V.92, semaforo verde da U.S. Robotics

Dopo Lucent e Rockwell anche U.S. Robotics si dichiara pronta per V.92, il nuovo standard di trasmissione per i modem analogici che mette pepe agli upload e taglia i tempi di connessione


Shaumburg (USA) – Via libera al nuovo protocollo analogico V.92 anche da U.S. Robotics. L’azienda ha infatti concluso i test di interoperabilità con i maggiori fornitori di dispositivi di rete e si è dichiarata pronta a rilasciare i primi prodotti basati sul nuovo standard.

Lo standard V.92, le cui specifiche sono state approvate dall’ITU lo scorso giugno, porterà la velocità di upstream (dall’utente verso Internet) dagli attuali 31.200 bps a 48.000 bps. Oltre a questo, il nuovo protocollo porterà con sé nuove funzionalità, fra cui tempi di connessione più brevi (Quick Connect) e capacità di “sospendere” la connessione nel caso si riceva una chiamata entrante (Modem On Hold).

Lucent annunciò già lo scorso novembre l’intenzione di rilasciare, entro la fine dell’inverno, i primi modem V.92. L’azienda, insieme a Rockwell, parlò anche di possibili aggiornamenti per i modem che dispongono di flash BIOS, possibilità a cui U.S. Robotics non ha invece fatto cenno.

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  • Anonimo scrive:
    Ma chi puo' essere interessato ?
    Ha senso usare SCO al posto di Linux ?Forse solo per certi compiti specifici di"alto livello", ma mi pare un po' poco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi puo' essere interessato ?
      - Scritto da: IlGrillo
      Ha senso usare SCO al posto di Linux ?

      Forse solo per certi compiti specifici di
      "alto livello", ma mi pare un po' poco.....forse ti sembra poco sopratutto perchè non hai un circa 110 clienti in giro per l'Italia, da Belluno a Palermo, con lo SCO OpenServer su architettura Intel, a cui fare l'assistenza tecnica. Se così non fosse, anche tu avresti seguito l'aquisizione di SCO da parte di Caldera con la stessa cusiosità/trepidazione/apprensione con cui la abbiamo seguita noi ; non sapere che fine farà l'S.O. utilizzato da anni, se migliorerà, se avrà ancora upgrades, etc. potrebbe interessare a chi, come noi , utilizza lo SCO da un pò di anni a questa parte. Non dimentichiamoci che Linux è solo l'ultimo degli *NIX apparsi sul mercato e che c'è gente che lavora con questo sistema operativo da quando molti di noi eravamo ancora a giocare con i Lego, Torwalds compreso. Non che si difenda SCO Openserver a spada tratta; ha i suoi difetti e i suoi problemi, come tanti altri S.O. e comunque sempre meno di NT , 2000 o altre winzozzate varie, però ha anche un sistema di file system ad alte prestazioni ancora neanche lontanamente avvicinato da Linux..e poi mica si possono reinstallare tutte le macchine dei clienti in un a volta! no ? A.S.sistemista - tech managerServizi Informatici Direzionali
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi puo' essere interessato ?
      A tutti !!!Fondere in un unica struttura i due mondi apparentemente fratelli sarebbe un rivoluzione sul campo UnixLike O.S.Chi ovviamente non ha avuto modo di lavorare su Unixware o su Sco Open Server...apparentemente sottovaluta la cosa..ma questi sistemi operativi sono molto più affidabili di qualsiasi distribuzione di Linux esistente. (PROVE ALLA MANO)Non solo...tutti i pacchetti vengono testati e valutati, tanto per dirla in lingua Microsoft "Certificati", da un unica CASA !!Un po come BSD....ma ovviamente questa tecnica si scontrerebbe con quella Open...Cosa dire.. se un giorno le Major Unix si mettessero d'accordo e decidessero di intraprendere un unica soluzione sul fronte Unix..si potrebbe finalmente sperare in una più organizzata e meno frammentata distribuzione dello stesso..con molti vantaggi per gli addetti ai lavori e soprattutto si avrebbe uno strumento "un po pù Autorevole" sul lato "affidabilità" per le aziende che ancora stentano ad utilizzare Linux come OS principale.Microsoft ha saputo sfruttare questa policy creando un sitema che si utilizza in tutte le versioni nello stesso modo...e le aziende sono felici di organizzare la struttura IT proprio con un antagonista...che stranamente non gli offre un'alta stabilità e/o affidabilità..ma che gli promette la risoluzione di un bug o problema direttamente...senza andare a ricercare su quale distribuzione, kernel, modules, patch, aggiornamenti, security..etc...Per quanto concerne l'alto livello....desidererei sapere qual'è il basso livello ???Qualsiasi sistema operativo, che lavora su dati..necessita di un alto livello di affidabilità, non si può "assuefarsi della mentalità Microsoft" che se si pianta una macchina basta riaccenderla che tutto ritorna a posto, questo modo di pensare e fuori da ogni logica.Dobbiamo essere SICURI che una volta fatti degli investimenti questi ci dovrebbero garantire la serenità assoluta, sia dal punto di vista degli Admin che delle applicazioni.Dobbiamo fare finta che "Microsoft" non sia mai esistita...altrimenti non avremo scelta.P.S.Anche Microsoft...ha fatto qualcosa di buono.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi puo' essere interessato ?

        Chi ovviamente non ha avuto modo di lavorare
        su Unixware o su Sco Open
        Server...apparentemente sottovaluta la
        cosa..ma questi sistemi operativi sono molto
        più affidabili di qualsiasi distribuzione di
        Linux esistente. (PROVE ALLA MANO)Ho avuto modo di lavorare su diverse piattaforme unix e attualmente installo proprio server SCO, Linux, anche se riconosco la superiorita' di SCO sotto diversi punti non ho mai notato differenze evidenti di affidabilita' con linux. In quali occasioni le hai riscontrate?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi puo' essere interessato ?
          Premesso che non ho detto che Linux fa schifo !!Prova a gestire con delle Specialix 128 modem, poi caricati
          1000 utenti su Linux....e noterai che il PAM se ne va a quel paese, se non bastasse creati un sitema RAID con un Mylex Dac960 o un AMI Megaraid a 3 canali e fai delle prove di rimozione HotSwap della catena SCSI.....Posso continuare con "INFORMIX On Line" e RAW device...oppure con Applicativi che generino più di 100 chiamate contemporanee al disco.....Per un uso limitato a servizi Internet: Web, Mail, Proxy, etc... Linux è una meraviglia e soprattutto ha prestazioni che i pesantoni UNIX faranno monta fatica a contrabattere..ma se devi fare qualcosa di più massacrante ???Non voglio polemizzare e spero che non sia frainteso quanto detto, ma purtroppo è la realtà.P.S.Tutte le prove sono state effettuate su macchine con 512MbRAM ECC e (2TByte totali sulla catena SCSI):IBM NETFINITY (monoprocessore) 5600 + Dac960 I2O, COMPAQ (bibprocessore Xeon) ML530 + Smart Array 5302, AMI MEGARUM II (Bibprocessore)+ MegaRAID 1500. S.O. utilizzati:Linux RedHat 6.2 e 7, Suse 7.0, Debian 2.2, Turbolinux Server 4.0 e VALinux 6.0, ho utilizzato pure una Slackware...non ricordo la versione e non mi supportava lo Smart5302.Unix SCO OpenServer, Unixware 2.1 e 7.0 + Tarantella Gateway.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma chi puo' essere interessato ?
            Grazie mille per la precisazione!- Scritto da: Atavachron
            Premesso che non ho detto che Linux fa
            schifo !!

            Prova a gestire con delle Specialix 128
            modem, poi caricati
            1000 utenti su
            Linux....e noterai che il PAM se ne va a
            quel paese, se non bastasse creati un sitema
            RAID con un Mylex Dac960 o un AMI Megaraid a
            3 canali e fai delle prove di rimozione
            HotSwap della catena SCSI.....
            Posso continuare con "INFORMIX On Line" e
            RAW device...oppure con Applicativi che
            generino più di 100 chiamate contemporanee
            al disco.....

            Per un uso limitato a servizi Internet: Web,
            Mail, Proxy, etc... Linux è una meraviglia e
            soprattutto ha prestazioni che i pesantoni
            UNIX faranno monta fatica a
            contrabattere..ma se devi fare qualcosa di
            più massacrante ???

            Non voglio polemizzare e spero che non sia
            frainteso quanto detto, ma purtroppo è la
            realtà.

            P.S.
            Tutte le prove sono state effettuate su
            macchine con 512MbRAM ECC e (2TByte totali
            sulla catena SCSI):
            IBM NETFINITY (monoprocessore) 5600 + Dac960
            I2O, COMPAQ (bibprocessore Xeon) ML530 +
            Smart Array 5302, AMI MEGARUM II
            (Bibprocessore)+ MegaRAID 1500.
            S.O. utilizzati:
            Linux RedHat 6.2 e 7, Suse 7.0, Debian 2.2,
            Turbolinux Server 4.0 e VALinux 6.0, ho
            utilizzato pure una Slackware...non ricordo
            la versione e non mi supportava lo
            Smart5302.
            Unix SCO OpenServer, Unixware 2.1 e 7.0 +
            Tarantella Gateway.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi puo' essere interessato ?
      Certo che ha senso:SCO Unix e' un vero sistema operativo.Linuz e' un giocattolo da nerd brufolosi.Michele Coppo- Scritto da: IlGrillo
      Ha senso usare SCO al posto di Linux ?

      Forse solo per certi compiti specifici di
      "alto livello", ma mi pare un po' poco...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi puo' essere interessato ?
        - Scritto da: Michele Coppo
        Certo che ha senso:
        SCO Unix e' un vero sistema operativo.
        Linuz e' un giocattolo da nerd brufolosi.Insomma, per gente come te...BeRToZ
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