti per piu` di 10 giorni, ad eccezione di quelli espressamente ricorrenti (p.es. annunci stagionali, sportivi etc).

3. obbligo del rispetto della netiquette, divieto di spam, binari, e html; prevalenza della lingua italiana con il rispetto degli interventi in altre lingue; assenza nel manifesto di elementi ritenuti contrari alla legge (per i singoli articoli e` chi scrive a rispondere personalmente del contenuto, come per qualsiasi gerarchia);

4. gruppo di gestione (da creare) con propensione al dialogo e alla condivisione delle decisioni con quanti scrivono su it.free.config nel rispetto delle regole gia` viste, con il compito di facilitare lo sviluppo dei newsgroup di it.free.* armonizzando dove possibile la collocazione dei gruppi in base alla denominazione ritenuta piu` integrabile nella struttura anche in previsione di ulteriori sviluppi.

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  • Anonimo scrive:
    Salato il francobollo
    Anche noi della Inter-Ware ci siamo occupati di questa faccenda ed abbiamo pubblicato un piccolo articolo all'indirizzo InterWare
  • Anonimo scrive:
    Cosa ne pensate di questo?
    QUESTO MESSAGGIO MI E' ARRIVATO PER CIRCA 5 GIORNI CONSECUTIVI....E UESTO è L'INDIRIZZO DELLO SPAMMATORE: rtp458@terra.it Qualcuno ti ama in segretoe ci ha incaricato di annunciartelo,scopri chi hai fulminato chiamandoil 899 - 13 13 23* ___________________________________*5 ?/chiamata piu IVATo be removed, reply with the subject "STOP".
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa ne pensate di questo?

      To be removed, reply with the subject
      "STOP". Penso che *mai*, per nessuna ragione si debbarispondere come ti dicono loro altrimenticonvalidano quel numero di telefono come correttoe non te ne liberi mai piu'!Speculare sulla solitudine delle persone e'davvero ignobile e bisognerebbe disporre diqualche strumento per difendersi e punirequesti schifosi.Qualcuno se come si dovrebbe procedere?
  • Anonimo scrive:
    ankora SMS
    skusate ma un modo konkreto esiste per denunciare kuei figli di sultana ke mandano gli SMS?
  • Anonimo scrive:
    E' semplice: basta non rispondere agli sconosciuti
    E' così semplice la soluzione: perchè rispondere a e-mail di persone sconosciute?Nessuno diventa nostro carnefice se non gliene diamo il potere, e noi siamo liberi di scegliere se esserne vittime o no.Basta non rispondere e ignorare.Ripeto: ignorare.Punto.
  • Anonimo scrive:
    Io...
    ...questi li prenderei a bastonate sulla schiena,sono un non violento ma questi andrebberomenati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io...
      Giusto, organizziamo delle spedizioni di pestatori professionisti e spezziamogli le braccine! Altrochè spam, poi ci vorrà la rianimazione!
  • Anonimo scrive:
    piangete del proprio male
    L'uso smodato delle radioline cellulari e di internet ha portato a questo......sono volatili vostri ora :)))))))))Il processo sarà irreversibile visto il quoziente intellettivo degli utenti e l'insipienza relativa.
    • Anonimo scrive:
      Re: piangete del proprio male
      non esagerare adesso...io lavoro in rete da anni eppure è successo anche a me, io il numero del cellulare l'ho inserito in casi seri, non è colpa mia se sono vittima di aziende presumibilmente serie che rivendono i dati. Mica vengono a dirlo a te a chi e quando li hanno venduti, in questi tempi venderebbero anche la propria madre per tirare su un pò di fatturato.Speriamo solo che la gente cancelli gli SMS dopo la ricezione e morta li.
      • Anonimo scrive:
        Re: piangete del proprio male

        Speriamo solo che la gente cancelli gli SMS
        dopo la ricezione e morta li.Tipica ca***ta da spammer. Chi sei?
        • Anonimo scrive:
          Re: piangete del proprio male

          Tipica ca***ta da spammer. Chi sei?konkordo, altro ke kancellare e morta lì, io li farei saltare in aria le palle.
        • Anonimo scrive:
          Re: piangete del proprio male
          Ma chi sei tu e come ti permetti?Spammer dillo a te stesso che scrivi solo boiate e inoltre leggi anche male , visto che qualche post più giù concordi esattamente su quello che ho detto io.Io l'avviso di "remove" sul mio SMS non ce l'avevo, capito Devi chiamare il numero fisso e (ri)dare il tuo numero di cellulare così li autorizzi tu stesso a fare spam, io non lo faccio, una persona che non capisce questa truffa sì, quindi stavo solo avvertendo.Puoi vantarti solo di come ti firmi quì dentro.Io la so molto più lunga di te, bellezza.Abbi il buon senso di rispondere via email e in privato..- Scritto da: anti-spam-patrol

          Speriamo solo che la gente cancelli gli
          SMS

          dopo la ricezione e morta li.

          Tipica ca***ta da spammer. Chi sei?
  • Anonimo scrive:
    Una falsa risposta a un annuncio
    From: "liliane" bonjour. je viens de croiser votre annonce.je crois que vous cherchez une rencontre.nous sommes dans la meme region il serait interessant que l onentre en contact et voir si nous avons des affinites pour plus.si cela vous tente vous pouvez me contracter sur http://www.forumx.com j y ai une boite aux lettre cest LILIANE.laissez moi un message et eventuellement vos coordoneesque je puisse vous joindre.ne mecrivez pas sur mon email car je ne suis pas la seule a le consulter.j espere avoir rapidement de vos nouvelles.je vous recontacterez aussitot.bisous liliane.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una falsa risposta a un annuncio
      Visto che sei su un sito italiano ed evidentemente dal titolo qualcosa di italiano capisci mi dici xchè devi esordire con quella lingua putrida e schifosa che è il francese? Chi se ne sbatte del francese qua secondo te? Complimenti x i mondiali, siete ridicoli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una falsa risposta a un annuncio
        A parte che anch'io, pur non conoscendo il francese,sono riuscito a capire il senso del messaggio,ma non ti sembra di essere stato un po' schifosamenterazzista?Alessandro
  • Anonimo scrive:
    Questo figlio di p....
    questo figlio di pu...... sta rompendo le palle a tutta l'italia. va..... a te e tutti i tuoi dialer di me...... domain: mediaserve.itperson: Daniel D Shawaddress: Media Design di Shaw Daniel Davyaddress: Via R. D'Andreotto 71address: I- 06124 Perugiaaddress: Italyphone: +39 333 4537035fax-no: +39 075 5011773e-mail: regit@mediadesign.comnic-hdl: DDS47-ITNICnotify: regit@mediadesign.commnt-by: MEDIADESIGN-MNTchanged: regit@mediadesign.com 20000414changed: regit@mediadesign.com 20011218changed: regit@mediadesign.com 20020528changed: hostmaster@nic.it 20020528changed: hostmaster@nic.it 20020531source: IT-NIC
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo figlio di p....
      per la direzione. scusate è stato un momento di incazzatura. se potete cancellate il mio post precedente. in realtà il dominio è MediaServe LLC 14333 Van Nuys Blvd Building #66 Arleta, CA 91331 US Domain Name: MEDIASERVE.NET Administrative Contact: admin admin admin@broadspire.com BroadSpire, Inc. 10200 Sepulveda Blvd#160 Misson Hills, CA 91345 US Phone: 818-920-1200 Fax: 818-920-4799 Technical Contact: Hostmaster hostmaster@SPIRENETWORKS.COM Spire Networks 14333 Van Nuys Blvd, Bldg #66 Arleta, CA 91331 US Phone: 818-407-4640 Fax: - 818-407-4647 Record updated on 2001-12-17 19:40:14. Record created on 1998-03-02. Record expires on 2007-03-01. Database last updated on 2002-06-16 20:07:51 EST. Domain servers in listed order: NS1.MEDIASERVE.NET 66.240.134.18 NS2.MEDIASERVE.NET 66.240.134.15 Register your domain name at http://www.bulkregister.com
  • Anonimo scrive:
    E gli spot Wind?
    A me fanno più incazzare le inutilità che mi manda di tanto in tanto la Wind: "vola subito su www.nonricordo.it. Fantastici sconti se decolli da Ciampino!".Scusate ma a me che ca--o me me frega? Abito a Venezia e non prendo mai l'aereo.
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