Vitria, una suite di integrazione costruita per SOA

Con Business Accelerator l'azienda punta su una piattaforma agnostica che ridurrebbe i costi delle imprese clienti. E rilascia la versione 3.0 di Resolution Accelerator

Milano – Integrazione dei processi, apertura a tutti gli standard di mercato e riduzione dei costi di gestione. Vitria tocca tre corde sensibili delle infrastrutture IT aziendali per proporre la nuova suite di integrazione di classe enterprise.

In una conferenza stampa ieri a Milano, l’azienda ha presentato una soluzione, Business Accelerator, concepita per le architetture SOA (Service Oriented) ed Eda (Event-Driven) e agnostica rispetto agli ambienti tecnologici di riferimento, in altre parole che consente di utilizzare le infrastrutture già presenti in azienda.

In questa direzione si muove anche la scelta di permettere agli utenti il deployment su un certo numero di application server J2EE e piattaforme di messaging, in modo da non restare vincolati a un unico vendor. Strategie rese possibili dalla scelta di costruire l’intera suite, a partire dalla fase di progettazione, su architetture SOA: “È un passaggio obbligato per evitare sovrapposizioni tra tecnologie e spreco di denaro”, ha argomentato Marco De Girolamo, sales manager italiano di Vitria. “La maggior parte delle aziende ha ormai un proprio parco di macchine e i budget per l’IT sono diventati più selettivi rispetto a qualche anno fa. Attraverso SOA diventa più facile modificare le modalità di interazione tra i servizi e aggiungerne di nuovi, senza essere legati ai limiti di un unico fornitore”.

L’architettura aperta scelta da Business Accelerator supporta gli standard J2EE (Java, JMs e JCa), SOA (SOAP, WS, WSDL, XML, HTTP, WS-I Basic Profile, BPEL) ed Eclipse. Supporta cinque sistemi operativi – Windows XP e 2003 Server, Solaris 2.10, AIX 5.3 e Red Hat Linux 4.0 – e tre sistemi di JMS 1.1 messagin – JbossMQ, IBM Websphere MQ 6 e BEA (in Q2).

Vitria ha anche presentato ieri l’ultima release (denominata 3.0) del Resolution Accelerator, applicazione che consente di risolvere le eccezioni di business che si presentano a livello di sistemi, servizi e webservice. L’acceleratore analizza i software – attraverso visual dashboards – rilevando in maniera automatica, con l’impiego di un sistema di reportistica, le eccezioni legate al business aziendale. Quindi suggerisce all’utente correzioni per i punti deboli del processo. La principale novità dell’edizione 3.0 riguarda la creazione di un unico elemento “mass repair” che identifica istanze multiple della stessa eccezione. L’applicazione contiene inoltre dizionari “meta-data driven” che guidano l’utente nel processo di classificazione delle eccezioni. Vitria ha calcolato per la release 2.0 un ritorno degli investimenti nell’ordine del 66% per quanto attiene al backlog delle eccezioni, dell’85% nelle risoluzioni automatiche e del 60% dello staff richiesto. L’applicazione, che gira su Business Accelerator, è progettata secondo l’architettura SOA.

Luigi dell’Olio

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  • pppaolo scrive:
    NG e ricerca di lavoro
    A me e' capitato piu' volte di avere dei messaggi a dei NG bloccati da degli antispam, e a volte persino CV inviati ad agenzie interinali o aziende respinti o con notifiche di ricevimento con un dubitativo "spam?".Per me l'antispam e' peggio dello spam.Paolo
  • Anonimo scrive:
    Stesso incubo
    Buonasera! Questo problema è anche il mio incubo. Siamo finiti anche noi in black list sui server che i nostri abbonati al servizio di mailing list utilizzano, tra questi uno svizzero di cui abbiamo perso la speranza di essere rimossi dopo i vari scaricabarile.E abbiamo avuto le stesse risposte dai nostri gestori: addirittura ci hanno consigliato di non superare i 50 indirizzi nella stessa email, e di intervallare le varie trasmissioni con qualche minuto di inattività!!Praticamente adesso la spedizione di una mailing list ci impegna mezza giornata.Stesso stupore nel visionare invece le tariffe per utilizzare server "certificati", cifre pazzesche superando i costi delle vecchie spedizioni cartacee.Voi di P.I. riuscite a fare il punto della situazione e a trovare delle risposte "sensate" e dei consigli concreti per risolvere questa piaga?Grazie per l'attenzione
    • clarghi scrive:
      Re: Stesso incubo

      Questo problema è anche il mio incubo. Mia nonna avrebbe detto "mail comune mezzo gaudio", io dico "mal comune 2 incazzature"...
      Stesso stupore nel visionare invece le tariffe
      per utilizzare server "certificati", cifre
      pazzesche superando i costi delle vecchie
      spedizioni
      cartacee.sì, è una vergogna. Mi piacerebbe sapere chi ha quote in queste società, e perché loro non vengono bannate...questo al di là della questione di principio (ossia: mi incazzerei ugualmente anche se costassero poco)
      Voi di P.I. riuscite a fare il punto della
      situazione e a trovare delle risposte "sensate" e
      dei consigli concreti per risolvere questa
      piaga?temo che NON vi siano soluzioni generali in questo momento ... io continuo a sperare che qualcuno porti la cosa al governo: un white-list "italiana" con priorità sulle black-list risolverebbe in toto la questione (in italia).
  • Anonimo scrive:
    Esistono le whitelist
    Inizia a vedere se riesci a farti whitelistare da questi: http://www.bondedsender.org/http://anti-spam.org.cn/services/cml.phphttp://www.dnswl.org/http://www.ahbl.org/http://www.isipp.com/iadb.phphttp://www.isipp.com/iadb.phphttp://www.isipp.com/iadb.phphttp://dnsbl.isoc.bg/http://www.nzl.net/http://virbl.bit.nl/http://www.spamblocked.com/http://www.trusted-forwarder.org/http://whitelist.sci.kun.nlNon te ne saprei indicare altre di whitelist ma credo che forse avresti già qualche criterio preferenziale per non finire nelle blacklist di altri, o almeno, lo spero per te.Verifica il tuo ip con una multi-rbl check.
  • Anonimo scrive:
    Yahoo groups bloccato
    io sono iscritto a 2 gruppi su Yahoo ma il mio server francese me li ha bloccati come ****spam****Tino
  • Anonimo scrive:
    Se sei nella ragione...
    trascinali in tirbunale.PUNTO.
    • clarghi scrive:
      Re: Se sei nella ragione...
      e chi? fastweb? Soru? non ho 10 anni di tempo per tenere in piedi la società, e la mailing-list per noi è VERAMENTE determinante...
  • Anonimo scrive:
    Illegale, fate causa a quegli imbecilli!
    Illegale cancellare posta perfettamente legittima. Fate causa a quei deficienti e vatevi dare tanti soldi di risarcimento danni.Odio i dilettanti allo sbaraglio!
  • gexnet scrive:
    Provider e BL sparse per il mondo
    Buongiorno a tutti,purtroppo ho avuto anche io lo stesso problema.In breve per necessità aziendali era stata aperta sul server dove gestisco la posta elettronica anche un servizio di test sulla porta 8080 (questioni di firewall), non essendo stato riconsciuto il servizio perché non standard, son finito su una black list.Da quel periodo, oltre che ricevere numeroso spam, e qui mi vien da pensare che qualcuno abbia letto il mio ip li e ne abbia abusato...(che posso denunciare la BL perché esponeva il mio indirizzo ? mah! non credo...).La cosa peggiore e che sia la mia azienda che i miei clienti che utilizzano il servizio di posta elettronica, spesso ci troviamo ad avere email che vagano nella rete chissadove..quindi perse; o che le email inviate dal mio SMTP vengano marcate come spam.Anche una semplice email dove scrito "ok, confermo la riunione di domani."Poi ho trovato la BL di riferimento e mi son fatto cancellare (due palle!!!!)Ma non era finita.. ci si è messa di messo "Wind" la quale per dispacciare le email ai suoi utenti si affida ad una BL.Indovinate un pò ? le email dal mio SMTP venivano marcate direttamente come [SPAM], e seguendo la loro logica.. anche spostate nella cartella spam o posta indesiderata che dir si voglia.Dopo un mese circa abbiamo risolto anche questa.Ad oggi ho questo problema solo con gli utenti @alice.it , e dite che sono pochi ?!La cosa incredibile e che non sono + segnaalto su alcuna BL.. ma si vede che qualcuno non ha aggiornato o si appoggia a vecchie copie ... Ma perché i provider devono fare delle BL !?Risultati:* annullamenti di contratti perché il servizio è reputato non affidabile.* Minacce di denuncia* Problemi in genere nella gestione del cliente******Risposta a questione servizio "Bulk mail"Una volta che acquisto una qualsiasi banda da un qualsiasi provider, nessun contratto parla di posta elettronica e limitazioni di servizio.Quindi ?Inito il signore che ha aperto la discussione a contattarmi se leggerà questo post.buone email a tutti-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2007 12.29-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Provider e BL sparse per il mondo
      io sono il C.L. che ha scritto l'articolo.quello che vorrei ottenere è creare "un caso", e P.I. potrebbe essere solo il primo passaggio (come secondo sto pensando all'unione consumatori, "Mi manda rai 3" e non so cos'altro).Il problema a mio parere sta proprio a monte: non esiste una norma che regoli non tanto l'inserimento nelle black-list ma nelle white-list ... Sta lì secondo me il punto chiave: una legge chiara che OBBLIGHI l'inserimento nelle white-list se determinati requisiti sono soddisfatti ... se poi viene inviato spamming divento io responsabile e perseguibile? con pene previste anche forti? a me va benissimo, anzi lo pretendo!attualmente non ci si può far nulla ... sai come ho risolto provvisoriamente? usando un altro IP dedicato per la mailing-list ...costi per l'ip e per il server "extra" smtp, ma quantomeno ora non mi bloccano l'intera società...magra consolazione dici? eggià...Una altra soluzione a cui sto pensando sono le mail certificate (PEC), ma non trovo scritto da nessuna parte che se è certificata non viene considerata MAI spamming...qualcuno ne sa qualcosa di più?
  • Anonimo scrive:
    questi si tutelano così...
    cercando su google ho trovato il sito di una società che gestisce newsletter, nelle note legali a piè di pagina c'è un passaggio che recita:"...tuttavia e' capitato che alcuni utenti abbiano segnalato il nostro mailing elettronico alle black list arrecandoci un grave danno economico e di immagine aziendale. Gli utenti che segnaleranno una nostra newsletter e/o un nostro mailing informativo quale spam, saranno denunciati ai sensi dell'articolo N. 3176 approvato dalla Camera dei Deputati il 26 Ottobre 2004. Se una nostra comunicazione non fosse gradita si puo' richiedere la cancellazione immediata, automatica e gratuita dei propri dati personali direttamente dalla pagina..."L'articolo N. 3176 riguarda la diffamazione.Chissà se hanno veramente denunciato qualcuno!
    • Anonimo scrive:
      Re: questi si tutelano così...
      e chi? ... io so che la mia società è stata inserita in black-list, ma temo (anzi sono praticamente certo) che sia avvenuto in modo automatico (a me i signori di Tiscali hanno parlato di "troppe mail", così come fastweb, giusto per fare qualche nome), non dietro segnalazione...C.L.
  • Anonimo scrive:
    I motivi delle black list
    Collaboro alla gestione di vari server e-mail, quasi tutti con filtri basati su black list (ed altro). Quando circa l'80% delle mail che arrivano sono di spam, si può ben capire che bisogna prendere qualche provvedimento, sia perché la banda si paga, sia perché il carico sul server diventa facilmente insostenibile.Purtroppo le black list sono l'unico sistema di filtraggio che agisce a monte della ricezione dell'e-mail e che quindi permettono di risolvere i due problemi di cui sopra. Rifiutando inoltre la mail all'inizio, il server di spedizione, se configurato in maniera decente, avvertirà il mittente del problema, che potrà quindi agire di conseguenza. Inutile dire che purtroppo non tutti gli SMTP server sono decenti...Detto questo, noi gestiamo varie mailing-list dell'ordine di grandezza di quanto riportato nell'articolo: se da una parte è inutile negare che queste causano dei problemi, è anche innegabile che se gestite in maniera veramente corretta questi problemi non riguardano l'inserimento in black list!Il grosso problema è che spam e mailing-list sono due cose estremamente simili: spero che queste ultime diventino sempre meno diffuse, a favore di sistemi più seri quali i news feed o i buoni vecchi newsgroup (usenet). Io personalmente le odio e non mi sono mai iscritto a nessuna!
    • Anonimo scrive:
      Re: I motivi delle black list
      Ma infatti io non ho scritto CONTRO le black-list, scrivo contro l'impossibilità di poter esser inseriti in white-list!si scriva una normativa chiara e si obblighino TUTTI a seguirla ... volete dichiarazioni sull'utilizzo, carte d'identità, firme col sangue? ok...ma occorre ASSOLUTAMENTE che una onesta società possa, anzi abbia il DIRITTO di esser inserita in white-list se ne ha i requisiti.C.L.
  • Anonimo scrive:
    Il problema è il Ccn
    Se si inviano 50.000 email (anche a blocchi di 500) in Ccn è normale che si venga messi in blacklist.Prima di lamentarsi sarebbe meglio sapere cosa si sta facendo...
    • reXistenZ scrive:
      Re: Il problema è il Ccn
      - Scritto da:
      Se si inviano 50.000 email (anche a blocchi di
      500) in Ccn è normale che si venga messi in
      blacklist.
      Prima di lamentarsi sarebbe meglio sapere cosa si
      sta
      facendo...Inviare in CCN è non solo corretto ma anche necessario. Tu conosci il Dl 196/2003? Se tu sai cosa stai facendo, conosci delle alternative?
      • bt scrive:
        Re: Il problema è il Ccn
        - Scritto da: reXistenZ

        - Scritto da:

        Se si inviano 50.000 email (anche a blocchi di

        500) in Ccn è normale che si venga messi in

        blacklist.

        Prima di lamentarsi sarebbe meglio sapere cosa
        si

        sta

        facendo...

        Inviare in CCN è non solo corretto ma anche
        necessario. Tu conosci il Dl 196/2003?

        Se tu sai cosa stai facendo, conosci delle
        alternative?Inviare 50'000 e-mail singole? Asd...
        • reXistenZ scrive:
          Re: Il problema è il Ccn

          Inviare 50'000 e-mail singole? Asd...Immagino che questa soluzione porti a un problema analogo a quello incorso nello spedire un solo messaggio a 50.000 e-mail in BCC.C'è un sistema antispam che non blocca un mittente che spedisce 50.000 e-mail singole?
          • Bombardiere scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            Se si mettesse mano alla saccoccia come è giusto che sia e si acquistasse un server adibito allo scopo tutto andrebbe meglio. Se usi sistemi spartani poi devi accettarne le conseguenze. Non vedo perché il provider debba permetterti di inviare 50.000 email senza riceverne nulla in cambio.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Il problema è il Ccn

            Se si mettesse mano alla saccocciaE se io spedissi la mia newsletter gratuita al milione di utenti che l'hanno richiesta, perché devo metter mano alla saccoccia?
          • JackMauro scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: Bombardiere
            Non vedo perché il provider debba permetterti di
            inviare 50.000 email senza riceverne nulla in
            cambio.Perché ha pagato per avere la connettività?Nel contratto c'è scritto che ha un limite di mail inviabili? Web si e mail no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            Mai sentito parlare di costi di banda? Di consumo di potenza di calcolo (per server condivisi)?Se vuoi gestire una mole di un milione di indirizzi ti compri una centrale come tutti gli altri, l'all-inclusive è solo per piccoli consumi. Nessuno vi mette a disposizione un server potente che costa un patrimonio ed una banda a fiume a poco, soprattutto in Italia. Se non siete addetti ai lavori è normale che non capiate.
          • HotEngine scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da:
            Mai sentito parlare di costi di banda? Di consumo
            di potenza di calcolo (per server
            condivisi)?
            Se vuoi gestire una mole di un milione di
            indirizzi ti compri una centrale come tutti gli
            altri, l'all-inclusive è solo per piccoli
            consumi.50.000 email per (poniamo) 3500...4000 bytes fanno meno di 200MB... Una ISO di linux è tre volte tanto...
          • clarghi scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: Bombardiere
            Se si mettesse mano alla saccoccia come è giusto
            che sia e si acquistasse un server adibito allo
            scopo tutto andrebbe meglio. Se usi sistemi
            spartani poi devi accettarne le conseguenze. Non
            vedo perché il provider debba permetterti di
            inviare 50.000 email senza riceverne nulla in
            cambio.spiega meglio: io ho 16 ip fissi, un mio smtp interno, non delego l'invio all'smtp del mio isp, e nel contratto non vi sono limiti esposti se non quello dei "massimo 500 destinatari per mail"...quindi? a me sembra di aver già messo mano "alla saccoccia". Se intendi invece che secondo te dovrei obbligatoriamente servirmi di quelle "Oneste" società che chissà perché possono inviare qualche milione di mail al giorno, beh, questo è uno dei motivi della mia incazzatura!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: reXistenZ

            Inviare 50'000 e-mail singole? Asd...
            Immagino che questa soluzione porti a un problemaImmagino che forse non hai mai gestito una NL perchè 50mila email singole sono la soluzione migliore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            Fra l'altro dei CCN da 500 indirizzi intasano non poco le nat table, se io avessi sul mio server un utente che mi invia mailing a blocchi di 500 tutti in una volta sola lo segherei in 3 seconti, anche perchè è il tempo che ci metterebbe LUI a farmi inchiodare tutto il sistema.
          • clarghi scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da:
            Fra l'altro dei CCN da 500 indirizzi intasano non
            poco le nat table, se io avessi sul mio server un
            utente che mi invia mailing a blocchi di 500
            tutti in una volta sola lo segherei in 3 seconti,
            anche perchè è il tempo che ci metterebbe LUI a
            farmi inchiodare tutto il
            sistema.peccato solo che è ciò che mi ha chiesto di fare fastweb...
          • clarghi scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: reXistenZ

            Inviare 50'000 e-mail singole? Asd...

            Immagino che questa soluzione porti a un problema
            analogo a quello incorso nello spedire un solo
            messaggio a 50.000 e-mail in
            BCC.
            C'è un sistema antispam che non blocca un
            mittente che spedisce 50.000 e-mail
            singole?sia tiscali sia fastweb mi hanno esplicitamente parlato di numero di mail...in più fastweb (peraltro come da contratto) mi ha parlato di "non più di 500 destinatari per mail" (per questo ho spezzettato in mail da 490).A breve proverò anche le 50.000 mail singole, ma vedrai che non cambierà nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema è il Ccn
        - Scritto da: reXistenZ

        - Scritto da:

        Se si inviano 50.000 email (anche a blocchi di

        500) in Ccn è normale che si venga messi in

        blacklist.

        Prima di lamentarsi sarebbe meglio sapere cosa
        si

        sta

        facendo...

        Inviare in CCN è non solo corretto ma anche
        necessario. Tu conosci il Dl 196/2003?Si parla di 50.000 indirizzi (sarebbe utile inviare una e-mail di verifica ogni tanto per vedere si snellire), non di 10 amici a cui mandi gli auguri.Il metodo è totalmente diverso!

        Se tu sai cosa stai facendo, conosci delle
        alternative?Ovvio. Gli indirizzi vanno associati ad 1 casella unica corrispondente al programma di gestione mailing list.Per cui tu mandi il msg a quell'indirizzo (in chiaro, non server nascosto), il sw di gestione si interfaccia col server di posta che invia poi ai singoli destinatari.Non è Bcc (CCn che dir si voglia), è tutta un'altra cosa.Inoltre occorre fare delle prove, chiedendo magari agli ISP destinatari se hanno dei rate; ad es libero blocca sopra i 50 al colpo e quindi il server di posta va configurato di conseguenza.G.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Il problema è il Ccn


          Se tu sai cosa stai facendo, conosci delle

          alternative?

          Ovvio. Gli indirizzi vanno associati ad 1 casella
          unica corrispondente al programma di gestione
          mailing
          list.
          Per cui tu mandi il msg a quell'indirizzo (in
          chiaro, non server nascosto), il sw di gestione
          si interfaccia col server di posta che invia poi
          ai singoli
          destinatari.
          Non è Bcc (CCn che dir si voglia), è tutta
          un'altra
          cosa.Interessante questo, infatti alcune mailing a cui sono iscrittte mi arrivano proprio così.Ma puoi precisare cosa intendi per "il sw di gestione si interfaccia col server di posta"? Immagino occorra prendere accordi specifici coi gestori del server...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            nel tuo smtp solitamente puoi "delegare" un altro smtp (tipicamente quello del tuo provider) ad inviarle, oppure inviarle direttamente connettendoti direttamente al dominio "di arrivo".Come dicevo nell'articolo (sì, sono C.L.) ho provato entrambi i metodi."libero fa così, tiscali cosà, fastweb cosaltro"...il problema E' A MONTE: non esiste proprio! io pago fior di quattrini al mio fornitore di servizi internet, ho 16 ip fissi, ho chiesto di sapere cosa fare più volte, ho seguito tutto ciò che mi hanno detto (ben poco in realtà...)Ci vuole una regola, quantomeno per poter fare in modo che una onesta società DEBBA Essere OBBLIGATORIAMENTE messa in white-list se soddisfa determinati requisiti.Una regola che a me suona come legge peraltro (ossia deve intervenire il governo).E, ripeto, la mia è SICURAMENTE una società seria, che non fa spamming, e che è costantemente seguita da un avvocato che certifica TUTTO il sito, la registrazione, la rimozione e l'invio delle mailing-list."Non usare Ccn", dice qualcuno: e perché? per rimuovere il problema da una parte e non dall'altra? fastweb mi ha già fatto suddividere la mail in 500 Ccn per volta, e NON E' CAMBIATO NULLA.Ripeto: non va risolto il problema per libero, tiscali, fastweb o altri, va risolto a monte.C.L.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            CL il problema non lo puoi risolvere facendo intervenire il governo perchè i server antispam si appoggiano sempre a liste rbl su altri server che non sono mai in italia e neppure nello stesso stato. Se vuoi risolvere il tuo problema non devi usare gli ip dei providers che hai citato perchè spesso è volentieri sono blacklistati e neppure fastweb ci può fare niente. Per questo devi ringraziare tutti quegli utenti che hanno usato fastweb per spammare o quegli utonti che si collegano alla rete senza firewall e antivirus e permettono che la loro macchina si trasformi in un mezzo per sparare spam (quando va bene). Il problema è risolvibile solo tecnicamente, quindi ha ragione chi ti dice di mettere mano al portafoglio e comprare un server su ip fisso. Risolvi subito molto e difficilmente vai in blacklist, se non per tua esigenza. Lascia stare i discorsi di principio, non ci cavi un ragno dal buco, te lo dico per esperienza, non vorrai mica denunciare tutto il mondo? ;-) Dammi retta, fatti una macchina dedicata e spara le tue NL con molta pazienza utilizzando un software che ne invia una per volta e soprattutto, prima di mettere in produzione, accertati che sia configurata perfettamente. Questo è quello che farei io, anzi, che ho fatto e non ho mai avuto alcun problema.Fidati, o almeno, chiedi info per percorrere anche questa via. Non credo che te ne pentirai.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            Errata corrige:
            se non per tua esigenza.Scusa, volevo dire: se non per tua negligenza.
          • clarghi scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da:
            CL il problema non lo puoi risolvere facendo
            intervenire il governo perchè i server antispam
            si appoggiano sempre a liste rbl su altri server
            che non sono mai in italia e neppure nello stesso
            stato. forse mi sono spiegato male: white-list! e, ovviamente, con priorità sulle black-list.
            problema è risolvibile solo tecnicamente, quindi
            ha ragione chi ti dice di mettere mano al
            portafoglio e comprare un server su ip fisso.ho 16 ip fissi e un server smtp dedicato SOLO all'invio di questa mailing-list!
            utilizzando un software che ne invia una
            per voltail software lo ho fatto io, ci metto 10 minuti a modificarlo per inviarne una per volta, ma da quel che mi ha detto tiscali/fastweb conta anche il numero di mail (domani o nei prossimi giorni comunque farò questo tentativo).GrazieC.L.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: clarghi
            forse mi sono spiegato male: white-list! e,
            ho 16 ip fissi e un server smtp dedicato SOLO
            all'invio di questa
            mailing-list!Ok ma sono 16 ip fastweb? Perchè se così fosse ti saresti spiegato da solo il perchè sono bannati. Hai fatto una ricerca nelle liste rbl?Magari lo conosci già, nel caso non lo conoscessi, prova ad inserire i tuoi ip qui: http://www.robtex.com/Vedi se sei bannato da qualcuno.
            modificarlo per inviarne una per volta, ma da
            quel che mi ha detto tiscali/fastweb conta ancheProva ;-)Altrimenti puoi sempre provare con le Bulk Mail tipo http://download.html.it/software/vedi/1327/101-bulk-email-direct-sender/
          • teddybear scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: clarghi

            - Scritto da:

            CL il problema non lo puoi risolvere facendo

            intervenire il governo perchè i server antispam

            si appoggiano sempre a liste rbl su altri server

            che non sono mai in italia e neppure nello
            stesso

            stato.

            forse mi sono spiegato male: white-list! e,
            ovviamente, con priorità sulle
            black-list.


            problema è risolvibile solo tecnicamente, quindi

            ha ragione chi ti dice di mettere mano al

            portafoglio e comprare un server su ip fisso.

            ho 16 ip fissi e un server smtp dedicato SOLO
            all'invio di questa
            mailing-list!


            utilizzando un software che ne invia una

            per volta

            il software lo ho fatto io, ci metto 10 minuti a
            modificarlo per inviarne una per volta, ma da
            quel che mi ha detto tiscali/fastweb conta anche
            il numero di mail (domani o nei prossimi giorni
            comunque farò questo
            tentativo).Guarda... io mi occupo anche del server antispam della mia azienda.Se mi arrivano più di 10 email uguali, mi insospettisco. Anzi, è il server che ho configurato ad insospettirsi. E mi avverte, mettendo le email in quarantena.A quel punto devo controllare che cosa succede. O l'utente non riceverà mai niente, senza neanche saperlo.A questo punto ho diverse opzioni (spero di ricordarle tutte)- sblocco quelle 10 email (il piu semplice)- cancello le 10 email senza avvertire nessuno (quando è spam palese)- cancello le 10 email avvertendo il mittente (quando sono praticamente sicuro che il mittente è quello giusto, in ogni caso mando anche una email di avvertimento al postmaster del primo server che ha fatto relay)- contatto il mittente e chiedo di che si tratta. Nel tuo caso mi avrebbe spiegato che è una ml a richiesta, bla bla bla... e ti avrei messo in whitelist senza problemi.- se vedo che arriva una seconda spataffiata di roba dopo che ho cancellato tutto, lo metto in blacklist, con DUE avvertimenti. Il terzo non ti arriva più.Ovvio che poi ogni caso va trattato a se stante.Abbiamo indirizzi in azienda che ricevono di tutto, praticamente indirizzi di destinatari che vogliono una whitelist completa.Altri che mi hanno chiesto di mettere in whitelist solo determinati domini.Altri che hanno in whitelist solo indirizzi interni (sono tantissimi, anzi, è lo standard aziendale).Altri che hanno in whitelist solo determinati indirizzi (a richiesta, automatico)Altri che hanno in blacklist determinati domini (se qualcuno lo chiede, perchè no?)
          • clarghi scrive:
            Re: Il problema è il Ccn

            Guarda... io mi occupo anche del server antispam
            della mia
            azienda.Ciò è completamente diverso: le mail aziendali sono dell'azienda, e se l'azienda decide di adottare un server antispam può fare quello che più gli aggrada.Ma non DEVE farlo per le terze parti per cui gestisce il dominio.
          • HotEngine scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da: clarghi
            forse mi sono spiegato male: white-list! e,
            ovviamente, con priorità sulle
            black-list.Beh, questo per forza di cose altrimenti non funzionerebbe proprio... ;-)
          • Anlan scrive:
            Re: Il problema è il Ccn
            - Scritto da:
            "Non usare Ccn", dice qualcuno: e perché? per
            rimuovere il problema da una parte e non
            dall'altra? fastweb mi ha già fatto suddividere
            la mail in 500 Ccn per volta, e NON E' CAMBIATO
            NULLA.
            Ripeto: non va risolto il problema per libero,
            tiscali, fastweb o altri, va risolto a
            monte.

            C.L.Provo a darti il mio punto di vista.Utilizzare un server TUO per l'invio delle email (anzichè appoggiarti allo smart-host) del tuo provider è senza'altro cosa che aiuta. Per due motivi: il primo è legato al fatto che usi la TUA banda per mandare le email con connessioni dirette ai server di destinazione, il secondo è legato al fatto che NON richiedi un extra lavoro al server di relay (con il metodo CCn ogni volta che il server del tuo provider riceve l'email con 500 destinatari, la splitta in 500 messaggi diversi da consegnare).C'è un altro fattore da considerare: generalmente i provider (mi sembra che usi Fastweb vero ?) utilizzano degli MTA che hanno impostati un elevatissimo numero connessioni in uscita quindi quando gli arrivano i tuoi messaggi il server va "a manetta" impegnando tutti i thread attivi e disponibili per finire il lavoro rapidamente. Questo comporta disagio a Fastweb (che rallenta il lavoro di consegna di altri utenti - magari privati - che vengono messi in coda finchè i tuoi messaggi non sono finiti) ed ai suoi altri clienti che usano gli stessi SMTP in uscita.Con un tuo server di posta invece (mailenable è una buona soluzione gratuita se usi windows server) sei tu che decidi quante connessioni in uscita SIMULTANEE sopportare: impostandole per esempio a 50 il tuo server "sparerebbe" solo 50 mail per volta evitando di ingolfare gli eventuali server di relay intermedi che si incontrano sul percorso fino ai domini di destinazione.Ovviamente a te il compito di trovare un numero di connessioni massime in funzione della tua potenza di output e del numero da inviare: ipotizzando di voler mandare 50mila email mi sembra che il lavoro di una notte sia verosimile (10/12 ore) quindi considerando anche la dimensione del messaggio dovresti calcolare che vengano "sparate" non più di 5mila mail all'ora.Otterresti anche un altro vantaggio: i NDR (non delivery report) verrebbero recapitati direttamente al tuo server di posta locale evitando quindi di far generare da altri server remoti messaggi di ritorno.In questo modo puoi calmierare l'aggressività delle tue campagne di mailing evitando di finire nelle liste nere.Un'altra osservazione riguarda il CCn che io eviterei a mani basse: i server della nostra azienda e quelli che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, rifiutano automaticamente messaggi che contengano in CC o CCn più di 15/20 utenti.Per aumentare le capacità di successo del tuo messaggio genera sempre 1 messaggio per 1 utente: aumenti la tracciabilità anche nei log del tuo server per capire quali non vanno a buon fine. Mandandone invece 1 indirizzato a 500 avrai dei ritorni con 500 evelopeid diversi.Ovviamente poi impostando un server SMTP TUO ricordati di osservare TUTTE le cautele del caso per non venire bannato per altri motivi: metti un bel record SPF nei tuoi DNS autoritativi, assicurati che gli ip da cui mandi la posta abbiano un PTR (puntatore inverso), accertati di mettere a disposizione le caselle "internazionali" abuse e postmaster (E CONTROLLALE perchè molte black list VOGLIONO risposte da quegli indirizzi).Essere "corretti" con la privacy degli utenti è sacrosanto (bravi davvero!!) però bisogna anche essere corretti "tecnicamente" e conoscere a menadito quali sistemi vengono coinvolti dalle proprie azioni evitando di aggredirli.My two cents.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 marzo 2007 17.15-----------------------------------------------------------
    • clarghi scrive:
      Re: Il problema è il Ccn
      - Scritto da:
      Se si inviano 50.000 email (anche a blocchi di
      500) in Ccn è normale che si venga messi in
      blacklist.
      Prima di lamentarsi sarebbe meglio sapere cosa si
      sta
      facendo...peccato solo che io abbia fatto quello che mi ha detto fastweb (prima di abbandonare l'invio tramite il loro smtp) ...
    • teddybear scrive:
      Re: Il problema è il Ccn
      - Scritto da:
      Se si inviano 50.000 email (anche a blocchi di
      500) in Ccn è normale che si venga messi in
      blacklist.Perchè?Sai che un server non guarda assolutamente i "campi" To: CC: BCC: ?Sai che nei comandi di invio di un messaggio, quelli che puoi usare anche tu a manina se conosci come si fa puoi anche non mettere niente nei tre campi sopra scritti?Per un server non fa assolutamente alcuna differenza.
      Prima di lamentarsi sarebbe meglio sapere cosa si
      sta facendo...Evidentemente non hai mai gestito un server, evidentemente non hai mai visto cosa passa quando si manda un messaggio.Evidentemente ne sai meno di chi si lamenta.
  • Anonimo scrive:
    Più che di un Avvocato....
    Più che di un Avvocato (che non Vi serve assolutamente a nulla in quanto le sue certificazione non hanno alcun valore - se non quello di consulenza - e non vi libererebbero certo dalla responsabilità Civile e , tantomeno, da quella penale), avreste bisogno di un buon tecnico, che vi configuri un record SPF sul DNS: così facendo attestate "la legittimità" della povenienza delle Vs. e-mail e non dovreste avere più problemi con la posta !
    • Anonimo scrive:
      Re: Più che di un Avvocato....

      avreste bisogno di un buon
      tecnico, che vi configuri un record SPF sul DNS:SPF a prima vista sembra una buona idea, ma non lo è:http://david.woodhou.se/why-not-spf.htmlAggiungo un altro problema comunissimo: se compri una casella e-mail, è assai probabile che tu continui ad usare il tuo ISP per spedire la posta, ma se lo cambi? O se lo cambia lui? Sei fregato.
  • outkid scrive:
    a proposito di merda digitale
    sta arrivando un'email tarocca dal sito delle poste che chiede i dati proprio tra ieri ed oggi. dato che e' in italiano e pseudocredibile per qualcuno che non ne sa avvisate gli utenti piu' polli che conoscete:http://sconosciuto.wordpress.com/2007/03/21/allarme-pishing-postepay/
  • eymerich scrive:
    Che strano ...
    In INNA si vedono spesso lamentele di questo tipo ..."Mi hanno messo in BL ma io sono tanto bravo e buono" O)"Quei cattivoni mi bloccano la posta per un business legittimo che serve a salvare il mondo e guarire il cancro" :'("Li voglio denunciare tutti perchè io non faccio nulla di male" (nolove)E in TUTTI i casi ... appena veniva chiesto qualche riferimento che avrebbe consentito di capire il tipo di mailing, il mittente e il modo in cui venivano raccolti gli indirizzi ... *PUFF* "l'angioletto innocente" di turno si volatilizzava prontamente ... che strano ...
  • Anonimo scrive:
    Provate così
    Innanzitutto provate ad installare SpamPal http://www.spampal.org/ ed utilizzatelo sugli indirizzi che usate per ricevere le vostre newsletter.Questo software appiccica in fondo agli header del messaggio i vari motivi di blocco, se i messaggi vi vengono bloccati per qualche motivo valido lo scoprirete.Però vorei dirvi anche che anch'io gestisco una newsletter numerosa ma non ho mai avuto i vostri problemi, non è che magari avete qualche problema di vulnerabilità o misconfigurazione sul server? Oppure non avete un server vostro?Vi faccio presente che esistono anche servizi professionali offerti da terzi per gestire una newsletter. Magari se ne sottoscrivete uno serio evitate di grattarvi direttamente queste rogne.Non so, spero di esservi stato di aiuto.
    • reXistenZ scrive:
      Re: Provate così
      - Scritto da:
      Innanzitutto provate ad installare SpamPal
      http://www.spampal.org/ ed utilizzatelo sugli
      indirizzi che usate per ricevere le vostre
      newsletter.

      Questo software appiccica in fondo agli header
      del messaggio i vari motivi di blocco, se i
      messaggi vi vengono bloccati per qualche motivo
      valido lo
      scoprirete.Non ho capito cosa c'entra Spampal, un programma antispam che opera sul client di destinazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Provate così

        Non ho capito cosa c'entra Spampal, un programma
        antispam che opera sul client di
        destinazione.Leggi meglio e capirai.
        • Anonimo scrive:
          Re: Provate così
          - Scritto da:

          Non ho capito cosa c'entra Spampal, un programma

          antispam che opera sul client di

          destinazione.

          Leggi meglio e capirai.Tu sì che fai capire la gente. Per caso l'ombrello di Spamapal lo usi quando piove?
          • Anonimo scrive:
            Re: Provate così
            Invece di scrivere stupidaggini leggi anche la seconda parte dell'intervento iniziale così capisci qualcosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Provate così
            - Scritto da:
            Invece di scrivere stupidaggini leggi anche la
            seconda parte dell'intervento iniziale così
            capisci
            qualcosa.Beh io l'ho letto (non sono il tipo di prima) ma ancora non riesco a capire, come si capisce da quello che hai scritto (ma anche dal sito del programma)SpamPal è un antispam lato client. Bella l'idea di analizzare la mail considerata spam con un altro programma antispam che dice i criteri con cui effettua la selezione, peccato però che non ci sia nessun motivo per credere che questi criteri siano gli stessi usati dal filtro che blocca l'autore.Comunque è solo un'osservazione secondaria, la parte più interessante che mi piacerebbe spiegassi e come sarebbe possibile per questo programma analizzare una mail che non arriva, perchè ti ricordo che il problema dell'articolo è proprio questo: la mail non arriva a nessun degli utenti
          • Anonimo scrive:
            Re: Provate così
            Oh my godness!!!1. Inserisci un tuo indirizzo nella lista di distribuzione2. ti arriverà bene UNA, dico UNA, email.3. analizzi gli header di spampal e inizi a scoprire i primi indizi per cui probabilmente la tua posta viene bloccata.4. provare per credere5. non mi sembra di aver capito che su 60mila email non ne arriva una.
    • clarghi scrive:
      Re: Provate così
      - Scritto da:
      Innanzitutto provate ad installare SpamPal
      http://www.spampal.org/ ed utilizzatelo sugli
      indirizzi che usate per ricevere le vostre
      newsletter.ricevere? e chi ha parlato di ricevere? la mia società INVIA (inviava, in questo momento...) una mailing-list a chi NE HA FATTO ESPRESSAMENTE RICHIESTA, al client non arriva proprio nulla!
      Però vorei dirvi anche che anch'io gestisco una
      newsletter numerosa ma non ho mai avuto i vostri
      problemi, non è che magari avete qualche problema
      di vulnerabilità o misconfigurazione sul server?non mi risulta assolutamente, e il totale mail che ci ha indicato fastweb (lo cito giusto perché é l'unico che si è degnato di darmi qualche info) è compatibile con le mail che inviamo settimanalmente. l'smtp è comunque, ritengo, ben protetto.
      Oppure non avete un server
      vostro?abbiamo un nostro server smtp che accetta il relay SOLO da un server interno, e che è esposto in internet tramite firewall, con ip fisso.
      Vi faccio presente che esistono anche servizi
      professionali offerti da terzi per gestire una
      newsletter. Magari se ne sottoscrivete uno serio
      evitate di grattarvi direttamente queste
      rogne.eccerto, questo è un altro bell'argomento: mi piacerebbe sapere come mai "loro possono senza problemi", e magari dare anche una occhiata a chi ci sta dentro a queste società...C.L.
  • Anonimo scrive:
    una soluzione
    ti consiglierei, la prossima volta, di non contattare i responsabili via email, ma invece di andarli a trovare in auto ed investirli.Sarete immediatamente rimossi dalle black list dei loro server.
  • Anonimo scrive:
    Antispam abuse
    Ho spesso avuto problemi con yahoo e hotmail che filtrano come spam qualsiasi mail contenga link attivi al suo interno, risolto in parte camuffando i links e in parte servendomi del SMTP di gmail. Ho provato un servizio di mailing list a pagamento e devo dire che le e-mail sono passate tutte senza problemi.Il tutto per volumi molto piu' piccoli di quelli citati nell'intervento. Per avere la certezza definitiva ho creato ai miei users caselle di posta personali su nostri server mail (soluzione penso improponibile con 50.000 iscritti). Insomma la vita e' dura e contro certi muri di gomma e' difficile spuntarla, tanto vale ingegnarsi in proprio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Antispam abuse
      Invece di fare una mass-mailing con tutti gli indirizzi in CC o BCC, crea una singola mail per ogni iscritto, e poi usa l'smtp del provider stronzo.Non ti può bollare come spam niente, perché ogni mail è singola e indipendente, in compenso lui si becca un traffico enormemente superiore (visto che deve poi negoziare una sessione per ogni singola mail, anziché per blocchi di destinatari).Forse dopo vedi che sono loro a chiederti di fare un mass-mailing :-)
  • Anonimo scrive:
    Possibili spiegazioni
    Può darsi che i ban degli operatori risultino da due fattori:- può darsi che qualcuno sfrutti delle debolezze nel protocollo SENDMAIL sfruttando il sito per inviare mail illegittime, ed in questo caso vi consiglio di controllare il DB degli utenti riga per riga per controllare che nessuno abbia sfruttato debolezze del sistema;- usate un vostro server SMTP, spedire 50.000 email ha un costo in termini di euro non indifferente per l'operatore, e potrebbe essere anche considerato un attacco di tipo DOS, se uno non ha acquistato servizi di bulk mailing- chiedete agli utenti di confermare la loro volontà di essere iscritti. Magari qualche buontempone ha messo una spam trap di qualche RBL- inserite dei delay nella spedizione degli email in questo modo userete in modo più rispettoso le risorse di chi inoltra la posta elettronica, che non è un diritto acquisito dalla nascita.
    • clarghi scrive:
      Re: Possibili spiegazioni
      non è un diritto acquisito dalla nascita? certo: io lo ho acquisito acquistando una ottima linea internet, pagando anche 16 ip fissi e leggendomi il contratto dove NON SI PARLA di limiti smtp (come non si parla di limiti www, per esempio...)inoltre io ho il mio smtp e invio DIRETTAMENTE, manco passo dal mio provider (perché è stato il primo a mettermi in black-list dopo il PRIMO INVIO alla mailing-list).C.L.
  • Anonimo scrive:
    Sono dei barboni...
    solo per rispiarmiarsi il pricing del mass-mailing! Io uso http://www.graphicmail.com e problemi non ne ho!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono dei barboni...
      - Scritto da:
      solo per rispiarmiarsi il pricing del
      mass-mailing!


      Io uso http://www.graphicmail.com e problemi non
      ne
      ho!!!tu hai capito tutto eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono dei barboni...
      - Scritto da:
      Io uso http://www.graphicmail.com e problemi non
      ne
      ho!!!Professionalita' a quintali, vedo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono dei barboni...
      Io mi sono rivolto ahttp://www.advoptin.it/sono italiani, lavorano bene, non ho nessun costo per inviare le mie newsletter, e affidandogli il db mi fanno pure guadagnare con la pubblicità.In pratica invece di spendere, incasso pure!
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono dei barboni...
        il parco clienti è IL CUORE di ogni azienda (quantomento di una azienda come la mia)...figurati se passo a loro gli indirizzi mail di chi è iscritto al sito!! alla faccia della privacy...
  • Anonimo scrive:
    credo possano partire denuncie.
    non so se internazionali... ma che si sveglino.se impediscono il corretto funzionamento della rete, devono essere cacciati fuori.se il lavoro è duro, lo lascino a qualcun altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: credo possano partire denuncie.
      non è così: tu sei libero di inviare tutte le email che vuoi ma nessuno è obbligato a riceverle. Internet non è tua e non ci sono obblighi per nessuno.Prendetevi un blocco di IP dal RIPE (o da altri NIC), compratevi la connettività necessaria e spedite tutta la mail che volete. Ammesso che qualcuno voglia riceverla...
      • teddybear scrive:
        Re: credo possano partire denuncie.
        - Scritto da:
        non è così: tu sei libero di inviare tutte le
        email che vuoi ma nessuno è obbligato a
        riceverle. Internet non è tua e non ci sono
        obblighi per
        nessuno.
        Prendetevi un blocco di IP dal RIPE (o da altri
        NIC), compratevi la connettività necessaria e
        spedite tutta la mail che volete. Ammesso che
        qualcuno voglia
        riceverla...Il problema è che vuole riceverla non la riceve.
      • Ekleptical scrive:
        Re: credo possano partire denuncie.
        - Scritto da:
        non è così: tu sei libero di inviare tutte le
        email che vuoi ma nessuno è obbligato a
        riceverle. Internet non è tua e non ci sono
        obblighi per
        nessuno.Totalmente falso. Le mail sono assimilate alla corrispondenza e quindi per essere valgono tutti i reati relativi alla corrispondenza, fra cui il reato di soppreassione (fino ad un anno di carcere) e quello di intercettazione ("sono puniti con al reclusione da uno a quattro anni coloro che installano apparecchiature che hanno la funzione di intercettare o impedire la corrispondenza elettronica anche se queste non vengono utilizzate").Inoltre non si può parlare di disguidi tecnici involontari, in questo caso, ma di politiche precise scelte con cognizione di causa.Io di REATI PENALI ce ne vedo a iosa, altrochè!Vai da un avvocato bravo e vedrai che gli estremi per procedere ci sono tutti.P.S. Si intende il caso in cui la mail io la volevo ricevere (mail di un cliente, di un caro amico, ecc..) e magari l'aspettavo pure, ma il provider di testa sua l'ha buttata via!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2007 11.59-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: credo possano partire denuncie.
          C'è una sostanziale differenza tecnica fra la corrispondenza cartacea e quella elettronica. Mi ricordi quel tizio che pretendeva che inviassimo tutti i siti alla biblioteca di stato ;-) Non so se ho reso l'idea, saranno anche leggi dello stato, per carità, ma applicarle sulla posta elettronica con tutte le contingenze a cui è assoggettata la posta elettronica è a mio parere una cosa ridicola. Qualcuno ti ha mai inviato un virus, un java, o un activeX tramite raccomandata? Quindi se il mio software ferma la proliferazione di un Dialer commetto un reato? Personalmente non penso si possano paragonare le due cose. IMHO personalmente.
          • HotEngine scrive:
            Re: credo possano partire denuncie.
            - Scritto da:
            raccomandata? Quindi se il mio software ferma la
            proliferazione di un Dialer commetto un reato?
            Personalmente non penso si possano paragonare le
            due cose. IMHO
            personalmente.Il codice penale non è da interpreatare nè, tantomeno, pensato per fare *analogie*.
  • Wakko Warner scrive:
    L'ho sempre detto
    questo sistema delle blacklist è ridicolo e causa solo problemi.Con le tecnologie anti-spam incluse oggi nei principali software di posta dell'utente queste black-list non sono affatto necessarie, vanno rimosse.Inoltre, sono IO il proprietario della mia casella di posta, voglio essere IO a decidere cosa è spam e cosa non lo è... non vedo proprio perché qualcuno debba arrogarsi il diritto di decidere per me che corrispondenza ricevere.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      ...ma vuoi vedere che son dentro anche io a qualche black list e non lo so?!? :o Dove si può controllare? Grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ho sempre detto
        - Scritto da:
        ...ma vuoi vedere che son dentro anche io a
        qualche black list e non lo so?!? :o Dove si può
        controllare?
        Grazie.Bravo hai messo il dito nella piaga...NON PUOI. Puoi verificare le black list pubbliche come la cara vecchia rbl.Ma, non puoi verificare se il provider "pippo filippo &c & figli & etc" che serve i tuoi clienti ti ha messo in black list. Infatti molti mail server (se non tutti) consentono di scartare mail in arrivo SENZA mandare avviso. Ciao
        • Ekleptical scrive:
          Re: L'ho sempre detto
          - Scritto da:
          Infatti molti mail server (se non tutti)
          consentono di scartare mail in arrivo SENZA
          mandare avviso.Detto papale papale, secondo me ci sono tutti gli estremi del reato penale (reclusione fino ad un anno) di soppressione di corrispondenza e forse pure di intercettazione ("sono puniti con al reclusione da uno a quattro anni coloro che installano apparecchiature che hanno la funzione di intercettare o impedire la corrispondenza elettronica anche se queste non vengono utilizzate", che me la potete menare come volete, ma è l'esatto caso dei filtri del provider!!!) per tutti i provider che si comportano in questo modo!http://www.filodiritto.com/diritto/privato/informaticagiuridica/postaelettronicaaziendale.htmBasterebbe denunciarne uno, che tutti si darebbero una regolata!Peraltro qualsiasi sysadmin che fa 'sta roba, è a rischio gabbio, se uno dei suoi clienti si irrita e lo denuncia!E sappiate che prima o poi io mi toglierò lo sfizio, quindi uno di voi se la vedrà molto brutta!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      Pensa che ieri ho mandato una 30ina di email per lavoro (tutte diverse, senza ccn o altro), con e senza allegati, roba che deve essere pubblicata e stampata, ecc, 3 o 4 di queste mi sono tornate indietro perchè il mio IP è in black list (e io non ho nemmeno l'IP fisso!) le altre un pò sono arrivate e un pò no. Ad una persona, a cui dovevo mandare una cosa importantissima, oltre ad aver inviato più volte la stessa mail, ed aver fatto chiamate interurbane, alla fine ho dovuto usare un account personale @gmail! Che devo fare ora? Stare a perdere tempo a rimandare tutto quanto da capo? Telefonare uno ad uno e chiedere? Che perdita di tempo....
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ho sempre detto
        - Scritto da:
        Pensa che ieri ho mandato una 30ina di email per
        lavoro (tutte diverse, senza ccn o altro), con e
        senza allegati, roba che deve essere pubblicata e
        stampata, ecc, 3 o 4 di queste mi sono tornate
        indietro perchè il mio IP è in black list (e io
        non ho nemmeno l'IP fisso!) le altre un pò sono
        arrivate e un pò no.Scrivi "il mio IP", ma allora le cose sono due:1) non hai idea di come funzioni una blacklist2) stai inviando posta direttamente senza usare l'smtp del tuo ISP in uscita.Se invece usi correttamente il mail server dell'ISP, forse questo è un isp considerato poco affidabile (e tra quelli nostrani ce ne sono), oppure qualcuno ha segnalato le tue e-mail come spam e l'isp non ha fatto nulla.Se indicassi l'errore esatto, si potrebbe cercare di capire la situazione.[cut]
        Che devo fare ora? Stare a perdere tempo a
        rimandare tutto quanto da capo? Telefonare uno ad
        uno e chiedere? Che perdita di
        tempo....No, devi usare un ISP serio e non come quello che fa la pubblicità della lampada del genio e del paese delle meraviglie, che si sa che perde la posta per strada.G.
    • aghost scrive:
      Re: L'ho sempre detto

      Inoltre, sono IO il proprietario della mia
      casella di posta, voglio essere IO a decidere
      cosa è spam e cosa non lo è... non vedo proprio
      perché qualcuno debba arrogarsi il diritto di
      decidere per me che corrispondenza
      ricevere.be', se per questo anche telecom ci oscura le bollette con la scusa della "privacy".Eppure la linea è mia, intestata a me, e gli addebiti li devo comunque pagare anche se ho i numeri mascherati e non posso controllare gli addebiti.Teleocm poi si è fatta fare un decreto legge su misura che ha legalizzato il mascheramento dei numeri. Purtroppo i gestori hanno sempre il coltello dalla parte del manicohttp://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ho sempre detto

      questo sistema delle blacklist è ridicolo e causa
      solo problemi.Prova a gestire un server mail e vedrai se non installerai un filtro con black-list entro un mese!Ti ricordo che il traffico nei data-center si paga e il 75-80% circa delle mail che arrivano ad un server sono di Spam. Le black-list sono l'unico sistema di filtraggio che:1) riduce il traffico inutile;2) riduce il carico sul server.Le black-list serie funzionano molto bene ed è assai raro che un IP "legale" venga filtrato.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: L'ho sempre detto
        - Scritto da:
        Prova a gestire un server mail e vedrai se non
        installerai un filtro con black-list entro un
        mese!

        Ti ricordo che il traffico nei data-center si
        paga e il 75-80% circa delle mail che arrivano ad
        un server sono di Spam. Le black-list sono
        l'unico sistema di filtraggio
        che:

        1) riduce il traffico inutile;
        2) riduce il carico sul server.

        Le black-list serie funzionano molto bene ed è
        assai raro che un IP "legale" venga
        filtrato.Ti ricordo che il mio account lo pago, ogni singolo mese. Quei soldi servono _anche_ a supportare la mia casella di posta.Ti ricordo inoltre che i filtri li impone il tuo ISP... ciò significa che la mail di spam il tuo ISP l'ha ricevuta... ha quindi _già pagato_ per l'eventuale banda, eliminarla a questo punto non serve a nulla.Gli account utente inoltre sono sottoposti a quota, ciò significa che anche volendo non si possono superare i limiti di spazio imposto dall'ISP (o chi per lui)... quindi anche il problema dell'occupazione di spazio è un non-problema poiché è l'isp a decidere quanto spazio concedere ad ogni utente.Trovo inoltre molto scorretto il fatto che una email possa essere buttata senza nemmeno avvertire il mittente di quanto è successo e non è certo un buon servizio ai propri utenti farlo.
        • Ekleptical scrive:
          Re: L'ho sempre detto
          - Scritto da: Wakko Warner
          Ti ricordo che il mio account lo pago, ogni
          singolo mese. Quei soldi servono _anche_ a
          supportare la mia casella di
          posta.Concordo! Dei problemi di te provider a me cliente non frega e non deve fregare assolutamente NULLA!Tu offri un servizio. Come fare per offrirlo correttamente sono 'zzi tuoi! Se non sei in grado di offrirlo, fanne a meno.E' un principio base del commercio e dell'economia!
          Trovo inoltre molto scorretto il fatto che una
          email possa essere buttata senza nemmeno
          avvertire il mittente di quanto è successo e non
          è certo un buon servizio ai propri utenti
          farlo.Io lo trovo semplicemente illegale, perchè si tratta di violazione della corrispondenza. Che io sappia è un reato pure penale!Sarebbe come se il postino decidesse di buttar via una lettera perchè, secondo lui, io non la vorrei ricevere! Se lo scoprono, i caramba lo arrestano secco al volo!E mi risulta che le mail siano assimilate alla corrispondenza, o no?Per quanto riguarda la bontà dei filtri, mi vien da ridere. Ti posso assicurare che di casi di falsi positivi io ne ho, eccome! Pochi, ovviamente, ma ci sono sempre. E mi sta sulle balle pensare che, se non mi ricordo di controllare la casellina Spam via Web ogni tanto, mi possa perdere delle mail regolari!Se in Italia istituiscono le civil action e qualcuno vuole denunicare in gruppo il provider per queste pratiche, do la mia disponibilità fin d'ora a sottoscrivere la denuncia!
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ho sempre detto
            - Scritto da: Ekleptical[cut cazzate]



            Trovo inoltre molto scorretto il fatto che una

            email possa essere buttata senza nemmeno

            avvertire il mittente di quanto è successo e non

            è certo un buon servizio ai propri utenti

            farlo.

            Io lo trovo semplicemente illegale, perchè si
            tratta di violazione della corrispondenza. Che io
            sappia è un reato pure
            penale!ROTFL ripeto cio' che ho scritto a quell'altro prima:Che razzo dici? la e-mail non viene buttata via, semplicemente NON VIENE ACCETTATA !Faccio notare che si parla di blacklist su IP, non sul contenuto.
            Sarebbe come se il postino decidesse di buttar
            via una lettera perchè, secondo lui, io non la
            vorrei ricevere! Se lo scoprono, i caramba lo
            arrestano secco al
            volo!
            E mi risulta che le mail siano assimilate alla
            corrispondenza, o
            no?Ti risulta male. Tu hai accettato le regole dell'ufficio postale in questione. Punto.G.
          • Ekleptical scrive:
            Re: L'ho sempre detto
            - Scritto da:
            Ti risulta male. Tu hai accettato le regole
            dell'ufficio postale in questione.Sbagliato. Nessun contratto può violare la legge. Eventuali clausole di questo tipo sono di norma vessatorie e cmq opponibili ed eventualmente annullabili su ricorso.E, peraltro, in nessun contratto ho mai autorizzato il provider a intercettare e distruggere la mia corrispondenza, ossia a compiere un reato, che evidentemente non può essere materia di contratto!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ho sempre detto
            - Scritto da: Ekleptical
            - Scritto da:

            Ti risulta male. Tu hai accettato le regole

            dell'ufficio postale in questione.

            Sbagliato. Nessun contratto può violare la legge.
            Eventuali clausole di questo tipo sono di norma
            vessatorie e cmq opponibili ed eventualmente
            annullabili su
            ricorso.

            E, peraltro, in nessun contratto ho mai
            autorizzato il provider a intercettare e
            distruggere la mia corrispondenza, ossia a
            compiere un reato, che evidentemente non può
            essere materia di
            contratto!!!Certo che (troll)(troll1)(troll3)(troll4)Sai che le poste italiane se non metti il francobollo sulla busta non ti recapitano più nulla ma restituiscono la busta al mittente, e se non c'è la mandano al macero? E' reato anche questo?Le spam mail (inviate abusando in modo fraudolento di risorse altrui) sono proprio equivalenti alle buste senza francobollo, c'è il pieno diritto di rifiutarle.
          • clarghi scrive:
            Re: L'ho sempre detto
            Eccomi! se si muove qualcosa ci sono.e, per rispondere a chi diceva "è assai raro che un ip legale sia blacklistato": eccomi di nuovo, e non è la prima volta...e, non so più come dirlo: non è a mio parere la black-list che va eliminata, è la white-list che va assolutamente normata legalmente!C.L.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ho sempre detto
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          Prova a gestire un server mail e vedrai se non

          installerai un filtro con black-list entro un

          mese!



          Ti ricordo che il traffico nei data-center si

          paga e il 75-80% circa delle mail che arrivano
          ad

          un server sono di Spam. Le black-list sono

          l'unico sistema di filtraggio

          che:



          1) riduce il traffico inutile;

          2) riduce il carico sul server.



          Le black-list serie funzionano molto bene ed è

          assai raro che un IP "legale" venga

          filtrato.

          Ti ricordo che il mio account lo pago, ogni
          singolo mese. Quei soldi servono _anche_ a
          supportare la mia casella di
          posta.

          Ti ricordo inoltre che i filtri li impone il tuo
          ISP... ciò significa che la mail di spam il tuo
          ISP l'ha ricevuta... ha quindi _già pagato_ per
          l'eventuale banda, eliminarla a questo punto non
          serve a
          nulla.E' palese che non capisci un cavolo nè di blacklist su IP (leggi bene: su IP, non sul contenuto), né di gestione della banda.L'ISP non riceve il contenuto, si limita a rifiutare in vari modi non appena l'IP che si presenta è in blacklist.
          Gli account utente inoltre sono sottoposti a
          quota, ciò significa che anche volendo non si
          possono superare i limiti di spazio imposto
          dall'ISP (o chi per lui)... quindi anche il
          problema dell'occupazione di spazio è un
          non-problema poiché è l'isp a decidere quanto
          spazio concedere ad ogni
          utente.Perché qui tutti parlano senza avere la minima idea di come funzionino le cose?Anche se hai la casella piena, il tentativo di inoltro l'isp lo deve gestire lo stesso.E ci sono server (tanti) configurati malissimo che rimandano indietro tutta la e-mail allegati compresi.
          Trovo inoltre molto scorretto il fatto che una
          email possa essere buttata senza nemmeno
          avvertire il mittente di quanto è successo e non
          è certo un buon servizio ai propri utenti
          farlo.Che razzo dici? la e-mail non viene buttata via, semplicemente NON VIENE ACCETTATA !La capisci la differenza?E' come se ti suonano al campanello e tu non apri, mentre quello che dici tu sarebbe come aprire e poi doversi trovare la cassetta piena di pubblicità. G.
          • Ekleptical scrive:
            Re: L'ho sempre detto
            - Scritto da:
            E' come se ti suonano al campanello e tu non
            apri, mentre quello che dici tu sarebbe come
            aprire e poi doversi trovare la cassetta piena di
            pubblicità.Non è esatto. E' come se il postino decidesse che quella mail non la vuole consegnare e quindi non te la porta. E' un reato PENALE, in Italia, chiedi pure in Polizia!Tu non sei il destinatario, che con la sua posta può far quel che vuole, sei un tramite. Cambia tutto!
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ho sempre detto


            E' come se ti suonano al campanello e tu non

            apri, mentre quello che dici tu sarebbe come

            aprire e poi doversi trovare la cassetta piena

            di pubblicità.
            Non è esatto. E' come se il postino decidesse che
            quella mail non la vuole consegnare e quindi non
            te la porta.Puttanate! È come se la mail venisse restituita al mittente: c'è una bella differenza! Viene anche segnalato il motivo.Tu ti confondi con i filtri bayesiani, tipo quelli utilizzati dal Yahoo, per intenderci.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ho sempre detto

          Ti ricordo che il mio account lo pago, ogni
          singolo mese. Quei soldi servono _anche_ a
          supportare la mia casella di
          posta.Infatti. Vorresti pagare anche per le mail di spam?
          Ti ricordo inoltre che i filtri li impone il tuo
          ISP... ciò significa che la mail di spam il tuo
          ISP l'ha ricevuta... ha quindi _già pagato_ per
          l'eventuale banda, eliminarla a questo punto non
          serve a nulla.Tu ti confondi con i filtri bayesiani, che si basano sul contenuto della mail. I filtri su black list rifiutano la mail prima che venga ricevuta .
          Gli account utente inoltre sono sottoposti a
          quota, ciò significa che anche volendo non si
          possono superare i limiti di spazio imposto
          dall'ISP (o chi per lui)... quindi anche il
          problema dell'occupazione di spazio è un
          non-problema poiché è l'isp a decidere quanto
          spazio concedere ad ogni
          utente.Immagino saresti contentissimo se la tua casella fosse riempita di spam e quindi le successive mail legali venissero rifiutate...
          Trovo inoltre molto scorretto il fatto che una
          email possa essere buttata senza nemmeno
          avvertire il mittente di quanto è successo e non
          è certo un buon servizio ai propri utenti
          farlo.Infatti non è così: le mail di spam vengono rifiutate e il server di spedizione dovrebbe quindi provvedere ad avvisare il mittente. Se non lo fa, è comunque colpa del mail server che spedisce, non di quello con il filtro!
    • Ekleptical scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      Approvo in toto!Polemizzavo tempo fa con amici admin di questa cosa e condivido quanto detto da te. Per me il filtro anti-spam sul server è il MALE!Il filtro va messo sul client, non sul server!Quantomeno, proprio volendo, deve esserci la casellina Spam a cui dare un occhio per vedere che non abbia buttato mail false positive. Ma alcuni provider nemmeno ce l'hanno (cancellano tutto automaticamente!) e cmq è sempre accessibile solo via Web. Bello schifo!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ho sempre detto

        Infatti io sono il cliente, non il provider. A me
        dei tuoi problemi non frega niente.Perfetto, ma i costi di gestione vengono necessariamente spalmati sui clienti: vuoi lo spam? Lo paghi.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      - Scritto da: Wakko Warner
      Con le tecnologie anti-spam incluse oggi nei
      principali software di posta dell'utente queste
      black-list non sono affatto necessarie, vanno
      rimosse.Cioe' vorresti ritrovarti con la casella piena e stare un'ora con thunderbird a cancellare email che "thunderbird sospetta indesidera" o "thunderbid pensa sia una frode"?
      • Ekleptical scrive:
        Re: L'ho sempre detto
        - Scritto da:
        Cioe' vorresti ritrovarti con la casella piena e
        stare un'ora con thunderbird a cancellare email
        che "thunderbird sospetta indesidera" o
        "thunderbid pensa sia una
        frode"?Io ho Eudora con Spamnix e non ne sgarra quasi nessuna! Gli spam che aggirano il filtro sono 1 a settimana, se è tanto! (E ricevo un centinaio di mail di spam al giorno sugli account vari!).Il vantaggio di averli sul client è che, ogni tanto, do una scorsa velocissima alla casella spam e vedo se c'è qualche mail da recuperare (che ogni tanto c'è!). Se il provider me le butta via, questo non posso farlo e nessuno l'ha autorizzato a cancellare la mia corrispondenza (che, ribadisco, è un reato PENALE!).
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ho sempre detto
          Mah.. sara'.. ihmo se non e' implementato sul server un qualche sistema antispam - sulla validita' delle blacklist basate su ip e sul modo con cui vengono gestite si puo' discutere - ti ritrovi la casella piena in 5 minuti. E poi giu' a lamentarsi che i messaggi "buoni" tornano al mittente.Basta un form mail vulnerabile, un sitarello vulnerabile a XSS ecc. per far partire "razzate" di spam da migliaia di messaggi. Se ci finisci dentro la tua casella ne viene bersagliata sarabbe finita. Come si puo' pensare di gestire tutto con un filtro antispam montato su un client pop3?
          • clarghi scrive:
            Re: L'ho sempre detto
            - Scritto da:

            Mah.. sara'.. ihmo se non e' implementato sul
            server un qualche sistema antispam - sulla
            validita' delle blacklist basate su ip e sul modo
            con cui vengono gestite si puo' discutere - ti
            ritrovi la casella piena in 5 minuti. E poi giu'
            a lamentarsi che i messaggi "buoni" tornano al
            mittente.

            Basta un form mail vulnerabile, un sitarello
            vulnerabile a XSS ecc. per far partire "razzate"
            di spam da migliaia di messaggi. Se ci finisci
            dentro la tua casella ne viene bersagliata
            sarabbe finita. Come si puo' pensare di gestire
            tutto con un filtro antispam montato su un client
            pop3?mi ripeto: il problema infatti non è la black-list ma la white-list, che deve essere regolamentata DALLA LEGGE.
    • bt scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      La faccenda non è così semplice. Il 99.9% dei nostri utenti *pretende* che non gli arrivi spam nella casella e-mail, e non vuole sapere nulla al riguardo... Se però qualche e-mail viene intercettata come falso positivo è la fine del mondo... Ah, se potessi essere dio...Poi, le black list che ho implementato io agiscono prima della ricezione dell'e-mail da parte nostra: quando un server SMTP si collega al nostro, viene controllato l'indirizzo IP ed il mittente contro un paio di liste RBL, e se c'è una corrispondenza la connessione viene chiusa, prima ancora dell'invio della mail, restituendo al server SMTP "client" un messaggio di errore sul perché la connessione è stata chiusa... Ora, se il server SMTP "client" è configurato correttamente, spetta a lui notificare l'errore al mittente, se poi il tuo ISP ha un SMTP configurato male, non è colpa mia...
      • Ekleptical scrive:
        Re: L'ho sempre detto
        - Scritto da: bt
        La faccenda non è così semplice. Il 99.9% dei
        nostri utenti *pretende* che non gli arrivi spam
        nella casella e-mail, e non vuole sapere nulla al
        riguardo...Ecco, io faccio parte dello 0,1% che invece lo spam se lo vuole gestire da solo e a cui girano vorticosamente le balle quando vede i filtri anti-spam lato provider.Come la mettiamo?Chi t'ha autorizzato a compiere il reato penale di intercettazione e soppressione della mia corrispondenza?Perchè questi filtri non si possno mai disabilitare a livello di singolo utente, così il problema è risolto? L'anti-spam c'è di default, ma se non lo voglio lo tolgo. Tutti felici e contenti.Per quanto riguarda il traffico, sono problemi tuoi di fornitore del servizio, che a me cliente semplicemente non interessano e non DEVONO interessare nulla.
        prima ancora dell'invio della mail, restituendo
        al server SMTP "client" un messaggio di errore
        sul perché la connessione è stata chiusa... Metodo senz'altro più corretto, che quantomeno non viola la mia corrispondenza, visto che nemmeno parte...
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ho sempre detto

          Ecco, io faccio parte dello 0,1% che invece lo
          spam se lo vuole gestire da solo e a cui girano
          vorticosamente le balle quando vede i filtri
          anti-spam lato
          provider.
          Come la mettiamo?
          Chi t'ha autorizzato a compiere il reato penale
          di intercettazione e soppressione della mia
          corrispondenza?
          Perchè questi filtri non si possno mai
          disabilitare a livello di singolo utente, così il
          problema è risolto? L'anti-spam c'è di default,
          ma se non lo voglio lo tolgo. Tutti felici e
          contenti.

          Per quanto riguarda il traffico, sono problemi
          tuoi di fornitore del servizio, che a me cliente
          semplicemente non interessano e non DEVONO
          interessare
          nulla.
          A coso.....ma vai a cagare va'.....
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ho sempre detto


          prima ancora dell'invio della mail, restituendo

          al server SMTP "client" un messaggio di errore

          sul perché la connessione è stata chiusa...
          Metodo senz'altro più corretto, che quantomeno
          non viola la mia corrispondenza, visto che
          nemmeno parte...Dio mio, ma è di questo che stiamo parlando fin dall'inizio ! Se sei incompetente, taci!
      • Wakko Warner scrive:
        Re: L'ho sempre detto
        - Scritto da: bt
        La faccenda non è così semplice. Il 99.9% dei
        nostri utenti *pretende* che non gli arrivi spam
        nella casella e-mail, e non vuole sapere nulla al
        riguardo... Se però qualche e-mail viene
        intercettata come falso positivo è la fine del
        mondo... Ah, se potessi essere
        dio...Non è necessario essere Dio, basta dare ai vostri utenti una checkbox per poter spegnere questo sistema per il suo account.Un cliente si lamenta? Lo indirizzate alla checkbox.Dov'è il problema?
    • fava scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      - Scritto da: Wakko Warner
      questo sistema delle blacklist è ridicolo e causa
      solo
      problemi.

      Con le tecnologie anti-spam incluse oggi nei
      principali software di posta dell'utente queste
      black-list non sono affatto necessarie, vanno
      rimosse.

      Inoltre, sono IO il proprietario della mia
      casella di posta, voglio essere IO a decidere
      cosa è spam e cosa non lo è... non vedo proprio
      perché qualcuno debba arrogarsi il diritto di
      decidere per me che corrispondenza
      ricevere.http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1908423&m_rid=0
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ho sempre detto
      bene, io gestisco internamente la posta e posso decidere cosa voglio e cosa non voglio, e vedere se in cosa non voglio c'è qualcosa che in realta voglio. ma se ogni volta che mando mail, legittime, parte si perde per strada, o se la devo ricevere e non mi arriva per un filtri male impostato o altro beh è lecito incazzarsi. si lotta in rete per il diritto allo sharing che è illegale, si lotta per il diritto alla pornografia, si lotta per uan totale libertà ma di fronte allo spam si pretendono filtri. il filtro dovrebbe essere individuale, non a monte perchè effettivamente bloccare della corrispondenza legittima anche per errore è sbagliato, coem se la posta butta via nel mucchio una lettere che il fracobollo lo aveva regolare.a me da fastidio cancellare lo spam ma ancora di più scoprire che uan mail non è arrivata a destinazione mentre la aspettavo con ansia o non ha raggiunto chi doveva. se il titolare dell'articolo è autorizzato dai suoi clienti a inoltrare uan mail, nessuno si può arrogare il diritto di impedirglielo, se lo fa allora ne deve rispondere. chi compra da mail di spam oltre a mettere a rischio la sua salute e danneggiare chi lavora correttamente fornendo prodotti con tutti krismi di legge, contribuisce a rendere la mail un mezzo sempre più a rischio di sopravvivenza. occorre uan campagna di sensibilizzazione contro lo spam da parte di tutti, verso parenti e amici. occorre anche però agire e operare perchè quelle poche mail (rispetto allo spam) sopravvivano e non vengano mutuate ad altri sistemi. il fax sta tornando di moda ultimamente anche per questiproblemi.
  • Anonimo scrive:
    gruppo yahoo
    mi sa che l'unico modo sicuro è quello di creare qualche gruppo di utenti tipo http://it.groups.yahoo.comanche se poi c'è la seccatura degli utenti di eseguire la registrazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: gruppo yahoo
      - Scritto da:
      mi sa che l'unico modo sicuro è quello di creare
      qualche gruppo di utenti tipo
      http://it.groups.yahoo.com
      anche se poi c'è la seccatura degli utenti di
      eseguire la
      registrazione.In realtà puoi inserire gli utenti direttamente, senza prima "invitarli".zeta
    • teddybear scrive:
      Re: gruppo yahoo
      - Scritto da:
      mi sa che l'unico modo sicuro è quello di creare
      qualche gruppo di utenti tipo
      http://it.groups.yahoo.com
      anche se poi c'è la seccatura degli utenti di
      eseguire la registrazione.Scusa, ma nelle ML di Yahoo, non c'è la pubblicità sotto?Molto professionale vedo.Poi capiterà che manderai una email con la pubblicità di un tuo concorrente.Ancora più professionale.
      • clarghi scrive:
        Re: gruppo yahoo

        Molto professionale vedo.:-)
        Poi capiterà che manderai una email con la
        pubblicità di un tuo
        concorrente.
        Ancora più professionale.:-) senza contare il dover aggiornare 50.000 iscritti, dove ogni giorno c'è chi si rimuove e chi si registra ...comodo!
  • Anonimo scrive:
    Confermo!
    Accade anche a me,che molto più in piccolo, gestisco una mailing-list di aggiornamenti sindacali per un centinaio di iscritti.Blacklist senza appello,con arrabbiatura dei miei iscritti che non possono più essere aggiornati tramite posta elettronica.Ogni tanto cambio provider,ma il semplice invio di 2 o 3 mail collettive al mese determina immancabilmente il blocco della mia corrispondenza.Paradossi contro i quali non so cosa fare.
    • picchio9999 scrive:
      Re: Confermo!

      Ogni tanto cambio provider,ma il semplice invio
      di 2 o 3 mail collettive al mese determina
      immancabilmente il blocco della mia
      corrispondenza.e fanno bene.
      Paradossi contro i quali non so cosa fare.mai sentito parlare di feed rss?
      • Anonimo scrive:
        Re: Confermo!
        Direi che non ci siamo... alla faccia del servizio!! :|- Scritto da: picchio9999

        Ogni tanto cambio provider,ma il semplice invio

        di 2 o 3 mail collettive al mese determina

        immancabilmente il blocco della mia

        corrispondenza.

        e fanno bene.


        Paradossi contro i quali non so cosa fare.

        mai sentito parlare di feed rss?
        • Anonimo scrive:
          Re: Confermo!
          In effetti, supponendo la correttezza degli invii, se nessuno dei destinatari si lamenta, problemi di solito non ce ne sono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Confermo!
      gestisco una lista di circa 1000 mail, le invio a 50 indirizzi alla volta e non ho problemi. L'ip è dinamico con Tele2, smtp Tele2.
  • Anonimo scrive:
    Usate un vostro Server SMTP
    E per quel Server usate un ISP con IP dinamico.Forse così risolvete il problema.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate un vostro Server SMTP
      ahah ... gli ip dinamici sono già fottuti di default.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate un vostro Server SMTP
      si però non mi sembra il caso di dover "raggirare" le protezioni se si è in perfetta legalità... mi pare veramente un sistema sbagliato di gestire la cosa..fossi l'autore della segnalazione farei nomi e cognomi dei ISP per far vedere come sono messi e quanta ignoranza c'è deitro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate un vostro Server SMTP
      - Scritto da:
      E per quel Server usate un ISP con IP dinamico.
      Forse così risolvete il problema.seh, così il provider li stacca dalla rete.pensa spammer.se sei uno spammer e vieni beccato, si capisce dalla rete di provenienza.se NON sei uno spammer è lo stesso, tranne per il fatto che il tuo provider ti punterà il dito addosso in 1 secondo.resta il fatto che se fai qualcosa di legittimo, per me parte la causa per negligenza, interruzione di servizio ecc ecc.Se invece è verso il destinatario (quindi avendo comunque tu un smtp tuo) che non consegna e blacklista, che puoi fare? Causa internazionale? Forse si dovrebbe iniziare.Queste sono questioni tecniche che probabilmente sono lasciate ad un postmaster che si segue 102938102398 questioni , di cui UNA è il net-abuse... magari pagato poco ecc ecc
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate un vostro Server SMTP
      - Scritto da:
      E per quel Server usate un ISP con IP dinamico.
      Forse così risolvete il problema.Nel senso che riusciranno piu' a spedire la mailing list e l'abbandoneranno definitivamente utilizzando qualcos'altro in alternativa?
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