Webcam, da fenomeno a cult

Se c'è un oggetto, ormai piuttosto economico, che ha conquistato l'utente Internet in Italia e all'estero, questo è la Webcam. Un device multi-uso, dalla conferenza video alla sorveglianza

Roma – Videoconferenza, videochat, cattura immagini, filmati fatti in casa, video surveillance: con queste credenziali la Webcam si è imposta al mondo del computing. Un device flessibile, facilmente portatile, normalmente economico che riassume in un unico oggetto funzionalità diverse che ampliano, e di molto, le capacità di un personal computer connesso ad Internet.

Vero e proprio strumento di culto per una popolazione in espansione, quelli che alle chat room preferiscono le video chat one-to-one, la Webcam si impone con la banda larga per la possibilità di essere trasformata in un componente essenziale di un videotelefono. I prodotti più avanzati, con la wideband delle Intranet evolute, si trasformano in cam per videoconferenze, capaci di far risparmiare alle imprese il tempo e il denaro necessario per gli spostamenti tra le diverse sedi.

Ma la duttilità delle Webcam è tale che, con i programmi giusti, può diventare anche uno strumento di sorveglianza. Puntandola sulla propria postazione informatica, per esempio, può riprendere e registrare qualsiasi movimento avvenga sotto i suoi “occhi”. Si trasforma così in uno strumento di sicurezza per chi conserva informazioni riservate sul proprio computer e teme che qualcuno, non autorizzato, possa accedervi.

Uso “domestico” della Webcam è anche quello del “capture” delle immagini ferme, vere e proprie fotografie fatte in casa e digitali che possono essere archiviate, ritoccate, inviate via Internet e altro ancora. Con i computer più potenti e le migliori webcam sono in tanti gli utenti che realizzano brevi filmati da spedire ad amici e conoscenti.

La si può mettere come si vuole ma la Webcam è ormai un oggetto di culto e questa settimana inVetrina ha deciso di dedicarsi a questo “cult”. Ecco tre modelli di punta per orientarsi nella vasta offerta del mercato. PHILIPS TOUCAM XS
Già nota, la Philips ToUcam XS è la figlia della celebre Philips Vesta e come la sua “mamma” si colloca nella fascia delle economiche e funzionali. ToUcam offre un appeal notevole, nelle prestazioni e nel design, che ne fanno tuttoggi una delle Webcam più interessanti sul mercato.

Economica, leggera, facilmente posizionabile sulla scrivania o sul monitor, la Vesta “digital video camera” si può connettere al computer via USB ottenendo una risoluzione massima di 640×480 punti con 30 frame al secondo.

Prezzo: 99.600 lire (51,44 Euro – Iva compresa)
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CREATIVE WEBCAM PLUS
Creative è stato uno dei primi produttori di accessori multimediali a cogliere le potenzialità del mercato delle Webcam e di questi device ne ha prodotti molti di alta qualità. Ed è questo il caso di WebCamPlus.

La cam Creative si presenta come Webcam avanzata grazie ad una risoluzione elevata 640×480 gestita con tecnologie che ne ottimizzano la resa a seconda dell’uso: videoconferenza, filmati, videochat. Insieme alla Webcam sono previsti una serie di software studiati per consentire all’utente di operare sulle immagini o i filmati prodotti, per gestire la pubblicazione su Web di quanto “catturato” dalla cam, per realizzare videoconferenze e via elencando.

Prezzo: 132.000 lire (68,17 Euro – Iva compresa)
Dove: nei negozi
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LOGITECH QUICKCAM WEB USB
Fin dalla prima serie, QuickCam si è distinta sugli altri prodotti in circolazione per l’eleganza del design e per qualità di durata e affidabilità fuori dal comune. Il tutto legato ad una resa tecnica superiore agli altri device di questa fascia. La nuova Quickam Web USB non smentisce la tradizione, ponendosi un gradino più in alto della maggioranza delle cam sul mercato.

Dotata di microfono integrato, QuickCam Web può essere sfruttata per tutto ciò che va dalla videoconferenza alla pubblicazione di web album, dalla videochat alla videosorveglianza al videotelefono, fino alla cattura di immagini fisse. Il device offre una risoluzione di 640×480 punti, può catturare video a 30 frame al secondo con una risoluzione di 320×240. Tra i plus anche la messa a fuoco manuale.

Prezzo: 149.000 lire (76,95 Euro – Iva compresa)
Dove: nei negozi
Quando: subito

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  • Anonimo scrive:
    Macchè
    Per me King ha litigato col suo editore perchè voleva una percentuale maggiore; per dimostrargli di avere ragione, ha messo su questo ambaradan, in maniera da fargli vedere di essere autosufficiente. Quando l'editore è sceso a patti, King ha smesso di pubblicare il suo libro online. A mio avviso, con tutta la pubblicità che si è fatto, tra un po' pubblicherà il libro intero su carta stampata e ne vanderà milioni di copie per il solo fatto di aver incuriosito la gente: una parte sono le persone che ha buggerato pubblicandolo online, l'altra parte sono quelli che hanno seguito la vicenda dagli altri media!Così King farà ancora più soldi.Saluti a tutti da PonZ
  • Anonimo scrive:
    i cosidetti maestri dell'horror moderno
    Sinceramente non riesco a capire il successo di un'autore come King, sono anni che leggo letteratura horror ma sopratutto autori del periodo fine ottocento primo novecento e sinceramente King non fa altro che riprendere e ricopiare quei autori. Certo ha l'intelligenza di adattarli ai tempi nostri, ma sinceramente non avrei speso un solo penny per la sua trovata pubblicitaria su internet. E' tempo di ridimensionare questi autori cosidetti cult chi si credono di essere, mi dà fastidio l'arroganza con cui trattano i loro lettori, non hanno in molti casi i motivi ne il carisma per farlo. Busi può permetterselo di farlo ma Busi ha un carisma culturale ben diverso da King, in fondo è colpa anche di certi consumatori, perchè King di questa categoria fa parte dei libri che si comprano al mercato, che pensano di comprare un prodotto di tendenza, di conseguenza se la gente si svegliasse e non comprasse certi prodotti e fosse più attenta nei consumi fenomeni come King sarebbero molto ridimnsionati. Questa è fantascienza.
  • Anonimo scrive:
    D'ACCORDISSIMO
    meno su busi ma sul resto si'
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