WebTheatre/ Non è un bel momento per fare webserie

di G. Niola - La TV continua il saccheggio dei talenti, le piattaforme non pagano abbastanza. Quotidiani come mecenati? Le loro promesse di visibilità non sono in linea con i propri target

Roma – Dopo il Corriere della Sera e La Repubblica ora anche La Stampa inizia a distribuire webserie e lo fa con Su Marte non c’è il mare , webserie di Luca Laugelli.
Il Corriere punta sulle inchieste, sulla satira o sul profilo alto di Una mamma imperfetta , La Repubblica sulla comicità e La Stampa invece sembra aver scelto la strada meno tipica di internet e più generalista, con una webserie da circa 20 minuti a puntata poco calibrata su tempi e standard della rete e molto pensata per somigliare a prodotti di tv e cinema.

Su Marte non c'è il mare

Lo abbiamo detto molte volte, questa dei giornali che si fanno distributori di webserie è una realtà particolare tipica del nostro paese. Soggetti che non hanno mai avuto nulla a che vedere con l’audiovisivo, grazie ad internet lentamente stanno mutando, aprendosi a tutti i costi a contenuti “televisivi”. I grandi colossi lo fanno con firme importanti e spostamenti di mezzi seri, ma al calare di grandezza gli altri giornali lo fanno con firme sempre meno prestigiose (cioè quelle che hanno) e valori produttivi sempre più ridicoli. Questo vale anche per le acquisizioni esterne come le webserie (per quanto non sempre siano effettivamente pagate).

La Stampa sta scegliendo un formato ibrido, non essendo né piccolo come un giornale a diffusione regionale né grande come uno i maggiori del paese. Sostanzialmente in affanno nell’inseguire sia i due colossi della carta (Corriere e Repubblica) sia quelli della rete (Il fatto quotidiano e Fanpage), è in rincorsa su ogni fronte, cosa anche testimoniata dal ritardo con cui arriva nel territorio della webserialità.
Eppure è difficile non pensare come l’impressione che si ha dalle mosse dei media player nei giornali sia quella di un posizionamento a tutti i costi. Importa fare, più che fare con criterio. Mentre se le testate dedicano grande impegno al posizionarsi politicamente, al taglio da dare ai propri articoli, alla maniera in cui si differenziano dai rivali nel dare rilevanza alle notizie, non lo fanno quando si tratta di aprirsi all’audiovisivo.

I format che realizzano internamente, come anche quelli che acquisiscono, non sembrano sempre essere in armonia con le altre scelte o con le idee o i valori già attribuibili al loro brand. Questa scelta è principalmente quel che rende queste webserie perdenti su quelle piattaforme, un’avventatezza che mira tappare dei buchi più che a soddisfare un pubblico preciso (che non è ben chiaro se desideri davvero quel tipo di prodotto).

Se la webserialità già è ampiamente saccheggiata dalla televisione, che ne prende i talenti migliori offrendo loro quel che la rete non può dare (i soldi), impoverendo lo scenario ogniqualvolta si arricchisce di un nuovo nome promettente, i media player delle principali testate li mandano invece a morire, a scontrarsi contro pareti in cemento armato fatte di promesse di click e di una visibilità che non mai davvero tale, nonostante i posizionamenti in home page. Perché semplicemente il loro pubblico non si trova lì.

Comunque vada, sembra che al momento non sia un periodo fantastico per essere autori di webserie in rete. YouTube non paga a sufficienza, i giornali non forniscono né soldi né visibilità vera ma solo un teorico prestigio, e i migliori hanno già lasciato la piattaforma per altri media in cui girano i soldi. Quella che è stata una florida stagione di serialità online anche in Italia si avvia sempre di più verso il tramonto.

SU MARTE NON C’È IL MARE – EP. 1

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Scumm78 scrive:
    ma..ma...
    cioe' microsoft aveva un sistama per installare patch e non riavviare? e l'hai rimosso?Il problema non era che non richiedeva l'avvio ma che permetteva l'installazione nascosta senza interazione con l'utente. ma che vadano a XXXXXX...
  • panda rossa scrive:
    Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
    E intanto gli aggiornamenti obbligatori provocano problemi e figure di palta.http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/previsioni-meteo-con-imprevisto-l-aggiornamento-del-pc-va-in-diretta-tv/237421/237209Domani potrebbe capitare al computer che sta gestendo gli strumenti di monitoraggio di una sala operatoria mentre voi sarete sotto i ferri...
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
      - Scritto da: panda rossa
      Domani potrebbe capitare al computer che sta
      gestendo gli strumenti di monitoraggio di una
      sala operatoria mentre voi sarete sotto i
      ferri...Dillo a chi gestisce la pubblica amministrazione che é meglio passare a linux.
      • panda rossa scrive:
        Re: Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: panda rossa


        Domani potrebbe capitare al computer che sta

        gestendo gli strumenti di monitoraggio di una

        sala operatoria mentre voi sarete sotto i

        ferri...

        Dillo a chi gestisce la pubblica amministrazione
        che é meglio passare a
        linux.Ma non ne hai mai abbastanza di prendere schiaffi tu?https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Linux_adopters#Europe
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
          - Scritto da: panda rossa
          Ma non ne hai mai abbastanza di prendere schiaffi
          tu?

          https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Linux_adopteQui si parla solo delle scuole di Bolzano caro schiaffeggiatore.
          • buuuuuuuuu scrive:
            Re: Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
            Stai mentendo, si parla di adozione a livello planetario... faccia da schiaffi.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
            Nel link da lui riportato per quanto riguarda l'Italia sono citate solo le scuole di Bolzano. Non me ne frega niente del resto del mondo XXXXXXXXXX!!!
          • ... scrive:
            Re: Intanto gli aggiornamenti obbligatori...
            XXXXXXXX l' Itaglia non conta un XXXXX al pari di te.
  • ... scrive:
    Fanno concorrenza a Microsoft!
    Ma come si permettono questi di rubare informazioni riservate tramite i servizi di Microsoft?Qua stiamo parlando chiaramente di concorrenza sleale.
    • Spacciatore Autorizzat o Mafiasoft scrive:
      Re: Fanno concorrenza a Microsoft!
      Non ti preoccupare. Il dipartimento legale Mafiasoft sta già scaldando i motori.Solo loro possono f*ttere l'utonto a nastro. Non permetteranno a nessuno di togliergli questa esclusiva.Altrimenti Winzozz 10 Spyware Edition cosa lo "regalano" a fare?! @^
      • collione scrive:
        Re: Fanno concorrenza a Microsoft!
        - Scritto da: Spacciatore Autorizzat o Mafiasoft
        Non ti preoccupare. Il dipartimento legale
        Mafiasoft sta già scaldando i
        motori.come se potessero farci qualcosaquasi sicuramente questi sono hacker di Stato cinesi, figli dello stesso Paese che ieri ha rifiutato agli USA l'attracco di una portaerei a Hong Kong
  • prova123 scrive:
    Ancora non è niente
    quando a regine win10 funzionerà tutto con microtransazioni, sarà bello vedere la faccia di coloro che pensano di pagare microsoft e invece pagano il furbone di turno... microdoft dichiarerà tranquillamente che lei non ha ricevuto alcun pagamento. Incarta e porta a casa.
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