WebTheatre/ Come farsi finanziare una webserie

di G. Niola - Una storia non particolarmente originale, personaggi non particolarmente originali, ma un mondo di riferimento: quello degli hipster. Ed ecco che Kickstarter paga

Roma – Non c’è miraggio più grande del crowdfunding, specie nel mondo della produzione audiovisiva online, una chimera raggiunta da pochi (solitamente già noti presso la propria comunità di riferimento) ma desiderata da molti. Uno dei più curiosi casi di successo è quello di I hate being single , webserie creata da Rob Michael Hugel che è riuscita a finanziare il doppio episodio che fa da finale della sua prima stagione raccogliendo 6.600 dollari (su 5.000 richiesti), attraverso il solito Kickstarter . Contrariamente al solito, I hate being single non partiva con nomi noti, non è un prodotto realizzato da un videomaker già famoso, né ha goduto di sponsor importanti a perorare la propria causa. Semplicemente è piaciuto al suo target di riferimento.

I hate being single

La storia raccontata è delle più classiche ma vista attraverso una precisa angolatura, quella della sottocultura hipster. Protagonista del racconto è lo stesso autore/regista/montatore Rob Michael Hugel, e la trama gira intorno ai temi del genere commedia-romantica canonizzata dal cinema statunitense.
La mancanza di originalità nello spunto è compensata dall’abilità con la quale I hate being single incrocia i gusti del proprio pubblico. Non limitandosi alla sola storia, costumi e ambientazioni, la webserie è riuscita a creare il feel di un prodotto artigianale e fatto in casa, a basso budget ma con molto cuore (temi ricorrenti della sottocultura hipster), non mancando di esplicitare in più di un momento i richiami al proprio universo di riferimento attraverso l’uso di oggetti o marchi emblematici.

Insomma, tra riferimenti sottili e grossolani, tra tonalità e accorgimenti di storia, Rob Michael Hugel ha confezionato una webserie che non brilla per abilità, divertimento o coinvolgimento ma che, a differenza di molte altre anche meglio ideate, è riuscita a catalizzare i portafogli dei propri spettatori.
Un ruolo importante in questo l’ha giocato anche la scelta di pubblicare gli episodi non sul più raggiungibile YouTube (dove la serie è comunque presente ma poco visualizzata) ma sul più di nicchia Blip. Il portale dall’illustre passato da qualche mese si è infatti riciclato con successo come community in grado di curare e seguire ogni singola serie con maggiore attenzione. Esattamente quello che un prodotto come I hate being single richiede.

Alla fine gli ultimi 2 episodi della stagione (quelli finanziati attraverso Kickstarter), per i quali è stato preso un altro regista ( T.J. Misny , che sarà anche al comando della prima webserie di The Onion), un’altra crew, altre attrezzature e via dicendo, risultano completamente differenti, perdono qualsiasi riferimento artigianale ma in compenso sono dotati di una scrittura decisamente migliore, sia dal punto di vista delle trovate che dello humour.
Se quindi i primi 5 episodi di I hate being single sono una serie di disavventure non eccessivamente divertenti nella vita di un single hipster, le ultime due sono una piccola odissea a sé, un viaggio surreale nelle regole e nei dettami dell’universo in questione, verso il finale più canonico possibile.
Questo ad ulteriore dimostrazione che non è stata la storia quanto il tono, la strategia distributiva e le scelte di posizionamento in rete ad aver fruttato un pubblico da 6.600 dollari.

I HATE BEING SINGLE – EPISODIO 1

I HATE BEING SINGLE – EPISODIO 2

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • dont feed the troll/dovella scrive:
    Ma che lo leggono
    i cotechini gli vengono le convulsioni
  • an0nim0 scrive:
    La migliore intervista
    Finora mi sembra l'intervista migliore. Ottima la risposta sul perche' di un tecnico rispetto ad un politico. Mi spiace di non conoscere i candidati di persona (perche' molti sono bravi con le parole ma poi dovresti sapere di chi sono amici) quindi davvero e' come scegliere tra 3 alieni, ma questa intervista mi sembra davvero la migliore finora. E' anche vero che la risposta in ritardo rispetto agli altri gli ha consentito di analizzare gli errori degli altri.Spettacolare, letteralmente, questa risposta: "Ritengo che per l'AGCOM vi sia la necessità di avere soggetti che siano indipendenti dal potere politico e sappiano dire anche no a regolamenti o a delibere che non tutelino adeguatamente tutte le imprese ed i consumatori (e sottolineo tutte e tutti).". E sappiamo tutti a quale candidato era diretto ...Buona la posizione sul P2P. Non ottima, ma buona e migliore dei suoi concorrenti.
    • con fuso scrive:
      Re: La migliore intervista
      - Scritto da: an0nim0
      Finora mi sembra l'intervista migliore. Ottima la
      risposta sul perche' di un tecnico rispetto ad un
      politico. è solo una differenziazione artificiosa e fuorviante...
      Spettacolare, letteralmente, questa risposta:
      "Ritengo che per l'AGCOM vi sia la necessità di
      avere soggetti che siano indipendenti dal potere
      politico e il potere economico? il potere economico in nome e per conto esclusivo del quale opera il potere politico, se l'è forse dimenticato? o vogliamo ancora far passare l'imbroglio per cui il potere politico derivi dalla libera (sic!) e democratica (sic!) espressione della volontà popolare e non dagli interessi della cosidetta sedicente economia?
      e sappiano dire anche no a regolamenti o
      a delibere che non tutelino adeguatamente tutte
      le <b
      imprese ed i consumatori </b
      (e sottolineo tutte e
      tutti).". a togliere ogni possibile dubbio: vanno "tutelati" (sic!) gli interessi del potere economico (che è indicato come "imprese") e NON certo quello delle persone, che se esistono lo sono solo in quanto "consumatori" (cioè materie prime da un lato, ed essi stessi prodotti dall'altro) funzionali all'economia...triste che oramai sia saltata anche la modalità "politically correct" di prendere in giro la gente chiamandoli "cittadini"... al massimo siamo "consumatori"...
      • an0nim0 scrive:
        Re: La migliore intervista
        Vabbe', suvvia, qui si fa il controllo delle virgole. "No al potere politico" non va bene, andava aggiunto anche economico e magari cattocomunista. Ha scritto consumatori al posto di cittadini ... che si fa, gli spariamo? Tra l'altro piu' avanti ha scritto"Qualsiasi decisione in tema di copyright dovrà da un lato tenere conto dei principi cardine dell'Unione Europea, rispettare i diritti dei CITTADINI e non essere penalizzante per nessuno."e"A mio giudizio è necessario continuare su questa strada facendo si che ci siano sempre sentinelle del web pronte a segnalare qualsiasi deriva contraria agli interessi dei CITTADINI."Poi l'AGCOM si occupa anche dei consumatori (che non e' una parolaccia), ad esempio in tema di tariffe e di fruizione di materiale audiovisivo. Pero' davvero, non ti seguo se hai deciso di metterla sulla punteggiatura ...
  • con fuso scrive:
    brividi
    Il motivo che mi ha spinto ad accettare la candidatura che mi proponevano le Associazioni risiede in una frase che ho letto qualche giorno fa e che è stata pronunciata da Wael Ghonim, il blogger e manager di Google protagonista della cosiddetta primavera egiziana. La frase è: il potere della gente è più forte della gente al potere . Io ne sono convinto e comunque andrà il dibattito sui candidati AGCOM il web avrà dato prova di reale democrazia . a leggere cose del genere mi vengono i brividi
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: brividi
      - Scritto da: con fuso
      <i
      Il motivo che mi ha spinto ad accettare la
      candidatura che mi proponevano le Associazioni
      risiede in una frase che ho letto qualche giorno
      fa e che è stata pronunciata da Wael Ghonim, il
      blogger e <b
      manager di Google </b
      protagonista
      della cosiddetta primavera egiziana. La frase è:
      </i
      il potere della gente è più forte della gente
      al potere <i
      . Io ne sono convinto e comunque
      andrà il dibattito sui candidati AGCOM <b
      il web
      avrà dato prova di reale
      democrazia </b
      . </i


      a leggere cose del genere mi vengono i brividiCioè ti fa venire i brividi sentire la citazione di uno che lavora a Google(newbie)
      • con fuso scrive:
        Re: brividi
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: con fuso

        <i
        Il motivo che mi ha spinto ad
        accettare
        la

        candidatura che mi proponevano le
        Associazioni

        risiede in una frase che ho letto qualche
        giorno

        fa e che è stata pronunciata da Wael Ghonim,
        il

        blogger e <b
        manager di Google
        </b

        protagonista

        della cosiddetta primavera egiziana. La
        frase
        è:

        </i
        il potere della gente è più
        forte della
        gente

        al potere <i
        . Io ne sono convinto e
        comunque

        andrà il dibattito sui candidati AGCOM
        <b
        il
        web

        avrà dato prova di reale

        democrazia </b
        . </i




        a leggere cose del genere mi vengono i
        brividi

        Cioè ti fa venire i brividi sentire la citazione
        di uno che lavora a Google(newbie)sì. mi fa venire i brividi sentire che una persona, che potrebbe andare a dirigere una autorità che dovrebbe essere garante degli "interessi" generali (e quindi anche delle persone), abbia come riferimento culturale un manager di una multinazionale che fa profitti enormi ai danni (enormi pure questi) delle persone stesse...e mi fa venire i brividi sentire questa stessa persona associare "web" e "democrazia", lasciando intendere che non si sa per quale magia dal primo debba discendere la seconda...
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: brividi
          - Scritto da: con fuso
          - Scritto da: Dottor Stranamore

          - Scritto da: con fuso


          <i
          Il motivo che mi ha spinto ad

          accettare

          la


          candidatura che mi proponevano le

          Associazioni


          risiede in una frase che ho letto
          qualche

          giorno


          fa e che è stata pronunciata da Wael
          Ghonim,

          il


          blogger e <b
          manager di Google

          </b


          protagonista


          della cosiddetta primavera egiziana. La

          frase

          è:


          </i
          il potere della gente è più

          forte della

          gente


          al potere <i
          . Io ne sono
          convinto
          e

          comunque


          andrà il dibattito sui candidati AGCOM

          <b
          il

          web


          avrà dato prova di reale


          democrazia </b
          . </i






          a leggere cose del genere mi vengono i

          brividi



          Cioè ti fa venire i brividi sentire la
          citazione

          di uno che lavora a Google(newbie)

          sì. mi fa venire i brividi sentire che una
          persona, che potrebbe andare a dirigere una
          autorità che dovrebbe essere garante degli
          "interessi" generali (e quindi anche delle
          persone), abbia come riferimento culturale un
          manager di una multinazionale che fa profitti
          enormi ai danni (enormi pure questi) delle
          persone
          stesse...

          e mi fa venire i brividi sentire questa stessa
          persona associare "web" e "democrazia", lasciando
          intendere che non si sa per quale magia dal primo
          debba discendere la
          seconda...Fai di tutta l'erba un fascio?http://it.wikipedia.org/wiki/Wael_GhonimWael Ghonim (Cairo, 23 dicembre 1980) <b
          è un attivista egiziano </b
          [1].Responsabile del settore marketing di Google per il Medio Oriente e l'Asia, Wael Ghonim (arabo: وائل غنيم, Wāʾil Ghonīm) <b
          è stato tra i promotori della rivoluzione egiziana del 2011, attraverso il proprio blog. </b
          Per tale attività, la rivista Time, lo ha indicato come la persona più influente dell'anno 2011.[1].
          • con fuso scrive:
            Re: brividi
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Fai di tutta l'erba un fascio?non mi pare proprio
            Wael Ghonim (Cairo, 23 dicembre 1980)
            è un attivista egiziano
            Responsabile del settore marketing di Google per
            il Medio Oriente e l'Asia, Wael Ghonim è stato tra i promotori
            della rivoluzione egiziana del 2011, attraverso
            il proprio blog. Per tale attività,
            la rivista Time, lo ha indicato come la persona
            più influente dell'anno 2011.e sammai, non è un fascio... ma un faCIA...
        • AAA scrive:
          Re: brividi
          AAAAAAA
    • ThEnOra scrive:
      Re: brividi
      A me ha fatto piegare dalle risate!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Sgabbio scrive:
        Re: brividi
        - Scritto da: ThEnOra
        A me ha fatto piegare dalle risate!!!

        (rotfl)(rotfl)(rotfl)le grandi argomentazioni di un pirate haters
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: brividi
          - Scritto da: Sgabbio
          - Scritto da: ThEnOra

          A me ha fatto piegare dalle risate!!!



          (rotfl)(rotfl)(rotfl)

          le grandi argomentazioni di un pirate hatersAl massimo è un pirate hater.
          • Sgabbio scrive:
            Re: brividi
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Sgabbio

            - Scritto da: ThEnOra


            A me ha fatto piegare dalle risate!!!





            (rotfl)(rotfl)(rotfl)



            le grandi argomentazioni di un pirate haters

            Al massimo è un pirate hater.Hai ragione, ma la sostanza non cambia.
          • ThEnOra scrive:
            Re: brividi
            Piuttosto, pirates hater... che ignoranti!
          • Sgabbio scrive:
            Re: brividi
            - Scritto da: ThEnOra
            Piuttosto, pirates hater... che ignoranti!Non cambiare discorso.
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