Vodafone condannata per FreeRoaming

L'Authority interviene ancora una volta per far notare che usare il termine Free per un servizio a pagamento è ingannevole. Ma Vodafone, bocciata per un altro spot dal Giurì, non risponde al Garante


Roma – Non ci sta l’ Autorità garante del mercato e della concorrenza e, dinanzi all’ennesimo ricorso di un utente, ha dovuto ancora una volta prendere posizione contro l’abuso di certe terminologie inglesi che abbondano nella pubblicità italiana.

Il provvedimento n. 12867 dell’Autorità prende di mira in particolare il servizio FreeRoaming di Vodafone , promosso con tecniche di comunicazione che, secondo il Garante, contrastano con le attuali normative sulla pubblicità.

Il ricorso contro Vodafone è stato presentato da un abbonato dell’azienda che ha ricevuto tramite SMS la pubblicità del servizio Vodafone. L’abbonato ha dichiarato all’Autorità che, una volta attivato il servizio che, dato il suo nome, sembrava gratuito, si è visto arrivare due SMS da Vodafone in cui veniva informato che gli erano stati addebitati 6 euro “a titolo di servizi e promozioni” e 0,21 euro a titolo di “addebito roaming”. Il tutto senza aver neppure effettuato una telefonata.

Il testo dell’SMS che hanno ricevuto in tanti è: “Anche tu puoi chiamare gratis dall’estero per un mese con la promozione FreeRoaming. Scopri come chiamando il n. gratuito… . Sebbene sia oggettivamente difficile aspettarsi servizi gratuiti nella telefonia mobile, l’utente che ha denunciato l’accaduto ha davvero ritenuto che fosse gratuito, termine utilizzato assieme a “Free” per ben due volte nello stesso messaggio.

Quel che forse può sorprendere tanti è il fatto che, nel suo procedimento, l’Autorità ha dichiarato che Vodafone non ha fornito le informazioni richieste dall’Autorità sulle “modalità di fruizione e di erogazione del servizio di roaming”. Né ha fatto pervenire le precisazioni richieste dal Garante. Non sono peraltro previste sanzioni per tali comportamenti.

Sulla vicenda dell’SMS Vodafone ha dato il suo parere anche il Garante delle TLC sottolineando che l’SMS di Vodafone viola le attuali normative.

Per queste ragioni l’Autorità sul mercato ritiene lo spot una pubblicità ingannevole . Non che questo significhi granché per Vodafone, visto che le sanzioni (2.580 euro e fino a tre mesi di arresto) scatterebbero soltanto se il carrier ripetesse quello stesso annuncio.

Ma la condanna dell’Authority arriva a pochi giorni dalla bocciatura dello spot televisivo di Vodafone sulla “San Valentino Card” da parte del Giurì sulla pubblicità . Secondo quest’ultimo lo spot, infatti, non è conforme al Codice di autodisciplina pubblicitaria perché “non chiarisce con sufficiente evidenza che il telefonino gemellato deve essere anch’esso Vodafone”. Anche in questo caso l’unica cosa che Vodafone deve fare per mettersi in regola è cessare l’uso di quello spot.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Alex scrive:
    Re: Leggete Quasta mia opinine
    Ho una sola frase:Dovrebbero esistere più persone come te in Italia
  • Anonimo scrive:
    Per me e' tutto uno schifo
    Per me e' tutto uno schifo, la giustizia italiana fa schifo, e' tutta una caccia alla streghe, la gente e' pazza, pedofobica, ha voglia di sfogara la sua rabbia che nasce dalla consapevolezza della sua pochezza e la giustizia italiana gli da' un comodo bersaglio a cui tirare freccette al veleno.Schifo schifo schifo schifo schifo schifo. Odio l'italia, odio la giustizia. Vengano da me a fare i soldaggi sul gradi di fiducia nelle istituzioni, vedranno cosa gli rispondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me e' tutto uno schifo
      Non hai torto del tutto :Sparano sul mucchio, indagano decine di persone per impressionare l'opinione pubblica, come se volessero dire "guardate quanto lavoriamo!".Ma le indagine che stanno mandando avanti sono vergognose a dir poco... i diritti del singolo non vengono tutelati minimamente.Accusati di un reato cosi infamante, pazienza alla fine se tutto si risolve in una bolla di sapone. La stampa non ne parlera' (o se lo fara' scrivera' ben poco...) quasi a voler insabbiare un'indagine nata dall'incapacita' di persone che ci dovrebbero invece tutelare... ma non importa: conta solo la notizia iniziale: "Giro di pedofilia via internet: indagati 90 persone della tua citta'"... e via con la caccia al mostro...
  • Anonimo scrive:
    Re: incredibile superficialità
    ... solo che negli estratti conto non c'è scritto ne cosa compri ne per quanto tempo.. traine tu le conclusioni.
  • Anonimo scrive:
    sarà contento l'avv. Minotti
  • Anonimo scrive:
    I media? da prendere con le pinze
    Secondo me le notizie che si leggono in giro bisogna prenderle con cautela, non è tutto vero quello che si dice.
  • Anonimo scrive:
    Avviso ai giudici...
    ...se dovete cercare pedofili o presunti tali dite a qualche carabiniere di collegarsi con win-mx e fare qualche ricerca di video usando la parola chiave r@ygold... troverà di TUTTO!!E non credo sia così difficile risalire a chi condivide tali file (vere e proprie schifezze!) su internet!!!e questi invece vanno a controllare se uno spende più o meno di 30 dollari per etichettare un tizio di pedofilia!!!BAH!!!e ricordate che ora si diventa pedofili anche solo se ti scarichi un video di qualche giapponesina MAGGIORENNE che però è vestita da studentessa........La prossima volta prima di collegarmi a internet faccio una telefonata al mio avvocato e gli chiedo cosa mi consiglia di fare!! :-)Ciao a tutti!Fab
    • Anonimo scrive:
      Re: Avviso ai giudici...
      a quanto mi risulta, quello era solo un disegno di legge passato a novembre, che decade qualora non venga convertito in legge tout-court entro sessanta giorni dall'approvazione del provvedimento provvisorio (il ddl, per intenderci).E, sempre a quanto mi risulta, quella conversione in legge non c'è più stata.Naturalmente, posso anche sbagliarmi
    • Anonimo scrive:
      Re: Avviso ai giudici...

      La prossima volta prima di collegarmi a
      internet faccio una telefonata al mio
      avvocato e gli chiedo cosa mi consiglia di
      fare!! :)Meno pippe davanti al pc :DAvrai la vista piu' sana e meno rogne legali :D :DDammi il tuo indirizzo che ti invio la parcella 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Avviso ai giudici...
      Nel Medio Evo c'erano gli UNTORI!!!! E LE STREGHE.... adesso c'e' internet...Ma non é per caso che la rete sta disturbando qualcuno in maniera davvero notevole..., e stanno approfittandoi di questa situazione per mettere la museruola a i navigatori???Forse è fantasia... ma chissa'....
  • Anonimo scrive:
    INCREDIBILE... ma vero!!! :(
    Concordo pienamente con chi, in uno di questi post, ha parlato di superficialita'... ma questa e' la verita'... per quanto incredibile ed assurda che sia!Sono abbastanza informato sulle indagine che stanno facendo sul pedoporno a Cagliari e vi assicuro che c'e' da mettersi le mani sui capelli...E' proprio cosi: chi conduce le indagini non si sta basando sul monitoraggio dell'accesso a pagine pedoporno... ma bensi solamente sugli importi addebitati sulle carte dicredito delle persone adesso indagate...Nell'ultimo articolo della stampa locale (l'Unione Sarda, del 14-2-04)http://www.unionesarda.it/UNIONE/2004/NZ1402/CRCP/MCA01/A01.htmle' scritto che gli inquirenti sono certi delle loro ragioni perche' sono riusciti ad identificare i presunti pedofili tramite un determinato codice assegnato ad alcuni pagamenti fatti on-line...ma vi rendete conto??? un codice assegnato all'acquisto di materiale pedopornografico!!! vi sembra una cosa seria? a me no...Comunque vada a finire questa indagine, c'e' da sottolineare una tristissima realta': i diritti del singolo non vengono tutelati minimamentehttp://punto-informatico.it/p.asp?i=46952troppo facile sparare sul mucchio con delle indagini che "fanno molto scoop"... non importa se l'indagato restera' macchiato di un'accusa infamante (quella del reato di pedofilia) e subira' un danno economico notevole (quello relativo al sequestro dei propri pc e a tutto il materiale informatico nonche' alle spese relative all'asistenza legale)...che tristezza!:(:(
  • Anonimo scrive:
    Ben vengano i sequestri
    ...scherzavo.Ma il problema non sono i sequestri in se, è il fatto che su 100 sequestri di materiale informatico 1 porta all'incriminazione per l'accusa che aveva portato al sequestro e altri 10 per il possesso di materiale pirata...e questo non viene pubblicizzato...e le vittime del sequestro non vengono risarcite.Se venissero per un qualunque motivo e sequestrarmi il PC, io sarei costretto (il giorno stesso) a ricomprarmi tutto il materiale sequestrato, in quanto con il PC ci lavoro e non posso permettermi di perdere giorni e clienti in questo modo.Dovrebbero esistere delle leggi ben precise che impongono certi limiti alle modalità dei sequestri di materiale informatico:1) Obbligo da parte dell'autorità di visionare il materiale entro un mese dalla data del sequestro (se viene sequestrato il solo HD), entro 15 giorni se viene sequestreto l'intero PC2) Obbligo di restituzione immediata di tutto il materiale sequestrato se l'analisi condotta non ha evidenziato nulla (al limite può essere mantenuta una copia dei dati)3) Nel caso l'analisi del materiale non venga effettuata e il materiale non venga restiutuito entro il limite fissato, la vittima dovrebbe avere il diritto di chiedere l'esame immediato del materiale, con relativo dissequestro immediato se l'analisi non evidenzia nulla. In tal caso le spese per l'analisi del materiale dovrebbero essere chiaramente tutte a carico dell'autorità.4) Nel caso il sequestro abbia portato dei danni di tipo economico (es, sequestro di materiale utilizzato per lavorare), rimborso immediato di tutti i danni.5) Nel caso il processo porti ad un assoluzione "perchè il fatto non sussiste", completo rimborso delle spese processuali e parcella degli avvocati...e subito, non con trafile che durano volutamente degli anni in modo tale da scoraggiare.Sarei disposto a votare qualunque partito appoggi una tale linea di azione (vale per me, ovviamente, ma ne sono sempre più convinto)Inoltre dovrebbe essere dato risalto ai risultati delle indagini, "presi 10 pedofili, ma rovinata la vita a 200 persone".Il problema è che non succederà mai, e il sequestro di materiale informatico continuerà ad essere utilizzato con superficialità...tanto chi lo ordina non ha nulla da perderci, che sia giustificato o meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben vengano i sequestri

      Sarei disposto a votare qualunque partito
      appoggi una tale linea di azione (vale per
      me, ovviamente, ma ne sono sempre più
      convinto)

      Inoltre dovrebbe essere dato risalto ai
      risultati delle indagini, "presi 10
      pedofili, ma rovinata la vita a 200
      persone".

      Il problema è che non
      succederà mai, e il sequestro di
      materiale informatico continuerà ad
      essere utilizzato con
      superficialità...tanto chi lo ordina
      non ha nulla da perderci, che sia
      giustificato o meno.concordo pienamente con te... bravo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben vengano i sequestri
      - Scritto da: Anonimo
      ...scherzavo.
      Ma il problema non sono i sequestri in se,
      è il fatto che su 100 sequestri di
      materiale informatico 1 porta
      all'incriminazione per l'accusa che aveva
      portato al sequestro e altri 10 per il
      possesso di materiale pirata...e questo non
      viene pubblicizzato...e le vittime del
      sequestro non vengono risarcite.Non solo, in molti casi vengono anche addebitate le spese del consulente tecnico che effettua le analisi sul materiale sequestrato.
      Se venissero per un qualunque motivo e
      sequestrarmi il PC, io sarei costretto (il
      giorno stesso) a ricomprarmi tutto il
      materiale sequestrato, in quanto con il PC
      ci lavoro e non posso permettermi di perdere
      giorni e clienti in questo modo.Il computer non è un semplice elettrodomestico e non è solo uno strumento di lavoro, con un sequestro di computer si entra nell'intimità di una persona e gli si impedisce oltremodo di comunicare o di utilizzare dei servizi..
      Dovrebbero esistere delle leggi ben precise
      che impongono certi limiti alle
      modalità dei sequestri di materiale
      informatico:In realtà già esistono, diritto alla privacy, diritto alla difesa e il codice di procedura penale specifica chiaramente come può essere disposto un sequestro e quali limiti ci sono...
      1) Obbligo da parte dell'autorità di
      visionare il materiale entro un mese dalla
      data del sequestro (se viene sequestrato il
      solo HD), entro 15 giorni se viene
      sequestreto l'intero PCLa corrispondenza in caso di sequestro non dovrebbe essere trattenuta per più di 48 ore.
      2) Obbligo di restituzione immediata di
      tutto il materiale sequestrato se l'analisi
      condotta non ha evidenziato nulla (al limite
      può essere mantenuta una copia dei
      dati)Possibilmente nessuna copia, al massimo ciò che potrebbe essere pertinente.
      3) Nel caso l'analisi del materiale non
      venga effettuata e il materiale non venga
      restiutuito entro il limite fissato, la
      vittima dovrebbe avere il diritto di
      chiedere l'esame immediato del materiale,
      con relativo dissequestro immediato se
      l'analisi non evidenzia nulla. In tal caso
      le spese per l'analisi del materiale
      dovrebbero essere chiaramente tutte a carico
      dell'autorità.La vittima/indagato, secondo il codice di procedura penale, deve essere avvisato del giorno in cui iniziano le analisi ed il legale insieme ad un consulente tecnico di parte DEVE poter assistere alle analisi.
      4) Nel caso il sequestro abbia portato dei
      danni di tipo economico (es, sequestro di
      materiale utilizzato per lavorare), rimborso
      immediato di tutti i danni.Spesso, quando non si trova nulla si fa leva su qualche altro pretesto per cambiare il capo di imputazione, in modo da giustificare l'attività investigativa svolta e possibilmetne poter addebitare le spese alla vittima/indagato.
      5) Nel caso il processo porti ad un
      assoluzione "perchè il fatto non
      sussiste", completo rimborso delle spese
      processuali e parcella degli avvocati...e
      subito, non con trafile che durano
      volutamente degli anni in modo tale da
      scoraggiare.Il rimborso non è automatico, è sempre necessario far causa alla procura, ma di questi tempi gli avvocati non si limitano solo a difendere un indagato, organizzano seminari e fanno consulenza... per le forze dell'ordine, quindi non sono assolutamente interessati a far causa alle procure, perchè ci rimettono soltanto. Dimentichiamoci degli avvocati aggressivi di cui i giudici hanno paura, non esistono più.
      Sarei disposto a votare qualunque partito
      appoggi una tale linea di azione (vale per
      me, ovviamente, ma ne sono sempre più
      convinto)I radicali, il problema è che non esiste uno spazio sui media dove si possa trattare l'argomento ed indirizzare le opinioni della gente verso la retta via.
      Inoltre dovrebbe essere dato risalto ai
      risultati delle indagini, "presi 10
      pedofili, ma rovinata la vita a 200
      persone".[...] stendiamo un velo pietoso..
      Il problema è che non
      succederà mai, e il sequestro di
      materiale informatico continuerà ad
      essere utilizzato con
      superficialità...tanto chi lo ordina
      non ha nulla da perderci, che sia
      giustificato o meno.concordo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ben vengano i sequestri
        In definitiva non esiste nessun modo per difendersi.A meno di non avere avvocati agguerriti e ben pagati, essere disposti a sobbarcarsi fastidi, lotte, spese enormi, tempi biblici (e con il rischio di essere additato come un mostro...e quindi automaticamente in torto, se la causa del sequestro è la pedofilia)....E' sacrosanto difendere i bambini...ma difenderli violando la privacy e i diritti di altre persone non credo che sia la soluzione migliore...si può fare di meglio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ben vengano i sequestri

        Spesso, quando non si trova nulla si fa leva
        su qualche altro pretesto per cambiare il
        capo di imputazione, in modo da giustificare
        l'attività investigativa svolta e
        possibilmetne poter addebitare le spese alla
        vittima/indagato.Questo è agghiacciante: chi altri può difendere il cittadino se loro si comportano in questo modo?In pratica stai dicendo che se decidono di sequestrarti qualcosa, avrai sempre torto..anche quando hai ragione.Qualcun altro ha parlato di sequestri di materiale totalmente estranei al crimine (lettori CD e CD originali)...è un incubo.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma IBILL che ne pensa di questa stor
    - Scritto da: Anonimo
    ... ritengo che dovrebbero essere informati,
    voi che ne dite?secondo me gia' lo sonooffrono u servizio usato in tutto il mondo, ovvio che c'e' anche chi ne abusa
  • Anonimo scrive:
    Re: Anni fa sono stato coinvolto....
    ehehehhehe 10 anni fa con gli USRmi sa tanto che non eri proprio lindobeeepp clack bip bop bip bip bop:-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Anni fa sono stato coinvolto....
      Altro che se lo ero, lo usavo per la chat. E cmq se leggi si trattava di comprare USR da rivendere (non da utilizzare per scopi illegali). Invece i Carab sostenevano che gli USR erano SOFTWARE PIRATA! Nella stessa inchiesta a uno avevano sequestrato un comune lettore CD (quelli per la musica) e una TV su cui era appoggiato con questa tesi: Tramite l'antenna della TV riceve software pirata che masterizza con il lettore cd suddetto. ...... NO COMMENTAd ogni modo sono stato prosciolto da ogni accusa in sede di udienza preliminare (non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste)
      • Anonimo scrive:
        Re: Anni fa sono stato coinvolto....
        Il fatto di aver incontrato degli zappatori in divisa non vuol dire che tutte le forze dell'ordine lo siano.Catullo
      • Anonimo scrive:
        Re: Anni fa sono stato coinvolto....
        Questi zappatori mi hanno causato un danno patrimoniale di un milione e mezzo di vecchie lire + stress vari... Non solo, alcuni miei amici, considerati a capo di chissà quale pericolosa organizzazione si sono fatti 9 giorno di carcere per pericolo di inquinamento delle prove (connessioni telepatiche ai computer sequestrati?)
      • Anonimo scrive:
        Re: Anni fa sono stato coinvolto....
        - Scritto da: Anonimo
        Altro che se lo ero, lo usavo per la chat. E
        cmq se leggi si trattava di comprare USR da
        rivendere (non da utilizzare per scopi
        illegali). Invece i Carab sostenevano che
        gli USR erano SOFTWARE PIRATA! Nella stessaMa no...... e che quei carabinieri usavano sistemi Unix...
        inchiesta a uno avevano sequestrato un
        comune lettore CD (quelli per la musica) e
        una TV su cui era appoggiato con questa
        tesi: Tramite l'antenna della TV riceve
        software pirata che masterizza con il
        lettore cd suddetto. ...... NO COMMENTHam radio ?Per fortuna non avevi un telefono sopra un termosifone, altrimenti avrebbero detto che gestivi una hot line...
  • Anonimo scrive:
    ma IBILL che ne pensa di questa storia?
    ... ritengo che dovrebbero essere informati, voi che ne dite?
  • Anonimo scrive:
    Anni fa sono stato coinvolto....
    ... in una vicenda di presunta PIRATERIA informatica. La celebre operazione "BLACK BUCCANEER".. Ad anni di distanza dai sequestri il mio avvocato ha visto le carte, (da li a poco doveva tenersi l'udienza preliminare). Su di me avevano un'intercettazione, parlavo con un mio amico sulla possibilità di acquistare qualche modem USRobotics 14400 negli USA per rivenderlo qui con un margine di profitto (c'era una grossa differenza tra il prezzo USA e il prezzo Italiano). Nella telefonata mi ponevo il dubbio che non avendo la licenza per vendere quel materiale non sarebbe stato opportuno farlo.... I carabinieri nel sunto dell'intercettazione hanno scritto: "Discutevano sull'acquisto di software pirata dall'estero per rivenderlo con profitto. Avevano paura di essere scoperti"... Questo per farvi capire le licenze poetiche che si prendono gli inquirenti... nelle caserme i modem diventano software e il materiale porno diventa PEDOPORNO.
  • Anonimo scrive:
    Oramai..
    Orwell moltiplicato Kafka ancora non rendono l'idea del livello cui siamo arrivati.
  • Anonimo scrive:
    Siamo tutti malati
    Mi sono sempre domandato: ma se affitto un DVD dell'orrore in cui c'è un tipo che sgozza la gente per strada e la stupra (vedi anche recenti film come "irreversible"), mi spiegate perchè sono semplicemente un normale cittadino nel pieno dei miei diritti e non un assassino pervertito ???Da domani allora chi acquista un DVD horror legalmente e lo paga più di 15,74 centesimi di euro verrà perseguito dalla legge come omicida.
  • Anonimo scrive:
    inquietante
    niente da dire sul pedoporno, ma la cosa mi inquieta un pochinose compro una videocassetta di che ne so, il signore degli anelli da un sito (di cui non so e non posso sapere nulla, l'ho trovato magari con kelkoo cercando l'offerta migliore) che tratta anche porno e anche pedoporno, rischio di trovarmi la polizia alle tre di notte che mi sequestra tutto, titoli sui giornali locali (abito in una piccolissima cittadina) sputtanamento, etc etc?
  • Anonimo scrive:
    Re: incredibile superficialità
    Ci sono molti siti che per 30 giorni costano 29.95$ ... adesso rimane da chiarire se per 30$ intendono proprio 30$ o cifre che ci si avvicinano...
  • Anonimo scrive:
    Ma guarda sti....
    Non è I-Bill il responsabile,sono tra coloro che si servono di I-bill che c'è qualche losco figuro!Ma non mi sembra questo il modo che infangare tutto il sistema!Piuttosto il pedoporno,e lo ripeto per la triliardesima volta,si combatte nella vita reale! :@
  • Anonimo scrive:
    chiedo..
    Ma non c'è ancora la possibilità di fare un ricorso in cassazione?
  • shevathas scrive:
    Re: incredibile superficialità
    - Scritto da: Anonimo
    giusto per fare un esempio, la membership
    per 90 giorni a Kara's Adult Playground,
    mega sito fra i più antichi e grandi
    della rete, sicuramente legale, legalissimo
    in ogni sua parte, costa 69.95 dollari.
    Idem per l'altro gigante Karup's Private
    Collection.

    Insomma, a seconda della durata qualsiasi
    membership a qualsiasi sito può
    costare ben più di 30 euro.

    Ovviamente nessuno lo ha specificato, ma se
    i pagamenti sono stati dell'ordine dei
    trenta dollari per pochi giorni posso anche
    essere d'accordo con i giudici.Bisognerebbe avere un maggior numero di informazioni, e inoltre sapere se ci si basa solamente sullo scontrino o se si è monitorato anche l'accesso a pagine pedoporno.Nel caso ci si basi solo sullo scontrino rimane il contrasto fra le due interpretazioni del tribunale del riesame, e la questione si riduce a:"l'aver speso più di 30$ in un sito che vende anche materiale illecito costituisce un fondato sospetto di acquisto di tale materiale?"Alla fine della vicenda sarebbe interessante sapere per quanti, in percentuale, fra gli indagati che hanno speso più di 30$ si è riusciti a dimostrare che hanno effettivamente acquistato materiale illecito.
    • Anonimo scrive:
      Re: incredibile superficialità
      se hanno agito nei confronti di tutti coloro che hanno acquistato pornografia con l'intermediario ibill per più di trenta euro, senza discriminare in base al sito di acquisto e in base alla durata della membership sono veramente dei buffoni, e non ricaveranno nulla dall'indagine, se non rompere le balle a un sacco di gente innocente.magari invece sanno di averci azzeccato, perché i pc li han già esaminati, e non volevano giustamente vedersi annullare i sequestri e le prove. Ma non l'hanno detto perché in teoria fino a questa sentenza i pc non potevano esaminarli, visto che le difese avevano chiesto l'annullamento dei sequestri, o sbaglio?
  • Anonimo scrive:
    incredibile superficialità
    giusto per fare un esempio, la membership per 90 giorni a Kara's Adult Playground, mega sito fra i più antichi e grandi della rete, sicuramente legale, legalissimo in ogni sua parte, costa 69.95 dollari. Idem per l'altro gigante Karup's Private Collection.Insomma, a seconda della durata qualsiasi membership a qualsiasi sito può costare ben più di 30 euro. Ovviamente nessuno lo ha specificato, ma se i pagamenti sono stati dell'ordine dei trenta dollari per pochi giorni posso anche essere d'accordo con i giudici.
  • Anonimo scrive:
    domani...
    Indagheranno su chi scarica materiale pedopornografico, cronometrando i tempi di connessione.. se sei connesso per 60 secondi, vuol dire che hai scaricato solo posta, se dai tabulati risulta che sei connesso da ore.. ahi.. ahi.. ahi..
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma ...
    Doh gli abbiamo dato lo stesso titolo :D
  • Anonimo scrive:
    Ma...
    Ma se non centrano niente verranno risarciti??Mii come so cornuti sti giudiciP.S.cmq quello dei prezzi è una strunzata te pare ke mo i pedofili si devono mettere a cercare i siti che fanno offerte speciali???:):):)P.P.S.il messaggio va letto con chiave sarcazzica
  • Anonimo scrive:
    Ma ...
    ... in ambito DB non si dice transazionale al posto di transattivo?cioè transactional -
    transazionale
Chiudi i commenti