Vietnam, un satellite contro il divide

L'operatore statale vietnamita apre un servizio satellitare per portare la banda larga a tutti i villaggi delle zone rurali, appoggiandosi ad infrastrutture thailandesi


Cat Que (Vietnam) – Come colmare il divario digitale che affligge un paese dalla conformazione geografica ostica e con percentuali altissime di popolazione rurale? Semplice, almeno secondo gli esperti del partito unico vietnamita: basta utilizzare un sistema satellitare che si appoggi alle decadenti linee telefoniche tradizionali ed apra le porte alla connettività a banda larga.

Vietnam Telecom International, operatore telefonico gestito interamente dallo Stato, ha così finanziato il progetto iPSTAR, un gateway satellitare per le telecomunicazioni del valore di 7 milioni di dollari . “Il progetto non ha intenti commerciali”, dichiara il direttore di VTI alle agenzie stampa. “Gli utenti potranno connettersi ad Internet e telefonare grazie ad appositi terminali composti da computer, modem ed antenna parabolica”, spiega Nguyen Huu Khanh.

Ciascun apparato ha un costo di circa 1.700 euro : una cifra sicuramente proibitiva per i magrissimi stipendi dei cittadini vietnamiti, ma più che abbordabile per le comuni agricole che costellano il panorama del Vietnam comunista. “Il 100% delle comuni presenti sul territorio verranno presto raggiunte dalla banda larga”, fa sapere Khanh, “anche se terminare i lavori entro questo anno appare molto difficile, dati gli enormi costi del progetto”.

Il governo di Hanoi si appoggerà alla Shin Satellite , una delle più importanti aziende del panorama sudest asiatico che si occupano di mettere in orbita satelliti. Fondata dal primo ministro thailandese Thaksin Shinawarta, la Shin Satellite noleggerà le infrastrutture necessarie per completare il progetto iPSTAR.

L’iniziativa è stata accolta con calore da molti analisti economici, che vedono in questa iniziativa un primissimo passo verso l’apertura del mercato vietnamita delle telecomunicazioni: con 82 milioni di utenti potenziali , il Vietnam potrebbe rivelarsi un terreno fertile per investimenti internazionali. Il più grande ostacolo allo sfruttamento di questo scenario rimane la rigidità del regime comunista, che controlla ogni mezzo di comunicazione col pugno di ferro.

Tommaso Lombardi

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  • The_GEZ scrive:
    Compro tutto !!
    Ciao a Tutti !Ennesima "badilata silenziosa", delle major ..Leggo sempre molti post che incitano al non comperare più nulla ... ed invece io propongo una idea controcorrente, comperare DI PIU' .... di tutto ciò che non è DRM in fatto di contenuti e Palldium/TCPA in fatto di hardware.Certo queste cose si troveranno sempre di più cin "il laternino" ma se ci si impegnasse a "spostare" il denaro e non ad eliminarlo a fare vedere che è il Non-Palladium e Non-DRM a vendere, mettere questi bei grassatori di fronte al loro fallimento, fare vedere che i soldi da qualche parte vanno a inire ... semplicememente non nelle loro tasche, e poi hai voglia a lamentarsi che il P2P è la causa del calo delle vendite !Che mi dite ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Compro tutto !!
      - Scritto da: The_GEZ
      Ciao a Tutti !

      Ennesima "badilata silenziosa", delle major ..

      Leggo sempre molti post che incitano al non
      comperare più nulla ... ed invece io propongo una
      idea controcorrente, comperare DI PIU' .... di
      tutto ciò che non è DRM in fatto di contenuti e
      Palldium/TCPA in fatto di hardware.

      Certo queste cose si troveranno sempre di più cin
      "il laternino" ma se ci si impegnasse a
      "spostare" il denaro e non ad eliminarlo a fare
      vedere che è il Non-Palladium e Non-DRM a
      vendere, mettere questi bei grassatori di fronte
      al loro fallimento, fare vedere che i soldi da
      qualche parte vanno a inire ... semplicememente
      non nelle loro tasche, e poi hai voglia a
      lamentarsi che il P2P è la causa del calo delle
      vendite !

      Che mi dite ?Già visto, già letto, già sentito, ma intanto mentre le vendite non calano per niente, loro contiano a fare i loro porci comodi, trattando il cliente come il peggior delinquente della peggior specie, e danneggiandoli pure (leggi un po' cosa sta succedendo con il DRM della Sony e il primo worm che lo sfrutta).Mi spiace ma le major hanno già vinto, e lo hanno fatto negli anni 90, lobotomizzandoci a suon di spot, McDonald e MTV.
      • The_GEZ scrive:
        Re: Compro tutto !!
        Ciao Anonimo !
        Già visto, già letto, già sentito, ma intantoCaspita !Ed io lo ho solo scritto !
        mentre le vendite non calano per niente, loro
        contiano a fare i loro porci comodi, trattando il
        cliente come il peggior delinquente della peggior
        specie, e danneggiandoli pure (leggi un po' cosa
        sta succedendo con il DRM della Sony e il primo
        worm che lo sfrutta).
        Mi spiace ma le major hanno già vinto, e lo hanno
        fatto negli anni 90, lobotomizzandoci a suon di
        spot, McDonald e MTV.Mi piaccio i posto costruttivi e speranzosi !Direi GIANNI^-1
        • Shinetop scrive:
          Re: Compro tutto !!
          Si infatti che allegria...........vabbè alla peggio al posto che usare il pc, esco col cane a farmi una passeggiata :)
  • yenaplyskyn scrive:
    contenuti...merce...bah!!!
    Mi rivolgo direttamente a Michele autore del posto "i contenuti sono come la merce".Partendo da una battuta stupida potrei dirti che anche l'aria potrebbe essere merce comune, basta trovare un modo per quantificarne il consumo.Apprezzo l'accostamento del furto di caramelle con il furto dei contenuti digitali, potrebbe calzare, moralmente parlando.Purtroppo il discorso diviene diverso nel momento stesso in cui il detentore dei diritti decide UNILATERALMENTE che cosa, con che cosa, come, quando e chi può utilizzare la sua opera ... DOPO ... aver incassato una bella sommetta.Mi vien da vomitare per tutte le volte che ho letto e scritto che pagare certe cifre per certi contenuti è immorale e che far pagare le spese dei vari DRM ai propri clienti serve solo a mantenere un mercato dai prezzi gonfiati e dai contenuti scadenti.Sono sempre più convinto che il cosidetto furto dei diritti sia solo una scusa, una scusa per garantirsi il furto dei diritti degli autori, per garantirsi guadagni senza alcuno sforzo e a volte senza investimenti.Il p2p non cala, ma non è il p2p che danneggia checché ne dicano major e co..Non è la semplice volontà di scroccare che induce a copiare e/o a imprestare contenuti vari. Sono i prezzi che sono sbagliati, è il sistema major che è medievale nella sua fossilizzazione. Si potrebbero fare grandi cose se solo qualcuno avesse il coraggio di cambiare.Chi compera supporti ci sarà sempre, chi ha scoperto che scaricare è bello sarà sempre di più.Allora si pratichino prezzi abbordabili per la gran massa delle persone e vedrai come il mercato gira.Ovviamente la distribuzione digitale manda a casa qualcuno, ma ne assume altri.Ritengo che quelli che andrebbero a casa siano, guarda caso, proprio i parassiti, quelli che hanno sempre e solo sfruttato il lavoro degli altri creando situazioni in cui sia necessaria la loro (inutile) presenza e intermediazione. Mi sembra di parlare della Burocrazia, necessaria in quanto utile per giustificare se stessa e i burocrati che la rappresentano.Mi piace questo accostamento, le major sono dei burocrati e si comportano e ragionano come tali.Sia chiaro che non amo rubare il lavoro degli altri, ma non sopporto che altri si permettano di decidere, in modo molto subdolo, a volte neppure dichiarato (vedi caso Sony), come mi devo comportare. Facessero lo stesso con le armi....!Invece il software per il p2p viene considerato più pericoloso di un mitra e di una bomba a mano, chi scrive codice p2p rischia di trovarsi i mastini legaiuoli alle costole, chi invece costruisce mitra, pistole e affini non rischia proprio nulla, guarda caso il male del secolo è la condivisione di contenuti e non il loro incongruo prezzo e la loro miserevole qualità.Per guadagnare bisogna faticare, e se il lavoro non è eseguito a "regola d'arte" si rischia di non venir nemmeno pagati, perché questi bell'imbusti vogliono guadagnare senza quasi nemmeno sudare una goccetta del loro sudore?Perché si appropriano del lavoro degli artisti che non possono più vantare diritti sulle opere del proprio ingegno?Perché devono essere loro a dettare le regole del mercato e non il cliente e i suoi desideri?Perché ci si deve sentire mortificati, cornuti e mazziati a casa propria?(e mai a gratis)Certamente la gente è troppo spesso stolta, lo dimostra la situazione del decoder digitale terrestre che tutti abbiamo pagato anche non acquistandolo, che facendo sniffare il calcio ai drogati di quello "sport" riusciranno a trombarti anche sulle trasmissioni televisive, facendoti poi pagare anche la famosa aria detta prima.Qui si sta perdendo la libertà e il rispetto delle persone, con la scusa del furto dei diritti d'autore, altro che.......Scusa il MIO sfogo e gli errori eventualmente commessi.YenA==================================Modificato dall'autore il 10/11/2005 16.01.26
    • Anonimo scrive:
      Re: contenuti...merce...bah!!!
      Ciao,Non voglio passare come un sostenitore delle major. L'attuale modello di business che utilizzato è semplicemente una migrazione dall'offline all'online, ovvero se prima vendevano dischi, oggi vorrebbero vendere le licenze dei DRM. Il mio post non è entrato in questa faccenda, perchè come possiamo ben capire è un argomento molto lungo. Il rapporto autore-produttore è strano, ed effettivamente l'autore incassa poco come royalities. Mi sembra dal 10 al 15%. Nella mia vita, ho prodotto un disco di una band locale ed ebbene un CD ti parlo nel 1995 costava circa 2 ? in termini di ?. Per qualche migliaia di copie, figuriamoci per decine di migliaia di copie. Il concetto che volevo esprimere, è che mi pare inevitabile e giusto che si paghi per la musica o i video che utilizziamo. Il problema come tutti i beni e i servizi è il prezzo. Prendiamo un CD: su Amazon, l'ultimo album degli U2 costa 9.99 £, che in Euro fanno circa 15 ?. In Italia su un sito preso a caso, in Italia su un sito preso a caso, tanto tutti hanno gli stessi prezzi, lo stesso CD costa 19.58 ?. Togliamo il discorso delle spese di spedizione. Ebbene lo stesso prodotto con uno scarto di quasi il 25% di prezzo in meno in Inghilterra. E qui i DRM e tutti il resto non c'entrano un tubo. Qui il problema è un altro: la concorrenza che esiste solo in teoria, e forse una catena distribuitiva poco efficente. Ma è un problema che riguarda un sacco di cose in Italia.Quanto al resto il trend è quello della sempre più massiccia distribuzione di contenuti on line, è questo è un bene, quanto ai prezzi li deve fare il mercato. Ma Internet risolve i problemi esistenti, vedi la risposta al caro prezzi dei CD con il P2P, ne crea di nuovi, la blindatura dei contenuti, e darà risposta anche a quelli.Purtroppo quelle delle tecnologie DRM e watermarking, è qualcosa che scoccia anche me, specie con la giungla di formati e standard, e conseguenziale probema di piattaforma, ma siamo ancora in una fase di "divenire"... avremo le risposte giuste... E nella speranza che la risposta giusta e ultima non sia il TCPA o Palladium come a dir si voglia.Forse se non ci fosse stato quell'abuso dei network P2P Bill non avrebbe risposto tirando fuori il TCPA e l'industria i vari lucchetti. E una risposta potrà essere un domani anche la pubblicazione diretta dei brani ad opera degli artisti, ma tieni presente, vista la mia fugace esperienza nel settore, che un artista ha bisogno del produttore per andare avanti, almeno agli esordi. Dopo può anche prodursi da se come sempre più spesso accade. Produttore e casa discografica non significa solo distribuzione, ma anche pubblicità, promozione, supporto iniziale. E confezionamento di un prodotto ad hoc. Anche se non ti piace questo termine da che mondo è mondo, l'arte è stata sempre condizionata dai vari mecenati e sovvenzionatori. Tutto sommato se ci guardiamo intorno non è poi una gran brutta cosa, alludendo ad artisti e musicisti del passato. Michelangelo voleva fare la Creazione secondo te??Ha trovato un committente e ha preso i quattrini....ma ripeto meno male! Oggi vuoi suonare con la tua band? Si puoi essere bravo, puoi farti il tuo disco, il sito Internet, ma senza casa discografica (che serve anche a risolvere conflitti nel gruppo) resti solo la band che ha fatto un disco.... ma da lì al successo ce ne passa. Le case discografiche, volente o no, hanno il know-how e la capcità di trasformare musica in soldi, sia offline che online. Almeno così la penso.Poi scusate, chi mi dice che devo per forza comprarmi un disco delle major? A me piacciono gli U2, posso anche comprare il loro disco, ma non comprerò mai un disco di un gruppo nato da esperti di marketing. Purtroppo i tempi corrono, e oggi abbiamo una quantità di artisti e una scarsa qualità con tanto di omologazione. Quanto al ruolo tra produttore e cliente: il produttore o fornitore di generico servizio farà sempre in modo di dare risposte al cliente. Se oggi va la musica "meteora" ovvero gruppi che nascano, diventano famosi e poi spariscono, è perchè il pubblico l'ascolta e piace. E non ci possiamo fare nulla. Io mi terrò i miei Doors, Beethoven, gli U2 e tanti altri. Quando troverò qualcosa di nuovo, se varrà la pena spenderò i soldi per acquistarne il disco o la licenza. Cmq il discorso è molto più lungo. M. Giudilli
      • The_GEZ scrive:
        Re: contenuti...merce...bah!!!
        Ciao Anonimo !
        Non voglio passare come un sostenitore delle
        major. L'attuale modello di business che
        utilizzato è semplicemente una migrazione
        dall'offline all'online, ovvero se prima
        vendevano dischi, oggi vorrebbero vendere le
        licenze dei DRM. Isomma diamo per scontato che quello che le major vogliono fare, siccome è una "smplice migrazione" sia anche giusto.Bè ... non lo è.
        Il concetto che volevo esprimere, è che mi pare
        inevitabile e giusto che si paghi per la musica o
        i video che utilizziamo. Il problema come tutti iE chi te lo ha detto ? Dio in persona ?Ti risulta che Mozart vendesse dischi ?La tecnologia ha creato un mecato.Ora la tecnologia è destinata a cambiarlo.
        di spedizione. Ebbene lo stesso prodotto con uno
        scarto di quasi il 25% di prezzo in meno in
        Inghilterra. A quanto ammonta in media lo stipendio di un inglese ?Guarda bene e vedrai che la differenza è MOLTO di più del semplice 25%
        Forse se non ci fosse stato quell'abuso dei
        network P2P Bill non avrebbe risposto tirando
        fuori il TCPA e l'industria i vari lucchetti. Ma ci credi davvero a quello che scrivi ?E magari se abbassiamo le tasse alle aziende i prezzi dei prodotti calano.
        pubblicità, promozione, supporto iniziale. E
        confezionamento di un prodotto ad hoc. Anche se
        non ti piace questo termine da che mondo è mondo,
        l'arte è stata sempre condizionata dai vari
        mecenati e sovvenzionatori. Tutto sommato se ci
        guardiamo intorno non è poi una gran brutta cosa,
        alludendo ad artisti e musicisti del passato.
        Michelangelo voleva fare la Creazione secondo
        te??Quella del mecenatismo delle major ancora mi mancava ...
        successo ce ne passa. Le case discografiche,
        volente o no, hanno il know-how e la capcità di
        trasformare musica in soldi, sia offline che
        online. Almeno così la penso.Hanno esaerato, punto e basta.Hanno voluto troppo !!!
        Io mi terrò i miei Doors, Beethoven, gli U2 eChe differenza c'è dal punto di vista ... commerciale ... tra U2, Doors e Beethoven ?
      • yenaplyskyn scrive:
        Re: contenuti...merce...bah!!!
        Ciao Michele,ho cercato di capire il senso del tuo discorso ma...posso solamente risponderti in questo modo:non credo nelle transizioni proprio perché NON si vogliono i cambiamenti, anzi si chiede di portare il possesso dei diritti all'eternità!!!La quota spettante all'artista autore di un'opera è mooolto meno del 10% e gli vengono anche detratte le spese....!L'artista se guadagna qualcosa lo deve alla SIAE, ma anche qui dipende da come e se è entrato in classifica vendite altrimenti....i soldi prodotti dalla sua canzone vanno all'Orchestra Casadei(non è uno scherzo informati)!!!La SIAE e le sue regole sono una vergogna, inoltre è tutto meno che trasparente.La stessa SIAE si fa pagare da me un obolo oneroso per i cd e dvd che utilizzo per il backup dei MIEI dati, e mica mi passa dei soldini in seguito, noooo se li tiene e li dà a Casadei.Guarda caso, a causa errori di trascrizione di titoli e autori (sigh) da parte dei gestori di discoteche e radio gli rimangono in cassa, non distribuiti, una barcata di euro.Penseresti mai che quei soldini lì vengono ridistribuiti.... fra i dirigenti e gli operatori della SIAE ma non agli artisti? Che cosa strana vero?Eh ma succede, ci si può sbagliare, perché essere maliziosi? Magari chi ha scritto quel regolamento non voleva che finisse così, poverino, è umano anche lui... ha sbagliato.Come questa farsa, reale, così funziona il resto del sistema Majors, tutto e solo a spese nostre ma appena la gente si stufa e trova un suo rimedio...attaccano i piagnistei, le crociate, le leggi scritte da politici buffoni ecc. ecc.E se queste non bastano? Allora incominciamo a fare terrorismo digitale, mettiamo DRM, inventiamo Palladium, e chi più ne ha più ne metta!!!Hai ragione nel dire che ci sarebbe tanto da scrivere, troppo!Potrei continuare per l'equivalente della Bibbia a scrivere per dimostrarti le storture e le oscenità di cui siamo vittime.Ecco perché il precedente post l'ho terminato con tre puntini.CiaoYenA
  • Anonimo scrive:
    Dovremmo acquistare nuovi lettori e TV?
    Se la protezione agisce a livello hardware immagino che sarà necessario acquistare un nuovo lettore DVD, un nuovo televisore, un nuovo lettore per PC, ecc...Il mio attuale lettore DVD ha un paio d'anni, il mio televisore anche qualche anno in più e funzionano entrambi perfettamente: il primo legge i dvd, il secondo me li mostra sullo schermo.Se tutto funziona benissimo perché mai, di grazia, dovrei acquistare tutto nuovo?Per poter leggere i loro DVD col watermark?Se i loro DVD col watermark non vengono letti dal mio attuale lettore DVD (che risponde allo standard dvd) non è un problema mio, ma di chi li produce, in quanto farò molto semplicemente a meno di comprarli.
  • Anonimo scrive:
    significa anche NO p2p
    giusto?ovvero quando _tu_ "Luigi Bardisghunzi" compri "ROCKY 9 , Sfida nell'aldilà" e poi ne fai un divx e lo piazzi sul mulo, se viene scaricato a manetta e arriva in mano a qualche controllore, lui sa immediatamente che deve piazzarlo in quel posto principalmente a Luigi Bardisghunzi.ovvero ogni copia del film dice "E' stato Luigi Bardisghunzi!!!" e non c'è verso di smacchiare il tutto.Conviene comprare un DVD originale, naturalmente e non uno prodotto online on-demand.perfetto eh?che schifo.
  • Anonimo scrive:
    I contenuti sono come la merce...
    ... si pagano.Se vado al supermarket e mi carico il carrello di articoli vari, passo alla cassa e pago. Giusto?I contenuti digitali, sono la nuova "merce" del 21 secolo!Se io voglio vedere un film, protetto da copyright, lo devo pagare stop. L'industria, ha bisogno di questo genere di tecnologie, perchè diciamo pure la verità, è "roba" loro e hanno il diritto sacrosanto di pretendere dei soldi da chi ne usufruisce, o quantomeno di adottare le tecnologie di protezione (watermarking, DRM, etc) affinchè ne venga impedito l'utilizzo a chi non ha acquistato una regolare licenza. Ai tempi delle casette analogiche si poteva semplicemente fregare il produttore, facendo una bella copia: dalle cassette audio alle cassette video. Questo incideva poco i guadagni del produttore perchè la maggior parte preferiva avere il disco originale, anche per la perdita di qualità del contenuto duplicato, e per la noia di duplicare cassette. ll digitale è tutta un altra cosa come sappiamo. E' facile da duplicare, vedi il CDR o trasferire, con il P2P, e non vi è perdita di qualità, per la maggior parte dei casi. Ovvio che l'industria di fronte all'disequazione: molti copiano e pochi pagano, stà correndo ai ripari al fine di tutelare i loro leggittimi interessi. La colpa forse è anche nostra: se stò in un negozio di caramelle e rubo una caramella ogni tanto, il venditore manco se ne accorge o forse tollera il mio gesto. Ma se anzichè prendere una caramella, ne prendo sacchetti ogni giorno e altri emulano il mio comportamento, penso che il negoziante adottera tecnologie invasive per evitare questo: telecamere, RFID ( :-DDD) ert, o metodi più antichi. Insomma dovrà pur tutelarsi. Forse se avessimo abusato, toccandoci un pò il naso, meno delle possibilità di fruizione "a sbafo" dei contenuti, non saremmo arrivati, a queste tecnologie di controllo in stile grande fratello. Forse la colpa è della nostra furbizia, a cui cerca di far fronte l'intelligenza (???) delle major, se siamo arrivati a questo punto. In altre parole, è più facile reprimere (con tecnologie anticopia, o di protezione) che auspicarsi un buon senso dagli utenti, un non facciamola tanto sporca. E invece l'abbiamo fatto e ben ci meritiamo tutti i lucchetti di questo mondo.Proviamo a metterci nei panni di un autore o di un produttore: investire soldi, tempo, creatività, talento solo per la gloria? E come campano? Direte voi ma gli artisti sono abbastanza ricchi, o guadagna già tanto. O potrebbero andare in giro a suonare... Certo, certo. Anche gli asini volano. Mozart se ha prodotto in pochi anni la sua vasta opera, fu grazie alla "protezione" economica del suo mecenate. Ma anche allora non lo faceva per la gloria. Oggi dovremmo semmai discutere che la musica è business, che la qualità è scarsa, che la musica è sempre la stessa, ma dovremmo parlare solo nel caso in cui abbiamo pagato regolamente il "biglietto": la licenza, il supporto originale, o il biglietto di un concerto. Altrimenti siamo dei ladri, proprio come i clienti del negozio di caramelle.Poi ci sono servizi basati su abbonamento che per pochi dollari al mese puoi "ascoltare" tutta la musica che vuoi, se vuoi la "tua" copia personale: paga!E mi sembra una buona cosa: anzichè spendere soldi in CD ho accesso a tutta la musica del mondo. Mi sembra una grande invenzione!Cordiali salutiMichele Giudilli
    • Anonimo scrive:
      Re: I contenuti sono come la merce...
      Mi scuso per alcuni errori o meglio "orrori" ma stamattina non è giornata.... Grazie per la comprensione! Quindi risparmiatevi messaggi del tipo "impara l'italiano" !
    • Anonimo scrive:
      Re: I contenuti sono come la merce...
      - Scritto da: Anonimo
      ... si pagano.
      Se vado al supermarket e mi carico il
      carrello di articoli vari, passo alla cassa
      e pago. Giusto?Ovvio, ma se potessi copiarli chi mi impedirebbe di fare la spesa anche per lavicina ??? Sono una persona gentile io...Se mi compro una ferrari perche' non potreicopiarla a tutti i miei amici, cosi' ci facciamole corse in collina :-)
      Proviamo a metterci nei panni di un autore
      o di un produttore: investire soldi, tempo,
      creatività, talento solo per la gloria? E come
      campano? Direte voi ma gli artisti sono
      abbastanza ricchi, o guadagna già tanto. Si, mettiamo nei panni, ma separatamente, quelli del produttore e quelli dell'autore :Nella situazione attuale Autore: crea la musica e la vende ad una casa discografica ricavandone un valore forfettario inversamente proporzionale alla propria fama + una certa percentuale sui dischi venduti.Produttore : prende dei prodotti creati dagli artisti, li distribuisce, a seconda dell'artista puo' anche sobbarcarsi delle spese pubblicitarie.
      O potrebbero andare in giro a suonare... In fondo hanno sempre fatto cosi', i concerti forniscono la maggior percentuale degli incassi degli artisti.
      Certo, certo.
      Anche gli asini volano. Se tu non sei informato forse dovresti stare attento che un asino volante non te la faccia sulla testa.
      Mozart se ha prodotto in pochi anni la sua
      vasta opera, fu grazie alla "protezione"
      economica del suo mecenate. Ma anche
      allora non lo faceva per la gloria. Oggi
      dovremmo semmai discutere che la musica
      è business, che la qualità è scarsa, che
      la musica è sempre la stessa, ma dovremmo
      parlare solo nel caso in cui abbiamo pagato
      regolamente il "biglietto": la licenza, il
      supporto originale, o il biglietto di un
      concerto.Infatti, molti artisti sono daccordo con questo, infatti io vado spesso ai concerti.
      Altrimenti siamo dei ladri, proprio come i
      clienti del negozio di caramelle.
      Poi ci sono servizi basati su abbonamento
      che per pochi dollari al mese puoi
      "ascoltare" tutta la musica che vuoi, se
      vuoi la "tua" copia personale: paga!
      E mi sembra una buona cosa: anzichè
      spendere soldi in CD ho accesso a tutta
      la musica del mondo. Mi sembra una
      grande invenzione!Infatti, quindi puoi capire perche' le mayor stanno facendo di tutto per impedire questo : a loro non conviene che un artista passi attraverso una macchina per produrre, pubbilicizzare, vendere la propria musica; altrimenti perdono i loro guadagni.
    • Anonimo scrive:
      Re: I contenuti sono come la merce...
      Se sei tu, diciamo che il tuo punto di vista, non e' proprio imparzialissimo...................http://www.contents.it/team.htmhttp://www.contents.it/res.htm
      • The_GEZ scrive:
        Re: I contenuti sono come la merce...
        Ciao Anonimo !
        Se sei tu, diciamo che il tuo punto di vista, non
        e' proprio imparzialissimo...................
        http://www.contents.it/team.htm
        http://www.contents.it/res.htmE poi ha dimenticato di inserire all' inizio del messaggio il messggio "Messggio promozionale" ... e si che dovrebbe saperlo ...
    • Anonimo scrive:
      Re: I contenuti sono come la merce...
      - Scritto da: AnonimoUn mucchio di cazzate mal esposte... ma sentivi proprio il bisogno di scriverle?
      • Anonimo scrive:
        Re: I contenuti sono come la merce...

        Un mucchio di cazzate mal esposte... ma sentivi
        proprio il bisogno di scriverle?Una critica garbata, costruttiva e sopratutto motivata e circostanziata.Ma che scrivi a fare?
        • Anonimo scrive:
          Re: I contenuti sono come la merce...
          - Scritto da: Anonimo

          Un mucchio di cazzate mal esposte...

          ma sentivi proprio il bisogno di scriverle?
          Una critica garbata, costruttiva e sopratutto
          motivata e circostanziata.
          Ma che scrivi a fare?Bhe, intanto e' l'unico che ha ricevuto risposta !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: I contenuti sono come la merce...
            I contenuti visvi sono la merce del 21 secolo, ok ... ma io quello che compro al supermercato la consumo, la presto, se non va bene torno al supermercato e me la faccio cambiare .... oltre al fatto che è un genere di consumo a tempo.Un film, non è un'opera a tempo, se lo prendo lo prendo pèer guardarmelo molte volte.Evitiamo quindi questi paragoni stupidi, sembra la pubblicità al cinema sulla pirateria, rubare un film è rubare un'auto .....Passiamo ai motivi della pirateria.E prendiamo proprio esempio la pubblicità che fanno al cinemaDietro ad una macchina c'è un lavoro di ingegneria, e la spesa dei materiali e tutto i lresto che incide.Su un dfilm, c'è l'opera del regista, i suoi diritti ... ma i materiali di costruzione?Sono quasi gratis, io pago un cd o dvd vergine tra i 18 e trenta centesimi, naturalmente non pin Italia dove i nostri governanti per alimentare un'ente privato come la Siae hanno affossato l'intero mercato.La ghente quindi si sente presa per i fondelli.Ok i costi, ok l'opera di ingegneria o meglio le idee artistiche .... ma non possono dirmi che un cd costi 20 euro quando in realtà ne costa ai produttori si e no 2 euro e agli artisti arriva poco o nullanon siamo piu' nel medioevo o dieci / venti anni fa.La gente è consapevole delle spese.E il diritto alla copia personale?Prendo un dvd, si riga, me lo restituiscono?C'è anche una legge su questo, ma chissà il perchè tutti la aggirano ... dove sono i diritti dei consum,atori?Gli artisti che protestano e sono dalla parte dei consumatori, e non sono pochi, sono allora stupidi?Ultimo esempio : musica online.na canzone costa un ero.Il sistema funzionaAllora con la solita ingordigia aumentano i prezzi.Una persona ha due diritti : alla sopravvienza e alla cultura, altrimenti che differenza ci sarebbe tra noi e gli animali?La gente vorrebbe anche rientrare nella legalità, ma quando la cultura la fanno diventare un lusso e la gente sa quanto costa veramente un cd ..... esempio l'america : legge sui diritti d'autore dura 70 anni, Topolino della walt disney era vicino ai 70, l'hanno portata a 90 anni.E giusto incassare royalty quando il creatore originale è già morto?Qualcosa non va nel sistema.Ma se si cerca di mediare, di prendere iniziative, di fare altro ... no siamo pirati oppure non capiamo.ma quando è un'intero popolo a non essere d'accordo e a protestare?Se ne fregano.E allora non ci rimane che portestare, e la crescita continua del fenomeno P2p malgrado denuncie e altro è un chiaro segno.Evviva la legalità, ma evviva anche il popolo e i suoi diritti, i nostri dirittiMi scuso per eventuali errori e se non sono stato abbastanza chiaro ...
    • Anonimo scrive:
      Re: I contenuti sono come la merce...

      La colpa forse è anche nostra: se stò in un
      negozio di caramelle e rubo una caramella ogni
      tanto, il venditore manco se ne accorge o forse
      tollera il mio gestoLa caramella è un bene materiale, chi ruba una caramella, impedisce al negoziante di incassare il suo valore da un altro cliente, ciò non accade nel caso di quando si scarica un film, tutt'al più non lo acquista lo "scaricatore"medesimo e stop.Cio' per le Major equivale egualmente ad un furto, poichè danno per scontato,sbagliando IMHO, che chi scarica avrebbe acquistato il contenuto scaricato. Allora se un individuo ha un reddito mensile pari a X e scaricasse film e programmi per un valore Y

      X, come avrebbe potuto acquistare "regolarmente" quei beni"? Da dove verrebbe il lorosupposto mancato guadagno?Le major inserireanno dei watermark ai film che acquistiamo? Verranno Sharate versioni "screener" casalinghe!O saremo obbligati a far entrare in casa nostra un dipendente della RIAA MPAA o SIAE che ci controlla durante la visione?Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: I contenuti sono come la merce...

        La caramella è un bene materiale, chi ruba una
        caramella, impedisce al negoziante di incassare
        il suo valore da un altro cliente, ciò non accade
        nel caso di quando si scarica un film, tutt'al
        più non lo acquista lo "scaricatore"medesimo e
        stop.
        Cio' per le Major equivale egualmente ad un
        furto, poichè danno per scontato,sbagliando IMHO,
        che chi scarica avrebbe acquistato il contenuto
        scaricato. E' vero la caramella è un prodotto, la musica on line è un servizio. Un CD originale o un DVD che cosa è? Un bene o un servizio? Senza scomodare un economista, ad occhio mi sembra un bene, solo che a causa della peculiarità del bene, che contiene musica e quindi è facilmente duplicabile, e con l'immissione su una rete telematica diventa un servizio. Ma preferirei ancora meglio un bene digitale. Semmai la musica per subscription è più un servizio.Scaricando un disco non compro un bene, che è il "vecchio" CD! Per questo loro corrono ai ripari, perchp hanno visto che le vendite dei CD sono calati..... Altrimenti farebbero come le software house, sanno che i software si vendono e hanno notevoli guadagni, e tollerano la pirateria nel loro insieme. Il giorno in cui non venderanno più pacchetti sofwtare inizieranno ad correre ai ripari anche loro! Mi sembra ovvio.... e a rincorrere la casalinga di Voghera (si cita sempre questa casalinga qua) che usa Office per scrivere la lista della spesa!

        Allora se un individuo ha un reddito mensile pari
        a X e scaricasse film e programmi per un valore
        Y

        X, come avrebbe potuto acquistare
        "regolarmente" quei beni"? Da dove verrebbe il
        lorosupposto mancato guadagno?Ma scusa te lo ha detto il dottore che devi per forza scaricare tutto?? Scarichi tutto perchè sai che non si paga, altrimenti ne faresti a meno. Ma scusa prima di Internet, se mi piaceva un CD lo acquistavo, altrimenti non lo compravo. Non capisco perchè oggi debba essere tutto dovuto, addirittura facendo queste ridicole equazioni. Non è nbecessario sentirsi tutta la musica dell'universo.... lo fai ora perchè è gratis, altrimenti saresti più selettivo. Così come vederti un film, se voglio vedermi un film vado al cinema, lo apprezzo di più, e per evitare bidoni cinematografici mi documento. Nel caso dei film oltre ai soldi c'è anche il costo del tempo. Con la musica almeno puoi fare altre cose.Oggi solo perchè è gratis che fai ti spari 3 film al giorno?
        Le major inserireanno dei watermark ai film che
        acquistiamo?
        Verranno Sharate versioni "screener" casalinghe!
        O saremo obbligati a far entrare in casa nostra
        un dipendente della RIAA MPAA o SIAE che ci
        controlla durante la visione?

        Saluti.E' chiaro che ci sarà sempre un modo di raggirare i sistemi di protezione. Ho letto in questo forum un metodo per rippare bene un DVD, ma piuttosto che perdere tempo in questo, o studiarmi le tecniche di hacking per raggirare un DRM, e avere un pessimo risultato, mi continuo ad ascoltarmi i miei dischi.... E vado al cinema e mi godo il film, senza nessun lucchetto. Ripeto, ci siamo un attimino abituati male.... Pretendiamo troppo senza voler scucire una lira, o a maggior torto pretenderlo pure.... mah!!!!M Giudilli
    • Straha scrive:
      Re: I contenuti sono come la merce...
      chiariamo subito che hai fatto la premessa sbagliata....- Scritto da: Anonimo
      ... si pagano.
      Se vado al supermarket e mi carico il carrello di
      articoli vari, passo alla cassa e pago. Giusto?giusto caro michele, giustissimo.... però c'è un MA.... io non pago nulla quando scarico perchè c'è qualcuno che CONDIVIDE quello che scarico.che strano termine vero??condividere:http://www.demauroparavia.it/25650rubare:http://www.demauroparavia.it/99628la capisci la differenza si??allora cerca di non fare come quelle zecche delle majors che cercano di trasformare "condividere" in un sinonimo di "rubare"........
      • Anonimo scrive:
        Re: I contenuti sono come la merce...
        - Scritto da: Straha
        chiariamo subito che hai fatto la premessa
        sbagliata....
        Caro Straha,La premessa è sbagliata perchè le caramelle sono un bene e la musica è più servizio. Questo però con Internet. Prima dell'avvento di Internet, e ancora attualemnete, i CD non mi sembrano che siano un servizio, bensì hanno tutto l'aspetto di un prodotto.Sono beni materiali, li puoi toccare, pur se veicolano un servizio o offrono un bene immateriale, quale la possibilità di ascoltare la musica. I discografici non sono incazzati perchè scarichi la musica (che in realtà non viene meno il principio di marginalità, ovvero di disponibilità del bene) ma piuttosto che scaricando la musica non compri il CD, che prima di Internet era l'unico modo (insieme ad altri supporti) di sentire e di distribuire la musica. Oltre la radio! Insomma prima di Internet, non sò che età hai, io ho 30 anni e per oltre due terzi della mia vita, Internet non è esistito, e si faceva tutto lo stesso! Dalla musica agli affari..... (scusate l'nciso banale) Ma sembra che essendo nell'epoca di Internet, tutto sia dovuto... e guai a parlare di far pagare! E la musica deve essere gratis solo perchè ci sono le reti P2P! Ma non è così... Io ho speso milioni in dischi, da piccolo facevo il cameriere di domenica per comprarmi i CD.... caro... adesso non capisco perchè quello che si pagava, oggi deve essere necessariamente gratis, e che il gratis debba essere un sacrosanto diritto garantito... ma state proprio fuori!

        giusto caro michele, giustissimo.... però c'è un
        MA.... io non pago nulla quando scarico perchè
        c'è qualcuno che CONDIVIDE quello che scarico.
        che strano termine vero??

        condividere:
        http://www.demauroparavia.it/25650

        rubare:
        http://www.demauroparavia.it/99628

        la capisci la differenza si??La differenza tra condividere e rubare valla a spiegare a quelli come te. Le reti P2P nascono per condividere file, ed è questo è sacrosanto, ed è una gran tecnologia. Solo che puoi condividere i video, i file tuoi, o tutto ciò che non è protetto dal diritto d'autore, che non è un invenzione di ieri, ma molto prima di Internet. Se condivi un file protetto da un diritto d'autore, e per il quale il titolare dei diritti non ha espessamento rinunciato al pagamento dei relativi diritti, tu stai violando una legge, e stai usufruendo di qualcosa che non puoi. Che ti sembra assurdo o no, è così! Rubare e Condividere son due cose differenti: Se ti rubo la macchina tu non la puoi più utilizzare, se poi la condividiamo te la "faccio" utilizzare. Ma la macchina è mia o tua? Se è tua, penso che dovresti darmi un permesso.... altrimenti è un furto o appropriazione indebita!
        allora cerca di non fare come quelle zecche delle
        majors che cercano di trasformare "condividere"
        in un sinonimo di "rubare"........Ti ringrazio per l'offesa implicita, non penso che quelle delle majors siano delle zecche, è gente, che gestisce un business che esisteva tanto tempo prima di Internet, e che abbia tutto il diritto di tutelare i propri interessi. Tu come utente pensa a tuoi! Compra quello che ti pare, se riesci e vuoi, altrimenti se scarichi non sputare nel piatto in cui mangi. E ringrazia le major almeno!M. Giudilli
        • Straha scrive:
          Re: I contenuti sono come la merce...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Straha

          chiariamo subito che hai fatto la premessa

          sbagliata....


          Caro Straha,

          La premessa è sbagliata perchè le caramelle sono
          un bene e la musica è più servizio. Questo però
          con Internet. Prima dell'avvento di Internet, e
          ancora attualemnete, i CD non mi sembrano che
          siano un servizio, bensì hanno tutto l'aspetto di
          un prodotto.
          Sono beni materiali, li puoi toccare, pur se
          veicolano un servizio o offrono un bene
          immateriale, quale la possibilità di ascoltare la
          musica.
          I discografici non sono incazzati perchè scarichi
          la musica (che in realtà non viene meno il
          principio di marginalità, ovvero di disponibilità
          del bene) ma piuttosto che scaricando la musica
          non compri il CD, che prima di Internet era
          l'unico modo (insieme ad altri supporti) di
          sentire e di distribuire la musica. complimenti, anche tu sei uno di quelli che pensano che tutta la musica scaricata sarebbe stata comprata....Oltre la
          radio! Insomma prima di Internet, non sò che età
          hai, io ho 30 anni e per oltre due terzi della
          mia vita, Internet non è esistito, e si faceva
          tutto lo stesso! Dalla musica agli affari.....
          (scusate l'nciso banale) Ma sembra che essendo
          nell'epoca di Internet, tutto sia dovuto... e
          guai a parlare di far pagare! io ne ho 15 più di te, e mi ricordo di ben altre cose, proprio per questo scarico finchè posso, e non perchè sia tutto dovuto, ma perchè non ritengo che condividere sia un crimine, e questo a prescindere dal diritto d'autore :DE la musica deve
          essere gratis solo perchè ci sono le reti P2P! Ma
          non è così... Io ho speso milioni in dischi, da
          piccolo facevo il cameriere di domenica per
          comprarmi i CD.... caro... adesso non capisco
          perchè quello che si pagava, oggi deve essere
          necessariamente gratis, e che il gratis debba
          essere un sacrosanto diritto garantito... ma
          state proprio fuori!stiamo perfettamente dentro.tu facevi il cameriere per pagarti i cd, io mi facevo le cassette, un pò dalla radio e un pò dagli amici, come d'altronde mi facevo le fotocopie dei libri che mi prestavano, se ne valeva la pena....



          giusto caro michele, giustissimo.... però c'è un

          MA.... io non pago nulla quando scarico perchè

          c'è qualcuno che CONDIVIDE quello che scarico.

          che strano termine vero??



          condividere:

          http://www.demauroparavia.it/25650



          rubare:

          http://www.demauroparavia.it/99628



          la capisci la differenza si??

          La differenza tra condividere e rubare valla a
          spiegare a quelli come te. a quelli come me non devo spiegare proprio nulla, visto che già la conosciamo bene.sto tentando di spiegarla a te e a quelli come te, ma vedo che è impossibile.Le reti P2P nascono
          per condividere file, ed è questo è sacrosanto,
          ed è una gran tecnologia. Solo che puoi
          condividere i video, i file tuoi, o tutto ciò che
          non è protetto dal diritto d'autore, che non è un
          invenzione di ieri, ma molto prima di Internet.
          Se condivi un file protetto da un diritto
          d'autore, e per il quale il titolare dei diritti
          non ha espessamento rinunciato al pagamento dei
          relativi diritti, tu stai violando una legge, e
          stai usufruendo di qualcosa che non puoi. Che ti
          sembra assurdo o no, è così!

          Rubare e Condividere son due cose differenti: Se
          ti rubo la macchina tu non la puoi più
          utilizzare, se poi la condividiamo te la "faccio"
          utilizzare. Ma la macchina è mia o tua? Se è tua,
          penso che dovresti darmi un permesso....
          altrimenti è un furto o appropriazione indebita!arieccolo con la storia della ferrari, riveduta e corretta :Dcondividendo musica nessuno si priva del bene.... qui continuate a confondere le mele con le pere....


          allora cerca di non fare come quelle zecche
          delle

          majors che cercano di trasformare "condividere"

          in un sinonimo di "rubare"........

          Ti ringrazio per l'offesa implicita, l'offesa non era nè esplicita ne implicita, ma se vuoi proprio metterla sul personale avvertimi, ne conosco di migliori.non penso
          che quelle delle majors siano delle zecche, è
          gente, che gestisce un business che esisteva
          tanto tempo prima di Internet, e che abbia tutto
          il diritto di tutelare i propri interessi. Tu
          come utente pensa a tuoi! appunto, ci penso mooooolto bene.Compra quello che ti
          pare, se riesci e vuoi, altrimenti se scarichi
          non sputare nel piatto in cui mangi. io non sputo dove mangio, dato che condivido.se rubassi ed insultassi le major allora sì che lo farei!!E ringrazia
          le major almeno!HAHAHAHAAAAAAAAA.......questa me la segno, è la barzelletta del millennio, grazie di cuore, mi hai rallegrato la giornata :D
        • Anonimo scrive:
          Re: I contenuti sono come la merce...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Straha
          Rubare e Condividere son due cose
          differenti: Se ti rubo la macchina tu
          non la puoi più utilizzare, se poi la
          condividiamo te la "faccio" utilizzare.
          Ma la macchina è mia o tua? Se è tua,
          penso che dovresti darmi un permesso....
          altrimenti è un furto o appropriazione
          indebita!Se potessi fare le copie anche della macchina, la prima cosa che farei sarebbe darne una copia ad un paio di amici che hanno le auto mezze scassate, il che certo non mi impedirebbe di utilizzare la mia copia....E' questo che tu non capisci... Se copio non sottraggo... Copio :-)
  • Anonimo scrive:
    Watermark ovunque? L'unica soluzione è..
    Trombare. Almeno lì non ci sarà mai nessun watermark (a meno di non fare errori di tempistica) :D
    • Tm4_sniper scrive:
      Re: Watermark ovunque? L'unica soluzione
      Guardati o riguardati Gattaca :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Watermark ovunque? L'unica soluzione
      - Scritto da: Anonimo
      Trombare. Almeno lì non ci sarà mai nessun
      watermark (a meno di non fare errori di
      tempistica) :DTu sei veramente il mio idolo! Credo che in anni di discussione sulla pirateria, il tuo è la piu' magnifica risposta al problema! Sei un grande! :p :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    A PROPOSITO DI FILM
    Approfitto dell'occasione per discutere di un serio problema che affligge il settore dell'intrattenimento video, ovvero la scarsa qualità dei filmati. Capita infatti di vedere dei video AVI-DivX fatti davvero male, con problemi di compatibilità, con risoluzione scarsa, rumore di fondo, movimenti a scatti, audio fuori sincrono, eccetera.Quindi il problema è: come ottenere dei Divx DVD-RIP perfetti?1. Installare "AC-3 ACM Decompressor", VirtualDUBMod, DVDDecrypter, DVDShrink, e un codec MP3.1. Decriptare il DVD con DVDDecrypter o altro tool analogo.2. Con DVDShrink, eliminare tutte le tracce audio dai VOB, in modo che ogni VOB contenga solo un'unica traccia audio (quella nella lingua desiderata). Questo accorgimento eviterà, in seguito, che VirtualDUB si fermi ad ogni VOB per chiedere di selezionare la traccia audio desiderata.3. Prendere nota della lunghezza effettiva in minuti del video completo. Usare un tool di calcolo dei bitrate per determinare il bitrate da impostare in seguito per lo stream video, in base al bitrate che volete avere per l'audio.4. Con VirtualDUB, caricare uno alla volta i VOB e applicare i filtri descritti nei punti seguenti, nell'ordine in cui sono elencati.5. correzione del fattore X-Y per avere i pixel quadrati, effettuando il resizing da 720x576 a 740x400. Questa operazione va fatta ridimensionando TUTTO il quadro, senza tagliare alcun pezzo. Il resizing può essere fatto con vari livelli di accuratezza, scegliere in base al tempo a disposizione per la compressione.6. Effettuare il ritaglio delle parti nere sopra e sotto, ed eventualmente ai lati, del video. Tenere presente però che le dimensioni finali devono essere sempre multipli di 16, per compatibilità con le varie versioni di decompressori Divx/MPEG4.7. Applicare il filtro Temporal Smoother con livello 5. Questo filtro riduce le aberrazioni causate dalla preesistente compressione MPEG2, facilitando il successivo lavoro del compressore DivX.8. Impostare una correzione al volume della traccia audio, aumentandolo di circa il 250% - 300%.9. Impostare la compressione audio (tipicamente 128kbps stereo).10. Impostare la compressione video, usando la modalità doppia passata. Qui il trucco consiste nel fare due volte il salvataggio del file AVI, per la prima e la seconda passata, usando due nomi diversi (il primo nome produrrà un file AVI fittizio). Si deve utilizzare l'opzione di virtualDUB che permette di non salvare subito, ma di inserire il lavoro nell'elenco JOB, per farli poi eseguire tutti in automatico.Notare che i punti da 4 a 10 vanno eseguiti PER OGNI SINGOLO VOB, impostando LE STESSE IDENTICHE OPZIONI. In realtà è facile, basta non chiudere mai VirtualDUB tra un VOB e il successivo, così le opzioni rimangono impostate.Alla fine mandate in esecuzione tutti i job in automatico e andate a dormire. Saranno generati un numero di file AVI pari al doppio dei VOB, però metà di questi saranno AVI fittizi (per la prima passata). Usate nomi coerenti (esempio file01, file02, eccetera). Il mattino dopo sempre con VirtualDub prendete gli AVI e attaccateli uno all'altro nell'ordine giusto. Avrete ottenuto un DVD-RIP di qualità eccellente, e un file AVI assolutamente corretto, poichè VirtualDub è imbattibile per elaborare AVI.Se necessario, sincronizzare il video con l'audio, sempre usando l'apposita funzione di VirtualDUB.In genere se un video dura meno di due ore è possibile farlo stare in un solo CD da 700MB. In caso contrario, alla fine del lavoro potete, sempre con VirtualDub, dividerlo in due parti. La scelta del livello di compressione dovrebbe essere fatta in modo da ottimizzare lo sfruttamente dei CD rom su cui verrà salvato il video finito.Attenzione: se il file originale è protetto da copyright, vi ricordo che dovete tenerlo per voi e non potete cederlo a terzi.cya
    • Madder scrive:
      Re: A PROPOSITO DI FILM
      Io uso "auto gordian knot" (www.autogk.me.uk) dopo DVDDecrypter (dal quale estraggo tramite lo stream processing solo l'audio che mi interessa). La qualità mi sembra più che accettabile, almeno per il lettore portatile che uso in viaggio. Madder
      • Anonimo scrive:
        Re: A PROPOSITO DI FILM
        Infatti, per me che non sono un cinefilo come copia di uso comune basta e avanza una passatina con shrinkt5
  • Rex1997 scrive:
    Vie di uscita....
    Cito dall'articolo:"Insomma, in apparenza nessuna via di uscita, anche sotto il profilo licenziatario."Veramente ne esiste una: fare a meno dei prodotti di qualsivoglia major ...Invece di aprire di aprire le finestre, qui si tratta di aprire la mente e capire che nesuno può imporci quello che vuole, pena la morte mediatica/sociale perché nessuno lo considera...Il mio sogno? Migliaia di persone che invece di chiudersi in casa escono a godersi quel poco di pianeta ancora sano che è rimasto e migliaia e migliaia di CD, DVD protetti "secondo DRM" invenduti e resi alla casa produttrice... :D :D :D Forse il messaggio sara inteso....==================================Modificato dall'autore il 10/11/2005 8.35.35
    • Anonimo scrive:
      Re: Vie di uscita....

      "Insomma, in apparenza nessuna via di uscita,
      anche sotto il profilo licenziatario."

      Veramente ne esiste una: fare a meno dei
      prodotti di qualsivoglia major...Questo non succederà. L'homo sapiens è peggio del pecorone: uniformarsi è una legge principale della società. Prova a dire agli amici che parlano del nuovo film: "non l'ho visto perché non accetto i decoder guardoni". Ti verrà subito dato del taccagno, per paranoico, del "cos'hai da nascondere". Prova poi a fare discorsi simili su windos, sui telefonini, sulle telecamere e vedrai che nel giro di un mese non ti caga più nessuno.
      • Rex1997 scrive:
        Re: Vie di uscita....
        - Scritto da: Anonimo[CUT]
        Questo non succederà. L'homo sapiens è peggio del
        pecorone: uniformarsi è una legge principale
        della società. Prova a dire agli amici che
        parlano del nuovo film: "non l'ho visto perché
        non accetto i decoder guardoni". Ti verrà subito
        dato del taccagno, per paranoico, del "cos'hai da
        nascondere". Prova poi a fare discorsi simili su
        windos, sui telefonini, sulle telecamere e vedrai
        che nel giro di un mese non ti caga più nessuno.Infatti parlavo di sogno.... :( :( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'( :'(
      • devil64 scrive:
        Re: Vie di uscita....
        - Scritto da: Anonimo

        "Insomma, in apparenza nessuna via di uscita,

        anche sotto il profilo licenziatario."



        Veramente ne esiste una: fare a meno dei

        prodotti di qualsivoglia major...

        Questo non succederà. L'homo sapiens è peggio del
        pecorone: uniformarsi è una legge principale
        della società. Prova a dire agli amici che
        parlano del nuovo film: "non l'ho visto perché
        non accetto i decoder guardoni". Ti verrà subito
        dato del taccagno, per paranoico, del "cos'hai da
        nascondere". Prova poi a fare discorsi simili su
        windos, sui telefonini, sulle telecamere e vedrai
        che nel giro di un mese non ti caga più nessuno.Io p.e. non mi sono MAI uniformato, ho usato sempre la mia testa. Se non voglio una cosa per dei motivi che io ritengo validi, non la compero.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Vie di uscita....
        hai degli amici un po' str*n*i.....eh..straniicmq ha ragione il primo poster.. se non cambia la mente della gente il risultato sarà sempre una lotta tra majors e crackers.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vie di uscita....

        Questo non succederà. L'homo sapiens è peggio del
        pecorone: uniformarsi è una legge principale
        della società. Prova a dire agli amici che
        parlano del nuovo film: "non l'ho visto perché
        non accetto i decoder guardoni". Ti verrà subito
        dato del taccagno, per paranoico, del "cos'hai da
        nascondere". Prova poi a fare discorsi simili su
        windos, sui telefonini, sulle telecamere e vedrai
        che nel giro di un mese non ti caga più nessuno.Non ti cagano + i pecoroni, quelli che prima insulti perchè si uniformano e poi rimpiangi perchè non ti cagano.Devi fare il salto di qualità figliolo. Esiste anche chi non si uniforma, ma sono in pochi e quando li vedi "luccicano" meno. Quelle persone brillano di una luce interna perchè sono liberi dai condizionamenti consumisti della TV e della pubblicità.Se vuoi il luccichio delle scene, indossa la tua lana e fatti pecora. Se ti fa schifo essere pecora rinuncia all'apparenza e lotta per quel che credi. Siamo in pochi e remariamo contro la corrente, per cui ogni nuovo rematore è il benvenuto.Confucio
  • Anonimo scrive:
    Ma se
    Ma se io, invece di stare ad inseguirli, mi mettessi a giocare con il Lego insieme ai miei bimbi?Il televisore, quando spento, mi controllerebbe e suonerebbero alla mia porta gli ameri.cani.bau.bau con le armi inteliggggenti ed il napal?Ragazzi siamo messi proprio male...
  • Anonimo scrive:
    Ecco a cosa serve veramente questa roba
    Innanzitutto sarebbe ora che si smettesse di fare il gioco di questa gente continuando a ripetere frasi come questa:"Ed ogni tentativo di contraffazione avrà come effetto collaterale un degrado qualitativo sui contenuti video"Questa è una grandissima balla:NON ESISTE NESSUN SISTEMA EFFICACE DI PROTEZIONE DALLA COPIA.Per il semplice motivo che in qualunque modo venga codificata l' informazione questa deve essere comunque decifrata e fatta arrivare in chiaro all' utente che ne usufruisce. Ma una volta decifrata l' informazione può essere copiata a volontà: ad esempio nel caso di informazione audio basta collegare due fili agli altoparlanti e collegarlo ad un registratore. Usando i computer non c'è bisogno di arrivare a questo caso estremo, un computer può essere programmato per effettuare l' intercettazione molto prima che l' informazione raggiunga lo stadio finale costituito dall' altoparlante.Quale sarebbe l' unico modo per impedire questo?Costruire dei sistemi blindati e dichiarare illegali i sistemi non blindati. Nell' esempio dell' altoparlante bisognerebbe che gli altoparlanti siano inglobati in un apparecchio che non si possa aprire. Naturalmente questo è impossibile, al massimo si può rendere difficile la sua apertura. Nel caso dei computer è lo stesso: si può codificare l' informazione in modo che non posso essere copiata con gli strumenti normalmente usati, ad esempio, per copiare file da un cd ad un altro. Questo è possibile perchè gli strumenti software normalmente usati richiedono che l' informazione sia codificata secondo formati ben specifici, ma per quanto detto prima, non impedisce che si possano realizzare altri programmi che invece riescono ad intercettare l' informazione una volta decodificata e copiarla. Questo può essere difficile come aprire un apparecchio che inglobi gli altoparlanti, ma non impossibile, anzi, una volta che qualcuno ha realizzato il programma giusto copiare diventa facile per tutti.Allora il vero scopo di questi sistemi anticopia è questo: dichiarare illegali i sistemi per copiare l' informazione codificata secondo questi particolari formati anche se non c'è niente, di per se, che lo impedisca.In altre parole servono solo per sfruttare le leggi tipo il DCMA che dichiarano illegali i sistemi di protezione dalla copia. Anche se questi fantomatici sistemi di protezione come abbiamo visto non sono altro che formati particolari dei dati per i quali ancora non ci sono programmi in grado di copiarli. Ma basta aspettare che il quindicenne sveglio di turno li realizzi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
      - Scritto da: Anonimo
      In altre parole servono solo per sfruttare le
      leggi tipo il DCMA che dichiarano illegali i
      sistemi di protezione dalla copia.Ovviamente volevo dire " che dichiarano illegali i sistemi per aggirare le protezioni dalla copia"
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
      Cmq questo è un sistema di watermarking, non di protezione dalla copia... Leggiti per bene l'articolo di Wikipedia
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
        - Scritto da: Anonimo
        Cmq questo è un sistema di watermarking, non di
        protezione dalla copia... Leggiti per bene
        l'articolo di WikipediaDall'articolo di PI ho capito che il riconoscimento del watermark è associato ad una funzione del lettore che impesce la visione se non autorizzata (del resto anche sugli standard HD DVD e Blu ray stanno pensando all'autorizzazione per singola istanza del singolo modello di lettore, cioè la capacità di disablitare la visione sul tuo lettore, e solo il tuo, e non lo stesso modello, con matricola diversa, del vicino di casa). Se l'articolo è esatto, e non ho motivo per non crederlo, allora è protezione dalla copia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Cmq questo è un sistema di watermarking, non di

          protezione dalla copia... Leggiti per bene

          l'articolo di Wikipedia

          Dall'articolo di PI ho capito che il
          riconoscimento del watermark è associato ad una
          funzione del lettore che impesce la visione se
          non autorizzata (del resto anche sugli standard
          HD DVD e Blu ray stanno pensando
          all'autorizzazione per singola istanza del
          singolo modello di lettore, cioè la capacità di
          disablitare la visione sul tuo lettore, e solo il
          tuo, e non lo stesso modello, con matricola
          diversa, del vicino di casa). Se l'articolo è
          esatto, e non ho motivo per non crederlo, allora
          è protezione dalla copia.no, è impossibilità di leggere la copia.la copia la fai finchè ti pare.ma io penserei al peggio: identificazione dell'acquirente iniziale, se il watermarking è fatto on-demand.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco a cosa serve veramente questa r

      NON ESISTE NESSUN SISTEMA EFFICACE DI PROTEZIONE
      DALLA COPIA.
      Mi copi su analogico un supporto protetto da macrovision senza perdere qualità allora se sei capace.
      Per il semplice motivo che in qualunque modo
      venga codificata l' informazione questa deve
      essere comunque decifrata e fatta arrivare in
      chiaro all' utente che ne usufruisce. Ma una
      volta decifrata l' informazione può essere
      copiata a volontà: ad esempio nel caso di
      informazione audio basta collegare due fili agli
      altoparlanti e collegarlo ad un registratore.Sempre che il segnale non sia stato rimodulato aggiungendo dei "PSP (pseudo sync pulse)" calcolati in modo che non sono udibili se suonati sulle casse ma mandano in saturazione l'AGC (Automatic Gain Control) dei registratori facendoli registrare con forti distorsioni.
      Usando i computer non c'è bisogno di arrivare a
      questo caso estremo, un computer può essere
      programmato per effettuare l' intercettazione
      molto prima che l' informazione raggiunga lo
      stadio finale costituito dall' altoparlante.C'è la circuiteria AGC anche qui. Nel caso dei computer è lo
      stesso: si può codificare l' informazione in modo
      che non posso essere copiata con gli strumenti
      normalmente usati, ad esempio, per copiare file
      da un cd ad un altro. Questo è possibile perchè
      gli strumenti software normalmente usati
      richiedono che l' informazione sia codificata
      secondo formati ben specifici, ma per quanto
      detto prima, non impedisce che si possano
      realizzare altri programmi che invece riescono ad
      intercettare l' informazione una volta
      decodificata e copiarla. Questo può essere
      difficile come aprire un apparecchio che inglobi
      gli altoparlanti, ma non impossibile, anzi, una
      volta che qualcuno ha realizzato il programma
      giusto copiare diventa facile per tutti.Si, se i chip che fanno la campionatura audio e convertono l'analogico in digitale non si rifiutano di convertire contenuti che hanno watermark che li definiscono come copy protected, cosa che sarà attiva a breve.
      Ma basta aspettare che il quindicenne sveglio di
      turno li realizzi....Sono finiti quei tempi. le tecnologie di copy protection si sono notevolmente evolute, sono i supporti esistenti che non le possono implementare completamente, ma aspetta la prossima generazioni di supporti e vedrai
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
        L'AGC è disattivabile....... :$
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
          - Scritto da: Anonimo


          L'AGC è disattivabile....... :$SI, ma senza acg non compensi più croma e luma e hai una qualità bassissima del video.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco a cosa serve veramente questa r
      - Scritto da: Anonimo
      Innanzitutto sarebbe ora che si smettesse di fare
      il gioco di questa gente continuando a ripetere
      frasi come questa:
      "Ed ogni tentativo di contraffazione avrà come
      effetto collaterale un degrado qualitativo sui
      contenuti video"
      Questa è una grandissima balla:

      NON ESISTE NESSUN SISTEMA EFFICACE DI PROTEZIONE
      DALLA COPIA.non ci sarà alcun problema a copiare.ma prova a togliergli il watermark.prova a togliere il cerchietto grigio e la "i" blu dal logo di punto informatico: ecco cosa otterresti.Ora pensa - se vuoi capirmi - che questo accada per OGNI FOTOGRAMMA e per ogni frame di un mp3.c'è scritto dentro chi è l'acquirente. Quindi puoi copiarlo finchè ti pare, ma metteresti nei guai chi lo ha comprato.Magari te stesso.
  • Alessandrox scrive:
    Evvabbe'....
    Ma Cribbio...(perdonatemi il berlusconismo) non e' che esistano soltanto le majors per creare e distribuire dei contenuti... speriamo che ci siano sempre piu' produttori e artisti indipendenti dotati di una coscienza... oggi e' possibile piu' di una volta, questa stessa tecnologia che viene usata per imbavagliarci puo' facilitarci sempre di piu' in questo senso, d' altra parte a me interessa poco fruire delle opere di artisti con scarsa coscienza sociale.
  • Anonimo scrive:
    A quando...
    A quando le nano sonde alla Cartman ( http://images.southparkstudios.com/media/images/101/satelite_dish.gif ) impiantate nel QL0 per controllare anche ciò che guardiamo?
  • Anonimo scrive:
    E i vecchi filmati?
    E i filmati delle vacenze? Gli utenti lo pigliano nel culo come al solito. Ah! Sarebbe bello uno sciopero permanente del consumo, giusto per dispetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i vecchi filmati?
      - Scritto da: Anonimo
      E i filmati delle vacenze? Gli utenti lo pigliano
      nel culo come al solito. Ah! Sarebbe bello uno
      sciopero permanente del consumo, giusto per
      dispetto.Non credo non leggano i filmati privi di watermark, ma il contrario, cioè le limitazioni ci saranno su tutto ciò che ha un watermark di quel tipo.
      • Anonimo scrive:
        Re: E i vecchi filmati?
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        E i filmati delle vacenze? Gli utenti lo

        pigliano nel culo come al solito. Ah! Sarebbe

        bello uno sciopero permanente del consumo,

        giusto per dispetto.
        Non credo non leggano i filmati privi di
        watermark, ma il contrario, cioè le limitazioni
        ci saranno su tutto ciò che ha un watermark di
        quel tipo.Quindi basta trovare il modo di togliere il watermark :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: E i vecchi filmati?
          - Scritto da: Anonimo
          Quindi basta trovare il modo di togliere il
          watermark :-)Mi sa che è giunto il momento di imparare l'assembler, almeno non bisogna aspettare gente come DVD JON per fare quello che vogliamo con le nostre cose.
          • Anonimo scrive:
            Re: E i vecchi filmati?
            E che c'entra l'assembler
          • Anonimo scrive:
            Re: E i vecchi filmati?
            - Scritto da: Anonimo
            E che c'entra l'assemblerC'entra che DVD JON ha detto che chiunque conosce bene l'assembler può fare le stesse cose che ha fatto lui per rimuovere DRM e protezioni varie.
        • Anonimo scrive:
          Re: E i vecchi filmati?

          Quindi basta trovare il modo di togliere il
          watermark :-)E' molto facile togliere il watermark, però rovini la qualità terribilmente.Toglierlo senza rovinare la qualità è impossibile, o almeno teoricamente impossibile.Il giorno che riusciranno a fare un processo di dewatemarkizzaizone inverso sarà il giorno di una delle più grandi scoperte nel mondo della matematica e il giorno che farà che tutto ciò che era sicuro prima (ssl, pgp, s/mime) improvvisamente finirà di essere sicuro, visto che vengono usati gli stessi algoritmi.
          • Anonimo scrive:
            Re: E i vecchi filmati?
            - Scritto da: Anonimo
            E' molto facile togliere il watermark, però
            rovini la qualità terribilmente.
            Toglierlo senza rovinare la qualità è
            impossibile, o almeno teoricamente impossibile.
            Il giorno che riusciranno a fare un processo di
            dewatemarkizzaizone inverso sarà il giorno di una
            delle più grandi scoperte nel mondo della
            matematica e il giorno che farà che tutto ciò che
            era sicuro prima (ssl, pgp, s/mime)
            improvvisamente finirà di essere sicuro, visto
            che vengono usati gli stessi algoritmi.Allora basta aspettare il computer quantico...
          • Anonimo scrive:
            Re: E i vecchi filmati?
            - Scritto da: Anonimo
            Allora basta aspettare il computer quantico...Allora stiamo freschi.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i vecchi filmati?
      - Scritto da: Anonimo
      E i filmati delle vacenze? Gli utenti lo pigliano
      nel culo come al solito. Ah! Sarebbe bello uno
      sciopero permanente del consumo, giusto per
      dispetto.leggiti i forum di PI su qualsiasi argomento simile da oggi a 6 anni fa.lo dite tutti, nessuno lo fa.
      • Anonimo scrive:
        Re: E i vecchi filmati?
        - Scritto da: Anonimo
        lo dite tutti, nessuno lo fa.Come fai a sapere che nessuno lo fa? Anche se il 100% dei lettori di PI lo stesse facendo non potresti saperlo.
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