Washington: impossibile fidarsi dei cellulari

Alza polvere la richiesta della FDA di riesaminare l'utilizzo dei dispositivi mobili. Non più solo cellulari, ma tutta la tecnologia wireless nel suo insieme. Intanto c'è chi avverte: il telefonino distrugge il sonno

Washington – L’opinione pubblica non sa che pesci prendere ed è comprensibile, visto che una volta al mese esce uno studio scientifico che smentisce quello precedente: si parla di potenziale tossicità dei cellulari, un busillis con cui ricercatori di tutto il mondo si baloccano da anni senza arrivare a conseguenze certe. Un problema che secondo la Food and Drug Administration (FDA) di Washington ora va ripreso in esame : la tossicità dei dispositivi mobili non può essere ancora esclusa.

una stazion per comunicazioni wireless La ragione sta nel fatto che se un singolo cellulare non è dimostrato possa creare problemi di salute, l’utilizzo contestuale di una molteplicità di dispositivi wireless , e il vivere in un ambiente bombardato dal wireless, potrebbe invece far emergere qualcosa di diverso.

Venerdì FDA ha chiesto formalmente al National Research Council di compiere un nuovo passo: studiare se e come possa rivelarsi tossico un ambiente di questo studio, in particolare dando voce a studi che rilevino gli effetti sulla lunga distanza di emissioni a bassa intensità.

L’idea è capire non solo se e in che modo vi siano effetti sulla salute ma soprattutto verificare un’ipotesi avanzata da più parti secondo cui giovani e adolescenti , il cui fisico non sia ancora pienamente sviluppato, possano subire più degli adulti le conseguenze di una esposizione continua alle emissioni. Solo un’analisi sul lungo periodo potrebbe verificare il senso di una ipotesi di questo tipo o capire se e come l’elettrosmog possa influire su una donna in stato di gravidanza, ad esempio, se e come il suo bambino possa risentirne e via dicendo.

Al centro, dunque, un’analisi che toccherà stazioni base di telefonia mobile, tecnologie di comunicazione wireless, potenza dei cellulari e modalità con cui le emissioni penetrano nel corpo umano. Una delle ragioni va cercata nel fatto che la maggiorparte degli studi si concentrano sui possibili effetti sul cervello, quando invece l’uso sempre più frequente dei dispositivi per scopi diversi dalla telefonata fa sì che vengano tenuti per lungo tempo a contatto non più con la tempia o il volto, quanto invece con le mani o altre parti del corpo .

Perché questi nuovi studi producano risultati, evidentemente, ci vorrà molto tempo, ma non mancano di emergere nuovi rapporti sull’influenza dei cellulari nel quotidiano. L’ultima novità è quella secondo cui l’uso smodato del telefonino toglie il sonno .

Ne ha parlato ieri Repubblica.it citando un articolo dell’ Indipendent on Sunday secondo cui uno studio finanziato dagli operatori mobili mette in croce l’uso del cellulare la sera o comunque nei pressi del letto dove si va a dormire. Parrebbe infatti che utilizzare il cellulare prima di dormire possa provocare tempi più lunghi per giungere al sonno profondo, ridurre questi periodi di sonno e nei fatti interferire con la capacità del corpo di rigenerarsi.

Sonnolenza Si tratta di uno studio realizzato da scienziati svedesi del Karolinska Institutet e dell’Università di Uppsala, in collaborazione con un team della Wayne State University del Michigan, negli Stati Uniti. Lo studio, pubblicato dal PIERS del MIT di Boston viene preso sul serio dagli esperti dei disturbi del sonno, secondo cui ci sono prove sufficienti per determinare che le emissioni del cellulare “impattano sul sonno profondo”.

Lo studio ha preso in esame due campioni di uomini e donne, circa 70 persone in tutto, dimostrando che coloro che dormivano bombardati dalle emissioni di fatto dormivano peggio e, in particolare, veniva danneggiata la capacità dell’organismo di risanare i “danni” dei tessuti accumulati durante la veglia. Secondo i ricercatori ci sono prove sufficienti per dire che i telefonini hanno un effetto misurabile sul cervello .

Tra le possibilità che si aprono ora quella secondo cui i cellulari possano “rendere le persone più attente e focalizzate, riducendo la loro capacità di rilassarsi e addormentarsi”.

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  • Garixi scrive:
    Uso quel che mi pare
    Fondamentalmente non me ne può fregar de meno, Windows oppure ora come ora Leopard ma anke linux, l'importante è usarli al momento giusto secondo le nostre esigenze in modo da ottenere il massimo profitto dal punto di vista produttivo.Se programmo con .NET mi pare inutile menarmela con monodevelop o altro, uso Visual studio.Come uso Eclipse x java o magari apache su linux box.Senza politica e senza missione.
    • raudi scrive:
      Re: Uso quel che mi pare

      monodevelop o altro, uso Visual studio.Come uso
      Eclipse x java o magari apache su linux box.Senza
      politica e senza
      missione.Si, apache è un ottimo ide ;)
      • Garixi scrive:
        Re: Uso quel che mi pare
        Mi sono allargato ad altri software xkè nn mi veniva in mente nient'altro, saputello.E cmq x concludere il discorso, sn infastidito dagli evangelizzatori di so.
        • next scrive:
          Re: Uso quel che mi pare
          Su questo hai ragione.Peggio dei testimoni di geova
        • zoiba scrive:
          Re: Uso quel che mi pare
          bah, se è per questo io sono infastidito da quelli come te
        • raudi scrive:
          Re: Uso quel che mi pare

          Mi sono allargato ad altri software xkè nn mi
          veniva in mente nient'altro,
          saputello.Qui la questione non è il fare il saputello, è sapere quello di cui stai parlando.
          • Nicola scrive:
            Re: Uso quel che mi pare

            Qui la questione non è il fare il saputello, è
            sapere quello di cui stai
            parlando.Credo che se non fossi una persona a cui, come me, piace essere polemico, saresti stato abbastanza "intelligente" da capire che si stava solamente parlando di utilizzare "la cosa giusta al momento giusto".Mi fa piacere che tu distingua un IDE da un webServer...ma non era quello il fulcro del discorso.
          • grunch scrive:
            Re: Uso quel che mi pare
            Scusami il rilievo ma sono circa 20 anni che ho una questione aperta con la locuzione "coloro a cui" invece che la corretta "coloro ai quali".E' più forte di me.Non mi permetto mai la correzione di parole errate perché sono consapevole che nella fretta di rispondere si possono usare tasti errati.Solo in questo caso mi permetto.Grunch
          • G F scrive:
            Re: Uso quel che mi pare
            - Scritto da: grunch
            Scusami il rilievo ma sono circa 20 anni che ho
            una questione aperta con la locuzione "coloro a
            cui" invece che la corretta "coloro ai
            quali".
            E' più forte di me.
            Non mi permetto mai la correzione di parole
            errate perché sono consapevole che nella fretta
            di rispondere si possono usare tasti
            errati.
            Solo in questo caso mi permetto.

            GrunchL'espressione "coloro a cui" è corretta:http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4295&ctg_id=93PS: scusate se sono fuori tema.
          • grunch scrive:
            Re: Uso quel che mi pare
            Ho visto, voglio approfondire.GrazieGrunch
    • CCC scrive:
      Re: Uso quel che mi pare
      - Scritto da: Garixi
      Fondamentalmente non me ne può fregar de meno,
      Windows oppure ora come ora Leopard ma anke
      linux, l'importante è usarli al momento giusto
      secondo le nostre esigenze in modo da ottenere il
      massimo profitto dal punto di vista produttivo.Se
      programmo con .NET mi pare inutile menarmela con
      monodevelop o altro, uso Visual studio.Come uso
      Eclipse x java o magari apache su linux box.il che poco c'entra con l'articolo...
      Senza
      politica e senza
      missione.come ponzio pilato?o come i soldati di ventura?e comunque se anche tu te ne freghi della "politica", stai ben certo che invece la "politica" si interessa a te...
  • eaman1 scrive:
    Oh che bello
    Per chi sostiene la GPL v3 (e vuole software in gpl v3 ) una buona notizia.Poi chi vuole restare con la vecchia faccia un po' come crede, eh? Non ci mettiamo mica a litigare please.
    • Picard scrive:
      Re: Oh che bello
      Interessante, lanci il sasso e nascondi la mano. Se ti aspetti che la gente che si sente dire che usa la "feccia" stia zitta e buona sei scemo.Oppure sobilli.
  • mes.id scrive:
    KDE il futuro a portata di mano
    Non mi dilungo a scrivere tutte le novita' che kde porta con se per linux, per non dire la marea di features che finalmente o purtroppo anche gli utenti dei sistemi operativi close source con licenza restrittiva potranno usufruire. KDE e' la scelta giusta, gnome ormai ha dimostrato tutta la sua debolezza, lo zampino di deicanza e' putroppo una macchia che non si potra' mai cancellare. Niente mono, niente gnome, niente exe, le nostre linux box devono essere gpl3 al 100% solo cosi' possiamo piegare le sbarre che ci separano dalla liberta'.Ragazzi...linux cresce, linux si espande, il sofware close source indietreggia impaurito e disorientato.Disorientato e' la parola giusta che descrive la situazione delle grandi multinazionali del sofware closed source con licenza restrittiva. Basta vedere le vendite di vista o come la apple abbia perso in borsa il 10%.Non se la aspettavano, loro non crdevano che la rivoluzione sarebbe partita dai loro stessi clienti-sudditi. Peccato che non serve a nulla nascondersi dentro le loro fortezze di brevetti e cause legali, le major e le altre multinazionali non potranno mai sconfiggere la liberta'. La gente ha capito, la gente adesso ha gli strumenti, la gente adesso conosce. Loro hanno paura e noi siamo decisi. KDE su windows e' una grande opportunita' per far capire anche ai piu' reietti che i sistemi oeprativi closed source sono la scelta sbagliata. Possno provare, possono capire, possono finalmente sentirsi piu' liberi. La gpl3 puo' apparire una scelta estrema, ma e' l'unica che ci grantisce la liberta', oltre che ha far capire agli utenti closed source come mai le loro eula sono sbagliate.Dobbiamo solo ringraziare il team di kde che ha capito che anche su windows la gente ha volgia e bisogno di liberta'.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2008 00.28-----------------------------------------------------------
    • l'imparzial e scrive:
      Re: KDE il futuro a portata di mano
      con tutta questa "libertà" mi sembra di sentir parlare il Berlusca
      • Desu scrive:
        Re: KDE il futuro a portata di mano
        Ma infatti, ci mancava solo un "Viva le revolucion!" alla fine di tutto il discorso propagandistico! :DMa LOL, il closed source indietreggia impaurito del closed? Ma smettiamola, sù!Apple ha perso valore?http://quotes.nasdaq.com/asp/SummaryQuote.asp?selected=AAPL&symbol=AAPLVuoi la verità? Closed o open, non mi interessa. Io utilizzo un software in base a quello che mi serve e a quello che mi è più comodo.Posso usare Debian sul mio server, posso usare OS X sul mio Mac. Posso usare Eclipse per programmare, o Visual Studio. Tutto in base alle mie necessità, tutto fregandomene della natura open o closed del software. Questa è libertà, non certo una stupida guerra di religione che ti costringe ad evitare tutto ciò che è closed...Tutto IMHO ovviamente... Il software open è sicuramente un'interessante alternativa, ma smettiamola di idealizzarlo troppo e vedere cose che effettivamente non ci sono (vai a guardarti le statistiche degli OS installati. Addirittura OS X ha superato l'installato Linux)
        • x x scrive:
          Re: KDE il futuro a portata di mano
          - Scritto da: Desu
          Ma infatti, ci mancava solo un "Viva le
          revolucion!" alla fine di tutto il discorso
          propagandistico!
          :D

          Ma LOL, il closed source indietreggia impaurito
          del closed? Ma smettiamola,
          sù!
          Apple ha perso valore?
          http://quotes.nasdaq.com/asp/SummaryQuote.asp?sele

          Vuoi la verità? Closed o open, non mi interessa.
          Io utilizzo un software in base a quello che mi
          serve e a quello che mi è più
          comodo.
          Posso usare Debian sul mio server, posso usare OS
          X sul mio Mac. Posso usare Eclipse per
          programmare, o Visual Studio. Tutto in base alle
          mie necessità, tutto fregandomene della natura
          open o closed del software. Questa è libertà, non
          certo una stupida guerra di religione che ti
          costringe ad evitare tutto ciò che è
          closed...

          Tutto IMHO ovviamente... Il software open è
          sicuramente un'interessante alternativa, ma
          smettiamola di idealizzarlo troppo e vedere cose
          che effettivamente non ci sono (vai a guardarti
          le statistiche degli OS installati. Addirittura
          OS X ha superato l'installato
          Linux)Se hai i soldi per pagarti una licenza Visual Studio allora fai pure
          • Desu scrive:
            Re: KDE il futuro a portata di mano
            Me lo fornisce gratuitamente l'università. Così come Vista ed un mucchio di altri programmi.Ma non dirmi che il software libero, tutta la filosofia dell'open source, ecc ecc..... dipendono solo dal prezzo!!! :D
          • Il Pinguino scrive:
            Re: KDE il futuro a portata di mano
            - Scritto da: Desu
            Me lo fornisce gratuitamente l'università. Così
            come Vista ed un mucchio di altri
            programmi.E certo, bel ragionamento, visto che non sborsi un euro... È proprio vero: son tutti finocchi col culo degli altri!!! :D
            Ma non dirmi che il software libero, tutta la
            filosofia dell'open source, ecc ecc.....
            dipendono solo dal prezzo!!!
            :DOvviamente no, tanto che alcuni prodotti open source sono a pagamento (ma solitamente c'è anche l'alternativa gratuita) :)(linux)
          • Franz87 scrive:
            Re: KDE il futuro a portata di mano
            Sì ma quando esci dall'università ti accorgi che quei soldi per le licenze ce li hai messi tu con tasse varie...
          • Desu scrive:
            Re: KDE il futuro a portata di mano
            - Scritto da: Franz87
            Sì ma quando esci dall'università ti accorgi che
            quei soldi per le licenze ce li hai messi tu con
            tasse
            varie...Eh, e quindi? XDDovrei usare Linux per forza pur non avendone un motivo? XD
        • mes.id scrive:
          Re: KDE il futuro a portata di mano

          Ma infatti, ci mancava solo un "Viva le
          revolucion!" alla fine di tutto il discorso
          propagandistico! :DDietro linux e l'open source non c'e' propaganda, sono i fatti che ci danno forza, i nostri successi sono la nostra bandiera. Sono le persone come te che spinti dalla paura del cambiamento tentano di aggrapparsi con le unghie agli ultimi brandelli di potere. Il mondo sta cambiando, voi siete indietro, non siete stati capaci di interpertare i bisogni dei vostri utenti. Avete sbagliato, Linux ha vinto.
          Ma LOL, il closed source indietreggia impaurito
          del closed? Ma smettiamola, sù!I padroni del closed source hanno dalla loro i mezzi di informazione, quindi e' logico che tentano di insabbiare qualunque inchiesta che provi a far avenirw a galla la vertia'. Ti dice niente la legge contro i blog? Le megafusioni dei gruppi imprenditoriali? Evidentemente no...Le quesitoni sono due ; o ci sei o ci fai. in entrambi i casi sbagli lo stesso.
          Vuoi la verità? Closed o open, non mi interessa.
          Io utilizzo un software in base a quello che mi
          serve e a quello che mi è più comodo.Tu credi di usare il sofware che ti fa comodo in liberta', ma di che liberta' si tratta se puoi scegliere rosso o verde? Ti rinchiudono in una gabbia dove ti danno l'illusione di poter essere libero, in verita' sei imprigionato fin dal primo acquisto hardware. In base alla piattaforma hardware che scegli sarai limitato in partenza gia' a scegliere solo una determinata serie di aplicativi o come nel caso deggli Apple PPC di OS. Non ha scelta, non hai libero arbirtrio, sei solo lk'ennesimo topo da laboratorio che deve trovare il formaggio nel labirinto. Linux invece ti svincola da qualunque limite, qualunque hardware e' supportato, qualunque processore.
          Posso usare Debian sul mio server, posso usare OS
          X sul mio Mac. Peccato che non puoi usare osx sul server debian. Puoi fvare il con trario pero'. Ed e' proprio quello che dovresti fare, linux ti da la liberta' di fare cio'...perche' non cogli l'occasione?
          Tutto IMHO ovviamente... E fortunatamente solo tua, la gente ha fatto la propria scelta. Linux va per la maggiore.
          Il software open è
          sicuramente un'interessante alternativa, ma
          smettiamola di idealizzarlo troppo e vedere cose
          che effettivamente non ci sono (vai a guardarti
          le statistiche degli OS installati. Addirittura
          OS X ha superato l'installato Linux)Basta cponsiderare tutti i mac esposti nei centri commerciali per capire come una simile percentuale possa essere falsata in modo incredibile. In un mac store un mac da navigazione, navighera' di sicuro molkto di piu' di 1000 linux messi insieme. inoltre la maggiorparte degli utenti firefox su linux, tarocca volutamente il proprio Agent ID, così da poter entrare comodamente anche nei siti per windows. Vedi alcuni portali di videosharing ecc....e' brutto non sapere, ma e' ancora peggio non saperlo.
          • Desu scrive:
            Re: KDE il futuro a portata di mano
            - Scritto da: mes.id
            Dietro linux e l'open source non c'e' propaganda,
            sono i fatti che ci danno forza, i nostri
            successi sono la nostra bandiera. Sono le persone
            come te che spinti dalla paura del cambiamento
            tentano di aggrapparsi con le unghie agli ultimi
            brandelli di potere. Il mondo sta cambiando, voi
            siete indietro, non siete stati capaci di
            interpertare i bisogni dei vostri utenti. Avete
            sbagliato, Linux ha
            vinto.Paura del cambiamento? Ma LOL, cosa vuoi che me ne freghi di usare software open o closed? Io uso il software in base alle mie necessità. Punto. :P
            I padroni del closed source hanno dalla loro i
            mezzi di informazione, quindi e' logico che
            tentano di insabbiare qualunque inchiesta che
            provi a far avenirw a galla la vertia'. Ti dice
            niente la legge contro i blog? Le megafusioni dei
            gruppi imprenditoriali? Evidentemente no...Le
            quesitoni sono due ; o ci sei o ci fai. in
            entrambi i casi sbagli lo
            stesso.I mezzi di informazione? Hahaha quindi tutte le classifiche mondiali sono falsate? La (proposta di) legge contro i blog è stata la solita proposta all'italiana, ed infatti è stata bocciata immediatamente.. :DOvviamente invece non parli delle big che si stanno aprendo all'open, vero? Nooo, le big sono tutte cattive!! hahahaha ;)
            Tu credi di usare il sofware che ti fa comodo in
            liberta', ma di che liberta' si tratta se puoi
            scegliere rosso o verde? Ti rinchiudono in una
            gabbia dove ti danno l'illusione di poter essere
            libero, in verita' sei imprigionato fin dal primo
            acquisto hardware. In base alla piattaforma
            hardware che scegli sarai limitato in partenza
            gia' a scegliere solo una determinata serie di
            aplicativi o come nel caso deggli Apple PPC di
            OS. Non ha scelta, non hai libero arbirtrio, sei
            solo lk'ennesimo topo da laboratorio che deve
            trovare il formaggio nel labirinto. Linux invece
            ti svincola da qualunque limite, qualunque
            hardware e' supportato, qualunque processore.Vero. Su un PPC posso mettere solo OS X, freeBSD, openBSD, PCBSD, Solaris, qualsiasi distro Linux... Però sono legato ad OS X, vero? rotfl :D
            Peccato che non puoi usare osx
            sul server debian. Puoi fvare il con trario
            pero'. Ed e' proprio quello che dovresti fare,
            linux ti da la liberta' di fare cio'...perche'
            non cogli
            l'occasione?Non mi interessa usare OS X sul server debian, lo vuoi capire? :DSe ci ho messo Debian è perchè ci volevo Debian. Potevo metterci tranquillamente Win Server, ma ho preferito Debian. Quindi?
            E fortunatamente solo tua, la gente ha fatto la
            propria scelta. Linux va per la
            maggiore.Ti prego, dammi l'indirizzo del tuo spacciatore :D Hai una visione della realtà leggermente falsata...
            Basta cponsiderare tutti i mac esposti nei centri
            commerciali per capire come una simile
            percentuale possa essere falsata in modo
            incredibile. In un mac store un mac da
            navigazione, navighera' di sicuro molkto di piu'
            di 1000 linux messi insieme. inoltre la
            maggiorparte degli utenti firefox su linux,
            tarocca volutamente il proprio Agent ID, così da
            poter entrare comodamente anche nei siti per
            windows. Vedi alcuni portali di videosharing
            ecc....Si chiama User-Agent, e ti assicuro che la maggior parte degli utenti linux (compreso tu, a quanto pare :D ) non sà nemmeno come si chiama... :P
      • Il Pinguino scrive:
        Re: KDE il futuro a portata di mano
        Peccato che Linux, Tux e l'open source in generale siano assolutamente apolitici... :)
    • ivan ortega scrive:
      Re: KDE il futuro a portata di mano
      - Scritto da: mes.id
      Non mi dilungo a scrivere tutte le novita' che
      kde porta con se per linux, per non dire la marea
      di features che finalmente o purtroppo anche gli
      utenti dei sistemi operativi close source con
      licenza restrittiva potranno usufruire.Certo, il futuro con Linux è sempre a portata di mano, infatti deve sempre ancora arrivare.
      KDE e' la scelta giusta, gnome ormai ha
      dimostrato tutta la sua debolezza, lo zampino di
      deicanza e' putroppo una macchia che non si
      potra' mai cancellare. Niente mono, niente gnome,
      niente exe, le nostre linux box devono essere
      gpl3 al 100% solo cosi' possiamo piegare le
      sbarre che ci separano dalla
      liberta'.


      Ragazzi...linux cresce, linux si espande, il
      sofware close source indietreggia impaurito e
      disorientato.E smettetela di raccontare favolette visionarie, e mettetevi a scrivere righe di codice per migliorare ed ampliare le applicazioni esistenti.
    • Renji Abarai scrive:
      Re: KDE il futuro a portata di mano
      Ma hai i discorsi pronti e fai copia incolla a ogni post?Sono le persone come te che fanno veramente ridere e screditano l'open source!
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: KDE il futuro a portata di mano
        - Scritto da: Renji Abarai
        Ma hai i discorsi pronti e fai copia incolla a
        ogni post?
        Sono le persone come te che fanno veramente
        ridere e screditano l'open source!Detto da te...
        • la mamma scrive:
          Re: KDE il futuro a portata di mano
          su su bambini smettetela di litigare e fate i bravi.cmq il primo post spero sia stato scritto da un 16enne in cerca di una idea qualunque da sostenere.la scelta dell'open source è UNA QUESTIONE ECONOMICA, ma non perchè (spesso) è gratis, bensì nel senso che lo sviluppo costa meno e a parità di soldi/tempo/fatica spesi rende di più.provate ad immaginare i conti in tasca di microsoft volessero fare in modo che il kernel windows giri su 1024 CPU....ecco qual'è IMHO il nocciolo del discorso ciao
    • trollone scrive:
      Re: KDE il futuro a portata di mano
      hasta la victoria siempre!
    • il moralizzat ore scrive:
      Re: KDE il futuro a portata di mano
      La chiave di lettura più giusta secondo me è questa... La maggior parte degli utilizzatori di computer se ne strafrega se può modificare il codice o se può leggerlo semplicemente perchè non ci capisce una mazza e non parliamo del 60% ma di una percentuale che se non è il 90% poco ci manca... L'utente sceglie il prodotto "più attraente" che lo ha il vicino, che usa a lavoro, che è semplice da usare e anche bello da vedere... L'utente medio non ha mica queste conoscenze!! E a mio parere è giusto che sia così il computer è uno strumento e nient'altro e serve solo a semplificarti la vita (almeno in teoria ...) certo ora la privacy e la trasparenza è un tema più importante visto che tutto gira sulla rete ma questo discorso lo può fare un'azienda (e già lo fanno) ma nn la ragazzina che chatta su msn 24 ore su 24 se ne strafrega della sicurezza l'importante è che vede faccine stupide e paroline colorate... Se l'open-source vuole vincere deve concorrere sul creare forti impatti mediatici (vedi Steve jobs)che colpiscono questi utenti (che non sono solo le ragazzine ma granparte degli utenti medi) a cui piace la bell'interfaccia con gli effettini (proprio come ha fatto kde) l'ideologia open è soltanto una marcia in più e nient'altro... All'utente interessa unicamente usare un programma e non stare lì a farsi domande ideologiche quindi smettetela di armare queste stupide discussioni trite e ritrite... Il fatto che parecchio SW open sia gratis attrarrebbe moltissima gente (e per questo ne vedremmo sempre di meno) ovviamente se si rispettano i criteri soprascritti... Saluti
    • (anonimo) (anonimo) scrive:
      Re: KDE il futuro a portata di mano
      - Scritto da: mes.id
      Non mi dilungo a scrivere tutte le novita' che
      kde porta con se per linux, per non dire la marea
      di features che finalmente o purtroppo anche gli
      utenti dei sistemi operativi close source con
      licenza restrittiva potranno usufruire.Che è meglio 0.0


      KDE e' la scelta giusta, gnome ormai ha
      dimostrato tutta la sua debolezza, lo zampino di
      deicanza e' putroppo una macchia che non si
      potra' mai cancellare. Niente mono, niente gnome,
      niente exe, le nostre linux box devono essere
      gpl3 al 100% solo cosi' possiamo piegare le
      sbarre che ci separano dalla
      liberta'.O_o il kernel è GPL2 perché non cambi pure il kernel !? GPL2 è un ONTA in tutta la poltiglia GPL3.
      Ragazzi...linux cresce, linux si espande, il
      sofware close source indietreggia impaurito e
      disorientato.a te implodono i neuroni, vabbè dettagli.
      Disorientato e' la parola giusta che descrive la
      situazione delle grandi multinazionali del
      sofware closed source con licenza restrittiva."grandi multinazionali" ==
      gandi capitali."tu povero sfigato" ==
      1 che manco arrivi a fine mese.
      Basta vedere le vendite di vista o come la apple
      abbia perso in borsa il
      10%.non vedo DEBIAN quotata, non vedo gentoo, c'è quel puzzone di stallman quotato in borsa ?Ma a wallstreet usano GNU/HURD che è bello libero ?
      La
      gente ha capito, la gente adesso ha gli
      strumenti, la gente adesso conosce. Loro hanno
      paura e noi siamo
      decisi.:D .. sei uno spasso ... Ma vai a napoli a spalar merda ... quello è il tuo lavoro ! SPAZZINO!
      KDE su windows e' una grande opportunita' per far
      capire anche ai piu' reietti che i sistemi
      oeprativi closed source sono la scelta sbagliata.
      Possno provare, possono capire, possono
      finalmente sentirsi piu' liberi.Tu il primo rejetto che cerca qualche appiglio di vita.
      La gpl3 puo' apparire una scelta estrema, ma e'
      l'unica che ci grantisce la liberta', oltre che
      ha far capire agli utenti closed source come mai
      le loro eula sono
      sbagliate.Brain washing completed. Please dry your brain under SUNlight.
      Dobbiamo solo ringraziare il team di kde che ha
      capito che anche su windows la gente ha volgia e
      bisogno di
      liberta'.su win la gente si vuole vedere i pornazzi wmv con il drm .. mica altro (anonimo)
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