Uso troppo la flat? E allora?

Se un imprenditore vuole il 6 politico dal mercato non tenendo fede ai suoi impegni, per me ci fa la figura del cialtrone. Ci riempiamo la bocca con imprenditorialità, efficienza e concorrenza, e poi questi frignano


Web – Salve, leggo la notizia dei 900 abbonati inglesi cassati perché usavano “troppo” (!) il loro abbonamento flat. Altri dicono che non si può usare “professionalmente”. Ancora stiamo alla differenziazione marxista tra lavoro e tempo libero. Comunque il punto è un altro.

Ogni commercio è un’impresa, impresa vuol dire rischio, scommessa. Io investo un miliardo, metto su una fabbrica che fa pantaloni verdi. Se ci azzecco e quest’anno va di moda il verde, guadagno. Se il verde non va di moda, ci rimetto.

I provider hanno fatto una scommessa: “vuoi vedere che con 50mila o 80mila al mese riesco a guadagnarci?”
Forse si sono basati su stime d’uso dovute al fatto che chi paga la bolletta sta “poco” in rete. Avran detto: “qui ci sono traffici medi di un’ora o due al giorno… sono 60mila al mese, vai, ci rientro”.
Forse non hanno pensato che il modo d’uso del mezzo telematico sarebbe cambiato quando i costi sarebbero stati appiattiti. Non ci hanno pensato e hanno fatto una cattiva mossa imprenditoriale, se vogliono salvare la faccia devono riattrezzarsi per tenere fede ai loro patti.

Del resto sono loro che vogliono fare contratti annuali. Io ho sottoscritto una flat e sto connesso 14 e più ore al giorno. Lascio la connessione attaccata la notte, così se qualcuno vuole scarica i pezzi che ho composto tramite Napster. Adesso mi sopportano per tutto un anno, poi vedranno loro se vogliono rinnovarmi il contratto. Se fosse stato un contratto mensile ci avrebbero rimesso solo un mese di “abuso”.

Altra questione. Io non ho sottoscritto questo contratto per far loro del bene. L’ho fatto per far del bene a me. L’ho fatto sotto la spinta di certe aspettative: 24h/24, 365g/365, prezzo fisso e poche balle.

Se mi fossero venuti a dire “beh, sì, ma… però… dipende…” non avrei sottoscritto il contratto. Magari avrei sottoscritto qualcos’altro.


Altra questione ancora. Ci sono i soliti saputelli che dicono “ah, ma per 50mila al mese che pretendi, io c’ho l’Adsl ecc. ecc.”. Bene, mettiamo caso che io compri una Fiat. Si rompe. Arriva quello che ha il BMW e dice “eh, ma da una Fiat che pretendi… mica ti puoi arrabbiare”. Ok, allora compro un BMW. Mettiamo caso che si rompa pure quello. “Eh, ma quello è il 320, che pretendi, mica ti sei fatto il 745…”. Bene, mi compro il 745. Mettiamo caso che si fermi anche quello ci sarà sempre l’idiota che dice che non me la devo prendere con la BMW, se volevo essere sicuro c’era il Rolls Royce, e così via.

Insomma, se un imprenditore vuole il 6 politico dal mercato non tenendo fede ai suoi impegni, per me ci fa la figura del cialtrone. Vogliamo liberarci dello stato assistenzialista (nel modo sbagliato), ci riempiamo la bocca con imprenditorialità, efficienza e concorrenza, e poi questi frignano.

Ma mi facessero il favore.

ciao,

Luca Boccianti

PS: avete presente i ristoranti a prezzo fisso, indipendentemente da quanto mangi? Negli Usa ce ne sono parecchi, ce n’è qualcuno anche in Italia. Ebbene, pensate se in questi ristoranti dicessero: “no, a te siccome sei ciccione e mangi tanto non ti faccio entrare”…

Comunque da un certo punto di vista io capisco i provider flat. Hanno rischiato, hanno pensato che la gente stesse connessa lo stesso numero di ore anche quando non pagava gli scatti telefonici, e gli è andata male. Non pretendo che ci rimettano i soldi o che vadano falliti, fatta salva l’applicazione del contratto.

Però chiedo loro: io voglio un numero verde, che chiamo sempre e trovo sempre libero, da tutta Italia, anche quando sono in albergo nel paesino sperduto. Voglio un’assistenza che risponda sempre, anche sabato e domenica, anche dopo le 18, e che abbia un minimo di cortesia e competenza (ma senza rispondere “Buonasera sono-Pippo-come-posso-esserle-utile”, che fa solo ridere), anche ammesso e non concesso che io sia un ignorante totale in fatto di telematica (oppure, prima di prendere i miei soldi mi avvisino che è un servizio riservato ai techological-savvy).
Voglio tutte queste cose qui, senza scuse e senza cavilli.
Voglio dei contratti mensili, non annuali.
Voglio il money back no question asked, in qualsiasi momento.
Sono disposto a pagare. ma voglio sapere quanto, *una volta per tutte*.

Sono in grado gli imprenditori della new economy di fornirmi questo servizio e farmi una quotazione? O sono capaci soltanto di spendere soldi nella grafica delle loro paginette?

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  • Anonimo scrive:
    Meglio tardi che mai
    Volevo proprio vedere per quanto tempo ancora andava avanti cosi' la Disney. Papa' Walt si sta ancora rivoltando nella tomba! Lui si che aveva capito tutto, non gli yuppies rampanti teste vuote che controllano oggi la sua 'creatura', la Walt Disney Company.E ci credo che dicono che Internet rimane al centro delle loro strategie! Ne vedremo delle belle! Hanno capito finalmente dove sta il trucco.E noi qui a stare a guardare loro che fanno la storia...Per quanto riguarda invece Murdock, stendiamo un velo pietoso.
  • Anonimo scrive:
    Sssssssssssssiiii
    Godo.Finalmente qualche multinazionale comincia a cedere il passo.Avanti il prossimo..
  • Anonimo scrive:
    info = no biz?
    Riprendendo "News Corporation di Rupert Murdoch che, di recente, ha parlato dell'informazione su Internet come di "un modello perdente"Beh se l'informazione online non e' un business e quindi non risulta conveniente pubblicarla (e quindi anche distorcerla,orientarla,gestirla ...) forse e' un bene :)
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