Vicenza Retrocomputing: computer, console e giochi d'epoca

Uno dei promotori di una delle manifestazioni più interessanti per la storia dell'informatica, testimonianza di un passato non lontano ma remoto, racconta a PI cosa c'è da attendersi dal prossimo appuntamento di Vicenza

Roma – A Vicenza, città natale del padre del primo microprocessore, si svolge ormai dal 1998 il più importante raduno di appassionati di tutto il materiale che ha fatto la storia dell’informatica. Chi segue Punto Informatico sa bene quanto veloce corra la tecnologia, quella informatica in particolare. I computer diventano obsoleti e vengono gettati via nel giro di pochi anni: questo ciclo di vita così breve li rende un qualcosa che diventa “antico” in un tempo molto più breve della maggior parte degli altri oggetti. A questo si aggiunga il fatto che l’epoca d’ora dell’informatica, cioè l’inizio della grande diffusione del calcolatore tra la gente, è un fenomeno ancora recente e ben impresso negli appassionati della prima e della seconda ora, e ci si rende facilmente conto di come computer quali il Commodore C-64, il VAX o l’Atari 2600 siano diventati oggetti ormai mitici, antichi, rappresentanti di un’altra epoca anche a soli 25-30 anni da oggi!

Inevitabile quindi che si sia formata una comunità di appassionati di queste vecchie macchine, spinti dai motivi più disparati: rivivere i bei tempi andati, la soddisfazione di utilizzare o possedere una macchina che un tempo si desiderava ardentemente ma non era possibile permettersi, la preservazione di una parte importante della nostra storia, oppure il semplice spirito collezionistico. Proprio per queste persone nasce nel 1998 Vicenza Retrocomputing : come punto di ritrovo per questi “retrocomputeristi”, come amano chiamarsi, e allo stesso tempo come esposizione aperta a tutti per diffondere questa interessante passione e far conoscere anche ai più giovani quelle che sono le radici di una parte così importante del mondo moderno.

Una foto dell'ultima edizione della manifestazione Vicenza Retrocomputing non è una mostra, non ci sono guide, non c’è una scaletta degli eventi: non c’è spesso nemmeno una netta distinzione tra l’espositore e il visitatore! Quest’ultimo può trovarsi un po’ spaesato di fronte ad una modalità espositiva così insolita, ma se vince la propria timidezza e pone una domanda al proprietario di un pezzo, si troverà di fronte ad una persona con una competenza ed una passione ben difficili da riscontrare in qualsiasi altro contesto. Le macchine non sono chiuse dentro una vetrina, ma sono disponibili per l’uso, spesso vengono aperte e a volte anche riparate in diretta: a Vicenza tutto si tocca con mano.

Tutti possono portare materiale per l’esposizione, spazio permettendo: chi vuole mostrare l’ultimo pezzo acquisito, chi vuol far conoscere un qualche modello misconosciuto, chi vuole semplicemente rivivere per un giorno la propria passione per piattaforme quale Amiga, BeOS, MSX, C-64, Spectrum, vecchi UNIX, Apple, VAX, QL, Archimedes ecc… Un elenco troppo lungo per citare tutti i sistemi e i computer “coinvolti”.

Una foto dell'ultima edizione della manifestazione Anche per il semplice curioso c’è veramente molto da scoprire: chi ha inventato veramente il mouse? Chi le interfacce grafiche? Chi il computer palmare? Qual era il personal o l’home computer più potente? Quello con la migliore grafica? Quali le console con i giochi più belli? Cosa usavano i professionisti della grafica 3D? Quali macchine si usavano per l’archiviazione dati e su quali supporti? Come sono costruiti i giochi da bar?

L’ottava edizione di Vicenza Retrocomputing si terrà domenica 1 aprile, dalle 10:00 alle 18:00 nell’Aula Magna del Comune di Monticello Conte Otto (VI). L’ingresso e la partecipazione a qualsiasi titolo sono gratuiti. Maggiori informazioni sul sito ufficiale della manifestazione .

Davide G. Borin

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  • Anonimo scrive:
    Si ma.... chi paga sta roba?
    (newbie)
  • Anonimo scrive:
    non c'era molta gente
    purtroppo dico perchè merita e ci abbiamo passato quasi tutto il pomeriggio di domenica ma c'era davvero poca gente doveva essere pubblicizzato meglio imho
  • hulio scrive:
    E' effettivamente molto fico
    Ci sono stato ed è fatta decisamente bene, faceva un po' freddo ma non credo possa essere colpa degli organizzatori 8)Comunque complimenti è sicuramente molto apprezzabile. AH la cosa del monolito a me ricorda molto più un film di Spielberg (AI) che uno di Kubrick (Odissea).
  • aghost scrive:
    Bellissimo. Ma a che serve?
    e soprattutto, quanto costa e chi lo paga? :)http://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Bellissimo. Ma a che serve?
      - Scritto da: aghost
      e soprattutto, quanto costa e chi lo paga? :)

      http://www.aghost.wordpress.com/È un progetto di comunicazione pubblica interattiva, un nuovo format di design urbano e come tale si propone di veicolare e diffondere la cultura dell'unione in Europapaga cide
      • aghost scrive:
        Re: Bellissimo. Ma a che serve?
        - Scritto da:

        - Scritto da: aghost

        e soprattutto, quanto costa e chi lo paga? :)



        http://www.aghost.wordpress.com/


        È un progetto di comunicazione pubblica
        interattiva, un nuovo format di design urbano e
        come tale si propone di veicolare e diffondere la
        cultura dell'unione in
        Europa

        paga cidesi ho capito ma non hai risposto alla domanda...
      • Anonimo scrive:
        Re: Bellissimo. Ma a che serve?
        "La Gioconda"Bellissima. Ma a che serve? :@
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