WebTheatre/ Milano vista da sotto terra

di G. Niola - La città raccontata attraverso le persone, che vivono momenti nell'anonimo scenario della metropolitana

Roma – Per motivi che forse andrebbero indagati con maggiore profondità e spazio è Roma, ad oggi, la città delle webserie. Non solo è quella che ospita il maggior numero di produzioni di finzione di successo ma anche la più rappresentata, quella cioè il cui panorama (più che altro di periferia) fa maggiormente da scenario.
Nonostante la maggior parte delle webserie siano girate in interni, accade in alcuni significativi casi che le città entrino con violenza nella scena, con personalità e caratteristiche evidenti. Lo si capisce bene seguendo la produzione di TheJackaL che in più d’un caso mette in evidenza palazzi, vie, spiazzi e vicoli di Napoli (senza contare il progetto Napoli in 4K ).

milano underground

Per questo motivo Milano Underground , la nuova webserie creata da Giovanni Esposito, ha un immediato elemento di fascino, quello della volontà, palese fin dal titolo, di rappresentare una città senza però mostrarla mai.
I diversi episodi di Milano Underground si svolgono in un’unica giornata ma hanno sempre protagonisti diversi, avventori della metropolitana le cui storie si incrociano senza mai toccarsi davvero. I personaggi di ogni puntata vivono la loro storia che si esaurisce alla fine della stessa, ma nel farlo incrociano brevemente i protagonisti delle altre, magari senza nemmeno notarli. In questa maniera si forma una coerenza temporale che è anche geografica: queste storie esistono tutte insieme, tutte in uno stesso luogo che aiutano a ridefinire. Il luogo in questione, ovviamente, è Milano ma, come già spiegato, non lo vediamo mai perché tutto si svolge sottoterra.

Al cinema, come in televisione, una città è il suo paesaggio e il più grande cantore delle metropoli, Woody Allen (citato nel primo episodio di Milano Underground), è diventato tale inquadrando prima Manhattan poi via via Parigi, Londra, Roma e Barcellona come sfondo delle sue storie in una mescolanza di luoghi noti e sconosciuti, luci tipiche e stili architettonici.
Milano Underground invece scambia il paesaggio urbano con quello umano, tenta l’impresa di raccontare una città non per quello che è, cioè per come la possiamo vedere, ma per come il suo spirito si rispecchia nelle persone che la abitano. In altre parole è come se rispondesse alla domanda: “Se ad una città leviamo la sua apparenza e i suoi luoghi, cosa rimane?”.
Non a caso già nel primo episodio troviamo un montaggio di etnie e personalità che sembra ricordare quelli di La 25esima ora o Fa ‘ la cosa giusta con cui Spike Lee raccontava New York in decadi diverse. Attraverso le persone e i loro rapporti e non attraverso i luoghi.

Se l’idea è fenomenale, purtroppo, almeno per le prime due puntate, le storie sembrano non essere sempre all’altezza delle aspettative.
La scelta ricade sul raccontare di sentimenti in divenire, come nei film di Wong Kar Wai. Storie d’amore appena finite o che stanno per iniziare, rapporti ad un bivio e piccoli momenti di confronto a lungo attesi. L’idea di fondo di Milano Underground è dunque qualcosa che fino ad ora né cinema né televisione hanno tentato (o potuto) fare ma le singole storie invece si appoggiano proprio quanto visto al cinema. Forse anche per la natura stessa della produzione.
Milano Underground infatti è un prodotto ibrido, parte crowdsourcing, parte documentaristico e parte finzionale, tutto fuso in un set di puntate nelle quali si trovano guest star interne alla rete come Daniele Doesn’t Matter (nel secondo episodio ) o esterne come Marco Chiarini e Cosimo Alemà, registi del cinema.
Di certo è qualcosa di originale che esiste ora in rete e non esisteva prima fuori da essa.

MILANO UNDERGROUND – EP. 1 – Mind the gap

MILANO UNDERGROUND – EP. 2 – Come te

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • collione scrive:
    tutto hype
    consiglio una lettura di questo articolo in proposito http://blogs.hbr.org/2014/03/why-do-app-developers-still-live-with-their-moms/
    • Izio01 scrive:
      Re: tutto hype
      - Scritto da: collione
      consiglio una lettura di questo articolo in
      proposito
      http://blogs.hbr.org/2014/03/why-do-app-developersMolto interessante. Per riassumere un concetto importante:"This is not uncommon. The Apple Store lists more than one million apps and claims that there are 275,000 registered app developers in the U.S. A fair number of apps are indistinguishable from one another, and the vast majority will not yield riches, or even a reasonable income. It is hard to dominate a product category where a pair of self-taught high school kids can create a bestseller; success in this situation is more a matter of luck than of merit."In altre parole, per uno che fa tanti soldi con le App, ce ne sono cento (numero inventato) che vanno in perdita. Non è una strada da evitare (fatte salve le considerazioni su INPS e burocrazia della conversazione sopra), ma magari è meglio non puntarci su proprio tutto.
      • collione scrive:
        Re: tutto hype
        il discorso fatto dall'autore dell'articolo filapensiamo a Flappy Birdchi diavolo avrebbe mai potuto immaginare che una cosa così stupida avrebbe riscosso tanto sucXXXXX? non è graficamente bello, non ha una gran storia dietro, la fisica di gioco fa penache avrebbe di buono? ha avuto dalla sua la fortunaquello che sta succedendo con le app mobile, è un fatto molto noto agli imprenditori del webmolti ricordano quando bastava fare l'ennesimo sito XXXXX e cominci a guadagnare cifre considerevoli5 anni e la bolla s'è sgonfiata, lo stesso è sucXXXXX per altre tipologie di siti webma ancora oggi si può avere sucXXXXX, basta proporre un'idea innovativa invece del solito copia-incollaidem per le app mobileimho si dovrebbe partire con un qualcosa di nuovo, che la gente non ha mai visto e poi farci l'app, ma molti fanno esattamente l'opposto
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: tutto hype
          - Scritto da: collione
          il discorso fatto dall'autore dell'articolo fila

          pensiamo a Flappy Bird

          chi diavolo avrebbe mai potuto immaginare che una
          cosa così stupida avrebbe riscosso tanto
          sucXXXXX? non è graficamente bello, non ha una
          gran storia dietro, la fisica di gioco fa
          pena

          che avrebbe di buono? ha avuto dalla sua la
          fortunaFortuna più che bravura. E dovrei impostarci sopra un'attività lavorativa?
          imho si dovrebbe partire con un qualcosa di
          nuovo, che la gente non ha mai visto e poi farci
          l'app, ma molti fanno esattamente
          l'oppostoFlappy Bird a me ha insegnato che serve giusto un'idea che tenga inchiodate più persone possibili per più tempo davanti allo schermo, nel frattempo le inondi di pubblicità. Altro aspetto che mi lascia davvero perplesso è il prezzo medio di vendita delle app per tablet.Software per PC che si vendono a 200/600 a copia, su tablet scendono a 15/20.Come se ormai valesse la regola implicita che su mobile bisogna vendere a pochi spiccioli, anche se nello sviluppo ci hai messo tre anni pieni.Se il tablet sostituirà il PC in molti ambiti... beh... temo che entreremo in un regime di schiavismo davvero pesante.
          • cicciobello scrive:
            Re: tutto hype

            Altro aspetto che mi lascia davvero perplesso è
            il prezzo medio di vendita delle app per
            tablet.
            Software per PC che si vendono a 200/600 a
            copia, su tablet scendono a
            15/20.Ti pare che siano uguali? Piuttosto, software che su pc sono gratuiti, su tablet si vendono a 10 euro la copia (in genere, i software per tablet equivalgono al massimo a programmi client, o a software gratuiti e vecchi)
            Come se ormai valesse la regola implicita che su
            mobile bisogna vendere a pochi spiccioli, anche
            se nello sviluppo ci hai messo tre anni
            pieni.Tre anni per scrivere una app?

            Se il tablet sostituirà il PC in molti ambiti...
            beh... temo che entreremo in un regime di
            schiavismo davvero
            pesante.Perchè? Uno schiavo è costretto a lavorare... mentre nessuno costringe te a scrivere app per tablet.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: cicciobello

            Altro aspetto che mi lascia davvero
            perplesso
            è

            il prezzo medio di vendita delle app per

            tablet.

            Software per PC che si vendono a 200/600 a

            copia, su tablet scendono a

            15/20.

            Ti pare che siano uguali? Certo che no, ma di questo passo, con la potenza di calcolo che sale anche sul mobile, arrivare ad ottenere lo stesso engine applicativo della versione desktop, sarà un attimo ad arrivarci.Se vedi un'interfaccia minimale non vuol dire necessariamente che tutto il codice sotto il cofano sia ugualmente minimale, anzi.

            Come se ormai valesse la regola implicita
            che
            su

            mobile bisogna vendere a pochi spiccioli,
            anche

            se nello sviluppo ci hai messo tre anni

            pieni.

            Tre anni per scrivere una app? Proprio tre magari no, ma dubito che per un'app tipo FLStudio Mobile ci abbiano impiegato giusto un paio di mesi.

            Se il tablet sostituirà il PC in molti
            ambiti...

            beh... temo che entreremo in un regime di

            schiavismo davvero

            pesante.

            Perchè? Uno schiavo è costretto a lavorare...
            mentre nessuno costringe te a scrivere app per
            tablet.Hai ragione, resta sempre la possibilità di abbandonare il settore informatico.
          • cicciobello scrive:
            Re: tutto hype

            Certo che no, ma di questo passo, con la potenza
            di calcolo che sale anche sul mobile, arrivare ad
            ottenere lo stesso engine applicativo della
            versione desktop, sarà un attimo ad
            arrivarci.No, perchè sale anche la potenza del desktop.

            Se vedi un'interfaccia minimale non vuol dire
            necessariamente che tutto il codice sotto il
            cofano sia ugualmente minimale,
            anzi.Magari il codice di base è un semplice adattamento della versione desktop, e allora costa poco realizzarne il port su mobile.
            Proprio tre magari no, ma dubito che per un'app
            tipo FLStudio Mobile ci abbiano impiegato giusto
            un paio di
            mesi.Per FLStudio per desktop, possono averci messo anni, ma una volta fatto questo, il port su mobile non dovrebbe essere tanto complesso.




            Se il tablet sostituirà il PC in molti

            ambiti...


            beh... temo che entreremo in un regime
            di


            schiavismo davvero


            pesante.



            Perchè? Uno schiavo è costretto a lavorare...

            mentre nessuno costringe te a scrivere app
            per

            tablet.

            Hai ragione, resta sempre la possibilità di
            abbandonare il settore
            informatico.Forse è l'idea giusta.
          • krane scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: cicciobello

            Certo che no, ma di questo passo, con

            la potenza di calcolo che sale anche

            sul mobile, arrivare ad ottenere lo

            stesso engine applicativo della versione

            desktop, sarà un attimo ad arrivarci.
            No, perchè sale anche la potenza del desktop.Sara' ma io tutta questa richiesta per schede per pc con sopra 4 CoreI7 non la vedo... Ormai la potenza si richiede alla scheda video al piu'
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: cicciobello

            Certo che no, ma di questo passo, con la
            potenza

            di calcolo che sale anche sul mobile,
            arrivare
            ad

            ottenere lo stesso engine applicativo della

            versione desktop, sarà un attimo ad

            arrivarci.

            No, perchè sale anche la potenza del desktop.Ma anche no.Tranne software altamente specifici che richiedono workstation davvero potenti, l'hardware richiesto in genere dai software professionali non è mai d'ultimo livello (proprio perché in uso per la maggiore in ambito aziendale, dove gli aggiornamenti hardware non sono così frequenti come nel consumer).

            Se vedi un'interfaccia minimale non vuol dire

            necessariamente che tutto il codice sotto il

            cofano sia ugualmente minimale,

            anzi.

            Magari il codice di base è un semplice
            adattamento della versione desktop, e allora
            costa poco realizzarne il port su
            mobile.
            Per FLStudio per desktop, possono averci messo
            anni, ma una volta fatto questo, il port su
            mobile non dovrebbe essere tanto
            complesso.Stiamo parlando però di porting di un caso specifico, nato in origine su desktop.Proiettati tra qualche anno, quando il mondo mobile avrà raggiunto una sufficiente maturità anche in ambito business.Sviluppi un software investendoci di tuo e lo realizzi multipiattaforma, stesse feature sia per tablet che per desktop.In quanto tempo rientri, visto che come prezzo dovrai allinearti al più basso tra i due?

            Hai ragione, resta sempre la possibilità di

            abbandonare il settore

            informatico.

            Forse è l'idea giusta.Se si pensa di riuscire a vivere solo di sviluppo "app", indubbiamente.
          • cicciobello scrive:
            Re: tutto hype

            Stiamo parlando però di porting di un caso
            specifico, nato in origine su
            desktop.Come la maggior parte dei software seri.

            Proiettati tra qualche anno, quando il mondo
            mobile avrà raggiunto una sufficiente maturità
            anche in ambito
            business.O sarà scomparso... tra qualche anno potrebbe accadere di tutto.
            Sviluppi un software investendoci di tuo e lo
            realizzi multipiattaforma, stesse feature sia per
            tablet che per
            desktop.Se tale software viene sviluppato secondo un modello open source, si può fare senza problemi; la piattaforma è irrilevante, visto che si paga per le personalizzazioni ed il supporto, e il download è gratuito.
            In quanto tempo rientri, visto che come prezzo
            dovrai allinearti al più basso tra i
            due?Come ho detto, se si usa un modello open il prezzo del programma in sè è zero su entrambe le piattaforme, quindi è già allineato.

            Forse è l'idea giusta.

            Se si pensa di riuscire a vivere solo di sviluppo
            "app",
            indubbiamente.Ecco perchè ci sono buone possibilità che il modello basato sulle "app" collasserà molto presto.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: cicciobello

            Stiamo parlando però di porting di un caso

            specifico, nato in origine su

            desktop.

            Come la maggior parte dei software seri.Ieri ed oggi. Nel prossimo futuro, neanche tanto prossimo, non è detto resti per forza così.

            Proiettati tra qualche anno, quando il mondo

            mobile avrà raggiunto una sufficiente
            maturità

            anche in ambito

            business.

            O sarà scomparso... tra qualche anno potrebbe
            accadere di
            tutto.Un ritorno in massa al desktop sinceramente lo trovo davvero poco probabile.

            Sviluppi un software investendoci di tuo e lo

            realizzi multipiattaforma, stesse feature
            sia
            per

            tablet che per

            desktop.

            Se tale software viene sviluppato secondo un
            modello open source, si può fare senza problemi;
            la piattaforma è irrilevante, visto che si paga
            per le personalizzazioni ed il supporto, e il
            download è
            gratuito.Se sei un big del settore può anche andare, ma per le piccole/medie software house vorrei davvero vederle tutte queste personalizzazioni e supporto.Senza poi considerare il segreto industriale che a quel punto va tranquillamente a farsi friggere (io leggermente più grosso di te, mi metto a farti concorrenza personalizzando e supportando il software che hai scritto tu).
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Senza poi considerare il segreto industriale che
            a quel punto va tranquillamente a farsi friggere
            (io leggermente più grosso di te, mi metto a
            farti concorrenza personalizzando e supportando
            il software che hai scritto
            tu).Chiunque intenda praticare un modello del genere, la prima cosa che fa e' assumere proprio il programmatore di quel software, se vuole che il suo modello funzioni bene fin da subito.
          • krane scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9

            Senza poi considerare il segreto

            industriale che a quel punto va

            tranquillamente a farsi friggere

            (io leggermente più grosso di

            te, mi metto a farti concorrenza

            personalizzando e supportando

            il software che hai scritto

            tu).
            Chiunque intenda praticare un modello
            del genere, la prima cosa che fa e'
            assumere proprio il programmatore di
            quel software, se vuole che il
            suo modello funzioni bene fin da
            subito.Altra cosa che e' piu' facile per una grossa azienda che per una piccola.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9


            Senza poi considerare il segreto industriale
            che

            a quel punto va tranquillamente a farsi
            friggere

            (io leggermente più grosso di te, mi metto a

            farti concorrenza personalizzando e
            supportando

            il software che hai scritto

            tu).

            Chiunque intenda praticare un modello del genere,
            la prima cosa che fa e' assumere proprio il
            programmatore di quel software, se vuole che il
            suo modello funzioni bene fin da
            subito.Se il programmatore non è un dipendente, o se ha particolari accordi (morali o legali) che lo lega all'azienda madre, il tuo ragionamento non regge più.Senza poi considerare il lavoro su commissione: tizio ti paga X per sviluppare un software nel quale vi sono algoritmi studiati in mesi di duro lavoro (magari che si interfaccia con un device hardware prodotto dal committente).Pubblichi il software in open, e dopo un mese ti ritrovi il concorrente del committente che utilizza lo stesso software per i suoi device.Risultato: il committente resta allo stesso livello di concorrenzialità di prima, nonostante abbia investito in più sul tuo lavoro.Resta a fare il dipendente più che puoi, dammi retta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2014 14.46-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: tutto hype

            <i
            Pubblichi il software in open </i
            , e dopo un mese ti
            ritrovi il concorrente del committente che
            utilizza lo stesso software per i suoi
            device.Non "pubblichi" il lavoro, lo dai al committente. Poi, se lui vuole divulgarlo o no, sono affari suoi (e se lo rende più competitivo, si guarderà bene dal darlo ai suoi concorrenti)
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: cicciobello

            <i
            Pubblichi il software in open
            </i
            , e dopo un mese
            ti

            ritrovi il concorrente del committente che

            utilizza lo stesso software per i suoi

            device.


            Non "pubblichi" il lavoro, lo dai al committente.
            Poi, se lui vuole divulgarlo o no, sono affari
            suoi (e se lo rende più competitivo, si guarderà
            bene dal darlo ai suoi
            concorrenti)Quando lo cedi al committente lo fai utilizzando una licenza; se obblighi tu all'open source molto probabilmente non accetterà.Se lasci a lui la scelta di renderlo open source sicuramente non lo farà.La logica dell'opensource l'ho invece trovata vincente in quei casi dove funge da base (per tutti). Ad esempio nell'ottica dei sistemi operativi e in molti framework.
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Quando lo cedi al committente lo fai utilizzando
            una licenza; se obblighi tu all'open source molto
            probabilmente non
            accetterà.
            Se lasci a lui la scelta di renderlo open source
            sicuramente non lo
            farà.Quando il committente chiede qualcosa, tra le richieste c'e' pure la licenza.Non e' mica il programmatore a stabilire la licenza in quel caso.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9


            Quando lo cedi al committente lo fai
            utilizzando

            una licenza; se obblighi tu all'open source
            molto

            probabilmente non

            accetterà.

            Se lasci a lui la scelta di renderlo open
            source

            sicuramente non lo

            farà.

            Quando il committente chiede qualcosa, tra le
            richieste c'e' pure la
            licenza.Non sempre.
            Non e' mica il programmatore a stabilire la
            licenza in quel
            caso.A volte invece sì.Se dovessi dar retta davvero a cosa desidera il committente, credimi, manco i sorgenti delle mie librerie più astratte mi lascerebbe riutilizzare :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2014 15.47-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albedo 0,9




            Quando lo cedi al committente lo fai

            utilizzando


            una licenza; se obblighi tu all'open
            source

            molto


            probabilmente non


            accetterà.


            Se lasci a lui la scelta di renderlo
            open

            source


            sicuramente non lo


            farà.



            Quando il committente chiede qualcosa, tra le

            richieste c'e' pure la

            licenza.

            Non sempre.


            Non e' mica il programmatore a stabilire la

            licenza in quel

            caso.

            A volte invece sì.
            Se dovessi dar retta davvero a cosa desidera il
            committente, credimi, manco i sorgenti delle mie
            librerie più astratte mi lascerebbe riutilizzare
            :DDipende.Se e' codice che prima non esisteva ma hai scritto appositamente per loro, allora e' codice loro.Se tu riutilizzi librerie open, lo specifichi chiaramente: "Questa libreria esiste gia', e' gia' open source, e chiaramente lo sara' anche dopo. Il fatto che l'abbia scritta io e' irrilevante."
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            Dipende.
            Se e' codice che prima non esisteva ma hai
            scritto appositamente per loro, allora e' codice
            loro.
            Se tu riutilizzi librerie open, lo specifichi
            chiaramente: "Questa libreria esiste gia', e'
            gia' open source, e chiaramente lo sara' anche
            dopo. Il fatto che l'abbia scritta io e'
            irrilevante."Ma perché devi essere sempre così tassativo, non ti capisco.Se ho bisogno di crearmi al volo una libreria per l'ordinamento astratto di alberi binari e blablabla, cioé un qualcosa di particolarmente astratto che con molta probabilità potrò riutilizzare in seguito, la licenza è bene che resti esclusivamente mia o al limite open.Il bagaglio culturale di un programmatore risiede anche in librerie e moduli personali che si trascina dietro nel tempo, visto che vige la regola del riutilizzo.Se mi occorre un martello me lo creo e lo devo poter riutilizzare anche in futuro. Mica mi metto a creare una scomoda pinza perché il martello ormai l'ho chiuso in licenza esclusiva in un firmware di un vecchio committente.
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            Dipende.

            Se e' codice che prima non esisteva ma hai

            scritto appositamente per loro, allora e'
            codice

            loro.

            Se tu riutilizzi librerie open, lo specifichi

            chiaramente: "Questa libreria esiste gia', e'

            gia' open source, e chiaramente lo sara'
            anche

            dopo. Il fatto che l'abbia scritta io e'

            irrilevante."

            Ma perché devi essere sempre così tassativo, non
            ti
            capisco.Perche' e' piu' semplice.Non c'e' niente di meglio di un booleano per stabilire se una cosa e' vera o falsa.
            Se ho bisogno di crearmi al volo una libreria per
            l'ordinamento astratto di alberi binari e
            blablabla, cioé un qualcosa di particolarmente
            astratto che con molta probabilità potrò
            riutilizzare in seguito, la licenza è bene che
            resti esclusivamente mia o al limite
            open.Certamente.Ma una libreria di ordinamento di alberi binari dovresti avercela gia'.E se non ce l'hai fai finta che tu ce l'abbia.
            Il bagaglio culturale di un programmatore risiede
            anche in librerie e moduli personali che si
            trascina dietro nel tempo, visto che vige la
            regola del riutilizzo.Certamente.
            Se mi occorre un martello me lo creo e lo devo
            poter riutilizzare anche in futuro. Mica mi metto
            a creare una scomoda pinza perché il martello
            ormai l'ho chiuso in licenza esclusiva in un
            firmware di un vecchio
            committente.I martelli non vanno mai dati al cliente.Al cliente gli si da' il ciocco di legno col chiodo piantato dentro.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            Perche' e' piu' semplice.
            Non c'e' niente di meglio di un booleano per
            stabilire se una cosa e' vera o
            falsa.Fintanto non ti ritrovi in una sfumatura.

            Se ho bisogno di crearmi al volo una
            libreria
            per

            l'ordinamento astratto di alberi binari e

            blablabla, cioé un qualcosa di
            particolarmente

            astratto che con molta probabilità potrò

            riutilizzare in seguito, la licenza è bene
            che

            resti esclusivamente mia o al limite

            open.

            Certamente.
            Ma una libreria di ordinamento di alberi binari
            dovresti avercela
            gia'.
            E se non ce l'hai fai finta che tu ce l'abbia.Anche se fai finta che già ce l'avevi, se devi consegnarla insieme ai sorgenti di un progetto va comunque espressa una licenza (come faresti per un qualsiasi altro modulo di terze parti). Altrimenti rischi che ti ricade automaticamente nella licenza complessiva del progetto.

            Se mi occorre un martello me lo creo e lo
            devo

            poter riutilizzare anche in futuro. Mica mi
            metto

            a creare una scomoda pinza perché il martello

            ormai l'ho chiuso in licenza esclusiva in un

            firmware di un vecchio

            committente.

            I martelli non vanno mai dati al cliente.
            Al cliente gli si da' il ciocco di legno col
            chiodo piantato
            dentro.Se il ciocco di legno necessita ogni tanto di una martellata, devi fornirgli pure quello.
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9

            E se non ce l'hai fai finta che tu ce
            l'abbia.

            Anche se fai finta che già ce l'avevi, se devi
            consegnarla insieme ai sorgenti di un progetto va
            comunque espressa una licenza (come faresti per
            un qualsiasi altro modulo di terze parti).
            Altrimenti rischi che ti ricade automaticamente
            nella licenza complessiva del
            progetto.Si, certo, non vedo il problema.E' come se in uno script facente parte del progetto si facesse uso del grep.Il progetto utilizza i seguenti moduli open source:A, B, C, D, E, etc...


            Se mi occorre un martello me lo creo e
            lo

            devo


            poter riutilizzare anche in futuro.
            Mica
            mi

            metto


            a creare una scomoda pinza perché il
            martello


            ormai l'ho chiuso in licenza esclusiva
            in
            un


            firmware di un vecchio


            committente.



            I martelli non vanno mai dati al cliente.

            Al cliente gli si da' il ciocco di legno col

            chiodo piantato

            dentro.

            Se il ciocco di legno necessita ogni tanto di una
            martellata, devi fornirgli pure
            quello.E io glielo fornisco.Questo e' il martello: ma non e' tuo esclusivo, e' open.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            Si, certo, non vedo il problema.
            E' come se in uno script facente parte del
            progetto si facesse uso del
            grep.
            Il progetto utilizza i seguenti moduli open
            source:
            A, B, C, D, E, etc...

            [...]

            E io glielo fornisco.
            Questo e' il martello: ma non e' tuo esclusivo,
            e'
            open.Benissimo, ora rifai lo stesso ragionamento con l'esempio di un codec video.Il committente ti chiede un software, durante lo sviluppo ti accorgi che necessiti di sviluppare un codec. Sai però che questo codec ritagliato a tua misura in futuro potrà servirti per altri progetti.Da una parte hai il committente che vuole mantenere il segreto industriale di qualsiasi modulo gli hai sviluppato, dall'altra ci sei tu che devi mantenere il tuo parco librerie.L'open non risolve il problema, per lo meno non a questo livello applicativo.
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            Si, certo, non vedo il problema.

            E' come se in uno script facente parte del

            progetto si facesse uso del

            grep.

            Il progetto utilizza i seguenti moduli open

            source:

            A, B, C, D, E, etc...



            [...]



            E io glielo fornisco.

            Questo e' il martello: ma non e' tuo
            esclusivo,

            e'

            open.

            Benissimo, ora rifai lo stesso ragionamento con
            l'esempio di un codec
            video.
            Il committente ti chiede un software, durante lo
            sviluppo ti accorgi che necessiti di sviluppare
            un codec. Sai però che questo codec ritagliato a
            tua misura in futuro potrà servirti per altri
            progetti.Un codec video e' una cosa complessa.E comunque esistono gia' dei codec liberi.Oggi come oggi, se al committente non va bene un codec standard e ne vuole uno da chiudere, ne prenderei uno standard, open, lo modifico implementando quello che vuole il cliente e glielo metto nel progetto.Una roba del genere la userebbe soltanto lui.
            Da una parte hai il committente che vuole
            mantenere il segreto industriale di qualsiasi
            modulo gli hai sviluppato, dall'altra ci sei tu
            che devi mantenere il tuo parco
            librerie.
            L'open non risolve il problema, per lo meno non a
            questo livello
            applicativo.Non me ne faccio niente di un codec customizzato incompatibile con il resto.Ho capito quello che vuoi dire, ma non mi pare un problema cosi' insormontabile.Del resto stiamo parlando di applicazioni in un ambito ristrettissimo, praticamente privato.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            Un codec video e' una cosa complessa.Se permetti decido io quali lavori mi sono complessi (richiedono molto lavoro) e quali no. ;)
            E comunque esistono gia' dei codec liberi.
            Oggi come oggi, se al committente non va bene un
            codec standard e ne vuole uno da chiudere, ne
            prenderei uno standard, open, lo modifico
            implementando quello che vuole il cliente e
            glielo metto nel
            progetto.Il mio era un esempio. Al posto del codec puoi ipotizzare un modulo per gli aggiornamenti automatici dei tuoi software, un driver, un protocollo di trasmissione, uno stack, un sistema operativo.Ecco, tu parti dalla convinzione che esiste già tutto, basta prenderlo e modificarlo.Peccato che:1) c'è codice scritto coi piedi;2) c'è codice poco efficiente;3) a volte l'epurare funzionalità che non ti servono richiede più lavoro che riscrivere from scratch;4) modificare librerie opensource equivale a forkare, con tutti i problemi di mantenimento e dipendenze che ne scaturiscono.
            Una roba del genere la userebbe soltanto lui.Dipende da quanto sei abile a riutilizzare il tuo codice.Esempio concreto di 8 anni fa: scrissi un micro sistema operativo per una famiglia di microproXXXXXri Freescale. Vero, ne esistevano di differenti e pure open, ma erano troppo complessi e poco efficienti per ciò che mi serviva davvero.Risultato: sviluppato (e pagato) con il primo progetto, l'ho riutilizzato per chiuderci in seguito altri cinque progetti differenti.Dovendo consegnare anche i sorgenti oltre ai binari, naturalmente l'ho chiuso con una licenza closed.Quando non mi servirà più probabilmente lo aprirò.
            Del resto stiamo parlando di applicazioni in un
            ambito ristrettissimo, praticamente
            privato.La produzione di 10.000/100.000 pezzi hardware con software closed lo consideri ambito privato?
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            Un codec video e' una cosa complessa.

            Se permetti decido io quali lavori mi sono
            complessi (richiedono molto lavoro) e quali no.
            ;)Puoi decidere tranquillamente, ma in termini di lavoro un codec richiede generalmente piu' tempo rispetto ad altre cose.

            E comunque esistono gia' dei codec liberi.

            Oggi come oggi, se al committente non va
            bene
            un

            codec standard e ne vuole uno da chiudere, ne

            prenderei uno standard, open, lo modifico

            implementando quello che vuole il cliente e

            glielo metto nel

            progetto.

            Il mio era un esempio.
            Al posto del codec puoi ipotizzare un modulo per
            gli aggiornamenti automatici dei tuoi software,
            un driver, un protocollo di trasmissione, uno
            stack, un sistema
            operativo.Benissimo.Tutte cose per le quali esistono gia' ottimi punti di partenza.
            Ecco, tu parti dalla convinzione che esiste già
            tutto, basta prenderlo e
            modificarlo.
            Peccato che:
            1) c'è codice scritto coi piedi;e codice scritto bene
            2) c'è codice poco efficiente;e codice piu' efficiente
            3) a volte l'epurare funzionalità che non ti
            servono richiede più lavoro che riscrivere from
            scratch;Vedi punto 1. Se il codice e' scritto bene, epurare non richiede troppo lavoro. Talvolta basta commentare una chiamata.
            4) modificare librerie opensource equivale a
            forkare, con tutti i problemi di mantenimento e
            dipendenze che ne
            scaturiscono.Se il tuo fork e' customizzato alla tua esigenza specifica non gliene freghera' niente a nessuno.Molte licenze addirittura ti consentono di prendere il codice open, modificarlo e tenerlo chiuso per tuo uso e consumo.Non vedo tutto questo problema.

            Una roba del genere la userebbe soltanto lui.

            Dipende da quanto sei abile a riutilizzare il tuo
            codice.

            Esempio concreto di 8 anni fa: scrissi un micro
            sistema operativo per una famiglia di
            microproXXXXXri Freescale.

            Vero, ne esistevano di differenti e pure open, ma
            erano troppo complessi e poco efficienti per ciò
            che mi serviva
            davvero.

            Risultato: sviluppato (e pagato) con il primo
            progetto, l'ho riutilizzato per chiuderci in
            seguito altri cinque progetti
            differenti.Bravo!
            Dovendo consegnare anche i sorgenti oltre ai
            binari, naturalmente l'ho chiuso con una licenza
            closed.
            Quando non mi servirà più probabilmente lo
            aprirò.Potevi prendere il tuo punto di partenza open.Fare tutte le tue modifiche del caso.E alla fine produrre due sorgenti sostanzialmente identici in quanto a codice.Uno con il commento /* CLOSED */ da consegnare al cliente per le sue necessita', e l'altro con il commento /* OPEN */ che ti tieni tu e del quale il cliente nulla deve sapere.Entrambi derivano da una stessa base open.

            Del resto stiamo parlando di applicazioni in
            un

            ambito ristrettissimo, praticamente

            privato.

            La produzione di 10.000/100.000 pezzi hardware
            con software closed lo consideri ambito
            privato?Embedded?
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albedo 0,9




            Senza poi considerare il segreto
            industriale

            che


            a quel punto va tranquillamente a farsi

            friggere


            (io leggermente più grosso di te, mi
            metto
            a


            farti concorrenza personalizzando e

            supportando


            il software che hai scritto


            tu).



            Chiunque intenda praticare un modello del
            genere,

            la prima cosa che fa e' assumere proprio il

            programmatore di quel software, se vuole che
            il

            suo modello funzioni bene fin da

            subito.

            Se il programmatore non è un dipendente, o se ha
            particolari accordi (morali o legali) che lo lega
            all'azienda madre, il tuo ragionamento non regge
            più.Tu metti i soldi sul tavolo che si discute.
            Senza poi considerare il lavoro su commissione:
            tizio ti paga X per sviluppare un software nel
            quale vi sono algoritmi studiati in mesi di duro
            lavoro (magari che si interfaccia con un device
            hardware prodotto dal
            committente).
            Pubblichi il software in open, e dopo un mese ti
            ritrovi il concorrente del committente che
            utilizza lo stesso software per i suoi
            device.Scusa, credo di non aver capito l'esempio.Se qualcuno mi commissiona qualcosa e me la paga, il lavoro e' suo.Non posso pubblicare niente in open.Io sto ipotizzando qualcosa che faccio per me, nel mio tempo libero, che pubblico in open.
            Risultato: il committente resta allo stesso
            livello di concorrenzialità di prima, nonostante
            abbia investito in più sul tuo
            lavoro.Siamo sempre li': il capitale e' il programmatore, non il prodotto.Se un programmatore realizza qualcosa che tu ritieni di poter sfruttare alla grande commercialmente, vai dal programmatore, lo ricopri d'oro e lo togli dal mercato.Nella migliore delle ipotesi produrra' per te altre cose geniali.Nella peggiore, nessun altro potra' sfruttare commercialmente quel prodotto, visto che il programmatore e' tuo.
            Resta a fare il dipendente più che puoi, dammi
            retta.Ma infatti e' la cosa migliore.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            Scusa, credo di non aver capito l'esempio.
            Se qualcuno mi commissiona qualcosa e me la paga,
            il lavoro e'
            suo.
            Non posso pubblicare niente in open.
            Io sto ipotizzando qualcosa che faccio per me,
            nel mio tempo libero, che pubblico in
            open.No, no, mi sono sempre riferito alla circostanza in cui devi camparci sviluppando. Insomma il mondo professionale.Se devo farlo nel tempo libero, allora tanto vale che vado a giocarmi degli ambi secchi in tabaccheria: la probabilità di vincita rispetto alla sfera mobile è su per giù quella, ma con un investimento di partenza molto minore. :)

            Risultato: il committente resta allo stesso

            livello di concorrenzialità di prima,
            nonostante

            abbia investito in più sul tuo

            lavoro.

            Siamo sempre li': il capitale e' il
            programmatore, non il
            prodotto.
            Se un programmatore realizza qualcosa che tu
            ritieni di poter sfruttare alla grande
            commercialmente, vai dal programmatore, lo
            ricopri d'oro e lo togli dal
            mercato.
            Nella migliore delle ipotesi produrra' per te
            altre cose
            geniali.
            Nella peggiore, nessun altro potra' sfruttare
            commercialmente quel prodotto, visto che il
            programmatore e'
            tuo.Ti ripeto, non è sempre così. Non per lo meno quando lo sviluppatore è un professionista, un team, o una software house. Esistono contratti, progetti in collaborazione, royalties...Proprio in questo periodo mi trovo impegnato in un grosso progetto SaaS in collaborazione con un'azienda.Loro ci mettono il mercato già pronto e preparato a recepire, io il team tecnico di progettazione e sviluppo.Se migrassi alla logica opensource da domani mattina almeno tre concorrenti italiani inizierebbero a sfruttare parti di codice per mettersi in pari, annullandoci mesi di ricerca e sviluppo.Tu potresti dirmi: ma scusa, fallo comunque e fatti assumere dal concorrente più grosso e facoltoso. E ti risponderei: non a tutti piace lavorare da XXXXXXX.

            Resta a fare il dipendente più che puoi,
            dammi

            retta.

            Ma infatti e' la cosa migliore.Se sei un sistemista. Da sviluppatore posso assicurarti che è molto più dura.
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            Scusa, credo di non aver capito l'esempio.

            Se qualcuno mi commissiona qualcosa e me la
            paga,

            il lavoro e'

            suo.

            Non posso pubblicare niente in open.

            Io sto ipotizzando qualcosa che faccio per
            me,

            nel mio tempo libero, che pubblico in

            open.

            No, no, mi sono sempre riferito alla circostanza
            in cui devi camparci sviluppando. Insomma il
            mondo
            professionale.Ma e' una circostanza sbagliata in partenza.Non si campa di app, non si campa di rendita!

            Se devo farlo nel tempo libero, allora tanto vale
            che vado a giocarmi degli ambi secchi in
            tabaccheria: la probabilità di vincita rispetto
            alla sfera mobile è su per giù quella, ma con un
            investimento di partenza molto minore.
            :)No, scusa. Che esempio del cavolo e'?Scrivere app e' un divertimento. Giocare al lotto non solo non lo e' ma e' una perdita CERTA.


            Risultato: il committente resta allo
            stesso


            livello di concorrenzialità di prima,

            nonostante


            abbia investito in più sul tuo


            lavoro.



            Siamo sempre li': il capitale e' il

            programmatore, non il

            prodotto.

            Se un programmatore realizza qualcosa che tu

            ritieni di poter sfruttare alla grande

            commercialmente, vai dal programmatore, lo

            ricopri d'oro e lo togli dal

            mercato.

            Nella migliore delle ipotesi produrra' per te

            altre cose

            geniali.

            Nella peggiore, nessun altro potra' sfruttare

            commercialmente quel prodotto, visto che il

            programmatore e'

            tuo.

            Ti ripeto, non è sempre così. Non per lo meno
            quando lo sviluppatore è un professionista, un
            team, o una software house. Esistono contratti,
            progetti in collaborazione,
            royalties...Io vedo quotidianamente societa' piu' grosse che comprano quelle piu' piccole per acquisire il know how.Perche' tu dici che non si puo'?
            Proprio in questo periodo mi trovo impegnato in
            un grosso progetto SaaS in collaborazione con
            un'azienda.
            Loro ci mettono il mercato già pronto e preparato
            a recepire, io il team tecnico di progettazione e
            sviluppo.

            Se migrassi alla logica opensource da domani
            mattina almeno tre concorrenti italiani
            inizierebbero a sfruttare parti di codice per
            mettersi in pari, annullandoci mesi di ricerca e
            sviluppo.Perche' annullando?Tu hai mesi di know how gia' acquisito e consolidato.Io parto da zero anche se ho i tuoi sorgenti.Ti pare che io sia in grado di offrire la tua stessa qualita'?
            Tu potresti dirmi: ma scusa, fallo comunque e
            fatti assumere dal concorrente più grosso e
            facoltoso.

            E ti risponderei: non a tutti piace lavorare da
            XXXXXXX.Ogni lavoro e' da XXXXXXX.Qualcuno chiede e paga, qualcun altro fa e incassa.


            Resta a fare il dipendente più che puoi,

            dammi


            retta.



            Ma infatti e' la cosa migliore.

            Se sei un sistemista. Da sviluppatore posso
            assicurarti che è molto più
            dura.Faccio anche lo sviluppatore.Sono ingaggiato come sistemista, ma alla fine e' piu' il tempo che passo a scrivere codice che a configurare il server.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: panda rossa


            Scusa, credo di non aver capito
            l'esempio.


            Se qualcuno mi commissiona qualcosa e
            me
            la

            paga,


            il lavoro e'


            suo.


            Non posso pubblicare niente in open.


            Io sto ipotizzando qualcosa che faccio
            per

            me,


            nel mio tempo libero, che pubblico in


            open.



            No, no, mi sono sempre riferito alla
            circostanza

            in cui devi camparci sviluppando. Insomma il

            mondo

            professionale.

            Ma e' una circostanza sbagliata in partenza.
            Non si campa di app, non si campa di rendita!Chi ha parlato di rendita.A questo punto anche l'app gratis che si aggancia in SaaS al server diventa una rendita, visto che quest'ultimo genera profitto avendo scritto codice una sola volta.
            No, scusa. Che esempio del cavolo e'?
            Scrivere app e' un divertimento.
            Giocare al lotto non solo non lo e' ma e' una
            perdita
            CERTA.Anche il gioco d'azzardo per molti è un divertimento.La perdita certa ce l'hai perché sono più le volte che perdi. Idem per le app, se punti a quelle di sucXXXXX.

            Ti ripeto, non è sempre così. Non per lo meno

            quando lo sviluppatore è un professionista,
            un

            team, o una software house. Esistono
            contratti,

            progetti in collaborazione,

            royalties...

            Io vedo quotidianamente societa' piu' grosse che
            comprano quelle piu' piccole per acquisire il
            know
            how.
            Perche' tu dici che non si puo'?Chi ha detto che non si può.Dico solo che non è la prassi e soprattutto non qui in Italia.A forza di acquisire restano pochi e grossi, non è sicuramente un meccanismo che mi piace.

            Proprio in questo periodo mi trovo impegnato
            in

            un grosso progetto SaaS in collaborazione con

            un'azienda.

            Loro ci mettono il mercato già pronto e
            preparato

            a recepire, io il team tecnico di
            progettazione
            e

            sviluppo.



            Se migrassi alla logica opensource da domani

            mattina almeno tre concorrenti italiani

            inizierebbero a sfruttare parti di codice per

            mettersi in pari, annullandoci mesi di
            ricerca
            e

            sviluppo.

            Perche' annullando?
            Tu hai mesi di know how gia' acquisito e
            consolidato.
            Io parto da zero anche se ho i tuoi sorgenti.
            Ti pare che io sia in grado di offrire la tua
            stessa
            qualita'?Puoi prendere interamente miei moduli e riutilizzarli wrappandoli nel tuo sistema, puoi utilizzare librerie senza preoccuparti se hai meno competenza rispetto agli algoritmi che contengono, potresti scoprire che i tuoi programmatori - molto più competenti di me - non avevano previsto quella particolare strategia logica... i casi sono molteplici.

            Tu potresti dirmi: ma scusa, fallo comunque e

            fatti assumere dal concorrente più grosso e

            facoltoso.



            E ti risponderei: non a tutti piace lavorare
            da

            XXXXXXX.

            Ogni lavoro e' da XXXXXXX.
            Qualcuno chiede e paga, qualcun altro fa e
            incassa.Se pensi che il mondo del lavoro si sintetizzi esclusivamente con il mero guadagno economico, allora sì, hai ragione tu.

            Se sei un sistemista. Da sviluppatore posso

            assicurarti che è molto più

            dura.

            Faccio anche lo sviluppatore.
            Sono ingaggiato come sistemista, ma alla fine e'
            piu' il tempo che passo a scrivere codice che a
            configurare il
            server.Vorrà dire che sei tra i fortunati capitati in buone aziende. Buon per te.
          • cicciobello scrive:
            Re: tutto hype

            Ieri ed oggi. Nel prossimo futuro, neanche tanto
            prossimo, non è detto resti per forza
            così.Certo... ma non è neanche detto che i tablet diventino significativi.

            O sarà scomparso... tra qualche anno potrebbe

            accadere di

            tutto.

            Un ritorno in massa al desktop sinceramente lo
            trovo davvero poco
            probabile.Una terza possibilità sarebbe la diffusione di diversi hardware specializzati (smart tv, impianti stereo, navigatori per auto, lettori ebook) che renderebbero inutili dispositivi "generici" come i tablet (tutte le funzioni dei tablet sarebbero svolte meglio da un device specializzato per quello). Il desktop rimarrebbe, e ritornerebbe al suo ruolo originario: programmare, scrivere testi, elaborare dati.

            Se tale software viene sviluppato secondo un

            modello open source, si può fare senza
            problemi;

            la piattaforma è irrilevante, visto che si
            paga

            per le personalizzazioni ed il supporto, e il

            download è

            gratuito.

            Se sei un big del settore può anche andare, ma
            per le piccole/medie software house vorrei
            davvero vederle tutte queste personalizzazioni e
            supporto.
            Senza poi considerare il segreto industriale che
            a quel punto va tranquillamente a farsi friggere
            (io leggermente più grosso di te, mi metto a
            farti concorrenza personalizzando e supportando
            il software che hai scritto
            tu).Infatti le piccole aziende software spariranno.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: cicciobello

            Ieri ed oggi. Nel prossimo futuro, neanche
            tanto

            prossimo, non è detto resti per forza

            così.

            Certo... ma non è neanche detto che i tablet
            diventino
            significativi.



            O sarà scomparso... tra qualche anno
            potrebbe


            accadere di


            tutto.



            Un ritorno in massa al desktop sinceramente
            lo

            trovo davvero poco

            probabile.

            Una terza possibilità sarebbe la diffusione di
            diversi hardware specializzati (smart tv,
            impianti stereo, navigatori per auto, lettori
            ebook) che renderebbero inutili dispositivi
            "generici" come i tablet (tutte le funzioni dei
            tablet sarebbero svolte meglio da un device
            specializzato per quello). Un'ulteriore possibilità sarebbe quella di poter entrare in azienda, col proprio tablet/smartphone, collegarsi in wireless ad un monitor + tastiera + mouse e lavorare con i propri software di produzione.Oppure andare a casa di amici, collegarsi in wireless al TV e trasmetterci video, navigare etc.


            Se tale software viene sviluppato
            secondo
            un


            modello open source, si può fare senza

            problemi;


            la piattaforma è irrilevante, visto che
            si

            paga


            per le personalizzazioni ed il
            supporto, e
            il


            download è


            gratuito.



            Se sei un big del settore può anche andare,
            ma

            per le piccole/medie software house vorrei

            davvero vederle tutte queste
            personalizzazioni
            e

            supporto.

            Senza poi considerare il segreto industriale
            che

            a quel punto va tranquillamente a farsi
            friggere

            (io leggermente più grosso di te, mi metto a

            farti concorrenza personalizzando e
            supportando

            il software che hai scritto

            tu).

            Infatti le piccole aziende software spariranno.Un meraviglioso scenario da centro commerciale. :/Per questo dicevo che a quel punto o ti adatti (ti fai schiavizzare) oppure cambi mestiere e ciao ciao.
          • Feet on the Ground scrive:
            Re: tutto hype


            Un'ulteriore possibilità sarebbe quella di poter
            entrare in azienda, col proprio
            tablet/smartphone, collegarsi in wireless ad un
            monitor + tastiera + mouse e lavorare con i
            propri software di
            produzione.Scusa, ma se in azienda c'è il monitor, la tastiera e il mouse, tanto vale che ci sia anche il computer. Io mi porto solo i dati e le applicazioni... e per questo mi basta una chiavetta usb (ci sono vari modi per fare una installazione "portabile" in modo da far partire i programmi dalla chiavetta). La chiavetta ingombra molto meno di un tablet.Oppure... lascio direttamente programmi e dati in azienda.(se non intendo lavorare da casa, perchè dovrei portarmeli dietro?)
            Oppure andare a casa di amici, collegarsi in
            wireless al TV e trasmetterci video, navigare
            etc.Se il mio amico ha una smarttv (e deve averla, nello scenario che descrivi, per collegarsi in wireless) si può già navigare direttamente dal televisore stesso, non serve connetterlo al tablet. E per i video... anche lì, posso portarlo su una chiavetta usb da inserire nel televisore, non mi serve un tablet. O posso inviarlo in wireless dalla videocamera (basta metterci una scheda sd con wifi)


            Infatti le piccole aziende software
            spariranno.

            Un meraviglioso scenario da centro commerciale. :/
            Per questo dicevo che a quel punto o ti adatti
            (ti fai schiavizzare) oppure cambi mestiere e
            ciao
            ciao.Infatti. La situazione è drasticamente cambiata.
          • Izio01 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9

            Altro aspetto che mi lascia davvero perplesso è
            il prezzo medio di vendita delle app per
            tablet.
            Software per PC che si vendono a 200/600 a
            copia, su tablet scendono a 15/20.
            Come se ormai valesse la regola implicita che su
            mobile bisogna vendere a pochi spiccioli, anche
            se nello sviluppo ci hai messo tre anni
            pieni.

            Se il tablet sostituirà il PC in molti ambiti...
            beh... temo che entreremo in un regime di
            schiavismo davvero pesante.Secondo me no, su questo aspetto sono anzi grato ad Apple.Prima di Android avevo Windows Mobile, e il costo delle applicazioni più semplici era di almeno un ordine di grandezza più alto. Risultato? Praticamente nessuno le comprava, e i prezzi rimanevano alti proprio per questo motivo, io stesso ho acquistato il minimo indispensabile per ciò che intendevo fare.Quando Apple ha introdotto gli iCosi, finalmente è passato il messaggio che se vendi a un euro ma vendi un milione di copie, guadagni molto più che vendendo a venti euro per un parco installazioni di cinquemila copie. Guarda il dato riportato in questo stesso articolo: la gente spende di più, proprio perché ottiene MOLTO di più.Ho comprato di recente l'applicazione che credevo il top per la gestione del telecomando universale, TouchSquid. Ne avevo sentito parlare da tempo e pensavo fosse il meglio; un programma alternativo, Smart IR Remote, mi sembrava carino ma migliorabile. Acquistato finalmente TouchSquid a TRENTA euro, ho scoperto che ha una UI penosa, un database dei dispositivi risibile e soprattutto richiede un ulteriore programma a pagamento se si vogliono registrare i codici IR dai propri telecomandi (nota che questo serve a colmare le lacune del LORO database). Risultato del prezzo alto? Le vendite sono decisamente ridotte per un programma mobile e per quanto mi riguarda, utilizzerò la formula "soddisfatti o rimborsati" per farmi restituire l'importo versato.Questo è un settore di nicchia, relativamente pochi tablet/telefoni hanno un IR blaster, per cui probabilmente non puoi campare vendendo a un euro. Però Smart IR Remote costava (mi pare) 10 euro quando l'ho preso io, adesso costa 5 euro.Smart IR Remote ha 50.000+ download, TS Pro Universal Remote ne ha 1000+. Fai tu il conto di chi ha guadagnato di più :)
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Izio01
            Quando Apple ha introdotto gli iCosi, finalmente
            è passato il messaggio che se vendi a un euro ma
            vendi un milione di copie, guadagni molto più che
            vendendo a venti euro per un parco installazioni
            di cinquemila copie. Guarda il dato riportato in
            questo stesso articolo: la gente spende di più,
            proprio perché ottiene MOLTO di
            più.Sì ma si parla di quantità di copie smisurata.Non puoi costringere l'intero settore informatico a conformarsi esclusivamente ad app adatte solo all'utente medio.
            Ho comprato di recente l'applicazione che credevo
            il top per la gestione del telecomando
            universale, TouchSquid....Guarda, ti faccio un controesempio di cui stavo proprio parlando con un collega ieri sera. L'app EveryCircuit è un buon simulatore circuitale, molto utile per chi mastica elettronica. Quindi parliamo di un target estremamente limitato; non ho dati di vendita ma facendo una stima a spanne in Android sarà stata scaricata 10.000 volte.Quell'app costa 7. Nonostante sia già estremamente economica, ci sono commenti di persone che affermano che è comunque troppo, costasse 4 l'avrebbero sicuramente acquistata.Domanda: come mai questa percezione di massa di un livello di soglia d'acquisto così basso per le app mobili?
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Domanda: come mai questa percezione di massa di
            un livello di soglia d'acquisto così basso per le
            app
            mobili?Perche' il valore percepito di un'app, qualunque essa sia e' ZERO.La gente paga solo per il servizio di poterla ricevere sul proprio device con un click.E per questo servizio, pagare piu' di un euro e' giustamente ritenuto un furto.Il software costa zero all'utente finale.Ti costa un milione per produrlo? Va bene, ma un milione diviso 10 miliardi di copie, fa zero, con ottima approssimazione.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albedo 0,9


            Domanda: come mai questa percezione di massa
            di

            un livello di soglia d'acquisto così basso
            per
            le

            app

            mobili?

            Perche' il valore percepito di un'app, qualunque
            essa sia e'
            ZERO.
            La gente paga solo per il servizio di poterla
            ricevere sul proprio device con un
            click.
            E per questo servizio, pagare piu' di un euro e'
            giustamente ritenuto un
            furto.

            Il software costa zero all'utente finale.
            Ti costa un milione per produrlo? Va bene, ma un
            milione diviso 10 miliardi di copie, fa zero, con
            ottima
            approssimazione.Appunto, tanto vale spennare l'utente in altro modo (fregandogli dati, sopprimendolo di pubblicità etc.), se proprio si vuole sopravvivere nel mondo app.Oppure sviluppare esclusivamente su commissione.
          • panda rossa scrive:
            Re: tutto hype
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Che poi è un gioco al ribasso, dove all'ultimo
            vince colui che piazzerà l'app completamente
            gratis (con pubblicità
            dentro).No. Vince quello che piazzera' l'app gratis e senza pubblicita'!
  • ... scrive:
    oh, l'idiozia sta al 17%
    che e' la percentuale di facebbok, per chi non ha - giustamente - letto il pezzo.
  • ... scrive:
    l'iGay spacca!
    trova il tuo ragazzo ideale!L'applicazioine iGay georeferenzia i gay della tua zona in copleta discresione, comodita' e sicurezza! In viaggio per lavoro? cuore solitario? Timido? Qualunuqe sia il problema, iGay e' la soluzione!Non restare solo la sera, trova un amico nella tua zona, selezionaldolo per cultura, fisico, preferenze, tutti in un comodo database sempre aggiornato, solo 9.99$, solo per iOS 7!Unisciti all'allegra banda!
    • ... scrive:
      Re: l'iGay spacca!
      sciocchino
      • ... scrive:
        Re: l'iGay spacca!
        - Scritto da: ...
        sciocchinoadesso non essere gelosa, se lui ti ama non ti lascera' per una cosa di una sera, no? eh! al massimo fa una botta e via, occhio non vede, cuore non duole. Se tu continui tutti i venerdi ad andare a cena da tua madre, non puoi pretendere che nui non si guardi in giro... e' anche un po' colpa tua.
    • panda rossa scrive:
      Re: l'iGay spacca!
      - Scritto da: ...
      solo per iOSNon c'era bisogno di specificarlo: e' implicito.
      • ... scrive:
        Re: l'iGay spacca!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ...


        solo per iOS

        Non c'era bisogno di specificarlo: e' implicito.questa e' molto sottile, chissa' se la capiscono tutti :-)
      • vergognati scrive:
        Re: l'iGay spacca!
        - Scritto da: panda rossa
        Non c'era bisogno di specificarlo: e' implicito.Gli omosessuali non possono usare altri sistemi perché un essere viscido come te ha deciso che devono essere discriminati? VERGOGNATI CANE!
        • krane scrive:
          Re: l'iGay spacca!
          - Scritto da: vergognati
          - Scritto da: panda rossa

          Non c'era bisogno di specificarlo: e'
          implicito.
          Gli omosessuali non possono usare altri sistemi
          perché un essere viscido come te ha deciso che
          devono essere discriminati? VERGOGNATI CANE!Che hai da insultare la razza canina ? VERGOGNATI GATTO!
      • ... scrive:
        Re: l'iGay spacca!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ...


        solo per iOS

        Non c'era bisogno di specificarlo: e' implicito.no no, è pieno di invertiti anche tra gli androidiani
      • ... scrive:
        Re: l'iGay spacca!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ...


        solo per iOS

        Non c'era bisogno di specificarlo: e' implicito.e' stato specificato per quei pezzenti con android, mica li vogliamo nella nostra elitaria iGay Tribù.
  • gianni scrive:
    contribuzione minimale inps
    Mi sembra incredibile che ci possa essere in Italia qualcuno disposto a versare all'inps 3500 euro di contribuzione minimale per fare apps e dopo 5 anni essere soggetti agli studi di settore dovendo fatturare obbligatoriamente 15000 euro. Mi sbaglio?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: contribuzione minimale inps
      contenuto non disponibile
      • ... scrive:
        Re: contribuzione minimale inps
        Oppure se hai veramente buone idee, vai a vivere in un Paese diverso. Mi dispiace dirlo, ma questa è l'Italia costruita (o demolita) negli ultimi 30 anni da un governo pietoso dietro l'altro.In altri Paesi non hai 1000 obblighi su qualsiasi cosa. Ma ci sono molti più controlli alla fine. Nel senso che puoi fare come vuoi, purchè sia legale e basta che ci paghi le tasse.Qui in Italia è diventato impossibile investire in una attività in proprio perchè il Governo non ha assolutamente una visione della realtà del mondo di oggi. Basti pensare al problema delle micro fatture... quante di queste ditte che sviluppano app campano con migliaia di transazioni da pochi centesimi al giorno? In Italia una app che abbia sucXXXXX sarebbe un bagno di sangue per lo sviluppatore che si dovrebbe perdere dietro gli obblighi fiscali preistorici di questo Paese.
      • panda rossa scrive:
        Re: contribuzione minimale inps
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: gianni

        Mi sembra incredibile che ci possa essere in

        Italia qualcuno disposto a versare all'inps
        3500

        euro di contribuzione minimale per fare apps
        e

        dopo 5 anni essere soggetti agli studi di
        settore

        dovendo fatturare obbligatoriamente 15000
        euro.

        Mi

        sbaglio?

        Ho paura che sia così.
        Avevo fatto un pensiero a sviluppare app in
        proprio (ho una valanga di idee e sono in grado
        di svilupparle da solo), ma appena mi sono
        informato sul regime fiscale mi sono scontrato
        esattamente con quello che
        dici.
        Se è così, dobbiamo lasciare il business del
        quinquiennio ai programmatori dei paesi
        sviluppati.App gratis e donazioni via paypal.
        • krane scrive:
          Re: contribuzione minimale inps
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: unaDuraLezione

          Se è così, dobbiamo lasciare il business del

          quinquiennio ai programmatori dei paesi

          sviluppati.
          App gratis e donazioni via paypal.Ma anche li' dovrai pagare qualche tassa no ?Essere in regola in qualche modo, come ?
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: unaDuraLezione



            Se è così, dobbiamo lasciare il
            business
            del


            quinquiennio ai programmatori dei paesi


            sviluppati.


            App gratis e donazioni via paypal.

            Ma anche li' dovrai pagare qualche tassa no ?Sulle elemosine?
            Essere in regola in qualche modo, come ?Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi dichiarare come reddito?Non mi pare proprio.
          • krane scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: unaDuraLezione





            Se è così, dobbiamo lasciare il

            business

            del



            quinquiennio ai programmatori dei
            paesi



            sviluppati.




            App gratis e donazioni via paypal.



            Ma anche li' dovrai pagare qualche tassa no ?

            Sulle elemosine?


            Essere in regola in qualche modo, come ?

            Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi
            dichiarare come
            reddito?
            Non mi pare proprio.E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo eh, mai saputo come funzionano queste cose.
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: unaDuraLezione







            Se è così, dobbiamo lasciare
            il


            business


            del




            quinquiennio ai programmatori
            dei

            paesi




            sviluppati.






            App gratis e donazioni via paypal.





            Ma anche li' dovrai pagare qualche
            tassa no
            ?



            Sulle elemosine?




            Essere in regola in qualche modo, come ?



            Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi

            dichiarare come

            reddito?

            Non mi pare proprio.

            E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo eh, mai
            saputo come funzionano queste
            cose.Tanto per fare un esempio della cronaca recente, di cui si conoscono le cifre, ti risulta che le olgettine abbiano mai dichiarato le donazioni mensili ricevute dal rag. Spinelli?O credi che fossero tassate alla fonte da parte dell'utilizzatore finale?
          • krane scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: panda rossa




            - Scritto da: unaDuraLezione









            Se è così, dobbiamo
            lasciare

            il



            business



            del





            quinquiennio ai
            programmatori

            dei


            paesi





            sviluppati.








            App gratis e donazioni via
            paypal.







            Ma anche li' dovrai pagare qualche

            tassa no

            ?





            Sulle elemosine?






            Essere in regola in qualche modo,
            come
            ?





            Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo
            devi


            dichiarare come


            reddito?


            Non mi pare proprio.



            E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo
            eh,
            mai

            saputo come funzionano queste

            cose.
            Tanto per fare un esempio della cronaca recente,
            di cui si conoscono le cifre, ti risulta che le
            olgettine abbiano mai dichiarato le donazioni
            mensili ricevute dal rag. Spinelli?
            O credi che fossero tassate alla fonte da parte
            dell'utilizzatore finale?Quindi invece di aprire soceta' si potrebbero aprire tante onlus, scambiarsi 'donazioni' e sarebbe tutto legale ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: krane
            Quindi ipotizzi un guadagno massimo raggiungibile
            di 400E al mese se non vuoi
            sforare.No, ipotizzo che posso ricevere fino a 400 euro al mese di donazioni senza dover rendere conto a nessuno.
          • krane scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            Quindi ipotizzi un guadagno massimo

            raggiungibile di 400E al mese se non

            vuoi sforare.
            No, ipotizzo che posso ricevere fino a 400
            euro al mese di donazioni senza dover rendere
            conto a nessuno.Preferisco dover rendere conto e vivere con un po' di piu' il problema e' che manca il giusto mezzo in questo paese di pulcinella.
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: krane



            Quindi ipotizzi un guadagno massimo


            raggiungibile di 400E al mese se non


            vuoi sforare.


            No, ipotizzo che posso ricevere fino a 400

            euro al mese di donazioni senza dover
            rendere


            conto a nessuno.

            Preferisco dover rendere conto e vivere con un
            po' di piu' il problema e' che manca il giusto
            mezzo in questo paese di
            pulcinella.La questione e' che non ha senso vivere di app.Molto meglio amministrare una bella sala server e scrivere app nel tempo libero da regalare.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            La soluzione a me pare molto semplice:
            quando
            si

            arriva a 4800 si mette il prezzo dell'app a
            zero

            euro e buona

            notte.

            avevo già ponderato su questo ma è un'assurdità
            (la tolgo perchè fa troppo sucXXXXX? lol), senza
            contare che se hai ADS (o donazioni) i soldi
            continuano ad arrivare anche se hai tolto l'app
            perchè la gente continua ad
            usarla.
            Nel caso di donazioni suppongo che paypal abbia
            qualche flag per impedire ingresso, ma nel caso
            di
            ADS?Come ti fanno ad arrivare soldi da ads se hai tolto le pagine?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            Come ti fanno ad arrivare soldi da ads se hai

            tolto le

            pagine?

            nel caso delle app, la togli dallo store ma
            rimane sul device di chi l'ha già installata e
            continui a prendere i soldi degli ADS in
            appads in app ??? :| :| :| :|ma e' una follia!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            ads in app ??? :| :| :| :|



            ma e' una follia!

            d'altra parte è così che fatturano le più grosse
            app per Android (e parecchie per
            iOs)Si, ma quelle non sono XXXXXXXlle amatoriali.Stiamo parlando di giochetti come il 2048 per esempio.Roba che non richiede il supporto di strutture esterne.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa



            Si, ma quelle non sono XXXXXXXlle amatoriali.




            Stiamo parlando di giochetti come il 2048 per

            esempio.

            hai presente flappy bird? :DSara' per le tasse che l'autore lo ha tolto?
            ADS ad ogni inizio partita (ovvero ogni due
            secondi)Dal mio punto di vista e' il classico giochetto che ti scarichi perche' se ne parla, ci fai due partite, e poi lo cancelli dicendo "che cagata!"A prescindere dagli ads.Gli ads sono solo una aggravante.
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: Albedo 0,9
            C'è una falla di base in tutto il ragionamento:
            se lavori già in informatica (anche in altri
            sottoambiti, anche dipendente in un'azienda),
            quei 4800 non risultano più come donazioni ma
            cadranno sempre nei ricavi (come si trattasse di
            una mancia -
            tassata).Ah! Quindi solo se uno e' disoccupato e senza reddito puo' ricevere 4800 in donazioni esentasse?Comincio a capire perche' il 90% di programmatori di app sono ragazzini. (anonimo)
          • mario scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: unaDuraLezione







            Se è così, dobbiamo lasciare
            il


            business


            del




            quinquiennio ai programmatori
            dei

            paesi




            sviluppati.






            App gratis e donazioni via paypal.





            Ma anche li' dovrai pagare qualche
            tassa no
            ?



            Sulle elemosine?




            Essere in regola in qualche modo, come ?



            Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi

            dichiarare come

            reddito?

            Non mi pare proprio.

            E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo eh, mai
            saputo come funzionano queste
            cose.dipende su quale conto e in quale nazione li versa Paypal,per esempio su un conto cifrato in Svizzera
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: contribuzione minimale inps
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: unaDuraLezione

          - Scritto da: gianni


          Mi sembra incredibile che ci possa
          essere
          in


          Italia qualcuno disposto a versare
          all'inps

          3500


          euro di contribuzione minimale per fare
          apps

          e


          dopo 5 anni essere soggetti agli studi
          di

          settore


          dovendo fatturare obbligatoriamente
          15000

          euro.


          Mi


          sbaglio?



          Ho paura che sia così.

          Avevo fatto un pensiero a sviluppare app in

          proprio (ho una valanga di idee e sono in
          grado

          di svilupparle da solo), ma appena mi sono

          informato sul regime fiscale mi sono
          scontrato

          esattamente con quello che

          dici.

          Se è così, dobbiamo lasciare il business del

          quinquiennio ai programmatori dei paesi

          sviluppati.


          App gratis e donazioni via paypal.App gratis e furto/rivendita di dati a go-go
    • Leguf Iussef Khalifa scrive:
      Re: contribuzione minimale inps
      - Scritto da: gianni
      Mi sembra incredibile che ci possa essere in
      Italia qualcuno disposto a versare all'inps 3500
      euro di contribuzione minimale per fare apps e
      dopo 5 anni essere soggetti agli studi di settore
      dovendo fatturare obbligatoriamente 15000 euro.
      Mi
      sbaglio?Non credo che sbagli.In ogni caso per non pagarli sei costretto a trovare TU (a carico e onere tuo) il modo di dimostrare che hai fatturato meno e nel frattempo (per stare sul sicuro) ti calcolano come EVASORE.
      • Leguf Iussef Khalifa scrive:
        Re: contribuzione minimale inps

        - Scritto da: gianni

        Mi sembra incredibile che ci possa essere in

        Italia qualcuno disposto a versare all'inps 3500

        euro di contribuzione minimale per fare apps e

        dopo 5 anni essere soggetti agli studi di
        settore

        dovendo fatturare obbligatoriamente 15000 euro.

        Mi

        sbaglio?
        Non credo che sbagli.
        In ogni caso per non pagarli sei costretto a
        trovare TU (a carico e onere tuo) il modo di
        dimostrare che hai fatturato meno e nel frattempo
        (per stare sul sicuro) ti calcolano come
        EVASORE.Oppure come trolletto. (rotfl)
    • Albedo 0,9 scrive:
      Re: contribuzione minimale inps
      - Scritto da: gianni
      Mi sembra incredibile che ci possa essere in
      Italia qualcuno disposto a versare all'inps 3500
      euro di contribuzione minimale per fare apps e
      dopo 5 anni essere soggetti agli studi di settore
      dovendo fatturare obbligatoriamente 15000 euro.
      Mi
      sbaglio?Mica finisce lì. Metti che le app ti vanno male e fatturi 1.000 euro nell'anno. Dovrai ugualmente pagare i 3000 di inps.
      • Leguleio scrive:
        Re: contribuzione minimale inps


        Mi sembra incredibile che ci possa essere in

        Italia qualcuno disposto a versare all'inps
        3500

        euro di contribuzione minimale per fare apps
        e

        dopo 5 anni essere soggetti agli studi di
        settore

        dovendo fatturare obbligatoriamente 15000
        euro.

        Mi

        sbaglio?
        Mica finisce lì.
        Metti che le app ti vanno male e fatturi 1.000
        euro nell'anno. Dovrai ugualmente pagare i 3000
        di
        inps.L'Inps perde 9 miliardi all'anno:http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/allarme-pensioni-inps-chiudera-170239.shtml?uuid=Abd98DIIQualcuno dovrà pure colmare il debito.
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: contribuzione minimale inps
          - Scritto da: Leguleio


          Mi sembra incredibile che ci possa
          essere
          in


          Italia qualcuno disposto a versare
          all'inps

          3500


          euro di contribuzione minimale per fare
          apps

          e


          dopo 5 anni essere soggetti agli studi
          di

          settore


          dovendo fatturare obbligatoriamente
          15000

          euro.


          Mi


          sbaglio?


          Mica finisce lì.

          Metti che le app ti vanno male e fatturi
          1.000

          euro nell'anno. Dovrai ugualmente pagare i
          3000

          di

          inps.

          L'Inps perde 9 miliardi all'anno:

          http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/

          Qualcuno dovrà pure colmare il debito.Se non abbattono quel limite minimo insindacabile, manco i giovani lo colmeranno visto che nemmeno apriranno una PIVA.
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            invece continuano a mettere limiti, vincoli, oblighi...
        • panda rossa scrive:
          Re: contribuzione minimale inps
          - Scritto da: Leguleio


          Mi sembra incredibile che ci possa
          essere
          in


          Italia qualcuno disposto a versare
          all'inps

          3500


          euro di contribuzione minimale per fare
          apps

          e


          dopo 5 anni essere soggetti agli studi
          di

          settore


          dovendo fatturare obbligatoriamente
          15000

          euro.


          Mi


          sbaglio?


          Mica finisce lì.

          Metti che le app ti vanno male e fatturi
          1.000

          euro nell'anno. Dovrai ugualmente pagare i
          3000

          di

          inps.

          L'Inps perde 9 miliardi all'anno:

          http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/

          Qualcuno dovrà pure colmare il debito.Cominciassero da chi prende piu' di 3000 euro al mese di pensione.
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            ancora con questa storia.Non serve togliere i soldi alle persone!Basta semplificare le regole, stringere la vite sull'evasione e lasciare che l'economia ricominci a girare con i relativi pagamenti di tasse.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            La Gestapo che dici tu continua a togliere soldi a chi ha la busta paga o una pensione che seppure alta, derivante da busta paga. Quindi continua a togliere soldi a persone che hanno sempre (SEMPRE) pagato tutto quello che dovevano pagare.Bisogna stringere la vite, il cappio e le palle, a tutte quelle persone che continuano a fregarsene delle leggi ed evadono, evadono, evadono.Un esempio? I campi di pomodori... proprio ieri stavo leggendo la solita notizia che ogni anno viene riproposta degli schiavi dei campi di pomodori.Ma davvero uno Stato non resce a controllare una cosa del genere?Metti caso di una fantomatica ditta "SalsaRossa"... basterebbe controllare i beni fisici di questa ditta, quindi I CAMPI di pomodori.Se questa ditta ha migliaia di ettari di terreno, vorrà dire che dovrà avere "PER LEGGE" un TOT di dipendenti che ci lavorano. Se ad un controllo sul "CAMPO" non risultano i dipendenti minimi previsti, oppure non si sa di chi sia quel campo, basta sequestrarlo e per sicurezza distruggere tutte le piante che, dato che non si sa chi le ha coltivate e come, possono essere un rischio per la salute pubblica!(Hai presente quello che è sucXXXXX in Russia con la centrale del latte in cui gli impiegati si sono fatti il bagno di capodanno nella vasca di bollitura del latte? UGUALE!!!)Questo discorso si può applicare a qualsiasi settore. In caso di sequestro, dove si può portare via la merce si porta via, dove non si può si distrugge! Cominciamo a far fallire questi XXXXXXXX poi vediamo se continuano ad arricchirsi sulle spalle dei poveracci.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: ...
            La Gestapo che dici tu continua a togliere soldi
            a chi ha la busta paga o una pensione che seppure
            alta, derivante da busta paga.

            Quindi continua a togliere soldi a persone che
            hanno sempre (SEMPRE) pagato tutto quello che
            dovevano
            pagare.

            Bisogna stringere la vite, il cappio e le palle,
            a tutte quelle persone che continuano a
            fregarsene delle leggi ed evadono, evadono,
            evadono.

            Un esempio? I campi di pomodori... proprio ieri
            stavo leggendo la solita notizia che ogni anno
            viene riproposta degli schiavi dei campi di
            pomodori.
            Ma davvero uno Stato non resce a controllare una
            cosa del
            genere?

            Metti caso di una fantomatica ditta
            "SalsaRossa"... basterebbe controllare i beni
            fisici di questa ditta, quindi I CAMPI di
            pomodori.
            Se questa ditta ha migliaia di ettari di terreno,
            vorrà dire che dovrà avere "PER LEGGE" un TOT di
            dipendenti che ci lavorano. Se ad un controllo
            sul "CAMPO" non risultano i dipendenti minimi
            previsti, oppure non si sa di chi sia quel campo,
            basta sequestrarlo e per sicurezza distruggere
            tutte le piante che, dato che non si sa chi le ha
            coltivate e come, possono essere un rischio per
            la salute
            pubblica!
            (Hai presente quello che è sucXXXXX in Russia con
            la centrale del latte in cui gli impiegati si
            sono fatti il bagno di capodanno nella vasca di
            bollitura del latte?
            UGUALE!!!)

            Questo discorso si può applicare a qualsiasi
            settore.

            In caso di sequestro, dove si può portare via la
            merce si porta via, dove non si può si distrugge!
            Cominciamo a far fallire questi XXXXXXXX poi
            vediamo se continuano ad arricchirsi sulle spalle
            dei
            poveracci.Hai fatto il classico ragionamento degli studi di settore. Sai cosa sono, vero?
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            Certo che lo so, ed il mio ragionamento è ben diverso.Se in un "campo di pomodori" enorme, ad un controllo non risulta nessuno (o quasi) che li "raccoglie"... la cosa puzza. Possibile che alla finanza non funzioni il naso?Gli studi di settore sono sballati per altri motivi. Non puoi categorizzare un soggetto singolo solo perchè lavora in un determinato settore e in un determinato luogo. Devi fare i controlli REALI! Questi pretenderebbero di ricevere le tasse in base a parametri fittizi che gli permettono di incassare senza controllare, ma non è così. Con gli studi di settore vengono penalizzati i piccoli imprenditori mentre le grandi ditte sguazzano nell'evasione.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: ...
            Certo che lo so, ed il mio ragionamento è ben
            diverso.Capito... sì, in effetti non fa una piega.
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            Mi sembra una presa in giro la tua, comunque va bene...
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: ...
            Mi sembra una presa in giro la tua, comunque va
            bene...Non lo era, sono della tua stessa identica opinione.
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            Allora scusa, non avevo capito il tono della frase.
          • Joshthemajor scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            Io mi sono laureato e mi sto facendo il XXXX, guadagno 3k al mese, perchè mai dovrebbero aumentare le tasse a me?Che le aumentino a tutti in equal modo!
          • krane scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: Joshthemajor
            Io mi sono laureato e mi sto facendo il XXXX,
            guadagno 3k al mese, perchè mai dovrebbero
            aumentare le tasse a me?
            Che le aumentino a tutti in equal modo!Parlava delle pensioni, sei un pensionato ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            E che male c'è ad avere una pensione da 3000 euro se nella vita ha pagato le relative tasse?
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: ...
            E che male c'è ad avere una pensione da 3000 euro
            se nella vita ha pagato le relative
            tasse?C'e' di male il concetto.La pensione deve essere un reddito di sussistenza per la vecchiaia.Se hai guadagnato tanto nella vita lavorativa, avrai anche potuto mettere da parte di tuo.La situazione economica e' tale che non ci si puo' piu' permettere di erogare pensioni esagerate.Se devo scegliere tra continuare ad erogare una pensione di 3000 euro o se dare uno stipendio ad una maestra d'asilo che possa occuparsi di bambini piccoli e permettere alle loro famiglie di lavorare, io non ho dubbi! Il pensionato da domani si accontenta di pane e cipolla.
          • Joshthemajor scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            Questo comunque dipende. Se io, onesto imprenditore, in tutta la mia vita ho dato all'inps tot milioni di euro, è giusto che questi soldi li riveda pian piano sin che morte non ci separi. Corretto? Ed è giusto che questo calcolo sia fattosoldi messi da parte 100età di pensionamento 65età media 85+100/(87-65) = 4.5 (pensione annua)Il problema è che in italia l'inps si sta indebitando con persone andate in pensione a 35 anni, e sono in iper positivo nel rapporto soldi versati/soldi ricevuti.
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: Joshthemajor
            Questo comunque dipende.

            Se io, onesto imprenditore, in tutta la mia vita
            ho dato all'inps tot milioni di euro, è giusto
            che questi soldi li riveda pian piano sin che
            morte non ci separi. Corretto? Ed è giusto che
            questo calcolo sia
            fatto

            soldi messi da parte 100
            età di pensionamento 65
            età media 85+

            100/(87-65) = 4.5 (pensione annua)

            Il problema è che in italia l'inps si sta
            indebitando con persone andate in pensione a 35
            anni, e sono in iper positivo nel rapporto soldi
            versati/soldi
            ricevuti.Non sto discutendo la bonta' del calcolo e degli accordi intrapresi.Ma siamo di fronte ad una emergenza e l'INPS non e' in grado di pagare tutte le pensioni.Dovendo scegliere dove cominciare a sforbiciare, si parte da quelli che sicuramente non corrono il rischio di fare la fame se da 4000 al mese vengono ridotti a 3000 al mese.Del resto molta gente che ha cominciato la vita lavorativa con certe regole, si e' trovata queste regole cambiate in corsa, con prolungamenti dell'eta' lavorativa e modifiche nel calcolo della pensione.Perche' con questi hanno potuto modificare le regole e con quelli gia' in pensione no?Se c'e' da modificare le regole, che valga per tutti.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            Del resto molta gente che ha cominciato la
            vita

            lavorativa con certe regole, si e' trovata
            queste

            regole cambiate in corsa, con prolungamenti

            dell'eta' lavorativa e modifiche nel calcolo

            della

            pensione.

            Infatti.
            Le regole di idoneità alla pensione, le regole
            che trattano i contributi à e anche le regole che
            trattano le anzianità cambiano continuamente
            mentre la gente è in corsa per
            esse.
            Siamo passati dalla baby pensioni di decine
            d'anni fa (insostenibili e non ci voleva il mago
            Otelma a capirlo) alla situazione incasinatissima
            odierna.
            Ora, se prendiamo tutti i baby pensionati (andati
            in pensione anche a 40 anni!) e Roma gli dice,
            'ce semo sbaiati, mo i sordi ce li devi dare tu,
            non viceversa' non ci vedo nulla di
            male.
            Vabbè l'ultima frase era iperbolica, ma ci siamo
            capiti.Pensare che in alcuni casi lo fanno davvero, tipo con i sussidi di disoccupazione che se "si sbagliano" hanno tempo 10 anni per richiederteli indietro avendo ragione per legge.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            contenuto non disponibile
          • Joshthemajor scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            Ah dottò! Hai ragione, letto male io.
          • Leguleio scrive:
            Re: contribuzione minimale inps


            L'Inps perde 9 miliardi all'anno:




            http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/



            Qualcuno dovrà pure colmare il debito.
            Cominciassero da chi prende piu' di 3000 euro al
            mese di
            pensione.Da un punto di vista contabile serve ben poco. L'INPS è in crisi da entrate ormai da anni, e ammesso sia possibile portare una pensione da 3000 a 2000 euro al mese (secondo me non lo è, per via dei diritti acquisiti), sono comunque 2000 euro al mese che vanno erogati vita natural durante, a fronte di una contribuzione che non sale di un punto, perché non c'è lavoro.
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: Leguleio


            L'Inps perde 9 miliardi all'anno:








            http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/





            Qualcuno dovrà pure colmare il debito.


            Cominciassero da chi prende piu' di 3000
            euro
            al

            mese di

            pensione.

            Da un punto di vista contabile serve ben poco.
            L'INPS è in crisi da entrate ormai da anni, e
            ammesso sia possibile portare una pensione da
            3000 a 2000 euro al mese (secondo me non lo è,
            per via dei diritti acquisiti), sono comunque
            2000 euro al mese che vanno erogati vita natural
            durante, a fronte di una contribuzione che non
            sale di un punto, perché non c'è
            lavoro.A casa mia funziona cosi': si spende quello che c'e' in cassa.Se la cassa e' vuota, non si spende.E la cassa non si svuota dall'oggi col domani, quindi quando mi rendo conto che c'e' un periodo di vacche magre, comincio col ridurre le spese.Il giorno che dovessi arrivare a zero, mi saro' gia' abituato alle ristrettezze.Se il diritto acquisito di un ricco impedisce a tanti bisognosi di mangiare condannandoli alla fame, io sono per minimizzare le perdite.
          • Leguleio scrive:
            Re: contribuzione minimale inps




            L'Inps perde 9 miliardi all'anno:













            http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/







            Qualcuno dovrà pure colmare il
            debito.




            Cominciassero da chi prende piu' di 3000

            euro

            al


            mese di


            pensione.



            Da un punto di vista contabile serve ben
            poco.

            L'INPS è in crisi da entrate ormai da anni, e

            ammesso sia possibile portare una pensione da

            3000 a 2000 euro al mese (secondo me non lo
            è,

            per via dei diritti acquisiti), sono comunque

            2000 euro al mese che vanno erogati vita
            natural

            durante, a fronte di una contribuzione che
            non

            sale di un punto, perché non c'è

            lavoro.

            A casa mia funziona cosi': si spende quello che
            c'e' in
            cassa.
            Se la cassa e' vuota, non si spende.Qui è molto peggio: la cassa ha il segno meno davanti. :(Meno nove miliardi.
            E la cassa non si svuota dall'oggi col domani,
            quindi quando mi rendo conto che c'e' un periodo
            di vacche magre, comincio col ridurre le
            spese.
            Il giorno che dovessi arrivare a zero, mi saro'
            gia' abituato alle
            ristrettezze.Le cause del rosso dell'INPS sono diverse, se ho ben capito la più importante è la fusione con casse previdenziali in via di fallimento, che hanno portato dentro l'INPS i loro squilibri contabili.
            Se il diritto acquisito di un ricco impedisce a
            tanti bisognosi di mangiare condannandoli alla
            fame, io sono per minimizzare le
            perdite.Ma infatti gli ultimi governi cercano di ridurre il più possibile gli importi da pagare di chi deve andare in pensione nei prossimi anni. Cercano, anche se non sempre ci riescono.Diverso è il caso di chi in pensione ci è già, e che percepisce legittimamente quell'importo in forza di una legge. La vedo dura, molto dura, toccare quella parte.
          • panda rossa scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: Leguleio

            Le cause del rosso dell'INPS sono diverse, se ho
            ben capito la più importante è la fusione con
            casse previdenziali in via di fallimento, che
            hanno portato dentro l'INPS i loro squilibri
            contabili.In tal caso andrei a chieder conto a quei dirigenti che hanno avallato un simile scempio, e se non sono in grado di risanare il debito con il loro patrimonio personale o quello dei loro familiari piu' stretti, posso sempre pensare di gettarli in pasto alle iene, e monetizzare il ricavato della rivendita del video di tale pasto a tutti i circuiti televisivi.Se non basta, pazienza, ma almeno ci abbiamo provato.

            Se il diritto acquisito di un ricco
            impedisce
            a

            tanti bisognosi di mangiare condannandoli
            alla

            fame, io sono per minimizzare le

            perdite.

            Ma infatti gli ultimi governi cercano di ridurre
            il più possibile gli importi da pagare di chi
            deve andare in pensione nei prossimi anni.
            Cercano, anche se non sempre ci
            riescono.
            Diverso è il caso di chi in pensione ci è già, e
            che percepisce legittimamente quell'importo in
            forza di una legge. La vedo dura, molto dura,
            toccare quella
            parte.Le leggi sono fatte per essere modificate in base alle necessita' della maggioranza.
          • ... scrive:
            Re: contribuzione minimale inps
            - Scritto da: Leguleio


            L'Inps perde 9 miliardi all'anno:








            http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-28/





            Qualcuno dovrà pure colmare il debito.


            Cominciassero da chi prende piu' di 3000
            euro
            al

            mese di

            pensione.

            Da un punto di vista contabile serve ben poco.
            L'INPS è in crisi da entrate ormai da anni, e
            ammesso sia possibile portare una pensione da
            3000 a 2000 euro al mese (secondo me non lo è,
            per via dei diritti acquisiti), sono comunque
            2000 euro al mese che vanno erogati vita natural
            durante, a fronte di una contribuzione che non
            sale di un punto, perché non c'è
            lavoro.bastano un centinaio di cecchini sul palazzo di fronte alle Poste, Bocciafila, supermercato, etc. Sei mesi di cecchinaggio (ok, costera' uin po' di pallottole) sui palesemente over 70: eliminado qualche milionata di pensionati i conti si dovrebbero alleggerire.Io ne metterei anche mezza dozzina sul Palazzo di fronte a Montecitorio, ma questo e' un altro discorso.
  • gsgsg scrive:
    rileggiamo..
    secondo l'osservatorio un utente su tre ha scaricato app a pagamento sul proprio smartphone, uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o serviziosecondo l'osservatorio il 67% non ha scaricato app a pagamento sul proprio smartphone, l'80% non ha acquistato nemmeno un prodotto o servizio
    • pietro scrive:
      Re: rileggiamo..
      - Scritto da: gsgsg
      secondo l'osservatorio un utente su tre ha
      scaricato app a pagamento sul proprio smartphone,
      uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o
      servizio

      secondo l'osservatorio il 67% non ha scaricato
      app a pagamento sul proprio smartphone, l'80% non
      ha acquistato nemmeno un prodotto o
      servizioson quelli che hanno comprato lo smartphone a 100 euro
    • Leguleio scrive:
      Re: rileggiamo..
      - Scritto da: gsgsg
      secondo l'osservatorio un utente su tre ha
      scaricato app a pagamento sul proprio smartphone,
      uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o
      servizio

      secondo l'osservatorio il 67% non ha scaricato
      app a pagamento sul proprio smartphone, l'80% non
      ha acquistato nemmeno un prodotto o
      servizioLoro probabilmente ti risponderanno che quel 33,3 % che ha scaricato app, ne ha scaricate varie centinaia, e fra le più care. :DFonti? I loro familiari, suppongo.
      • Funz scrive:
        Re: rileggiamo..
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: gsgsg

        secondo l'osservatorio un utente su tre ha

        scaricato app a pagamento sul proprio
        smartphone,

        uno su cinque ha acquistato almeno un
        prodotto
        o

        servizio



        secondo l'osservatorio il 67% non ha
        scaricato

        app a pagamento sul proprio smartphone,
        l'80%
        non

        ha acquistato nemmeno un prodotto o

        servizio

        Loro probabilmente ti risponderanno che quel 33,3
        % che ha scaricato app, ne ha scaricate varie
        centinaia, e fra le più care.
        :D
        Fonti? I loro familiari, suppongo.No, è Ruppolo che da solo ha comprato il 97,2% delle app vendute per iOS.Fonte: lui stesso :p
  • mario scrive:
    il treno
    tutti i programmatori che qui su PI snobbano i tablet considerandoli dei giocattoli si stanno perdendo un bel treno
    • vituzzo scrive:
      Re: il treno
      - Scritto da: mario
      tutti i programmatori che qui su PI snobbano i
      tablet considerandoli dei giocattoli si stanno
      perdendo un bel
      trenoMagari sarà un bel treno, ma si tratta anche di un'attività molto rischiosa. Rischi di scrivere un'app che nessuno scaricherà e di perderci parecchio tempo e soldi.
      • mario scrive:
        Re: il treno
        - Scritto da: vituzzo
        - Scritto da: mario

        tutti i programmatori che qui su PI snobbano i

        tablet considerandoli dei giocattoli si stanno

        perdendo un bel

        treno

        Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche di
        un'attività molto rischiosa. Rischi di scrivere
        un'app che nessuno scaricherà e di perderci
        parecchio tempo e
        soldi.discorso che vale sempre per qualunque programma (e per qualunque prodotto in generale) tranne forse per i gestionali prodotti su commissione.Piace vincere facile?
        • vituzzo scrive:
          Re: il treno
          - Scritto da: mario
          - Scritto da: vituzzo

          - Scritto da: mario


          tutti i programmatori che qui su PI
          snobbano
          i


          tablet considerandoli dei giocattoli si
          stanno


          perdendo un bel


          treno



          Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche
          di

          un'attività molto rischiosa. Rischi di
          scrivere

          un'app che nessuno scaricherà e di perderci

          parecchio tempo e

          soldi.
          discorso che vale sempre per qualunque programma
          (e per qualunque prodotto in generale) tranne
          forse per i gestionali prodotti su
          commissione.
          Piace vincere facile?Penso che ci siano persone portate ad essere imprenditori ed investitori, altre persone sono portate ad essere tecnici.Di solito quando si sviluppa un applicativo informatico, si parte dal bisogno di una azienda e si crea qualcosa che soddisfa il bisogno.Quindi preferisco lavorare su commissione che fare l'imprenditore.Ma non significa che tutti debbano essere come me.
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: il treno
          - Scritto da: mario
          - Scritto da: vituzzo

          - Scritto da: mario


          tutti i programmatori che qui su PI
          snobbano
          i


          tablet considerandoli dei giocattoli si
          stanno


          perdendo un bel


          treno



          Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche
          di

          un'attività molto rischiosa. Rischi di
          scrivere

          un'app che nessuno scaricherà e di perderci

          parecchio tempo e

          soldi.
          discorso che vale sempre per qualunque programma
          (e per qualunque prodotto in generale) tranne
          forse per i gestionali prodotti su
          commissione.
          Piace vincere facile?Due considerazioni spicciole:Investo 50 mila euro per analizzare, progettare e sviluppare un'app, che poi vado a vendere a 1 sull'appstore.Quel singolo euro mi diventa 0,3 considerando la media di acquisto di un utente su tre.Quei 0,3 mi diventano 0,1 considerando il pizzo alla Apple.Mi serviranno quindi MEZZO MILIONE di copie vendute per ritornare dell'investimento iniziale. Dopo mezzo milione di copie devo ancora iniziare a guadagnare.In conclusione, se sono talmente fortunato da ricadere in quel 0,01% di sucXXXXX secondo lo studio di Flurry Analytics magari ce la faccio e mi compro la villa.L'alternativa sarebbe invece quella di puntare sugli introiti pubblicitari e lanciare l'app completamente gratis.Così oltre a pagare il pizzo ad Apple ingrasso pure Google.Mah... ho l'impressione che in qualsiasi caso il banco vince sempre. Tanto varrebbe sviluppare su commissione e tanti saluti.
      • Teo_ scrive:
        Re: il treno
        - Scritto da: vituzzo
        - Scritto da: mario

        tutti i programmatori che qui su PI snobbano i

        tablet considerandoli dei giocattoli si stanno

        perdendo un bel

        treno

        Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche di
        un'attività molto rischiosa. Rischi di scrivere
        un'app che nessuno scaricherà e di perderci
        parecchio tempo e
        soldi.Dipende, io per ora di app ne ho fatte solo su commissione (a parte qualcosa di sperimentale).
        • vituzzo scrive:
          Re: il treno
          - Scritto da: Teo_
          - Scritto da: vituzzo

          - Scritto da: mario


          tutti i programmatori che qui su PI
          snobbano
          i


          tablet considerandoli dei giocattoli si
          stanno


          perdendo un bel


          treno



          Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche
          di

          un'attività molto rischiosa. Rischi di
          scrivere

          un'app che nessuno scaricherà e di perderci

          parecchio tempo e

          soldi.

          Dipende, io per ora di app ne ho fatte solo su
          commissione (a parte qualcosa di
          sperimentale).Beh mi sembra una strada percorribile.Hai avuto problemi per fartele pagare?
          • Teo_ scrive:
            Re: il treno
            - Scritto da: vituzzo
            - Scritto da: Teo_

            - Scritto da: vituzzo


            - Scritto da: mario



            tutti i programmatori che qui su PI

            snobbano

            i



            tablet considerandoli dei
            giocattoli
            si

            stanno



            perdendo un bel



            treno





            Magari sarà un bel treno, ma si tratta
            anche

            di


            un'attività molto rischiosa. Rischi di

            scrivere


            un'app che nessuno scaricherà e di
            perderci


            parecchio tempo e


            soldi.



            Dipende, io per ora di app ne ho fatte solo
            su

            commissione (a parte qualcosa di

            sperimentale).

            Beh mi sembra una strada percorribile.
            Hai avuto problemi per fartele pagare?No, a parte un paio di pagamenti a 6 mesi, in genere pagano a 30 giorni dalla consegna.Sto lavorando a tempo perso con un amico ad unapp da store, ma non conto di camparci con quella.
          • vituzzo scrive:
            Re: il treno
            - Scritto da: Teo_
            - Scritto da: vituzzo

            Beh mi sembra una strada percorribile.

            Hai avuto problemi per fartele pagare?

            No, a parte un paio di pagamenti a 6 mesi, in
            genere pagano a 30 giorni dalla
            consegna.
            Sto lavorando a tempo perso con un amico ad
            unapp da store, ma non conto di camparci con
            quella.Certo che 6 mesi sono un po' troppi, meno mache che è l'eccezione e non la regola.Grazie per le info.
    • panda rossa scrive:
      Re: il treno
      - Scritto da: mario
      tutti i programmatori che qui su PI snobbano i
      tablet considerandoli dei giocattoli si stanno
      perdendo un bel
      trenoMeglio perderlo che trovarlo.Se io dovessi scrivere un'app (e un giorno lo faro'), sara' solo per android e completamente AGGRATIS!
      • bradipao scrive:
        Re: il treno
        - Scritto da: panda rossa
        Se io dovessi scrivere un'app (e un giorno lo
        faro'), sara' solo per android e completamente
        AGGRATIS!Io ne ho fatte tre, tutte gratis e senza ads. Ma lo faccio per hobby, non per camparci. :P
        • Internetcrazia scrive:
          Re: il treno
          anche io sto per scriverne una, di domotica, voglio offrirla gratis e con le istruzioni di montaggio (tapparelle automatiche). Amo la condivisione delle conoscenze.
          • panda rossa scrive:
            Re: il treno
            - Scritto da: Internetcrazia
            anche io sto per scriverne una, di domotica,
            voglio offrirla gratis e con le istruzioni di
            montaggio (tapparelle automatiche). Amo la
            condivisione delle
            conoscenze.Questo e' lo spirito giusto.Poi se proprio si vuole, si mette un pulsante con scritto "se proprio ci tieni, offrimi un caffe'" per consentire all'utilizzatore di esprimere la sua gratitudine versando un simbolico euro.
  • Thescare scrive:
    Refuso X Redazione
    "25,4 miliardi di euro, circa l'1,6 per cento del Pil, e può arrivare nel 2016 a superare quota 7 miliardi"Credo ci sia un refuso sulle cifre in questa frase in apertura d'articolo
    • vituzzo scrive:
      Re: Refuso X Redazione
      Sì penso che i 7 miliardi si riferiscono a qualcosa di diverso.Sembra che il numero corretto sia 40 miliardi, comunque non ci crederei.In economia usano troppo spesso modelli di crescita esponenziale che non sono affatto credibili. Secondo me la curva logistica è più adatta.- Scritto da: Thescare
      "25,4 miliardi di euro, circa l'1,6 per cento del
      Pil, e può arrivare nel 2016 a superare quota 7
      miliardi"

      Credo ci sia un refuso sulle cifre in questa
      frase in apertura
      d'articolo
      • Leguleio scrive:
        Re: Refuso X Redazione

        Sembra che il numero corretto sia 40 miliardi,
        comunque non ci
        crederei.
        In economia usano troppo spesso modelli di
        crescita esponenziale che non sono affatto
        credibili. Secondo me la curva logistica è più
        adatta.Il modello di questi signori, il cui sito, prevedibilmente, si chiama osservatori:http://www.osservatori.net/homeè "diamo i numeri". In Italia funziona sempre, tanto chi controlla?E non son sicuro che sia un modello economico, non più di quanto lo siano i modelli per vincere al lotto.
        • vituzzo scrive:
          Re: Refuso X Redazione
          - Scritto da: Leguleio

          Sembra che il numero corretto sia 40
          miliardi,

          comunque non ci

          crederei.

          In economia usano troppo spesso modelli di

          crescita esponenziale che non sono affatto

          credibili. Secondo me la curva logistica è
          più

          adatta.

          Il modello di questi signori, il cui sito,
          prevedibilmente, si chiama
          osservatori:

          http://www.osservatori.net/home

          è "diamo i numeri". In Italia funziona sempre,
          tanto chi
          controlla?
          E non son sicuro che sia un modello economico,
          non più di quanto lo siano i modelli per vincere
          al
          lotto.Il problema è che le decisioni aziendali e politiche vengono prese anche tenendo conto di queste previsioni. Quindi queste previsioni pesano.
          • Leguleio scrive:
            Re: Refuso X Redazione



            Sembra che il numero corretto sia 40

            miliardi,


            comunque non ci


            crederei.


            In economia usano troppo spesso modelli
            di


            crescita esponenziale che non sono
            affatto


            credibili. Secondo me la curva
            logistica
            è

            più


            adatta.



            Il modello di questi signori, il cui sito,

            prevedibilmente, si chiama

            osservatori:



            http://www.osservatori.net/home



            è "diamo i numeri". In Italia funziona
            sempre,

            tanto chi

            controlla?

            E non son sicuro che sia un modello
            economico,

            non più di quanto lo siano i modelli per
            vincere

            al

            lotto.

            Il problema è che le decisioni aziendali e
            politiche vengono prese anche tenendo conto di
            queste previsioni. Quindi queste previsioni
            pesano.Quelle aziendali non ci giurerei: non credo siano così gonze da cascarci, e anzi, le aziende più grandi hanno divisioni interne che sondano il mercato meglio e più rapidamente di quanto faccia questa sottocommissione del Politecnico. Faccio un piccolo fuori tema, e ammetto che notizie del genere se riscritte e ricicciate possono anche avere effetto positivo. Abito all'estero, e qui c'è un quotidiano che almeno una volta alla settimana presenta la storia di un imprenditore che ha avuto fortuna, ed elenca l'utile netto dell'ultimo anno, ovviamente cifre da capogiro, confrontandolo con quello degli inizi.L'ultimo esempio che mi è capitato di leggere è quella di due teenager (se ben ricordo 19 e 20 anni, oggi), con tanto di foto, diventati milionari in un paio d'anni grazie al commercio online di sigarette elettroniche. C'è da crederci? Non c'è da crederci? Mah, giudichi il lettore. :DTuttavia a saperle confezionare bene queste storie sono un incentivo per i giovani a tentare anche loro la via dell'impresa privata, anziché cercare il posto fisso presso aziende già esistenti. E credo che queste bugie bianche siano benviste dal governo. Non aride cifre cumulative, quindi, ma storie concrete di italiani che hanno provato la via delle applicazioni per telefonini e hanno sfondato. Basta poco, che cce vò? ;)
    • Leguleio scrive:
      Re: Refuso X Redazione

      "25,4 miliardi di euro, circa l'1,6 per cento del
      Pil, e può arrivare nel 2016 a superare quota 7
      miliardi"

      Credo ci sia un refuso sulle cifre in questa
      frase in apertura
      d'articoloSì, c'è, ma la parte più grave non è il refuso, e PI non c'entra.La parte più grave è che un'istituzione aggregata al Politecnico di Milano, sezione School of Management, spari cifre a caso facendosi scudo dell'università, un tempo prestigiosa. :
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