Vodafone, altra multa per pubblicità ingannevole

A distanza di pochi giorni, l'operatore mobile viene nuovamente multato dall'Antitrust. Ecco perché


Roma – Continua la saga che vede gli operatori di telefonia (mobile, anche in questo caso) alla sbarra con l’imputazione di “pubblicità ingannevole”. Anche questa volta, l’ Autorità Garante per la Concorrenza colpisce un’azienda che sembrava aver ignorato fino a qualche settimana fa, Vofafone . E la multa arriva a 45.100 euro.

Solo pochi giorni fa, Punto Informatico ha dato notizia della multa di 42.600 euro comminata all’operatore anglo-italiano per lo spot annunciato con la frase “Ti regaliamo il videotelefono. E anche un euro”, diffuso il 26 luglio 2005. Il provvedimento n. 15204, pubblicato sul bollettino dell’Antitrust che porta la data di ieri, fa però riferimento a messaggi pubblicitari apparsi precedentemente: più precisamente, come indicato nel provvedimento stesso, “su vari quotidiani a tiratura nazionale e di un messaggio affissionale diffuso a Benevento (…) aventi ad oggetto la promozione Passa a Vodafone. Avrai 600 euro di telefonate in regalo “.
I messaggi su carta stampata erano apparsi su alcuni quotidiani cartacei tra il 23 giugno e il primo luglio 2005.

Le richieste di intervento erano pervenute all’Antitrust da parte del Movimento Difesa del Cittadino e di Cittadinanzattiva . Nelle denunce si parla di ingannevolezza dei messaggi pubblicitari perché – dicono i consumatori – inducevano a ritenere che passando a Vodafone si potesse usufruire di 600 euro di telefonate in regalo, beneficio che comportava invece, per un consumatore, un esborso di 1.050 euro, “circostanza che non sarebbe indicata chiaramente nei messaggi stessi”. Rilevanti, inoltre, sarebbero state in tali messaggi le omissioni di alcune limitazioni sulla natura e le condizioni dell’offerta.

L’Autorità ha di fatto condiviso le motivazioni ricevute dalle due associazioni, bollando come ingannevoli i messaggi della campagna pubblicitaria oggetto dell’indagine, in quanto “non viene esplicitato con sufficiente chiarezza, a fronte della complessità dell’offerta, in che modo sia possibile usufruire del reclamizzato regalo”. E, come nel provvedimento precedente , ha sottolineato l’uso improprio che Vodafone ha fatto dei termini “regaliamo” e “in regalo”, riconoscendo infine che la promozione era caratterizzata da alcuni vincoli effettivamente non richiamati nei messaggi, e che le pagine esplicative pubblicate su web riportavano solo in parte.

L’Antitrust ha così comminato la multa, elevando la cifra all’importo di 45.100 euro perché ha riconosciuto la recidività di Vodafone in materia di pubblicità ingannevole.

Dario Bonacina

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