Vogliono la testa di Exchange

L'ambizioso OpenGroupware.org vuole creare un'alternativa free a MS Exchange nel campo delle soluzioni per il lavoro di gruppo. Prima versione già disponibile
L'ambizioso OpenGroupware.org vuole creare un'alternativa free a MS Exchange nel campo delle soluzioni per il lavoro di gruppo. Prima versione già disponibile


Roma – Mentre Microsoft sta preparando l’imminente lancio sul mercato di Exchange Server 2003 , la comunità open source OpenOffice.org ha varato un nuovo progettone, battezzato OpenGroupware.org (OGo), il cui scopo è proprio quello di dar vita ad un’alternativa a Exchange nel campo delle soluzioni per la collaborazione aziendale.

“Giusto per essere assolutamente chiari, questo è un sostituto di MS Exchange”, ha commentato Says Gary Frederick, leader di OpenOffice.org Groupware Project. “OGo è importante perché è l’anello mancante nella pila di software open source. E’ la fine di uno sforzo decennale per “mappare” sul free software tutte le infrastrutture chiave e le applicazioni desktop standard”.

OGo non è solo un piano d’intenti, come spesso succede al debutto di un progetto open source, ma un prodotto già disponibile e funzionante: il software OGo si basa infatti sul codice sorgente di SKYRiX 4.1 Groupware Server, una piattaforma per il lavoro di gruppo sviluppata da SKYRIX Software , una società tedesca specializzata in applicativi per il groupware su Linux.

SKIRIX riveste in OGo quel ruolo che Sun ha in OpenOffice.org: entrambe, con il rilascio del codice sorgente di un proprio prodotto (StarOffice nel caso di Sun), hanno dato vita ad una comunità di sviluppatori open source a cui hanno affidato lo sviluppo del software con l’obiettivo di ampliarne la visibilità e accelerarne lo sviluppo. Se Sun utilizza il codice partorito dalla propria comunità di sviluppatori come fondamenta di StarOffice, SKYRIX poggerà su quello di OGo la propria soluzione di groupware commerciale: rispetto alla versione gratuita, questa includerà strumenti closed-source quali un’applicazione per il bilanciamento del carico, il supporto ai database Oracle e Sybase, il supporto agli switch telefonici CSTA e il supporto di ZideStore per Outlook.

Fra gli altri sponsor di OGo compare anche il colosso europeo dei PC Fujitsu Siemens Computers, lo stesso che fornisce, in collaborazione con SKIRIX, un cluster di blade server progettato per far girare la soluzione di groupware free.

Sul sito di OGo si sottolinea come SKYRiX 4.1 Groupware Server abbia alle spalle 7 anni di sviluppo e vada quindi visto come “una delle più anziane soluzioni di groupware GNU/Linux”.

“OGo – ha affermato Frederick – offre agli utenti una soluzione free per la collaborazione e la gestione dei documenti che, nonostante sia gratuita, sorpasserà di gran lunga la qualità e il livello di collaborazione che si può trovare in Windows (attraverso l’integrazione di MS office, Exchange Server e SharePoint)”.

Sebbene OGo sia nato da una costola di OpenOffice.org, e si definisca un progetto complementare a quest’ultimo, sul suo sito si specifica che le due comunità di sviluppo sono indipendenti: l’obiettivo comune è tuttavia quello di rendere i due software strettamente integrati fra loro e capaci, insieme, di offrire alle aziende una piattaforma per il groupware in grado di tenere testa alla coppia Office/Exchange di Microsoft.

Ecco gli obietttivi e le ambizioni del progetto.


Fra gli obiettivi della comunità di OGo c’è anche quello di lavorare insieme ad altri progetti open source indirizzati al mondo della collaborazione aziendale, come PHPgroupware o Kolab, e rendere OGo integrabile non solo con OpenOffice, ma anche con tutte le altre suite per l’ufficio open source. Questo diverrà possibile anche grazie all’adozione, in OGo, di interfacce basate su XML e API, che consentiranno l’accesso alle funzioni e ai dati da una vasta gamma di applicazioni.

Nei piani degli sviluppatori c’è poi quello di costruire “un’eccellente interfaccia Web” basata, eventualmente, su Mozilla XUL o DHTML; rendere OGo “interoperabile con più client possibile”, come MS Outlook, Ximian Evolution, Mozilla Calendar e Apple iCal; costruire un client ad hoc, Glow , che sfrutti tutte le caratteristiche più avanzate di OGo; e implementare il directory server open source OpenLDAP. Fra gli obiettivi non c’è quello di sviluppare nuovi strumenti per la messaggistica: in questo settore il progetto OGo ritiene vi siano già prodotti open source eccellenti, citando Cyrus, Courier, Washington IMAP e Apache James per le e-mail e Jabber per l’instant messaging.

Per quanto riguarda i database, la versione gratuita di OGo fornirà il supporto nativo a PostgreSQL e FrontBase, mentre, come si è citato in precedenza, la versione commerciale (SKYRiX 5) fornirà supporto anche a Sybase e Oracle.

Al momento OGo è disponibile per le piattaforme Linux e SPARC/Solaris: per il futuro è previsto il porting verso IBM iSeries e Mac OS X: sul sito del progetto si legge che la maggior parte delle librerie alla base di OGo funzionano anche sul sistema operativo Unix-based di Apple.

“Riguardo alla versione per Windows – si legge nelle FAQ di OGo – non stiamo attivamente lavorandovi, però l’abbiamo nel radar”. Il supporto a Windows è invece la prima priorità per il gruppo di lavoro che sviluppa il client di OGo, Glow, un software che sarà interamente basato su codice e tecnologie Java.

Tutto il codice partorito in seno al progetto OGo verrà rilasciato sotto le licenze GNU GPL e LGPL.

“Pensiamo che la LGPL – si afferma nella pagina delle licenze del progetto free – fornisca una sufficiente libertà anche a quelle aziende che desiderano aggiungere le funzionalità di OGo alle applicazioni closed source”.

Dopo Linux, Apache e altri celebri progetti open source, la piattaforma OGo/OpenOffice vuole dunque acquisire lo status di concorrente diretto dei prodotti “made in Redmond”.

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13 07 2003
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