WebTheatre/ Videoweb, il potenziale

di Gabriele Niola - Non è qualcosa pensato per rivoluzionare il video in rete ma per dimostrare le potenzialità di chi lo fa. E si tratta nel caso specifico di potenzialità impressionanti
di Gabriele Niola - Non è qualcosa pensato per rivoluzionare il video in rete ma per dimostrare le potenzialità di chi lo fa. E si tratta nel caso specifico di potenzialità impressionanti

“Quand’è l’ultima volta che hai visto un bambino?” chiede un uomo nudo preoccupato ad una donna nel letto, e dalla mancata risposta di lei si intuisce la gravità della situazione che stanno vivendo.
È la prima scena di After Judgment , nuova serie web (arrivata ora all’ottavo episodio), che attinge a piene mani dal mondo della fantascienza apocalittica, destreggiandosi tra le suggestioni di “I Figli Degli Uomini” (si intuisce che è la storia di alcuni uomini rimasti vivi e che non possono morire in alcun modo ad almeno 100 anni da un fantomatico evento apocalittico), flashback e flashforward in stile “Lost” e un mood generale che è abbastanza inedito.

uno shot È una serie per la rete, ha budget ridotti e quindi usa la testa . Ogni elemento è accuratamente misurato, il racconto è avvincente e ogni episodio, di circa 4 minuti, non spiega molto ma incolla allo schermo. Verso il settimo episodio si comincia a capire come dall’ancora non precisato evento in cui alcuni umani si sono incamminati verso il mare e sono scomparsi tutti gli altri hanno cominciato a vivere in una sorta di temporalità bloccata. Nel mondo di After Judgment è sempre tramonto, le persone non muoiono (“almeno non facilmente” spiega il protagonista) e non c’è progresso alcuno. Sono passati 100 anni ma il mondo è uguale al nostro, solo più deserto.

In quest’idea di trama che si appoggia quanto basta al già conosciuto (altrimenti è difficile lanciare una serie per la rete che non può contare su una campagna pubblicitaria come si deve) per innovare, cambiare e stupire con altri elementi e con una realizzazione veramente intelligente c’è tutto il senso di un simile esperimento.

Non è facile guadagnare con il video in rete, lo si va dicendo da molto. I modelli di business che si stanno sperimentando sono i più disparati e non danno grandi risultati e chi progetta le serie per poi cercare di venderle ai canali televisivi rischia di non cogliere lo specifico del mezzo. After Judgement non tenta di guadagnare, piazza qualche spot per rientrare di alcune spese e ha qualche accordo di marketing ma nulla di che, nulla di più del solito per un’idea e una realizzazione molto migliore della media. After Judgment è un prodotto vetrina, è qualcosa che sfrutta la rete concependola come mezzo finale, come obiettivo da raggiungere per presentarsi da altre parti . Non è qualcosa pensato per rivoluzionare il video in rete ma per dimostrare le potenzialità di chi lo fa. E si tratta nel caso specifico di potenzialità impressionanti.

un altro shot Contrariamente alla televisione o al cinema, la rete ha anche la potenzialità di essere un gigantesco megafono pubblicitario. Chi fa musica la sfrutta per farsi sentire, chi fa giochi in flash per farsi notare e chi fa video non è diverso. Ma mentre c’è chi cerca nuove idee e spinge avanti il linguaggio del mezzo, da un’altra parte c’è anche chi opera canonicamente dimostrando la propria abilità nel linguaggio che è il medesimo della tv e del cinema.
Quanto c’è di Lost o Heroes in After Judgment e quanto c’è di originale? Quanto c’è di abilità nel fare qualcosa di professionale con mezzi non professionali? Non è forse questo il vero cuore della riduzione dei costi che il digitale consente: dimostrare le proprie idee al di là dei budget?

Oltre a questo After Judgment presenta anche uno scampolo di “dimensione internet”, cioè un’idea applicabile solo su internet che amplia le potenzialità. Esiste uno spin off chiamato Before Judgment che si svolge prima dell’evento apocalittico e che ne racconta i presupposti. Si svolge su una linea parallela ed è a tutti gli effetti una serie parallela ed indipendente dalla prima.
È una modalità produttiva che avevano ideato già i ragazzacci di Lonelygirl15 e che, applicata ad un contesto come questo para-Lost fatto di flashback e flashforward, ne amplia le linee alternative e pur non essendo indispensabile per la comprensione dei contenuti ne migliora la fruizione.
Ancora una volta una dimostrazione di abilità. Ma che abilità!

AFTER JUDGMENT EPISODIO 6 – NO MORE TIME

BEFORE JUDGMENT EPISODIO 1

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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20 11 2008
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