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Parliamo questa settimana di Photoshop, il re dei programmi di grafica utilizzatissimo anche dai webdesigner
Parliamo questa settimana di Photoshop, il re dei programmi di grafica utilizzatissimo anche dai webdesigner


Questa settimana ho deciso di dare una piccola svolta e parlare di un prodotto che non è un editor HTML, così diamo un po’ di stacco a tutto il ?malloppo? di sviluppo e ci regaliamo un paio di puntate più ?creative?. Stiamo per parlare, infatti, del prodotto di punta di casa Adobe , il re del ritocco fotografico e non solo: Photoshop.

Ma chi è Photoshop? In realtà non è solo un programma per il ritocco fotografico (si definisce così poiché non tratta immagini vettoriali), ma ormai è diventato qualcosa di più: il partner giusto per creare le bozze di siti web, lo strumento per creare effetti grafici riutilizzabili poi nel sito come sfondi, pulsanti di navigazione, ed altro ancora.

Insomma, in un certo senso il web gli ha donato una vitalità che prima, probabilmente, non veniva sfruttata a pieno (certo, qualche anno fa era comunque il partner ideale per grafici professionisti e lo è tutt’ora), infatti oltre ad esso vengono notoriamente accoppiati anche altri pacchetti grafici come Illustrator, Freehand o Quark Xpress.

Forse la nota più dolente per chi vuole avvicinarsi a questo prodotto è data dal prezzo non proprio accessibile, visto l’abisso economico che lo separa dal suo nuovo ed agguerrito concorrente open source, Gimp, ma anche dal più vecchio rivale shareware, Paint Shop Pro. In ogni caso, nonostante il prezzo, possiamo affermare che ?Photoshop è Photoshop?.

Credo che per conoscerlo a fondo e scoprire così tutte le potenzialità, dovremmo passare un intero anno a spasso con questo nostro compagno e provare tutte le possibilità offerte… e forse ne mancherebbe ancora qualcuna. Prepariamoci dunque a conoscere un prodotto di fascia alta, complesso ma con un’interfaccia intuitiva e completa.


Siamo tra i fortunati possessori di Photoshop. Ora non ci resta che aprire il pacchetto ed installarlo.

All’avvio del programma risulta subito evidente che la disponibilità di comandi è vasta, ma soprattutto (per gli utenti Windows) ci troviamo di fronte ad un modo di lavorare tipico dei prodotti Macintosh, con molte finestre fluttuanti, ognuna contenente dei ?box? con relative funzioni.

Generalmente vedrete comparire di default i vari box contenenti:

– I livelli;
– La cronologia delle operazioni svolte;
– La suddivisione nei canali colore (RGB, CMYK);
– I percorsi;
– Il mixer per le tonalità di colore (in RGB, CMYK, HSB, Scala di grigi)
– La palette di colori predefinita;
– I ?pennelli?;
– Il ?Navigatore?;
– Le informazioni dell’immagine;
– Eventuali opzioni

Oltre a questo avrete sempre a portata di mano la ?cassetta degli attrezzi? (generalmente alla vostra sinistra) dove potrete accedere velocemente agli strumenti per il testo, per la selezione dell’immagine o parti di essa, per il riempimento del colore ?solido? o sfumato e molto altro.

Per alcuni versi ci si deve abituare ad operare a finestre, ma soprattutto con le notevoli combinazioni di tasti per facilitare e velocizzare le operazioni. Ne è un esempio lo zoom, che si può ottenere mediante la pressione dei tasti CTRL+BARRA SPAZ. (in Windows) e il click del mouse per l’ingrandimento, mentre CTRL+ALT+BARRA+CLICK per il ridimensionamento.

Insomma, un buon manuale di Photoshop ci permetterà sicuramente di sfruttare al meglio il nostro prodotto (visto che si spendono ?due lire? è anche giusto sfruttarlo a fondo, no?).

Una volta presa confidenza con le finestre possiamo tranquillamente addentrarci nella ?selva? dei menù dove poter trattare le modifiche dell’immagine, dei livelli dell’immagine, della selezione, dei filtri di bordo e di altre interessanti opzioni.
Non aspettatevi comunque una miriade di informazioni, comandi e strumenti. La potenza del prodotto sta infatti nel mix degli strumenti stessi, in alcune opzioni più o meno nascoste, ma soprattutto allo strumento più potente in assoluto: la vostra testa.
Questo significa che avrete a disposizione tutti gli strumenti giusti per lavorare a vari livelli di professionalità, ma non troverete troppi modelli predefiniti o ?wizard? che vi possano distogliere dalle vostre idee.

Mi sento di poter associare l’interfaccia del prodotto della Adobe con quello molto simile di casa Macromedia per lo sviluppo web: Dreamweaver.
Tutti e due sono caratterizzati da una tipica interfaccia più ?spartana? se vogliamo, in cambio di una migliore intuitività e produttività una volta conosciuta un po’ meglio.

Bene, terminiamo qui il nostro primo appuntamento con Photoshop.
Ci ritroveremo la prossima volta con l’analisi degli strumenti messi a disposizione, magari anche da terze parti, per capire (insieme poi agli articoli degli altri prodotti) se la Adobe ha il prodotto che fa per noi oppure no.

Marco Trevisan

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20 01 2001
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