Vodafone: riciclate i telefonini

Per incentivare lo smaltimento consapevole, il carrier propone un concorsetto con in palio un telefonino. Per partecipare occorre consegnare batterie esauste entro il 15 ottobre
Per incentivare lo smaltimento consapevole, il carrier propone un concorsetto con in palio un telefonino. Per partecipare occorre consegnare batterie esauste entro il 15 ottobre


Roma – L’uso intelligente della tecnologia dovrebbe richiedere anche uno smaltimento altrettanto intelligente: a stimolarlo ancora una volta ci prova Vodafone, non nuova a questo genere di iniziative. L’idea è di spingere chi deve gettare una batteria esausta o un vecchio cellulare a farlo in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Il concorsetto predisposto da Vodafone prevede che venga estratto un telefonino Sony Ericsson Z 1010 tra tutti coloro che entro il prossimo 15 ottobre consegneranno quei dispositivi non più utilizzati nei punti vendita “Vodafone One”.

L’idea riprende il progettone che fino all’anno scorso, e per tre anni, ha consentito di raccogliere tonnellate di cellulari, batterie e accessori usati .

“Dal riciclo dei telefoni – spiega Vodafone – sono stati ricavate alcune centinaia di kg di metalli (in prevalenza rame, ma anche palladio, oro, argento e platino), materie plastiche e fibre. Dalle batterie sono stati recuperati metalli altamente inquinanti come: litio, ferro, nickel, cobalto, cadmio, oltre a metalli rari, (manganese e alluminio). Il materiale di scarto è stato incenerito per il recupero energetico”.

Anche in questa occasione, Vodafone invita a partecipare anche tutti coloro che non sono clienti Vodafone. Nei punti vendita Vodafone ma anche in oltre 200 punti tra assistenza e grande distribuzione, già si trovano i raccoglitori del materiale hi-tech.

L’attivazione di questa operazione di richiama anche alla direttiva europea sullo smaltimento dei rifiuti hi-tech che come noto incentiva riutilizzo e riciclaggio dei dispositivi e, quando ciò non è possibile, spinge verso uno smaltimento che riduca il più possibile l’impatto ambientale. La direttiva però dovrà essere recepita dai paesi membri solo entro il 2005.

Alla raccolta Vodafone contribuiscono ancora una volta il Cobat (Consorzio obbligatorio batterie al piombo e rifiuti piombosi) e Citiraya Italia. Cobat, attraverso la sua intermediazione, assicura il prelievo del materiale dai negozi Vodafone One, la separazione delle batterie dal resto degli apparati e l’invio allo stabilimento Snam Savam in Francia per il loro recupero. Citiraya Italia ritira i telefoni e gli accessori per riciclarli nei propri stabilimenti a Singapore. Il materiale recuperato viene reintrodotto nei mercati delle materie prime, delle industrie plastiche e ceramiche.

Nel 2003, ha spiegato Vodafone, l’azienda ha anche riciclato il materiale proveniente dalla ristrutturazione o dismissione delle infrastrutture di rete: 417 tonnellate di cui 223 di materiale di recupero e 193 di materie inquinanti.

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15 09 2004
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