Vodafone punta ai clienti stranieri con One Nation

L'operatore propone una tariffa unica valida per l'Italia e il paese di origine degli utenti stranieri

Milano – Vodafone Italia pensa ai clienti stranieri e lancia l’offerta One Nation con lo scopo dichiarato di rispondere alle esigenze di chi vuole parlare dall’Italia con il proprio Paese d’origine senza svenarsi.

Vodafone spiega che il piano tariffario One Nation consente di chiamare ad un’unica tariffa tutti i numeri nazionali e il proprio Paese d’origine.

In particolare sarà possibile chiamare tutti i numeri nazionali e i Paesi compresi nell’offerta Vodafone One Nation alla tariffa di 19 centesimi di euro al minuto (fino ad un massimo di 550 minuti al mese per le chiamate verso l’estero). Per ogni minuto di conversazione verso i Paesi Vodafone One Nation, aggiunge l’operatore, i clienti riceveranno un minuto di ricarica per effettuare chiamate verso numeri Vodafone Italia, fino ad una soglia di 100 euro di traffico da utilizzare nel mese successivo. Ogni telefonata prevede l’addebito di uno scatto alla risposta, pari a 19 centesimi di euro.

Fino al 28 febbraio 2007, inoltre, con almeno una chiamata al mese, di almeno 10 minuti, verso un Paese Vodafone One Nation, l’operatore promette la possibilità di lucrare un bonus di traffico del valore di 100 euro, da utilizzare per le chiamate nazionali verso i numeri Vodafone Italia.

Il materiale informativo sull’offerta è stato predisposto in otto lingue differenti (arabo, cinese, francese, inglese, polacco, rumeno, russo, spagnolo) e anche il numero di assistenza 42942, da contattare per ulteriori informazioni, è multilingua. È stata poi approntata una campagna di stampa sulle principali testate etniche in lingua nativa (albanese, arabo, bulgaro, cinese, cingalese, francese, inglese, polacco, portoghese, punjabi, rumeno, spagnolo, tagalog, ucraino, urdu) e una campagna affissioni a partire dal mese di novembre 2006.

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  • Anonimo scrive:
    Falsa conciliazione
    La così detta "conciliazione" paritetica sopra descritta non è affatto una conciliazione, ma una mera negoziazione tra due parti, un rappresentante dei consumatori ed uno dell'azienda.Purtroppo, il termine "conciliazione" va di moda e viene applicato a situazioni che con essa nulla hanno a che vedere, per ragioni di immagine.La vera conciliazione presuppone la presenza di un conciliatore professionale, ossia di un soggetto terzo e indipendente nei confronti di entrambe le parti, che abbia anche la formazione e la professionalità per tentare la conciliazione.La conciliazione è di per se un ottimo strumento, economico ed innovativo.Tale strumento però, non sarà mai in grado di risolvere efficacemente la conflittualità tra utenti e fornitori di servizi telefonici in Italia, finché i primi dovranno superare mille ostacoli solo per essere ascoltati ed i secondi potranno impunemente interrompere il servizio offerto per forzare gli utenti a versare le somme che ritengono essergli dovute.Conciliazione e negoziazione sono ottimi strumenti in sistemi sociali avanzati, dove anche il sistema giudiaizrio funziona efficacemente ed i comportamenti illegittimi divengono anche "antieconomici".Come appare evidente, purtroppo, questo non è il caso dell'Italia.Marco.
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