VoIP? Bello ma rischioso

Lo sostengono gli esperti di KPMG secondo cui le telefonate via internet in ambito aziendale non sono soltanto un'opportunità da cogliere al volo
Lo sostengono gli esperti di KPMG secondo cui le telefonate via internet in ambito aziendale non sono soltanto un'opportunità da cogliere al volo


New York (USA) – Una delle tecnologie il cui mercato sta letteralmente esplodendo dopo molti anni dal primo apparire, il Voice-over-IP (VoIP), parrebbe possa nascondere qualche sorpresa se la si adotta senza le necessarie riflessioni. Ad essere potenzialmente a rischio sarebbero le imprese, dove i risparmi indotti dal VoIP vengono sempre più spesso considerati strategici .

A tirare un freno sulla “moda” del VoIP, scaturita peraltro da tariffe e condizioni di funzionamento applaudite da più parti, sono gli esperti della multinazionale della consulenza KPMG con il rapporto Voice over IP – Decipher and Decide .

Tra le questioni citate come essenziali persino il rischio di intercettazione delle comunicazioni . Nel rapporto si cita ad esempio il caso di una corporation con sistema telefonico VoIP, un cui dipendente avrebbe grazie ad esso illegalmente seguito alcune importanti riunioni della propria compagnia assicurativa. “L’impiegato – si legge nello studio KPMG – ha intercettato informazioni riservate che sono poi finite sulla stampa”. Un rischio che a qualcuno però potrebbe non sembrare più elevato di quanto già accada con la telefonia tradizionale o grazie ai molti diffusi sistemi di intercettazione ambientale accessibili al grande pubblico e disponibili sul mercato.

Uno dei motivi per i quali bisognerebbe procedere verso il VoIP ad occhi aperti è anche l’affidabilità : secondo KPMG va infatti considerato che l’utilizzo di un sistema telefonico aziendale interamente basato su IP anziché sulle tradizionali linee telefoniche può riservare delle sorprese . “In un mercato che non perdona gli errori – affermano gli esperti – le conseguenze di un importante incidente di sicurezza possono rivelarsi sostanziali sull’operatività aziendale, sulla perdita di fiducia da parte dei clienti o trasformarsi in costi per colpa di frodi o mancate opportunità”.

Una decisione consapevole, dunque, tenendo anche conto di particolari casi in cui il VoIP divenga indisponibile per un certo tempo, per esempio per problemi di infrastruttura insufficiente: scontrarsi con una rete insufficiente per assorbire il traffico telefonico della propria azienda può rivelarsi, secondo KPMG, in una serie di costi imprevisti e aggiuntivi.

E il futuro? Il futuro è del VoIP , secondo KPMG, perché “vedremo un mercato maturo per la telefonia IP mano a mano che le applicazioni per il business vengono sviluppate e mano a mano che le esigenze delle imprese e non solo le convenienze diventano più chiare”.

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01 11 2004
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