Violato il sito sviluppatori di Apple

Il blackout era iniziato giovedì. Domenica Cupertino ha offerto una spiegazione. Ma a quel punto entra in ballo un hacker che invoca la paternità della scoperta

Roma – Il sito sviluppatori di Apple è di fatto chiuso al pubblico, la sua riapertura rinviata a data da destinarsi . La decisione di sospendere le attività è stata presa nella giornata di giovedì , quando improvvisamente il sito è entrato in una sorta di modalità manutenzione in cui è di fatto impossibile consultarne il contenuto: solo domenica Cupertino ha annunciato che il motivo per cui il sito era finito offline era un presunto attacco che avrebbe compromesso la sicurezza delle informazioni degli account degli sviluppatori registrati. Ma la spiegazione potrebbe anche essere meno grave di quanto sembrerebbe.

l'avviso sul sito sviluppatori di apple

Stando alla dichiarazione ufficiale di Apple, giovedì è stato rilevata una breccia nei suoi sistemi che avrebbe condotto alla esposizione di alcuni dati personali degli sviluppatori iscritti. In parecchi , visto il prolungarsi del downtime, avevano ipotizzato qualcosa del genere. Email, indirizzo di residenza, nome e cognome : queste le informazioni che potrebbero essere state carpite, mentre numeri di carte di credito e dati sui clienti restano al sicuro dietro una cortina di cifratura numerica. In nessun caso sono coinvolti dati relativi agli iscritti all’iTunes Store : il sistema violato non ha alcuna relazione col marketplace di Apple, pertanto chi non è uno sviluppatore può dormire sonni tranquilli.

Resta il mistero del lunghissimo intervallo intercorso tra la chiusura al pubblico del sito sviluppatori, che contiene documentazione e materiale riservato a chi produce software per le piattaforme OS X e iOS, e l’ammissione di Apple dell’effettiva violazione dei suoi sistemi: la spiegazione fornita , la necessità di valutare i danni e comunicare agli interessati informazioni precise su quanto accaduto, stride con l’ammissione di non aver chiaro quali e quanti dati potrebbero essere passati dal database nelle mani degli attaccanti . Più probabile che Apple sperasse di arginare e sistemare rapidamente la questione, minimizzando l’impatto sui proprio partner sviluppatori, e facendo passare il più possibile sotto silenzio l’accaduto: ma la portata della breccia deve essere tanto importante da richiedere un’ampia rivisitazione del sistema, e così col tempo che passava inesorabile la decisione di confessare quanto accaduto.

Messa così , la questione parrebbe seria: sebbene non siano finite in circolazione informazioni molto sensibili come i numeri di carte di credito , sta di fatto che una delle infrastrutture critiche di Apple, quella dedicata agli sviluppatori che popolano di app i suoi marketplace per iOS e OS X, ha subito un duro smacco con tanto di fuga di dati. Non un buon biglietto da visita per un’azienda che sta lottando strenuamente su un mercato difficile come quello mobile, e che deve al contempo tenere il passo nell’arrancante (per tutti) mercato desktop. Il rinvio a data da destinarsi della riapertura del sito è un brutto episodio, ma la realtà potrebbe essere meno grave di quanto appaia: se fosse vero quanto sostenuto da tale Ibrahim Balic , hacker che risiede nel Regno Unito , quella di Apple potrebbe essere una contromisura piuttosto estrema a una semplice segnalazione di un problema potenziale nei suoi sistemi.

La ricostruzione offerta da Balic in un commento su Techcrunch è la seguente: dopo aver analizzato i sistemi a cui fa capo il sito sviluppatori Apple, aveva individuato alcune potenziali vulnerabilità che si è affrettato a documentare (con tanto di alcuni dati su account riconducibili a dipendenti Apple) e comunicare attraverso un canale privato ma ufficiale ( bugreporter.apple.com ) all’azienda interessata. Le sue comunicazioni risalgono per l’appunto a giovedì, e di lì a poco il sito finisce offline : una coincidenza è possibile, ma il buonsenso induce a credere che Apple abbia ritenuto pericolosa la segnalazione ricevuta e abbia agito di conseguenza. È altresì possibile che il campanello d’allarme suonato da Balic abbia spinto Cupertino a dare un’occhiata ai suoi server, magari scoprendo che anche altri avevano individuato la stessa vulnerabilità.

Balic ora teme ritorsioni da parte di Apple, per questo ha reso pubblica la sua storia per mettere le mani avanti. Nel frattempo, sono partite (non si capisce bene se per iniziativa di Cupertino o perché qualcuno ha provato a violare gli account interessati) un po’ di procedure di ripristino della password per gli sviluppatori, come segnalto un po’ ovunque su forum e social network.

Resta da capire quali saranno i prossimi passi ufficiali di Apple, che ha concesso 1 settimana di estensione alle sottoscrizioni del programma sviluppatori in scadenza: entro quel termine evidentemente l’azienda spera di aver completato le procedure di ripristino e rimettere a disposizione dei suoi partner tutto il materiale al momento inacessibile.

Luca Annunziata

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  • Ma ci faccia il piacere scrive:
    Re: Belle idee, ma in pratica?
    - Scritto da: panda rossa


    Ma d'altronde possono anche permetterselo,
    dato

    che nessuno glielo sta insegnando, né gli

    insegnanti né i genitori, altra categoria di

    perfetti incoscienti, che lasciano il PC in

    camera ai propri figli senza nemmeno sapere

    dell'esistenza di internet e dei rischi che
    si

    possono correre e comprano telefoni da
    centinaia

    di euro senza nemmeno il sospetto di cosa ci
    si

    possa fare.

    Ue', mica tutti i genitori hanno windows o apple,
    eh!
    C'e' anche chi ha coscienza del computer che ha a
    casa.Uhuuu, ora la "coscienza" nel gestire i computer è diretta emanazione e/o funzione dell'OS usato...I docenti della scuola italiana avranno i loro problemi, ma anche te non scherzi mica...
  • Anna Mola scrive:
    Bhe
    Bhe non stupiamoci poi se siamo sempre il fanalino di coda dell'Europa...
    • Faso scrive:
      Re: Bhe
      - Scritto da: Anna Mola
      Bhe non stupiamoci poi se siamo sempre il
      fanalino di coda
      dell'Europa...Non so se ti riferisci a qualche classifica in particolare. Se pensi a quella PISA, l'Italia è il fanalino di coda dei Paesi OCSE, quindi non solo l'Europa. Peggio di noi fanno solo Grecia, Israele, Turchia, Cile e Messico. Detto questo, non è che i libri elettronici aumentino il livello della scuola italiana, anche se venissero introdotti domani mattina, i professori sempre quelli sono, e i sistemi di selezione anche. :
  • Faso scrive:
    Re: Belle idee, ma in pratica?

    Ha senso che un GRUPPO CONSISTENTE DI INSEGNANTI,
    possibilmente scelto tra i più preparati ed i più
    motivati, Ma chi li sceglie? Si autonominano loro i migliori insegnanti del creato per quella materia? Perché in tal caso, già tremo.
    scriva il materiale didattico per
    insegnare la loro materia. E gli altri scelgano,
    copino e
    integrino.Secondo me hai una scarsa dimestichezza con l'animo umano. Perfino i pasticcieri sono gelosissimi delle loro ricette, e non le svelano a nessuno. Vuoi che i "migliori insegnanti" di ogni materia accettino di collaborare a un progetto, e per di più gratis? Se questi insegnanti sono convinti di avere questa smisurata capacità nel trasmettere il Sapere, il libro lo scriveranno da soli, e non certo in CC.Insomma, il rischio è che il libro lo scrivano degli incapaci idealisti... e che quindi non lo adotti nessuno. :
    chiedendo,
    troverai decine di madrelingua disposti a
    leggerti e registrarti le tue frasi
    gratuitamente. Poi magari si rompono e passano ad altri interessi, e ti ritrovi metà frasi pronunciate da madrelingua e metà ancora da fare.Belle, vero, le collaborazioni basate sulla parola data? :-)
    E non
    vituperei poi così tanto la Wikipedia in Inglese:Vitupererei.Io sì, visti i precedenti della battaglia fantasma:http://punto-informatico.it/3685019/PI/News/wikipedia-guerra-che-non.aspxche è perlappunto un articolo di storia. E non è l'unico caso, è solo quello che è durato più a lungo.
    Ma fatti non fummo per viver come bruti, ma per
    seguir virtute e
    canoscenza.Guarda che chi pronuncia quelle frasi, Ulisse, non morì di morte naturale, no no. La conoscenza ha un prezzo salato. :-)
    • panda rossa scrive:
      Re: Belle idee, ma in pratica?
      - Scritto da: Faso

      Ha senso che un GRUPPO CONSISTENTE DI
      INSEGNANTI,

      possibilmente scelto tra i più preparati ed
      i
      più

      motivati,
      Ma chi li sceglie? Si autonominano loro i
      migliori insegnanti del creato per quella
      materia? Perché in tal caso, già
      tremo.Ok, allora prendiamo pure i peggiori.Fa lo stesso.Una volta che il testo sara' pubblicato e reso disponibile alla correzione collettiva, in un tempo trascurabile tutti gli strafalcioni verranno corretti.

      scriva il materiale didattico per

      insegnare la loro materia. E gli altri
      scelgano,

      copino e

      integrino.
      Secondo me hai una scarsa dimestichezza con
      l'animo umano. Perfino i pasticcieri sono
      gelosissimi delle loro ricette, e non le svelano
      a nessuno. Secondo me la scarsa dimistichezza ce l'hai tu.Io non faccio che vedere in giro libri di cucina, programmi di cucina, ricette di cucina.Magari il tuo chef si terra' per se' il suo capolavoro, ma io non voglio mica quello, io voglio una ricetta per fare il risotto.E ne trovo migliaia in rete, tutte libere.
      Vuoi che i "migliori insegnanti" di
      ogni materia accettino di collaborare a un
      progetto, e per di più gratis?No. Voglio che alcuni insegnanti accettino di collaborare gratis.Se lo faranno, diventeranno i migliori, e il loro nome ricordato.C'e' una fila che neanche ti immagini di gente disposta a partecipare al progetto.
      Se questi
      insegnanti sono convinti di avere questa
      smisurata capacità nel trasmettere il Sapere, il
      libro lo scriveranno da soli, e non certo in
      CC.Libro che non leggera' nessuno visto che ci sara' quello in CC.
      Insomma, il rischio è che il libro lo scrivano
      degli incapaci idealisti... e che quindi non lo
      adotti nessuno.
      :Basta rigirare il punto di vista.Come per i farmaci, se esiste il generico, il medico ha l'obbligo di prescrivere quello.Cosi' per i libri se esiste quello in CC, avra' la precedenza.Una volta che uno sa che il suo libro sara' adottato, vedrai che lo scrive di corsa.

      chiedendo,

      troverai decine di madrelingua disposti a

      leggerti e registrarti le tue frasi

      gratuitamente.
      Poi magari si rompono e passano ad altri
      interessi, e ti ritrovi metà frasi pronunciate da
      madrelingua e metà ancora da
      fare.
      Belle, vero, le collaborazioni basate sulla
      parola data?
      :-)E' ovvio che quelli come te neanche ci si mettono.Per fortuna esiste gente con una mentalita' diversa dalla tua gretta e meschina. Lo dimostrano pagine e pagine di web.

      E non

      vituperei poi così tanto la Wikipedia in
      Inglese:
      Vitupererei.
      Io sì, visti i precedenti della battaglia
      fantasma:
      http://punto-informatico.it/3685019/PI/News/wikipe
      che è perlappunto un articolo di storia. E non è
      l'unico caso, è solo quello che è durato più a
      lungo.Ininfluente.E magari creato proprio a bella posta dalla casta parassita dei detentori dei diritti per poter screditare il concorrente che decretera' il loro inesorabile e definitivo fallimento.

      Ma fatti non fummo per viver come bruti, ma
      per

      seguir virtute e

      canoscenza.
      Guarda che chi pronuncia quelle frasi, Ulisse,
      non morì di morte naturale, no no. La conoscenza
      ha un prezzo salato.
      :-)Prezzo che non si misura in euro pero'.E prezzo che i seguaci di quell'Ulisse hanno pagato piu' che volentieri.
      • Faso scrive:
        Re: Belle idee, ma in pratica?
        - Scritto da: panda rossa

        Ma chi li sceglie? Si autonominano loro i

        migliori insegnanti del creato per quella

        materia? Perché in tal caso, già

        tremo.

        Ok, allora prendiamo pure i peggiori.
        Fa lo stesso.
        Una volta che il testo sara' pubblicato e reso
        disponibile alla correzione collettiva, in un
        tempo trascurabile tutti gli strafalcioni
        verranno
        corretti.Non sempre è così facile. Sì, in un libro di matematica o di fisica uno strafalcione si corregge in un attimo. Per un libro di storia, di geografia, di grammatica di una lingua straniera, di biologia, può essere necessario riscrivere daccapo l'intero capitolo. Ed è un lavoro vero e proprio.

        Secondo me hai una scarsa dimestichezza con

        l'animo umano. Perfino i pasticcieri sono

        gelosissimi delle loro ricette, e non le
        svelano

        a nessuno.

        Secondo me la scarsa dimistichezza ce l'hai tu.
        Io non faccio che vedere in giro libri di cucina,
        programmi di cucina, ricette di
        cucina.Ma che c'entra? Un conto è lanciarsi come chef nel mondo dell'editoria, un conto è avere un'impresa in proprio e impedire che il concorrente ne carpisca i segreti.E anche questi chef da libreria, non è detto che nelle ricette svelino tutto ciò che hanno imparato. Nulla vieta che le migliori le tengano per sé.
        No. Voglio che alcuni insegnanti accettino di
        collaborare
        gratis.L'erba voglio non cresce nemmeno nell'orto del re.
        C'e' una fila che neanche ti immagini di gente
        disposta a partecipare al
        progetto.Non è la fila quello che mi impressiona. È il risultato finale; in base alla barzelletta che il cammello è un equino progettato da una commissione.

        Se questi

        insegnanti sono convinti di avere questa

        smisurata capacità nel trasmettere il
        Sapere,
        il

        libro lo scriveranno da soli, e non certo in

        CC.

        Libro che non leggera' nessuno visto che ci sara'
        quello in
        CC.No, sono due variabili indipendenti. Se il libro di testo piace, viene adottato. Se non piace, no. La licenza CC non c'entra.Del resto vale anche, per dire, per i romanzi: uno scrittore diventa forse più famoso se il suo romanzo è leggibile gratis su internet? Lo diventa se è un romanzo avvincente, e decide il pubblico, non la licenza.
        Basta rigirare il punto di vista.
        Come per i farmaci, se esiste il generico, il
        medico ha l'obbligo di prescrivere
        quello.No. Forse in futuro sarà così. Per ora non c'è nessun vero obbligo, il medico deve indicare che esiste il preparato generico. Nient'altro.

        Poi magari si rompono e passano ad altri

        interessi, e ti ritrovi metà frasi
        pronunciate
        da

        madrelingua e metà ancora da

        fare.

        Belle, vero, le collaborazioni basate sulla

        parola data?

        :-)

        E' ovvio che quelli come te neanche ci si mettono.Non per pregiudizio verso il concetto, piuttosto, per post-giudizio: io conosco i miei polli. Il volontariato collaborativo si ferma quando il tempo e le energie non ci sono più. Per mille motivi, questi possono svanire strada facendo. E che fai, sventoli sotto il naso dei collaboratori un contratto che dice che devono consegnare quella parte gratis ed entro il termine? :-)
        Per fortuna esiste gente con una mentalita'
        diversa dalla tua gretta e meschina.Non ti illudere, Panda Rossa. Ci vorranno decenni perché un progetto collaborativo per un libro di testo eguagli la qualità di un libro da casa editrice. I libri di testo per essere appetibili non possono avere la qualità di wikipedia.
        Lo dimostrano pagine e pagine di web.Sul web sono ammessi errori, omissioni, imprecisioni, strafalcioni di italiano, pareri personali piuttosto eterodossi, eccetera. Chi ti va a fare le pulci?In un libro di testo, no.

        che è perlappunto un articolo di storia. E
        non
        è

        l'unico caso, è solo quello che è durato più
        a

        lungo.

        Ininfluente.
        E magari creato proprio a bella posta dalla casta
        parassita dei detentori dei diritti per poter
        screditare il concorrente che decretera' il loro
        inesorabile e definitivo
        fallimento.E con questo hai detto tutto!Piuttosto che cambiare opinione, tu metti la lobby del copyright anche nella caffellatte che bevi a colazione. (rotfl)(rotfl)Più in malafede di così si muore.
        • panda rossa scrive:
          Re: Belle idee, ma in pratica?
          - Scritto da: Faso
          Non sempre è così facile. Sì, in un libro di
          matematica o di fisica uno strafalcione si
          corregge in un attimo.Ok.
          Per un libro di storia, di
          geografia, di grammatica di una lingua straniera,
          di biologia, può essere necessario riscrivere
          daccapo l'intero capitolo. Ed è un lavoro vero e
          proprio.La gente disposta a riscrivere il capitolo c'e'.E non chiede alcun compenso.

          Io non faccio che vedere in giro libri di
          cucina,

          programmi di cucina, ricette di

          cucina.

          Ma che c'entra? Un conto è lanciarsi come chef
          nel mondo dell'editoria, un conto è avere
          un'impresa in proprio e impedire che il
          concorrente ne carpisca i segreti.Un altro conto e' scrivere le proprie ricette.Io non ho bisogno che sia uno chef a firmare una ricetta perche' mi metta a cucinare.Se trovo in rete una ricetta che la zia Maria ha postato sul forum, magari pure sgrammaticata e con citazioni in dialetto, mi va bene uguale.
          E anche questi chef da libreria, non è detto che
          nelle ricette svelino tutto ciò che hanno
          imparato. Nulla vieta che le migliori le tengano
          per sé.Ma chissenefrega.Stiamo parlando di testi di SCUOLA DELL'OBBLIGO, non perdere di vista il punto.Frega a nessuno di sapere i retroscena e la critica storica su Napoleone.E' gia' tanto se lo studente sa della battaglia di Waterloo e chi erano gli avversari di Napoleone in quella circostanza.

          No. Voglio che alcuni insegnanti accettino di

          collaborare

          gratis.

          L'erba voglio non cresce nemmeno nell'orto del re.Ma nel web cresce molto abbondante.

          C'e' una fila che neanche ti immagini di
          gente

          disposta a partecipare al

          progetto.

          Non è la fila quello che mi impressiona. È
          il risultato finale; in base alla barzelletta che
          il cammello è un equino progettato da una
          commissione.Non e' un problema tuo.Sara' cura dell'insegnante che adottera' questo testo, integrarlo con quello che ritiene opportuno, come previsto dalla legge sulla liberta' di insegnamento.

          Libro che non leggera' nessuno visto che ci
          sara'

          quello in

          CC.

          No, sono due variabili indipendenti. Se il libro
          di testo piace, viene adottato. Se non piace, no.
          La licenza CC non c'entra.No. Il libro viene adottato perche' in CC (e gratis).Se l'insegnante ritiene di dover affiancare un testo a pagamento, dovra' esternare le sue motivazioni ed essere sospettato di tresca con la casa editrice (con conseguente indagine della GdF).
          Del resto vale anche, per dire, per i romanzi:
          uno scrittore diventa forse più famoso se il suo
          romanzo è leggibile gratis su internet? Lo
          diventa se è un romanzo avvincente, e decide il
          pubblico, non la licenza. Naturalmente. Ma se il testo e' gratis su internet, verra' letto di piu' e incontrera' un maggior numero di lettori a cui puo' piacere.

          Basta rigirare il punto di vista.

          Come per i farmaci, se esiste il generico, il

          medico ha l'obbligo di prescrivere

          quello.

          No. Forse in futuro sarà così. Per ora non c'è
          nessun vero obbligo, il medico deve indicare che
          esiste il preparato generico.
          Nient'altro.Ma noi ci muoviamo in questa direzione e respingiamo tutti i detrattori che avranno indubbiamente un tornaconto parassitario da difendere.

          E' ovvio che quelli come te neanche ci si
          mettono.

          Non per pregiudizio verso il concetto, piuttosto,
          per post-giudizio: io conosco i miei polli. Il
          volontariato collaborativo si ferma quando il
          tempo e le energie non ci sono più.Ma la base da cui attingere e' praticamente infinita.E comunque il lavoro basta farlo una volta.
          Per mille
          motivi, questi possono svanire strada facendo. E
          che fai, sventoli sotto il naso dei collaboratori
          un contratto che dice che devono consegnare
          quella parte gratis ed entro il termine?
          :-)No, non c'e' nessuna scadenza.Non c'e' nessuna fretta.Il tempo lavora per noi.

          Per fortuna esiste gente con una mentalita'

          diversa dalla tua gretta e meschina.

          Non ti illudere, Panda Rossa. Ci vorranno decenni
          perché un progetto collaborativo per un libro di
          testo eguagli la qualità di un libro da casa
          editrice.Ci SONO VOLUTI DECENNI, ma adesso alcuni testi ci sono e nessuno li puo' togliere.E piu' passa il tempo, piu' aumentano.
          I libri di testo per essere appetibili
          non possono avere la qualità di wikipedia. La qualita' di wikipedia e' ottima per il livello della scuola dell'obbligo.Lo certificano tutti i giornalisti che attingono a piene mani (senza neppure citarla).

          Lo dimostrano pagine e pagine di web.

          Sul web sono ammessi errori, omissioni,
          imprecisioni, strafalcioni di italiano, pareri
          personali piuttosto eterodossi, eccetera.E si possono pure fare correzioni in tempo reale.Limite insormontabile della carta stampata.
          Chi ti
          va a fare le
          pulci?Chiunque.
          In un libro di testo, no.Ah no?I libri di testo sono forse esenti da errori?

          E magari creato proprio a bella posta dalla
          casta

          parassita dei detentori dei diritti per poter

          screditare il concorrente che decretera' il
          loro

          inesorabile e definitivo

          fallimento.

          E con questo hai detto tutto!
          Piuttosto che cambiare opinione, tu metti la
          lobby del copyright anche nella caffellatte che
          bevi a colazione.
          (rotfl)(rotfl)
          Più in malafede di così si muore.Tu difendi la lobby del copyright e io non posso combatterla?Ti piace vincere facile?
          • qwerty scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: panda rossa
            La gente disposta a riscrivere il capitolo c'e'.
            E non chiede alcun compenso.Dove posso trovarla?Ho messo un bel manifesto, ma nessuno si è ancora fatto sentire
          • panda rossa scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: qwerty
            - Scritto da: panda rossa

            La gente disposta a riscrivere il capitolo
            c'e'.

            E non chiede alcun compenso.
            Dove posso trovarla?
            Ho messo un bel manifesto, ma nessuno si è ancora
            fatto
            sentireStrano.Prova a postare qua il link del manifesto.Magari e' solo una qestione di non sufficiente visibilita'.
          • qwerty scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: panda rossa
            Strano.
            Prova a postare qua il link del manifesto.
            Magari e' solo una qestione di non sufficiente
            visibilita'.E' un manifesto fisico :|
          • panda rossa scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: qwerty
            - Scritto da: panda rossa

            Strano.

            Prova a postare qua il link del manifesto.

            Magari e' solo una qestione di non
            sufficiente

            visibilita'.
            E' un manifesto fisico :|E ti aspetti che la gente legga un manifesto fisico? (rotfl)
          • Faso scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: panda rossa
            Tu difendi la lobby del copyright e io non posso
            combatterla?
            Ti piace vincere facile?Il tuo chiodo fisso."Dacci oggi il nostro fantoccio del copyright quotidiano", dice la tua preghiera. Così le cose cambiano nel mondo: bisticciando su un forum con persone che nemeno si conoscono.Dimmi, dimmi, che parolacce hai in serbo oggi per quelli con cui discuterai? Markette? Servi? Falliti?Sono curioso.Sulle altre questioni non sto a risponderti, sono tutte indistintamente fantasie personali, senza alcun legame con la realtà. Torna coi piedi sulla terra.
          • panda rossa scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: Faso
            - Scritto da: panda rossa

            Tu difendi la lobby del copyright e io non
            posso

            combatterla?

            Ti piace vincere facile?

            Il tuo chiodo fisso.
            "Dacci oggi il nostro fantoccio del copyright
            quotidiano", dice la tua preghiera. Così le cose
            cambiano nel mondo: bisticciando su un forum con
            persone che nemeno si
            conoscono.Non credere che basti cambiare nick ogni giorno per non essere riconosciuto, caro leguleio.
            Dimmi, dimmi, che parolacce hai in serbo oggi per
            quelli con cui discuterai? Markette? Servi?
            Falliti?
            Sono curioso.Parolacce? Ti senti forse offeso ad essere chiamato per quello che sei?
            Sulle altre questioni non sto a risponderti, sono
            tutte indistintamente fantasie personali, senza
            alcun legame con la realtà. Torna coi piedi sulla
            terra.E allora levati da sotto i miei piedi che finche' stai strisciando non posso farlo.
          • Faso scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?


            Il tuo chiodo fisso.

            "Dacci oggi il nostro fantoccio del copyright

            quotidiano", dice la tua preghiera. Così le
            cose

            cambiano nel mondo: bisticciando su un forum
            con

            persone che nemeno si

            conoscono.

            Non credere che basti cambiare nick ogni giorno
            per non essere riconosciuto, caro
            leguleio.Su, su! Qualche bella invettiva contro i parassiti. Altrimenti ti ammali. Tutti gli insulti sono ammessi, tanto, male che vada, passa il T-1000, non rischi nulla in tribunale.

            Dimmi, dimmi, che parolacce hai in serbo
            oggi
            per

            quelli con cui discuterai? Markette? Servi?

            Falliti?

            Sono curioso.

            Parolacce? Ti senti forse offeso ad essere
            chiamato per quello che
            sei?Aspetto altre parolacce, ripeto. Subito. Ripetere quelle del commento precedente non vale.
    • Skywalker scrive:
      Re: Belle idee, ma in pratica?
      - Scritto da: Faso

      Ma fatti non fummo per viver come bruti, ma

      per seguir virtute e canoscenza.
      Guarda che chi pronuncia quelle frasi, Ulisse,
      non morì di morte naturale, no no. La conoscenza
      ha un prezzo salato.E quindi? Vuoi restare qui a lamentarti o vuoi contribuire a migliorare il mondo?Chiunque abbia fatto progredire l'umanità ha pagato un prezzo salato.Alcuni sono stati riconosciuti solo postumi. Altri, autentici giganti, sono ancora oggi sconosciuti ai più. Hai presente gente tipo Semmelweis?Ma grazie a questi Giganti, oggi anche un medio studente conosce la natura meglio di Aristotele, un medio medico sa curare più efficacemente di Ippocrate, un medio diportista riesce a navigare meglio di Magellano,un medio docente conosce la Storiografia meglio di Tacito.Perché dovrebbero intimorirsi a scrivere un Testo per le Superiori (pardon, Scuola secondaria di secondo grado...)?
      • Faso scrive:
        Re: Belle idee, ma in pratica?


        Guarda che chi pronuncia quelle frasi,
        Ulisse,

        non morì di morte naturale, no no. La
        conoscenza

        ha un prezzo salato.
        E quindi? Vuoi restare qui a lamentarti o vuoi
        contribuire a migliorare il
        mondo?Vorrei rimanere qui, e vivo. Che egoista che sono, eh?!?
        Chiunque abbia fatto progredire l'umanità ha
        pagato un prezzo
        salato.No, questa è una visione da fumetto della Marvel. O da martirologio laico, se prefersci. Cristoforo Colombo, giusto per rimanere nell'ambito dell'impresa di Ulisse, è andato e tornato dall'Europa all'America quattro volte. Vivo. Morì a casa sua.
        Alcuni sono stati riconosciuti solo postumi.
        Altri, autentici giganti, sono ancora oggi
        sconosciuti ai più. Hai presente gente tipo
        Semmelweis?No.
        Perché dovrebbero intimorirsi a scrivere un Testo
        per le Superiori (pardon, Scuola secondaria di
        secondo
        grado...)?Ma chi ha parlato di intimorirsi? Perché dovrebbero scriverlo gratis? Qui il principio di realtà prevale sulle utopie.
        • panda rossa scrive:
          Re: Belle idee, ma in pratica?
          - Scritto da: Faso


          Guarda che chi pronuncia quelle frasi,

          Ulisse,


          non morì di morte naturale, no no. La

          conoscenza


          ha un prezzo salato.

          E quindi? Vuoi restare qui a lamentarti o
          vuoi

          contribuire a migliorare il

          mondo?

          Vorrei rimanere qui, e vivo. Che egoista che
          sono,
          eh?!?Puoi restarci, se e' quello che vuoi.La tua infima ed inutile vita sara' dimenticata il giorno stesso della tua dipartita (o molto probabilmente anche prima).

          Chiunque abbia fatto progredire l'umanità ha

          pagato un prezzo

          salato.

          No, questa è una visione da fumetto della Marvel.
          O da martirologio laico, se prefersci. Cristoforo
          Colombo, giusto per rimanere nell'ambito
          dell'impresa di Ulisse, è andato e tornato
          dall'Europa all'America quattro volte. Vivo. Morì
          a casa sua.Non tutti. Molti hanno pagato, pero'.

          Alcuni sono stati riconosciuti solo postumi.

          Altri, autentici giganti, sono ancora oggi

          sconosciuti ai più. Hai presente gente tipo

          Semmelweis?

          No.Non mi stupisco.

          Perché dovrebbero intimorirsi a scrivere un
          Testo

          per le Superiori (pardon, Scuola secondaria
          di

          secondo

          grado...)?

          Ma chi ha parlato di intimorirsi? Ci sono altri motivi?
          Perché dovrebbero scriverlo gratis? Qui il
          principio di realtà prevale sulle
          utopie.Perche' non dovrebbero farlo?Nessuno sta chiedendo a te di scrivere un libro gratis (e ben ce ne guardiamo a meno che non sia un libro del genere "io speriamo che me la cavo" dove sicuramente ci sono molti tuoi contributi).Stiamo chiedendo a chi vuole, di farlo.
        • Skywalker scrive:
          Re: Belle idee, ma in pratica?
          - Scritto da: Faso
          Vorrei rimanere qui, e vivo. Che egoista che
          sono,
          eh?!?Tranquillo, non te la prendere. ;)Comunque vada morirai anche tu... ;) ;)E forse anch'io. :)
          Ma chi ha parlato di intimorirsi?
          Perché dovrebbero scriverlo gratis? Qui il
          principio di realtà prevale sulle
          utopie.E chi ha mai parlato di scriverlo gratis? Io ho sempre parlato di distaccare Docenti regolarmente stipendiati: per un anno ti pago per scrivere organicamente su carta quello che l'anno prima hai tentato di far entrare nella zucca di 30 imbelli più o meno reattivi. Non ti pago di più, ma il tuo nome comparirà tra gli estensori del testo.Comunque, è dalla notte della telematica che esiste gente che scrive ottimi manuali solo per passione. Giusto per citarne uno storico, "Manmod" di Frank Stajano ti dice niente? Guarda chi è Frank Stajano...
          • Skywalker scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: Faso
            Poi, insomma, che un dipendente lavori a cottimo
            a un intero libro di testo... è giuridicamente
            impeccabile, ma masochista.
            :-(Guarda conosco schiere di programmatori che lavorano subordinati (a cottimo è un'altra cosa...) per un intero programma. E schiere di Ingegneri che lavorano subordinati ad intero progetto.E ti dirò di più: ci sono parecchi musicisti che ultimamente fanno contratti "per 5 dischi" prima ancora che il disco sia composto...Se fai attenzione su molti CD recenti, sul bordo in piccolo non ci sono più i nomi degli autori ma "Copyright Sony Music"...
            Insomma vuoi mettere in distacco già due
            insegnanti.No, no, molti più di due. Almeno 4 per ogni singola materia e poi un pool di grafici/artisti.Circa 110.000 Euro/anno per gli autori e qualche mese per i grafici.COnsiderando però che nella sola scuola primaria ci sono 2.570.335 scolari con una media di 140 Euro di testi a scolaro su 5 anni, stiamo parlando di circa 72.000.000 l'anno (a carico dello stato) di Sussidiari. Se anche spendessimo 200.000 Euro/anno per produrre un sussidiario, modulare anche con più di un modulo per argomento, dopo cinque anni avremmo speso 1 Mln di Euro. Con una sperimentazione su 7500 scolari (lo 0,3% delle scuole) partendo da quelle già dotate di LIM, in un anno, solo con quelle, ho già recuperato il milione, considerando anche la stampa e la rilegatura delle copie cartacee. Ogni anno.Per cui posso anche permettermi un team di 4 autori diversi ogni anno che recepiscono i feedback, revisionano, aggiornano ed integrano. A regime agli editori resta di fare quello che sanno fare meglio: gli stampatori. Stiamo parlando di ridurre ad un terzo il costo totale.Liberati 50.000.000 all'anno, se vuoi puoi anche lanciarti con la scuola secondaria.Sono 1.686.003 studenti di primo grado (circa 500 euro in tre anni), 2.457.100 studenti di secondo grado (circa 750 euro su cinque anni). Facendo risparmiare le famiglie stavolta.Certo scomparirebbero gli Editori Scolastici per lasciar posto agli Stampatori Scolastici...Tra l'altro è curioso che al MIUR la CC-BY non sia già ora del tutto sconosciuta...http://archivio.pubblica.istruzione.it/scuola_in_chiaro/open_data/index.html
            I libri di pregio ancora tengono a un
            aspetto grafico accattivante."libro di pregio" un Sussidiario delle elementari? Vivi in Liechtenstein?
            Attento a fare un bignamino in formato A4, perché
            non lo adotta nessuno.
            Magari all'insegnante non cambia nulla, ma gli
            studenti sono abituati a libri di testo
            sgargianti. Per non fargli odiare la materia deve
            un po' seguire le mode.Ah, beh, come educazione siamo a posto. La scuola che insegna a seguire le mode, invece che a ragionare con la propria testa. E coccola gli studenti invece di insegnargli a stingere i denti per ottenere i risultati. Com'è che era quella storia di coppieri che versano e governanti che resistono di quel greco?
            bisogno eccome, della maggioranza + 1.
            Mica lo decide il preside o il provveditorato. Ma
            il ministero.Si, ma ho bisogno del 50%+1 dei parlamentari. Non degli insegnanti.
            Mah, fra lo scrivere un libro quasi per hobby, e
            vederselo adottare come unico libro di testo, il
            passo non è automatico. Magari come testo da
            affiancare a quello ufficiale funziona.
            Vedremo in futuro. Il difetto di chi scrive per
            hobby è che scrive ciò che piace a lui. E non è
            detto che coincida con il programma
            ministeriale.Ancora? Ma chi ha detto che lo deve fare per "hobby". Ho detto che devono essere volontari, non che devono farlo nei ritagli di tempo. Si offrono di scrivere un libro, e per un anno sono pagati per scrivere un libro sulla materia che insegnano.Sono Docenti, Insegnanti nella loro materia, mica Informatici che una mattina si alzano e decidono di scrivere un Testo di Filosofia.Credo che il punto sia tutto in questa tua frase:
            spesso la tesi di laurea si copia, o si
            fa scrivere a qualcun altro.Tu scrivi "spesso" ma intendi TUTTI i Docenti hanno copiato o fatto scrivere la loro tesi di laurea.Io invece posso anche concordare sullo "spesso", ma mi sto rivolgendo a quei (Tutti - spesso) = pochi che invece la loro tesi di laurea se la sono scritta. E per far funzionare il tutto me ne bastano pochi. Qualche centinaia.Oh, ci conto sul tuo voto per il posto di Ministro al MIUR... ;) ;)
          • Faso scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?


            Poi, insomma, che un dipendente lavori a
            cottimo

            a un intero libro di testo... è
            giuridicamente

            impeccabile, ma masochista.

            :-(
            Guarda conosco schiere di programmatori che
            lavorano subordinati (a cottimo è un'altra
            cosa...) per un intero programma. E schiere di
            Ingegneri che lavorano subordinati ad intero
            progetto.Il mercato dei libri è un po' diverso da quello dei programmi. In particolare quelli di testo, che non si esauriscono alla prima edizione, ma ogni anno, a settembre, conoscono un nuovo sucXXXXX.
            E ti dirò di più: ci sono parecchi musicisti che
            ultimamente fanno contratti "per 5 dischi" prima
            ancora che il disco sia
            composto...I contratti per un certo numero di dischi, per gli artisti già affermati, c'erano fin dai tempi del vinile. Serviva soprattutto a evitare che si rivolgessero a un'altra casa discografica nel giro di pochi mesi.Poi ci si metteva d'accordo sulle percentuali sulle vendite, e anche su alcuni aspetti della promozione (il motivo per cui ci si rivolge alle case discografiche è solo quello: la visibilità che possono procurare). Le spese e il tempo impiegato per un disco di musica pop sono ridicole, in confronto a quelle sostenute per un libro. Detto questo, non significa che una volta inciso e pubblicato, l'artista non percepiva più un soldo.
            Se fai attenzione su molti CD recenti, sul bordo
            in piccolo non ci sono più i nomi degli autori ma
            "Copyright Sony
            Music"...I diritti si possono cedere e poi riacquistare, come qualsiasi merce, non sono immutabili. Cedendo i diritti alla Sony l'artista non deve più preoccuparsi delle volte che la sua canzone viene utilizzata in radio o citata da film e telefilm, o incisa da altri. Ma ripeto, nulla vieta che nel contratto ci sia una percentuale per ogni CD venduto (o canzone scaricata). Con le possibilità che offre oggi il web, in particolare Youtube e Soundcloud, mi pare improbabile che un artista che vale qualcosa regali tutti i guadagni alla Sony. Forse lo fanno i giovinetti di belle speranze, ma dura "l'espace d'un CD".
            Circa 110.000 Euro/anno per gli autori e qualche
            mese per i
            grafici.

            COnsiderando però che nella sola scuola primaria
            ci sono 2.570.335 scolari con una media di 140
            Euro di testi a scolaro su 5 anni, stiamo
            parlando di circa 72.000.000 l'anno (a carico
            dello stato) di Sussidiari.???I sussidiari li acquista lo Stato per gli allievi? Non mi risulta.
            Se anche spendessimo 200.000 Euro/anno per
            produrre un sussidiario, modulare anche con più
            di un modulo per argomento, dopo cinque anni
            avremmo speso 1 Mln di Euro.Un toccasana per il bilancio italiano.Ne avevamo proprio bisogno.
            Con una sperimentazione su 7500 scolari (lo 0,3%
            delle scuole) partendo da quelle già dotate di
            LIM, in un anno, solo con quelle, ho già
            recuperato il milione, considerando anche la
            stampa e la rilegatura delle copie cartacee.Hai recuperato il milione partendo dal presupposto che lo Stato acquisti i libri di testo, oggi. Cosa che non mi risulta.
            Sono 1.686.003 studenti di primo grado (circa 500
            euro in tre anni), 2.457.100 studenti di secondo
            grado (circa 750 euro su cinque anni). Facendo
            risparmiare le famiglie
            stavolta.Ma anche con le primarie. I sussidiari li acquistano le famiglie. Poi so che esistono agevolazioni per i meno abbienti.
            Tra l'altro è curioso che al MIUR la CC-BY non
            sia già ora del tutto
            sconosciuta...
            http://archivio.pubblica.istruzione.it/scuola_in_cBe', sono dati pubblici.Davvero sarebbe stato uno scandalo il contrario, che ci fosse un diritto riservato anche su quelli.

            Attento a fare un bignamino in formato A4,
            perché

            non lo adotta nessuno.

            Magari all'insegnante non cambia nulla, ma
            gli

            studenti sono abituati a libri di testo

            sgargianti. Per non fargli odiare la materia
            deve

            un po' seguire le mode.
            Ah, beh, come educazione siamo a posto. La scuola
            che insegna a seguire le mode, invece che a
            ragionare con la propria testa. E coccola gli
            studenti invece di insegnargli a stingere i denti
            per ottenere i risultati. È così:http://89.96.27.157/sanmicheli/?q=node/4831Cosa faranno i giovani nella vita, senza conoscere la copoeira?
            Si, ma ho bisogno del 50%+1 dei parlamentari. Non
            degli
            insegnanti.Ah, in quel senso è vero.Hai anche bisogno di una maggioranza di insegnanti che adottino quei libri scritti in CC perché il progetto sia definito un sucXXXXX. E non sarà facile, certi sono legati ad un unico testo e non lo mollano se non quando vanno in pensione.
            Ancora? Ma chi ha detto che lo deve fare per
            "hobby". Ho detto che devono essere volontari,
            non che devono farlo nei ritagli di tempo. Mi riferivo all'esempio dei due laureati in scienze naturali al cui libro hai collaborato.
            Credo che il punto sia tutto in questa tua frase:

            spesso la tesi di laurea si copia, o si

            fa scrivere a qualcun altro.
            Tu scrivi "spesso" ma intendi TUTTI i Docenti
            hanno copiato o fatto scrivere la loro tesi di
            laurea.
            Io invece posso anche concordare sullo "spesso",
            ma mi sto rivolgendo a quei (Tutti - spesso) =
            pochi che invece la loro tesi di laurea se la
            sono scritta. E per far funzionare il tutto me ne
            bastano pochi. Qualche
            centinaia.Se fra i docenti c'è davvero questa febbre del libro in CC, la cosa potrebbe funzionare.Se invece è una convinzione idealista di chi i libri di testo non li ha mai scritti, di volontari ne troverai pochini. :-(
          • Skywalker scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: Faso

            ???
            I sussidiari li acquista lo Stato per gli
            allievi? Non mi
            risulta.Uh? Art.34 della Costituzione!I genitori ricevono una cedola con la quale si recano in libreria e ritirano il Sussidiario. Poi il comune rimborsa la cedola al libraio.Infine lo Stato dovrebbe rimborsare i Comuni.L'ultimo passaggio da un paio di anni salta...http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/libriTi pensavo ferrato in materia... non puoi cadermi sul fatto che i libri delle elementari/scuola primaria siano pagati dallo Stato. :D(rotfl)
            Hai anche bisogno di una maggioranza di
            insegnanti che adottino quei libri scritti in CC
            perché il progetto sia definito un sucXXXXX. E
            non sarà facile, certi sono legati ad un unico
            testo e non lo mollano se non quando vanno in
            pensione.Quello è facile! Si modifica leggermente la legge: nella scuola primaria il 10% dei libri di testo in formato digitale è a carico del Docente, il restante 90% a carico dello Stato. Le stampe sono a carico dello Stato, i costi dei diritti di stampa nuovamente 10%-90%. ;)...prevedo "mollature" molto prima della pensione. :D
            Se fra i docenti c'è davvero questa febbre del
            libro in CC, la cosa potrebbe
            funzionare.Febbre no, ma un piccolo agguerrito gruppo si. E come ti ho detto per funzionare c'è bisogno di forte determinazione da parte del Ministro del MIUR (...per quello conto sempre sul tuo voto!), il 50%+1 dei Parlamentari e di qualche centinaia di Docenti su oltre 625.878. Uno su mille...No, non temo la mancanza di Docenti determinati. Temo di più la presenza determinata di Rappresentati degli Editori in Parlamento.
          • Faso scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?


            I sussidiari li acquista lo Stato per gli

            allievi? Non mi

            risulta.
            Uh? Art.34 della Costituzione!Non è applicato nel caso dei libri di testo. Ed è cosa nota. Fosse l'unico articolo della Costituzione non applicato, saremmo già a buon punto... :
            I genitori ricevono una cedola con la quale si
            recano in libreria e ritirano il Sussidiario. Poi
            il comune rimborsa la cedola al
            libraio.Guarda che vale solo per i meno abbienti, mica per tutti.Nel commento precedente hai calcolato un risparmio per lo Stato come se il 100 % dei libri di testo siano a carico del contribuente. Ma non è così.
            Infine lo Stato dovrebbe rimborsare i Comuni.Ecco, qui ti pregherei di essere più preciso: esiste un obbligo derivante da legge nazionale che Comuni ed enti locali rimborsino l'acquisto dei libri di testo? Oppure si tratta di politiche adottate dalle singole amministrazioni, e di cui ognuna fissa criteri e limiti?Perché la cosa cambia, e di molto: se non esiste una legge nazionale sulla materia, questi acquisti si possono tranquillamente ridurre o abolire ad ogni cambio di giunta, per esigenze di bilancio. Insomma, cerchiamo di non dare per scontate troppe cose... :|
            L'ultimo passaggio da un paio di anni salta...
            http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzioLetto il link, ma non trovo le risposte alle questioni centrali. :-(
            Ti pensavo ferrato in materia... non puoi cadermi
            sul fatto che i libri delle elementari/scuola
            primaria siano pagati dallo Stato.
            :D(rotfl)Non lo sono affatto!Ti pare che te lo chiederei per il gusto di allungare la discussione?

            Hai anche bisogno di una maggioranza di

            insegnanti che adottino quei libri scritti
            in
            CC

            perché il progetto sia definito un sucXXXXX.
            E

            non sarà facile, certi sono legati ad un
            unico

            testo e non lo mollano se non quando vanno in

            pensione.
            Quello è facile! Si modifica leggermente la
            legge: nella scuola primaria il 10% dei libri di
            testo in formato digitale è a carico del Docente,
            il restante 90% a carico dello Stato. Hai pensato proprio a tutto!Questa legge te la passano subito. Poi introduciamo per legge anche l'obbligo di fare la carità a chi ci ferma per strada chiedendo i soldi per un panino, e di devolvere una percentuale fissa dello stipendio in donazioni alle Onlus, e siamo a posto. :-)
            No, non temo la mancanza di Docenti determinati.
            Temo di più la presenza determinata di Rappresentati
            degli Editori in Parlamento.Non dovrebbe essere così, ma chi ha più soldi ha anche più capacità di determinare le scelte del parlamento. Una testa = un voto, sì, ma spesso le teste che hanno i soldi controllano anche le altre. E non solo nel voto, un po' in tutti gli aspetti della vita quotidiana.
          • Skywalker scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: Faso
            http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzio

            Letto il link, ma non trovo le risposte alle
            questioni centrali.
            :-(Nel link che ti avevo segnalato, alla voce Prezzo è scritto: <i
            Annualmente il Ministero dellistruzione definisce con decreto i /prezzi di copertina dei libri della scuola primaria, per i quali lart. 156 del Decreto legislativo n. 297/94 ha stabilito la totale gratuità. Pertanto i libri vengono ritirati nelle librerie dai genitori degli alunni consegnando una cedola che sarà poi rimborsata direttamente dai Comuni. </i
            Se cerchi l'Art.156 del D.L. 597/94, leggi: <b
            Art. 156 - Fornitura gratuita libri di testo </b
            <i
            1. Agli alunni delle scuole elementari, statali o abilitate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale, i libri di testo, compresi quelli per i ciechi, sono forniti gratuitamente dai comuni, secondo modalità stabilite dalla legge regionale, ferme restando le competenze di cui agli articoli 151 e 154, comma 1.2. Per le classi di scuola elementare, che svolgono sperimentazioni ai sensi degli articoli 277 e 278, qualora siano previste forme alternative all'uso del libro di testo, è consentita l'utilizzazione della somma equivalente al costo del libro di testo per l'acquisto da parte del consiglio di circolo di altro materiale librario, secondo le indicazioni bibliografiche contenute nel progetto di sperimentazione. </i
            http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/tu08.htmlQuindi direi che per la Scuola Primaria non si tratto solo dei meno abbienti.E' invece previsto che vengano forniti i libri ai meno abbienti per la restante parte della scuola dell'obbligo (secondaria di primo grado e di secondo grado). Ho anche trovato un articolo giornalistico che riporta che la somma stanziata per il 2013/2014 sarebbe 53.560.000.Che si sommerebbero ai 70 e rotti Mln della scuola primaria.Totale stiamo parlando di circa 120 Mln direttamente pagati dallo Stato.Più quelli pagati direttamente dai Genitori dei non meno abbienti della scuola secondaria.Il punto semmai è che negli ultimi due anni, come noto, lo Stato ormai non trasferisce quasi più nulla ai Comuni e quindi si stanno verificando situazioni limite in cui i Comuni non hanno i soldi per rimborsare le Cedole. Ma questo è un altro discorso.
          • Faso scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?

            Nel link che ti avevo segnalato, alla voce Prezzo
            è
            scritto:
            <i
            Annualmente il Ministero
            dellistruzione definisce con decreto i /prezzi
            di copertina dei libri della scuola primaria, per
            i quali lart. 156 del Decreto legislativo n.
            297/94 ha stabilito la totale gratuità. Pertanto
            i libri vengono ritirati nelle librerie dai
            genitori degli alunni consegnando una cedola che
            sarà poi rimborsata direttamente dai Comuni.
            </i



            Se cerchi l'Art.156 del D.L. 597/94, leggi:
            <b
            Art. 156 - Fornitura gratuita libri di
            testo </b


            <i
            1. Agli alunni delle scuole
            elementari, statali o abilitate a rilasciare
            titoli di studio aventi valore legale, i libri di
            testo, compresi quelli per i ciechi, sono forniti
            gratuitamente dai comuni, secondo modalità
            stabilite dalla legge regionale, ferme restando
            le competenze di cui agli articoli 151 e 154,
            comma
            1.
            2. Per le classi di scuola elementare, che
            svolgono sperimentazioni ai sensi degli articoli
            277 e 278, qualora siano previste forme
            alternative all'uso del libro di testo, è
            consentita l'utilizzazione della somma
            equivalente al costo del libro di testo per
            l'acquisto da parte del consiglio di circolo di
            altro materiale librario, secondo le indicazioni
            bibliografiche contenute nel progetto di
            sperimentazione. </i


            http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/tu08

            Quindi direi che per la Scuola Primaria non si
            tratto solo dei meno
            abbienti.Grazie, mi hai tolto un dubbio.Se posso esprimere un parere, questa è un classico caso di "fa fino e non impegna". I libri di testo per la scuola primaria sono in genere solo due, e costano decisamente di meno di quelli per le scuole medie inferiori e superiori. Adesso, non mi si venga a dire che questa spesa sarebbe gravosa per le famiglie! A tutti piace risparmiare, però i problemi economici relativi alla scuola primaria non sono i libri: casomai le mense scolastiche, come ci ricorda il caso di Adro (BS).Non conoscendo l'iter esatto della legge, ipotizzo che fosse il primo passo verso una legge omnicomprensiva, che coprisse le spese librarie dalla prima elementare alla quinta superiore. Una legge che non è mai stata approvata.Non esiste nulla di più definitivo del provvisorio, in Italia. :|
            E' invece previsto che vengano forniti i libri ai
            meno abbienti per la restante parte della scuola
            dell'obbligo (secondaria di primo grado e di
            secondo grado). Ho anche trovato un articolo
            giornalistico che riporta che la somma stanziata
            per il 2013/2014 sarebbe
            53.560.000.

            Che si sommerebbero ai 70 e rotti Mln della
            scuola
            primaria.

            Totale stiamo parlando di circa 120 Mln
            direttamente pagati dallo
            Stato.Finché può pagarli...Con questi chiari di luna, non è escluso arrivino tagli anche lì. :-(
            Il punto semmai è che negli ultimi due anni, come
            noto, lo Stato ormai non trasferisce quasi più
            nulla ai Comuni e quindi si stanno verificando
            situazioni limite in cui i Comuni non hanno i
            soldi per rimborsare le Cedole. Questo è implicito nel testo della legge: "i libri di testo, compresi quelli per i ciechi, sono forniti gratuitamente <B
            dai comuni </B
            , secondo modalità stabilite dalla legge regionale" (grassetto mio). Per quale motivo non li paga direttamente lo Stato? La scuola pubblica in Italia è gestita dallo Stato, mica dai Comuni.Risposta: perché in questo modo si possono fare questi giochetti e dilazionare i pagamenti <I
            ad libitum </I
            . E dare nel contempo la sensazione di un federalismo scolastico che non esiste.
          • Skywalker scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?
            - Scritto da: Faso
            Se posso esprimere un parere, questa è un
            classico caso di "fa fino e non impegna".Beh, ci andrei piano... impegna 70 Mln di Euro. Tu pochi post fa mi facevi le pulci perché ne volevo far spendere 1 Mln per far scrivere un Sussidiario da distribuire gratuitamente e risparmiare gli altri 69.
            Non conoscendo l'iter esatto della legge,
            ipotizzo che fosse il primo passo verso una legge
            omnicomprensiva, che coprisse le spese librarie
            dalla prima elementare alla quinta superiore. Una
            legge che non è mai stata
            approvata.Ipotizzi male. I libri delle elementari sono sempre stati gratuiti sin dalla Costituzione (articolo che ti ho già citato) perché di fatto quella era fino alla metà degli anni '60 la scuola dell'obbligo: la quinta elementare e poi al massimo l'avviamento al lavoro. Poi a 14 anni a lavorare. Solo chi poteva permetterselo faceva la media e magari anche oltre. Urge la lettura di "Lettera ad una professoressa"... ;-)

            Totale stiamo parlando di circa 120 Mln

            direttamente pagati dallo

            Stato.

            Finché può pagarli...
            Con questi chiari di luna, non è escluso arrivino
            tagli anche lì.
            :-(Si dai, tagliamo l'Istruzione. In un paese "povero di risorse ma ricco di energie" è proprio lungimirante.A volte non capisco.Se ti propongo di risparmiare 120 Mln spendendone un paio per far sviluppare libri gratuiti in CC mi dai dell'idealista. Poi però ti lamenti che con i chiari di luna che ci sono non ci sarannò più i soldi per mantenere gratuiti i libri di testo.Come diceva il mio vecchio capo:"Porti soluzioni o sei parte del problema?" ;-)
          • Faso scrive:
            Re: Belle idee, ma in pratica?


            Se posso esprimere un parere, questa è un

            classico caso di "fa fino e non impegna".
            Beh, ci andrei piano... impegna 70 Mln di Euro. Su base annua, intendi?E solo per i libri delle primarie, o comprende anche i libri di testo per i non abbienti di classi superiori?
            Tu pochi post fa mi facevi le pulci perché ne
            volevo far spendere 1 Mln per far scrivere un
            Sussidiario da distribuire gratuitamente e
            risparmiare gli altri
            69.Non sapevo di questa legge. :$Come detto, andrebbero verificati i costi effettivi solo per le scuole primarie.

            Non conoscendo l'iter esatto della legge,

            ipotizzo che fosse il primo passo verso una
            legge

            omnicomprensiva, che coprisse le spese
            librarie

            dalla prima elementare alla quinta
            superiore.
            Una

            legge che non è mai stata

            approvata.
            Ipotizzi male. I libri delle elementari sono
            sempre stati gratuiti sin dalla Costituzione
            (articolo che ti ho già citato) No, ti sbagli. Ho fatto delle ricerche onde evitare altri spropositi. La prima legge trovata è la n° 719 del 10 agosto 1964. La Costituzione ha dovuto aspettare un po'. Se ce ne sono di precedenti, io non ne conosco.Resta da capire, visto che il testo della legge non è chiarissimo, se fossero rimborsati entrambi i libri di testo (libro di lettura e sussidiario), oppure uno solo.

            Finché può pagarli...

            Con questi chiari di luna, non è escluso
            arrivino

            tagli anche lì.

            :-(
            Si dai, tagliamo l'Istruzione. In un paese
            "povero di risorse ma ricco di energie" è proprio
            lungimirante.Tagliare l'istruzione non è facile, visto che la Costituzione sempre quella è. Ti trovi la Corte Costituzionale alle calcagna.Epperò, tagliare certi regali ai genitori... non avete soldi? Non fate figli! :@ Oggi sono cattivissimo.
            A volte non capisco.

            Se ti propongo di risparmiare 120 Mln spendendone
            un paio per far sviluppare libri gratuiti in CC
            mi dai dell'idealista. Poi però ti lamenti che
            con i chiari di luna che ci sono non ci sarannò
            più i soldi per mantenere gratuiti i libri di
            testo.Non ci saranno più soldi né per l'uno, né per l'altro. Ed è ovvio che nel periodo di transizione, quando il libro in CC ancora non è pronto, lo Stato sborsa di più, per un risparmio ancora da vedere. È una scommessa.
            Come diceva il mio vecchio capo:"Porti soluzioni
            o sei parte del problema?"
            ;-)Porto iniezioni di senso pratico. Ogni tanto servono.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Belle idee, ma in pratica?
        - Scritto da: Skywalker
        Hai presente gente tipo
        Semmelweis?Neanche io lo conoscevo (grazie, me lo segno), eppure di queste storie ne ho sentite tante (scienziati e "scopritori" vari m'interessano). L'ennesima storia che dimostra che anche in un settore in cui il metodo scientifico, l'esperienza/spirito d'osservazione ed il ragionemento pratico sono componenti di base, ci sono comportamenti irrazionali e cecità che impediscono di accettare novità dimostrate. Figuriamoci in settori dove l'umanismo è prevalente... come l'insegnamento tradizionale, ma non solo
  • Surak 2.0 scrive:
    Re: Belle idee, ma in pratica?
    - Scritto da: Claudio RossiFino a qui:
    Quando però leggo robe del tipo "gli insegnantitutto bene ed esperienza che chiunque, un po' attento, ha fatto
    si devono scrivere i propri libri" mi viene un
    po' da sorridere. Come posso io scrivere un libro
    di inglese, producendo anche tutto il materiale
    audio e video di corredo? Avrei bisogno, come
    minimo, di un gruppo di attori madrelingua,vai su Youtube e cerchi "corso d'inglese" (maa nche arabo, tedesco, russo) e troverai tanta gente che già fa (chi bene e chi male) attività d'insegnamento video gratuito. Basta vedere se hanno voglia di collaborare o puoi usare video in lingua inglese sottotitolati (pure qui ci sono tanti che traducono per passione), ecc.In realtà, sarebbe meglio che la lingua straniera s'imparasse da neonati con robot che ti parlano quella lingua, come una tata straniera.Un inXXXXnnte classico, dovrebbe poi magari insegnare la grammatica come si fa con l'italiano
    di un
    gruppo di ricerca, di qualcuno che si occupi
    della parte grafica e di tante altre risorse,
    economiche e non. C'è tanta gente che lo ha, e non è che serva un prodotto unico (la grafica per esempio può essere standard)
    Se devo scrivere un libro di
    storia avrò bisogno di fonti attendibili,Seeee, questa la vedo dura... andare a ritrovare i cartaginesi per sapere la loro versione delle Guerre Puniche, l'è complicato assai.Pure della II Guerra Mondiale si raccontano cose in una luce che non ha una logica e si sorvola su molte parti dubbie dei vincitori.Comunque uno può usare come base di partenza vecchi libri,in fondo, se non sono troppo vecchi, la storia ufficiale è quella
    certo
    non di Wikipedia, ammesso che io voglia scrivere
    un libro privo di castronerie e di opinioni
    politiche.Cioè, un classico libro di Storia
    Certo, per scrivere un'antologia di
    letteratura ci vuol poco, basta mettere insieme
    dei brani famosi, almeno laddove non ci siano
    vincoli legati al diritto d'autore. Ma il resto?
    Non è sempre così
    facile.
    Comunque sono molto dispiaciuto per il passo
    indietro di Carrozza. E' vero che come al solito
    ha vinto il corporativismo di insegnanti e di
    editori. Non so proprio dove si voglia andare a
    finire. Non c'è una pianificazione, non c'è un
    obiettivo. Si fa tutto alla giornata, senza
    programmare nulla. Ognuno va dove riesce ad
    andare. Non c'è
    ambizione.Ok
  • Faso scrive:
    Re: Belle idee, ma in pratica?

    Sono un insegnante di scuola media e purtroppo
    ogni giorno devo scontrarmi con la mancanza di
    volontà della maggior parte dei miei colleghi ad
    usare le nuove tecnologie. La maggior parte di
    loro non è in grado di aggiungere carta alla
    stampante o di cambiare un toner, ma nemmeno di
    usare correttamente la mail o di capire il
    funzionamento basilare di internet o di un pc. E
    la cosa più grave è che non sto parlando solo di
    insegnanti anziani ormai alla fine della propria
    carriera, ma dei giovani, che non solo non han
    voglia di imparare cose nuove ma talvolta vedono
    la propria ignoranza come un vanto, perché,
    diciamoci la verità, in Italia vige il luogo
    comune secondo cui la "Cultura" non può andare
    d'accordo con la tecnologia ("Ah, io quelle cose
    non le so fare, a me piace leggere, non
    smanettare col computer", come se una cosa
    escludesse
    l'altra).In effetti si vorrebbe vedere la scuola, intesa come scuola statale dell'obbligo, come un mondo a parte, avulso dalle dinamiche della società e dalle mode. E invece ne è lo specchio impietoso. Durante gli anni in cui c'era "l'eskimo in redazione", come titolava un saggio di alcuni anni fa, l'eskimo c'era anche dietro la cattedra, almeno in certi casi, e ovviamente dentro i libri di storia e di geografia. Purtroppo stai facendo un ritratto dell'italiano medio, e non solo del professore medio.
    Quando però leggo robe del tipo "gli insegnanti
    si devono scrivere i propri libri" mi viene un
    po' da sorridere. A me invece si aprono per l'ennesima volta gli occhi, e capisco, se ancora avessi dubbi residui, come mai il fascismo si è insediato con quella facilità in Italia e come mai, in una certa fase, aveva consensi plebiscitari. Fosse solo un auspicio, tutto si può dire. Ma alcuni sostengono che sia un obbligo, una dovere connesso alla funzione. E non sto a mettere i link per pietà. :-(
    Comunque sono molto dispiaciuto per il passo
    indietro di Carrozza. E' vero che come al solito
    ha vinto il corporativismo di insegnanti e di
    editori. E il TAR, non dimenticare.
  • Iacopo Balocco scrive:
    Eliminare l'adozione obbligatoria
    Il ministro Profumo aveva commissionato allUnità italiana di Eurydice una ricerca sullobbligo di adozione dei libri di testo nelle scuole europee.La ricerca ha svelato come gli unici Paesi europei dove l'adozione di libri di testo e' obbligatoria siano l'Italia, la Grecia, Cipro e Malta (fonte: http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=30475).Premesso che tutti noi genitori abbiamo esperienza di libri acquistati e mai utilizzati dai docenti, penso che uno dei nodi sia proprio questo e sono convinto che se si riuscisse a cancellare questo obbligo tutto sarebbe piu' semplice.Un salutoIacopo
    • Fetente scrive:
      Re: Eliminare l'adozione obbligatoria
      guarda caso proprio tra i paesi messi peggio economicamente... bello
    • Faso scrive:
      Re: Eliminare l'adozione obbligatoria

      Il ministro Profumo aveva commissionato allUnità
      italiana di Eurydice una ricerca sullobbligo di
      adozione dei libri di testo nelle scuole
      europee.Non proprio tutti i Paesi europei, però. Non so in base a quale criterio siano stati scelti.Dalla lista mancano Svizzera, Paesi Bassi, Islanda, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Moldova, Bielorussia, Romania, Bulgaria, Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, MonteXXXXX, Albania, e per quanto riguarda l'Inghilterra, non è automatico che la cosa sia estesa anche alla Scozia e all'Irlanda del Nord.E ovviamente mancano i microstati, che non farebbero testo. Si può leggere qui: http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/eurydice/libri_testo_UE_2.pdf
      La ricerca ha svelato come gli unici Paesi
      europei dove l'adozione di libri di testo e'
      obbligatoria siano l'Italia, la Grecia, Cipro e
      MaltaÈ in effetti anacronistico stabilirlo per legge.In ogni caso, la ricerca specifica anche che in alcuni stati in cui l'iniziativa scolastica è demandata alle comunità locali (a volte i comuni, a volte le contee), sono queste a stabilire un eventuale obbligo, e non lo stato centrale. In genere, dalla ricerca emerge che quando la scuola indica i libri di testo, questi devono essere approvati dal ministero, o da altro organo. E rimane sottinteso che il libro va acquistato. :-)
  • panda rossa scrive:
    Re: Eppure...
    - Scritto da: bradipao

    Ma sono così potenti le lobby? Che mezzi usano
    per convincere
    CHIUNQUE?[img]http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/04/500_Euro_.jpg[/img]
  • prova123 scrive:
    Il paese delle banane ...
    o meglio il paese dei raddrizzatori di banane ... sicuramente non la faranno gratuitamente. :D
  • controlli a campione scrive:
    I mostri dell'e-learning
    Contrappunti/ I mostri dell'e-learning :
  • massimo1940 scrive:
    Che disastro
    Ecco le solite potentissime lobby, editori ed insegnanti, che uniti contro il progresso, bloccano una lodevole iniziativa. Il risultato è che gli editori continueranno a dissanguare le famiglie e i ragazzi italiani saranno svantaggiati rispetto a quelli dei paesi dove la civiltà informatica è una realtà.E poi si lamentano che ci siano tanti disoccupati! Cosa ce ne facciamo in azienda di dipendenti che sanno leggere un testo latino, o conoscono i filosofi greci, ma arrancano di fronte a Word o Excel?Io mi vergogno quando in una sessione di laurea si lodano i ragazzi che hanno fatto una tesi perfettamente inutile, invece di una tesi che servirà per trovare un posto di lavoro.Così la scuola italiana diventa una fabbrica di disoccupati.Non credo che tutti i genitori siano così sciocchi da credere che il libro sia meglio del supporto elettronico: perché invece di disinteressarsi delle cose della scuola o ragionare con una logica ottocentesca non cominciano a ragionare e a preoccuparsi per il futuro dei figli?La scuola è troppo condizionata da interessi di casta: è tempo di cambiare e ormai solo i genitori possono far valere le proprie opinioni. I figli purtroppo sono facilmente condizionabili da docenti disonesti e da politicanti ancor più disonesti.
    • Gilles de Rais scrive:
      Re: Che disastro
      - Scritto da: massimo1940
      Il risultato è
      che gli editori continueranno a dissanguare le
      famiglie e i ragazzi italiani saranno
      svantaggiati rispetto a quelli dei paesi dove la
      civiltà informatica è una
      realtà.Hai una totale fiducia salvifica nell'uso dei libri di testo elettronici rispetto a quelli cartacei.Guarda che non si diventa esperti informatici per il sol fatto di usare libri elettronici. Ci vuole qualcosa di più, ad esempio un numero fisso di ore di insegnamento di materie relative al computer. Che nei programmi non c'è. :|
      E poi si lamentano che ci siano tanti
      disoccupati! Cosa ce ne facciamo in azienda di
      dipendenti che sanno leggere un testo latino, o
      conoscono i filosofi greci, ma arrancano di
      fronte a Word o
      Excel?Stai mescolando due cose molto diverse fra di loro. Il latino e la storia della filosofia si studiano al liceo classico e scientifico. E ci va chi vuole, nessuno oggi ti obbliga a scegliere quella scuola in particolare. E al contrario, di nuovo, si possono benissimo usare libri elettronici per materie diverse dal latino e dalla filosofia, senza però insegnare Word e Excel! Sono due questioni separate.
      Io mi vergogno quando in una sessione di laurea
      si lodano i ragazzi che hanno fatto una tesi
      perfettamente inutile, invece di una tesi che
      servirà per trovare un posto di
      lavoro.Dubito esistano tesi che servono a trovare un posto di lavoro.Caso mai esistono tesi che possono costituire l'inizio di un'attività imprenditoriale innovativa.
  • Fetente scrive:
    Per risparmiare sui libri di testo.
    1. Ogni anno lo Stato apre una gara per la fornitura dei testi scolastici necessari.2. I primi 10 (5? 3?) testi per ogni materia, i migliori per rapporto qualità/prezzo, vincono la gara3. Lo Stato acquista integralmente i diritti sui testi che hanno vinto.4. Lo Stato quindi distribuisce i file digitali dei testi a tutte le scuole (PUBBLICHE), assieme ai diritti per la libera riproduzione sia su carta che digitale.5. Le singole scuole, secondo le scelte degli insegnanti, si organizzano come meglio credono per stampare/riprodurre i testi che preferiscono, SENZA COSTI PER LE FAMIGLIE.6. Difficile, eh?
    • Annunzia Culata scrive:
      Re: Per risparmiare sui libri di testo.
      - Scritto da: Fetente
      1. Ogni anno lo Stato apre una gara per la
      fornitura dei testi scolastici
      necessari.

      2. I primi 10 (5? 3?) testi per ogni materia, i
      migliori per rapporto qualità/prezzo, vincono la
      gara

      3. Lo Stato acquista integralmente i diritti sui
      testi che hanno
      vinto.

      4. Lo Stato quindi distribuisce i file digitali
      dei testi a tutte le scuole (PUBBLICHE), assieme
      ai diritti per la libera riproduzione sia su
      carta che
      digitale.

      5. Le singole scuole, secondo le scelte degli
      insegnanti, si organizzano come meglio credono
      per stampare/riprodurre i testi che preferiscono,
      SENZA COSTI PER LE
      FAMIGLIE.

      6. Difficile, eh?Beh, difficile che qualcuno ci mangi sopra, quindi non lo faranno.
    • Gilles de Rais scrive:
      Re: Per risparmiare sui libri di testo.
      - Scritto da: Fetente
      1. Ogni anno lo Stato apre una gara per la
      fornitura dei testi scolastici
      necessari.Chiamiamolo bando, però. Altrimenti sembra un concorso letterario, il premio Strega. :
      2. I primi 10 (5? 3?) testi per ogni materia, i
      migliori per rapporto qualità/prezzo, vincono la
      garaChi li giudica?Domanda non peregrina, visto che se a giudicarli sono amici o parenti degli autori, i vincitori si sanno in anticipo.
      3. Lo Stato acquista integralmente i diritti sui
      testi che hanno
      vinto.Uhm, economico, non c'è che dire...E anche i futuri diritti sugli aggiornamenti, o lo stesso testo lo facciamo durare 30 anni?
      4. Lo Stato quindi distribuisce i file digitali
      dei testi a tutte le scuole (PUBBLICHE), assieme
      ai diritti per la libera riproduzione sia su
      carta che
      digitale.Proprio tutte tutte tutte, o solo le scuole che scelgono di adottare quei libri?Sai, c'è un articoletto della costituzione che sancisce che l'insegnamento è libero. Imporre una rosa di libri di testo a tutte le scuole, nonostante al singolo insegnante non piaccia, non la vedo agevole. Sempre costituzionalmente parlando.
      5. Le singole scuole, secondo le scelte degli
      insegnanti, si organizzano come meglio credono
      per stampare/riprodurre i testi che preferiscono,
      SENZA COSTI PER LE
      FAMIGLIE.Ho capito: paga il contribuente. Anche quello che di figli non ne ha, e non intende averne.
      6. Difficile, eh?Le ideone sono sempre facilissime.È la realtà che le fa infrangere in mille pezzi.
      • Fetente scrive:
        Re: Per risparmiare sui libri di testo.
        - Scritto da: Gilles de Rais
        Chi li giudica?
        Domanda non peregrina, visto che se a giudicarli
        sono amici o parenti degli autori, i vincitori si
        sanno in
        anticipo.Lo stesso problema si pone per qualsiasi lavoro pagato dallo stato, cosa facciamo, smettiamo di fare strade e ponti?
        Uhm, economico, non c'è che dire...Sempre meno costoso che pagare centinaia di euro per pessimi libri come accade ora
        E anche i futuri diritti sugli aggiornamenti, o
        lo stesso testo lo facciamo durare 30
        anni?Si stabilisce un periodo congruo, tipo 3 anni. Anche tempo fa qualcuno aveva proposto di obbligare gli editori a non modificare i testi prima di 3 anni, per agevolare il mercato dei libri usati.
        Proprio tutte tutte tutte, o solo le scuole che
        scelgono di adottare quei
        libri?
        Sai, c'è un articoletto della costituzione che
        sancisce che l'insegnamento è libero. Imporre una
        rosa di libri di testo a tutte le scuole,
        nonostante al singolo insegnante non piaccia, non
        la vedo agevole. Sempre costituzionalmente
        parlando.Ah, è libero? allora perchè gli insegnanti sono OBBLIGATI PER LEGGE a indicare agli studenti uno dei libri approvati dal ministero? Comunque niente impedirebbe ai presidi e agli insegnanti di scegliere libri a pagamento: sempre che siano disposti a giustificare la cosa con i genitori degli studenti.
        Ho capito: paga il contribuente. Anche quello che
        di figli non ne ha, e non intende
        averne.Ehi amico, io NON HO figli, ma sono contento che con le mie tasse si finanzino le scuole pubbliche. Voglio un Paese civilizzato.
        Le ideone sono sempre facilissime.
        È la realtà che le fa infrangere in mille
        pezzi.Ok sentiamo le tue ideone allora.
        • Fetente scrive:
          Re: Per risparmiare sui libri di testo.
          Conosco un insegnante che, per far risparmiare soldi agli allievi, si era messo (insieme ad altri insegnanti) a scrivere di suo pugno dispense gratuite da distribuire fotocopiate, al posto dei libri di testo. Apriti cielo! è stato obbligato dalla scuola ad indicare comunque uno dei libri "ufficiali". Così tutte le famiglie lo hanno comprato, nonostante lui e gli altri insegnanti avessero cercato di far sapere che, sì, il libro DOVEVA essere indicato, ma NON ERA NECESSARIO comprarlo.Avevano anche provato ad aggirare l'ostacolo indicando come testo il famoso "bignamino", ma è stato respinto dalla scuola.Poi, certo, si è liberi di pensare quello che si vuole. Io comunque ricordo benissimo uno dei costosi e preziosi libri di testo "ufficiali", in questo caso di Geografia, in cui la bandiera italiana aveva il settore rosso vicino all'asta...Ormai con Internet sarebbe facile per gruppi di insegnanti lavorare insieme alla stesura di libri di testo "open-source", ma se poi le leggi sono fatte per agevolare le lobby degli editori (che sei, uno di loro?), è chiaro che non se ne esce.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: Fetente
            (che sei, uno di loro?), Si. Lo e'.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.

            Conosco un insegnante che, per far risparmiare
            soldi agli allievi, si era messo (insieme ad
            altri insegnanti) a scrivere di suo pugno
            dispense gratuite da distribuire fotocopiate, al
            posto dei libri di testo. Apriti cielo! è stato
            obbligato dalla scuola ad indicare comunque uno
            dei libri "ufficiali". Così tutte le famiglie lo
            hanno comprato, nonostante lui e gli altri
            insegnanti avessero cercato di far sapere che,
            sì, il libro DOVEVA essere indicato, ma NON ERA
            NECESSARIO
            comprarlo.Ci sono diversi casi di docenti che scrivono dispense e poi le distribuiscono.La legge impone di indicare un libro di testo, non sono capricci di un consiglio d'istituto o di un dirigente scolastico. Poi, se c'è mancanza di comunicazione fra Istituto e genitori, e in particolare se non viene messa la clausola doverosa di aspettare di acquistare i libri prima di aver parlato con l'insegnante, una clausola che vale sempre, anche se il docente non scrive le sue dispense, è una faccenda a parte. Detto questo, puoi lodare l'iniziativa, ma non puoi obbligare i docenti a scrivere le proprie dispense, quando non ne hanno la voglia o le capacità.
            Avevano anche provato ad aggirare l'ostacolo
            indicando come testo il famoso "bignamino", ma è
            stato respinto dalla
            scuola.
            Poi, certo, si è liberi di pensare quello che si
            vuole. Io comunque ricordo benissimo uno dei
            costosi e preziosi libri di testo "ufficiali", in
            questo caso di Geografia, in cui la bandiera
            italiana aveva il settore rosso vicino
            all'asta...Forse era la moda del tempo. Mi spiego: a metà degli anni Ottanta si erano diffuse delle placchette autoadesive da mettere sul retro dell'auto, che rappresentavano il tricolore. Metà degli automobilisti l'appiccicava al contrario, e, come scrivi tu, il rosso era a sinistra, anziché a destra. :-D
            Ormai con Internet sarebbe facile per gruppi di
            insegnanti lavorare insieme alla stesura di libri
            di testo "open-source", Veramente esistono già:http://www.matematicamente.it/manuale_matematica/algebra_1/algebra_1%3A_manuale_completo_per_il_primo_anno_della_secondaria_di_secondo_grado_201007066981/Alcuni qui sul forum dicono che sono testi validi. Boh!Io diffido sempre delle qualità delle cose fatte gratis.
            ma se poi le leggi sono
            fatte per agevolare le lobby degli editori (che
            sei, uno di loro?), è chiaro che non se ne
            esce.Nessuna legge obbliga gli alunni ad acquistare un libro prima di aver ricevuto istruzioni dall'insegnante.Sono d'accordo che la legge che impone di indicare un testo da un editore di scolastica sia un po' da rivedere. Ma non è quella la causa dell'incidente occorso all'insegnante con le sue dispense. È pura mancanza di comunicazione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: Gilles de Rais
            La legge impone di indicare un libro di testo,
            non sono capricci di un consiglio d'istituto o di
            un dirigente scolastico.E' una legge come lo erano le leggi razziali, l'aparthaid, la schiavitu', il delitto d'onore, l'indissolubilita' del matrimonio...Tutte leggi che man mano che vengono abrogate elevano il livello sociale di un paese.
            Detto questo, puoi lodare l'iniziativa, ma non
            puoi obbligare i docenti a scrivere le proprie
            dispense, quando non ne hanno la voglia o le
            capacità.La voglia rientra nelle mansioni lavorative.Se non hanno voglia di lavorare, io non avro' voglia di pagare loro lo stipendio.Per quanto riguarda la capacita', non sto neanche a risponderti.
            Forse era la moda del tempo. Mi spiego: a metà
            degli anni Ottanta si erano diffuse delle
            placchette autoadesive da mettere sul retro
            dell'auto, che rappresentavano il tricolore. Metà
            degli automobilisti l'appiccicava al contrario,
            e, come scrivi tu, il rosso era a sinistra,
            anziché a destra.
            :-DCon la differenza che un automobilista puo' benissimo essere ignorante e non temere di mostrarlo al mondo; un libro di testo no.

            Ormai con Internet sarebbe facile per gruppi
            di

            insegnanti lavorare insieme alla stesura di
            libri

            di testo "open-source",

            Veramente esistono già:
            http://www.matematicamente.it/manuale_matematica/a
            Alcuni qui sul forum dicono che sono testi
            validi.
            Boh!
            Io diffido sempre delle qualità delle cose fatte
            gratis.Io diffido delle cose fatte da lobbies.Almeno le cose gratis hanno il vantaggio che non ci smeni dei soldi se non ti piacciono.
            Nessuna legge obbliga gli alunni ad acquistare un
            libro prima di aver ricevuto istruzioni
            dall'insegnante.Insegnante che magari non e' di ruolo, e che dopo neanche un mese verra' sostituito.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: panda rossa
            E' una legge come lo erano le leggi razziali,
            l'aparthaid, la schiavitu', il delitto d'onore,
            l'indissolubilita' del
            matrimonio...Bene, se davvero credi alle tue follie, fonda il partito pirata italiano. Visto che i tentativi precedenti nemmeno si sono presentati.Vediamo quanti sono i sostenitori dell'abolizione.
            Tutte leggi che man mano che vengono abrogate
            elevano il livello sociale di un
            paese.Anche l'abroga del reato di omicidio. Perbacco, è un diritto civile pure quello.
            La voglia rientra nelle mansioni lavorative.No. Il contratto dei docenti non lo contempla.
            Se non hanno voglia di lavorare, io non avro'
            voglia di pagare loro lo
            stipendio.Lo paga lo stato, per quelli statali. Anche per non dover sottostare alle bizze delle Panda Rossa.Per quelli delle private, per inciso, lo stipendio é ancora più basso. Immagino che voglia abbiano di scrivere dispense. :-D
            Io diffido delle cose fatte da lobbies.L'ennesima sparata di Panda Rossa, e, se non ho perso il conto, la ventesima della giornata.Uno scrive un libro di testo, ed ha sucXXXXX, ed è una lobby. Automaticamente e senza proXXXXX d'appello.Ce l'hai nell'unico neurone che hai nella scatola cranica la lobby.
        • Gilles de Rais scrive:
          Re: Per risparmiare sui libri di testo.
          - Scritto da: panda rossa
          Contiene quanto previsto dai programmi
          ministeriali?
          SI []
          NO []
          Barrare la casella corrispondente.Tutti i libri di testo soddisfano questo criterio. Gli autori non sono mica fessi.Bisogna scegliere i migliori, e come si fa? E soprattutto, chi lo fa? Anche mettere nella giuria solo docenti universitari non sarebbe una soluzione priva di rischi, perché non possono rendersi conto se un libro è scritto troppo difficile o meno.
          Stai sicuro che se il falegname incaricato di
          levigarmi un tavolo, mette mano al trapano, io
          qualcosa da dire ce
          l'ho.Tu. Ma non tutti. E non è detto che siano presenti durante il lavoro.
          Quello che si potrebbe invece fare a costo zero
          e' una bella abrogazione del diritto d'autore in
          toto.E non si fa.Brusco il risveglio, eh?
          Per questo tu sei destinato all'estizione, e con
          te tutta la casta editoriale
          parassita.Povero illuso. Continua a dare i soliti titoli a chiunque ti riporti alla realtà. Oramai solo questo puoi fare.
      • panda rossa scrive:
        Re: Per risparmiare sui libri di testo.
        - Scritto da: Gilles de Rais
        Sai, c'è un articoletto della costituzione che
        sancisce che l'insegnamento è libero. Ce ne sarebbe anche un altro che dice che la scuola e' gratuita.
        • Gilles de Rais scrive:
          Re: Per risparmiare sui libri di testo.
          - Scritto da: panda rossa

          Sai, c'è un articoletto della costituzione
          che

          sancisce che l'insegnamento è libero.

          Ce ne sarebbe anche un altro che dice che la
          scuola e'
          gratuita.Sono in apparente contraddizione, è vero. Ma una scuola senza libri di testo non è possibile: sì, esistono le scuole popolari per adulti, istituite da Grundtvig nell'Ottocento e diffusesi a macchia d'olio, ma non hanno mai avuto grande sucXXXXX in Italia. In tutti gli Stati moderni, a quanto ne so, i libri di testo si pagano. Poi ognuno ha regole diverse su chi li paga, e su quanto si pagano.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: Gilles de Rais
            - Scritto da: panda rossa



            Sai, c'è un articoletto della
            costituzione

            che


            sancisce che l'insegnamento è libero.



            Ce ne sarebbe anche un altro che dice che la

            scuola e'

            gratuita.

            Sono in apparente contraddizione, è vero. Ma una
            scuola senza libri di testo non è possibile: La tua risposta non e' pertinente.Presuppone una falsita che la casta parassitaria degli editori pretende di diffondere.La scuola deve essere gratuita.La scuola necessita di libri di testo.La soluzione e': adottare libri di testo GRATUITI.E con la tecnologia e i libri di testo in formato elettronico si azzerano le spese di carta e stampa. <i
            Sic et simpliciter. </i

            In tutti gli Stati moderni, a quanto ne so, i
            libri di testo si pagano. Sai male.Ci sono alcune realta' dove i libri di testo vengono dati allo studente in uso, e poi vengono restituiti.
            Poi ognuno ha regole
            diverse su chi li paga, e su quanto si
            pagano.E insisti con questo pagare!Basta usare testi gratuiti e usarli in formato elettronico.Cosi' non si paga piu'.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: panda rossa
            La tua risposta non e' pertinente.
            Presuppone una falsita che la casta parassitaria
            degli editori pretende di
            diffondere.
            La scuola deve essere gratuita.
            La scuola necessita di libri di testo.
            La soluzione e': adottare libri di testo GRATUITI.
            E con la tecnologia e i libri di testo in formato
            elettronico si azzerano le spese di carta e
            stampa.

            <i
            Sic et simpliciter. </i
            Oggi sei fuori di testa più del solito.Sarà il caldo.

            In tutti gli Stati moderni, a quanto ne so, i

            libri di testo si pagano.

            Sai male.
            Ci sono alcune realta' dove i libri di testo
            vengono dati allo studente in uso, e poi vengono
            restituiti. <B
            Qualcuno </B
            li paga. E l'ho scritto chiaramente.Sembrano gratis, ma la realtà è diversa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: Gilles de Rais
            - Scritto da: panda rossa


            La tua risposta non e' pertinente.

            Presuppone una falsita che la casta
            parassitaria

            degli editori pretende di

            diffondere.

            La scuola deve essere gratuita.

            La scuola necessita di libri di testo.

            La soluzione e': adottare libri di testo
            GRATUITI.

            E con la tecnologia e i libri di testo in
            formato

            elettronico si azzerano le spese di carta e

            stampa.



            <i
            Sic et simpliciter. </i



            Oggi sei fuori di testa più del solito.
            Sarà il caldo.Tu invece sei ripetitivo come sempre: una volta messo alle strette svii il discorso o rivolgi la tua attenzione alle persone invece che ai concetti.


            In tutti gli Stati moderni, a quanto ne
            so,
            i


            libri di testo si pagano.



            Sai male.

            Ci sono alcune realta' dove i libri di testo

            vengono dati allo studente in uso, e poi
            vengono

            restituiti.

            <B
            Qualcuno </B
            li paga. E l'ho
            scritto
            chiaramente.
            Sembrano gratis, ma la realtà è diversa.Qualcuno li paga UNA VOLTA.E quel qualcuno non e' la famiglia dello studente.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: Per risparmiare sui libri di testo.
            - Scritto da: panda rossa

            Oggi sei fuori di testa più del solito.

            Sarà il caldo.

            Tu invece sei ripetitivo come sempre: una volta
            messo alle strette svii il discorso o rivolgi la
            tua attenzione alle persone invece che ai
            concetti.Ringrazia la legge Basaglia. Prima del 1978 una sfilza di enunciati come quelli del commento precedente ti avrebbero dirottato verso un centro specializzato.Non sto ad esaminarlo proprio per questo: affermazioni da totale distacco dalla realtà, di cui al massimo si può sorridere.

            <B
            Qualcuno </B
            li paga. E
            l'ho

            scritto

            chiaramente.

            Sembrano gratis, ma la realtà è diversa.

            Qualcuno li paga UNA VOLTA.
            E quel qualcuno non e' la famiglia dello studente.Ah, siamo sollevati, quindi. Tutto risolto. Perché se non li paga la famiglia dello studente, è chiaro, significa che l'editore e l'autore rimangono a secco, giusto? Il caldo, sempre quello.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Per risparmiare sui libri di testo.
        Già oggi paga il contribuente (per tutte le famiglie che non possono permettersi i libri..almeno che non sia a discrezione die singoli comuni).Comuqnue una scuola moderna dovrebbe... fino alla terza elementare, come oggi.., dalla quarta solo lezioni elettroniche con quindi anche correzione dei compiti, quindi diventa misurabile pure quel tempo necessario agli insegnati. I libri non dovrebbero proprio esistere, ma dovrebbe esserci un programma con tutte le nozioni possibili (ovviamente nei limiti) e che allo stesos tempo impari le caratteristiche dello studente che si trova davanti e adatti il formato al bisogno, quindi personalizzandolo. Ad un dislessico, saranno spaziate le lettere e si useranno molte immagini (tenendole magari sempre in vista), ad uno senza difficoltà si metterà più testo per volta, ecc.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Per risparmiare sui libri di testo.
      A parte il fatto che non sia chiaro perchè andrebbe fatto ogni anno, ma poi chi garantisce che chi decide i migliori non sia corrotto? Ti sfugge poi il principale scoglio della tua idea è la solita storiella per cui solo gli insegnati sanno quale sia il libro migliore per gli studenti e devono sceglierlo solo loro (alla fin fine) e che tu vorresti, altrimenti, distruggere la loro libertà di educare al meglio (e le altre solite manfrine). Non ci fosse anche l'altra faccia della mafia (una sono gl editori) di libri fai da te ed iniziative varie ce ne sono da anni, quindi non serve neanche comprare o pagare diritti, e con quel che lo Stato già paga, in un anno, per i libri a chi non se li può permettere, si potrebbe creare un sistema di lettori elettronici per vari anni e per tutti (ai genitori sarà chiesta una cauzione)
      • Fetente scrive:
        Re: Per risparmiare sui libri di testo.
        A me risulta che gli insegnanti sono obbligati a indicare uno dei testi ufficiali, e quindi poi accade che le famiglie li comprano anche se sono inutili. Ho risposto in merito in un altro post, stesso thread
        • Gilles de Rais scrive:
          Re: Per risparmiare sui libri di testo.
          - Scritto da: Fetente
          A me risulta che gli insegnanti sono obbligati a
          indicare uno dei testi ufficiali, Sì, è così. Per ora è un obbligo di legge indicarli, ma ovviamente non é un obbligo acquistarli.
        • Surak 2.0 scrive:
          Re: Per risparmiare sui libri di testo.
          - Scritto da: Fetente
          A me risulta che gli insegnanti sono obbligati a
          indicare uno dei testi ufficiali, Appunto... dietro al vecchio (ed un po' ridicolo) pretesto che i libri devono piacere al singolo insegnante (ovviamente tra quelli riconosciuti) s'impedisce che ci sia un limitatissimo numero di libri (e che siano gli stessi per alcuni anni).Se sis mettesse di pensare che la scuola è per i professori e le loro esigenze, e s'iniziasse a pensare ai problemi dei ragazzi, unendo le possibilità tecniche di oggi, si potrebbe fare quel che dicevo cioè eliminare proprio il concetto di libro
          e quindi poi
          accade che le famiglie li comprano anche se sono
          inutili. Ho risposto in merito in un altro post,
          stesso
          threadSì, ho visto, ma siccome capita che a volte si leggano anche altri commenti prima di rispondere ad uno preciso e calcolando che ci vuole qualche minuto a scrivere una risposta sensata, può succedere che quando si fa "invio" siano presenti risposte o simili o chiarificatrici che non si è avuto tempo di leggere
    • Claudio Rossi scrive:
      Re: Per risparmiare sui libri di testo.
      Mi sembra poco realizzabile quest'ipotesi. Parti dal presupposto che i libri scolastici si possano scrivere facilmenjte e con pochissimi soldi, il che non è vero. Non voglio assolutamente difendere gli editori, che ho poco in simpatia, ma così facendo chi pagherebbe i libri agli editori? Lo stato? E quanto credi che li pagherebbe?
      • panda rossa scrive:
        Re: Per risparmiare sui libri di testo.
        - Scritto da: Claudio Rossi
        Mi sembra poco realizzabile quest'ipotesi. Parti
        dal presupposto che i libri scolastici si possano
        scrivere facilmenjte e con pochissimi soldi, il
        che non è vero. Spiega perche'.A me basta un computer (che gia' ho) e un editor di testo (Open Office gratis).
        Non voglio assolutamente
        difendere gli editori, che ho poco in simpatia,
        ma così facendo chi pagherebbe i libri agli
        editori? Lo stato? E quanto credi che li
        pagherebbe?Gli editori che c'entrano?Il libro lo scrive l'autore.E se viene distribuito in formato elettronico l'editore ha finito di ingrassare.
  • Shedar scrive:
    Altri 3 punti
    1) Come già fatto notare da altri: i libri devono essere open e di qualità.Questo è un passo fondamentale e non banale da affrontare.2) Gli ebook reader e i tablet non sono ottimali per studiare: quando si studia si salta da pagina a pagina, si annota, etc... Un libro di testo non è un libro di narrativa che si legge in fila. Nel cartaceo per ora si studia meglio.Penso sia possibile creare app (o ferse già esistono) che minimizzano questo problema, ma devono (come per i libri di testo) essere open.Inoltre per alcuni libri è molto comodo una pagina grande (libri di disegno tecnico per esempio?).Ad ogni modo a oggi un tablet non sostituisce bene un libro di testo.3) Sebbene il libro sia un buon mezzo di studio, sicuramente con la tecnologia si può creare qualcosa di più interattivo e intelligente.Concludo con una considerazione: si pensa che i lavoro e lo studio debba per forza essere "noioso" o per lo meno "faticoso". Questa non è una condizione necessaria per un buon apprendimento nella maggior parte dei casi. Più che tablet, pensiamo a come si potrebbe insegnare (o lavorare) meglio.
    • panda rossa scrive:
      Re: Altri 3 punti
      - Scritto da: Shedar
      2) Gli ebook reader e i tablet non sono ottimali
      per studiare: quando si studia si salta da pagina
      a pagina, si annota, etc... Un libro di testo non
      è un libro di narrativa che si legge in fila. Nel
      cartaceo per ora si studia
      meglio.Ipertesto, questo sconosciuto.
    • ... scrive:
      Re: Altri 3 punti
      - Scritto da: Shedar
      2) Gli ebook reader e i tablet non sono ottimali
      per studiare: quando si studia si salta da pagina
      a pagina, si annota, etc... Ah, perché non puoi fare queste cose con un e-book? Ma li hai mai provati? Beh, te lo dico io: è possibile annotare e saltare da pagina a pagina anche con un'e-book.
      • Gilles de Rais scrive:
        Re: Altri 3 punti

        Ah, perché non puoi fare queste cose con un
        e-book? Ma li hai mai provati? Beh, te lo dico
        io: è possibile annotare e saltare da pagina a
        pagina anche con
        un'e-book.E si fanno pure le orecchie alle pagine. Orecchie elettroniche però. :-D
        • ... scrive:
          Re: Altri 3 punti
          - Scritto da: Gilles de Rais

          Ah, perché non puoi fare queste cose con un

          e-book? Ma li hai mai provati? Beh, te lo
          dico

          io: è possibile annotare e saltare da pagina
          a

          pagina anche con

          un'e-book.

          E si fanno pure le orecchie alle pagine. Orecchie
          elettroniche però.
          :-D[img]http://www.nicolasfradet.com/wp-content/uploads/2013/02/fake-smile.jpg[/img]
      • Shedar scrive:
        Re: Altri 3 punti
        Ho l'ebook reader e non il tablet.Per passare da pagina a pagina ci metti tanto, di sicuro non è il massimo per studiare. Anche il formato dello schermo, ottimo per la narrativa, non va bene per lo studio.Forse col tablet il problema non si presenta. Rimane il dubbio sulle dimensioni dello schermo.Domanda, ma hai mai studiato su un tablet? Io direi di no, anche se affermerai il contrario.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Altri 3 punti
        contenuto non disponibile
        • Annunzia Culata scrive:
          Re: Altri 3 punti
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: ...


          Ah, perché non puoi fare queste cose con un

          e-book? Ma li hai mai provati? Beh, te lo
          dico

          io: è possibile annotare e saltare da pagina
          a

          pagina anche con

          un'e-book.

          Su un e-reader ad alta latenza ti passa
          letteralmente la voglia di 'sfogliare'. Non è
          assolutamente
          pratico.Su quelli recenti il tempo di latenza è assolutamente minimo... meno che sfogliare una pagina di un libro. In ogni caso puoi andare ad una determinata pagina saltando quelle intermedie.
          • Shedar scrive:
            Re: Altri 3 punti

            Su quelli recenti il tempo di latenza è assolutamente minimo... meno che sfogliare una pagina di un libro. In ogni caso puoi andare ad una determinata pagina saltando quelle intermedie.Hai mai provato a cercare una pagina di un eBook? Sai a me è capitato, stavo leggendo nel cartaceo e poi sono passato all'eBook. Una passeggiata...Sui libri cartacei non uso segnalibri, sono abituato a trovare la pagina che leggevo in poco tempo.Sell'eBook reader se non si ricordasse la pagina, lo butterei via.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Altri 3 punti
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Altri 3 punti
            - Scritto da: Shedar
            Sui libri cartacei non uso segnalibri, <b
            sono </b

            <b
            abituato </b
            a trovare la pagina che leggevo in poco
            tempo.
            Sell'eBook reader se non si ricordasse la pagina,
            lo butterei
            via.Dicci. Questa "abitudine" che hai, e' una cosa innata o ti e' venuta col tempo e con l'uso?Perche' se fosse la seconda, allora potresti anche abituarti a trovare le pagine anche sull'ebook usando gli strumenti che l'ereader ti mette a disposizione.
          • Shedar scrive:
            Re: Altri 3 punti
            Ti rispondo citando unaDuraLezione (post poco sopra):
            E' verissimo. Nonostante ci sia la possibilità di cercare per parola o per frase, l'e-reader ha l'oggettivo svantaggio della mancanza di 'colpo d'occhio' nella sfogliata.Sono sicuro che in pochi anni queste problematiche scompariranno. Ad oggi (o meglio alla tecnologia di qualche mese fa) scorrere le pagine con un eBook reader non è il massimo.Da notare che questo non è vero con SmartPhone o Tablet. E' vero che manca il 'colpo d'occhio', ma è anche vero che se ti abitui, come ipotizzavi tu, fai abbastanza veloce.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2013 16.16-----------------------------------------------------------
          • PiccoloCED scrive:
            Re: Altri 3 punti
            Concordo con Shedar, uso ormai quasi esclusivamente l'ebook reader per narrativa e qualche testo tecnico, ma non sono assolutamente capace di usarlo per studiare. Mi manca la possibilità di sottolineare (lo so che l'ereader lo può fare, e può riportare i passaggi evidenziati, ma tutte le sottolineaure sono uguali!), mi manca la possibilità di sfogliare il libro e aprirlo al volo alla pagina che voglio, mi manca la possibilità delle note a margine (ho sempre scritto un sacco di cose intorno alle formule...)Ho provato sul pc con i pdf annotati ma, almeno per me, la nota scritta di mio pugno non ha lo stesso impatto di quella finestrina volante... e poi se devi usare simboli e formule non è banale fare una nota! E con l'ereader non si fa, ci vuole un tablet. E i tablet (come pure gli ereader) non sono mica tutti uguali... Forse per i veri nativi digitali questi problemi non ci saranno più, per ora spero nei libri liberi (più che Open Source), nella libertà dei docenti di produrne e di sceglierli o meno come libri di testo, e nella mia libertà di andare in copisteria e fare una bella stampona!
          • Teo_ scrive:
            Re: Altri 3 punti
            - Scritto da: Shedar

            Su quelli recenti il tempo di latenza è
            assolutamente minimo... meno che sfogliare una
            pagina di un libro. In ogni caso puoi andare ad
            una determinata pagina saltando quelle
            intermedie.

            Hai mai provato a cercare una pagina di un eBook?
            Sai a me è capitato, stavo leggendo nel cartaceo
            e poi sono passato all'eBook. Una
            passeggiata...Parlando di libri di testo, su certi lettori è facile arrivare a colpo docchio a una pagina grazie alle miniature delle pagine[img]http://images.apple.com/apps/ibooks/images/ibooks_textbook.jpg[/img]
          • Shedar scrive:
            Re: Altri 3 punti

            Parlando di libri di testo, su certi lettori è facile arrivare a colpo docchio a una pagina grazie alle miniature delle pagine1) Si parlava di eBook reader e non di tablet (almeno nel post a cui hai risposto).2) Le miniature di pagine interamente testuali immagino siano molto utili.3) Di software intelligenti ce ne sono tanti, non serve un tablet specifico per averli.N.B. Se per questo leggo i libri anche sullo smartphone senza problemi.
          • Teo_ scrive:
            Re: Altri 3 punti
            - Scritto da: Shedar

            Parlando di libri di testo, su certi lettori
            è facile arrivare a colpo docchio a una pagina
            grazie alle miniature delle
            pagine

            1) Si parlava di eBook reader e non di tablet
            (almeno nel post a cui hai
            risposto).Si parlava di eBook reader. Pensavo a un eBook reader qualsiasi ma leggendo sopra ho visto che intendevi dispositivi con E Ink.
            2) Le miniature di pagine interamente testuali
            immagino siano molto
            utili.Ho immaginato che per trovare a colpo docchio una pagina su cartaceo ti basassi sullaspetto dellimpaginazione, che fossero spazi fra fine paragrafo o andate a capo, quindi funzionerebbe anche su contenuti testuali.
            3) Di software intelligenti ce ne sono tanti, non
            serve un tablet specifico per
            averli.Concordo e molti fanno schifo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Altri 3 punti
            contenuto non disponibile
  • ... scrive:
    lol
    Povera Italia.Poi leggi robe come questa:http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/05/16/la-differenza-tra-un-e-book-e-un-libro-di-carta/"i romanzi vanno letti su carta o non danno nessuna emozione."E capisci con che razza di gente si ha a che fare...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: lol
      contenuto non disponibile
      • n n scrive:
        Re: lol
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: ...

        Povera Italia.



        Poi leggi robe come questa:




        http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/



        "i romanzi vanno letti su carta o non danno

        nessuna

        emozione."


        E capisci con che razza di gente si ha a che

        fare...


        poveri anziani impermeabili alle innovazioni che
        presto non esisteranno più per banali questioni
        anagrafiche...o magari si tratta di giovani inconsapevoli permeabilissimi al condizionamento sociale, ai falsi miti del progresso e marketing?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: lol
          contenuto non disponibile
        • ... scrive:
          Re: lol
          - Scritto da: n n
          - Scritto da: unaDuraLezione

          - Scritto da: ...


          Povera Italia.





          Poi leggi robe come questa:








          http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/





          "i romanzi vanno letti su carta o non
          danno


          nessuna


          emozione."




          E capisci con che razza di gente si ha
          a
          che


          fare...





          poveri anziani impermeabili alle innovazioni
          che

          presto non esisteranno più per banali
          questioni

          anagrafiche...

          o magari si tratta di giovani inconsapevoli
          permeabilissimi al condizionamento sociale, ai
          falsi miti del progresso e
          marketing?No certo, ha ragione uno che dice "un romanzo dà emozioni soltanto letto su carta"... certo certo. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Stiamo a ragionare con i malati di mente, qui...
      • ... scrive:
        Re: lol
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: ...

        Povera Italia.



        Poi leggi robe come questa:




        http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/



        "i romanzi vanno letti su carta o non danno

        nessuna

        emozione."


        E capisci con che razza di gente si ha a che

        fare...


        poveri anziani impermeabili alle innovazioni che
        presto non esisteranno più per banali questioni
        anagrafiche...Vero... comunque finché si dice "non mi piace la sensazione che dà un ebook" posso anche arrivare a comprendere, ma "un romanzo va letto so carta o non dà nessuna emozione" è proprio roba da malati di mente. Ma come si fa ad arrivare a pensare che le emozioni date da un romanzo possano dipendere dal materiale su cui lo leggi? E fra l'altro un Kindle qualsiasi anche visivamente è pure assolutamente simile ad una pagina cartacea, non stiamo certo parlando di una cosa che uno fa fatica a leggere... che XXXXX di differenza ci potrebbe mai essere nelle emozioni che danno? Mah...
      • panda rossa scrive:
        Re: lol
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: ...

        Povera Italia.



        Poi leggi robe come questa:




        http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/



        "i romanzi vanno letti su carta o non danno

        nessuna

        emozione."


        E capisci con che razza di gente si ha a che

        fare...


        poveri anziani impermeabili alle innovazioni che
        presto non esisteranno più per banali questioni
        anagrafiche...E questo e' veramente ingiusto.Io non so che cosa darei affinche' possano assistere al definitivo ed irreversibile crollo del loro mondo di parassiti PRIMA che la natura faccia il suo corso!
        • ... scrive:
          Re: lol
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: unaDuraLezione

          - Scritto da: ...


          Povera Italia.





          Poi leggi robe come questa:








          http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/





          "i romanzi vanno letti su carta o non
          danno


          nessuna


          emozione."




          E capisci con che razza di gente si ha
          a
          che


          fare...





          poveri anziani impermeabili alle innovazioni
          che

          presto non esisteranno più per banali
          questioni

          anagrafiche...

          E questo e' veramente ingiusto.
          Io non so che cosa darei affinche' possano
          assistere al definitivo ed irreversibile crollo
          del loro mondo di parassiti PRIMA che la natura
          faccia il suo
          corso!Già. Specie visto che è la loro generazione quella che ha portato a questo sfacelo, non certo quella dopo.
  • Gennarino B scrive:
    Insegnanti
    Capre semi-analfabete (tecnologicamente parlando) totalmente autoreferenziali ed impermeabili ad ogni tentativo di modernizzazione (corsi di aggiornamento? SIA MAI!!)Noi e i nostri figli siamo ostaggi di una categoria che non si schioda dalle regole del 900 e che, col pugno chiuso al vento, rivendica costantemente diritti e prebende.Per carità io sono convinto che dovrebbero essere pagati meglio, ma prima il loro imbarazzante livello deve salire di molte tacche.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Insegnanti
      Luoghi comuni propagandati da anni di ministri dell'istruzione che hanno demonizzato la categoria.
      • ... scrive:
        Re: Insegnanti
        - Scritto da: Sg@bbio
        Luoghi comuni propagandati da anni di ministri
        dell'istruzione che hanno demonizzato la
        categoria.No, è la verità. Gli insegnanti italiani sono vergognosi. Qualcuno che si salva c'è, sicuro, ma il livello medio è indecente.
        • Skywalker scrive:
          Re: Insegnanti
          Probabilmente abbiamo campioni diversi. Perché io trovo fondamentalmente un buon 70% di insegnanti sfiduciati, demoralizzati, vituperati, privati di mezzi, impotenti davanti a una metà di studenti disinteressati spalleggiati da genitori arroganti, che resistono a cercare di insegnare all'altra metà.Nell'aritmetica che hanno insegnato a me, 70 è molto maggiore di 30.Ma, come mi insegnava la mia maestra, fa molto più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.Poi magari io vivo in un'isola felice.
  • Skywalker scrive:
    Primo passo
    Non concordo.Il primo passo è una Call for Volunteers tra tutti gli attuali insegnanti, divisi per materia, i quali dovranni rispondere OBBLIGATORIAMENTE VIA EMAIL allegando un UNA PAGINA obbligatoriamente in OpenDocumentText che descriva perché ci si candida.Tra quelli che risponderanno ed invieranno correttamente, verrà chiesto di registrarsi suhttp://it.wikibooks.org/e scrivere l'abbozzo di un libro su un tema della propria materia indicato, definendone la struttura e scrivendone l'introduzione.Via email dovrà essere inviato il link alla bozza di libro scritta.Tra quelli fin qui soppravvissuti (che hanno dimostrato quel minimo di dimestichezza con l'informatica necessaria), sulla base di quanto dimostrato nella bozza di libro, si selezioneranno 5 docenti per materia i quali PER UN ANNO verranno distaccati dal loro attuale ruolo di insegnamento PER ANDARE A SCRIVERE UN LIBRO DI TESTO PER LA LORO MATERIA, su Wikibooks.Essendo DIPENDENTI del Ministero dell'Istruzione, il Copyright è dello Stato Italiano, il quale lo rilascerà preventivamente in CC-BY-SA.Al termine dell'anno, saranno reintegrati nel loro ruolo precedenti, ed altri 5 saranno selezionati per curare aggiornamenti ed estensioni per il successivo anno.Trascorsi 5 anni, il materiale sarà abbastanza esteso da consentire a qualunque docente di "ritagliare" il libro che gli serve partendo dal libro aggiornato già scritto, dalle sue eventuali derivazioni aggiornate da altri, da eventuali versioni alternative disponibili.Se il Docente vuole adottare un libro di testo non pubblicamente disponibile e libero (ed a quel punto ALMENO uno esisterà), la sua adozione dovrà essere ratificata a maggioranza da un Consiglio di Classe dei Genitori/Studenti con la maggiore età. Nessuno è obbligato "per forza" ad adottare un particolare testo, anche non libero, ma se costa chi deve sostenere il costo (i Genitori) devono poter liberamente scegliere a maggioranza.Che poi il testo sia scaricato in PDF, stampato o letto direttamente sul Tablet... sarà un altro discorso.Notare che questo sarebbe già a costo "quasi zero"...
    • vituzzo scrive:
      Re: Primo passo
      Ottime idee. Sembra che sia stato pensato tutto. Però non tieni in considerazione le solite lobby che ovviamente non potranno accettare di non vendere più libri di testo.
    • Geek Nerd scrive:
      Re: Primo passo
      Concordo in pieno con l'idea di fondo.
    • Claudio Rossi scrive:
      Re: Primo passo
      Belle parole. Però prova tu a scrivere un libro. Ci vogliono soldi, fonti autorevoli, personale e risorse di vario tipo. Mica posso scrivere un libro facendo copia/incolla da Wikipedia.
      • Faso scrive:
        Re: Primo passo

        Belle parole. Però prova tu a scrivere un libro.
        Ci vogliono soldi, fonti autorevoli, personale e
        risorse di vario tipo. Mica posso scrivere un
        libro facendo copia/incolla da
        Wikipedia.Molti libri di adesso sono fatti così. Magari non col copiaincolla da wikipedia, sarebbe troppo facile, ma da pezzi di web, qua e là. :Però un libro di testo ha sempre qual qualcosa di più che lo fa apprezzare dagli insegnanti. Se qualcuno è riuscito a scriverlo solo mettendo insieme pezzi di web, e ad avere sucXXXXX, be', tanto di cappello.
      • panda rossa scrive:
        Re: Primo passo
        - Scritto da: Claudio Rossi
        Belle parole. Però prova tu a scrivere un libro.
        Ci vogliono soldi, fonti autorevoli, personale e
        risorse di vario tipo. Mica posso scrivere un
        libro facendo copia/incolla da
        Wikipedia.Se sai quello che vuoi scrivere, non ti serve altro che la tua conoscenza.Se non sai, e' meglio se non scrivi.Dettaglia questi soldi, queste fonti autorevoli, personale e risorse di vario tipo.
      • Skywalker scrive:
        Re: Primo passo
        Ed infatti io non ho mica detto che deve scriverlo il primo che passa, ma 5 tra i migliori insegnanti di TUTTA la scuola italiana. Gente con una laurea, a volte due, che ha fatto corsi di specializzazione all'insegnamento ed ha 10-20-30-40 anni di esperienza sul campo.Sono Docenti, gente che INSEGNA quella materia. A volte ce lo si dimentica fino a farlo dimenticare anche a loro stessi. Magari ci saranno anche tanti Guardiani Diurni di Minorenni, ma ci sono altrettanti fior di Docenti che non aspettano altro che l'occasione per poterlo dimostrare.Ed ogni anno quello scritto dai precedenti, viene revisionato ed arricchito da altri 5 tra i migliori insegnanti di TUTTA la scuola italiana.Pagati dallo Stato. Perché questi, pur distaccati dall'Insegnamento per un anno, continuano ad essere stipendiati. Non gli si chiede di mettersi in aspettativa non retribuita. Quindi certamente vengono spesi soldi.Il punto è che Dipendenti Pubblici qualificati, remunerati con soldi pubblici, costruiscono uno o più sussidi di formazione PUBBLICI, dai quali si può con facilità estrapolare un sussidio ad hoc (come già oggi TUTTI i Docenti fanno, scegliendo quali capitoli insegnare e quali saltare).Detto, questo, messa a disposizione questa risorsa pubblica, non escludo che qualche Insegnante possa ritenerla inadeguata o insufficiente. Ma mi sembra quantomeno corretto che, se vuole usare una risorsa proprietaria a pagamento, come minimo debba riuscire a convincere chi paga: i Genitori.Se no usa quella Pubblica.Non è molto dissimile dalla scuola stessa: lo Stato mette a disposizione la Scuola Pubblica. Nessuno ti vieta di mettere su una tua scuola e far insegnare ai tuoi figli le stesse materie ma in modo diverso, e magari anche materie aggiuntive. Si chiama Scuola Privata. Ma devi convincere sempre gli stessi, i Genitori, che la differenza valga la retta pagata di tasca propria. Altrimenti questi frequentano la Scuola Pubblica.
  • FAPFAP scrive:
    Campo di distorsione spazio-tempo italia
    Continua l'avvincente saga spaziale italica ed il suo viaggio fra le dimensioni.Houston we HAVE a problem! Ed il problema è che vige l'idiotica idea che l'informatica faccia risparmiare.L'informatica NON FA RISPARMIARE. O meglio, può far risparmiare, ma solo nel lungo periodo. L'informatizzazione costa, ed affinché il risultato sia efficiente deve costare. Non si costruisce nulla "a costo zero", al contrario si spende e basta (alla faccia del costo zero), senza risultati tangibili.L'informatica è uno di quei casi in cui è vera l'affermazione "chi più spende meno spende". Probabilmente sin'ora abbiamo buttato miliardi di euro nella voragine informatica italiana. Buttato è il termine giusto perché trattasi di singole azioni sporadiche, senza una visione complessiva, orientate esclusivamente ad un presunto risparmio sulla spesa corrente e mai con una visione di prospettiva.Ogni volta che leggo articoli riguardanti iniziative di questo genere devo prepararmi psicologicamente alla solita pagliacciata all'italiana, finché non capiremo che l'informatizzazione fa risparmiare rispetto alla qualità delle performances e non rispetto alla spesa di per sè, non andremo da nessuna parte.
  • G. Trevize scrive:
    formati e drm
    "Abbiamo necessità che l'editoria scolastica si sposti verso Internet, in formati possibilmente aperti."Obbligatoriamente, aperti, direi, e senza DRM. Il profitto degli editori non deve mai essere messo davanti al diritto all'istruzione ed alla sua accessibilità.
    • Gilles de Rais scrive:
      Re: formati e drm
      - Scritto da: G. Trevize
      Obbligatoriamente, aperti, direi, e senza DRM. Mah, si potrebbe anche fare una legge su di questo, che tuttavia rimane un non-problema. Nel senso i cosiddetti nativi digitali possono eludere il DRM, e possono convertire i libri di testo da un formato all'altro.Il punto dolente sta da un'altra parte: già ora un insegnante potrebbe richiamare un alunno che anziché possedere il libro di testo possiede la fotocopia rilegata. Non avviene mai, ma l'insegnante ne ha facoltà.Se introducessero quest'obbligo di controllo, gli alunni semplicemente non avrebbero il permesso di utilizzare a scuola copie contraffatte. Non è tanto questione di software, quindi, ma di obblighi vigenti nella scuola.
      • panda rossa scrive:
        Re: formati e drm
        - Scritto da: Gilles de Rais
        - Scritto da: G. Trevize


        Obbligatoriamente, aperti, direi, e senza DRM.

        Mah, si potrebbe anche fare una legge su di
        questo, che tuttavia rimane un non-problema. Nel
        senso i cosiddetti nativi digitali possono
        eludere il DRM, e possono convertire i libri di
        testo da un formato
        all'altro.

        Il punto dolente sta da un'altra parte: già ora
        un insegnante potrebbe richiamare un alunno che
        anziché possedere il libro di testo possiede la
        fotocopia rilegata. Non avviene mai, ma
        l'insegnante ne ha
        facoltà.
        Se introducessero quest'obbligo di controllo, gli
        alunni semplicemente non avrebbero il permesso di
        utilizzare a scuola copie contraffatte. Non è
        tanto questione di software, quindi, ma di
        obblighi vigenti nella
        scuola.Si, certo!L'insegnane e' in grado di determinare se una copia digitale e' contraffatta, adesso!E' molto piu' semplice imporre l'adizione di testi open, e cosi' non c'e' alcun problema.
        • Gilles de Rais scrive:
          Re: formati e drm

          Si, certo!
          L'insegnane e' in grado di determinare se una
          copia digitale e' contraffatta,
          adesso!Se glielo insegnano, sì.Non ci vuole mica una laurea in informatica.
          E' molto piu' semplice imporre l'adizione di
          testi open, e cosi' non c'e' alcun
          problema.Per ora, come illustra Mantellini, non si fa né l'una né l'altra. Il ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza, una docente universitaria di bioingegneria industriale per inciso, ha rimandato il provvedimento al prossimo 30 febbraio.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais

            Si, certo!

            L'insegnane e' in grado di determinare se una

            copia digitale e' contraffatta,

            adesso!
            Se glielo insegnano, sì.
            Non ci vuole mica una laurea in informatica. Tu non ce l'hai la laurea in informatica, vero?

            E' molto piu' semplice imporre l'adizione di

            testi open, e cosi' non c'e' alcun

            problema.
            Per ora, come illustra Mantellini, non si fa né
            l'una né l'altra. Il ministro dell'istruzione
            Maria Chiara Carrozza, una docente universitaria
            di bioingegneria industriale per inciso, ha
            rimandato il provvedimento al prossimo 30
            febbraio.Alle ore 27:45 del prossimo 30 febbraio, ad essere precisi.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: panda rossa


            Si, certo!


            L'insegnane e' in grado di determinare
            se
            una


            copia digitale e' contraffatta,


            adesso!

            Se glielo insegnano, sì.

            Non ci vuole mica una laurea in informatica.

            Tu non ce l'hai la laurea in informatica, vero?È rilevante?So capire se una copia è contraffatta, se questo fosse il mio compito. Per la verità, mi capita molto più spesso di dover capire come far funzionare programmi contraffatti, ad esempio la suite di Adobe. Fatto. :-D
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            - Scritto da: panda rossa




            Si, certo!



            L'insegnane e' in grado di
            determinare

            se

            una



            copia digitale e' contraffatta,



            adesso!


            Se glielo insegnano, sì.


            Non ci vuole mica una laurea in
            informatica.




            Tu non ce l'hai la laurea in informatica,
            vero?

            È rilevante?Nel caso in questione, aiuterebbe moltissimo.
            So capire se una copia è contraffatta, se questo
            fosse il mio compito. Non puoi farlo.A meno di non disporre di strumenti sofisticati, di saperli usare, e soprattutto di avere un mandato della magistratura per poter operare in uno strumento (il device di lettura) di proprieta' dello studente.
            Per la verità, mi capita
            molto più spesso di dover capire come far
            funzionare programmi contraffatti, ad esempio la
            suite di Adobe. Fatto.
            :-DEcco. Prendiamo quello.Come puoi sapere se la suite di Adobe che c'e' sul MIO computer nel quale non ci puoi mettere mano, e anche se potessi farlo, non ti autorizzo a fare niente di piu' che un doppio click sull'icona per aprirla, e' originale o meno.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm


            So capire se una copia è contraffatta, se
            questo

            fosse il mio compito.

            Non puoi farlo.
            A meno di non disporre di strumenti sofisticati,
            di saperli usare, e soprattutto di avere un
            mandato della magistratura per poter operare in
            uno strumento (il device di lettura) di
            proprieta' dello
            studente.Che esagerato, il mandato della magistratura! Poiché l'uso di un cellulare (acceso) in classe è vietato, l'insegnante già adesso lo può sequestrare senza chiamare la polizia giudiziaria. E restituirlo al termine della lezione. Non può fare perquisizioni nello zaino, questo no.Ricorda che io sto parlando dell'ipotesi in cui i libri di testo sono già tutti digitali, e che ci sia un preciso mandato sul controllo di autenticità da parte del ministero, o chi per lui. È ovvio che un insegnante di sua iniziativa non lo farebbe mai.Una volta che gli è stato demandato questo compito, può fare i controlli che deve.

            Per la verità, mi capita

            molto più spesso di dover capire come far

            funzionare programmi contraffatti, ad
            esempio
            la

            suite di Adobe. Fatto.

            :-D

            Ecco. Prendiamo quello.
            Come puoi sapere se la suite di Adobe che c'e'
            sul MIO computer nel quale non ci puoi mettere
            mano, e anche se potessi farlo, non ti autorizzo
            a fare niente di piu' che un doppio click
            sull'icona per aprirla, e' originale o
            meno.Con le limitazioni che mi dai, è impossibile. Se ho la possibilità di entrare solo nella cartella di Adobe, e se ho un programmino mio sulla pennetta USB che posso attaccare al PC, invece ci riesco. Non ho alcuna necessità di guardare su tutto il PC, controllare file personali eccetera...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: formati e drm
            contenuto non disponibile
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Sì certo.
            Arriva la gestapo digitale che passa casa per
            casa a verificare 'la cartella
            Adobe'.Speriamo di no.Io volevo solo far capire che se mi si chiede di fare una verifica di autenticità, la so fare.Poi sono cose di cui si discuterà, nel mondo reale, fra dieci anni o più. Il libro di testo digitale per ora è saltato.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais


            So capire se una copia è contraffatta,
            se

            questo


            fosse il mio compito.



            Non puoi farlo.

            A meno di non disporre di strumenti
            sofisticati,

            di saperli usare, e soprattutto di avere un

            mandato della magistratura per poter operare
            in

            uno strumento (il device di lettura) di

            proprieta' dello

            studente.

            Che esagerato, il mandato della magistratura! Altrimenti non puoi ficcanasare nel mio computer se io non te lo permetto.
            Poiché l'uso di un cellulare (acceso) in classe è
            vietato, l'insegnante già adesso lo può
            sequestrare senza chiamare la polizia
            giudiziaria. E restituirlo al termine della
            lezione. Non può fare perquisizioni nello zaino,
            questo no.Sequestrare un oggetto il cui uso non e' permesso dai regolamenti scolastici, non e' la stessa cosa di esaminare il contenuto di un computer.Persino le guardie giurate dei supermercati non possono guardare nelle borse, se suona l'allarme, ma devono chiedere al cliente di aprire la borsa.
            Ricorda che io sto parlando dell'ipotesi in cui i
            libri di testo sono già tutti digitali, e che ci
            sia un preciso mandato sul controllo di
            autenticità da parte del ministero, o chi per
            lui. È ovvio che un insegnante di sua
            iniziativa non lo farebbe
            mai.Benissimo, ma per effettuare il controllo o usi uno strumento facilmente eludibile, oppure devi andare a mettere il naso dove non puoi senza un mandato.
            Una volta che gli è stato demandato questo
            compito, può fare i controlli che deve.Come non puo' frugare in una borsetta, senza mandato, non puo' frugare neanche in un computer.


            Per la verità, mi capita


            molto più spesso di dover capire come
            far


            funzionare programmi contraffatti, ad

            esempio

            la


            suite di Adobe. Fatto.


            :-D



            Ecco. Prendiamo quello.

            Come puoi sapere se la suite di Adobe che
            c'e'

            sul MIO computer nel quale non ci puoi
            mettere

            mano, e anche se potessi farlo, non ti
            autorizzo

            a fare niente di piu' che un doppio click

            sull'icona per aprirla, e' originale o

            meno.

            Con le limitazioni che mi dai, è impossibile. CVD.
            Se ho la possibilità di entrare solo nella
            cartella di Adobe, e se ho un programmino mio
            sulla pennetta USB che posso attaccare al PC,
            invece ci riesco. Non ho alcuna necessità di
            guardare su tutto il PC, controllare file
            personali
            eccetera...Per fare questa cosa che dici, ti occorre un mandato.Io non ti autorizzo a mettere la tua pennetta nel mio computer.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: formati e drm
            contenuto non disponibile
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: panda rossa

            Che esagerato, il mandato della
            magistratura!


            Altrimenti non puoi ficcanasare nel mio computer
            se io non te lo
            permetto.Per te sta diventando una questione di vita o di morte. Se a un insegnante, che è pubblico ufficiale, viene demandata la possibilità di controllare se una copia è autentica o no, questo la esercita. Esattamente come già oggi sequestra un cellulare. Ti fai problemi sul nulla.Frugherà solo nei file che riguardano il libro di testo, si spera, come si spera che un alunno sulla tavoletta o sull'ebook su cui ha i libri di testo non vada a mettere lettere d'amore o minacce di morte a qualcuno.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            - Scritto da: panda rossa


            Che esagerato, il mandato della

            magistratura!





            Altrimenti non puoi ficcanasare nel mio
            computer

            se io non te lo

            permetto.
            Per te sta diventando una questione di vita o di
            morte.O molto piu' semplicemente sta diventando una questione di principio.
            Se a un insegnante, che è pubblico ufficiale,
            viene demandata la possibilità di controllare se
            una copia è autentica o no, questo la esercita.No. L'insegnante non puo' neanche sequestrare un cellulare pure se e' vietato tenere cellulari in classe.E non puo' neppure elevare una contravvenzione se uno studente fuma nella scuola.
            Esattamente come già oggi sequestra un cellulare.Ed esattamente come lo restituisce scusandosi per averlo fatto, non appena il tar glielo impone.
            Ti fai problemi sul nulla.La questione e' molto piu' che un semplice nulla.
            Frugherà solo nei file che riguardano il libro di
            testo, si spera,Chi visse sperando...
            come si spera che un alunno
            sulla tavoletta o sull'ebook su cui ha i libri di
            testo non vada a mettere lettere d'amore o
            minacce di morte a qualcuno.Puoi anche sperare che lo studente non entri in classe armato con fucile a ripetizione e faccia una strage.Ma non e' con la speranza che si risolvono le cose.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            Questa parte della discussione, basata sui paradossi, non mi interessa. Io ti ho detto quello che già oggi avviene, sequestro dei cellulari, se sono accesi e se vengono usato in classe. Se a te non sta bene, non so che farci.Se con l'avvento del libro di testo elettronico verranno istituiti questi controlli, proprio non lo so. Io sostenevo un'ipotesi plausibile, ma poi i parlamenti si regolano come meglio credono.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            Questa parte della discussione, basata sui
            paradossi, non mi interessa.E allora di che cosa vuoi discutere?
            Io ti ho detto
            quello che già oggi avviene, sequestro dei
            cellulari, se sono accesi e se vengono usato in
            classe. Mi hai raccontato quelle che sono le tue illusioni, non quello che avviene.Qui viene raccontato il regolamento scolastico in materia di cellulari e simili.http://www.skuola.net/news/scuola/cellulare-classe.htmlDice chiaramente che l'insegnante NON PUO' PERQUISIRE.E questo si estende anche ai libri di testo elettronici.
            Se a te non sta bene, non so che farci.A me sta benissimo quello che si puo'.Quello che credi tu invece non si puo' e quindi non mi interessa.
            Se con l'avvento del libro di testo elettronico
            verranno istituiti questi controlli, proprio non
            lo so. Possono istituire tutto quello che vogliono.La realta' dei fatti e' che non c'e' modo di determinare alcunche' da parte di un insegnante che non e' un perito informatico.
            Io sostenevo un'ipotesi plausibile, ma poi
            i parlamenti si regolano come meglio
            credono.Io sostengo una evidenza dei fatti.Se c'e' un ebook o un tablet con dentro un testo digitale, niente e nessuno puo' stabilire se sia stato regolarmente acquistato o se sia una copia scaricata chissa' come, a meno di non fare analisi piu' approfondite con strumenti e metodi non alla portata di tutti, e soprattutto senza poter mettere mano al device.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            Se ogni tanto leggessi, Panda Rossa, anziché inseguire il tuo furore ideologico...Io ho parlato solo di sequestro, e solo di cellulari in uso in classe. È chiaro che un cellulare nello zaino non dà alcun fastidio.E datti una calmata, perché con un intervento ogni mezzo minuto non è che hai più ragione. Anzi, facendo interventi totalmente fuori tema, dimostri il contrario.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            Se ogni tanto leggessi, Panda Rossa, anziché
            inseguire il tuo furore
            ideologico...
            Io ho parlato solo di sequestro, e solo di
            cellulari in uso in classe.Va bene.Sequestro se usato in classe, con restituzione alla fine della lezione.Ma senza alcuna possibilita' di andare a leggere la rubrica o i messaggini memorizzati o l'elenco delle ultime chiamate fatte e ricevute.
            È chiaro che un
            cellulare nello zaino non dà alcun
            fastidio.Potrebbe squillare...
            E datti una calmata, perché con un intervento
            ogni mezzo minuto non è che hai più ragione.Neppure tu se per questo, ma in piu' tu hai anche l'aggravente che quello che dici e' sbagliato.
            Anzi, facendo interventi totalmente fuori tema,
            dimostri il contrario.Hai cominciato tu a tirare in ballo questioni fuori tema.Si parlava di testi digitali e sei finito col dire che gli insegnanti sono pubblici ufficiali privi di ogni autorita'.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: panda rossa

            Se ogni tanto leggessi, Panda Rossa, anziché

            inseguire il tuo furore

            ideologico...

            Io ho parlato solo di sequestro, e solo di

            cellulari in uso in classe.

            Va bene.
            Sequestro se usato in classe, con restituzione
            alla fine della
            lezione.Certo. Che se ne fa l'insegnante di un cellulare altrui, una volta finita la lezione?Alcune scuole hanno una politica interna più severa: i cellulari in uso in classe si sequestrano e si consegnano in presidenza, e sono i genitori che devono venire a ritirarli. Ma sono decisioni stabilite a livello di consiglio di istituto, non è una bizza del preside.
            Ma senza alcuna possibilita' di andare a leggere
            la rubrica o i messaggini memorizzati o l'elenco
            delle ultime chiamate fatte e
            ricevute.E quando mai ho parlato di quello?Ma anche con un ebook o una tavoletta: perché mai l'insegnante dovrebbe andare a ficcanasare in posti in cui non c'è bisogno? A perdere tempo? Una verifica dell'autenticità prende un minuto. Sembra quasi che adesso siano spie prezzolate.

            E datti una calmata, perché con un intervento

            ogni mezzo minuto non è che hai più ragione.

            Neppure tu se per questo, ma in piu' tu hai anche
            l'aggravente che quello che dici e'
            sbagliato.Non hai mostrato una sola affermazione sbagliata mia. Sei solo venuto ad abbaiare.
            Hai cominciato tu a tirare in ballo questioni
            fuori
            tema.
            Si parlava di testi digitali e sei finito col
            dire che gli insegnanti sono pubblici ufficiali
            privi di ogni
            autorita'.Gli insegnanti sono pubblici ufficiali? Rispondi con un sì o con un no.Hanno l'autorità di sequestrare telefonini accesi in classe? Rispondi con un sì o con un no.Ne ho parlato solo perché non essendo lecito oggi entrare in classe con un libro di testo fotocopiato, non lo sarà nemmeno domani, con i libri digitali. Semplicemente questo. Si possono fare scommesse se i controlli ci saranno o meno, a me non interessa. Quelli fanatici come te, invece, balzano subito in piedi a strillare che questi controlli non li possono fare. Adesso decidi tu, cosa si può fare nelle scuole statali.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            Ma anche con un ebook o una tavoletta: perché mai
            l'insegnante dovrebbe andare a ficcanasare in
            posti in cui non c'è bisogno? A perdere tempo?
            Una verifica dell'autenticità prende un minuto.Ok, buttiamo via tutta la divagazione e torniamo in topic da qui.Questo e' il mio eReader.Hai un minuto di tempo per dimostrare che il testo elettronico che c'e' dentro e' autentico.
            Non hai mostrato una sola affermazione sbagliata
            mia. Sei solo venuto ad
            abbaiare.Ne riparliamo quando sara' trascorso il minuto, se era sbagliata.
            Gli insegnanti sono pubblici ufficiali? Rispondi
            con un sì o con un
            no.Non lo so. Lo dici tu. Ci credo.
            Hanno l'autorità di sequestrare telefonini accesi
            in classe? Rispondi con un sì o con un
            no.Non basta che siano accesi, devono anche essere usati.E il sequestro termina alla fine della lezione, altrimenti diventa furto.
            Ne ho parlato solo perché non essendo lecito oggi
            entrare in classe con un libro di testo
            fotocopiato, non lo sarà nemmeno domani, con i
            libri digitali. Semplicemente questo.Il punto non e' se sia lecito o non sia lecito.Il punto e' come fai a scoprirlo?Vietare qualcosa che non puoi impedire in nessun modo equivale a permettere.
            Si possono fare scommesse se i controlli ci
            saranno o meno, a me non interessa. A me si.Il principio di giustizia vuole che vi siano pari condizioni ovunque.Non mi sta bene che l'unico insegnante che ha la competenza tecnica che gli permetta di stabilire se il file sia una copia scaricata chissa' dove, possa impedirne l'uso, mentre tutti gli altri insegnanti che non sono capaci di farlo devono lasciar correre.
            Quelli
            fanatici come te, invece, balzano subito in piedi
            a strillare che questi controlli non li possono
            fare. Esercitare un proprio diritto e' fanatismo? Da quando?
            Adesso decidi tu, cosa si può fare nelle
            scuole statali.Io non devo decidere niente.Io voglio solo che i miei diritti non vengano calpestati per salvaguardare l'immeritata rendita della casta parassita degli editori.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: panda rossa
            Esercitare un proprio diritto e' fanatismo? Da
            quando?Quando parla Panda Rossa è <B
            sempre </B
            fanatismo. Menare il can per l'aia all'infinito. Nemmeno te lo spiego più.
          • panda rossa scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: panda rossa
            Ne riparliamo quando sara' trascorso il minuto,
            se era
            sbagliata.Il minuto sarebbe passato.Vuoi una proroga?
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            è sparito il commento.Ma sai già cosa dice, inutile che lo riscriva.
          • Prozac scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: panda rossa

            Gli insegnanti sono pubblici ufficiali?
            Rispondi

            con un sì o con un

            no.

            Non lo so. Lo dici tu. Ci credo.Sì. Legge n° 86 del 26 aprile 1990. art. 17.

            Hanno l'autorità di sequestrare telefonini
            accesi

            in classe? Rispondi con un sì o con un

            no.

            Non basta che siano accesi, devono anche essere
            usati.
            E il sequestro termina alla fine della lezione,
            altrimenti diventa
            furto.No. In realtà il regolamento che hai linkato tu dice: <<Citazione

            :La violazione di tale dovere comporta, quindi, l'irrogazione delle sanzioni disciplinari appositamente individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell'ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto.È dunque necessario che nei regolamenti di istituto siano previste adeguate sanzioni secondo il criterio di proporzionalità, ivi compresa quella del ritiro temporaneo del telefono cellulare durante le ore di lezione, in caso di uso scorretto dello stesso. <<Fine Citazione

            P.S. Il dovere in oggetto implica l'uso del cellulare.E qui si può interpretare come dici tu: che l' <b
            uso </b
            del cellulare implica, tra le altre, la possibilità di ritirare temporaneamente il telefono. Ma come si legge è " <b
            ivi compresa </b
            " tra le sanzioni adeguate previste dal <b
            regolamento d'istituto </b
            che, quindi, ne può avere anche altre.E per sottolineare la cosa, il documento ministeriale continua con: <<Citazione

            :Laddove se ne ravvisi l'opportunità, il regolamento di istituto potrà prevedere le misure organizzative più idonee atte a prevenire,durante le attività didattiche, il verificarsi del fenomeno di un utilizzo scorretto del telefonino. <<Fine citazione

            E qui entra in campo la parola <b
            prevenire </b
            che permette, quindi, il "sequestro" preventivo.Ma tornando al paragrafo precedente; il fatto che il documento ministeriale demandi agli istituti scolastici la disciplina delle sanzioni, la scuola può, ad esempio: <quote: Gilles de Rais
            Alcune scuole hanno una politica interna più severa: i cellulari in uso in classe si sequestrano e si consegnano in presidenza, e sono i genitori che devono venire a ritirarli. Ma sono decisioni stabilite a livello di consiglio di istituto, non è una bizza del preside. </quote
            Che è, ad esempio, la sanzione che applica l'istituto dove insegna la mia compagna.
          • Prozac scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gracchus Babeuf
            Ora capisco perché sei così ferrato in materia.
            ;-);-)
            È da un po' che non narri più le tue
            vicissitudini da consulente della
            procura...Gli ultimi due lavori da "computer forenser" (uno consegnato da poco e l'altro iniziato da poco) li ho fatti/sto facendo in qualità di CTP anziché CTU :-P
          • Gracchus Babeuf scrive:
            Re: formati e drm


            È da un po' che non narri più le tue

            vicissitudini da consulente della

            procura...

            Gli ultimi due lavori da "computer forenser" (uno
            consegnato da poco e l'altro iniziato da poco) li
            ho fatti/sto facendo in qualità di CTP anziché
            CTU
            :-PChiariamo per i meno informati: consulente tecnico di parte anziché consulente tecnico d'ufficio.E ti lamenti? Secondo me così guadagni anche di più. Probabilmente il lavoro è più discontinuo.
          • Prozac scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gracchus Babeuf


            È da un po' che non narri più le
            tue


            vicissitudini da consulente della


            procura...



            Gli ultimi due lavori da "computer forenser"
            (uno

            consegnato da poco e l'altro iniziato da
            poco)
            li

            ho fatti/sto facendo in qualità di CTP
            anziché

            CTU

            :-P

            Chiariamo per i meno informati: consulente
            tecnico di parte anziché consulente tecnico
            d'ufficio.
            E ti lamenti? Secondo me così guadagni anche di
            più. Probabilmente il lavoro è più
            discontinuo.No no. Non mi lamento ;-)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: formati e drm
            contenuto non disponibile
          • Skywalker scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            Se glielo insegnano, sì.
            Non ci vuole mica una laurea in informatica. Peggio. Ci vuole una laurea in diritto e probabilmente poteri di indagine.Perché io posso legalmente fotocopiare fino al 15% di un libro. Basta che paghi. Non solo: io posso legalmente fare una copia di UN INTERO LIBRO CHE POSSIEDO a scopo di archivio personale e/o per scopi educativi personali.Ora il tuo ipotetico insegnante cosa fa? Chiede allo studente di portare a scuola il giorno dopo il Libro rilegato? E come fa a sapere che non glielo ha prestato un altro compagno? Si fa vergare una dichiarazione giurata ed asseverata da parte dei Genitori che il Libro è stato acquistato, è custodito nella biblioteca di famiglia ed è stato copiato con mezzi personali a scopi personali?E sulla base di quale indizio inizierebbe questa procedura? Sulla base del fatto che lo studente ha delle fotocopie di un libro, cioè parte dal presupposto che CHIUNQUE ABBIA FOTOCOPIE DI UN LIBRO E' COLPEVOLE FINO A PROVA CONTRARIA?Se io fossi quel Genitore, non cambio libro. Cambio Insegnante (o Scuola, se necessario).
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Skywalker

            Se glielo insegnano, sì.

            Non ci vuole mica una laurea in informatica.
            Peggio. Ci vuole una laurea in diritto e
            probabilmente poteri di
            indagine.Quelli sì.Ma ripeto, nulla vieta che questi poteri vengano dati, in futuro, perché gli editori sono potenti, e la legge è dalla loro parte.
            Perché io posso legalmente fotocopiare fino al
            15% di un libro. Basta che paghi. Non solo: io
            posso legalmente fare una copia di UN INTERO
            LIBRO CHE POSSIEDO a scopo di archivio personale
            e/o per scopi educativi
            personali.E francamente non mi sembra che queste due fattispecie rientrino nella vita di studenti della scuola italiana e dei loro libri di testo. Con libri diversi, è un'altra faccenda. Ho avuto anche io libri fotocopiati, al tempo del liceo. Non pesano mica meno degli originali, e anche come ingombro siamo lì. ;-)Andiamo, se uno ha la fotocopia è perché non ha l'originale, chiunque fa 2+2 senza andare di fronte al giudice.
            Ora il tuo ipotetico insegnante cosa fa? Chiede
            allo studente di portare a scuola il giorno dopo
            il Libro rilegato? Esatto. Non c'è ragione per cui si avvalga di una fotocopia.
            E come fa a sapere che non
            glielo ha prestato un altro compagno? Una risposta generale non esiste. Quasi sempre si scrive il proprio nome sul libro, in caso di smarrimento. E questo può aiutare. Se il tipo di libro contiene anche l'eserciziario, e se gli esercizi vanno consegnati sull'eserciziario, è chiaro che le copie originali devono essere uguali al numero di allievi.So cosa intendi: l'alunno può XXXXXXX tranquillamente l'insegnante mostrando un libro non suo; sì, deve però fare attenzione a non venire mai più con la fotocopia in classe.
            Si fa
            vergare una dichiarazione giurata ed asseverata
            da parte dei Genitori che il Libro è stato
            acquistato, è custodito nella biblioteca di
            famiglia ed è stato copiato con mezzi personali a
            scopi
            personali?Ma no, che esagerazioni. Basta che non venga più in classe col libro di testo fotocopiato. A casa può usare ciò che crede.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: formati e drm
            Ti stava prendendo in giro.
      • Ecto scrive:
        Re: formati e drm

        Se introducessero quest'obbligo di controllo, gli
        alunni semplicemente non avrebbero il permesso di
        utilizzare a scuola copie contraffatte. Non è
        tanto questione di software, quindi, ma di
        obblighi vigenti nella
        scuola.Assurdita', basta mettersi 5 minuti nei panni di un insegnante per capirlo.
        • Gilles de Rais scrive:
          Re: formati e drm


          Se introducessero quest'obbligo di controllo,
          gli

          alunni semplicemente non avrebbero il permesso
          di

          utilizzare a scuola copie contraffatte. Non è

          tanto questione di software, quindi, ma di

          obblighi vigenti nella

          scuola.

          Assurdita', basta mettersi 5 minuti nei panni di
          un insegnante per
          capirlo.Sull'assurdità sono d'accordo, ma deriva da un'altra assurdità: l'insegnante di scuola statale è pubblico ufficiale, almeno sulla carta, e in quanto tale ha l'obbligo di denunciare i reati di cui viene a conoscenza. :|
          • Skywalker scrive:
            Re: formati e drm
            Limitatamente alle proprie funzioni.Non è che un insegnante, come prevede la definzione generale di Pubblico Ufficiale, può fare indagini per accertare se hai evaso il Canone RAI sulla base del fatto che un suo studente ha detto:"Ieri sera l'ho visto in TV" quando i suoi genitori avevano affermano di non possederla e di non pagare il Canone. Anche perché, per quanto ne sa lei, lo studente potrebbe aver detto una balla, o aver visto la TV al piano di sopra dalla nonna che il Canone lo paga.E come ti ho detto in altra parte, possedere fotocopie di un libro non è DI PER SE un reato. Cosa denuncia l'insegnante? Che "sospetta un possibile reato"?Lasciamo fare agli Insegnanti quello per cui sono pagati.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Skywalker
            l'insegnante di scuola statale è pubblico ufficiale,
            almeno sulla carta, e in quanto tale ha l'obbligo
            di denunciare i reati di cui viene a conoscenza.
            Limitatamente alle proprie funzioni.Scusa, e ti pare che i libri di testo della sua materia non rientrino nelle sue funzioni?Ripeto, questo controllo non avviene quasi mai, a meno che sia l'insegnante stesso l'autore del libro, nel qual caso gli brucia per i diritti persi.Ma non è che non possa fare un richiamo.
            Non è che un insegnante, come prevede la
            definzione generale di Pubblico Ufficiale, può
            fare indagini per accertare se hai evaso il
            Canone RAI Ma sì, su quello siamo d'accordo. E meno male!
            E come ti ho detto in altra parte, possedere
            fotocopie di un libro non è DI PER SE un reato.Non ho detto che sia un reato. L'insegnante può denunciare anche irregolarità amministrative.
            Cosa denuncia l'insegnante? Che "sospetta un
            possibile
            reato"?In pratica, dice all'allievo di venire con l'originale. Niente di più. Però, se questo punta i piedi, può fargli presente che la legge sul diritto d'autore non gli consente di avere un libro fotocopiato come libro di testo.Il pubblico ufficiale riporta possibili abusi e possibili reati, non sta a lui l'apprezzamento del fatto, né un'ulteriore indagine.
            Lasciamo fare agli Insegnanti quello per cui sono
            pagati.Sante parole!Se non ci fosse questa assurda qualifica di pubblico ufficiale, sarebbe tutto più semplice. Guarda qui:http://www.dirscuola.eu/articolo/responsabilit%C3%A0-del-dirigente-scolastico-e-minori
          • Skywalker scrive:
            Re: formati e drm
            Te lo ripeto una ultima volta CIRCOLARE CON LA PROPRIA FOTOCOPIA PERSONALE di un libro posseduto E' LECITO. Ed un Insegnante che mi obbligasse a portargli il Libro rilegato perché lui non crede che lo abbia fotocopiato da un libro in mio possesso, si becca una denuncia diretta per violenza privata e forse anche per abuso di autorità.Se vuole, fa una denuncia alle autorità di polizia, come qualunque cittadino, perché lui ha la qualifica di Pubblico Ufficiale perché deve compilare e firmare i REGISTRI UFFICIALI, della cui veridicità si impegna, non per fare indagini sull'insieme degli illeciti amministrativi e dei reati dei Codici italiani, incluso il Diritto d'Autore. Non si meravigli però se l'Agente che raccoglierà la sua denuncia non farà nulla, visto che possedere fotocopie non è di per se un illecito od un reato.Io ho fatto tutte le superiori e l'università con le fotocopie. Perché odio scrivere sui libri ma nel contempo memorizzo molto meglio se sottolineo. Ergo fotocopiavo di volta in volta la parte che stavamo studiando e mi portavo in classe solo quella, e la riempivo di note e sottolineature.I miei libri scolastici, dal Sussidiario delle Elementari ai testi universitari, in ottimo stato di conservazione, fanno oggi bella mostra nella mia libreria in soggiorno, mentre le fotocopie, consunte e consumate, sono state smaltite nella carta da riciclare.Secondo te io avrei dovuto portare sempre con me L'INTERO LIBRO (anzi, GLI INTERI LIBRI, per svariati chili) tutti i giorni avanti ed indietro, e rovinarli, per SODDISFARE LE FRUSTRAZIONI ANTIPIRATERIA del mio inXXXXnte!! E magari poi comprarne una seconda copia da archiviare in libreria, ripagando una seconda volta un obolo già pagato la prima volta.Ma se avessi comprato due copie del libro, ed invece di andare in aula con l'intero libro, ci fossi andato con le pagine del capitolo corrente strappate dal primo libro, mi avresti sospettato di Furto ed Atto Vandalico di qualche Biblioteca? Perché solo chi vandalizza un libro in biblioteca strappa pagine da un libro...Sei talmente ossessionato dalla violazione del Diritto d'Autore da non cogliere l'assurdità nella vita normale delle tue affermazioni.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm

            Te lo ripeto una ultima volta CIRCOLARE CON LA
            PROPRIA FOTOCOPIA PERSONALE di un libro posseduto
            E' LECITO. Quello sì.Non è invece lecito prendere per il naso l'insegnante che ha fatto un richiamo, e utilizzare a scuola una fotocopia senza aver acquistato l'originale.Accà nisciuno è fesse, come dicono a Napoli. Se l'allievo porta a scuola sempre la fotocopia è solo perché l'originale non lo possiede.
            Ed un Insegnante che mi obbligasse a
            portargli il Libro rilegato perché lui non crede
            che lo abbia fotocopiato da un libro in mio
            possesso, si becca una denuncia diretta per
            violenza privata e forse anche per abuso di
            autorità.E tu una causa con la SIAE, forse penale. E probabilmente l'espulsione dalla scuola. Decidi tu quale è meglio. Direi acquistare il libro. :|
            Se vuole, fa una denuncia alle autorità di
            polizia, come qualunque cittadino, perché lui ha
            la qualifica di Pubblico Ufficiale perché deve
            compilare e firmare i REGISTRI UFFICIALI, della
            cui veridicità si impegna, non per fare indagini
            sull'insieme degli illeciti amministrativi e dei
            reati dei Codici italiani, incluso il Diritto
            d'Autore. Ma infatti ho anche scritto che farà un richiamo, e la cosa dovrebbe finire lì.Se davvero l'allievo sostiene di avere l'originale, l'insegnante può chiedergli di portarlo. Perché non si può mentire così a un pubblico ufficiale.Qualora non glielo portasse entro un ragionevole lasso di tempo, l'insegnante farà partire la segnalazione. Non so cosa tu abbia capito dal mio intervento, non ho mai scritto che dovrebbe istruire lui il proXXXXX.
            Non si meravigli però se l'Agente che
            raccoglierà la sua denuncia non farà nulla, visto
            che possedere fotocopie non è di per se un
            illecito od un
            reato.Attenzione a che agente incontri. Ce ne sono di molto ligi al dovere.
            Secondo te io avrei dovuto portare sempre con me
            L'INTERO LIBRO (anzi, GLI INTERI LIBRI, per
            svariati chili) tutti i giorni avanti ed
            indietro, e rovinarli, per SODDISFARE LE
            FRUSTRAZIONI ANTIPIRATERIA del mio inXXXXnte!! Ma no, perché "sempre"? Una volta, e su richiesta.
            Ma se avessi comprato due copie del libro, ed
            invece di andare in aula con l'intero libro, ci
            fossi andato con le pagine del capitolo corrente
            strappate dal primo libro, mi avresti sospettato
            di Furto ed Atto Vandalico di qualche Biblioteca?No.
            Perché solo chi vandalizza un libro in biblioteca
            strappa pagine da un
            libro...Col suo libro ognuno può fare ciò che vuole.
            Sei talmente ossessionato dalla violazione del
            Diritto d'Autore da non cogliere l'assurdità
            nella vita normale delle tue
            affermazioni.La vita quotidiana è assurda, Skywalker, e sarebbe bene un giorno svegliarsi e rendersene conto.Vedi qui, ad esempio:http://www.sanniopress.it/?p=3443Cito: "al di sopra si entra nellambito delle sanzioni penali, amministrative e pecuniarie irrogabili anche ai ragazzi che fotocopiano i libri di testo".Sembra quasi che io mi inventi tutto. :-(
          • krane scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais

            Te lo ripeto una ultima volta CIRCOLARE

            CON LA PROPRIA FOTOCOPIA PERSONALE di un

            libro posseduto E' LECITO.
            Quello sì.
            Non è invece lecito prendere per il naso
            l'insegnante che ha fatto un richiamo, e
            utilizzare a scuola una fotocopia senza aver
            acquistato l'originale.
            Accà nisciuno è fesse, come dicono a Napoli. Se
            l'allievo porta a scuola sempre la fotocopia è
            solo perché l'originale non lo possiede.Attenzione: questa e' diffamazione, se fai un'affermazione del genere e si scopre che il ragazzo possiede il libro tu minimo paghi una multa, male che vada ti fai anche qualche mesetto dentro.

            Ed un Insegnante che mi obbligasse a

            portargli il Libro rilegato perché lui

            non crede che lo abbia fotocopiato da un

            libro in mio possesso, si becca una

            denuncia diretta per violenza privata e

            forse anche per abuso di autorità.
            E tu una causa con la SIAE, forse penale. E
            probabilmente l'espulsione dalla scuola.Questo dipende esclusivamente da chi vince la causa, tu ci perdi comunque tempo ben che ti vada.
          • Gracchus Babeuf scrive:
            Re: formati e drm


            Accà nisciuno è fesse, come dicono a Napoli.
            Se

            l'allievo porta a scuola sempre la fotocopia
            è

            solo perché l'originale non lo possiede.

            Attenzione: questa e' diffamazione, se fai
            un'affermazione del genere e si scopre che il
            ragazzo possiede il libro tu minimo paghi una
            multa, male che vada ti fai anche qualche mesetto
            dentro.La prima volta c'è solo una multa. Giusto Sallusti è riuscito a cumulare così tante condanne da farla diventare carcere. Facevo una considerazione fra uomini di mondo. È chiaro che un professore non dirà mai in faccia a un allievo una cosa del genere.

            E tu una causa con la SIAE, forse penale. E

            probabilmente l'espulsione dalla scuola.

            Questo dipende esclusivamente da chi vince la
            causa, tu ci perdi comunque tempo ben che ti
            vada.No, l'espulsione eventuale si decide sicuramente prima della causa. Solo l'idea che un allievo quereli per ripicca un insegnante basta e avanza per far ribollire il sangue nelle vene a tutto il consiglio di istituto. Al di là di queste decisioni dall'alto, non mi sembra una buona idea rimanere in quella scuola. Per quanto sia brillante l'allievo, passa dall'otto al quattro. In tutte le materie. :-)
          • krane scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gracchus Babeuf


            Accà nisciuno è fesse, come dicono


            a Napoli.


            Se l'allievo porta a scuola sempre la


            fotocopia è solo perché l'originale non


            lo possiede.

            Attenzione: questa e' diffamazione, se fai

            un'affermazione del genere e si scopre che

            il ragazzo possiede il libro tu minimo

            paghi una multa, male che vada ti fai

            anche qualche mesetto dentro.
            La prima volta c'è solo una multa. Giusto
            Sallusti è riuscito a cumulare così tante
            condanne da farla diventare carcere.
            Facevo una considerazione fra uomini di mondo.
            È chiaro che un professore non dirà mai in
            faccia a un allievo una cosa del genere.Questa che hai appena fatto e' una considerazione da uomini di mondo, quella prima era ridicola infatti e' chiaro che un prof non dira' in faccia una cosa del genere.


            E tu una causa con la SIAE, forse


            penale.


            E probabilmente l'espulsione dalla scuola.

            Questo dipende esclusivamente da chi vince

            la causa, tu ci perdi comunque tempo ben che

            ti vada.
            No, l'espulsione eventuale si decide sicuramente
            prima della causa.E su quali basi ? Se mi fai perdere un anno di vita senza solide basi sai il papi con lo studio legale che fine fa fare al preside ?
            Solo l'idea che un allievo quereli per ripicca
            un insegnante basta e avanza per far ribollire
            il sangue nelle vene a tutto il consiglio di
            istituto.Si, ed avere il papi con lo studio legale basta e avanza per far stare zitto l'intero consiglio di istututo, scene viste eh.
            Al di là di queste decisioni dall'alto, non mi
            sembra una buona idea rimanere in quella scuola.
            Per quanto sia brillante l'allievo, passa
            dall'otto al quattro. In tutte le materie.
            :-)Guarda che di solito accade il contrario: l'allievo passa dal 4 all' 8 cosi' da evitare bocciature e liberarsene al piu' presto.
          • Gracchus Babeuf scrive:
            Re: formati e drm

            Questa che hai appena fatto e' una considerazione
            da uomini di mondo, quella prima era ridicola
            infatti e' chiaro che un prof non dira' in faccia
            una cosa del
            genere.Se dico nero, tu di' bianco.Se dico bianco, tu di' nero.Come se non ti conoscessi, krane.
            E su quali basi ? Se mi fai perdere un anno di
            vita senza solide basi sai il papi con lo studio
            legale che fine fa fare al preside
            ?Se parlo di mele, tu parla di pere.Se parlo di pere, tu parla di mele.Di nuovo, scene già viste. Non sto a ribattere, non ha senso.
            Si, ed avere il papi con lo studio legale basta e
            avanza per far stare zitto l'intero consiglio di
            istututo, scene viste
            eh.Ecco il nuovo diversivo: il papi con lo studio legale.Come se uno con uno studio legale avviato non avesse i soldi per i libri di testo del figlio. Glieli compra in edizione con copertina d'oro, se esistono.
            Guarda che di solito accade il contrario:
            l'allievo passa dal 4 all' 8 cosi' da evitare
            bocciature e liberarsene al piu'
            presto.Quando è A, allora è B.Quando è B, allora è A.Dalla logica booleana a quella kraniana.
          • krane scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gracchus Babeuf

            Questa che hai appena fatto e' una
            considerazione

            da uomini di mondo, quella prima era ridicola

            infatti e' chiaro che un prof non dira' in
            faccia

            una cosa del

            genere.

            Se dico nero, tu di' bianco.
            Se dico bianco, tu di' nero.
            Come se non ti conoscessi, krane.Mario Rossi !!!E dillo che sei sempre tu no ?

            E su quali basi ? Se mi fai perdere un anno
            di

            vita senza solide basi sai il papi con lo
            studio

            legale che fine fa fare al preside

            ?
            Se parlo di mele, tu parla di pere.
            Se parlo di pere, tu parla di mele.
            Di nuovo, scene già viste. Non sto a ribattere,
            non ha senso.

            Si, ed avere il papi con lo studio legale
            basta
            e

            avanza per far stare zitto l'intero
            consiglio
            di

            istututo, scene viste

            eh.

            Ecco il nuovo diversivo: il papi con lo studio
            legale.
            Come se uno con uno studio legale avviato non
            avesse i soldi per i libri di testo del figlio.
            Glieli compra in edizione con copertina d'oro, se
            esistono.



            Guarda che di solito accade il contrario:

            l'allievo passa dal 4 all' 8 cosi' da evitare

            bocciature e liberarsene al piu'

            presto.

            Quando è A, allora è B.
            Quando è B, allora è A.
            Dalla logica booleana a quella kraniana.
          • Skywalker scrive:
            Re: formati e drm
            - Scritto da: Gilles de Rais
            Se
            l'allievo porta a scuola sempre la fotocopia è
            solo perché l'originale non lo possiede.Se un allievo porta a scuola solo la fotocopia è perché porta a scuola solo la fotocopia. Non è lecito trarre nessuna conclusione diversa dai fatti.Un agente che fa partire una indagine sulla base solo di una sua idea in teoria rischierebbe molto.

            Ed un Insegnante che mi obbligasse a

            portargli il Libro rilegato perché lui non

            crede

            che lo abbia fotocopiato da un libro in mio

            possesso, si becca una denuncia diretta per

            violenza privata e forse anche per abuso di

            autorità.

            E tu una causa con la SIAE, forse penale. E
            probabilmente l'espulsione dalla scuola.Che vinco. Perché io il libro l'ho comprato.Poi passo all'incasso per diffamazione ed altre cosette.Ripeto: tu sei talmente ossessionato che l'ipotesi che uno abbia le fotocopie di un libro che possiede, nemmeno la prendi in considerazione.Ma siamo stati e saremo in più di uno a studiare sulle fotocopie del NOSTRO libro perché più pratiche del libro rilegato.FOTOCOPIE DI UN LIBRO ergo VIOLAZIONE DI COPYRIGHT è un sillogismo fallato. E se tu fai partire una denuncia da un sillogismo fallato, fai come minimo diffamazione.
            Decidi tu quale è meglio.Acquistare il libro, lasciarlo sullo scaffale e girare con le fotocopie.Se ti rubano o perdi lo zaino, il libro è ancora sullo scaffale. Se piove all'improvviso e ti fradici, il libro è all'asciutto sullo scaffale.Ci sono decine di motivi per preferire di usare la copia privata, e preservare il costoso originale.L'unico neo sono quelli come te che ti fanno perdere tempo convinti che perché sono Dipendenti Pubblici possono costringerti a provargli che non menti se dici che sei onesto.Non funziona così. Persino un carabiniere non può obbligarmi a portargli il Libro rilegato. Può chiedermelo e se voglio glielo posso portare per agevolarlo. Ma se vuole verificare l'esistenza del Libro sul mio scaffale, si fa dare un mandato e VIENE LUI A CASA MIA a vederlo. Non sono tenuto a portarglielo. Idem per l'Insegnante. Se non ci crede, sono fatti suoi. Fa una denuncia, un Agente chiederà un mandato e viene a farsi un giro a casa mia. Ed io gli offrirò pure il the.
            Ma infatti ho anche scritto che farà un richiamo,
            e la cosa dovrebbe finire lì.No, non finisce li. Perché l'insegnante non può richiamare nessuno sulla base di un suo preconcetto. Se lo fa, è passibile.Si deve attenere ai fatti. Ed i fatti sono che il suo alunno ha delle fotocopie di un libro. Cosa di per se non illegale.
            Se davvero l'allievo sostiene di avere
            l'originale, l'insegnante può chiedergli di
            portarlo. Perché non si può mentire così a un
            pubblico ufficiale.Ed infatto nessuno ha mentito. Il pubblico ufficiale mi ha chiesto se io sono autorizzato a detenere quelle fotocopie, ed io gli ho risposto di si.Se a quel punto mi chiede di portare a scuola il Libro rilegato, oltre a fare un abuso, mi ha appena diffamato sostenendo di avergli mentito. Mentre io ho detto la verità.Non può costringermi a portargli il libro.
            Qualora non glielo portasse entro un ragionevole
            lasso di tempo, l'insegnante farà partire la
            segnalazione.Che può tranquillamente concludersi con una denuncia per diffamazione, una volta che l'Agente ha preso il the a casa mia, dopo aver visionato il libro sullo scaffale. Non si può denunciare perchè "tu pensi" che abbia commesso un reato. Deve esserci una evidenza a corroborare questa tua idea. Anche e soprattutto se sei un pubblico ufficiale o un agente.Secondo te, se vengo fermato ad un posto di blocco ed ho in auto un CD-R con su musica, il vigile dovrebbe mandarmi a casa a prendere il CD originale per dimostrargli che ho l'originale. Invece non può chiedermelo (se non per cortesia) né tantomeno obbligarmi. E se fa partire una denuncia sulla base che sulla mia auto c'erano dei CD-R con musica o, peggio, me li sequestra, deve sperare che io non faccia l'avvocato di mestiere... Chiunque sano di mente non tiene gli originali in un'auto che balza, sobbalza e d'estate al sole raggiunge i 60 gradi. Soprattutto visto quello che costano.
            Non so cosa tu abbia capito dal mio
            intervento, non ho mai scritto che dovrebbe
            istruire lui il
            proXXXXX.Ma non può nemmeno rompermi le scatole perchè "lui pensa" che io abbia fatto le fotocopie senza avere comprato il libro, mentre il fatto è solo che io ho delle fotocopie di un libro. Fatto di per se potenzialmente lecito.Non è che perché io andavo a scuola con le cartine delle sigarette, un insegnante poteva chiedermi di fare un test antidroga per dimostrargli che, si ho le cartine, ma no, non mi rollo gli spinelli.
            Attenzione a che agente incontri. Ce ne sono di
            molto ligi al dovere.Ed il loro dovere è attenersi ai fatti, non alle supposizioni.Non basta un CD-R in auto per presumere una violazione del diritto d'autore. Come non basta avere con se un pene, per essere accusato di stupro.
            Ma no, perché "sempre"? Una volta, e su richiesta.Una volta per ognuno che gli passa per la testa di ritenere che "secondo lui" non ho il libro originale. In una scuola di docenti ce ne sono tanti, in una biblioteca di bibliotecari ce ne sono tanti, in un parco tra vigili ed agenti ne potrebbero girare tanti.Fortunatamente non sono tenuto a passare la vita a "togliere i dubbi" a chi se li fa venire aggiungendo lui "illegali" alla sola vista di "fotocopie".

            Ma se avessi comprato due copie del libro, ed

            invece di andare in aula con l'intero libro,

            ci fossi andato con le pagine del capitolo

            corrente strappate dal primo libro, mi avresti

            sospettato di Furto ed Atto Vandalico di qualche

            Biblioteca?

            No.Perché no? L'evidenza è "pagine strappate". Non c'e' nessuna evidenza che siano strappate dal MIO libro, finché non te lo porto.
            Col suo libro ognuno può fare ciò che vuole.Anche con le mie fotocopie del mio libro.Ma secondo te, no.
            La vita quotidiana è assurda, Skywalker, e
            sarebbe bene un giorno svegliarsi e renderseneLa vita quotidiana è assurda perché c'è chi aggiunge cose che non ci sono. Vede "fotocopie" e ci aggiunge "illegali". Vede uno zingaro e ci aggiunge "ladro". Vede un insegnante e ci aggiunge "fanXXXXXsta".
            http://www.sanniopress.it/?p=3443Cito:"cartolibrerie e copisterie". Cito "pronti per essere venduti".
            Sembra quasi che io mi inventi tuttoEsatto. Perché in quel link di fotocopie personali di libri posseduti non c'è traccia.
          • Gilles de Rais scrive:
            Re: formati e drm
            Francamente questa discussione a quello che gioca al finto tonto, e si aspetta che gli altri giochino a loro volta ai finti tonti, mi ha stufato. Magari sarebbe anche bello che funzionasse così nella realtà, ma purtroppo è diverso... Quindi ti ricopio il link e la frase precisa del quotidiano, che evidentemente non hai letto:http://www.sanniopress.it/?p=3443"al di sopra si entra nell'ambito delle sanzioni penali, amministrative e pecuniarie irrogabili anche ai ragazzi che fotocopiano i libri di testo".Per "ragazzi" si intende evidentemente <B
            studenti </B
            , non i giovani dipendenti della copisteria. Tutto il resto, francamente, non ha grande importanza di fronte a questa affermazione. Se non sei d'accordo, rivolgiti a Sannio Press: quell'articolo non l'ho scritto io.
      • Teo_ scrive:
        Re: formati e drm
        - Scritto da: Gilles de Rais
        - Scritto da: G. Trevize


        Obbligatoriamente, aperti, direi, e senza DRM.

        Mah, si potrebbe anche fare una legge su di
        questo, che tuttavia rimane un non-problema. Nel
        senso i cosiddetti nativi digitali possono
        eludere il DRM, e possono convertire i libri di
        testo da un formato
        all'altro.Vedrei più facile che ogni istituto scolastico paghi direttamente alleditore i libri che decide di adottare in base al numero di iscritti.Gli iscritti alla tal classe pagheranno allatto di iscrizione anche i libri.Compito delleditore sarà poi di mettere disposizione i libri senza DRM scaricabili gratuitamente e fornire gli eventuali aggiornamenti nel corso dellanno.
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