Washington bacchetta la censura antirazzista

L'Amministrazione Bush non intende sottoscrivere il Protocollo europeo che vuole mettere fuorilegge siti e contenuti razzisti e xenofobi. Una vittoria per la libertà di parola


Roma – Arriva da Washington una notizia attesa da molti: l’amministrazione americana che ha sottoscritto la Convenzione contro il cybercrime non ha alcuna intenzione di sottoscrivere anche il Protocollo aggiuntivo proposto nei giorni scorsi, un protocollo che punta a mettere fuorilegge siti inneggianti alla xenofobia o pubblicazioni razziste online. Normative di così ampia portata da aver suscitato polemiche e perplessità anche nel Vecchio Continente.

Un portavoce del ministero della Giustizia statunitense ha spiegato che “è importante capire che gli USA non possono sottoscrivere alcun trattato internazionale che violi i propri dettami costituzionali”. La Costituzione americana, infatti, ha tra i valori fondanti, contenuti nel Primo Emendamento, la protezione della libertà di parola, anche quando questa risulti odiosa o scomoda. Un dettame costituzionale che non si ritrova con la stessa chiarezza nelle carte fondamentali di molti paesi occidentali…

Le autorità americane hanno tenuto a sottolineare come in diverse sentenze la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia già dichiarato che certe pubblicazioni, come le espressioni del razzismo e di incitamento all’odio, sono legittime in quanto protette proprio da quell’emendamento.

L’amministrazione ha comunque chiarito che non firmare il Protocollo non significa in alcun modo pregiudicare la Convenzione sul cybercrime, “trattandosi di due firme diverse indipendenti l’una dall’altra”.

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  • Anonimo scrive:
    Solo 10 anni di ritardo
    Questa volta ci hanno messo 10 anni.Per copiare una cosa già esistente.Quello che è descritto nell'articolo è esattamente il Notepad di Newton Message pad, nato a marzo 93, ammazzato da Jobs nel 1998.c'e tutto: disegni, testo, possibilità di lanciare le applicazioni più utili da una sidebar, search in tutti i files, ovviamente il riconoscimento della scrittura, salvataggio "implicito", persino la possibilità di mettere un background "a righe o a quadretti".Per fare la stessa cosa "a colori", nonostante la tanto decantata legge di Moore, nel 2003 bisogna dotarsi di un Tablet PC ch costa il doppio del prezzo di un newton 2100 nel 98, e costa il quadruplo di quello che dovrebbe costare (max 500 $) per essere veramente appetibile sul mercato.Il perchè è semplice: dopo aver fallito con WinCE (PoketPC), non riuscendo a scalzare Palm dalla sua posizione di leadership , ci riprovano usando quel "sedimento stratificato" di geologia informatica che è XP. Un sistema operativo che, a detta di MS, è la summa di tutta le tecnologia dei sistemi operativi multitasking. Pentium di qui, 128 mb di ram di la, hard disk per contenere il tutto.Per fare girare la nuova killer application: un notpad con i disegnini.Complimenti.Bibo
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo 10 anni di ritardo
      certo che anche Apple fa le cose e poi se le dimentica, un notepad cosi` farebbe comodo anche su OSX
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