Visual Studio 2008 è tra noi

Anticipando l'evento ufficiale del lancio, Microsoft ha introdotto sul mercato le versioni retail del suo nuovo ambiente di sviluppo. La versione italiana è attesa nei prossimi giorni. Ancora ritardi, invece, per SQL Server 2008

Redmond (USA) – Con quasi un mese di anticipo rispetto al lancio ufficiale, fissato per il 27 febbraio, negli scorsi giorni Microsoft ha introdotto sul mercato la versione retail di Visual Studio 2008, nuovo e importante aggiornamento al suo celebre ambiente di sviluppo.

Di Visual Studio 2008 sono disponibili sia le versioni commerciali, le cui edizioni in lingua inglese possono già essere acquistate nei negozi, sia le versioni gratuite Express ( qui la ISO in italiano), disponibili per gli ambienti Visual Basic, Visual C#, Visual C++ e Visual Web Developer.

Gli abbonati al Microsoft Developer Network (MSDN) hanno potuto scaricare la versione integrale del software già lo scorso novembre, mentre il resto del pubblico, fino ad oggi, si è dovuto accontentare della versione dimostrativa ( qui l’ISO dell’edizione Professional in italiano) con scadenza a 90 giorni.

“Il rilascio della versione Italiana di Visual Studio 2008 si avvicina e il team di sviluppo sta lavorando intensamente per chiudere tutti i test e finire le ultime verifiche necessarie prima del rilascio definitivo”, si legge in questo post apparso sul blog dell’MSDN Team italiano. “Se tutto continua secondo i piani, il team si aspetta di pubblicare l’intera suite nei primi giorni di febbraio e quindi procedere alla pubblicazione su MSDN delle varie versioni”.

Nel succitato post si trovano anche tutti i link, aggiornati su base quotidiana, alle immagini ISO delle varie edizioni di Visual Studio 2008 e MS.NET Framework 3.5 in lingua italiana .

Per un Visual Studio 2008 che arriva sul mercato in anticipo, c’è un SQL Server 2008 che subisce l’ennesimo ritardo. Seppure il nuovo database di Microsoft verrà lanciato ufficialmente a fine febbraio insieme alle edizioni 2008 di Visual Studio e Windows Server, Francois Ajenstat, director di SQL Server Product Management, ha di recente annunciato che il suo lancio commerciale è stato posticipato al terzo trimestre dell’anno : circa sei mesi dopo il previsto.

L’introduzione sul mercato di SQL Server 2008 sarà anticipata dal rilascio di una Community Technology Preview (CTP) feature complete prevista per fine febbraio o inizio marzo, e da una Release Candidate che sarà rilasciata nel secondo trimestre dell’anno.

Attualmente è possibile scaricare la CTP di novembre oppure è possibile provare SQL Server 2008 utilizzando una macchina virtuale già preconfigurata o utilizzando uno dei virtual lab di SQL Server disponibili nel sito TechNet .

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  • adi scrive:
    provano di tutto
    poverini , non sano ke la pirateria sara per sempre
  • CCC scrive:
    RIAA / FIMI = ILLEGALI?
    limitare i diritti fondamentali dell'uomo (nonché quelli costituzionali), come cercano (spesso riuscendoci) di fare RIAA, FIMI, & C., non è forse (oltre che immorale) anche illegale???
  • Vitale S scrive:
    Boicottiamo gli U2
    Che società delle banane. Soldi per le industrie della musica, soldi per mamma-mafia Siae. La cultura?
  • Luke scrive:
    Patetici
    E questa è la gente da cui dovremmo acquistare musica? Questi arronganti buffoni convinti che tutto gli sia permesso solo perchè sanno ungere le ruote della politica? Sono meno criminali dei criminali che hanno intenzione di fermare quando strangolano la libertà degli utenti di comunicare costringendo gli ISP ad abbandonare il loro ruolo di fornitori di un servizio per diventare poliziotti e controllori della Rete per loro conto, con filtri di cui potrebbe essere fatto qualsiasi uso, anche censorio? Vogliono costringerci a seguire la strada che vogliono loro, quella e nessun altra, ma, purtroppo per loro, le cose non andranno come si augurano e come si stanno tanto ingegnando che vadano, usando trucchi, mistificazioni e bugie.PATETICI
  • Upgrade scrive:
    Filtri.....
    Io uso quello per il The e sono daccordo con la RIIA... più filtri per tutti....
  • Mizuraddu scrive:
    ahahah ma non erano loro....?
    Che dicevano che il p2p stava morendo ed avrebbero affossato tutti i programmi per scaricare distruggendo la pirateria? ora sarà il mercato a distruggere la pirateria ahahah.
  • Msdead scrive:
    UE: P2P espande la cultura
    Il parlamento Europeo ha già detto che il P2P espande la cultura, che il P2P non è paragonabile al rubare ed ha lanciato una campagna contro chi vuole assimilare il P2P come furto.Dubito fortemente che il mercato possa ridurre all'osso la pirateria, anche perchè bisogna vedere come e in che modo verrà costruito il mercato e quali vantaggi offre rispetto al file sharing.Piuttosto che la RIAA abbia detto che i provider non debbano essere arruolati come vigilantes mi suona molto strano...Per me la pirateria non diminuirà di granché, almeno fino a quando non verranno distrutti DRM e compagnia e quando ci saranno evidenti vantaggi e risparmi nell'acquisto per cui appunto convinca un consumatore a comprare e non scaricare.Per me reprimere il P2P è inutile, bisogna sfruttarlo a proprio vantaggio e soprattutto smettere di paragonarlo al "rubare musica e film" che non è assolutamente così.Sul fatto del degradare le opere online è utile fino ad un certo punto...se non c'è roba di qualità in internet si passa al P2P, quindi è una soluzione molto passeggera quella del degradare le opere coperte dal diritto d'autore...Per fini personali il filesharing deve essere legalizzato e solo dove c'è lucro deve essere perseguito.Ormai lo hanno capito tutti ed è questione di tempo...perfino la UE lo ha capito e ha già detto che solo per le cause diverse dal civile debbano essere colpite.Stiamo andando tutti verso la liberalizzazione del P2P, con molta calma, con qualche ovvia sicurezza delle major sulla remunerazione propria e degli artisti ma la direzione è quella.Basta perseguitare il P2P, ormai questo è il messaggio di tutti e stanno sfruttandolo come è giusto e solo alcuni casi saranno ritenuti perseguibili.Comunque il parlamento europeo ha già dato una bella scossa e soprattutto ha anche detto che i provider non devono necessariamente fare da spia.IFPI & Co devono adeguarsi...
    • www.aleksfa lcone.org scrive:
      Re: UE: P2P espande la cultura
      E poi, diciamolo che la copia e lo scambio di musica (e video) non sono certamente nate con internet ed il p2p: anche ipotizzando un blocco totale del file sharing sarebbe automaticamente sradicata la cosiddetta 'pirateria'? Illusione.
      • Msdead scrive:
        Re: UE: P2P espande la cultura
        - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
        E poi, diciamolo che la copia e lo scambio di
        musica (e video) non sono certamente nate con
        internet ed il p2p: anche ipotizzando un blocco
        totale del file sharing sarebbe automaticamente
        sradicata la cosiddetta 'pirateria'?
        Illusione.Esatto.Quando internet non c'era e non c'era il P2P, lo scambio e la condivisione, se pur in forma diversa, c'erano lo stesso.Copia di videocassette, cassette ci sono stati e ci sono tuttora, internet non ha fatto fatto altro che replicare la stessa cosa attraverso il P2P...il problema è che da una copia vengono generate più copie ad una velocità superiore rispetto al duplicare videocassette e cassette con i videoregistratori e stereo.Io non sono a favore del P2P completamente, quello che mi turba dei DRM & Co è solo il fatto che, oltre al limitare l'uso dei prodotti in generale, possa essere usato anche per infilare di nascosto altre sorprese, il fatto è che purtroppo in più casi dove si usa il DRM c'era anche un regalino a sorpresa che s'installava di nascosto nel pc e problemi di utilizzo del prodotto stesso, uguale in altri apparecchi come chiavette usb, lettori mp3 ecc. A questo punto mi chiedo se la colpa del tanto calo di mercato della musica e film sia dovuto per colpa del P2P o se le protezioni con regalino a sorpresa - che sicuramente gli utenti informati avranno appreso - hanno avuto un ruolo in questo calo del mercato.Credo che debbano muoversi in nuovi modelli commerciali come stanno iniziando a compiere, inutile perseguitare il P2P e tantomeno minacciare gli utenti perchè l'unica cosa che si ottiene è un allontamento degli utenti dall'acquisto e una crescita costante del filesharing.I cd musicali sono diffusissimi ancora adesso, ora la tecnologia ha fatto un passo avanti col P2P, perchè tornare ad un modello di distribuzione i cui costi sono altissimi quando si può sfruttare un canale ancora più diffuso e che è usato praticamente da tutti?Basta protezioni, basta persecuzioni, ma nuovi modelli commerciali.
  • Silvione scrive:
    Moriranno anche senza pirateria
    E per un motivo molto semplice: la tecnologia che ha reso obsoleti i sistemi per la produzione di copie fisiche e successiva promozione e distribuzione, motivo originale dell'esistenza di queste organizzazioni, non puo' essere bollata come illegale se usata per promuovere la propria musica. Oggi e' uno scherzo produrre dentro casa un brano che suoni esattamente come qualunque cosa passata alla radio.Ascoltate qualcuna delle demo che trovate qui:http://refx.net/?lang=en&page=products/nexus/summaryhttp://www.toontrack.com/dfh_superior.asphttp://www.musiclab.com/downloads/listen/http://www.steinberg.net/169_1.htmlAnche a stare nella legalita', cioe' con tutto il soft originale, l'attrezzatura necessaria per iniziare a fare musica costa come qualche decina di CD. Ora, se un numero sufficiente di persone scoprono di avere del talento musicale, imparano a fare due missaggi in croce e decidono di fare musica e distribuirla autonomamente, e se un numero sufficiente di potenziali fruitori scoprono che Celine Dion, cosi' come il 95% dei cantanti famosi, senza Autotune che le corregge le stonature in tempo reale non sarebbe cosi' gradevole da sentire, siamo a cavallo.L'unica difficolta' sara' quella del discernere le schifezze (tante, purtroppo) dalle cose valide, e quello sara' l'unico servizio davvero prezioso che si dovra' in qualche modo organizzare in rete. E' un gioco dal quale le case discografiche e di distribuzione saranno tagliate fuori anche senza un solo grammo di pirateria. E' di questo che hanno paura, non del Partito Pirata o di Bittorrent, perche' e' un nemico contro il quale gli avvocati non possono nulla.
    • rockroll scrive:
      Re: Moriranno anche senza pirateria
      Quoto tutto, Sivione, perchè lo merità, ed è esattamente quel che penso io da anni e mi sforzo di far capire.Tempo fa insistei sui tuoi stessi argomenti, ma non molti erano preparati a capire quel che dicevo.Se pensi che dieci anni fa, su pentium II, da solo e con sola chitarra elettrica (mai perfettamente imitabile dai sintetizzatori) ho fatto qualcosa di meglio di quel che era in grado di ottenere dal vivo il mio complesso amatoriale di R'n'R, al punto di decidere di abbandonarlo ..., questo può dare un'idea di quel che al giorno d'oggi, coi mezzi attuali, si può creare e realizzare totalmente a livello amatoriale se non pressochè professionale..., e perchè no diffondere a volontà sul WEB, a costo irrisorio e senza neppure uscir di casa...Basta un po' di talento, cosa che non è da tutti, ma che molti hanno senza neppure saperlo sfruttare.E tutte le volte che ho cercato di esprimere questo concetto a personaggi del settore, orchestrali o altri intorno ad essi gravitanti, ho ricevuto più che altro ... pernacchie ..., in particolare dai ... gravitanti.E con ciò ho detto tutto.
  • Vlad scrive:
    Boicottaggio
    Se la net neutrality verrà compromessa da norme restrittive su richiesta delle major discografiche faremo un referendum per abolirla!Sono sicuro che sono milioni gli italiani con possibilità di voto che sono contrari a queste prese per i fondelli!Inoltre proporrò il boicottaggio del mercato della musica e film invitando tutti a non andare più al cinema ne comprare cd o dvd di qualsiasi sorta.Che le major capiscano che è il mercato e non loro a decidere cosa volere o meno.
    • Reolix scrive:
      Re: Boicottaggio
      - Scritto da: Vlad
      Se la net neutrality verrà compromessa da norme
      restrittive su richiesta delle major
      discografiche faremo un referendum per
      abolirla!
      Sono sicuro che sono milioni gli italiani con
      possibilità di voto che sono contrari a queste
      prese per i
      fondelli!

      Inoltre proporrò il boicottaggio del mercato
      della musica e film invitando tutti a non andare
      più al cinema ne comprare cd o dvd di qualsiasi
      sorta.

      Che le major capiscano che è il mercato e non
      loro a decidere cosa volere o
      meno.Si si, è per milioni di italiani che sono arrivati al potere gente che dell'interesse pubblico che se ne frega altamente, ma del privato sanno bene cosa fare, che hanno criminalizzato penalmente il p2p, milioni di scienziati illuminati dall'avvento del messia....
  • Roberto Gabrieli scrive:
    la domanda: è davvero illegale il P2P?
    Ma il P2P non è illegale di per se, è quello che ci viene scambiato sopra che potrebbe esserlo. Perchè devo impiegare 4 gg a scaricare una distro di linux quando adesso in 45 minuti ce l'ho? Gli aggiornamenti di WOW sono via bittorrent. Se arrivano a mettere i filtri sul P2P indiscriminatamente, allora è il caso che noi si disdica in massa le nostre costose adsl e si ritorni al 56k che per fare quello che ci rimane a disposizione è più che sufficiente.
    • Simon the Sorcerer scrive:
      Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
      Dubito sinceramente che alla RIAA interessi se uso BitTorrent per i film o per tirare giù l'ultima versione della Slackware. Se metteranno dei filtri indiscriminati al P2P, non si colpiranno solo i "condivisori folli" ma anche coloro che diffondono contenuti liberi (distro, documentazione, musica e immagini sotto licenza CC,..).
      • Roberto Gabrieli scrive:
        Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
        Appunto, il filtro P2P indiscriminato è una limitazione delle libertà dell'utente che non deve esserci e che va anche contro il contratto bilaterale sottoscritto all'atto di richiesta del servizio ADSL.Oltretutto la RIAA lamenta sempre perdite miliardarie, ma non conta che se la gente risparmia sui suoi prodotti può spendere di più per altri di cui loro hanno comprato pacchetti azionari (e quindi comunque guadagnato) loro stessi hanno di recente ammesso che hanno gonfiato i numeri ad arte.
        • Reolix scrive:
          Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
          - Scritto da: Roberto Gabrieli
          Appunto, il filtro P2P indiscriminato è una
          limitazione delle libertà dell'utente che non
          deve esserci e che va anche contro il contratto
          bilaterale sottoscritto all'atto di richiesta del
          servizio
          ADSL.

          Oltretutto la RIAA lamenta sempre perdite
          miliardarie, ma non conta che se la gente
          risparmia sui suoi prodotti può spendere di più
          per altri di cui loro hanno comprato pacchetti
          azionari (e quindi comunque guadagnato) loro
          stessi hanno di recente ammesso che hanno
          gonfiato i numeri ad
          arte.Veramente filtrare ANCHE senza discriminante è illegale visto che la maggior parte dei contratti non lo dicono, per il resto sono cose che vado dicendo su PI da anni
          • Sgabbio scrive:
            Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
            a parte che se devono filtrare lo devono fare indiscriminatamente visto che non si può capire se scarichi roba illegale o meno (credo, ovviamente aspetto smentite). Ci sono anche molte attività legali che usano bittorent, filtri di questo tipo gli danneggiano non poco.
    • salva scrive:
      Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
      Sono d'accordo, l'adsl non serve a molto senza la possibilità di scaricare grosse mole di dati tanto vale utilizzare il 56 k.
      • carlo martello a poitiers scrive:
        Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
        dimetichi youtube, gli allegati della posta e le pubblclità/siti in flashper aprire la pagina di google con il 56k ci vuole mezzo minuto di orologio, ti assicuro che internet con il 56k uno la sopporta per 10 min. poi chiude tutto.consiglio per chi si trova a navigare con il 56k: usate browser testuali (vanno bene solo su certi siti tra cui però wikipedia ed alcune testate giornalistiche come il guardian) che non richiedono le immagini e si riparmia un sacco di tempo
        • Sgabbio scrive:
          Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
          alt la home page di google è leggerissima a dire il vero Oo Specifichiamo bene.Comunque purtroppo ADSL e necessaria anche perchè ci sono contenuti sempre più multimediali nei siti web.
          • carlo martello a poitiers scrive:
            Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
            non da quando al primo accesso carica quel cavolo di ajax che ti chiede se vuoi personalizzare la homepage, gli accesi successivi sono veloci ma il primo è lentissimo con 56k
          • krane scrive:
            Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
            - Scritto da: Sgabbio
            alt la home page di google è leggerissima a dire
            il vero Oo Specifichiamo bene.
            Comunque purtroppo ADSL e necessaria anche perchè
            ci sono contenuti sempre più multimediali nei
            siti web.Si : pesantissime pubblicita' a mezza pagina animate con ilmati, che e' capace che ti sput@ana anche lo sfondo della pagina stessa.... Forse non sarebbe male tornare al 56k...
          • Immanuel scrive:
            Re: la domanda: è davvero illegale il P2P?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Sgabbio

            alt la home page di google è leggerissima a dire

            il vero Oo Specifichiamo bene.


            Comunque purtroppo ADSL e necessaria anche
            perchè

            ci sono contenuti sempre più multimediali nei

            siti web.

            Si : pesantissime pubblicita' a mezza pagina
            animate con ilmati, che e' capace che ti sput@ana
            anche lo sfondo della pagina stessa....


            Forse non sarebbe male tornare al 56k...Bhe anche io il problema della pubblicità che appesantisce lo sento..Ora che ho ADSL di meno, ma fino a qualche anno fa ero in GPRS..su Firefox Adblock plus per tutto..Ci sono vari rimedi, il più estremo è l'uso del file hosts, io ho optato per una soluzione "light".In pratica ho preso i siti contenuti nel file hosts (ovviamente riempito in modo da bloccare tutto..) e li ho spostati nel file hostperm.1.Il file hostperm.1 lo usano molti browser fra cui il mio (Camino) :)Anche se ho l'ADSL non vedo perchè si debba impiegare troppo tempo a caricare una pagina..Se proprio deve esserci pubblicità che almeno sia leggera e non richieda l'accesso ad altri siti esterni!
  • Mirc scrive:
    Non convince per definizione
    Ma se tutti cercano di vendere i contenuti via internet... tv in streaming, musica su Apple store...questi non occupano banda?Forse i provider "devono" limitare la banda verso i siti GRATUITI e liberalizzare la banda verso i siti "A PAGAMENTO"?
    • carlo martello a poitiers scrive:
      Re: Non convince per definizione
      - Scritto da: Mirc
      Ma se tutti cercano di vendere i contenuti via
      internet... tv in streaming, musica su Apple
      store...
      questi non occupano banda?

      Forse i provider "devono" limitare la banda verso
      i siti GRATUITI e liberalizzare la banda verso i
      siti "A
      PAGAMENTO"?Il problema economico è proprio questo, oltretutto c’è n’è uno anche social-poolitico..Data una banda totale di X che viene suddivisa tra http e p2p e protocolli vari dei servizi a pagamento (in italia abbiamo fastweb che lo fa) se i provider si mettono a fare QoS massiccio preferendo i protocolli dei siti/servizi a pagamento non solo verrebbe tagliata anche la banda del p2p ma ne risentirebbe pure quella dell’http “non classificato” (ad esempio Wikipedia???? Ad esempio il mio blog personale????). Certo si può limitare questo problema con tecniche di traffic shaping ancora più invasive del semplice QoS basato su protocollo/porte ma a quel punto sarebbe come avere uno che per far arrivare la posta cartacea più importante prima della pubblicità si mettesse ad aprire e leggere tutte le lettere per decidere quali sono importanti (deep packet inspection, dico bene?? di questo infatti conosco poco)Tornando a bomba al problema economico pensa che la banda che vogliono suddividere gliela abbiamo pure pagata………E ti assicuro che in 20 eur / mese per milioni di clienti c’è abbastanza spazio per ripagare l’infrastruttura ed avere utile, al riguardo ci sono studi delle università tedesche.pensa l’utile che avrebbero su servizi a pagamento tipo quelli di fastweb in caso di QoS massiccio: tu gli paghi l’infrastruttura con il costo della flat mensile, loro prendono la banda che TU hai pagato con i 20 eur mensili di flat e ti ci vendono sopra contenuti aumentando quindi ulteriormente l’utile netto, infatti se comprano un canale da sky a 10lire a te lo vendono a 15lire ma senza sostenere altri costi per fartelo arrivare fino a casa visto che la banda gliela paghi tu…
      • Ricky scrive:
        Re: Non convince per definizione
        Forse sfugge ai piu' che internet e' da sempre LA RETE DELLE RETI.Da sempre considerata un veicolo pulito per l'informazione e qualsivoglia estensione del pensiero umano, audio , video , sofware e via dicendo.QUALCUNO si e' preso internet e nel tempo l'ha potenziata,lo ha fatto per LUCRARCI SU e non per filantropia.Adesso, dopo anni, internet come la si conosceva, lenta e ben poco presente sul territorio, e' diventata una sorta di arteria pulsante che tocca quasi tutti.Dico QUASI perche' pur potendo arrivare ovunque, qualcuno considerando il mero guadagno (ribadisco, niente filantropia ai giorni nostri) ha deciso che non era il caso.Il Wi-MAX potrebbe risolvere ma , ovviamente, questo NON interessa a chi puo' gestire la cosa avendone i fondi e i mezzi.Vedremo anche questa telenovela come andra' a finire.Comunque, tornando a bomba, se adesso possiam oscaricare un dvd 4.5 in poco piu' di 2 ore lo dobbiamo agli ISP.Questo, a mio avviso, fa credere loro di essre i proprietari non solo delle linee e degli apparati che gestiscono il flusso dati ma ANCHE DEL LORO CONTENUTO.Ma io non ho pagato per farmi mettere a 90°...ho pagato per avere un COSO che mi da N mbit al secondo (banda minima gartantita X mbit al secondo)ed intendo usare la mia banda GARANTITA per farci quello che BEEP mi pare.E adesso viene il bello...quanti di voi hanno contratti con BANDA MINIMA GARANTITA?! Eh...quasi nessuno eh?E allora non ci si puo' lamentare...loro possono usare la banda come cavolo vogliono.Certo...se in fase di firma del contratto non avessero OMESSO di avvisare il cliente che i famosi N mbit erano TEORICI...forse il cliente avrebbe anche evitato di firmare...forse.O forse no, ignari di tutto quello che in futuro avrebbero frapposto tra loro e internet.Se si fosse in un Mondo ideale, gli ISP dovrebbero REGALARE internet e vivere sui contenuti e sulle pubblicita',possibilmente non invasive come quelle delle reti FININVEST gia' considerate ILLEGALI dalla UE.MA si sa'...mediaset non ha problemi con l'illegalita'...ha sempre qualche legge pronta per risolvere tutto.
  • pentolino scrive:
    Bah...
    Voglio vedere in Italia se metteranno i filtri p2p ovunque quante adsl flat saranno disdette... il 95% di quelle residenziali?
  • Sig. Giuffrida scrive:
    Sicuro sia la RIAA?
    Mi pare strano...l'organizzazione che fino ad oggi ha spinto terroristicamente sulle magistrature degli Stati per provocare l'effetto "panico" tra gli internauti, ora dice che sarà il mercato a debellare la pirateria. Nemmanco fosse la Universal,che è da sempre la major più aperta...E comunque a questo pensiero espresso dalla RIAA non darei torto. Infatti basterebbe una soluzione tipo Last.FM o deezer(ma è così difficile in Italia fare accordi con la SIAE?) per avere brani completi (e magari di qualità) in streaming, di tutto ciò che si ha curiosità di ascoltare. Poi, magari, per chi vuole sentire la stessa musica in giro, sull'ipod o nell'autoradio, potrebbe benissimamente acquistare pezzi DRM free da qualche strore di turno.Questo aiuterebbe molto a danneggiare la pirateria musicale... stando almeno a quanto dicono la maggior parte dei p2p users, che non vogliono comprare più prodotti a scatola chiusa. Per quanto riguarda IFPI, beh, che continuino a sognare di poter piegare l'acciaio.
    • Vlad scrive:
      Re: Sicuro sia la RIAA?
      - Scritto da: Sig. Giuffrida
      Poi,
      magari, per chi vuole sentire la stessa musica in
      giro, sull'ipod o nell'autoradio, potrebbe
      benissimamente acquistare pezzi DRM free da
      qualche strore di
      turno.
      Questo aiuterebbe molto a danneggiare la
      pirateria musicale... stando almeno a quanto
      dicono la maggior parte dei p2p users, che non
      vogliono comprare più prodotti a scatola chiusa.Ci terrei a ricorda che per ogni componete per la masterizzazione o per la memorizzazzione abbiamo pagato una tassa alle major al momento dell'acquisto (compresa nel prezzo del PC) proprio per poter maneggiare contenuti protetti dal diritto d'autore e quindi anche per il download delle opere protette da diritto d'autore.La vera pirateria è agli angoli delle strade e vende milioni di copie abusive di musica, film appena usciti dalle sale e quant'altro!L'assurdo è che oltre a pagarle, le major, dobbiamo anche beccarci le denunce!
      • rockroll scrive:
        Re: Sicuro sia la RIAA?
        Chiedo scusa per l'intervento che segue . che era in risposta a Silvione, poco dopo; ho sbagliato ad accodarmi, e su questo forum non si può correggere. In ogni caso condivido anche il tuo pensiero.
    • rockroll scrive:
      Re: Sicuro sia la RIAA?
      - Scritto da: Sig. Giuffrida
      Mi pare strano...
      l'organizzazione che fino ad oggi ha spinto
      terroristicamente sulle magistrature degli Stati
      per provocare l'effetto "panico" tra gli
      internauti, ora dice che sarà il mercato a
      debellare la pirateria. Nemmanco fosse la
      Universal,che è da sempre la major più
      aperta...
      E comunque a questo pensiero espresso dalla RIAA
      non darei torto. Infatti basterebbe una soluzione
      tipo Last.FM o deezer(ma è così difficile in
      Italia fare accordi con la SIAE?) per avere brani
      completi (e magari di qualità) in streaming, di
      tutto ciò che si ha curiosità di ascoltare. Poi,
      magari, per chi vuole sentire la stessa musica in
      giro, sull'ipod o nell'autoradio, potrebbe
      benissimamente acquistare pezzi DRM free da
      qualche strore di
      turno.
      Questo aiuterebbe molto a danneggiare la
      pirateria musicale... stando almeno a quanto
      dicono la maggior parte dei p2p users, che non
      vogliono comprare più prodotti a scatola chiusa.

      Per quanto riguarda IFPI, beh, che continuino a
      sognare di poter piegare
      l'acciaio.Quoto tutto, Sivione, perchè lo merità, ed è esattamente quel che penso io da anni e mi sforzo di far capire. Tempo fa insistei sui tuoi stessi argomenti, ma non molti erano preparati a capire quel che dicevo. Se pensi che dieci anni fa, su pentium II, da solo e con sola chitarra elettrica (mai perfettamente imitabile dai sintetizzatori) ho fatto qualcosa di meglio di quel che era in grado di ottenere dal vivo il mio complesso amatoriale di R'n'R, al punto di decidere di abbandonarlo ..., questo può dare un'idea di quel che al giorno d'oggi, coi mezzi attuali, si può creare e realizzare totalmente a livello amatoriale se non pressochè professionale..., e perchè no diffondere a volontà sul WEB, a costo irrisorio e senza neppure uscir di casa...Basta un po' di talento, cosa che non è da tutti, ma che molti hanno senza neppure saperlo sfruttare.E tutte le volte che ho cercato di esprimere questo concetto a personaggi del settore, orchestrali o altri intorno ad essi gravitanti, ho ricevuto più che altro ... pernacchie ..., in particolare dai ... gravitanti. E con ciò ho detto tutto.
      • Non authenticat scrive:
        Re: Sicuro sia la RIAA?
        - Scritto da: rockroll
        Se pensi che dieci anni fa, su pentium II, da
        solo e con sola chitarra elettrica (mai
        perfettamente imitabile dai sintetizzatori) ho
        fatto qualcosa di meglio di quel che era in grado
        di ottenere dal vivo il mio complesso amatoriale
        di R'n'R, al punto di decidere di abbandonarlo
        ..., questo può dare un'idea di quel che al
        giorno d'oggi, coi mezzi attuali, si può creare e
        realizzare totalmente a livello amatoriale se non
        pressochè professionale..., e perchè no
        diffondere a volontà sul WEB, a costo irrisorio e
        senza neppure uscir di
        casa...

        Basta un po' di talento, cosa che non è da tutti,
        ma che molti hanno senza neppure saperlo
        sfruttare.
        È questo che gli da fastidio davvero!Se tutti avessero la tua consapevolezza a loro non resterebbe che chiudere!A loro non interessa il "diritto di autore" ma il controllo della circolazione/distribuzione dei contenuti.. s si può "fare da se" è ovvio che tutto il loro mondo crolla di colpo!
  • Michele scrive:
    Ma vafanmoch!!!
    Ma ci credono davvero o lo dicono solo per cercare di nascondere i propri insuccessi nella guerra alla pirateria?Bwahhaahhaah Sono meglio di Colorado!
    • lol scrive:
      Re: Ma vafanmoch!!!
      è proprio così, nascondono i loro insuccessi...e poi producono tanta monnezza e pretendono anche che la gente l'acquisti!
  • franchissim o scrive:
    E gli ISP
    Certo che per gli ISP è più conveniente vendere una linea ad alta velocità solo per guardare i sitini...Gli spieghiamo che se limitano l'utilizzo della banda gli ISP correrebbero il rischio di subire un'emorragia di utenti?Semplicemente a causa del fatto che loro più banda che vendono = più soldi che entrano. Se al posto che le 20Mb o le 10Mb si rimettessero a vendere bande da 512Kb (più che sufficienti per tutto e pure troppo) vorrei proprio vedereBah!
  • Franco scrive:
    Delirante...
    tutto questo è assolutamente d-e-l-i-r-a-n-t-e
  • bill scrive:
    assurdo
    "gli ISP debbano essere investiti del ruolo di protettori della musica in rete"è assurdo!!! come si suol dire... è come affidare un asilo a erode... o a micheal jackson, forse rende di più l'idea...cmq resto dell'idea che ormai gli interessi commerciali degli isp sono maggiori di quelli delle major, nel senso che i danni che avrebbero limitando il p2p sarebbero maggiori di quelli che avrebbero non limitandolo... quindi lunga vita al p2p... e viva maroni!!!
  • lol scrive:
    poveri illusi...
    Poveri illusi...è davvero irreale credere che la diminuzione del P2P aumenterà davvero le vendit!Chi scarica non è disposto a spendere soldi per quello che scarica in 9 casi su 10, ma volendo essere realisti in molte situazioni non si è disposti a spendere soldi per ciò che si scarica in ogni caso.
    • Silkys scrive:
      Re: poveri illusi...
      - Scritto da: lol
      Poveri illusi...è davvero irreale credere che la
      diminuzione del P2P aumenterà davvero le
      vendit!
      Chi scarica non è disposto a spendere soldi per
      quello che scarica in 9 casi su 10, ma volendo
      essere realisti in molte situazioni non si è
      disposti a spendere soldi per ciò che si scarica
      in ogni
      caso.Ma credo che a loro questo non interessi, ai politicanti interessa la censura e togliere ogni liberta' di parola e espressione in nome del diritto d'autore...
    • HIFI scrive:
      Re: poveri illusi...
      ..E poi con i noleggi video, l'extracomunitario fuori dalla porta (CD, Giochi)... Però con il P2P non finanziavi tutta 'sta gente.
      • lol scrive:
        Re: poveri illusi...
        questo è vero, molte persone preferiscono comprare dal marocchino o noleggiare piuttosto che comprare il prodotto nuovo
    • Katoblepa scrive:
      Re: poveri illusi...
      - Scritto da: lol
      Poveri illusi...è davvero irreale credere che la
      diminuzione del P2P aumenterà davvero le
      vendit!
      Chi scarica non è disposto a spendere soldi per
      quello che scarica in 9 casi su 10, ma volendo
      essere realisti in molte situazioni non si è
      disposti a spendere soldi per ciò che si scarica
      in ogni
      caso.Bhà...dipende....nel senso che io ho sempre scaricato...dai tempi di kazaa...alla fine le cose che veramente mi piacevano le ho anche comprate....recentemente una trentina di CD...perchè diciamolo, a parte i files loseless o compressi ad alto bitrate, il cd suona meglio...e poi perchè no....anche per riconoscere il soldino (pochi a quanto pare) a chi il disco l'ha concepito....Ma a parte questo, a parte gli "scaricatori folli" che hanno tera di roba al di là della loro umana capacità di vedere/ascoltare quello che scaricano, se non scaricavo non avrei conosciuto e se non avessi conosciuto non avrei comperato....questo è un concetto che ai talebani del diritto d'autore non entra nella testaccia....fanno 1-1 ...tanti brani hai scaricato....tanti brani non hai comperato = quanti soldi ho perso.....Non funziona così...sai quanta roba devo cancellare dal mio HD perchè non vale l'ascolto? Figuriamoci l'acquisto!!!
    • virgult scrive:
      Re: poveri illusi...
      - Scritto da: lol
      Poveri illusi...è davvero irreale credere che la
      diminuzione del P2P aumenterà davvero le
      vendit!
      Chi scarica non è disposto a spendere soldi per
      quello che scarica in 9 casi su 10, ma volendo
      essere realisti in molte situazioni non si è
      disposti a spendere soldi per ciò che si scarica
      in ogni
      caso.Molte persone non comprerebbero mai i cd che scaricano per il semplice fatto che non li troverebbero in commercio (salvo mega-ordini intercontinentali). Il p2p si è dimostrato un vero e proprio toccasana in termini di "fama" per etichette indipendenti e artisti emergenti/dimenticati/anticonformisti, proprio per la libertà di scelta che sta alla sua base. È per quello che difendo il p2p: possiedo giga di album che, senza di esso, non avrei mai potuto nemmeno ascoltare.
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