WHOIS: l'Oracolo del dominio

di Fabrizio Farina. Molti gli equivoci, i problemi e le lamentele che nascono dalla mancata conoscenza del funzionamento di uno dei perni del web: lo WHOIS


Roma – Lo WHOIS è la banca dati che si occupa di ordinare tutte le informazioni relative ad un dominio internet o alle informazioni ad esso collegate, come Nick name, nomi e cognomi, telefoni ecc.

Per i domini.it il sistema WHOIS è abbastanza funzionale, ma questo non dipende dalla banca dati in sé, bensì dal Nic Italiano che invece di utilizzare metodi che possono dare ai provider-mantainers grosse responsabilità, gestisce in maniera autonoma e ordinata tutte le pratiche di inserimento, evitando così mancanze e/o strane risposte. I provider-mantainer sono i soggetti delegati alla gestione tecnica dei domini.

Negli Stati Uniti un tempo accadeva quanto accade in Italia, perché inizialmente solo Network Solutions (Internic) era delegata a gestire l’assegnazione dei domini appartenenti al TLD.com,.net,.org. In seguito, a causa di una protesta avanzata da tantissimi provider-mantainer americani ed europei, la policy migrò da uno stato di organicità e di efficienza ad uno stato di confusione e di caos. L’ordinatissimo database americano è ormai diventato un caotico cubo di cartone contenente soltanto poche informazioni di base ed il nome del provider-mantainer delegato alla gestione del dominio. Quest’ultimo ha il compito di tenere uno WHOIS personale con le informazioni aggiornate.

Quindi, quando si va a fare una ricerca sullo WHOIS ci si imbatte in una trafila di cui non è facile rendersi conto. Ecco un esempio tarato sul dominio “shopitalianstyle.com”.

1. Interrogazione dello WHOIS principale il quale in linea di massima restituisce questo messaggio:

root@home root # whois shopitalianstyle.com
whois.crsnic.net

Whois Server Version 1.3

Domain names in the.com,.net, and.org domains can now be registered with many different competing registrars. Go to http://www.internic.net for detailed information.

Domain Name: SHOPITALIANSTYLE.COM (nome del dominio)
Registrar: GO DADDY SOFTWARE, INC. (Nome del Mantainer)
Whois Server: whois.godaddy.com (Whois del mantainer registrante)
Referral URL: http://registrar.godaddy.com (eventuale Url del sito del registrante)
Name Server: DNS.BRAINXP.NET (DNS primario)
Name Server: DNS2.BRAINXP.NET (DNS secondario)
Updated Date: 13-jul-2002 (Data di ultimo aggiornamento)

“Last update of whois database: Mon, 15 Jul 2002 16:59:02 EDT”
The Registry database contains ONLY.COM,.NET,.ORG,.EDU domains and Registrars.

2. A questo punto in automatico lo WHOIS principale richiama i dati dello WHOIS personale del mantainer:

“whois.godaddy.com”
The data contained in Go Daddy Software, Inc.’s WHOIS database, while believed by the company to be reliable, is provided “as is” with no guarantee or warranties regarding its accuracy. This information is provided for the sole purpose of assisting you in obtaining information about domain name registration records. Any use of this data for any other purpose, including, but not limited to, allowing or making possible dissemination or collection of this data in part or in its entirety for any purpose, such as the transmission of unsolicited advertising and solicitations, is expressly forbidden without the prior written permission of Go Daddy Software, Inc. By submitting an inquiry, you agree to these terms of usage and limitations of warranty.

Registrant:
Giuseppe xxxxxxxx
Shopitalianstyle S.R.L.
(segue indirizzo)

Registrar:
Go Daddy Software (http://registrar.godaddy.com)
Domain Name: SHOPITALIANSTYLE.COM
Created on: 13-Jul-02
Expires on: 13-Jul-03
Last Updated on: 13-Jul-02

Administrative Contact:
Farina, Fabrizio fabrizio.farina@brainxp.net
Faberware
(segue indirizzo)

Technical Contact:
Farina, Fabrizio fabrizio.farina@brainxp.net
Faberware
(segue indirizzo)

Domain servers in listed order:
DNS.BRAINXP.NET
DNS2.BRAINXP.NET

Può accadere che i mantainer siano soggetti a problemi di caduta di banda, capita così che il TimeOut dello WHOIS principale – ossia il termine massimo entro il quale lo WHOIS principale attende per avere una risposta – restituisca uno WHIOS irrintracciabile con un’apparente mancanza di domini.

Chiaramente questa mancanza fittizia rimane tale poichè se si tenta la registrazione essa viene negata. Ciò non toglie che la gestione non sia molto ortodossa e comunque molto desueta. Capita così che molti proprietari di nomi a dominio vengano presi dal panico e si dia luogo a situazioni davvero incresciose tra Mantainer e utente finale.

Eppure, un particolare che possiamo vantare in Italia a livello di Internet è la Registration Authority, conosciuta da tutti come NIC che mantiene il database dei domini italiani in ordine meticoloso. Decisamente un vanto in un’Italia arretrata in materia di Rete Internet.

Fabrizio Farina
Studente in Informatica c/o Dipartimento di Matematica ed Informatica Università di Catania
http://www.fabriziofarina.it

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  • Anonimo scrive:
    Basta!
    Basta che un imbianchino (pur rispettando la categoria) sappia usare un pò il computer ed ecco che apre un negozio di informatica, che si trasformi magicamente in esperto software,in web-master di CEPU con tutti i sottotitoli. e la gente ignorante (purtroppo) si fida!E' ORA CHE L'INFORMATICA RITORNI AI LEGITTIMI PROPRIETARI!
  • Anonimo scrive:
    Semplice domanda
    Qualcuno mi spiega semplicemente A CHE COSA SERVE l'ordine degli informatici?Capisco se si parlasse delle cosiddette "professionalità rare", ad esempio che ne so, gli oplologi specializzati in balistica terminale, ma stiamo parlando di informatici, che è una delle categorie più generiche possibili, che comprende sia quelli che fanno pagine WEB che quelli che sviluppano sistemi per la progettazione di circuiti integrati...SmarmittazLaureando in Ingegneria Informatica
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice domanda
      Beh, anche i medici chirurghi in principio, saranno appartenuti ad un mondo che annorava stregoni al macellaio ? Oppure no ?- Scritto da: Smarmittaz
      Qualcuno mi spiega semplicemente A CHE COSA
      SERVE l'ordine degli informatici?

      Capisco se si parlasse delle cosiddette
      "professionalità rare", ad esempio che ne
      so, gli oplologi specializzati in balistica
      terminale, ma stiamo parlando di
      informatici, che è una delle categorie più
      generiche possibili, che comprende sia
      quelli che fanno pagine WEB che quelli che
      sviluppano sistemi per la progettazione di
      circuiti integrati...

      Smarmittaz
      Laureando in Ingegneria Informatica
  • Anonimo scrive:
    Tutti contrari all'albo? pure chi l'ha proposto?
    http://webnews.html.it/focus/220.htmsi legge chiaramente che:- ANIPA (cininfo) è contraria all'albo- UPEI, contrariamente a quanto uscito su PI è ora contraria all'albogià in queste pagine si è letto riguardo la posizione di AIP, anch'essa contraria...Purtroppo HTML.IT non mi concede il diritto di replica e tra l'altro non ho trovato alcun riferimento per individuarla come testata giornalistica e quindi con possibilità di effettuare news.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutti contrari all'albo? pure chi l'ha proposto?
      no no, io sonio un informatico laureato 6 annni fa e sono felicissimo che finalmente si crei un albo degli informatici!
    • mrzpi scrive:
      Re: Tutti contrari all'albo? pure chi l'ha proposto?
      Purtroppo chi scrive queste cose non ha l'oggettività e l'obiettività per intervenire.L' A.N.I.P.A. (Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali) (www.anipa.it) è contraria alla gestione di un albo se in questo ne debbano far parte soggetti come colui che pone il quesito.Si ricorda che l' ANIPA insieme all' ALSI e all'AIP (mi scuso per eventuali ulteriori dimenticanze) dette vita al CININFO (coordinamento informatico) e da anni ci stiamo battendo per addivenire ad una soluzione coerente e di tutela.Qualsiasi affermazione diversa è falsa e tendenziosa e invito la redazione di Punto Informatico a vagliare gli interventi si' da evitare incomprensioni o illegittime affermazioni.Invito coloro che intervengono a questo dibattito e altri dibattiti, di firmarsi non con pseudonimi o nick ma con proprio nome e cognome e indirizzo email: è un modo per essere trasparenti e corretti con gli altri e onesti con se stessi l' ANIPA cerca di dare il giusto esempio.Delegato Nazionale ANIPA(Maurizio MAURIZIANI)mrzpi@tin.it)
  • Anonimo scrive:
    Sono un informatico, a quale associazione devo...
    ...iscrivermi?Intendo dire... qui si critica tanto l'apertura di un albo, intendo di un UNICO albo, ma mi pare che esistano già tante associazioni, e la cosa grave è che dai battibecchi che leggo in questo forum, sembra che ogni associazione pecchi, almeno un po' di campanilismo...Se siamo tutti informatici, se vogliamo tutelarci, non è il caso di evitare i campanilismi e gli interessi privati di questa o quella associazione?Il discorso dovrebbe essere semplice: cosa è meglio fare per tutelare il lavoro degli informatici professionisti? Cosa si vuole cambiare dell'attuale situazione?Io vedo diversi problemi che sono stati (talvolta giustamente, talvolta meno) sollevati, dai problemi di un sistema universitario migliorabile a quelli del mondo del lavoro a quelli legati al fatto che fra tanti albi a tutela (...o così dovrebbe essere) di questa o quella professione, la professione dell'informatico è effettivamente una delle pochissime a non essere tutelata in alcun modo. Non pensate che sia poco utile dividersi e portare avanti gli interessi di questa o quella associazione magari litigando anzichè collaborare?
    • aitci scrive:
      Re: Sono un informatico, a quale associa
      Ciao, se sei un consulente informatico, vieni all'AITCI, la nuova e dinamica associazione dei consulenti informatici.Da noi non troverai campanilismo, ma solo persone serie che hanno voglia di collaborare per ottenere risultati concreti per i suoi aderenti in primo luogo, quindi, di riflesso, per tutti i consulenti informatici.L'adesione ti permetterà di essere iscritto all'albo dell'associazione il che ti permetterà di beneficiare dell'assicurazione professionale compresa nella quota di adesione di base.Cordialmente.Gaetano SALERNOPresidente AITCI.COM
  • Anonimo scrive:
    La Farmacia e la Medicina
    Quanti italiani vanno in farmacia e si "autocurano" con i farmaci da banco?Tantissimi (e qui li possiamo paragonare agli smanettoni nell'informatica!!)Ma se stai male davvero, sei obbligato ad andare dal medico (vero!) che ti darà una cura (vera!)E qui il paragone è con i veri informatici.Il medico è uno che ha un titolo rilasciato da un organismo statale (Università) ed automaticamente può esercitare la professione.Un Informatico è uno che ha un titolo rilasciato da un organismo statale (ITIS, ITC o Università) e dovrebbe potere esercitare senza bisogno che qualche pellegrino voglia rendere ufficiale qualche associazione (privata!) creata ad hoc per spillare soldi o benefit vari!!!Ma gli ordini a cosa servono?
  • Anonimo scrive:
    Come al solito...
    Purtroppo in ITALIA sono restii a capire:non serve un albo degli informatici, ma servono degli informatici !!!!!!Come si creano degli informatici ?Semplicemente aprendo la mente alla logica filosofica.Non si tratta di un problema di windows o linux o hp/ux o irix o freebsd, ma si tratta di crescere globalmente.Non è possibile capire la suite TCP/IP e le oltre 2000 RFC in un giornoNon è possibile insegnare nelle università TUTTO, almeno in questa materia troppo nuova e turbolentaNon è possibile imparare TUTTO in informaticaMicrosoft aiuta a non capire, a instupidire la massa con i pupazzetti, ma si tratta di un business, non di cultura!!In quanti conoscono il LISP ?In quanti conoscono la struttura di un KERNEL ?Qui si confondono gli informatici con gente che scarica Mp3 e avi ?Qui si confondono gli informatici con gente che programma database in access :))))Ci vorrà molto tempo ancora prima che venga assorbito il concetto "INFORMATICA"E sarà la solita associazione mangiasoldi, al pari delle altre (giornalisti, geometri...)Ne vedremo delle belle!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito...

      Ci vorrà molto tempo ancora prima che venga
      assorbito il concetto "INFORMATICA"
      E sarà la solita associazione mangiasoldi,
      al pari delle altre (giornalisti,
      geometri...)
      Ne vedremo delle belle!!!Purtroppo sono pienamente d'accordo con tutto quello che dici, anche se è triste :-(Quello che conta sono comunque gli ?... a discapito dell'informatica, del progresso e di tutto il bello che ci sta dietro.Pippo
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito...

      Qui si confondono gli informatici con gente
      che scarica Mp3 e avi ?
      Qui si confondono gli informatici con gente
      che programma database in access :))))[cut]Un albo dovrebbe servire proprio a distinguere gli informatici di cui parli tu da chi e' "utente" piu' o meno esperto degli strumenti informatici, ma che si vende come informatico esperto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come al solito...


        Un albo dovrebbe servire proprio a
        distinguere gli informatici di cui parli tu
        da chi e' "utente" piu' o meno esperto degli
        strumenti informatici, ma che si vende come
        informatico esperto.Un albo non serve affatto a distinguere un informatico esperto ma solamente uno che ha la patente di informatico. Fino a prova contraria sono i fatti (e l'esperienza) a dimostrare quanto e' bravo uno e non i patentini che danno delle associazioni che nascono col solo intento di coltivare gli interessi di pochi. Ti sei fatto un giro sui siti di queste associazioni per farti un'idea della loro competenza in merito?Tutte le persone davvero in gamba in campo informatico che conosco NON provengono affatto da alcun istituto universitario dedicato allo studio dell'informatica. E ricprono tutti incarichi strapagati all'interno di multinazionali dell'ITC.Con questo non voglio dire che tutti i laureati in informatica siano dei caproni ma solo che la laurea non comporta automaticamente competenza e professionalita'Claudio
        • Anonimo scrive:
          Re: Come al solito...

          Tutte le persone davvero in gamba in campo
          informatico che conosco NON provengono affatto
          da alcun istituto universitario dedicato allo
          studio dell'informatica. E ricprono tutti
          incarichi strapagati all'interno di
          multinazionali dell'ITC.Strano io ho avuto l'esperienza opposta....
          Con questo non voglio dire che tutti i laureati
          in informatica siano dei caproni ma solo che la
          laurea non comporta automaticamente competenza e
          professionalita'No, hai ragione dice soltanto che hai studiato i problemi dell'informatica sotto più angolazioni e un professore universitario ha detto che come minimo eri sufficiente per lui.Non vuol dire che sai tutto dell'Informatica ne che sei un genio, ma credo che offre delle garanzie in più di un non laureato.Con questo non voglio dire che i non laureati in informatica sono caproni o non sanno quello che fanno, dico semplicemente che è più probabile trovare persone che non sanno nulla di informatica tra i non laureati in informatica(che lavorano nell'ambito dell'informatica) che tra i laureati in informatica.Il problema non è se un laureato sa l'informatica o meno, dato che dei professori universitari l'hanno già detto, ma se un non laureato la sappia.In genere quelli che ho visto io ne sapevano poco,anche se devo dire i più grandi smanettoni che ho conosciuto erano non laureti.So che tra i non laureati ci sono persone in gamba, e se sono assunte da grandi ditte lo devono essere per forza, ma basta fare un giro nelle piccole realtà per vedere cose molto diverse...--gio
        • Anonimo scrive:
          Re: Come al solito...
          - Scritto da: claudio
          Tutte le persone davvero in gamba in campo
          informatico che conosco NON provengono
          affatto da alcun istituto universitario
          dedicato allo studio dell'informatica. Come puoi pretendere che la tua esperienza valga per tutti? io invece conosco SOLO informatici bravi che provengono dall'università , gli altri sono caproni. Le basi in informatica sono necessarie, e l'università è l'unico luogo che te le insegna bene.
  • Anonimo scrive:
    Puntualizzazione su copia - incolla
    viene dato dei copioni agli altri... AIP ha copiato la sigla da Association of Internet Professionals (www.association.org) leader mondiale assieme a IWA per le certificazioni :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Puntualizzazione su copia - incolla
      Mi pare un po' improbabile. Riporto dai 2 siti:http://www.association.org/about.htmlAIP was founded through the alliance of the Internet Developers Association (IDA), and the International Society of Internet Professionals (ISIP) in April of 1997. Later that year, the new entity was renamed the Association of Internet Professionals (AIP).http://www.aipnet.it/rubriche.php?rub=10L'Associazione (Associazione Italiana Programmatori) nasce il 10/12/91 con gli scopi riportati nello Statuto ... (la cui Ragione Sociale non inganni: fu scelta già allora erroneamente e, infatti, è stata poi modificata)...
    • Anonimo scrive:
      Re: Puntualizzazione su copia - incolla
      - Scritto da: un iwano :-)
      viene dato dei copioni agli altri... AIP ha
      copiato la sigla da Association of Internet
      Professionals (www.association.org) leader
      mondiale assieme a IWA per le certificazioni
      :-)Non so chi tu sia e non mi frega piu' di tanto pero' INFORMATI!. L'AIP esite da prima del 1991 ed e' la prima associazione di categoria di informatici , indipendentemente dai titoli accademici.All'inizo fu pubblicizzata solo via "linea edp".prima di far vibrare le corde vocali collegate il cervello, prego.
    • Anonimo scrive:
      Re: Puntualizzazione su copia - incolla
      E l'Associazione Italiana Pelliccerie da chi ha copiato?Pensiamo a cose più serie perfavore.
  • Anonimo scrive:
    Posizione IWA
    Questo dimostra ulteriormente che si tratta di una guerra intestina tra associazioni locali che da quanto dimostrano hanno un unico interesse: quello di rappresentanza all'interno dell'Albo.Fortunatamente come IWA stiamo iniziando a lavorare con contatti all'interno della comunità europea, supportati dal W3C Europa in quanto si sta prefiggendo nel nostro paese la "lotta dei poveri".La definizione di declaratorie, documenti con CNEL o altro avranno si valore in Italia ma putroppo, se approvati, allontaneranno ancor più il nostro paese dall'Europa e dal resto del mondo per quanto riguarda il settore IT.Proprio ieri abbiamo attivato come IWA il primo Meeting in Medio Oriente (informazioni in www.iwa-italy.org) nel quale per la prima volta lavorano assieme IWA e W3C per portare avanti gli standard tecnici (w3C) e delle professionalità (IWA) alla fine di poter riconoscere un professionista non utilizzando migliaia di tipologie titoli di studio o di attestati di associazioni a valenza locale (putroppo sia UPEI che AIP, per quanto volontà abbiano, non hanno maggiore estensione del terriotorio nazionale e - AIP - una rappresentanza nel consorzio europeo professionisti informatici (Cepis).
    • Anonimo scrive:
      Affidati a LUI (was Re: Non se ne può più ...)
      Sei un professionista del settore? Vuoi un albo?Io non lo sono, spero di diventarlo, ci provo, e non voglio studiare oggi per ritrovarmi domani con un albo dove per entrarci devo stare simpatico a qualcuno, o peggio ancora PAGARE qualcuno. Ben venga Scano e i suoi "adepti", ben venga IWA che almeno ha a che fare col W3C e non pseudo-associazioni che mischiano utenti e lavoratori e portano avanti idee non condivise da nessuno, insieme ai soliti compagni di merenda che non sanno nulla del settore IT e si ergono a grandi maestri e salvatori dei "lavoratori del web". Non è che sei SUO parente?.Saluti, Marcarelli Ciro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Affidati a LUI (was Re: Non se ne può più ...)
        Lascia stare.... come dice LUI, sarà la storia a darci ragione :-)Quel che noto è che finalmente IWA sta iniziando a "dare fastidio" a chi si è creato orticelli pensando di avere il dogma italiano di rappresentanza della categoria degli informatici: ora che le frontiere sono aperte, ora che pure IWA si sta espandendo a macchia d'olio anche in tutto il territorio italiano, la gente comincia a sentire anche la nostra versione delle cose comprendendo che finora spesso son stati presi per i fondelli ;-)
  • Anonimo scrive:
    Provate a abolire l'ordine dei giornalisti !
    "l'idiosincrasia sempre più forte delle istituzioni europee verso il sistema ordinistico italiano" ???Provate a abolire l'ordine dei giornalisti !
    • Anonimo scrive:
      Re: Provate a abolire l'ordine dei giornalisti !
      Ci sono moltissimi giornalisti che stanno raccogliendo le firme per abrogarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Provate a abolire l'ordine dei giornalisti !
        - Scritto da: Roberto Scano
        Ci sono moltissimi giornalisti che stanno
        raccogliendo le firme per abrogarlo.HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Provate a abolire l'ordine dei giornalisti !
        - Scritto da: Roberto Scano
        Ci sono moltissimi giornalisti che stanno
        raccogliendo le firme per abrogarlo.MA DOVE?Credi anche a Babbo Natale?
  • Anonimo scrive:
    e l' Albo Periti ed Esperti ?
    che già esiste presso le Camere di Commercio, e che ha anche una sezione dedicata agli informatici, che fine fa ? non serve a nulla ?
    • Anonimo scrive:
      Re: e l' Albo Periti ed Esperti ?
      No che non serve a nulla.Farà la fine che merita.- Scritto da: Taumaturgo
      che già esiste presso le Camere di
      Commercio, e che ha anche una sezione
      dedicata agli informatici, che fine fa ? non
      serve a nulla ?
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