VIA benedice OpenChrome, lancia nuove GPU

Il chipmaker taiwanese ha avviato una collaborazione con il progetto open source OpenChrome per sviluppare driver grafici per Linux a partire dalla stessa base di codice. L'azienda ha anche lanciato la nuova famiglia di GPU Chrome 500

Roma – Come prossimo passo nella sua strategia di cooperazione con la comunità open source, VIA ha annunciato l’intenzione di collaborare con openChrome , un progetto portato avanti da un gruppo di sviluppatori volontari e finalizzato alla creazione di driver open source per le GPU di S3 Graphics (sussidiaria di VIA).

“La collaborazione tra il progetto comunitario openChrome e il team di sviluppo di VIA consentirà agli sviluppatori di entrambe le parti di convergere verso una base di codice comune, combinando le funzionalità e i punti di forza di entrambi i driver”, ha spiegato Harald Welte, responsabile della strategia open source di VIA. “Questa iniziativa dimostra che VIA non sta soltanto rilasciando codice sorgente e documentazione, ma si sta attivamente muovendo verso un processo di ricerca e sviluppo dei driver molto più aperto e collaborativo”.

Sul sito di openChrome è possibile scaricare i driver per alcuni dei principali chipset con grafica integrata di S3, tra i quali UniChrome, UniChrome Pro e Chrome9.

Nel recente passato VIA ha messo a disposizione di X.Org i manuali di programmazione dei propri chipset CX700M e VX800, ed il codice dei driver per il framebuffer delle sue GPU è stato integrato nel kernel Linux 2.6.28.

Chrome 500
Ieri S3 ha lanciato la nuova serie di processori grafici Chrome 500 , che supportano le tecnologie DirectX 10.1 e OpenGL 3.0 nonché la riproduzione dei film Blu-ray protetti. A riconferma dell’impegno di VIA nei confronti dell’open source, i nuovi chip sono già corredati dei driver per Linux, oltre naturalmente a quelli per Windows.

S3 afferma che le sue nuove GPU forniscono, rispetto alla generazione precedente (la 400), fino al 30% di performance in più, rivaleggiando con le soluzioni consumer dei suoi diretti concorrenti (AMD e Nvidia). I Chrome 500 sono in grado di accelerare i video HD in formato H.264, VC-1 ed MPEG-2 HD, supportano la funzione picture-in-picture di Blu-ray, includono un codec audio in hardware Dolby 7.1 e un motore di cifratura a 128 bit, hanno un’interfaccia con la memoria a 64 bit e offrono uscite DisplayPort, dual-link DVI e HDMI.

Come le più recenti soluzioni grafiche di AMD e Nvidia, anche i nuovi chip di S3 utilizzano un’architettura a shader programmabili, composta da un certo numero di stream processor, che le rende utilizzabili in scenari GPGPU.

La prima scheda grafica basata sugli acceleratori Chrome 500 è la Chrome 530 GT , in vendita al prezzo di 45 dollari presso il negozio online di S3. Tale scheda utilizza un’interfaccia PCI Express 2.0 e consuma un massimo di 25 watt.

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  • pippo scrive:
    Perchè?
    Qualcuno mi spiega perchè la rete debba diventare una specie di TV interattiva?Per le lobotomizzazioni c'è già quella vecchia :D
    • Gabriele Niola scrive:
      Re: Perchè?
      Non si deve fare la tv interattiva, nessuno l'ha detto.ùLa web tv è interattiva quanto i blog sono la stampa interattiva. E' una definizione che calza male.Il punto è che come tutte le cose internet può dare spazio a creatività diverse far emergere novità ed innovazione nel linguaggio audiovisivo e mettere in luce talenti.
      • pippo scrive:
        Re: Perchè?

        Il punto è che come tutte le cose internet può
        dare spazio a creatività diverse far emergere
        novità ed innovazione nel linguaggio audiovisivo
        e mettere in luce
        talenti.Lo stesso si può dire della vecchia TV eppure il 99.99% è: INGUARDABILE :
        • Gabriele Niola scrive:
          Re: Perchè?
          Si ma mentre la vecchia tv ha delle esigenze commerciali, uno spazio limitato (il palinsesto giornaliero) e costi di produzione alti la rete può permettersi di parlare ad una nicchia (perchè ricevibile in tutto il mondo), non deve sostenere costi astronomici e soprattutto non si basa sul principio di un palinsesto limitato per il quale il contenuto più di successo prende il posto di quello di minor successo. In rete entrambi possono convivere.
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