Wikipedia, Bonaventura Di Bello e le autobiografie

Il celebre game designer e divulgatore informatico, già citato dalla Wikipedia internazionale, denuncia di non riuscire a far apparire una voce a suo nome sulla Wikipedia italiana. Che risponde: il motivo c'è

Roma – Ho aspettato a scrivere questo messaggio per dare la possibilità agli interessati di poter dimostrare la loro equità e apertura al dialogo, ma direi che il tempo è scaduto. Vorrei denunciare un piccolo, ma significativo “disservizio” che ho potuto notare tentando di inserire in Wikipedia (edizione italiana) una versione della mia “biografia minima” più o meno simile a quella presente nell’edizione inglese/internazionale della famosa enciclopedia libera (che a quanto pare tanto libera non è, almeno qui in Italia).

Il 5 febbraio scorso ho deciso di creare una ” voce “, partendo dal mio nome nella scheda di Zzap presente nell’ enciclopedia in edizione italiana, riguardo al mio ruolo nel settore dei giochi di IF, alias avventure testuali, e della divulgazione informatica di cui mi occupo da oltre due decenni, avendo scritto un libro (Internet Tour 95) e creato numerose pubblicazioni per le edicole, sia su carta sia multimediali, alcune delle quali prime in Italia nel loro settore.

Durante la stesura della bozza, tuttavia, due “amministratori” sono intervenuti cancellando integralmente il testo senza alcun preavviso, a al terzo tentativo di ripristinarlo ho ricevuto un minaccioso messaggio in cui mi si intimava di non insistere altrimenti il mio IP sarebbe stato bannato.

Premetto che non sono un esperto di Wiki ma ho cercato di seguire tanto le regole quanto la sintassi nel creare la voce di enciclopedia suddetta, tanto è vero che sull’edizione in inglese non ci sono stati problemi, né credo ci fossero dubbi su quanto scrivevo visto che basta cercare le tre parole che compongono il mio nome e cognome in Google per avere conferme circa la mia identità e quanto ho fatto dagli anni Ottanta a oggi nel campo videoludico e informatico-divulgativo.

Ho anche scritto per rispondere ai commenti dei due “amministratori” e far capire che il loro intervento era inopportuno pregandoli di verificare, ma il mio messaggio è lì ormai da settimane, ignorato (mentre quando si è trattato di “castrare” il mio intervento l’azione non si è fatta attendere).

L’assurdità della situazione, oltretutto, deriva non solo dal fatto che la mia “scheda” esiste su Wikipedia in inglese, ma che sono citato anche su IF Wiki e che su Wikipedia Italia esiste una voce inerente le avventure testuali , di cui senza falsa modestia posso ritenermi il più noto e prolifico autore e creatore qui nel nostro Paese.

Come ho scritto sul mio blog questa è l’ennesima riprova di come certe cose (molte cose) una volta arrivate qui da noi in Italia finiscono con lo sfiorire e perdere di valore, anzi marciscono.

Naturalmente ho conservato traccia di tutto quanto è successo, sia come codice sia come “istantanee” catturate sullo schermo, qualora fosse necessario fornire della documentazione.
Con rammarico e disillusione,

Bonaventura Di Bello
IF Game Designer, divulgatore informatico, italiano

Caro BdB, trovo molto interessante la tua mail e l’ho girata a Frieda Brioschi di Wikimedia, che mi ha cortesemente replicato a strettissimo giro di posta.
Pubblico qui di seguito la sua risposta, ringraziando moltissimo entrambi per l’opportunità di dibattito che si è così aperto a favore di tutti,
Paolo De Andreis
Caro Paolo,
la lettera del signor Di Bello apre tantissimi spunti, provo a rispondere a tutti.
Partiamo innanzitutto dal “caso” in esame: un’autobiografia. Inserire la propria biografia su Wikipedia è assolutamente lecito ma fortemente sconsigliato dalle nostre policy perché essere autori e argomento di una voce troppo spesso fa perdere l’obiettività nell’esposizione e nel confronto con gli altri. Non di rado capita di sviluppare troppo attaccamento alla voce che scriviamo, quasi fosse una proprietà privata.

Su Wikipedia quello che si valuta è la voce così com’è scritta nel momento in cui la stiamo guardando, in questo caso invece le critiche mosse alla autobiografia del signor Di Bello hanno offeso lui come persona e non hanno raggiunto lui come autore, come invece doveva essere; alla richiesta di chiarimento sulla cancellazione della voce, Squattaturi ha risposto “era una biografia che secondo me non è enciclopedica: si può considerare alla stregua di un curriculum vitae, non leggo nulla che possa configurarsi come attività che ti renda famoso da poter stare su un’enciclopedia” a cui Di Bello risponde “Senza falsa modestia, per quanto non ami vantarmi, credo di aver diritto e meritare una voce in WikiPedia”. Squattaturi commenta il testo che ha letto, Di Bello risponde in prima persona.

L’altra grossa critica che riceviamo riguarda le comunicazioni: il sig. Di Bello scrive, domanda e nessuno gli risponde. Qui la questione è meramente tecnica: se sto discutendo con qualcuno e il mio interlocutore mi risponde nella sua pagina di discussione, ci sono buone probabilità che io non me ne accorga. La prassi vuole che per parlare con qualcuno io gli scriva nella sua pagina di discussione e lui risponda nella mia; in tal modo le funzioni software che mi avvisano che qualcuno mi sta contattando funzionano correttamente. Di Bello in effetti ha inizialmente contattato un amministratore sulla sua pagina di discussione e ha ottenuto risposta, ma poi ha continuato a scrivere senza più cambiare pagina. Come se io oggi scrivessi a Di Bello sul mio blog invece di commentare sul suo.

Quello che mi preoccupa nell’uso di Wikipedia è la partecipazione cieca: avvicinarsi e usare e partecipare ad un progetto senza essere consapevoli di quel che si sta facendo, senza dare una veloce lettura al manuale o alle linee guida, come si può dedurre da alcune “pretese”.

“Sono su en.wiki non capisco perché non posso essere anche su it.wiki”: essere presenti sull’edizione inglese non dà automaticamente diritto ad apparire su altre edizioni. Sebbene il progetto sia lo stesso, le comunità che animano le due edizioni e che sono sovrane per tutte le decisioni, sono diverse. Per quanto riguarda l’apparire su IFWiki non conosco, onestamente, il progetto né le sue scelte editoriali. Le diverse edizioni sono indipendenti.

“Ma quale enciclopedia libera, hanno censurato la mia voce”: “Enciclopedia” e “quello che voglio” non sono due concetti che si sposano. Libera ha diversi significati ( elencati e dettagliati qui ) principalmente legati alla licenza adottata, alla libertà di partecipazione (tutti possono scrivere!) e all’organizzazione interna, alla gratuità, alla neutralità. Nessuna “libertà” riguarda il contenuto delle voci.

Mi rendo conto che scrivo da un po’ e ancora non ho detto nulla sul contenuto della voce.
In quanto amministratore del progetto ho la facoltà tecnica di andare a vedere le voci cancellate, quindi posso leggermi cosa c’era scritto nella voce “Bonaventura Di Bello”. Quel che noto ad una prima occhiata è la totale assenza di date (non viene detto quando è nato, in che periodo opera, ecc.); poi noto che mancano le fonti, mancano i fatti (si citano i giochi scritti ma c’è solo un nome, di tutto il lavoro nel settore editoriale non è citato nemmeno un libro) e il taglio non ha nulla di enciclopedico (la sua carriera è “storica”, una delle riviste a cui partecipa è anch’essa “storica”, ecc.). L’autobiografia (suppongo che l’utente Bonaventura sia sempre il sig. Di Bello) sull’edizione inglese è scritta meglio ma contiene affermazioni discutibili: “Bonaventura was the most active Italian writer of adventure-style game for personal computers”, “He could be defined as the Italian Scott Adams”. Senza una fonte o un’attribuzione le due frasi che cito non hanno ragione di stare su Wikipedia.

Se il signor Di Bello ha voglia di riprovarci, lo invito a contattarmi: possiamo scrivere insieme la sua voce. Ma non posso garantire che rimanga.

Frieda Brioschi
Wikimedia Italia

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  • frannates scrive:
    S.I.A.E. "disattenta"
    La Siae e l'A.I.D.R.O sono perfettamente a conoscenza (perchè l'ho denunciato personalmente in tutti i modi possibili, dalla lettera raccomandata con avviso di ricevimento a colloqui avuti presso le loro sedi) che, all'interno dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, una società a responsabilità limitata gestisce circa una decina di fotocopiatrici dotate di lettore di schede prepagate che quindi, senza alcun controllo, permettono la fotocopiatura di interi libri in palese e dannosa violazione della legge sul diritto d'autore.Inoltre, la stessa società ha dotato altre fotocopiatrici di alimentatori automatici di documenti velocizzando così la riproduzione degli stessi libri inizialmente copiati manualmente.Mi aiutate a capire perché la Siae e l'A.I.D.R.O. non intervengono visto che a loro é demandato il controllo? Grazie per le vostre risposte
  • Francesco Testa scrive:
    Siae "disattenta"
    La Siae e l'A.I.D.R.O sanno perfettamente (perchè l'ho denunciato personalmente in tutti i modi possibili, dalla lettera raccomandata con avviso di ricevimento a colloqui avuti presso leloro sedi)che all'interno dell'Università Cattolica del Sacro Cuore una società a responsabilità limitata gestisce circa una decina di fotocopiatrici dotate di lettore di schede prepagate che quindi, senza alcun controllo, permettono la fotocopiatura di interi libri in palese e dannosa violazione della legge sul diritto d'autore.Inoltre, visto il prosperarsi degli affari,, la stessa società ha dotato altre fotocopiatrici di alimentatori automatici di documenti velocizzando così la riproduzione degli stessi libri inizialmente copiati manualmente.Mi aiutate a capire perché la Siae e l'A.I.D.R.O. non intervengono visto che a loro é demandato il controllo? Grazie per le vostre risposte
  • Siberia scrive:
    Altro regalo per telecom e amici
    vedo solo un modo per telecom di avere contenuti gratuiti per cellulari [no siae si party], e forse è l'unico modo per far passare sta cosa.Capisco che in realtà vorrebbe sgravare wikipedia e il mondo universitario dalla possibilità di essere attaccabili nella pubblicazione web di contenuti culturali [o pseudotali visto che diventa poi difficile ed arbitrario distinguere] o infine una estensione del diritto di cronaca che potrà inserire interi filmati negli articoli. e come la mettiamo con i diritti internazionali? nel mondo si potranno vedere film/tv dalla versione italiana di youtube? solo i prodotti italiani sarannno ammessi? solo contenuti SIAE?quindi torniamo al solito al nocciolo della questione: la SIAE [e i loro altrettanto insensati cugini internazionali]personalmente ritengo non ci sia un senso nel proteggere gli editori, è un po' come proteggere un'azienda e quindi rimanere al corporativismo che porta in tutti i campi ai soliti problemi [monopoli, illegalità, concorrenza sleale, cartelli, aumento dei prezzi, diminuzione dei salari e delle garanzie dei lavoratori]. quello che bisogna fare, come stato e cittadini, è proteggersi dalle aziende e dal loro naturale e amorale modo di pensare e comportarsi [nessuna azienda fra un bimbo e un centesimo salva il bimbo quando qualunque uomo {compreso il proprietario dell'azienda} perderebbe volentieri il centesimo]. quindi se vedo di buon occhio una Società Autori non capisco come possano entrarci gli editori che sono i loro concorrenti/sfruttatori/censori. è come il sindacato di padroni e operai....un nonsense.
  • Luigi scrive:
    Aggiungerei qualche riferimento alla cos
    Aggiungerei qualche riferimento alla costituzione:art.3 2°commaart.9art.33
  • Dok RockCast Italia scrive:
    Buon testo ma....
    Buona idea. Iniziare a fare proposte concrete e non solo sterili polemiche è un segno di maturità del "popolo della rete".Per quanto riguarda il testo mi pare equilibrato nei criteri di definizione del "degrado". Quello che mi fa storcere il naso sono le procedure di richiesta dell'autorizzazione alla pubblicazione, che prevede tempi più vicini a quelli della burocrazia ordinaria che alla velocità che contraddistingue l'era digitale.Oggi vorrei fare un commento su RockCast Italia sulla morte del grande Jeff Healey... ci starebbe bene un frammento di un suo brano (degradato ovviamente). Se devo aspettare un mese per avere l'autorizzazione fanno in tempo a morire altre quattordici rockstar.
    • Zampogno scrive:
      Re: Buon testo ma....

      Oggi vorrei fare un commento su RockCast Italia
      sulla morte del grande Jeff Healey... ci starebbe
      bene un frammento di un suo brano (degradato
      ovviamente). Se devo aspettare un mese per avere
      l'autorizzazione fanno in tempo a morire altre
      quattordici rockstar.colpa delle rockstar che hanno tutte novant'anni! (rotfl)a parte gli scherzi, secondo me bisogna dare un po' di tempo all'autore per ricevere la richiesta e decidere, altrimenti visto che col silenzio passa comunque si rischia una cosa ingiusta.
    • MarLeo Musicaround.net scrive:
      Re: Buon testo ma....
      Caro Dok,non so se ti ricordi di me, comunque, da quanto ho capito io, l'autorizzazione sarebbe necessaria solo nel caso in cui si abbia necessità di pubblicare un'opera di qualità eccedente i limiti, quindi oltre i 96kb per esempio. Se ci si mantiene nei limiti non c'è bisogno, altrimenti non avrebbe senso il decreto, l'autorizzazione infatti, almeno l'autore, la può dare già... almeno così dicono alcuni.Io piuttosto mi chiedo se 96kb non sia un po' troppo riduttivo... prendiamo la musica elettronica, o (sembra una contraddizione ma non lo è) quella acustica. In molti di questi casi 96kb credo sia troppo degradante. Almeno 128 si potrebbe fare.Comunque, magari si prendesse in considerazione una proposta del genere.Marco
      • Zampogno scrive:
        Re: Buon testo ma....
        - Scritto da: MarLeo Musicaround.net
        l'autorizzazione sarebbe necessaria
        solo nel caso in cui si abbia necessità di
        pubblicare un'opera di qualità eccedente i
        limiti, quindi oltre i 96kb per esempio.E' chiaro! Mica avevo capito che dok non aveva capito. :D
      • Dok RockCast Italia scrive:
        Re: Buon testo ma....
        Ciao MarLeo!Hai proprio ragione... ho letto di fretta e la fretta è cattiva consigliera :) Ritiro quanto precedentemente esposto e mi inchino alla saggezza di chi ha scritto la proposta.
    • xaSxQrstqrW jM scrive:
      Re: Buon testo ma....
      Smack-dab what I was lokonig for-ty!
    • TnPYvDRlHtR wVWUUe scrive:
      Re: Buon testo ma....
      1U5fin , [url=http://bcafmgdzyrxk.com/]bcafmgdzyrxk[/url], [link=http://vfkroillimor.com/]vfkroillimor[/link], http://vbgnosknbivg.com/
  • Zampogno scrive:
    L'idea è buona, ma siamo in Italia
    L'idea mi pare ottima, ma sarà ascoltata?I politici italiani e le major non hanno alcun interesse a fare una cosa come questa.Vinceranno come sempre gli interessi di parte dei gruppi di potere, immischiati nella pantomima delle elezioni.Ragazzi: siamo in Italia.
    • rock3r scrive:
      Re: L'idea è buona, ma siamo in Italia
      quoto in pieno, con immensa tristezza. di queste cose non gliene frega niente colà ove si puote, o al massimo non sanno nemmeno dell'esistenza di questi problemi
  • M. VERDESI scrive:
    Diritto d'autore e responsabilità
    Tutto gira intorno al diritto e alle responsabilità dell'autore, per le informazioni gratuite pubblicate, quando ci sono gli utili si è tutti presenti per dividere una torta che ha comprato l'autore, ecco questo, è il vero degrado.La differenza che c'è tra una canzone, un film, ecc. pubblicato su internet, con la scoperta di una nuova formula di uno scienziato anch'essa pubblicata nei siti, è notevole, mentre il fine, è lo stesso, i mezzi fanno la differenza. La divulgazione pubblicitaria di un'opera o di una formula è lecita per informazione, il punto è che la legge tutela più gli organi preposti, rispetto gli autori. In definitiva non è più lecito che gli organi competenti fanno, per così dire, pubblicità alle opere invece di dividere solo gli utili, questo oltre a dare uno scopo alle organizzazioni, diventerebbe una garanzia per ogni autore.Un consiglio da leggere I sensi nei dissensi sessi.
  • CFPAOLO scrive:
    Autopromozione
    Aggiungerei tra le pratiche permesse, la possibilità per i songoli autori di pubblicare, o permettere la pubblicazione, di spezzoni, o dell'intera opera, a titolo gratuito per autopromozione. Questo permetterebbe lo sviluppo di una cultura alternativa a quella imposta dalle major (che negli anni 70 ha fatto la fortuna del cinema italiano).Se poi si permettesse di creare società o cooperative concorrenti alla SIAE (come intimato anche dalla comunità europea) allora si potrebbe avviare anche una rinascita della cultura italiana.
  • abcd scrive:
    La pubblicità è l'anima del commercio...
    come da topic
  • Fabrizio Mondo scrive:
    Crollano i contratti per web radio
    Se questa proposta venisse accettata, tutti i contratti AWR per web radio che trasmettono da 96 kbps in giù a qualsiasi codifica sarebbero annullabili, in quanto giustificabili come attività illustrativa, quali del resto esse effettivamente sono.Chi ci rimette ovviamente è la siae, chi ci guadagna sono i cittadini, soprattutto gruppi senza fini di lucro.Sarà approvato? Non credo proprio
    • ivan ortega scrive:
      Re: Crollano i contratti per web radio
      - Scritto da: Fabrizio Mondo
      Se questa proposta venisse accettata, tutti i
      contratti AWR per web radio che trasmettono da 96
      kbps in giù a qualsiasi codifica sarebbero
      annullabili, in quanto giustificabili come
      attività illustrativa, quali del resto esse
      effettivamente
      sono.

      Chi ci rimette ovviamente è la siae, chi ci
      guadagna sono i cittadini, soprattutto gruppi
      senza fini di
      lucro.

      Sarà approvato? Non credo proprioLo spero proprio anch'io: è solo una farsa.Innanzitutto sarebbe da definire quel 'rigore metodologico'. Da chi sarebbe esclusivamente detenuto?Inoltre 72 dpi cosa vuol dire? (a quali dimensioni? un metro x due ?).In generale, il degrado è troppo forte: immagini e suoni sono ridotti a macchie e 'gracchiamenti', quali finalità didattiche potrebbero avere?La cultura arretra invece di avanzare.
      • Andonio scrive:
        Re: Crollano i contratti per web radio
        Sono d'accordo. La legge precedente era sufficientemente imprecisa da lasciare spazio al il progresso tecnogico.Adesso qui si vogliono definire le immagini degradate 72 (pixel per pollice quadrato?). Quando si affermera' un muovo standard di alta definizione, gli odierni DVD si potranno definire tranquillamente degradati!Questi illustri scienziati sembrano discutere sulle fotografie in bianco e nero.Poi, soprattutto, si parla di fini scientifici e didattici, ma non si parla di fini RICREATIVI.E che', siamo sempre a scuola?Io penso che nessuno potra' mai impedire lo scambio di cultura tra le persone e parlo di scambio gratuito, senza IVA e senza pizzo.Sono invece d'accordo di colpire senza pieta' i fini di lucro perche' rappresentano uno sfruttamento del lavoro degli altri.
        • Zampogno scrive:
          Re: Crollano i contratti per web radio

          La legge precedente era sufficientemente imprecisa da lasciare spazio al il progresso tecnogico.Questa è una chimera, non so se hai letto quello che dicono in giro le associazioni dei discografici a proposito.
          Adesso qui si vogliono definire le immagini degradate 72 (pixel per pollice quadrato?).Mai sentito parlare di fair use? Prevedere una qualità pari all'originale è impossibile e poi non sarebbe mai accettato.
          Poi, soprattutto, si parla di fini scientifici e didattici, ma non si parla di fini RICREATIVI.In realtà qua direi che si parla di scopo di critica e discussione, è il comma vecchio che prevede diversamente.Zampo
      • piesio scrive:
        Re: Crollano i contratti per web radio
        scusa l'ignoranza...72dpi=72 punti per ogni pollice, indipendentemente dalla grandezza dell'immagine. no?
        • rock3r scrive:
          Re: Crollano i contratti per web radio
          già... è una qualità insufficiente alla stampa ma più che sufficiente per illustrare sul web qualcosa. ma chi ha fiato per parlare parla... io trovo che sia una buona proposta! ovviamente se poi uno parla tanto per muovere la mascella senza sapere di cosa sta cianciando non lo degno nemmeno di risposta! quelli definiti sono realistici criteri per una condivisione sul web allo stato attuale delle cose! poi ovvio che se uno usa un video in h.264 a 384 kbps si vedrà molto meglio che se lo comprime con il divx3, ma sono scelte tecniche che come la proposta stessa sottolinea vanno annualmente adeguate al progresso
        • ivan ortega scrive:
          Re: Crollano i contratti per web radio
          - Scritto da: piesio
          scusa l'ignoranza...72dpi=72 punti per ogni
          pollice, indipendentemente dalla grandezza
          dell'immagine.
          no?e allora come mai è più grosso un file di 2 metri x 2 metririspetto a uno da 20cm x 20cm a parità di dpi?alla fine posso passare quello di 2 metri!!!!!?
          • piesio scrive:
            Re: Crollano i contratti per web radio
            quello di 2 metri ha più punti in totale, non per ogni pollice...più punti = più occupazione di spazio.l'occupazione di spazio dovuta alla grandezza e la qualità sono 2 concetti che in questo ambito possiamo staccare l'uno dall'altro. nel decreto si parla di qualità, non di grandezza fisica
          • ivan ortega scrive:
            Re: Crollano i contratti per web radio
            - Scritto da: piesio
            quello di 2 metri ha più punti in totale, non per
            ogni pollice...più punti = più occupazione di
            spazio.
            l'occupazione di spazio dovuta alla grandezza e
            la qualità sono 2 concetti che in questo ambito
            possiamo staccare l'uno dall'altro. nel decreto
            si parla di qualità, non di grandezza
            fisicacerto, ma se quando ti arriva una foto immensa con dpi basso tu con photoshop togli la selezione alla voce 'ricampionamento', rimpicciolisci una delle lunghezze, vedrai i dpi schizzare nell'ordine delle centinaia, senza inficiare nulla.quando se ne accorgeranno, vedrai.
          • piesio scrive:
            Re: Crollano i contratti per web radio
            scusa non conosco nello specifico photoshop, cos'è che fa in pratica? un'interpolazione dei punti intermedi? mi interessa la cosa...
          • ivan ortega scrive:
            Re: Crollano i contratti per web radio
            - Scritto da: piesio
            scusa non conosco nello specifico photoshop,
            cos'è che fa in pratica? un'interpolazione dei
            punti intermedi? mi interessa la
            cosa...No, in certi casi non c'è interpolazione (= non si aggiunge e non si toglie nulla).Questa funzione esiste in tutti (o quasi) i programmi di grafica.Praticamente il fattore dimensionale che tu vai a ridurre deve pur andare a finire da qualche parte, e quello lo fa (dopo) nei dpi, per mantenere costante il 'peso' dell'immagine. Una sorta di proporzionalità.Se tu invece spunti la funzione, fissi i 72 (es) dpi; riducendo le dimensioni allora TOGLI informazioni, in questo caso è immagine degradata, il peso è minore (i K o i mega).Pensa anche ad una cosa tipo questa...Sito internet;è possibile illustrarlo con opere grafiche altrui a condizione che siano 'degradate' (es. 72 dpi);una cosa è mettere una fotina tipo icona o anche 4-5 volte più grande, un'altra un'immagine a tutto schermo, e lo stesso è se poi la puoi scaricare.I 72 dpi non definiscono il degrado.I manifesti giganti delle modelle non sono degradati perché tu li vedi da 5 metri, e vedi la nitidezza, i particolari, in pratica sono immagini bellissime.Se tu li vedi da 5 cm, il piacere è molto minore. E cogli meno informazioni.Il degrado viene definito dal peso, il quale dipende non solo dai dpi, ma anche dalle dimensioni.Oppure, tu hai una cornicetta da un pollice quadrato (2,54 cm). All'interno di essa puoi solo disegnare 72 punti.Un conto è fare con questa un disegno grande 5 pollici quadrati (12,7 cm), un altro un disegno da 50 pollici quadrati (127 cm = 1 metro abbondante).Ritornando alla faccenda dei limiti di legge: come è possibile fare cultura se non si definisce prima cosa è un'immagine di qualità (nel cui caso infastidirebbe l' "appropriazione indebita") e cosa è un'immagine degradata?E poi... con un'immagine che rasenta il 'cubettismo' (della Gioconda !!!!!!!!!!) è possibile far cultura?Di cosa posso parlare solo con l'idea (molto approssimativa) della Gioconda? e di quello che faccio conseguire con questa operazione.Pensateci bene.La stessa cosa per gli mp3. Di cosa posso parlare e far cultura con un mp3 in mono e a 96? e di cosa non è possibile parlare in queste condizioni?anche qui pensateci bene.
          • Siberia scrive:
            Re: Crollano i contratti per web radio

            alla fine posso passare quello di 2 metri!!!!!? dipende dalle dimensioni dell'originale.in informatica contano solo i punti quindi il tuo ragionamento è ok: posso giocare con i dpi per ottenere una qualità eccelsa ma se la misura è fissa i dpi ti indicano la qualità. immagino si rivolgano a quadri o fotografie, o comunque si confrontino con qualcosa di reale.
          • ivan ortega scrive:
            Re: Crollano i contratti per web radio
            - Scritto da: Siberia

            alla fine posso passare quello di 2 metri!!!!!?

            dipende dalle dimensioni dell'originale.
            in informatica contano solo i punti quindi il tuo
            ragionamento è ok: posso giocare con i dpi per
            ottenere una qualità eccelsa ma se la misura è
            fissa i dpi ti indicano la qualità. immagino si
            rivolgano a quadri o fotografie, o comunque si
            confrontino con qualcosa di
            reale.Esatto, la misura fissa, che non è stata definita. Quindi... ;-)
      • Zampogno scrive:
        Re: Crollano i contratti per web radio

        In generale, il degrado è troppo forte: immagini
        e suoni sono ridotti a macchie e 'gracchiamenti',
        quali finalità didattiche potrebbero avere?Io ho vari mp3 a 96 che suonano benissimo.. cmq imho diversamente non potrebbe mai passare.
        La cultura arretra invece di avanzare.Su questo sono d'accordo, ma questa proposta mi pare ottima... il promblema imho è che ad aver fatto la legge è proprio la Commissione Cultura!(rotfl)
  • Nilok scrive:
    Illustri sconociuti
    Ave.Quando lo dicevo io, che gli mp3 non erano una "copia" ma una forma degradata dell'originale, e quindi liberamente condivisibili...ero preso in giro da coloro che avevano del tempo da perdere!!!Pggi, che 4 illustri sconosciuti lo affermano pomposamente, sembra la verità fatta parola.A presto.Nilok
    • z f k scrive:
      Re: Illustri sconociuti

      Pggi, che 4 illustri sconosciuti lo affermano
      pomposamente, sembra la verità fatta
      parola.Cazzo, quanto hai raggione.Se invece di 'sti quattro pezzenti sedicenti professoroni universitari a dirlo era uno del GF o una velina o pippobbaudoinpersona, sai che robba, non occorreva nemmanco farla, la legge, diventava l'undicesimo comandamento.CYA
    • Funz scrive:
      Re: Illustri sconociuti
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Quando lo dicevo io, che gli mp3 non erano una
      "copia" ma una forma degradata dell'originale, e
      quindi liberamente condivisibili...ero preso in
      giro da coloro che avevano del tempo da
      perdere!!!

      Pggi, che 4 illustri sconosciuti lo affermano
      pomposamente, sembra la verità fatta
      parola.

      A presto.
      NilokMa tu sei un plagiato da scientology, la tua credibilità è pari a zeroQuesto per quanto tu riesca a inondare il forum di messaggi apparentemente sensati.
      • hiccup scrive:
        Re: Illustri sconociuti
        bla bla accertati, bla bla insulto bla bla prima di postare bla
        • Funz scrive:
          Re: Illustri sconociuti
          - Scritto da: hiccup
          bla bla accertati, bla bla insulto bla bla prima
          di postare
          blaAggiungo un bel link (scoperto ieri) a una testimonianza di una fuoriuscita italiana di Scientology, che era arrivata ai livelli più alti dell'organizzazione.Le mie nove vite in Scientologyhttp://xenu.com-it.net/txt/novevite.htmMolto lungo, ma da leggere assolutamente (d'ora in poi lo posterò in ogni risposta a Nilok, che tanto continua a spammare il suo stupido blog)blablabla calunnie blablabla falsità blablabla persona soppressiva blablabla fair game ops questo non dovevo scriverlo :p
      • Nilok scrive:
        Re: Illustri sconociuti
        Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:non sia offensivo, calunnioso o diffamante...pivello...http://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Illustri sconociuti
        contenuto non disponibile
        • Funz scrive:
          Re: Illustri sconociuti
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Funz


          Ma tu sei un plagiato da scientology [...]

          sarebbe il caso di smetterla di rispondere
          guardando il nickname e cominciare a rispondere
          agli
          argomenti.Con una persona dotata di senno lo farei, ma un plagiato di Scientology mi ispira solo pena e disprezzo.Mi irrita il suo atteggiarsi da "alfiere della libertà" visto chi è, e questo mi spinge a rispondergli a costo di andare offtopic http://xenu.com-it.net/txt/novevite.htm
        • pibedeoro scrive:
          Re: Illustri sconociuti

          sarebbe il caso di smetterla di rispondere
          guardando il nickname e cominciare a rispondere
          agli
          argomenti.quali argomenti?in tutti i suoi post nilok se la canta e se la suona e non porta mai contributi utili alla discussione
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Illustri sconociuti
            contenuto non disponibile
          • pibedeoro scrive:
            Re: Illustri sconociuti
            Continuo a non vedere gli argomenti. Per come l'hai tagliata tu la frase perde il suo significato originario; se aggiungi i pezzi che mancano invece "Quando lo dicevo io ...blablabla... ero preso in giro da coloro che avevano del tempo da perdere!!! vedrai che e' solo una recriminazione (sulla cui validita' si potrebbe discutere) e nulla di piu'.E giusto per chiarezza non attacco mai nessuno per partito preso.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Illustri sconociuti
            contenuto non disponibile
          • pibedeoro scrive:
            Re: Illustri sconociuti

            E' opinabile.
            Io per esempio non vedo arogmenti nel 90% dei
            messaggi di questo forum, eppure non ti vedo
            saltare al collo di chi li
            scrive.Concordo, e' opinabile.Evidentemente io vedo argomenti dove tu non li vedi, e viceversa, o semplicemente ognuno dei due e' piu' "sensibile" a certi tipi di commenti piuttosto che ad altri.
    • Max scrive:
      Re: Illustri sconociuti

      Pggi, che 4 illustri sconosciuti lo affermano
      pomposamente, sembra la verità fatta
      parola.Trollosissimo! p)A me cmq Elio Veltri (http://it.wikipedia.org/wiki/Elio_Veltri) il Cortiana e vari altri mi paiono parecchio noti. (geek)
      • cesare augusto scrive:
        Re: Illustri sconociuti
        certo, se li nomina wikipedi, devono per forza essere famosi; sopratutto quel cortiana che si fece fregare e ci fregò con la legge urbani.....FAMOSISSIMO!!!!!!!
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