WD, un tera in due pollici e mezzo

Un drive pensato più per lo storage che per i notebook. Raddoppia lo spazio a disposizione ed è destinato a chi di megabyte non ne ha mai abbastanza

Roma – L’ultimo nato di casa Western Digital è un hard disk da 2,5 pollici che, seppure grande all’incirca quanto un’agendina tascabile, è in grado di archiviare la stessa quantità di dati, pari a 1 terabyte, di un tipico disco desktop da 3,5 pollici.

HDD, WD forgia 1 tera in formato mobile Il nuovo Scorpio Blue da 1 TB , disponibile anche in una versione da 750 GB, è il primo disco da 2,5 pollici a raggiungere il traguardo dei mille giga e il primo ad introdurre una densità di memorizzazione di 333 GB per singolo piatto. Le unità da 2,5 pollici attualmente sul mercato non superano i 500 GB di capacità, mentre nel segmento desktop la capienza massima ha da poco raggiunto i 2 TB: attualmente i drive da 3,5 pollici più venduti restano però quelli con capacità compresa fra 750 GB e 1 TB.

Se il nuovo hard disk mobile di WD si pone, in quanto a capacità, ai vertici della sua categoria, altrettanto non si può dire per quel che riguarda le performance: con una velocità di rotazione dei piatti di 5200 RPM (leggermente inferiore ai 5400 RPM dei tradizionali dischi mainstream per laptop), una cache di 8 MB e un average read seek time di 12 ms, il nuovo Scorpio Blue si colloca nella fascia intermedia del mercato, ben al di sotto delle unità da 7200 RPM e 16 MB di cache come lo Scorpio Black della stessa WD o il Momentus 7200.4 di Seagate.

Il prezzo da pagare in cambio di tanta capacità riguarda anche i consumi energetici. Lo Scorpio Blue da 1 TB assorbe infatti 2,5 watt durante le operazioni di lettura/scrittura e 0,85 watt in idle: valori sensibilmente più elevati rispetto alle unità da 5400 RPM a due piatti, e talvolta persino superiori a quelli dei modelli da 7200 RPM. La stessa WD ammette del resto che il suo nuovo drive da 1 TB, seppure indirizzato anche al mercato dei notebook e dei PC small form factor, trova applicazione ideale nelle unità di storage esterne alimentate via USB: WD lo propone ad esempio all’interno della sua linea di drive esterni My Passport Essential SE USB.

A rendere il nuovo “scorpione blu” di WD più adatto allo storage esterno che a quello interno è anche il suo spessore, pari a 12,5 mm (contro i 9,5 mm delle unità da 2,5 pollici standard): tale caratteristica fa sì che non tutti i notebook possano montarlo.

I nuovi Scorpio Blue condividono con gli altri modelli della stessa linea tre tecnologie: la WhisperDrive, pensata per ridurre le emissioni acustiche del disco; la ShockGuard, che rende il drive più resistente a urti e vibrazioni; e la SecurePark, che minimizza il rischio di contatti tra le testine di lettura/scrittura e i piatti magnetici.

Gli Scorpio Blue da 750 GB (modello WD7500KEVT) e da 1 TB (modello WD10TEVT) sono già disponibili sul mercato ad un prezzo indicativo al pubblico, rispettivamente, di 145 euro e 210 euro. Entrambi i prodotti sono coperti da garanzia limitata di 3 anni.

Alessandro Del Rosso

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  • khelidan v scrive:
    Certo...
    ...non ha mai usato le licenze,solo i database....
  • Valeren scrive:
    CVD: questo modello non paga
    E non paga in tutti i sensi: non rende e non è solvente.P2P a pagamento: solo le major potevano tirare fuori idee simili!
  • Wolf01 scrive:
    Che chiedano i soldi alle Major
    Qtrax dovrebbe essere al servizio delle Major, tanto vale che paghino loro le bollette ( Qtrax "non è più nei guai" grazie a nuovi fondi recentemente acquisiti chissà da dove arrivano sti soldi eh?)... e invece sono i primi a "piratare" utilizzando illegalmente del software, e software molto costoso
    • Valeren scrive:
      Re: Che chiedano i soldi alle Major
      Però loro mica l'hanno scaricato :D
    • Undertaker scrive:
      Re: Che chiedano i soldi alle Major
      - Scritto da: Wolf01
      Qtrax dovrebbe essere al servizio delle Major,
      tanto vale che paghino loro le bollette ( Qtrax
      "non è più nei guai" grazie a nuovi fondi
      recentemente acquisiti chissà da dove
      arrivano sti soldi eh?)... e invece sono i primi
      a "piratare" utilizzando illegalmente del
      software, e software molto
      costosoSì, così alla fine la bolletta la paghiamo noi....
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