Warez DrinkorDie, prima (pesante) condanna

Per il ring internazionale di pirati e maestri del warez arriva la prima sentenza. 33 mesi di prigione e due anni di libertà vigilata per Erickson
Per il ring internazionale di pirati e maestri del warez arriva la prima sentenza. 33 mesi di prigione e due anni di libertà vigilata per Erickson


New York (USA) – La prima condanna per uno dei membri del più imponente network internazionale di pirateria sul software è arrivata nelle scorse ore da un tribunale della Virginia, negli Stati Uniti. A Barry Erickson, di 35 anni, sono stati comminati 33 mesi di carcere e due anni di libertà vigilata.

Erickson aveva scelto di dichiararsi colpevole dei reati ascrittigli e seguire dunque la via del patteggiamento, una strada già seguita da John Sankus Jr. , boss di “DrinkOrDie”, nome con cui era noto il sito, la banda e il network dei pirati.

Sankus che Erickson non sono che alcuni degli imputati nei procedimenti scattati dopo quella che è stata considerata la più imponente azione mai compiuta fin qui contro il warez e la distribuzione online di software craccati, illegalmente copiati e riprodotti.

Le accuse contro Erickson sono quelle di aver passato a DrinkOrDire le tecnologie di Symantec, azienda per la quale lavorava, in modo da consentire una più facile rimozione delle protezioni antipirateria e la distribuzione dei programmi online.

Soddisfazione per la pesante condanna è giunta da Paul J. McNulty, procuratore del ministero della Giustizia, secondo cui la sentenza “dimostra quanto il Ministero sia concentrato nel far rispettare le leggi sul copyright nel mondo cyber. Si tratta di un nuovo passo nella giusta direzione, tesa a rendere internet sicura per privati e aziende”.

Stando alle accuse, che Erickson non ha respinto, le operazioni dell’uomo hanno portato a danni stimati tra i 2,5 e i 5 milioni di dollari. Una “ampiezza” nella definizione del danno dovuta alla difficoltà di stimare correttamente quanto il software pirata gravi sul mercato del software legale.

Intanto secondo Jack Valenti, che guida la Motion Picture Association of America, dal momento del blitz contro DrinkOrDie le attività di pirateria sulla rete sarebbero calate del 45 per cento…

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05 05 2002
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