WebTheatre/ Flickr, 90 secondi per fotografi

di Gabriele Niola - La comunità degli utenti si ribella ai video, ma c'è chi ci crede. Fotografia in movimento per i pro di Flickr

Roma – Nonostante lo avessero detto, annunciato e spiegato da tempo, lo stesso la notizia non è piaciuta agli utenti più affezionati. Flickr, uno dei più importanti siti di photo sharing della rete (se non il più importante come comunità), da oggi incorpora anche i video. Da oggi, oltre ad organizzare, indicizzare e mostrare fotografie, Flickr mostra, organizza e indicizza allo stesso modo anche i video.

Il mondo del video sharing dunque ha un player in più, un player di cui non si sentiva il bisogno, tanto il mercato è saturo di improbabili concorrenti di YouTube che tentano di distinguersi dall’originale. Ma è qui che può riuscire il colpo di mano, perchè il team di Flickr, riluttante per mesi ad incorporare la funzione, le ha studiate tutte per differenziarsi e non sovrapporsi assolutamente a YouTube e le sue scelte potrebbero dare vita a una nuova dimensione per il video, lontana dal racconto e necessariamente vicina alla foto.
I video non potranno essere più lunghi di 90 secondi o più pesanti di 150 MB, saranno pubblicabili unicamente dagli utenti Pro (cioè quelli che pagano 24 dollari l’anno per un servizio migliore di quello Basic e gratuito) ma visibili da tutti (anche tramite embed) e il loro contenuto sarà rigidamente controllato. Non sarà dunque terreno per web series come è YouTube, non sarà terreno per riproposizione di contenuti cinematografici o televisivi e non sarà terreno per videoclip musicali.

Quello che si rischia (se poi lo si può considerare davvero un rischio) è che diventi terreno di gattini che suonano il pianoforte o di uomini che vanno a sbattere contro un palo o, come dicono altri apocalittici nei forum del sito, terreno per preview di film porno con in coda il link al download a pagamento del filmato completo. E proprio dai forum del sito si stanno scatenando polemiche e petizioni per la rimozione del servizio video o quanto meno per il suo scorporo: parte della comunità di fotoamatori che negli anni ha colonizzato Flickr e ne ha determinato il successo non vede assolutamente di buon occhio l’invasione di terreno da parte degli (eventuali) videoamatori, eppure questo sembra abbastanza improbabile.

La limitazione a 90 secondi infatti non è casuale ma dovuta al fatto che la maggior parte delle fotocamere non reflex danno la possibilità di registrare brevi filmati, senza contare poi i cameraphone (non a caso i formati accettati sono MPG, AVI, MOV e 3GP). Non sono i videoamatori il nuovo target dunque ma i fotoamatori che intendono dilettarsi e sperimentare con il video formati ultracorti.
Il cinema o il video hanno formati standard sotto i 90 secondi, il mondo del racconto audiovisuale non ha sviluppato delle forme adatte a quella durata, dunque non ne esiste una nicchia di amatori. I video sotto il minuto e mezzo sono stati fino ad ora esperimenti episodici, e più che filmati sono spesso foto in movimento. La comunità di fotoamatori teme l’invasione di spazzatura, ma deve rassegnarsi a non poter prendere possesso di un terreno come Flickr.

Ancora più in là quelli fra gli utenti di Flickr che protestano (purtroppo non è possibile capire di che percentuale si tratti anche se è noto che si manifesta quasi sempre solo il dissenso e quasi mai l’assenso) si ostinano a non vedere il bicchiere mezzo pieno. Una cosa che Flickr ha mostrato più di tutte è quanta creatività diffusa esista. Spesso anche i giornali prendono foto da Flickr invece che dalle agenzie (e senza citare la fonte), perchè sono più belle, perchè esistono fotoamatori più bravi dei fotografi professionisti, perchè esistono utenti dotati di pensiero divergente che realizzano cose mai viste, tutte disponibili a tutti. E perchè per il video non può essere così? Abbiamo un formato e una lunghezza non ortodossi e non in competizione con altre destinazioni. Chi vuole fare corti o serie continuerà a mandarli su YouTube, non avrebbe senso passare a Flickr, sono gli utenti di Flickr che dovrebbero aprirsi alla possibilità di realizzare video.

È impossibile giudicare ora che piega prenderanno i video pubblicati su Flickr, il bello della tecnologia è che la gente finisce sempre per usarla in modi diversi da quelli previsti, ma un’ipotesi da prendere in considerazione è che un certo tipo di contenuto, quello prettamente non narrativo, potrebbe essere dirottato su Flickr, poichè più vicino al mondo meramente estetico della fotografia.

Di seguito dunque alcuni esempi differenti tra loro delle prime cose che gli utenti stanno inviando, scelti per come mostrano diversi possibili sviluppi. Nel mare dei molti video che sembrano in tutto e per tutto quelli che si trovano su YouTube, questi sono di un livello decisamente migliore, certo anch’essi sembrano materiale da YouTube, ma bisogna considerare che fino ad ora è esistito solo quello e tutto viene ricondotto ad esso.

Il primo è il più atipico per un sito di fotoamatori poichè presenta una forma di narrazione, ma l’attenzione per i colori saturi, le luci accese sullo sfondo in bella vista e i cambi di esposizione denotano un’attenzione da fotografo.
Il secondo è una vera propria foto in movimento, ha la composizione di una foto, la scelta del soggetto, i colori (la particolarità dello sfondo).
Il terzo invece è un video più sperimentale, girato sul GoldenGate di San Francisco in bicicletta, una di quelle cose che si spera emergano sempre di più da servizi come Flickr Video.
Infine il quarto e più bello è anch’esso una foto diventata video ma per la quale il valore aggiunto del movimento è decisamente maggiore.

GATOR AID

NOT CAT WEE WEE

OVER AND UNDER

ICE TEA SUGAR TORNADO

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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  • claudio scrive:
    SONO ON-LINE e COME
    Spesso la rete di monitoraggio e configurazione di qualsiasi sitema è seprata dalla rete locale della azienda collegata ad internet, ma le 2 reti sono quasi sempre collegate da un bridge per permettere l'accesso in reperibilità dei tecnici da casa, attraverso un concentratore VPN collegato ad un modem, il reperibile collega il suo cellulare aziendale al suo laptop aziendale e si collega al modem, quindi un punto di accesso esiste sempre, certo bisognerà conoscere almeno il numero di tel del modem, ma spesso questi attacchi succedono grazie alla complicità di qualche dipendente!
    • mmmm scrive:
      Re: SONO ON-LINE e COME
      - Scritto da: claudio
      Spesso la rete di monitoraggio e configurazione
      di qualsiasi sitema è seprata dalla rete locale
      della azienda collegata ad internet, ma le 2 reti
      sono quasi sempre collegate da un bridge per
      permettere l'accesso in reperibilità dei tecnici
      da casa, attraverso un concentratore VPN
      collegato ad un modem, il reperibile collega il
      suo cellulare aziendale al suo laptop aziendale e
      si collega al modem, quindi un punto di accesso
      esiste sempre, certo bisognerà conoscere almeno
      il numero di tel del modem, ma spesso questi
      attacchi succedono grazie alla complicità di
      qualche
      dipendente!Credo che una centrale nucleare possa anche permettersi qualche CDN...Inoltre credo che l'infrastruttura sia fatta in modo che certe operazioni pericolose le possa fare solo un dipendente in carne e ossa.Finchè parliamo di monitoraggio non c'è problema, ma anch'io sono scettico quando si dice che si può manomettere a distanza un reattore.
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: SONO ON-LINE e COME
      Bella trollata !!!!Le cazzate tienitele per te !
  • Undertaker scrive:
    Windows ha giá creato un mega-disastro
    Il mega- blackout del 2003 in Usahttp://www.schneier.com/crypto-gram-0312.html
  • tia scrive:
    Chiunque abbia una minima nozione
    di automatica industriale sa che:- I sistemi di controllo NON usano S.O. quali Windows perche neccessitano del real-time.- In tutti gli impianti "grossi" c'è un sistema INDIPENDENTE per lo shutdown del sistema (messa in sicurezza dell'impianto), che interviene quando il sistema di controllo si inchioda o l'operatore fa il cazzone o altri cazzi.Tali sistemi sono autonomi e non connessi con reti telematiche, perchè inutile e soltanto rischioso.E mi sembra che ci sia una normativa europea in proposito.credere di far saltare in aria una centrale è semplicemente pura fantasia, si può se si è "fortunati" ad ottenere lo shutdown dell'impianto, con numerevoli costi per l'azienda.
    • Photo scrive:
      Re: Chiunque abbia una minima nozione
      il complottismo, le false denuncie, le mistificazioni, fanno guadagnare un sacco di soldi ai vari Moore, a questo sedicente "informatico" etc. vengono chiamati a fare convegni, scrivono libri, concedono interviste dietro lauti compensi. Questi menzogneri di professione sfruttano le paranoie di molti, proponendo, proprio quello che vogliono sentire, anche se è una menzogna, lo condiscono di dati pseudscientifici, in realtà pure menzogne, tanto non rischiano nulla, fanno un sacco di soldi e se la polizia, un pubblico ministero o chi per loro, li denuncia ecco che diventano le vittime del complotto dei "poteri forti" o amenità simili ed ecco che arriva altra pubblicità gratis ed altri paranoici che comprano i loro libri, che vanno alle loro conferenze etc.
      • Diego Zanga scrive:
        Re: Chiunque abbia una minima nozione
        - Scritto da: Photo
        il complottismo, le false denuncie, le
        mistificazioni, fanno guadagnare un sacco di
        soldi ai vari Moore, a questo sedicentePutroppo il ha un semplice base:di cavolate epiche se ne sono viste, e se ne vedranno ancora, oltre ogni biblica misura.Da qui, credere che ci possa essere un
    • claudio scrive:
      Re: Chiunque abbia una minima nozione
      Negli USA ogni impianto nel quale sono presenti più di 12 persone devono avere una video sorveglianza e che questa sia collegata ai sistemi di FBI NSA Sicurezza nazionale CIA ecc ecc, naturalmente il collegamento avviene attraverso VPN, quindi il collegamento on-line c'è, non solo ma anche i sistemi di supervisione devono essere accessibili da parte delle agenzie governative e spesso questi sistemi permettono sia il monitoraggio che la configurazione Remota, quindi anche qui il collegamento on-line è previsto, poi ci mettete il fatto che la Sicurezza al 100% non esiste in particolare nell'ict, quindi quello che dice l'articolo è possibilissimo, ma solo negli USA e forse in UK.
      • tia scrive:
        Re: Chiunque abbia una minima nozione
        - Scritto da: claudio
        Negli USA ogni impianto nel quale sono presenti
        più di 12 persone devono avere una video
        sorveglianza e che questa sia collegata ai
        sistemi di FBI NSA Sicurezza nazionale CIA ecc
        ecc, naturalmente il collegamento avviene
        attraverso VPN, quindi il collegamento on-line
        c'è, non solo ma anche i sistemi di supervisione
        devono essere accessibili da parte delle agenzie
        governative e spesso questi sistemi permettono
        sia il monitoraggio che la configurazione Remota,
        quindi anche qui il collegamento on-line è
        previsto, poi ci mettete il fatto che la
        Sicurezza al 100% non esiste in particolare
        nell'ict, quindi quello che dice l'articolo è
        possibilissimo, ma solo negli USA e forse in
        UK.Cazzate. I sistemi per lo shutdown di emergenza spesso e volentieri sono dei semplici circuiti elettronici che chiudono le valvole in caso di superamento dei parametri di sicurezza. ***** I controlli di sicurezza dell'impianto si fanno ON-SITE, non si fanno da remoto. *****
  • CinicoTV scrive:
    Certamente !
    "Di norma si ritiene che i computer di controllo delle centrali siano dotati di avanzati sistemi di protezione"http://www.securityfocus.com/news/6767
  • ciccio scrive:
    Inquietante video???
    Sto Winkler (ma chi è, quello che faceva "fonzie") prende la gente per imbecilli?Il video è un comunissimo gruppo elettrogeno che ha un guasto meccanico (probabilmente ha rotto una valvola) al motore diesel. L'informatica non c'entra una mazza.
    • gino scrive:
      Re: Inquietante video???
      ok che molti ingegneri non si meritano il loro "pezzo di carta" però queste sono cose che capiscono anche i periti elettrotecnici e un elettricista un po' sveglioquindi, o pensano che la gente sia tutta scema, o sono loro quelli scemi ;)
    • mmmm scrive:
      Re: Inquietante video???
      - Scritto da: ciccio
      Sto Winkler (ma chi è, quello che faceva
      "fonzie") prende la gente per
      imbecilli?

      Il video è un comunissimo gruppo elettrogeno che
      ha un guasto meccanico (probabilmente ha rotto
      una valvola) al motore diesel. L'informatica non
      c'entra una
      mazza.Probabilmente è riuscito a catturare le immagini dall'impianto di videosorveglianza, ma da qui a dire che può controllare gli impianti della centrale mi sembra azzardato.
  • 1977 scrive:
    ma il video..
    ..cosa rappresenta?La seconda fumata è relativa all'avvio di un normalissimo gruppo di continuità da impianti industriali. La prima parte del video poi non la capisco proprio, illuminatemi.
  • den2k scrive:
    doh
    Ma chi è costui che ha scritto l'articolo, Salvuzzo Aranzulla per caso? Fa le stesse "scoperte" di "sicurezza"...
  • Silicon Pirate scrive:
    grazie, adesso che...
    ...avete dato l'idea a qualche lamer babbeo mi sento più sicuro.
  • Zotto Tarzillo scrive:
    In Italia non servono trucchi !
    In genere basta entrare da qualsiasi porta aperta per avere accesso a tutto !!! Avete mai provato a girellare negli ospedali ? O nei tribunali ?------------Affrettati: http://www.solo365giorni.com !!! Puoi vincere uno spazio GRATIS !!!!
  • roberto scrive:
    QNX e sistemi MISSION CRITICAL
    Strano che non lo sappiate.. comunque non e' vero.In qualita' di ingengere nucleare, vi posso confermare che i SO windows in una centrale nucleare possono essere usati solo per leggere la posta elettronica e per navigare in internet.Per la vera e propria GESTIONE degli impianti pero' si usano sistemi operativi e applicativi MISSION CRITICAL basati su Unix e non collegati in alcun modo a Internet.Uno dei piu' diffusi al mondo (USA e Francia per citare solo 2 paesi dove e' adottato) e' QNX. Con questo sistema, si fanno andare avanti le centrali di Niantic Bay nel Connecticut e di Doublas Point nel Maryland, oltre a quelle di Gravelines (B 1-4) e Saint-Alban (1-2) in Francia.Documentatevi prima di scrivere. Roberto
    • rotfl scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      - Scritto da: roberto
      Documentatevi prima di scrivere. Ma chi, PI? Documentarsi? (rotfl) Ma ti pare...
      • bla bla scrive:
        Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
        poi quel video cosa dovrebbe rappresentare?mmm, io vedo degli strani macchinari (che potrebbero essere qualunque cosa) fare rumore e mettersi a fumare... bah..comunque non penso proprio che chi fa i sistemi informatici delle centrali nucleari (ma anche di qualsiasi altro impianto industriale) sia uno sprovveduto che mette su un sistema facilmente bucabile...
        • AranBanjo scrive:
          Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
          La stessa cosa che mi sono chiesto anche io.Non è che sia normale che quel coso faccia quel fumo?Mah...
          • abpippo scrive:
            Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
            Quello nel filmato è un motore endotermico accoppiato ad un generatore di corrente, puo essere alimentato a gas o a gasolio, (potrebbe anche essere un comune gruppo elettrogeno).
    • mmmm scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      - Scritto da: roberto
      Strano che non lo sappiate.. comunque non e' vero.

      In qualita' di ingengere nucleare, vi posso
      confermare che i SO windows in una centrale
      nucleare possono essere usati solo per leggere la
      posta elettronica e per navigare in
      internet.

      Per la vera e propria GESTIONE degli impianti
      pero' si usano sistemi operativi e applicativi
      MISSION CRITICAL basati su Unix e non collegati
      in alcun modo a
      Internet.Evidentemente il virus ha infettato più terminali ed è arrivato a quello di un responsabile, che (come sempre) ha il computerino pseudo domestico dove tiene sempre aperto il browser internet, la posta e qualche sessione remota per controllare che tutto vada bene...basta poco per indebolire la catena.
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      Concordo !!!Da informatico e non da ingegnere nucleare sono al corrente che in ambiti mission critical dove serve si lavora in realtime (Aerei, applicazioni mediche, Centrali nucleari, ecc...) si utilizza QNX, uno Unix Like standard posix, con architettura a microkernel che adotta algoritmi di scheduling particolari per garantire il realtime.Ovviamente visto gli ambiti applicativi in cui si utilizza costa svariati quattrini, ma indubbiamente li vale tutti !http://it.wikipedia.org/wiki/QNX- Scritto da: roberto
      Strano che non lo sappiate.. comunque non e' vero.

      In qualita' di ingengere nucleare, vi posso
      confermare che i SO windows in una centrale
      nucleare possono essere usati solo per leggere la
      posta elettronica e per navigare in
      internet.

      Per la vera e propria GESTIONE degli impianti
      pero' si usano sistemi operativi e applicativi
      MISSION CRITICAL basati su Unix e non collegati
      in alcun modo a
      Internet.

      Uno dei piu' diffusi al mondo (USA e Francia per
      citare solo 2 paesi dove e' adottato) e' QNX. Con
      questo sistema, si fanno andare avanti le
      centrali di Niantic Bay nel Connecticut e di
      Doublas Point nel Maryland, oltre a quelle di
      Gravelines (B 1-4) e Saint-Alban (1-2) in
      Francia.

      Documentatevi prima di scrivere.

      Roberto
    • Davide scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      - Scritto da: roberto
      Strano che non lo sappiate.. comunque non e' vero.

      In qualita' di ingengere nucleare, vi posso
      confermare che i SO windows in una centrale
      nucleare possono essere usati solo per leggere la
      posta elettronica e per navigare in
      internet.In qualità di ingegnere nucleare non puoi conoscere i software di gestione di *TUTTE* le centrali, e quindi non puoi affermare con assoluta certezza che si usi solo QNX per i sistemi di gestione.A troll... vatti a letto
      • Bio Hazard scrive:
        Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
        A parte la stupidaggine di obiezione che hai scritto (l'ing. ha gia' detto che QNX e' il piu' usato, non l'unico), mi viene il dubbio che in itaglia potrebbero davvero pensare di usare win98 col gestionale VB6...un motivo in piu' per essere fortemente dubbiosi sul nucleare da noi!!! :)
        • Moi scrive:
          Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
          Vedendo poi il livello di alfabetizzazione di certi elementi... [sto parlando di te, CAPRA!]
    • Thucko scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      - Scritto da: roberto
      Strano che non lo sappiate.. comunque non e' vero.

      In qualita' di ingengere nucleare, vi posso
      confermare che i SO windows in una centrale
      nucleare possono essere usati solo per leggere la
      posta elettronica e per navigare in
      internet.

      Uno dei piu' diffusi al mondo (USA e Francia per
      citare solo 2 paesi dove e' adottato) e' QNX. Con
      questo sistema, si fanno andare avanti le
      centrali di Niantic Bay nel Connecticut e di
      Doublas Point nel Maryland, oltre a quelle di
      Gravelines (B 1-4) e Saint-Alban (1-2) in
      Francia.

      Documentatevi prima di scrivere.

      RobertoSto viaggio forse PI ha fallato, resta il fatto che con l'articolo volutamente pubblicato (non solo da PI...) il Sig. Winkler è riuscito nel suo intento: generare allarmismo di massa ed indurre il suo Stato a stanziare maggiori fondi a sé stesso (o quantomeno si è messo in buona luce).Disinformazione ed allarmismo.Modifica del pensiero di massa.Ecco i veri target del Sig.Winkler.
      • Luks scrive:
        Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
        - Scritto da: Thucko
        Sto viaggio forse PI ha fallato, resta il fatto
        che con l'articolo volutamente pubblicato (non
        solo da PI...) il Sig. Winkler è riuscito nel suo
        intento: generare allarmismo di massa ed indurre
        il suo Stato a stanziare maggiori fondi a sé
        stesso (o quantomeno si è messo in buona
        luce).
        Disinformazione ed allarmismo.
        Modifica del pensiero di massa.
        Ecco i veri target del Sig.Winkler.in effetti non hai tutti i torti (vedi mio post nella discussione sopra :D) stò Winkler vorrei sapere da dov'è venuto fuori comunque, e magari ci facesse vedere un filmato di lui che accede ai sistemi di controllo di una centrale nucleare e non di un coso a caso che fuma!
        • nanoBastardo scrive:
          Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
          - Scritto da: Luks
          - Scritto da: Thucko

          Sto viaggio forse PI ha fallato, resta il fatto

          che con l'articolo volutamente pubblicato (non

          solo da PI...) il Sig. Winkler è riuscito nel
          suo

          intento: generare allarmismo di massa ed indurre

          il suo Stato a stanziare maggiori fondi a sé

          stesso (o quantomeno si è messo in buona

          luce).

          Disinformazione ed allarmismo.

          Modifica del pensiero di massa.

          Ecco i veri target del Sig.Winkler.

          in effetti non hai tutti i torti (vedi mio post
          nella discussione sopra :D) stò Winkler vorrei
          sapere da dov'è venuto fuori comunque, e magariSto Winkler dal sito in cui ha postato la notizia si legge che e' stato un analista per l'NSA, oltre che l'autore del libro "Spie fra di Noi", traduzione di nanoBastardo." Ira Winkler, Former National Security Agency analyst and author of Spies Among Us"http://www.internetevolution.com/author.asp?doc_id=136047&f_src=drnewsalert
          ci facesse vedere un filmato di lui che accede ai
          sistemi di controllo di una centrale nucleare e
          non di un coso a caso che
          fuma!Su questo posso essere d'accordo ma sempre da cio' che ha postato lui, egli afferma di non essere l'autore di quel filmato. In ogni caso senza prove e solo con le sue parole si puo' solo parlare di FUD ed al massimo della serieta' di probabilita'.Avendo nella mia vita alternato il lavoro di sistemista a quello di sviluppatore ed avendo maturato esperienza in settori diversi posso affermare che nulla e' impossibile, soprattutto dal punto di vista informatico, un determinato evento puo' essere piu' o meno probabile ma impossibile no. Infine penso seriamente che se non e' possibile affermare se esiste un limite all'intelligenza ed alla saggezza umana, si puo' certamente affermare che tale limite NON esiste per la stupidita' e l'ignoranza umana. Per cui sinceramente ho smesso da tempo di stupirmi di quali livelli di stupidita' riesca a raggiungere l'essere umano. :|
      • Linaro scrive:
        Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
        - Scritto da: Thucko
        Disinformazione ed allarmismo.
        Modifica del pensiero di massa.
        Ecco i veri target del Sig.Winkler.Quoto al 100%.
    • the_speck scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL

      Per la vera e propria GESTIONE degli impianti
      pero' si usano sistemi operativi e applicativi
      MISSION CRITICAL basati su Unix e non collegati
      in alcun modo a
      Internet.
      Uno dei piu' diffusi al mondo (USA e Francia per
      citare solo 2 paesi dove e' adottato) e' QNX. Si', ma la supervisione degli impianti? Basta che un computer della rete interna windows sia collegato in TCP/IP con il controllore (QNX, PLC o quellochee') e la frittata e' fatta: se prendo il controllo della macchina di supervisione, ho preso il controllo dell'impianto...Salvo che il supervisore Windows non sia di visualizzazione pura, ovviamente, ma di solito non e' mai cosi'.-- Ciao,Speck
      • david scrive:
        Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
        Non riesco a trovare una motivazione valida per mettere i server di gestione di una centrale elettrica su internet, i rischi vanno ben oltre i pro. Se tali server fossero isolati da internet e collegati solo ad alcuni terminali in remoto anch'essi non collegati a internet, i rischi di un attacco informatico verrebbero di fatto eliminati. MahIl video poi è una chiavica che non c'entra nulla con l'argomento.
    • bilop scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      Come sistemista, invece, ti posso assicurare che quello che dice l'articolo e' assolutamente verosimile. Per fortuna non lavoro dove e' in gioco la vita umana, ma in tante situazioni "mission critical" ho visto cose che voi umani....
    • Xenon scrive:
      Re: QNX e sistemi MISSION CRITICAL
      Quoto.I sistemi che controllano le centrali nucleari o comunque impianti ad alto rischio utilizzano solo sistemi a microkernel come QNX o comunque sistemi ad alta sicurezza, non sicuramente server Windows. Al massimo questi ultimi servono per il monitoraggio umano, ma il sistema di controllo continua a svolgere il suo lavoro in automatico senza problemi.Dal punto di vista preoccupazioni temo molto di più le centraali vecchie e con sistemi di controllo obsoleti come la maggior parte di quelle russe, a controllo *SOLAMENTE* umano. Pochi computer e oramai con attrezzature che sentono il peso degli anni. Di queste dovremo veramente preoccuparci, non di quelle più moderne come quelle francesi o americane (che comunque, in parte, oramai sono state chiuse o rinnovate dopo decenni di servizio).
  • Lurkos scrive:
    Stiamo scherzando?
    "spesso accade che quegli stessi server siano basati su Windows NT e possano accedere a internet come qualsiasi PC casalingo"Cosa?Su sistemi mission critical come questi non mi fiderei neanche di Linux!Ci vuole un sistema ad-hoc e assolutamente scollegato da qualsiasi tipo di rete!È da pazzi gestire un qualsiasi impianto industriale (a maggior ragione una centrale nucleare) in questo modo.Piuttosto meglio tornare ai vecchi comandi manuali.Mi chiedo dove abbiano la testa quelli che hanno approvato un tale progetto.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Stiamo scherzando?
      - Scritto da: Lurkos
      "spesso accade che quegli stessi server siano
      basati su Windows NT e possano accedere a
      internet come qualsiasi PC
      casalingo"
      Cosa?
      Su sistemi mission critical come questi non mi
      fiderei neanche di
      Linux!
      Ci vuole un sistema ad-hoc e assolutamente
      scollegato da qualsiasi tipo di
      rete!
      È da pazzi gestire un qualsiasi impianto
      industriale (a maggior ragione una centrale
      nucleare) in questo
      modo.
      Piuttosto meglio tornare ai vecchi comandi
      manuali.
      Mi chiedo dove abbiano la testa quelli che hanno
      approvato un tale
      progetto.Non posso che quotare.
    • Silicon Pirate scrive:
      Re: Stiamo scherzando?
      quoto.QNX è la risposta per queste applicazioni e... scollegato dalla rete.
    • anonimo scrive:
      Re: Stiamo scherzando?

      Mi chiedo dove abbiano la testa quelli che hanno approvato
      un tale progetto.criceti. (ma puffolosi e simpaticissimissimi che correvano dentro a graziose ruote colorate)Il problema, il VERO problema e' che chi approva i progetti NON SA UNA MINCXIA DI NIENTE degli aspetti tecnici: sono meri burocrati, masturbatori di numeri, ma che di tecnica IN CAMPO sanno nulla.
    • Luks scrive:
      Re: Stiamo scherzando?
      - Scritto da: Lurkos
      "spesso accade che quegli stessi server siano
      basati su Windows NT e possano accedere a
      internet come qualsiasi PC
      casalingo"ti quoto completamente, robe da pazzi, e io che pensavo ussassero chissà che sistemi fatti appositamente ed unicamente per quel determinato scopo, spero che siano casi isolati e che le centrali nucleari in europa non usino win NT...io mi dichiaro a favore del nucleare in italia, ma sapendo come fanno le cose gli italiani e aggiungendoci il fatto che potrebbero farle usando windows mi mette una certa preoccupazione addosso
    • CCC scrive:
      Re: Stiamo scherzando?
      - Scritto da: Lurkos
      "spesso accade che quegli stessi server siano
      basati su Windows NT e possano accedere a
      internet come qualsiasi PC
      casalingo"
      Cosa?
      Su sistemi mission critical come questi non mi
      fiderei neanche di
      Linux!
      Ci vuole un sistema ad-hoc e assolutamente
      scollegato da qualsiasi tipo di
      rete!
      È da pazzi gestire un qualsiasi impianto
      industriale (a maggior ragione una centrale
      nucleare) in questo
      modo.
      Piuttosto meglio tornare ai vecchi comandi
      manuali.
      Mi chiedo dove abbiano la testa quelli che hanno
      approvato un tale
      progetto.purtroppo ciò che conta è solo lo "sviluppo", il "progresso", le "infrastrutture", le "imprese", il "mrcato"... ovvero conta solo che POCHISSIMI possano DOMINARE tutti gli altri e fare tanti tanti SOLDI alle spalle degli altri...e cose come il nucleare (militare e civile) sono il "top" per acquisire potere e fare soldi
  • qqq scrive:
    [offtopic] è uscito k-meleon 1.1.5
    [offtopic] è uscito k-meleon 1.1.5 - a quando la recensione?
    • Olla scrive:
      Re: [offtopic] è uscito k-meleon 1.1.5
      Kuando esaminadolo scopriranno un bug capace di generare un exploit che permetterà da remoto di sabotare una centrale nucleare. Ma per allora forse sarà già troppo tardi!
  • Overture scrive:
    Win manda avanti una centrale nucleare ?
    I casi sono 3:1- Windows è effettivamente presente dentro una centrale nucleare ma il suo campo di applicazioni è totalmente slegato dalle parti importanti2- Windows è più stabile di quello che si è sempre creduto3- Ma siamo veramente ancora su questa terra ? Non è che siamo già esplosi ma le nostre anime non hanno accettato il trapasso e tutto ci sembra come prima ?
    • Symon46 scrive:
      Re: Win manda avanti una centrale nucleare ?
      - Scritto da: Overture
      I casi sono 3:

      1- Windows è effettivamente presente dentro una
      centrale nucleare ma il suo campo di applicazioni
      è totalmente slegato dalle parti
      importanti
      2- Windows è più stabile di quello che si è
      sempre
      creduto
      3- Ma siamo veramente ancora su questa terra ?
      Non è che siamo già esplosi ma le nostre anime
      non hanno accettato il trapasso e tutto ci sembra
      come prima
      ?HUAUHAUHAHUAUHHUAHUAHU.... cmq sicuramente la 3 XD
    • trikketrakk e scrive:
      Re: Win manda avanti una centrale nucleare ?
      Get The Facts !
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: Win manda avanti una centrale nucleare ?
      La 3° !!!! Fa molto "The Others" o ... "Sixt Sense" ;D
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Scoperto l'acqua calda !
    Ovvio che se un sistema è collegato in rete esiste il rischio che prima o poi (Murphy è sempre dietro l'angolo) un sistema venga violato !Per questo i sistemi ad alto rischio non dovrebbero essere IN ALCUN MODO collegati alla rete Internet ma collegati direttamente agli impianti ed i comandi dovrebbero essere impartiti solo ed esclusivamente da operatori UMANI !Avete presente Homer Simpson davanti alla centralina della centrale di Springfield con tutti quei bottoni? XD
    • Marco scrive:
      Re: Scoperto l'acqua calda !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Ovvio che se un sistema è collegato in rete
      esiste il rischio che prima o poi (Murphy è
      sempre dietro l'angolo) un sistema venga violato
      !

      Per questo i sistemi ad alto rischio non
      dovrebbero essere IN ALCUN MODO collegati alla
      rete Internet ma collegati direttamente agli
      impianti ed i comandi dovrebbero essere impartiti
      solo ed esclusivamente da operatori UMANI
      !

      Avete presente Homer Simpson davanti alla
      centralina della centrale di Springfield con(rotfl)
      tutti quei bottoni?
      XDA sto punto mi sembra più furbo collegar i pic "importanti" alla rete,metterci su Win98,cancellare firewall,antivirus,anti bla bla bla e mettermi su a guardare pornazzi...forse siamo più sicuri !(rotfl)
    • OMG scrive:
      Re: Scoperto l'acqua calda !
      Ma infatti i sistemi di gestione degli impianti non utilizzano windows né sono connessi ad internet, siete proprio boccaloni, basta così poco per farvi sbrodolare.Perfino i sistemi di gestione delle fognature hanno i propri so (o almeno uno stralcio di PLC), che non ha assolutamente nulla a che fare con un OS windows, ma dedicato
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