Warez/ 4 anni al capo di DrinkOrDie

EriflleH viene ritenuto la mente del network che diffondeva quantità impressionanti di programmi craccati e operativo in 12 paesi. Individuato dopo un mega-blitz, passerà il suo tempo in carcere. Entusiasmo dei procuratori
EriflleH viene ritenuto la mente del network che diffondeva quantità impressionanti di programmi craccati e operativo in 12 paesi. Individuato dopo un mega-blitz, passerà il suo tempo in carcere. Entusiasmo dei procuratori


Roma – “EriflleH” (“Hellfire” letto al contrario). Con questo nick era noto ai più, a tanti, il 28enne John Sankus Jr, ritenuto l’intraprendente capo di una delle prime, più diffuse e più conosciute “bande” del software craccato distribuito con ogni mezzo, in particolare attraverso i network delle università statunitensi. Ma non solo.

Ora a Sankus, leader di DrinkOrDire, un tribunale americano ha assegnato quattro anni di carcere per aver realizzato una cospirazione con il fine di violare il copyright. Come noto, questa formula viene utilizzata in relazione a quanto previsto dal Digital Millennium Copyright Act, la severissima normativa statunitense in materia di violazione del copyright nell’era digitale, che contempla, appunto, l’aggravante della “cospirazione”.

Ed è proprio come cospirazione, secondo la polizia federale americana, che va considerata la storia e l’enorme celebrità di DrinkOrDie, organizzazione che ha tenuto banco per anni, attivando la bellezza di 65 diversi “gruppi operativi” sparsi in 12 diversi paesi. Una organizzazione sgominata nel corso di un super-blitz che ha coinvolto decine di università americane, e non solo, e creato sgomento per la quantità di persone che si trovavano dietro questa importante fetta del mondo warez.

Secondo le autorità, Sankus e DrinkOrDie sono stati responsabili di perdite annuali a carico dell’industria del software e dei videogiochi comprese tra uno e cinque miliardi di dollari, a fronte di una perdita globale complessiva che i produttori stimano in 12 miliardi di dollari. Dati che danno la dimensione e il “peso” dell’organizzazione.

L’operazione di polizia che ha portato all’arresto di Sankus e di tanti altri è giunta dopo lunghissime indagini tese a ricostruire i diversi rami di attività dell’organizzazione internazionale e rappresenta fino a questo momento la più imponente operazione contro la pirateria sul software mai condotta.

Per tentare di contenere la propria condanna e dimostrare desiderio di collaborazione, Sankus aveva recentemente patteggiato , ammettendo di aver supervisionato personalmente le attività di tutti i gruppi legati a DoD.

Secondo Paul McNulty, il procuratore americano che sta seguendo i processi contro i diversi esponenti di DoD, Sankus e DoD “operavano nel mondo senza volto di internet e non pensavano che sarebbero mai stati catturati. Ma si sbagliavano. Queste sentenze dovrebbero rappresentare un messaggio per tutti coloro che si crogiolano in simili convinzioni di invincibilità”.

Oltre a Sankus, peraltro, nelle scorse settimane è già stato condannato un altro “pezzo grosso” di DoD, il 35enne Barry Erickson, sentenziato a 31 mesi di carcere. In attesa di condanna sono altri sette appartenenti alla “cupola” del gruppo, tutti rei confessi.

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21 05 2002
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