Wibree, nuovo wireless a corto raggio?

Lo propone Nokia come alternativa al Bluetooth con cui, comunque, assicura interoperabilità. In via di sviluppo da tempo, ora viene presentato al mercato

Helsinki – Le tecnologie wireless a corto e lungo raggio sono sempre più preferite ai collegamenti di tipo “wired” e il Nokia Research Center ha annunciato di aver portato a termine lo sviluppo di una nuova soluzione, auspicandone il riconoscimento come nuovo standard industriale per connessioni wireless, dal nome “Wibree”.

Una denominazione che presenta una consonanza con il WiBro di Samsung , ma le analogie si fermano lì. Si tratta infatti di una nuova tecnologia radio, attiva alla frequenza di 2.4 GHz su distanze fino a 10 metri pensata per collegamenti alla velocità di 1 Mbps tra dispositivi elettronici come orologi, telefonini o altri apparecchi ed accessori come tastiere, mouse, webcam: “Una soluzione che richiede l’impiego di poca energia, e che consente applicazioni economiche”, riferisce una nota dell’azienda.

Wibree, spiega Nokia, potrà essere integrato con la tecnologia Bluetooth. Per definire il nuovo standard, il colosso finlandese ha in corso collaborazioni tecnologiche con aziende come Broadcom, CSR, Epson, Nordic Semiconductor, oltre a Suunto di Amer Sports e Taiyo Yuden.

Le aspettative di Nokia sono di poter offrire le prime applicazioni commerciali del Wibree entro la prima metà del prossimo anno. È comunque già disponibile in Internet un sito web dedicato.

Dario Bonacina

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  • gian_d scrive:
    Valido solo per i videogiochi?
    Tenuto conto che dalle mie parti molti studenti passano il tempo libero più al bar che davanti ad un pc, per estensione dovremmo aprire delle birrerie nelle scuole? (newbie)
    • Anonimo scrive:
      Re: Valido solo per i videogiochi?
      Ostia che sì
    • Anonimo scrive:
      Re: Valido solo per i videogiochi?
      - Scritto da: gian_d
      Tenuto conto che dalle mie parti molti studenti
      passano il tempo libero più al bar che davanti ad
      un pc, per estensione dovremmo aprire delle
      birrerie nelle scuole?
      (newbie)Mi pare ovvio che dovremmo.
  • Anonimo scrive:
    Che cretinate..giochi a scuola..tsk!
    Ci manca che si abbassi ancora il livello di serietà sempre più scarso delle scuole mettendo pure le sale giochi e "videogiochi" come materia obbligatoria.... ehhh!
  • Anonimo scrive:
    Due ore al giorno
    Alla faccia dello studio. Ci voleva un genio per capire che più di due ore al giorno davanti alla TV durante la settimana "lavorativa" sono dannose.Il punto è anche che se, durante la settimana, un ragazzo ha più di due/tre ore al giorno per stare davanti al video significa che sta trascurando qualcosa di più importante.
    • Locke scrive:
      Re: Due ore al giorno
      - Scritto da:

      Il punto è anche che se, durante la settimana, un
      ragazzo ha più di due/tre ore al giorno per stare
      davanti al video significa che sta trascurando
      qualcosa di più
      importante.Ad esempio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Due ore al giorno
        L'altro sesso? @^
        • Anonimo scrive:
          Re: Due ore al giorno
          Straquoto! Io a 16 anni le mie priorità erano : n.1 il pelo (della...)n.2 Sensible world of Soccer (mado' non ricordo quante stagioni feci, forse arrivai al 2020...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Due ore al giorno
        Escludendo i fine settimana (si parlava di giorni infrasettimanali) facciamo due conti:24 - 8 ore di sonno = 1616 - 6 ore tra scuola e spostamenti = 1010 - 2 ore tra colazione, pranzo, cena, abluzioni ed evacuazioni varie = 88 - 2 ore di attività complementari (sport, musica, lezioni di inglese, etc.) e relativi spostamenti = 66 - 2 ore di studio = 4Ammesso che nessuna delle attività di cui sopra duri più di quanto ipotizzato restano dunque al massimo 4 ore da dividere tra TV, videogiochi ed altre cose (vedere gli amici, leggere libri, etc.)Per questo penso che dedicare a TV e/o videogiochi più di 3 ore al giorno significhi trascurare qualcosa di importante.Prima avevo scritto "più" importante ma mi riferivo al tempo "extra". Credo infatti che guardare un buon film o un buon programma televisivo o giocare con un buon videogioco siano anch'esse attività importanti.
        • Alucard scrive:
          Re: Due ore al giorno
          - Scritto da:
          Escludendo i fine settimana (si parlava di giorni
          infrasettimanali) facciamo due
          conti:

          24 - 8 ore di sonno = 16
          16 - 6 ore tra scuola e spostamenti = 10
          10 - 2 ore tra colazione, pranzo, cena, abluzioni
          ed evacuazioni varie =
          8
          8 - 2 ore di attività complementari (sport,
          musica, lezioni di inglese, etc.) e relativi
          spostamenti =
          6
          6 - 2 ore di studio = 4

          Ammesso che nessuna delle attività di cui sopra
          duri più di quanto ipotizzato restano dunque al
          massimo 4 ore da dividere tra TV, videogiochi ed
          altre cose (vedere gli amici, leggere libri,
          etc.)

          Per questo penso che dedicare a TV e/o
          videogiochi più di 3 ore al giorno significhi
          trascurare qualcosa di
          importante.

          Prima avevo scritto "più" importante ma mi
          riferivo al tempo "extra". Credo infatti che
          guardare un buon film o un buon programma
          televisivo o giocare con un buon videogioco siano
          anch'esse attività
          importanti.Se togliessero l'obbligo di frequenza si avrebbe più tempo per lo svago e si studierebbe anche meglio. Un anno di storia delle medie si impara senza problemi in 1-2 settimane, uno di superiori in 1 mese. In molte scuole invece si arriva a fine anno senza aver completato i programmi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 ottobre 2006 13.02-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Due ore al giorno
            ma secondo te un ragazzino si metterebbe a studiare stile università? ho i miei seri dubbi, fermo restando che quanto dici sulla "densità" dei programmi è assolutamente vero. Insomma, abolire l'obbligo di frequenza, come dici tu, nei licei mi sembra una boutade provocatoria, nulla più.
  • Anonimo scrive:
    notizia interessantissima
    :-o :-o :-o :-o :-o
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