Webpad Hitachi accoppia Crusoe e Linux

La casa giapponese presenta una info appliance che rassomiglia da vicino ad un Web pad, ma potente quasi quanto un sub-notebook, al cui interno gira un pinguino con cuore Crusoe


Tokyo (Giappone) – Hitachi si getta nella mischia del mercato mobile ed utilizza in modo nuovo, seguendo le orme delle connazionali Sony, NEC e Fujitsu, i chip a basso consumo di Transmeta.

Il suo nuovo prodotto, il Flora-ie 55mi, è un incrocio fra un handheld, un webpad e un telefono cellulare, ed è dotato di uno schermo LCD a colori e touch-screen da cui si può accedere, attraverso un’interfaccia user-friendly, al browser web, alla posta elettronica e alle altre applicazioni disponibili o scaricabili da Internet. Il sistema operativo è una speciale versione di Linux.

Flora è in grado di essere interfacciato ad un telefono cellulare per fare chiamate oppure connettersi ad Internet, possibilità questa che può essere eseguita anche attraverso il modem o la scheda wireless LAN integrata.

Per il suo dispositivo, Hitachi ha utilizzato il Crusoe TM-3000 a 400 MHz, un modello che sembra immune dai problemi scoperti invece su alcune versioni a 650 MHz adottate sia da NEC che da Sony sui loro notebook.

Come i tradizionali Web pad, anche Flora non dispone di hard disk ma utilizza una memoria a sola lettura da 128 MB per il sistema operativo e le applicazioni in dotazione. Hitachi dichiara che l’autonomia della sua info appliance sfiora le 7 ore.

Per ora il prodotto sarà disponibile solo in Giappone e, più avanti, probabilmente sarà commercializzato anche in USA. Di Europa, invece, ancora non si parla.

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