WI-FI, il wireless è ultraveloce

Grazie all'adozione di una nuova tecnologia di Texas Instruments, USR ha immesso sul mercato nuovi prodotti per le WLAN in grado di spingere la velocità di 802.11b a 22 Mbps. Una svolta che potrebbe significare moltissimo
Grazie all'adozione di una nuova tecnologia di Texas Instruments, USR ha immesso sul mercato nuovi prodotti per le WLAN in grado di spingere la velocità di 802.11b a 22 Mbps. Una svolta che potrebbe significare moltissimo


Chicago (USA) – Nonostante il lavoro quasi febbrile dell’Electrical and Electronics Engineers (IEEE) per la creazione di nuovi standard per le reti wireless (WLAN), le necessità del mercato sembrano crescere ad una velocità ben maggiore di quella che può garantire un organo di normalizzazione.

Sfruttando proprio la crescente popolarità che sta interessando le WLAN, e l’esigenza, da parte delle aziende, di velocità sempre maggiori, U.S. Robotics (USR) ha per prima immesso sul mercato prodotti wireless basati su di una nuova tecnologia di Texas Instruments, la PBCC-22, che offre una banda passante due volte maggiore rispetto a quella di 802.11b (Wi-Fi).

Le nuove schede e i nuovi access point di USR portano infatti la massima velocità di trasferimento dei dati a 22 Mbps e, nello stesso tempo, mantengono la compatibilità con le attuali reti Wi-Fi da 2,4 GHz.

E proprio l’interoperabilità con le attuali WLAN rende la soluzione di USR e TI particolarmente appetibile, soprattutto oggi che l’unica alternativa possibile agli 11 Mbps di Wi-Fi è rappresentata da 802.11a , uno standard che, sebbene porti la velocità delle WLAN a 54 Mbps, è totalmente incompatibile con Wi-Fi (questo a causa del fatto che opera su una banda di frequenza di 5 GHz).

Gli altri benefici introdotti dalla tecnologia di TI sono, secondo quanto riporta USR, un incremento pari al 70% dell’area coperta dal segnale radio ed il supporto al roaming fra reti, alla crittografia WEP a 256 bit e all’autenticazione degli indirizzi MAC.

Il più serio concorrente alle specifiche PBCC-22 di TI è 802.11g , uno standard ancora in fase di discussione presso l’IEEE che dovrebbe raggiungere le stesse velocità di 802.11a pur mantenendo la compatibilità con Wi-Fi. Questo standard, che di recente ha scartato la tecnologia di TI per adottare quella OFDM di Intersil, potrebbe però introdurre come opzione, per i produttori che aderiranno a queste specifiche, il supporto di PBCC-22.

Nel frattempo USR e TI hanno assicurato che i loro futuri prodotti basati su 802.11g saranno perfettamente interoperabili anche con le WLAN da 22 Mbps: in questo modo sarà possibile, per le aziende che hanno già installato reti wireless, scalare progressivamente a velocità superiori mischiando fra loro reti da 11 Mbps, 22 Mbps e 54 Mbps.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

23 04 2002
Link copiato negli appunti