WebTheatre/ Know Your Meme

di Gabriele Niola - Il meme è l'unità minima di informazione, che si propaga da una mente ad un'altra nello stesso modo in cui un gene si propaga da un organismo ad un altro in quanto unità minima genetica. E loro lo sanno

Così come non è possibile generare a tavolino un video virale (al massimo si possono fare dei video e sperare che diventino virali, ma non ne esiste la ricetta), allo stesso modo non è possibile dare il via ad un meme scientemente. Questo non significa però che non valga la pena studiarne e conoscerne le caratteristiche. Lo scopo non deve necessariamente essere di poterne creare a tavolino, ma può anche semplicemente essere quello di capire qualcosa di più del pubblico attraverso lo studio a posteriori di ciò di cui fruisce.
Tutto questo è Know Your Meme , uno spin-off di Rocketboom (lo show tv per internet più visto e scaricato in assoluto), che con il medesimo stile divertito, informale ma anche fortemente documentato che ha reso popolare il notiziario di Andrew Baron cerca di indagare le origini, i punti di forza e i percorsi verso la fama che hanno segnato la vita mediatica di alcuni dei più famosi meme della rete.

Innanzitutto la definizione. Nel proprio wiki quelli di Rocketboom forniscono prima la definizione condivisa da tutti del termine, quella cioè coniata dal biologo ed evoluzionista Richard Dawkins nel suo libro del 1976 Il Gene Egoista: il meme è l’unità minima di informazione, i mattoni della conoscenza che si propagano da una mente ad un’altra nello stesso modo in cui un gene si propaga da un organismo ad un altro in quanto unità minima genetica .
Un meme dunque può essere tutto: da un modo per fare qualcosa (quindi una ricetta) ad una barzelletta, da un modo di dire ad un vestito di moda. Tutto quanto si propaghi consentendo una rielaborazione personale.

In seconda battuta viene fatta una distinzione più utile nel campo dei video in rete, quella tra un meme e un video virale . Sostanzialmente mentre il secondo è qualcosa che gira e si propaga sempre nella medesima forma, il primo è qualcosa che viene continuamente ridefinito, remixato, riusato e rimesso online in maniera diversa da persone diverse. Uno spot pubblicitario può diventare un video virale mentre l’esperimento Mentos e Coca Cola era un meme perchè esistono centinaia di video di persone che l’hanno rifatto, rielaborato o anche solo citato.

In ogni puntata dello show un meme diverso viene affrontato dal punto di vista storico (come, quando e a partire da cosa si è diffuso), dal punto di vista tecnico (che idea nuova mette in piedi e che competenza richiede) e dal punto di vista sociologico (che attrattiva ha e perchè è diventato così famoso e diffuso). Come detto l’approccio è molto divertito e scanzonato, ma le cose che vengono suggerite sono molto serie.

meme

Know Your Meme allarga l’idea alla base di Rocketboom: raccontare la rete attraverso i suoi fatti e le sue storie per capirla . I meme più importanti e conosciuti segnano brevi periodi temporali, si diffondono a macchia d’olio e poi scompaiono lasciando ampie tracce in rete (tanto che spesso ritornano). Si tratta di video come quello del Technoviking (rielaborato in mille forme), quelli che risottotitolano La Caduta (il film su Adolf Hitler) o quello degli Star Wars Kid , per citarne solo alcuni dei più noti, ma in maniera ancora più pervasiva sono meme la tendenza a cantare in playback canzoni altrui oppure a realizzare video in un’unica ripresa o infine la grande attrattiva che hanno i video di “reazione” , quelli cioè in cui si filma la reazione di qualcuno a qualcos’altro.

Raccontare i meme cercando di spiegarli e capirli vuol dire raccontare il presente di un medium come internet per capire qualcosa di più sulle persone che questo medium lo usano e soprattutto su ciò che li spinge ad essere attivi. Mettendo in scena ciò che accade su internet si compie indirettamente una riflessione su chi sta dietro alla rete, sulla parte attiva degli utenti e su un pezzo di cultura popolare che si può propagare unicamente solo su un mezzo simile, incrociando le nuove potenzialità di produzione amatoriale (girare, montare, rippare, editare e musicare) con le nuove potenzialità di distribuzione (YouTube).

I meme per come li intende e li mette in scena Know Your Meme sono una caratteristica esclusiva della modernità, una forma pratica (sebbene immatura) della rielaborazione dell’unità minima di informazione delineata da Dawkins. I meme della rete rimangono sui fragili supporti digitali e non volano come le idee del mondo reale lasciando un segno che permette la ricostruzione dell’evoluzione di un’idea e dello scorrere dell’informazione. Anche se poi questa è di carattere assolutamente futile.
Sono la quintessenza dello User Generated Content perché misteriosamente attraenti in maniera totalmente involontaria, video che vengono letti dalla maggioranza delle persone in una maniera completamente diversa rispetto al modo in cui chi li ha filmati voleva che fossero letti.

KNOW YOUR MEME – LE CANZONI CANTATE IN PLAYBACK

KNOW YOUR MEME – UN’UNICA RIPRESA
KNOW YOUR MEME – TECHNOVIKING

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • 3my78 scrive:
    l'idea...
    l'idea non è male. Pccato per la poca obiettività di questa tv. Non sfacciatamente di parte, ma velatamente sì!http://3my78.blogspot.com/
  • Lollone scrive:
    TV indipendente del Qatar
    LOL, mi fermo qui.
    • BOMBER scrive:
      Re: TV indipendente del Qatar
      Cosa ci sia di tanto divertente da scrivere LOL non lo so.La tv è del Qatar ma è una delle poche tv che in questi anni ha spiegato VERAMENTE com'è la situazione nel mondo arabo e nel vicino Oriente senza pregiudizi.
    • fosoro bianco scrive:
      Re: TV indipendente del Qatar
      E noi abbiamo mediaset e rai...Chi sta peggio?Preferirei mille al jazeera alle nostre pseudo tv!Ps oggi prevedo i palinsesti dei tg intasati sul proXXXXX ad Amdanda Knoxx!E ieri si era aperto il proXXXXX alla Tyssenn....Ma non è che a noi, in fondo in fondo, ci piace di più sapere castonerie che notizie vere?Non che l'omicidio a Perugia sia stato gossip ma in questo lo hanno trasformato!Addirittura hanno fatto vedere cosa hanno fatto Sollecito e la Knoxx dopo l'omicidio, ovvero comnprare delle mutande..Sui processi in Italia si cerca il morbodo anzicché indagare sui perché...Parlo dei media non dei giudici.Gli esempi?La Franzoni e il proXXXXX di Erba!Si, Al Jazeera non è paragonabile alle nostre tv...E' molto superiore!Il mio nick serve a richiamare la XXXXXta degli isrlaeliani, non degli ebrei non generalizziamo!
      • francososo scrive:
        Re: TV indipendente del Qatar
        Concordo in pieno!Ormai la nostra informazione italiana ha bruciato il cervello dei più!
  • Nemo_bis scrive:
    Non sottovalutate Al Jazeera
    Al Jazeera si dimostra molto intelligente, aperta e avanzata (a differenza dei nostri mezzi di comunicazione); messa nei segnalibri, è da tenere d'occhio come fonte d'informazione.Dato che è l'unica tv che trasmette dall'interno della Striscia (i nostri giornalisti stanno a guardare dalle postazioni dell'esercito israeliano a 400 m dal confine e se ne vantano, vedi lo scandaloso inviato del tg1), se fossero intelligenti e seri i nostri telegiornali scaricherebbero questi video e li userebbero per i propri servizi (e potrebbero perché sono in CC-BY). Ma temo che Al Jazeera sia troppo avanti, non so quanti coglieranno questa opportunità che intelligentemente offre. È comunque un tentativo geniale di massimizzare la diffusione dell'informazione che produce, ingiustamente sottovalutata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 01.27-----------------------------------------------------------
    • guidoz scrive:
      Re: Non sottovalutate Al Jazeera
      al tg3 di un paio d'ore fa l'hanno usati, citando volontariamente la fonte e l'iniziativa (hanno parlato di roba gratis perchè giustamente non tutti sanno cosa sono le cc).
    • ammatwain scrive:
      Re: Non sottovalutate Al Jazeera

      Dato che è l'unica tv che trasmette dall'interno
      della Striscia (i nostri giornalisti stanno a
      guardare dalle postazioni dell'esercito
      israeliano a 400 m dal confine e se ne vantano,
      vedi lo scandaloso inviato del tg1),Se puo' interessare, qui c'e' il blog di VittorioArrigoni, un giornalista italiano che scrive li', da Gaza:http://guerrillaradio.iobloggo.com/e in questo sito ci trovi l'invitoa "neutralizzarlo":http://stoptheism.com/
      • Homer S. scrive:
        Re: Non sottovalutate Al Jazeera

        e in questo sito ci trovi l'invito
        a "neutralizzarlo":
        http://stoptheism.com/XXXXXXX!Agghiacciante! E pensare che alcuni dei tipi di questo sito potrebbero essere tuoi vicini di casa! Roba da tenere chiuso il gatto... :| :| :|
        • r1348 scrive:
          Re: Non sottovalutate Al Jazeera
          Fortunatamente sembra che l'hosting del sito lo abbia rimosso, anch'io un paio di giorni fa, quando lo scoprii, inviai una mail per chiedere la sua rimozione, a quanto ne so l'istigazione all'omicidio è un reato. Credo che di mail come la mia ne siano arrivate parecchie.Porci schifosi.
          • Nemo_bis scrive:
            Re: Non sottovalutate Al Jazeera
            - Scritto da: r1348
            Fortunatamente sembra che l'hosting del sito lo
            abbia rimosso, anch'io un paio di giorni fa,
            quando lo scoprii, inviai una mail per chiedere
            la sua rimozione, a quanto ne so l'istigazione
            all'omicidio è un reato. Credo che di mail come
            la mia ne siano arrivate
            parecchie.

            Porci schifosi.Ancora reperibile dalla cache di Google, salvato con cura per ricordarsi di che cosa sono capaci. O_o
      • Nemo_bis scrive:
        Re: Non sottovalutate Al Jazeera
        - Scritto da: ammatwain

        Se puo' interessare, qui c'e' il blog di Vittorio
        Arrigoni, un giornalista italiano che scrive li',
        da
        Gaza:Lo leggo sul manifesto direttamente.
  • Gold Partner scrive:
    Una sconfitta per le CC
    Ora che un mare di notizie false e tendenziose provenienti dalla propaganda islamica verrà riversato nelle Creative Commons, la credibilità di queste ultime non potrà che risentirne negativamente.(win)
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Una sconfitta per le CC
      Ma che cavolo dici!Si tratta di servizi giornalistici che chiunque è libero di usare o meno dopo averne valutato l'attendibilità; già oggi, diversi TG italiani hanno usato gratuitamente le immagini di Al Jazeera relative al bombardamento del palazzo dell'Onu a Gaza.Non capisco cosa c'entri la propaganda islamica visto che ad Al Jazeera lavorano anche numerosi giornalisti occidentali.Piuttosto, è interessante paragonare l'ottima iniziativa di Al Jazeera con la XXXXXta di Mediaset che ha intimato a YouTube di ritirare i video prelevati dalle proprie trasmissioni televisive; una iniziativa ancora più schifosa nel momento in cui proprio Mediaset realizza diverse trasmissioni (Paperissima, Striscia, etc) grazie a tonnellate di video scaricati da Internet senza chiedere nessuna autorizzazione.Se pure l'Islam in questo campo ci dà lezioni, allora vuol dire che siamo messi veramente male!
      • tiziocazio scrive:
        Re: Una sconfitta per le CC
        Ma che dici tu! I giornalisti italiani sono integerrimi! Hai presente? Emilio Fede! Studio Aperto! Il TG2! Quello coi capelli strani che sta a Londra! Riotta!!!!Ma rotfl!
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: Una sconfitta per le CC

      riversato nelle Creative Commons, la credibilità
      di queste ultime non potrà che risentirne
      negativamente.Il fatto di poter riutilizzare gratis servizi giornalistici da Gaza danneggia solo l'insensata propaganda a favore di quello Stato che bombarda gli ospedali e uccide i bambini.W Al Jazeera
      • Ariel scrive:
        Re: Una sconfitta per le CC
        - Scritto da: Daniel Jackson

        riversato nelle Creative Commons, la credibilità

        di queste ultime non potrà che risentirne

        negativamente.

        Il fatto di poter riutilizzare gratis servizi
        giornalistici da Gaza danneggia solo l'insensata
        propaganda a favore di quello Stato che bombarda
        gli ospedali e uccide i
        bambini.

        W Al Jazeerala Palestina è stata, è e per sempre sarà EBRAICA. gli altri fuori dalle scatole!!!
    • maxxa scrive:
      Re: Una sconfitta per le CC
      Chiaro che tu sei un povero XXXXX che di Al Jazeera vede solo quello che viene riproposto dai Tg occidentali.....E' sufficiente che tu oltre a guardarti i tg nostrani guardassi Euronews, canale europeo e occidentale.... spesso per questo conflitto in Palestina hanno mostrato immagini altrettanto forti come quelle di Al Jazeera:http://www.euronews.net/it/nocomment/In fine vorrei farti notare che il materiale è in CC e ci puoi fare quello che vuoi.... puoi anche montare un pezzo che mostri solamente i miliziani di Hamas così puoi alimentare la tua stupida e sterile crociata.Ignorante.
    • Perplesso scrive:
      Re: Una sconfitta per le CC
      ma che ci sei o che ci fai ... in ogni caso sei una persona POVERA dentro ...meglio avere dell'informazione anche se corrotta che non averne affatto ...a te poi utilizzare il cervello ....MA VEDO CHE TU NON SAI NEPPURE DA CHE PARTE SI COMINCIA,vai e guarda il TG4 che per te e' pure troppo ...
    • web96 scrive:
      Re: Una sconfitta per le CC
      Al Jazeera trasmette su flotta satellitare occidentale.Se esiste e' perche' ci fa comodo*, altrimenti basterebbe poco per spegnerla.Salutiweb96*fa comodo al potere economico, unico vero potere al mondo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 11.15-----------------------------------------------------------
    • freeeak scrive:
      Re: Una sconfitta per le CC
      si sicuramente, anche perche vanno di moda gli islamici da queste parti cosi di moda che riescono anche a condizionare le notizie... ma va c.
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