Washington allunga le mani sul VoIP

Il Dipartimento della Giustizia assume toni categorici: troppe le chiamate da internet a linee fisse e viceversa, sulle quali ogni intercettazione è difficilissima. Chiesto l'intervento del Congresso. Skype protesta
Il Dipartimento della Giustizia assume toni categorici: troppe le chiamate da internet a linee fisse e viceversa, sulle quali ogni intercettazione è difficilissima. Chiesto l'intervento del Congresso. Skype protesta


Washington (USA) – Sono milioni le telefonate che corrono su internet grazie alle tecnologie VoIP, e molte di queste chiamate ancora sfuggono alle possibilità di controllo e monitoraggio delle forze dell’ordine americane, con potenziali gravi conseguenze sulla sicurezza delle nazione: questo il senso dell’allarme lanciato nelle scorse ore dal Dipartimento di Giustizia , che lamenta un fortissimo ritardo del Legislatore nel dare nuovi e più ampi poteri ispettivi alle autorità di pubblica sicurezza.

In particolare, è stato detto da rappresentanti del Dipartimento, è necessario che la Commissione sulle comunicazioni (FCC) obblighi immediatamente chi fornisce servizi di telefonia via internet di consentire l’intercettazione delle chiamate che dalla rete vanno verso numeri fissi tradizionali o viceversa.

La richiesta non rappresenta una novità sostanziale perché già da tempo agli operatori VoIP è stato imposto di “collaborare” per le chiamate da internet per internet. La novità sta nel fatto che in questi mesi si sono moltiplicati i servizi ibridi, quelli che permettono via VoIP di raggiungere le reti telefoniche tradizionali, o viceversa, e sono servizi per i quali per ora non sono previsti obblighi specifici per gli operatori.

I dati citati dal Dipartimento parlano chiaro: oggi negli USA ci sono 3,6 milioni di clienti che hanno adottato il VoIP in sostituzione della telefonia tradizionale, un numero che nel 2010, secondo le stime, arriverà a 20 milioni. Tutto questo si muove sotto il grande occhio del CALEA, la legge sul Law Enforcement nelle comunicazioni, attiva già dal 1994.

Se la FCC ha già annunciato di avere intenzione di valutare come integrare le nuove disposizioni nella legge vigente, Skype , uno degli operatori VoIP che punta esplicitamente sui servizi ibridi, si è opposta, spiegando che la legge si applica solo ai servizi che “sostituiscono” i servizi tradizionali e non quei servizi che, “come parte di sistemi di messaging e di altri servizi dell’informazione”, non possono rientrare nel CALEA.

Si vedrà, quel che è certo è che il Dipartimento della Giustizia ha dalla sua una già sperimentata sensibilità del Congresso verso le questioni della sicurezza e delle tecnologie di intercettazione: se FCC non troverà il modo, già fanno sapere fonti vicino al Dipartimento, allora ci penserà il Parlamento.

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16 11 2005
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