Voglia di Google sui siti non commerciali

Un nuovo tool per ora sperimentale consente a chi non ha intenti commerciali di piazzare sul proprio sito i sistemi di Google, che vuole espandersi
Un nuovo tool per ora sperimentale consente a chi non ha intenti commerciali di piazzare sul proprio sito i sistemi di Google, che vuole espandersi


Roma – Supportato da una notorietà senza eguali tra i motori di ricerca, Google ha intenzione di espandere il più possibile il proprio brand e i propri servizi. Ed intende farlo con la collaborazione degli sviluppatori di siti non commerciali.

A questi, infatti, Google ha deciso di offrire le Google Web API , cioè la possibilità di creare applicazioni personalizzate che sfruttino Google e sulle quali il motore stesso non rivendica alcuna proprietà intellettuale.

A questo scopo Google propone i propri standard SOAP e WDSL ai programmatori che intendono sfruttarlo utilizzando ambienti come Java, Perl o VisualStudio.NET.

Google, che propone anche alcune “idee da realizzare” ai webmaster interessati, spiega nella pagina delle condizioni d’uso quali sono i limiti di utilizzo. Al di là di alcune condizioni tecniche si spiega anche con chiarezza che il toolkit messo a disposizione può essere utilizzato solo a scopo non-commerciale e comunque non da entità che siano in concorrenza con Google.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

14 04 2002
Link copiato negli appunti