Veo 3.1 Lite di Google taglia i costi dei video AI per gli sviluppatori

Veo 3.1 Lite di Google taglia i costi dei video AI per gli sviluppatori

Google presenta la nuova versione Lite del modello Veo per la creazione dei video con l'AI: più economico rispetto alla variante Fast.
Veo 3.1 Lite di Google taglia i costi dei video AI per gli sviluppatori
Google presenta la nuova versione Lite del modello Veo per la creazione dei video con l'AI: più economico rispetto alla variante Fast.

Come si può intuire dal nome, Veo 3.1 Lite è una nuova versione più snella del modello di Google dedicato alla creazione dei video con l’intelligenza artificiale. Il gruppo di Mountain View lo ha appena annunciato, destinandolo in modo esplicito agli sviluppatori. Può essere integrato nelle applicazioni che generano una grande quantità di filmati AI, a fronte di una spesa ridotta di oltre il 50% rispetto alla variante Fast già disponibile (e che subirà una riduzione dei prezzi il 7 aprile).

Google presenta Veo 3.1 Lite: economico e personalizzabile

Tra le funzionalità supportate ci sono quelle che permettono di creare le clip partendo da una descrizione testuale (text-to-video) o da un’immagine di riferimento (image-to-video), e la scelta tra proporzioni orizzontali (16:9) o verticali (9:16). Non mancano nemmeno un’opzione per passare da 720p a 1080p nel caso fosse necessaria una risoluzione più elevata, e di impostare la durata del risultato finale a 4, 6 oppure 8 secondi, a seconda delle esigenze.

È accessibile da oggi attraverso l’API di Gemini e nella piattaforma AI Studio. Qui sopra una demo del funzionamento.

All-in sui video AI, dopo l’addio di OpenAI a Sora

L’annuncio del modello Veo 3.1 Lite arriva a pochi giorni di distanza da quello dell’addio a Sora da parte di OpenAI. In un certo senso, questo segna una spaccatura, una netta distinzione tra il percorso intrapreso dall’organizzazione di Sam Altman e un suo concorrente diretto come Google, che dimostra invece di voler continuare a puntare sulla creazione dei video con l’intelligenza artificiale.

Sono i primi segnali di ciò che sembra quasi inevitabile: dopo il boom iniziale del settore, sono destinati a sopravvivere solo i progetti più meritevoli o quelli che garantiscono una prospettiva di ritorno economico. Se anche non scoppierà la bolla AI, è molto probabile che da qui in avanti assisteremo a meno sperimentazioni rispetto a quelle viste negli ultimi tre anni, indicativamente dal lancio di ChatGPT in poi.

Fonte: Google
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Pubblicato il
1 apr 2026
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