Washington lavora alla blindatura del P2P

Con un progetto finanziato dal Governo americano alcuni dei più prestigiosi istituti di ricerca americani stanno sviluppando una nuova rete peer-to-peer totalmente decentralizzata, resistente ai guasti e corazzata contro i cracker
Con un progetto finanziato dal Governo americano alcuni dei più prestigiosi istituti di ricerca americani stanno sviluppando una nuova rete peer-to-peer totalmente decentralizzata, resistente ai guasti e corazzata contro i cracker


Roma – Un team di ricercatori provenienti da cinque diversi istituti di ricerca americani, inclusi MIT e Università di Berkeley, sta lavorando sodo per risolvere alcuni dei problemi tecnici che affliggono le reti peer-to-peer (P2P) esistenti, come Gnutella e Kazaa, e per introdurne di nuovi ma “controllati”.

Non è un caso che il progetto, finanziato per 12 milioni di dollari dalla National Science Foundation (NSF), sia denominato Infrastructure for Resilient Internet Systems ( IRIS ) e punti alla realizzazione di un’infrastruttura di rete per il P2P di nuova generazione.

L’obiettivo prioritario del progetto è quello di sviluppare un nuovo insieme di tecnologie per la trasmissione dei dati attraverso reti distribuite che superi i tre più grossi ostacoli che oggi frenano l’implementazione di applicazioni business basate su network P2P. NSF ha spiegato che una rete P2P basata su IRIS consentirà di preservare la piena funzionalità anche in caso di interruzioni fisiche nella rete; aggiungere informazioni e contenuti sulla rete senza comprometterne le prestazioni; aggiungere e rimuovere host senza nessuna conseguenza nell’efficienza della rete.

“In IRIS – spiegano i ricercatori – le informazioni vengono duplicate al crescere della loro popolarità: in questo modo il carico viene ridistribuito su più macchine e la disponibilità è sempre garantita. Suddividendo le informazioni su più macchine è altresì possibile rendere la rete più robusta e meno soggetta ad attacchi di tipo denial of service”.

IRIS si propone di far fronte anche ai problemi di scalabilità verso l’alto che sorgono in seguito alla completa decentralizzazione delle reti P2P, ovvero in assenza di server centrali in cui vengono archiviati o anche soltanto indicizzati i contenuti della rete. Una delle critiche più frequentemente rivolte alla rete Gnutella è proprio la sua voracità di banda passante e la sua lentezza nell’offrire i risultati delle ricerche.

Gli scienziati impegnati nel progetto affermano di aver quasi messo a punto, ormai, nuovi algoritmi che al crescere della dimensione della rete consentono di mantenere l’aumento dei tempi di ricerca su base logaritmica.

Il progetto dovrebbe essere completato durante i prossimi cinque anni, un arco di tempo molto lungo se misurato con il metro del progresso tecnologico. D’altro canto gli istituti di ricerca impegnati nel progetto hanno una grande ambizione: rendere IRIS l’infrastruttura tecnologica standard del futuro per lo scambio di informazioni e altri contenuti digitali attraverso Internet.

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03 10 2002
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