Vodafone, 1 UMTS su 4 è italiano

Dati ufficiali dell'azienda


Milano – La terza generazione della telefonia cellulare va diffondendosi sempre più in Italia. Ad affermarlo è Vodafone , che ha appena confermato il superamento di quello che viene considerato un importante traguardo, ovvero il milione di utenti UMTS.

L’annuncio è stato dato ieri dall’amministratore delegato dell’azienda, Pietro Guindani, durante un incontro con investitori e analisti. Ad agosto 2005, è stato detto, telefoni e connect card 3G targate Vodafone hanno toccato quota 1,2 milioni, su un totale di 4,35 milioni di terminali di tutto il Gruppo.

L’incontro è stato anche l’occasione per confermare il lancio delle nuove infrastrutture HSDPA entro l’estate 2006.

DB

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  • Anonimo scrive:
    rispondere alle vostre domande
    Io ho solo due domande:1)Se impedissero agli autori di free software come Linux di mettere il proprio nome sulle loro creazioni questi continuerebbero a scrivere programmi gratuitamente pur di migliorare il mondo?2)Se impedissero a quelli dei LUG di pubblicare il loro nome sui loro siti,tutorial,ecc. e li obbligassero ad aiutare in COMPLETO anonimato i nuovi utenti Linux questi continuerebbero ad installare Linux sui PC della gente gratuitamente?
    • Anonimo scrive:
      Re: rispondere alle vostre domande
      - Scritto da: Anonimo
      Io ho solo due domande:
      1)Se impedissero agli autori di free software
      come Linux di mettere il proprio nome sulle loro
      creazioni questi continuerebbero a scrivere
      programmi gratuitamente pur di migliorare il
      mondo?
      2)Se impedissero a quelli dei LUG di pubblicare
      il loro nome sui loro siti,tutorial,ecc. e li
      obbligassero ad aiutare in COMPLETO anonimato i
      nuovi utenti Linux questi continuerebbero ad
      installare Linux sui PC della gente
      gratuitamente?A me andrebbe benissimo : evito volentieri di farmi pubblicita, anche quando mando in gioro dei programmi.
    • pippo75 scrive:
      Re: rispondere alle vostre domande
      - Scritto da: Anonimo
      Io ho solo due domande:

      1)Se impedissero agli autori di free software
      come Linux di mettere il proprio nome sulle loro
      creazioni questi continuerebbero a scrivere
      programmi gratuitamente pur di migliorare il
      mondo?e se proibiamo lo stesso ad - autori di libri- autori di film- ditte che sviluppano SW.........non ti sembrerebbe un mondo anonimo.Promessi sposi di Alessandro ManzoniPromessi sposi di un autore anonimo.La Gioconda, dipinta da un anonimo pittore...Hai visto l'ultimo film di quell'anonimo regista, bellissimo.

      2)Se impedissero a quelli dei LUG di pubblicare
      il loro nome sui loro siti,tutorial,ecc. e li
      obbligassero ad aiutare in COMPLETO anonimato i
      nuovi utenti Linux questi continuerebbero ad
      installare Linux sui PC della gente
      gratuitamente?e cosa c'e' di male se questi vogliono avere un po di gloria personale?ciao
    • francescor82 scrive:
      Re: rispondere alle vostre domande
      - Scritto da: Anonimo
      Io ho solo due domande:

      1)Se impedissero agli autori di free software
      come Linux di mettere il proprio nome sulle loro
      creazioni questi continuerebbero a scrivere
      programmi gratuitamente pur di migliorare il
      mondo?Come ha detto pippo75, prova ad immaginare un mondo in completo anonimato.E comunque esiste il diritto morale di essere riconosciuto come autore delle proprie opere, ed è l'unico diritto che secondo la legge italiana non può essere ceduto.E infine tu hai le idee molto, molto confuse sul significato di "free" e sulle motivazioni del free software...
      2)Se impedissero a quelli dei LUG di pubblicare
      il loro nome sui loro siti,tutorial,ecc. e li
      obbligassero ad aiutare in COMPLETO anonimato i
      nuovi utenti Linux questi continuerebbero ad
      installare Linux sui PC della gente
      gratuitamente?Perchè no? Quelli che portano il proprio computer alle install fest non conoscono mica i nomi di tutti i membri del LUG, ma questo non impedisce a gente che ha la volontà di aiutare.
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