Videogame e crimini internazionali

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa medita sull'estensione della Convenzione di Ginevra ai videogame. Potenza della violenza simulata

Roma – Secondo il Comitato Internazionale delle Croce Rossa ( ICRC ) potrebbe essere auspicabile estendere il diritto internazionale che regola i conflitti ai videogame ambientati in scenari di guerra .

L’istituzione svizzera, impegnata nella promozione del diritto internazionale umanitario con particolare attenzione per le vittime dei conflitti armati, starebbe guardando al diritto internazionale per valutarne l’applicabilità a diversi livelli ed eventualmente spingere gli sviluppatori di videogame ad aderirvi, o i governi a regolare il settore dei wargame conformemente ai trattati stipulati.

ICRC si riferisce in particolare alle Convenzioni di Ginevra: una serie di trattati e protocolli risalenti al 1949 e che regolano il trattamento dei prigionieri, dei civili e dei feriti nel corso di una campagna di guerra.

Tra i crimini rilevati nei trattati, l’eccessiva violenza, la cattura di ostaggi e la tortura: tutto questo dovrebbe trovare applicazione anche nei confronti delle vittime digitali , o almeno nei confronti delle coscienze dei loro carnefici dietro il controller .

L’indagine avviata da ICRC, peraltro, prende spunto da uno studio condotto da due organizzazioni per i diritti umani svizzere, Trial ( Track impunity always ) e Pro Juventute , in cui si metteva in luce come molti dei giochi di guerra sul mercato conterrebbero azioni che nel mondo reale violano il quadro normativo internazionale , così come l’etica). Oltretutto, lascerebbe i protagonisti-colpevoli sostanzialmente impuniti.

Già in quella occasione si era specificato di non cercare la censura, ma la collaborazione con gli sviluppatori per evitare in futuro tali derive poco educative.

Così, anche ICRC non punterebbe alla censura, ma a lavorare con gli sviluppatori per contrastare gli aspetti meno educativi degli attuali videogame di guerra.

Claudio Tamburrino

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  • Stefano scrive:
    ma SOLO kinect?! inutile per giocare!
    Kinect è sprecato su xbox al giorno d'oggi, si potesse integrare coi sistemi della casa avrebbe più senso. visto che primariamente è una periferica di gioco fossi in ms tra le prime preoccupazioni dovrebbe esserci quella di avere controller realistici e affidabili. per esempio vorrei che facessero uscire un volante decente con force feedback, è uscito forza 4 e non c'è un volante a un prezzo decente perchè quello ufficiale ms è stato ritirato dal mercato. :/
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: ma SOLO kinect?! inutile per giocare!
      E' evidente che Kinect non è per te ma per un altro tipo di pubblico.Il punto è che XBox sta diventando qualcosa di più di una "semplice" console in modo da ampliare il suo mercato.
      • Stefano scrive:
        Re: ma SOLO kinect?! inutile per giocare!
        - Scritto da: Zucca Vuota
        E' evidente che Kinect non è per te ma per un
        altro tipo di
        pubblico.
        Il punto è che XBox sta diventando qualcosa di
        più di una "semplice" console in modo da ampliare
        il suo
        mercato.Perfetto e lo capisco benissimo. ma ambire a diventare il centro dell'intrattenimento domestico+mezzo di comunicazione (grazie anche alla quasi acquisita standardizzazione delle interfacce ed interoperabilità dei formati)non significa abbandonare il core business (videogames), visto che prodotti validi come il volante ufficiale sono stati ritirati dal mercato in favore di soluzioni dozzinali (vedi paragone tra volante con ffb e nuovo wireless wheel con semplice vibrazione e mancanza di due tasti RB+LB. questa a mio parere è una carenza grave.Lamentavo solo questa mancanza.
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