Voce amica travolta da un video su YouTube

L'iniziativa di un 20enne americano riscuote un successo letteralmente travolgente: il suo numero di cellulare pubblicato in un video di YouTube viene preso d'assalto

Roma – Non ne può più o, meglio, non ha il tempo materiale di occuparsene e così la sua benemerita iniziativa, quella con cui voleva essere la “voce amica telefonica” per sconosciuti in difficoltà, rischia di collassare su se stessa. Lo scenario? Un video su YouTube .

Raccontano le cronache che il giovane Ryan Fitzgerald di Southbridge, nel Massachussets, un 20enne con molto tempo a disposizione, abbia deciso venerdì scorso di pubblicare un video in cui si offriva come “supporto”, inserendo nel video anche il suo numero di cellulare.

Da quel momento il diluvio: in poche ore sono iniziate ad arrivare moltissime telefonate, ben oltre le sue aspettative. Se in origine pensava di rispondere a tutte, rapidamente la marea montante gli ha tolto ogni spazio.

Ma Ryan non demorde e annuncia che non smetterà di provarci: “C’è gente che non trova nemmeno il tempo di sedersi con la propria madre e parlarci. Ma qualche estraneo su YouTube lo farà. E dopo sei secondi, non sei più un estraneo, sei un ragazzo che ho appena conosciuto”.

L’intraprendente buon samaritano ha dichiarato di essersi ispirato per la sua iniziativa alla campagna Free Hugs (“abbracci gratuiti” o “abbracci in libertà”), che gli utenti YouTube conoscono bene e che è divenuto un fenomeno internazionale per lo straordinario spirito di fratellanza che lo muove (qui sotto un bel video di Free Hugs in Corea del Sud).

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  • Anonimo scrive:
    Voi Pensate...
    e io scorreggio.
  • Anonimo scrive:
    Ed i PM2.5? E i PM0.1?
    Parlo di nanopolveri e nanoparticelle, quelle che fanno veramente male, che possono penetrare fin nei nuclei delle cellule e causare mutazioni generiche, con in ultimo l'insorgenza di cancro, come dimostrato dagli scenziati italiani Montanari e Gatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ed i PM2.5? E i PM0.1?
      - Scritto da:
      Parlo di nanopolveri e nanoparticelle, quelle che
      fanno veramente male, che possono penetrare fin
      nei nuclei delle cellule e causare mutazioni
      generiche, con in ultimo l'insorgenza di cancro,
      come dimostrato dagli scenziati italiani
      Montanari e
      Gatto.e' del tutto irrilevantedopo che si ha scoperto come essere in regola a norma di legge sfornando mezzi o macchinari in regola sulle pm10 chi vuoi si preoccupi se queste sono in regola solo perchè riducono le dimensioni a 5 o 2.5.Non è così catastrofico se qualcuno muore per cause da accertare, non prima almeno di 5 10 anni.Meglio lucrarci quindi il più possibile nel frattempotanto con il paese pieno zeppo di caproni superficiali chi vuoi mai se ne accorga
  • Anonimo scrive:
    Cervelli all'ammasso, marketing..soldi..
    ..pubblici delle nostre tasse... sigh!Quante chiacchiere, quanta poca sostanza. Fra un pò diranno che sono dei cyborg senzienti .. hanno inventato Skynet come in Terminator.. ma per favore !
    • Anonimo scrive:
      Re: Cervelli all'ammasso, marketing..sol
      Beh... le reti neurali servono proprio a trarre dei trend da flussi di dati complessi (dove un'approssimazione lineare o fatta attraverso un piccolo polinomio non fitta i dati).Detto questo, è interessante sopratutto l'utilizzo per prevedere i flussi di smog: quindi il rapporto tra Neural network e tecnologia di rilevazione.L'articolo non spiega ma non credo che il sistema usi niente di più innovativo di una rete neurale feed forward con uno o 2 hidden layers.A prestoSimone
      • Anonimo scrive:
        Re: Cervelli all'ammasso, marketing..sol
        Ciao a tutti,io ci ho fatto la tesi di laurea su questi argomenti. E' vero, tipicamente si può usare tranquillamente un MLP con un paio di strati nascosti. Le cose si complicano se si vogliono raffinare dettagli come: la gestione dei parametri in ingresso, il filling statistico di dati mancanti...etc...Comunqe una e-mail all'ENEA si può sempre mandare! ;-)Ciao!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Cervelli all'ammasso, marketing..sol
          - Scritto da:
          Ciao a tutti,

          io ci ho fatto la tesi di laurea su questi
          argomenti. E' vero, tipicamente si può usare
          tranquillamente un MLP con un paio di strati
          nascosti. Le cose si complicano se si vogliono
          raffinare dettagli come: la gestione dei
          parametri in ingresso, il filling statistico di
          dati
          mancanti...etc...

          Comunqe una e-mail all'ENEA si può sempre
          mandare!
          ;-)

          Ciao!!!E tutto questo cosa avrebbe a che vedere con le reti neurali ?
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