Windows 11 è un sistema operativo moderno. O almeno prova a esserlo. Deve però fare i conti con la pesante eredità dei suoi predecessori, trascinando nel codice e tra le pieghe dell’interfaccia alcune caratteristiche che possiamo ormai definire obsolete. Una di queste riguarda senza dubbio il vecchio Pannello di controllo, ancora presente nella piattaforma. A quanto pare, stiamo per dirgli addio.
Il vecchio Pannello di controllo sta per lasciare W11
March Rogers, Partner Director of Design per Microsoft, ha confermato su X che è in corso la migrazione di tutti i suoi componenti nella nuova app Impostazioni. È un’operazione molto delicata: ha a che fare con la gestione dei dispositivi e con i loro driver, con le stampanti e con le configurazioni di rete. Molti (compreso il sottoscritto) continuano a utilizzarlo, ad esempio, per individuare e risolvere velocemente i problemi relativi ai conflitti hardware quando si installa una nuova periferica o si esegue un upgrade.

Per dirla tutta, l’abbandono del vecchio Pannello di controllo è un processo in atto ormai da anni. L’obiettivo è in agenda fin dal 2024, ma non si tratta di un compito semplice per il team al lavoro su Windows 11, proprio per la sua profonda integrazione con aspetti cruciali e delicati della piattaforma. Insomma, mettendo le mani nel posto sbagliato si rischia di far danni.
Non sono state definite tempistiche per l’addio, ma è lecito ipotizzare che possa avvenire entro il 2026. Ricordiamo che quest’anno è iniziato con un piglio diverso: Microsoft ha finalmente deciso di ascoltare gli utenti e i loro feedback, impegnandosi a migliorare il sistema operativo intervenendo su questioni come l’implementazione dell’intelligenza artificiale (col tempo è diventata troppo invasiva) ed elementi dell’interfaccia. Sappiamo ad esempio che torneremo a poter muovere la barra delle applicazioni sui quattro lati dello schermo, e a ridimensionarla, come ai tempi di W10.