Videogiochi a scuola, Italia ancora indietro

di Gabriele Ferri - Le simulazioni per uso didattico sono la nuova frontiera dell'informatica per la scuola, ma in Italia si preferiscono i cruciverba. Altri progetti illuminano la strada

Roma – L’idea che un gioco possa essere uno strumento didattico non è nuova ma la dicitura “videogioco educativo” sembra ancora una contraddizione tanto a molti giocatori quanto alla grande maggioranza degli insegnanti italiani. Invece l’utilità di particolari giochi a scuola sta avendo molti riscontri positivi all’estero, soprattutto nei confronti di allievi definiti con elegante eufemismo “resistant to classroom education”, resistenti all’istruzione in classe. Per certi versi l’Italia è stata all’avanguardia nella didattica multimediale (chi ricorda i Cd’Art, contenenti grandi raccolte di immagini di pittori famosi, distribuiti in edicola a metà degli anni ’90?) ma la spinta sembra essersi esaurita negli ultimi anni: un paragone con quanto accade a New York ne costituisce l’esempio lampante.

Come è stato riportato da Punto Informatico , il 16 aprile è stata presentata una campagna didattica chiamata Missione “Internet Sicuro!” , progettata da UNICEF e SicuramenteWeb, l’iniziativa di Microsoft Italia per la sicurezza online dei minori. Il progetto didattico, definito “innovativo” dal comunicato stampa della presentazione, è rivolto agli allievi sia degli istituti di primo grado sia di quelli di secondo grado, cioè dagli 11 ai 18 anni, ed è costituito da alcune cartelle di materiale didattico scaricabile che i docenti interessati possono utilizzare durante le lezioni. Inoltre Microsoft ha messo in palio dei premi per le classi di istituti di primo grado, le vecchie scuole medie, che riescano a risolvere un cruciverba usando le nozioni apprese dalle lezioni di Missione “Internet Sicuro!” .

Nel 2005 a New York, alla South Shore High School di Brooklyn, l’associazione Global Kids ha portato avanti il progetto Ayiti – The Cost of Life . Gli sponsor dell’iniziativa erano UNICEF e Microsoft: i medesimi di Missione “Internet Sicuro!” . Gli studenti di Brooklyn sono stati guidati nella progettazione di un videogioco che simulasse la difficoltà della vita ad Haiti, ribattezzata Ayiti nella finzione videoludica. Ma, al di là dei fortunati che hanno avuto l’opportunità di progettare le meccaniche di gioco, Ayiti – The Cost of Life è stato poi realizzato dagli sviluppatori professionisti di GameLab seguendo fedelmente le indicazioni dei ragazzi ed ora è a disposizione, assieme ad altro materiale didattico, di tutti gli insegnati che ne vogliano fare uso.

Ricapitolando: sia Missione “Internet Sicuro!” che Ayiti – The Cost of Life si rivolgono alla medesima fascia d’età e hanno avuto i medesimi patrocini. La didattica proposta dalla “innovativa” Missione “Internet Sicuro!” ricalca un libro a stampa: quattro sezioni, quattro file compressi scaricabili dal sito che contengono una scheda per il docente che deve condurre la lezione, una riassuntiva per lo studente, alcune animazioni in flash non interattive, un glossario e una bibliografia. Invece, ai professori che vogliono usare Ayiti viene consigliato in primo luogo di lasciare almeno venticinque minuti a ciascuno studente per giocare con la simulazione, che rappresenta la vita di una famiglia haitiana che deve decidere dove lavorare, dove studiare e come prendersi cura della propria salute. Il videogioco è spietato e molte partite finiscono con la bancarotta del nucleo familiare. Dopo aver lasciato giocare i ragazzi, ai docenti è consigliato di dedicare l’altra metà della lezione alla discussione dei problemi umanitari del terzo mondo, partendo proprio dal senso di frustrazione che gli studenti dovrebbero aver sperimentato in piccolo durante la simulazione.

Ayiti non è solo un videogioco tipo-SimCity semplice e divertente ma è anche un buon punto di partenza per la didattica che non sarebbe realizzabile con mezzi diversi dal computer. Il punto di forza che deve stare alla base dei giochi didattici ben progettati è la possibilità di schematizzare, semplificare e simulare un problema chiedendo al giocatore di risolverlo. Spesso si confonde il videogioco didattico con uno strumento di valutazione ma la specificità di un gioco non è quella di sostituire un’interrogazione o un test. Un buon videogioco scolastico, come Ayiti , astrae i punti fondamentali di un problema complesso, permette agli studenti di tentare approcci alternativi e ha comunque sempre bisogno di una discussione finale guidata dall’insegnante.

Missione “Internet Sicuro!” , d’altro canto, non è un gioco ed è scarsamente multimediale: avrebbe potuto essere stampata su un libro di testo senza cambiare la sua natura. Non ci sono elementi di simulazione, gli allievi sono semplicemente spettatori di una normale lezione, con la differenza che si parla di sicurezza online invece che di storia. Il massimo dell’interazione offerta da Missione “Internet Sicuro!” è rappresentato dal concorso-cruciverba finale.

Vista l’alta qualità del prodotto che Microsoft e UNICEF hanno promosso negli Stati Uniti, ci si potrebbe aspettare dalle medesime organizzazioni ampi miglioramenti nei progetti per il pubblico italiano.

Gabriele Ferri

nota
G. Ferri è semiotico e ricercatore in game studies , ed è co-fondatore di Studio Semioticamente

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  • omicron scrive:
    davvero un bell'articolo
    Dove si racconta una soluzione a un problema, e la storia di come è nata l'idea ed è stata sviluppata.Bravo l'autore e chi lo ha aiutato.Per una volta PI è riuscito a superare altri siti specializzati come html.it.
    • CarloFilippo.Fo scrive:
      Re: davvero un bell'articolo
      - Scritto da: omicron
      Dove si racconta una soluzione a un problema, e
      la storia di come è nata l'idea ed è stata
      sviluppata.
      Bravo l'autore e chi lo ha aiutato.
      Per una volta PI è riuscito a superare altri siti
      specializzati come
      html.it.Gongolo! :)
  • Anonimo scrive:
    Legge Stanca
    Il codice proposto sarà pure "accessibile", ma non rispetta la legge Stanca, in quanto deve funzionare anche se disabilito javascript...Ne consegue che qualunque soluzione tramite javascript non è e non può essere "accessibile secondo la legge Stanca".E per alcuni sviluppatori di siti purtroppo è una necessità...
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge Stanca
      - Scritto da:
      Il codice proposto sarà pure "accessibile", ma
      non rispetta la legge Stanca, in quanto deve
      funzionare anche se disabilito
      javascript...Infatti la pagina funziona anche senza JS attivi. Non offrendo finestre popup. Ma senza lo script proposto così avrebbe funzionato.
      Ne consegue che qualunque soluzione tramite
      javascript non è e non può essere "accessibile
      secondo la legge
      Stanca".
      Qui mi dispiace dirlo ma sbagli: l'ormai famoso allegato A del DM 8 Luglio 2005[1] dichiara nel suo Requisito n. 15: Garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati; ove ciò non sia possibile fornire una spiegazione testuale della funzionalità svolta e garantire una alternativa testuale equivalente, in modo analogo a quanto indicato nel requisito n. 3.
      E per alcuni sviluppatori di siti purtroppo è una
      necessità...Per me è una regola, se leggi tutti i tutorials sul mio sito, vedrai che cerco di offrire soluzioni senza l'ausilio di script lato client.Diego La Monicahttp://diegolamonica.info[1] http://www.pubbliaccesso.it/normative/DM080705-A.htm
    • CarloFilippo.Fo scrive:
      Re: Legge Stanca
      - Scritto da:
      Il codice proposto sarà pure "accessibile", ma
      non rispetta la legge Stanca, in quanto deve
      funzionare anche se disabilito
      javascript...
      Ne consegue che qualunque soluzione tramite
      javascript non è e non può essere "accessibile
      secondo la legge
      Stanca".

      E per alcuni sviluppatori di siti purtroppo è una
      necessità...È sempre utile sapere di ciò che si parla ... :)A presto, ciao!
  • Anonimo scrive:
    JavaScript?
    Preferisco utilizzare "_blank", almeno il mio sito funzionerà anche per chi ha gli script disabilitati, con buona pace dei talebani dell'xhtml.
    • Anonimo scrive:
      Re: JavaScript?
      - Scritto da:
      Preferisco utilizzare "_blank", almeno il mio
      sito funzionerà anche per chi ha gli script
      disabilitati, con buona pace dei talebani
      dell'xhtml.Utilizzando target "_blank" il problema è che invalidi il codice html, e forzi l'utente a subire la tua volontà.Con Windowed Links invece da quanto ho capito, lascia la volontà di aprire finestre popup al navigatore. E se non hai javascript abilitato il tutto ti funziona regolarmente aprendoti i link nella stessa finestra (come è giusto che sia).Però se vuoi instaurare questa politica dittatoriale sul tuo sito, fai pure, ognuno è libero di trattare i suoi navigatori come meglio crede! Di certo se un sito mi apre finestre popup senza che io lo voglia, io non ci torno più. Ma questa è solo la mia opinione.
      • CarloFilippo.Fo scrive:
        Re: JavaScript?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Preferisco utilizzare "_blank", almeno il mio

        sito funzionerà anche per chi ha gli script

        disabilitati, con buona pace dei talebani

        dell'xhtml.

        Utilizzando target "_blank" il problema è che
        invalidi il codice html, e forzi l'utente a
        subire la tua
        volontà.

        Con Windowed Links invece da quanto ho capito,
        lascia la volontà di aprire finestre popup al
        navigatore. E se non hai javascript abilitato il
        tutto ti funziona regolarmente aprendoti i link
        nella stessa finestra (come è giusto che
        sia).

        Però se vuoi instaurare questa politica
        dittatoriale sul tuo sito, fai pure, ognuno è
        libero di trattare i suoi navigatori come meglio
        crede! Di certo se un sito mi apre finestre popup
        senza che io lo voglia, io non ci torno più. Ma
        questa è solo la mia
        opinione.Condivido!Poi visto che parliamo di JS lo script per le sue funzionalità è una panacea di soluzioni anche per chi non è un Talebano dell'(X)HTML ... :)A presto, ciao!
    • reXistenZ scrive:
      Re: JavaScript?
      - Scritto da:
      Preferisco utilizzare "_blank", almeno il mio
      sito funzionerà anche per chi ha gli script
      disabilitati, con buona pace dei talebani
      dell'xhtml.Purtroppo tu puoi scegliere, qualcun altro (vedi pubblica amministrazione) no. Anche a me JS non piace assolutamente, però... :(
  • Anonimo scrive:
    Basta con questi "hack"!
    Mi spiace criticare così un lavoro certamente impegnativo e con fini meritevoli, ma non credo che questa sia la soluzione corretta al problema.Non devono essere gli sviluppatori dei siti web a prendersi carico dei deficit dei browser! Il farlo è proprio sbagliato, perché:1) ogni sito adotterà soluzioni diverse per gli stessi problemi;2) le soluzioni adottate (JavaScript in particolare) non possono funzionare sempre;3) gli sviluppatori dei browser diventeranno pigri;4) non deve essere il sito a imporre un certo modo di aprire un link: basta segnalare che si va su un sito diverso.Piuttosto, meglio creare un'estensione per Firefox o IE (orrore!) che svolga la stessa funzione in maniera più rapida.Suggerimento: con Firefox per Linux basta cliccare sul link con il tasto di centro, e con Shift+NumLock si abilita l'emulazione del mouse con il tastierino numerico -
    soluzione già pronta!!!
    • CarloFilippo.Fo scrive:
      Re: Basta con questi "hack"!
      - Scritto da:
      Mi spiace criticare così un lavoro certamente
      impegnativo e con fini meritevoli, ma non credo
      che questa sia la soluzione corretta al
      problema.

      Non devono essere gli sviluppatori dei siti web a
      prendersi carico dei deficit dei browser! Il
      farlo è proprio sbagliato,
      perché:

      1) ogni sito adotterà soluzioni diverse per gli
      stessi
      problemi;
      2) le soluzioni adottate (JavaScript in
      particolare) non possono funzionare
      sempre;
      3) gli sviluppatori dei browser diventeranno
      pigri;
      4) non deve essere il sito a imporre un certo
      modo di aprire un link: basta segnalare che si va
      su un sito
      diverso.

      Piuttosto, meglio creare un'estensione per
      Firefox o IE (orrore!) che svolga la stessa
      funzione in maniera più
      rapida.

      Suggerimento: con Firefox per Linux basta
      cliccare sul link con il tasto di
      centro,
      e con Shift+NumLock si abilita l'emulazione del
      mouse con il tastierino numerico -
      soluzione già
      pronta!!!Criticare è legittimo tanto più se costruttivo! Leggendo il tuo sugerimento, ultimo periodo, mi vien da pensare che tu non abbia letto tutto l'articolo ...«gli sviluppatori dei browser diventeranno pigri» Perché?«non deve essere il sito a imporre un certo modo di aprire un link: basta segnalare che si va su un sito diverso» Per la verità il JS si fonda sull'opportunità di offrire agli Utenti come vogliono operare ...! Si, forse hai ragione tu. È solo pigrizia farcita con un pizzico di mefistofelismo!A presto, ciao!
      • reXistenZ scrive:
        Re: Basta con questi "hack"!

        Criticare è legittimo tanto più se costruttivo!
        Leggendo il tuo sugerimento, ultimo periodo, mi
        vien da pensare che tu non abbia letto tutto
        l'articolo
        ...

        «gli sviluppatori dei browser diventeranno pigri»
        Perché?

        «non deve essere il sito a imporre un certo modo
        di aprire un link: basta segnalare che si va su
        un sito diverso» Ma il divieto di aprire una nuova finestra del browser non arriva dal W3C? Mi sembra che gli sviluppatori dei browser poco ci possano fare...D'altra parte, uno javascript mi sembra un modo "sporco" per aggirare tale divieto.Premetto: sogno ignorante, chiedo per capire...
        • CarloFilippo.Fo scrive:
          Re: Basta con questi "hack"!
          - Scritto da: reXistenZ

          Criticare è legittimo tanto più se costruttivo!

          Leggendo il tuo sugerimento, ultimo periodo, mi

          vien da pensare che tu non abbia letto tutto

          l'articolo

          ...



          «gli sviluppatori dei browser diventeranno
          pigri»

          Perché?



          «non deve essere il sito a imporre un certo modo

          di aprire un link: basta segnalare che si va su

          un sito diverso»

          Ma il divieto di aprire una nuova finestra del
          browser non arriva dal W3C?

          Mi sembra che gli sviluppatori dei browser poco
          ci possano
          fare...
          D'altra parte, uno javascript mi sembra un modo
          "sporco" per aggirare tale
          divieto.

          Premetto: sogno ignorante, chiedo per capire...Ciao,l'apertura indiscriminata di una finestra Pop-Up può essere fastidiosa e non condivisibile tanto più se richiamata automaticamente.Il JS però è studiato per agire sulla base delle comodità dell'Utente che potrebbe trovar comodo aprire un link in una nuova finestra anziché in quella dove sta ancora leggendo ...A presto, ciao!
          • omicron scrive:
            Re: Basta con questi "hack"!
            Ti ho scritto un messaggio personale. Puoi leggerlo per favore? Grazie.
          • CarloFilippo.Fo scrive:
            Re: Basta con questi "hack"!
            - Scritto da: omicron
            Ti ho scritto un messaggio personale. Puoi
            leggerlo per favore?
            Grazie.Volentieri!Non ho solo capito dove me l'hai mandato, se non l'avrò trovato prima che tu legga questa risposta mandami una mail a cffollis[chiocciola]norisberghen.it.Spero di leggerti presto, Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta con questi "hack"!

        «gli sviluppatori dei browser diventeranno pigri»
        Perché?Perché se gli utenti aggirano i deficit dei browser per conto loro anziché rompere le scatole agli sviluppatori, questi ultimi si sentiranno giustificati a proseguire nelle loro mancanze. Esempio lampante: IE!
        «non deve essere il sito a imporre un certo modo
        di aprire un link: basta segnalare che si va su
        un sito diverso» Per la verità il JS si fonda
        sull'opportunità di offrire agli Utenti come
        vogliono operare ...!Sì, è vero, ma nel caso specifico il browser già offre questa funzione, non ha senso riproporla in JavaScript! Se la funzione è scomoda, allora meglio chiedere agli sviluppatori di renderla più comoda o sviluppare un'estensione del browser per lo stesso scopo.
        • CarloFilippo.Fo scrive:
          Re: Basta con questi "hack"!
          - Scritto da:

          «gli sviluppatori dei browser diventeranno
          pigri»

          Perché?

          Perché se gli utenti aggirano i deficit dei
          browser per conto loro anziché rompere le scatole
          agli sviluppatori, questi ultimi si sentiranno
          giustificati a proseguire nelle loro mancanze.
          Esempio lampante:
          IE!


          «non deve essere il sito a imporre un certo modo

          di aprire un link: basta segnalare che si va su

          un sito diverso» Per la verità il JS si fonda

          sull'opportunità di offrire agli Utenti come

          vogliono operare ...!

          Sì, è vero, ma nel caso specifico il browser già
          offre questa funzione, non ha senso riproporla in
          JavaScript! Se la funzione è scomoda, allora
          meglio chiedere agli sviluppatori di renderla più
          comoda o sviluppare un'estensione del browser per
          lo stesso
          scopo.Ciao,nel nostro piccolo abbiamo creato una Utility che non è solo per i Disabili, ma anche per i WebMaster accorti. Poi se leggi attentamente l'articolo scopri perché windowedLinks si propone (anche) come alternativa a qualche funzione dei Browsers ...Personalmente la vedo dura convicere i vari soggetti Autori di Safari, FireFox, IE, Opera, Netscape e ...Hai ufficialente la mia Delega a contattare gli Autori dei vari Browsers. Tienimi informato sugli sviluppi, mi raccomando!In bocca al lupo, ciao!
  • Edo78 scrive:
    x Redazione
    Non sono un esperto di linguaggio politicamente corretto ma scrivere "Io Disabile per Tetra Paresi Spastica ho differenti necessità rispetto ad un collega Cieco" mi sembra una presa per il deretano, sarebbe come scrivere "Io Spastico ho differenti necessità rispetto ad un collega Non Vedente".Oltre a questo anche "Disabile" sta diventando OUT, ci si dovrebbe riferire a queste persone come "diversamente abili", almeno per questo mese, probabilmente il mese prossimo anche questa dicitura sarà ritenuta discriminante e ci troveremo a doverci riferire agli obesi come "Portatori di grasso in eccesso" o ad alcuni politici come "iporagionanti", i troll che frequentano il forum dovranno essere appellati come "diversamente ragionanti" e così via.Chiusa la piccola parentesi di sfogo rimane che o usate sempre i termini ritenuti "corretti" o rischiate di dare l'impressione di discriminare una categoria di sfigati o "diversamente fortunati".Cordiali saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: x Redazione
      - Scritto da: Edo78
      Non sono un esperto di linguaggio politicamente
      corretto ma scrivere "Io Disabile per Tetra
      Paresi Spastica ho differenti necessità rispetto
      ad un collega Cieco" mi sembra una presa per il
      deretano, sarebbe come scrivere "Io Spastico ho
      differenti necessità rispetto ad un collega Non
      Vedente".
      Se un cieco lo definisco non vedente o viceversa cambia il significato? Non tornerà certamente la vista alla persona affetta da questo disagio.
      Oltre a questo anche "Disabile" sta diventando
      OUT, ci si dovrebbe riferire a queste persone
      come "diversamente abili", almeno per questo
      mese, probabilmente il mese prossimo anche questa
      dicitura sarà ritenuta discriminante e ci
      troveremo a doverci riferire agli obesi come
      "Portatori di grasso in eccesso" o ad alcuni
      politici come "iporagionanti", i troll che
      frequentano il forum dovranno essere appellati
      come "diversamente ragionanti" e così
      via.
      Il Disabile non è un termine discriminatorio, il disabile è colui che soffre di disagio psicofisico parziale o totale, temporaneo o permanente.Se per esempio uscendo di casa casco dalle scale e mi rompo un braccio, sono costretto a corre all'ospedale mi ingessano e dal momento in cui ho il braccio bloccato sono un Disabile, perchè non ho la funzione totale di tutti e due gli arti quindi non vedo alcuna discriminazione in tale termine.
      Chiusa la piccola parentesi di sfogo rimane che o
      usate sempre i termini ritenuti "corretti" o
      rischiate di dare l'impressione di discriminare
      una categoria di sfigati o "diversamente
      fortunati".
      Non credo che utilizzare un termine a differenza di altri possa discriminare una fascia di utenti, io penso che le parole sono come la moda, oggi vanno bene queste, domani questo termine sarà demodè e quindi bisognerà inventarne uno nuovo.
      • hulio scrive:
        Re: x Redazione

        Non credo che utilizzare un termine a differenza
        di altri possa discriminare una fascia di utenti,
        io penso che le parole sono come la moda, oggi
        vanno bene queste, domani questo termine sarà
        demodè e quindi bisognerà inventarne uno
        nuovo.Non solo, visto che l'autore è disabile peraltro è uno piuttosto conosciuto ci penserei 20 volte prima di accusarlo di discriminarsi
        • Edo78 scrive:
          Re: x Redazione
          - Scritto da: hulio

          Non credo che utilizzare un termine a differenza

          di altri possa discriminare una fascia di
          utenti,

          io penso che le parole sono come la moda, oggi

          vanno bene queste, domani questo termine sarà

          demodè e quindi bisognerà inventarne uno

          nuovo.


          Non solo, visto che l'autore è disabile peraltro
          è uno piuttosto conosciuto ci penserei 20 volte
          prima di accusarlo di
          discriminarsiIo non ho mai neppure accennato al fatto che lui possa discriminarsi ma un conto è se io mi do del "cog***ne", un conto è se è un'altra persona a chiamarmi così ed ancora è diverso se lo fa in un contesto scherzoso piuttosto che come insulto.Una volta si diceva handicappato, poi si è evoluto in portatore di handicap per differenziarsi in disabili o ipoqualcosa e adesso si punta ad una nuova evoluzione verso un generico "diversamente abile"
      • Edo78 scrive:
        Re: x Redazione
        Io sono perfettamente d'accordo con mio caro anonimo (ma cavolo vi costa tanto spendere due minuti per registrarvi).Il fatto è che il linguaggio "politicamente corretto" ha delle regole diverse dalla molto più semplice lingua italiana.In italiano potrei definire una persona zoppa, storpia, sciancata e formalmente sarebbe corretto così come io sarei un disabile con un braccio ingessato.Secondo il linguaggio "politicamente corretto" tali termini invece sono considerati offensivi e lesivi della dignità e addirittura come dicevo già prima il termine disabile stà lasciando il passo a "diversamente abile".Spazzino è offensivo, si dovrebbe dire "operatore ecologico" e così via.Personalmente ritengo che ogni parola può essere usata con disprezzo o meno e che il politicamente corretto sia solo una cavola ma o lo usi per tutti o per nessuno, altrimenti sembra che enfatizzi una differenza ...
    • CarloFilippo.Fo scrive:
      Re: x Redazione
      - Scritto da: Edo78
      Non sono un esperto di linguaggio politicamente
      corretto ma scrivere "Io Disabile per Tetra
      Paresi Spastica ho differenti necessità rispetto
      ad un collega Cieco" mi sembra una presa per il
      deretano, sarebbe come scrivere "Io Spastico ho
      differenti necessità rispetto ad un collega Non
      Vedente".

      Oltre a questo anche "Disabile" sta diventando
      OUT, ci si dovrebbe riferire a queste persone
      come "diversamente abili", almeno per questo
      mese, probabilmente il mese prossimo anche questa
      dicitura sarà ritenuta discriminante e ci
      troveremo a doverci riferire agli obesi come
      "Portatori di grasso in eccesso" o ad alcuni
      politici come "iporagionanti", i troll che
      frequentano il forum dovranno essere appellati
      come "diversamente ragionanti" e così
      via.

      Chiusa la piccola parentesi di sfogo rimane che o
      usate sempre i termini ritenuti "corretti" o
      rischiate di dare l'impressione di discriminare
      una categoria di sfigati o "diversamente
      fortunati".

      Cordiali saluti.Io, Carlo Filippo Follis, che per la mia patologia digito con un pennarello fra i denti sono Disabile, ripeto: DISABILE!I Diversamente Abili appartengono al mondo falso, ipocrita, ignorante e delinquente di chi creando i Diversamente Abili si è esonerato dal preoccuparsi di un'intera categoria!Tu con il tuo pontificare hai certamente iniziato la giornata credendo di tenere le parti a quei poveri disgraziati anche discriminati dall'unica parola nobile che li può defibire: Disabili !Nella tua infinita convinzione di essere in grado di trattare una simile materia, non ti è balenato per la mente che un autore Disabile che su queste pagine a già presentato due Progetti per la categoria ne sappia più di Te in materia?«Chiusa la piccola parentesi di sfogo ...» Quale? Non vorrai mica farci intendere che sei il difensore della mia Categoria?!Se lo vuoi essere allora difendi il termine Disabili e non la pubblica e falsa realtà dei Diversamente Abili!Per tua cultura personale leggi questo link: http://www.disabiledoc.it/it/?p=264Con rispetto saluto
      • Anonimo scrive:
        Re: x Redazione
        Secondo me te la prendi troppo per queste diatribe da poco, chi non vive una situazione specifica in modo diretto o anche indiretto (come credo la persona che ha aperto questa discussione) chiaro che non puo' arrivare a comprendere, anche se cerca di essere solidale :)Io sono non-udente, mi definisco in genere non-udente, ma anche sordo come una campana, perche' tanto le parole lasciano il tempo che trovano (specie quelle che non sento :D ), sono i fatti che a Noi cambiano la vita ;)
        • CarloFilippo.Fo scrive:
          Re: x Redazione
          Ciao Carissimo,- Scritto da:
          Secondo me te la prendi troppo per queste
          diatribe da poco, chi non vive una situazione
          specifica in modo diretto o anche indiretto (come
          credo la persona che ha aperto questa
          discussione) chiaro che non puo' arrivare a
          comprendere, anche se cerca di essere solidale
          :)No, non credo.Chi decide di portare avanti un certo impegno lo deve fare fino in fondo. Noi Disabili accettiamo troppo sovente tutto ciò che ci viene propinato per il nostro bene da chi agisce senza specifiche conoscenze od in maniera subdola creando l'inesistente come le Diverse Abilità.
          Io sono non-udente, mi definisco in genere
          non-udente, ma anche sordo come una campana,
          perche' tanto le parole lasciano il tempo che
          trovano (specie quelle che non sento :D ), sono i
          fatti che a Noi cambiano la vita
          ;) :)Carissimo, le parole non lasciano mai il tempo che trovano ... Con esse si scrivono i libri di storia e la storia stessa ... Pensaci!A presto, ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: CarloFilippo.Fo
            No, non credo.
            Chi decide di portare avanti un certo impegno lo
            deve fare fino in fondo. Noi Disabili accettiamo
            troppo sovente tutto ciò che ci viene propinato
            per il nostro bene da chi agisce senza specifiche
            conoscenze od in maniera subdola creando
            l'inesistente come le Diverse
            Abilità.Hmm... per come la vedo io, dipende dal tipo di carattere.Quando dialogo con una persona non mi interessa la terminologia usata, ma l'atmosfera nella quale si sviluppa il dialogo.A me cosa interessa se la persona che ho difronte usa un termine piuttosto che un altro ?L'importante e' il modo in cui questo termine viene vissuto e quali certezze da nella societa' ;)Sono disabile ? si.Sono diversamente abile ? si.Fintanto che la politica o la societa' pone rimedio ai miei svantaggi senza farmi penare, puo' chiamarmi anche Vulcaniano, a me cosa frega ? ;)Certo non penso che chi mi chiama diversamente abile cambierebbe il suo modo di intendere la mia disabilita' se la tipologia di nome fosse differente, come pure il contrario :)
            Carissimo, le parole non lasciano mai il tempo
            che trovano ... Con esse si scrivono i libri di
            storia e la storia stessa ...
            Pensaci!Un ottimo concetto di per se, anche se io e la storia proprio non andiamo a braccetto (sempre preferito l'arte e le scienze ;) )
          • CarloFilippo.Fo scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da:
            - Scritto da: CarloFilippo.Fo

            No, non credo.

            Chi decide di portare avanti un certo impegno lo

            deve fare fino in fondo. Noi Disabili accettiamo

            troppo sovente tutto ciò che ci viene propinato

            per il nostro bene da chi agisce senza
            specifiche

            conoscenze od in maniera subdola creando

            l'inesistente come le Diverse

            Abilità.

            Hmm... per come la vedo io, dipende dal tipo di
            carattere.
            Quando dialogo con una persona non mi interessa
            la terminologia usata, ma l'atmosfera nella quale
            si sviluppa il
            dialogo.
            A me cosa interessa se la persona che ho difronte
            usa un termine piuttosto che un altro
            ?
            L'importante e' il modo in cui questo termine
            viene vissuto e quali certezze da nella societa'
            ;)

            Sono disabile ? si.
            Sono diversamente abile ? si.

            Fintanto che la politica o la societa' pone
            rimedio ai miei svantaggi senza farmi penare,
            puo' chiamarmi anche Vulcaniano, a me cosa frega
            ?
            ;)
            Certo non penso che chi mi chiama diversamente
            abile cambierebbe il suo modo di intendere la mia
            disabilita' se la tipologia di nome fosse
            differente, come pure il contrario
            :)




            Carissimo, le parole non lasciano mai il tempo

            che trovano ... Con esse si scrivono i libri di

            storia e la storia stessa ...

            Pensaci!

            Un ottimo concetto di per se, anche se io e la
            storia proprio non andiamo a braccetto (sempre
            preferito l'arte e le scienze ;)
            )Mah!... in questo procelloso mare!
          • Anonimo scrive:
            Re: x Redazione

            Mah!

            ... in questo procelloso mare!Fantastico procelloso ! :DMe n'approprio repentinelissimevolmente !
      • Edo78 scrive:
        Re: x Redazione
        Faccio un respiro profondo e cerco di mantenere un tono civile ...- Scritto da: CarloFilippo.Fo
        Io, Carlo Filippo Follis, che per la mia
        patologia digito con un pennarello fra i denti
        sono Disabile, ripeto:
        DISABILE!
        I Diversamente Abili appartengono al mondo
        falso, ipocrita, ignorante e delinquente di chi
        creando i Diversamente Abili si è esonerato dal
        preoccuparsi di un'intera
        categoria!Premetto che a me frega poco niente di come tu ti voglia definire ma stando al dizionario Garzanti tu potresti essere anche definito handicappato in quanto "persona affetta da una menomazione invalidante", tu scegli di definirti disabile perchè ti piace di più o perchè fa più trendy o perchè fa meno schifo o perchè lo preferisci per definire la tua situazione e quello che ritieni di essere.In ogni caso di come tu decidi di farti chiamare sono solo affari tuoi e fidati che non è minimamente mio interesse comprendere le motivazioni che ti hanno portato a scegliere una tra le tante parole che potrebbero definire la tua situazione.Chiarito questo ...
        Tu con il tuo pontificare hai certamente iniziato
        la giornata credendo di tenere le parti a quei
        poveri disgraziati anche discriminati dall'unica
        parola nobile che li può defibire:
        Disabili !Se la tua sia o meno una situazione disgraziata lo lascio decidere a te ma ti posso assicurare che io sono perfettamente in grado di usare più parole che descrivono la tua situazione e ti dirò di più, sono anche in grado di usarle tutte con rispetto e nobiltà. Se poi le tue orecchie recepiscono la nobiltà soltanto da una di esse allora forse la tua disabilità si affianca ad una discreta quantità di pregiudizio.
        Nella tua infinita convinzione di essere in grado
        di trattare una simile materia, non ti è balenato
        per la mente che un autore Disabile che su queste
        pagine a già presentato due Progetti per la
        categoria ne sappia più di Te in
        materia?Nella tua infinita convinzione di parlare con una persona normale non ti è balenato per la mente che potrei essere anormale ? Ti dirò di più "anormale" è l'unico termine con il quale accetto di essere definito, forse anche io condivido il tuo pregiudizio ma su parole diverse ...
        «Chiusa la piccola parentesi di sfogo ...» Quale?
        Non vorrai mica farci intendere che sei il
        difensore della mia
        Categoria?!(rotfl)Non per offendere te o la tua categoria ma non sei ne siete in cima ai miei pensieri.Il mio "sfogo" era l'ironizzazione sull'evoluzione del linguaggio politicamente corretto (non so se hai notato anche la battuta sui politici)
        Se lo vuoi essere allora difendi il termine
        Disabili e non la pubblica e falsa realtà dei
        Diversamente
        Abili!e non potrei decidere di difendere "non vedenti" invece di ciechi o handicappati invece di disabili ? per la lingua italiana il significato è quello ma come hai dimostrato è meglio non sottovalutare il pregiudizio di chi ascolta, a meno che sia sordo o "non udente" o quale sia il termine che ritiene nobile per definire la sua situazione.
        Con rispetto salutoNon vorrei sembrare cattivo ma nel tuo messaggio di rispetto nei miei confronti non ne ho visto molto, hai supposto che io fossi normale (ti assicuro che definirmi normale non sarebbe possibile secondo la definizione italiana del termine), hai supposto che io volessi ergermi a difensore di una "categoria" (quando non era assolutamente quello il mio scopo).Riepilogando il mio intento era dimostrare (e il tuo intervento mi ha aiutato) che il politicamente corretto è assurdo e insostenibile tu parli di "ciechi" quando magari ad alcuni va bene tale nobile termine mentre altri lo trovano denigrante e preferirebbero il ben più nobile (a loro dire) "non vedenti" e mentre tu puoi liberamente scegliere il termine che più ti aggrada dovresti stare attento ai termini che usi per definire gli altri, potresti involontariamente insultare qualcuno ;)
        • CarloFilippo.Fo scrive:
          Re: x Redazione
          - Scritto da: Edo78
          Faccio un respiro profondo e cerco di mantenere
          un tono civile
          ...

          - Scritto da: CarloFilippo.Fo

          Io, Carlo Filippo Follis, che per la mia

          patologia digito con un pennarello fra i denti

          sono Disabile, ripeto:

          DISABILE!

          I Diversamente Abili appartengono al mondo

          falso, ipocrita, ignorante e delinquente di chi

          creando i Diversamente Abili si è esonerato
          dal

          preoccuparsi di un'intera

          categoria!

          Premetto che a me frega poco niente di come tu ti
          voglia definire ma stando al dizionario Garzanti
          tu potresti essere anche definito handicappato in
          quanto "persona affetta da una menomazione
          invalidante", tu scegli di definirti disabile
          perchè ti piace di più o perchè fa più trendy o
          perchè fa meno schifo o perchè lo preferisci per
          definire la tua situazione e quello che ritieni
          di
          essere.

          In ogni caso di come tu decidi di farti chiamare
          sono solo affari tuoi e fidati che non è
          minimamente mio interesse comprendere le
          motivazioni che ti hanno portato a scegliere una
          tra le tante parole che potrebbero definire la
          tua
          situazione.

          Chiarito questo ...


          Tu con il tuo pontificare hai certamente
          iniziato

          la giornata credendo di tenere le parti a quei

          poveri disgraziati anche discriminati dall'unica

          parola nobile che li può defibire:

          Disabili !

          Se la tua sia o meno una situazione disgraziata
          lo lascio decidere a te ma ti posso assicurare
          che io sono perfettamente in grado di usare più
          parole che descrivono la tua situazione e ti dirò
          di più, sono anche in grado di usarle tutte con
          rispetto e nobiltà. Se poi le tue orecchie
          recepiscono la nobiltà soltanto da una di esse
          allora forse la tua disabilità si affianca ad una
          discreta quantità di
          pregiudizio.


          Nella tua infinita convinzione di essere in
          grado

          di trattare una simile materia, non ti è
          balenato

          per la mente che un autore Disabile che su
          queste

          pagine a già presentato due Progetti per la

          categoria ne sappia più di Te in

          materia?

          Nella tua infinita convinzione di parlare con una
          persona normale non ti è balenato per la mente
          che potrei essere anormale ? Ti dirò di più
          "anormale" è l'unico termine con il quale accetto
          di essere definito, forse anche io condivido il
          tuo pregiudizio ma su parole diverse
          ...


          «Chiusa la piccola parentesi di sfogo ...»
          Quale?

          Non vorrai mica farci intendere che sei il

          difensore della mia

          Categoria?!

          (rotfl)
          Non per offendere te o la tua categoria ma non
          sei ne siete in cima ai miei
          pensieri.
          Il mio "sfogo" era l'ironizzazione
          sull'evoluzione del linguaggio politicamente
          corretto (non so se hai notato anche la battuta
          sui
          politici)


          Se lo vuoi essere allora difendi il termine

          Disabili e non la pubblica e falsa realtà dei

          Diversamente

          Abili!

          e non potrei decidere di difendere "non vedenti"
          invece di ciechi o handicappati invece di
          disabili ? per la lingua italiana il significato
          è quello ma come hai dimostrato è meglio non
          sottovalutare il pregiudizio di chi ascolta, a
          meno che sia sordo o "non udente" o quale sia il
          termine che ritiene nobile per definire la sua
          situazione.


          Con rispetto saluto
          Non vorrei sembrare cattivo ma nel tuo messaggio
          di rispetto nei miei confronti non ne ho visto
          molto, hai supposto che io fossi normale (ti
          assicuro che definirmi normale non sarebbe
          possibile secondo la definizione italiana del
          termine), hai supposto che io volessi ergermi a
          difensore di una "categoria" (quando non era
          assolutamente quello il mio
          scopo).

          Riepilogando il mio intento era dimostrare (e il
          tuo intervento mi ha aiutato) che il
          politicamente corretto è assurdo e insostenibile
          tu parli di "ciechi" quando magari ad alcuni va
          bene tale nobile termine mentre altri lo trovano
          denigrante e preferirebbero il ben più nobile (a
          loro dire) "non vedenti" e mentre tu puoi
          liberamente scegliere il termine che più ti
          aggrada dovresti stare attento ai termini che usi
          per definire gli altri, potresti
          involontariamente insultare qualcuno
          ;)Ciao,la mia risposta certamente dura è stata sollecitata da un tuo commento che non trattando della materia dell'articolo pontificava su un argomento che ancora ora non so se conosci per sentito dire o vita vissuta. Il perché non l'hai specificato lo sai solo tu.Dopo 30 anni di infamità linguistiche anche i dizionari si sono aggiornati al parlar popolare. La cosa grave e che la mia Categoria glielo ha lasciato fare.Ti posso garantire che se me la prendo tanto è perché credo che Tu e Tutti il lettori di PI che mi leggono vagliate tanto da poter capire gli errori di un'italico procedere e che possiate contribuire non a cambiare, bensì a ripristinare il giusto.Se non ti soffi il naso o non sei in grado di pulirti dopo aver defecato ti garantisco che le prospettive son ben diverse dal politicamente corretto.Vedi, forse quando sarai anziano e Disabile per senilità ti ricorderai forse di chi ti ha strapazato un po' e ti chiederai come poter prendere quel pesante tomo sullo scaffale irraggiungibile anche sfoderando le Diverse Abilità che ovviamente non avrai ...I Disabili, quelli Doc, vorrebbero ripristinare il macellato termine Disabili che è l'unica vera parola in grado di definire senza ipocrisia una condizione invalidante per patologia.L'handicap invece definisce un limite non necessariamente derivante da una patologia.Se anziché fare l'Anno Internazionale del Disabile avessero fatto quello dell'Handicappato sarebbe stato un anno dedicato a Tutti! Chi non ha un limite!Io ringrazio la Redazione a cui ti rivolgi proprio perché non ha mai fatto osservazione sul fatto che usassi Disabili anziché Diversamente Abili.Ho compreso anche il tuo tentativo di ironizzare e sensibilizzare, ma quando si gioca a freccette bisogna prender bene la mira ...Si dice che non sappiamo chi è nato prima: se l'uovo o la gallina.Di certo il termine Disabili c'era già quando una o più menti disturbate hanno coniato Diversamente Abile".Ritornando sul prsonale mi scuso per eccessi ed il trasporto. Spero che un mio errore sia valso almeno un chiarimento culturale.A presto, ciao!
          • Edo78 scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: CarloFilippo.Fo
            Ciao,
            la mia risposta certamente dura è stata
            sollecitata da un tuo commento che non trattando
            della materia dell'articolo pontificava su un
            argomento che ancora ora non so se conosci per
            sentito dire o vita vissuta. Il perché non l'hai
            specificato lo sai solo
            tu.Il mio commento non puntava al contenuto dell'articolo ma a quella specifica frase che ho citato all'inizio ...Il fatto che io sia anormale o meno non dovrebbe cambiare il valore delle mie parole a meno che tu non voglia discriminarmi in base al mio grado di anormalità.
            Dopo 30 anni di infamità linguistiche anche i
            dizionari si sono aggiornati al parlar popolare.
            La cosa grave e che la mia Categoria glielo ha
            lasciato
            fare.Cosa ci vuoi fare, le lingue vive cambiano di continuo, una volta era peccato mortale usare la forma "a me mi", adesso è considerato un rafforzativo (anche se io continuo ad oppormici), nelle lingue vive la convenzione batte la regola, se vuoi batterti contro i mulini a vento e "fissare" la crescita dell'italiano (come lingua) fai pure ma dubito che si riesca.Per esempio se noti il trend attuale di usare il suffisso "opoli" per definire uno "scandalo" rischia tra qualche anno di diventare una regola della lingua con buona pace dei puristi.
            Ti posso garantire che se me la prendo tanto è
            perché credo che Tu e Tutti il lettori di PI che
            mi leggono vagliate tanto da poter capire gli
            errori di un'italico procedere e che possiate
            contribuire non a cambiare, bensì a ripristinare
            il
            giusto.Il fatto è che il concetto di giusto non è oggettivo, tu vorresti che una minoranza imponga una cosa alla maggioranza in base a quelle che sono le tue idee in merito (condivisibili o meno).
            Se non ti soffi il naso o non sei in grado di
            pulirti dopo aver defecato ti garantisco che le
            prospettive son ben diverse dal politicamente
            corretto.Su questo sono perfettamente d'accordo, infatti sono contro il politicamente corretto, io mi limito ad usare termini italiani correnti e se qualcuno vuole vederci cattiveria o mancanza di "poesia" sono solo affari suoi.
            I Disabili, quelli Doc, vorrebbero ripristinare
            il macellato termine Disabili che è l'unica vera
            parola in grado di definire senza ipocrisia una
            condizione invalidante per
            patologia.
            L'handicap invece definisce un limite non
            necessariamente derivante da una
            patologia.Secondo il Garzanti handicap significa :"menomazione fisica o psichica che mette una persona in condizione di inferiorità" (anche se mi verrebbe da chiedermi rispetto a chi e inferiore in che modo) mentre disabile viene definito:"chi manca di alcune capacità fisiche o mentali"Quindi non trovo la distinzione che fai tu, il termine handicappato e disabile sono infatti sinonimi ai fini della lingua italiana.Ai fini dei gusti personali invece non si può fare un discorso che vada oltre alle chiacchiere da bar, se a me piace la cioccolata e tu preferisci la panna chi dei due ha ragione ?
            Se anziché fare l'Anno Internazionale del
            Disabile avessero fatto quello dell'Handicappato
            sarebbe stato un anno dedicato a Tutti! Chi non
            ha un
            limite!Un handicap è una menomazione che ti mette in condizione di inferiorità e per forza di cose se fossimo tutti nella tua condizione nessuno di noi sarebbe handicappato visto che nessuno sarebbe inferiore all'altro.
            Io ringrazio la Redazione a cui ti rivolgi
            proprio perché non ha mai fatto osservazione sul
            fatto che usassi Disabili anziché Diversamente
            Abili.A dire il vero la mio obiezione originaria era che visto che usavi disabile invece di handicappato sarebbe stato più politicamente corretto definire i ciechi come "non vedenti" (forse non sono stato sufficientemente chiaro).Se invece non era tua intenzione definire categorie diverse dalla tua in modo a loro gradito allora non capisco come faresti a pretendere che gli altri ti riservassero tale favore.
            Ho compreso anche il tuo tentativo di ironizzare
            e sensibilizzare, ma quando si gioca a freccette
            bisogna prender bene la mira
            ...A me sembrava di aver fatto centro ma forse guardiamo a due bersagli diversi.
            Si dice che non sappiamo chi è nato prima: se
            l'uovo o la
            gallina.
            Di certo il termine Disabili c'era già quando una
            o più menti disturbate hanno coniato
            Diversamente
            Abile".... e "diversamente abile" rimarrà in vigore fino a quando non verrà utilizzato un altro termine, la vita è fatta di cambiamenti, rifiutarli non è molto sensato ma non sarò certo io a dissuaderti dal provarci.
            Ritornando sul prsonale mi scuso per eccessi ed
            il trasporto. Spero che un mio errore sia valso
            almeno un chiarimento
            culturale.Tu hai chiarito il tuo punto di vista (in maniera veemente ma non è un grosso problema) ma c'è gente come l'anonimo che non ha problemi a definirsi sordo o non-udente.Vuoi decidere anche per lui e imporgli il termine disabile, in fondo gli manca l'abilità di sentire ?A me spiace che il mio intervento ti abbia così sconvolto ma sei tu il primo a definire "ciechi" colore che secondo il tuo discorso dovrebbero essere definiti disabili e dai quasi l'impressione che per te ci siano disabili di serie A e disabili di serie B (non sono pratico ma penso che anche un non vedente possa incorrere in qualche difficoltà tentando di pulirsi dopo aver defecato).In ogni caso buona giornata.
          • CarloFilippo.Fo scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: Edo78

            - Scritto da: CarloFilippo.Fo

            Ciao,

            la mia risposta certamente dura è stata

            sollecitata da un tuo commento che non trattando

            della materia dell'articolo pontificava su un

            argomento che ancora ora non so se conosci per

            sentito dire o vita vissuta. Il perché non l'hai

            specificato lo sai solo

            tu.
            Il mio commento non puntava al contenuto
            dell'articolo ma a quella specifica frase che ho
            citato all'inizio
            ...Ben per quello mi sono inalberato ... :)
            Il fatto che io sia anormale o meno non dovrebbe
            cambiare il valore delle mie parole a meno che tu
            non voglia discriminarmi in base al mio grado di
            anormalità.Assolutamente no!

            Dopo 30 anni di infamità linguistiche anche i

            dizionari si sono aggiornati al parlar popolare.

            La cosa grave e che la mia Categoria glielo ha

            lasciato

            fare.
            Cosa ci vuoi fare, le lingue vive cambiano di
            continuo, una volta era peccato mortale usare la
            forma "a me mi", adesso è considerato un
            rafforzativo (anche se io continuo ad oppormici),Ognuno combatte per ciò che credegiusto anche se la lingua è viva e ... :)
            nelle lingue vive la convenzione batte la regola,
            se vuoi batterti contro i mulini a vento e
            "fissare" la crescita dell'italiano (come lingua)
            fai pure ma dubito che si
            riesca.Sarebbe un'impresa persa in partenza...
            Per esempio se noti il trend attuale di usare il
            suffisso "opoli" per definire uno "scandalo"
            rischia tra qualche anno di diventare una regola
            della lingua con buona pace dei
            puristi.Concordo ...

            Ti posso garantire che se me la prendo tanto è

            perché credo che Tu e Tutti il lettori di PI che

            mi leggono vagliate tanto da poter capire gli

            errori di un'italico procedere e che possiate

            contribuire non a cambiare, bensì a ripristinare

            il

            giusto.
            Il fatto è che il concetto di giusto non è
            oggettivo, tu vorresti che una minoranza imponga
            una cosa alla maggioranza in base a quelle che
            sono le tue idee in merito (condivisibili o
            meno).E qui si inizia a discutere.Esempio: se una maggioranza, che poi non è lei ad imporre un nuovo modello, si fosse svegliata un giorno ad avesse definito i Neri d'America Diversamente Bianchi credi che la cosa sarebbe stata bene accetta in luogo di evoluzioni sociali invece mirate ell'eguaglianza?650 Milioni di Disabili nel mondo rappresentano le terza minoranza. La vogliamo ancora spacciare come tale o siamo disposti ad uno sforzo intellettivo?

            Se non ti soffi il naso o non sei in grado di

            pulirti dopo aver defecato ti garantisco che le

            prospettive son ben diverse dal politicamente

            corretto.
            Su questo sono perfettamente d'accordo, infatti
            sono contro il politicamente corretto, io mi
            limito ad usare termini italiani correnti e se
            qualcuno vuole vederci cattiveria o mancanza di
            "poesia" sono solo affari
            suoi.Uno cerrente, anzi correntisimo e fluido, è Coglione (scusatemi!), tu lo sostituiresti a Deficiente?Il fatto che si massifichi l'uso di qualcosa non vuol dire che sia giusto, migliore o ... Tante volte è solo un depauperamento socio-culturale che fa comodo ...

            I Disabili, quelli Doc, vorrebbero ripristinare

            il macellato termine Disabili che è l'unica vera

            parola in grado di definire senza ipocrisia una

            condizione invalidante per

            patologia.

            L'handicap invece definisce un limite non

            necessariamente derivante da una

            patologia.
            Secondo il Garzanti handicap significa
            :"menomazione fisica o psichica che mette una
            persona in condizione di inferiorità" (anche se
            mi verrebbe da chiedermi rispetto a chi e
            inferiore in che modo) mentre disabile viene
            definito:"chi manca di alcune capacità fisiche o
            mentali"
            Quindi non trovo la distinzione che fai tu, il
            termine handicappato e disabile sono infatti
            sinonimi ai fini della lingua
            italiana.
            Ai fini dei gusti personali invece non si può
            fare un discorso che vada oltre alle chiacchiere
            da bar, se a me piace la cioccolata e tu
            preferisci la panna chi dei due ha ragione
            ?Il Garzanti chi lo aggiornaa?! Per caso, lavori alla Garzanti?Alla fine è poi una questione di opinioni ed apertura mentale, quindi o credi ad un Tecnico (Disabile) o ti riferirai sempre al Garzanti ...
          • Edo78 scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: CarloFilippo.Fo

            - Scritto da: Edo78



            - Scritto da: CarloFilippo.Fo


            Ciao,


            la mia risposta certamente dura è stata


            sollecitata da un tuo commento che non
            trattando


            della materia dell'articolo pontificava su un


            argomento che ancora ora non so se conosci per


            sentito dire o vita vissuta. Il perché non
            l'hai


            specificato lo sai solo


            tu.

            Il mio commento non puntava al contenuto

            dell'articolo ma a quella specifica frase che ho

            citato all'inizio

            ...
            Ben per quello mi sono inalberato ... :)


            Il fatto che io sia anormale o meno non dovrebbe

            cambiare il valore delle mie parole a meno che
            tu

            non voglia discriminarmi in base al mio grado di

            anormalità.
            Assolutamente no!



            Dopo 30 anni di infamità linguistiche anche i


            dizionari si sono aggiornati al parlar
            popolare.


            La cosa grave e che la mia Categoria glielo ha


            lasciato


            fare.

            Cosa ci vuoi fare, le lingue vive cambiano di

            continuo, una volta era peccato mortale usare la

            forma "a me mi", adesso è considerato un

            rafforzativo (anche se io continuo ad
            oppormici),
            Ognuno combatte per ciò che credegiusto anche se
            la lingua è viva e ...
            :)


            nelle lingue vive la convenzione batte la
            regola,

            se vuoi batterti contro i mulini a vento e

            "fissare" la crescita dell'italiano (come
            lingua)

            fai pure ma dubito che si

            riesca.
            Sarebbe un'impresa persa in partenza...


            Per esempio se noti il trend attuale di usare il

            suffisso "opoli" per definire uno "scandalo"

            rischia tra qualche anno di diventare una regola

            della lingua con buona pace dei

            puristi.
            Concordo ...



            Ti posso garantire che se me la prendo tanto
            è


            perché credo che Tu e Tutti il lettori di PI
            che


            mi leggono vagliate tanto da poter capire gli


            errori di un'italico procedere e che possiate


            contribuire non a cambiare, bensì a
            ripristinare


            il


            giusto.

            Il fatto è che il concetto di giusto non è

            oggettivo, tu vorresti che una minoranza imponga

            una cosa alla maggioranza in base a quelle che

            sono le tue idee in merito (condivisibili o

            meno).
            E qui si inizia a discutere.
            Esempio: se una maggioranza, che poi non è lei ad
            imporre un nuovo modello, si fosse svegliata un
            giorno ad avesse definito i Neri d'America
            Diversamente Bianchi credi che la cosa sarebbe
            stata bene accetta in luogo di evoluzioni sociali
            invece mirate
            ell'eguaglianza?
            650 Milioni di Disabili nel mondo rappresentano
            le terza minoranza. La vogliamo ancora
            spacciare come tale o siamo disposti ad uno
            sforzo
            intellettivo?Io non dico che questi 650 milioni di persone siano una minoranza, dico solo che dubito che tutti quanti all'unanimità abbiano deciso di usare il termine disabile per definirsi o che trovi che sia il termine migliore e preferibile, se poi avete votato all'unanimità per la scelta di questo termine me lo sono perso.Se lo sforzo intellettivo che mi chiedi è quello di crederti sulla fiducia e accettare che 650 milioni di persone la pensino nello stesso modo e che tu parli come loro rappresentante allora mi chiedi un po' troppo visto che già in questa discussione un non-udente si dichiara disponibile ad essere appellato con termini diversi (abbiamo beccato l'unico dissidente tra 650 milioni?).
            Uno cerrente, anzi correntisimo e fluido, è
            Coglione (scusatemi!), tu lo sostituiresti a
            Deficiente?Dipende dall'ambito, se volessi insultare qualcuno potrei farlo ...Tu sostituiresti "serpente" o "galleggiante" al termine "boa" ? Dipende da cosa vuoi esprimere ...
            Il fatto che si massifichi l'uso di qualcosa non
            vuol dire che sia giusto, migliore o ... Tante
            volte è solo un depauperamento socio-culturale
            che fa comodo
            ...Visto che concetti come giusto o migliore sono soggettivi tanto vale discutere del sesso degli angeli ...
            Il Garzanti chi lo aggiornaa?! Per caso, lavori
            alla
            Garzanti?
            Alla fine è poi una questione di opinioni ed
            apertura mentale, quindi o credi ad un Tecnico
            (Disabile) o ti riferirai sempre al Garzanti
            ...Io posso credere che tu ritenga che "disabile" sia preferibile ad altri termini per definirti ma si tratta di una tua preferenza personale mentre il Garzanti (come altri dizionari) sono redatti per riportare un'immagine il più fedele possibile della lingua.
          • CarloFilippo.Fo scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: Edo78

            - Scritto da: CarloFilippo.Fo



            - Scritto da: Edo78





            - Scritto da: CarloFilippo.Fo



            Ciao,



            la mia risposta certamente dura è stata



            sollecitata da un tuo commento che non

            trattando



            della materia dell'articolo pontificava su
            un



            argomento che ancora ora non so se conosci
            per



            sentito dire o vita vissuta. Il perché non

            l'hai



            specificato lo sai solo



            tu.


            Il mio commento non puntava al contenuto


            dell'articolo ma a quella specifica frase che
            ho


            citato all'inizio


            ...

            Ben per quello mi sono inalberato ... :)




            Il fatto che io sia anormale o meno non
            dovrebbe


            cambiare il valore delle mie parole a meno che

            tu


            non voglia discriminarmi in base al mio grado
            di


            anormalità.

            Assolutamente no!





            Dopo 30 anni di infamità linguistiche anche
            i



            dizionari si sono aggiornati al parlar

            popolare.



            La cosa grave e che la mia Categoria glielo
            ha



            lasciato



            fare.


            Cosa ci vuoi fare, le lingue vive cambiano di


            continuo, una volta era peccato mortale usare
            la


            forma "a me mi", adesso è considerato un


            rafforzativo (anche se io continuo ad

            oppormici),

            Ognuno combatte per ciò che credegiusto anche se

            la lingua è viva e ...

            :)




            nelle lingue vive la convenzione batte la

            regola,


            se vuoi batterti contro i mulini a vento e


            "fissare" la crescita dell'italiano (come

            lingua)


            fai pure ma dubito che si


            riesca.

            Sarebbe un'impresa persa in partenza...




            Per esempio se noti il trend attuale di usare
            il


            suffisso "opoli" per definire uno "scandalo"


            rischia tra qualche anno di diventare una
            regola


            della lingua con buona pace dei


            puristi.

            Concordo ...





            Ti posso garantire che se me la prendo
            tanto

            è



            perché credo che Tu e Tutti il lettori di PI

            che



            mi leggono vagliate tanto da poter capire
            gli



            errori di un'italico procedere e che
            possiate



            contribuire non a cambiare, bensì a

            ripristinare



            il



            giusto.


            Il fatto è che il concetto di giusto non è


            oggettivo, tu vorresti che una minoranza
            imponga


            una cosa alla maggioranza in base a quelle che


            sono le tue idee in merito (condivisibili o


            meno).

            E qui si inizia a discutere.

            Esempio: se una maggioranza, che poi non è lei
            ad

            imporre un nuovo modello, si fosse svegliata un

            giorno ad avesse definito i Neri d'America

            Diversamente Bianchi credi che la cosa sarebbe

            stata bene accetta in luogo di evoluzioni
            sociali

            invece mirate

            ell'eguaglianza?

            650 Milioni di Disabili nel mondo rappresentano

            le terza minoranza. La vogliamo ancora

            spacciare come tale o siamo disposti ad uno

            sforzo

            intellettivo?
            Io non dico che questi 650 milioni di persone
            siano una minoranza, dico solo che dubito che
            tutti quanti all'unanimità abbiano deciso di
            usare il termine disabile per definirsi o che
            trovi che sia il termine migliore e preferibile,
            se poi avete votato all'unanimità per la scelta
            di questo termine me lo sono
            perso.
            Se lo sforzo intellettivo che mi chiedi è quello
            di crederti sulla fiducia e accettare che 650
            milioni di persone la pensino nello stesso modo e
            che tu parli come loro rappresentante allora mi
            chiedi un po' troppo visto che già in questa
            discussione un non-udente si dichiara disponibile
            ad essere appellato con termini diversi (abbiamo
            beccato l'unico dissidente tra 650
            milioni?).


            Uno cerrente, anzi correntisimo e fluido, è

            Coglione (scusatemi!), tu lo sostituiresti a

            Deficiente?
            Dipende dall'ambito, se volessi insultare
            qualcuno potrei farlo
            ...
            Tu sostituiresti "serpente" o "galleggiante" al
            termine "boa" ? Dipende da cosa vuoi esprimere
            ...


            Il fatto che si massifichi l'uso di qualcosa non

            vuol dire che sia giusto, migliore o ... Tante

            volte è solo un depauperamento socio-culturale

            che fa comodo

            ...
            Visto che concetti come giusto o migliore sono
            soggettivi tanto vale discutere del sesso degli
            angeli
            ...



            Il Garzanti chi lo aggiornaa?! Per caso, lavori

            alla

            Garzanti?

            Alla fine è poi una questione di opinioni ed

            apertura mentale, quindi o credi ad un Tecnico

            (Disabile) o ti riferirai sempre al Garzanti

            ...
            Io posso credere che tu ritenga che "disabile"
            sia preferibile ad altri termini per definirti ma
            si tratta di una tua preferenza personale mentre
            il Garzanti (come altri dizionari) sono redatti
            per riportare un'immagine il più fedele possibile
            della
            lingua.Chi vivrà vedrà ...Io chiudo qui, digitando co un pennarello fra i denti mi sei costato molta fatica ... :)
          • Edo78 scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: CarloFilippo.Fo
            Chi vivrà vedrà ...

            Io chiudo qui, digitando co un pennarello fra i
            denti mi sei costato molta fatica ...
            :)Allora grazie per gli sforzi che hai fatto per discutere con me e scusa se ti ho fatto fare gli "straordinari" ;)
          • CarloFilippo.Fo scrive:
            Re: x Redazione
            - Scritto da: Edo78

            - Scritto da: CarloFilippo.Fo

            Se anziché fare l'Anno Internazionale del

            Disabile avessero fatto quello dell'Handicappato

            sarebbe stato un anno dedicato a Tutti! Chi non

            ha un

            limite!
            Un handicap è una menomazione che ti mette in
            condizione di inferiorità e per forza di cose se
            fossimo tutti nella tua condizione nessuno di noi
            sarebbe handicappato visto che nessuno sarebbe
            inferiore
            all'altro.Ah, e credi un po' ciò che ti pare alla fine ... :)

            Io ringrazio la Redazione a cui ti
            rivolgi

            proprio perché non ha mai fatto osservazione sul

            fatto che usassi Disabili anziché Diversamente

            Abili.
            A dire il vero la mio obiezione originaria era
            che visto che usavi disabile invece di
            handicappato sarebbe stato più politicamente
            corretto definire i ciechi come "non vedenti"
            (forse non sono stato sufficientemente
            chiaro).Mih! Chiarissimo sei!!!Il problema non ce l'hai nello spiegarti, bensi nel far tuoi concetti nuovi ... :)En'equazione:Disabili : Diversamente Abili = Cieci : Non VedentiI termini virgolettati sono: prese per il culo !!! (scusatemi ncora!)Ergo: una persona che parla di Disabili parla anche di Ciechi! Gli untimi hanno un'Associazione Nazinale fra le più potenti è non è: Associazione Nazionale Non Vedenti.Indovina come si chiama ...!
            Se invece non era tua intenzione definire
            categorie diverse dalla tua in modo a loro
            gradito allora non capisco come faresti a
            pretendere che gli altri ti riservassero tale
            favore.Sto per cedere ... :)

            Ho compreso anche il tuo tentativo di ironizzare

            e sensibilizzare, ma quando si gioca a freccette

            bisogna prender bene la mira

            ...
            A me sembrava di aver fatto centro ma forse
            guardiamo a due bersagli
            diversi.L'importante è crederci! :)

            Si dice che non sappiamo chi è nato prima: se

            l'uovo o la

            gallina.

            Di certo il termine Disabili c'era già quando
            una

            o più menti disturbate hanno coniato

            Diversamente

            Abile".
            ... e "diversamente abile" rimarrà in vigore fino
            a quando non verrà utilizzato un altro termine,
            la vita è fatta di cambiamenti, rifiutarli non è
            molto sensato ma non sarò certo io a dissuaderti
            dal
            provarci.Mi sto quasi affezionando a Te ... A roma dicono: De coccio!.

            Ritornando sul prsonale mi scuso per eccessi ed

            il trasporto. Spero che un mio errore sia valso

            almeno un chiarimento

            culturale.
            Tu hai chiarito il tuo punto di vista (in maniera
            veemente ma non è un grosso problema) ma c'è
            gente come l'anonimo che non ha problemi a
            definirsi sordo o
            non-udente.Ci credo! Ci sono anche udenti che non ci sentono ... :)
            Vuoi decidere anche per lui e imporgli il termine
            disabile, in fondo gli manca l'abilità di sentire
            ?E qui casca l'Asino!!!La Spasticita come la Sordità è una patologia che rende i soggetti Disabili. Chiaro!Il non udente Diversamente Abile ci sente, magari da altri orifizizi ... Visto che ami i vocabolari documenteti: fare una cosa diversamente vuol dire che comunque la fai ...(?!)Verifica ... :)
            A me spiace che il mio intervento ti abbia così
            sconvoltoNo, ridimensiona i tuoi poteri ...(rotfl)
            ma sei tu il primo a definire "ciechi"
            colore che secondo il tuo discorso dovrebbero
            essere definiti disabiliI Ciechi come gli Spastici sono Disabili per le rispettive patologie!
            e dai quasi
            l'impressione che per te ci siano disabili di
            serie A e disabili di serie B (non sono pratico
            ma penso che anche un non vedente possa incorrere
            in qualche difficoltà tentando di pulirsi dopo
            aver
            defecato).Dipende dalla sensibilità tattile che ha.
            In ogni caso buona giornata.Anche a te!
  • Anonimo scrive:
    I non-udenti sono certamente discriminat
    Ormai e' assodato che in rete e nel mondo dei media in generale vi sia pesante discriminazione per le persone con problemi di questo tipo.Basti pensare a tutti i siti giornalistici che pubblicano video senza sottotitoli, oppure alle varie trasmissioni tv dove i sottotitoli sono praticamente assenti (solo il 27% circa delle trasmissioni e' coperto dai sottotitoli del televideo)Un po' come i siti che utilizzano solo Flash e chiaramente non sono accessibili dai non vedenti.Le leggi ci sono...la volonta' politica di rimediare a questi soprusi no.
    • Anonimo scrive:
      Re: I non-udenti sono certamente discrim
      - Scritto da:
      Ormai e' assodato che in rete e nel mondo dei
      media in generale vi sia pesante discriminazione
      per le persone con problemi di questo
      tipo.

      Basti pensare a tutti i siti giornalistici che
      pubblicano video senza sottotitoli, oppure alle
      varie trasmissioni tv dove i sottotitoli sono
      praticamente assenti (solo il 27% circa delle
      trasmissioni e' coperto dai sottotitoli del
      televideo)

      Un po' come i siti che utilizzano solo Flash e
      chiaramente non sono accessibili dai non
      vedenti.

      Le leggi ci sono...la volonta' politica di
      rimediare a questi soprusi
      no.Sono pienamente d'accordo con quanto affermi, c'è una grossa discriminazione ma quei siti che offrono contenuti multimediali senza alternativa testuale violano il Requisito n. 18 del DM 8 Luglio 2005 Allegato A[1] il quale dichiara testualmente:" Nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dellinformazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente, sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale, oppure fornire un riassunto o una semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale tenendo conto del livello di importanza e delle difficoltà di realizzazione nel caso di trasmissioni in tempo reale. ". Quindi di conseguenza quei siti non possono pregiasi di essere accessibili e se magari si tratta di una Pubblica Amministrazione è possibile richiederne l'adeguamento.Diego La Monicahttp://diegolamonica.info[1] http://www.pubbliaccesso.it/normative/DM080705-A.htm
      • Anonimo scrive:
        Re: I non-udenti sono certamente discrim
        Grazie per le info :)Io ho scritto parecchie mail anche su siti/quotidiani e blog famosi, ma al massimo ottengo delle scuse stentate e qualche sottotitolo per i video piu' gettonati.Ad oggi, spessissimo, la maggior parte dei siti fa scena muta .Uniche due eccezioni,a quanto ho trovato, sono il blog di Di Pietro (che mette il testo completo, grazie al cielo !) e quello di Grillo (che pero' a volte linka materiale esterno e quindi non fruibile, dando la colpa a siti terzi quando si chiede conto della cosa).
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