VIA annuncia la svolta: processori a zero emissioni

Il chipmaker cambia le carte in tavola del settore con un nuovo chip: per tutto il suo ciclo di vita, alla diffusione della CPU corrisponderanno iniziative ambientali ed energetiche per azzerare l'anidride carbonica prodotta
Il chipmaker cambia le carte in tavola del settore con un nuovo chip: per tutto il suo ciclo di vita, alla diffusione della CPU corrisponderanno iniziative ambientali ed energetiche per azzerare l'anidride carbonica prodotta

Taipei (Taiwan) – C’è un fatto nuovo nel mondo dei processori, una significativa rivoluzione commerciale nel nome dell’ambiente, una novità introdotta da VIA che, se troverà riscontro nel mercato, potrebbe spingere tutti i maggiori produttori verso un nuovo modo di intendere produzione e prodotti .

Il celebre chipmaker taiwanese sta infatti introducendo sul mercato i nuovi processori C7-D, che non sono soltanto dei chip a basso consumo energetico ma prevedono anche una compensazione per l’anidride carbonica prodotta con il loro funzionamento.

L’idea di VIA è quella di dar vita a progetti a livello locale che spazino dalla riforestazione allo sviluppo di fonti alternative di energia sino al risparmio energetico, in un volume sufficiente a coprire il biossido di carbonio prodotto dai propri nuovi processori. Il concetto è quello di piantare alberi in varie zone del mondo in modo da garantire l’assorbimento dell’anidride carbonica, di promuovere alternative ai combustibili fossili in particolare proponendo l’energia solare e, contestualmente, finanziare sistemi di riduzione nelle richieste energetiche dell’industria.

Il concetto di “neutralità” nelle emissioni non è del tutto nuovo e si sta facendo largo in vari settori industriali, tuttavia è la prima volta che un chipmaker di questo calibro lega il ciclo di vita di un nuovo prodotto alle iniziative per ridurne o azzerarne l’impatto ambientale .

In sé il processore è costruito proprio per questo scopo: con un consumo energetico massimo di 20W a 1,8 GHz, il C7-D , spiega VIA, “consente maggiori risparmi energetici attraverso l’uso di alimentatori e ventole di raffreddamento più piccoli, che offrono come ulteriore beneficio una maggiore silenziosità dei PC”. Comprensibile la soddisfazione del vicepresidente del marketing di VIA, Richard Brown, che si è detto orgoglioso di presentare la nuova CPU, “felice miscela di efficienza, elevate performance nell’ambito della produttività ed avanzate caratteristiche di sicurezza, nonché la prima soluzione Carbon Free al mondo nel suo genere”.

A garantire il lavoro di compensazione uso-emissioni ci penserà Carbon Footprint Ltd , società britannica tra i pionieri dei sistemi di calcolo delle emissioni e dell’utilizzo di questi dati per sviluppare iniziative ambientali capaci di compensare le emissioni di anidride carbonica. “Stiamo assistendo ad un crescente interesse in tutto il mondo da parte di aziende e singoli individui che cercano di “fare qualcosa nel loro piccolo” per ridurre il proprio impatto ambientale affinché le future generazioni ereditino un mondo di cui poter essere fieri – ha dichiarato John Buckley, Managing Director di Carbon Footprint – Prodotti come il processore VIA C7-D rappresentano sicuramente un passo avanti nella giusta direzione per le aziende che cercano di neutralizzare le emissioni di anidride carbonica delle loro attività e per questo siamo orgogliosi di lavorare con VIA nel loro progetto di compensazione”.

Con il lancio del nuovo processore, VIA ha presentato un test di valutazione definito TreeMark , pensato per consentire ai clienti di scegliere i propri acquisti in base alla possibilità offerta dai prodotti di compensare l’impatto ambientale. Un elemento valido soprattutto per le società che vogliano posizionarsi come rispettose dell’ambiente. “TreeMark – spiega VIA sulle pagine dedicate al Clean computing – esamina l’energia consumata da un dato prodotto informatico, calcola le emissioni di CO2 prodotte e il numero di alberi che sarebbero richiesti per rimuovere quel CO2 durante il ciclo di vita dei prodotti”.

Insieme a Carbon Footprint, VIA ha anche attivato un sistema di certificazione e bollini per processori, componenti informatici e interi PC. “Per questi programmi – spiega una nota – VIA lavorerà a stretto contatto con i partner regionali per colpire le emissioni di CO2”. Per i consumatori, naturalmente, ci sarà una nuova possibilità di scelta. Starà a loro decidere il successo o meno di questi prodotti, un successo che può condizionare l’intero settore.

La CPU è disponibile anche a velocità di 1,5 GHz, inoltre per le proprie performance può contare su tecnologie come StepAhead Advanced Branch Prediction, sedici livelli di pipeline, supporto per SSE2 e SSE3, una Floating Point Unit (FPU) e 128KB di cache L2 a 32 vie. Fa parte della piattaforma il chipset Digital Media VIA CN700, che integra il processore grafico VIA UniChrome Pro IGP con accelerazione hardware MPEG-2 ed il motore Chromotion CE ai fini di una migliore qualità video. La piattaforma supporta anche due uscite monitor con DuoView+, 6 canali audio e memoria DDR2 400/533MHz.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

13 09 2006
Link copiato negli appunti