Wikipedia firma l'armistizio con le Pubbliche Relazioni

Undici grandi agenzie di PR che operano su scala globale promettono di rispettare il regolamento. E Jimmy Wales guarda avanti con una nuova interfaccia e un'accelerazione sul versante mobile
Undici grandi agenzie di PR che operano su scala globale promettono di rispettare il regolamento. E Jimmy Wales guarda avanti con una nuova interfaccia e un'accelerazione sul versante mobile

Stop alle modifiche su misura che aggiustano le voci di Wikipedia a favore della reputazione dei paganti: a giurarlo sono undici fra le più rilevanti agenzie di pubbliche relazioni sparse nel mondo, pronte a impegnarsi nel rispettare in maniera incondizionata il regolamento adottato dal quinto sito web più visitato in assoluto.

Dopo lo scandalo di Wiki-PR, che ha fatto emergere pratiche assai diffuse anche in molte altre agenzie nate per editare a vantaggio dei propri clienti (che pagano lautamente il servizio) al fine di ripulirne l’immagine pubblica, e il conseguente blocco di oltre trecento account falsi riconducibili alle stesse agenzie, con la dichiarazione di intenti approvata da società come Edelman, Burston-Marsteller e Ogilvy & Mather sembra si possa tornare a sperare nella trasparenza. Oltre alla promessa di attenersi ai principi fondamentali che guidano Wikipedia, le agenzie hanno assicurato che illustreranno ai propri clienti funzionamento e regolamento dell’Enciclopedia Libera, ricordando altresì che monitoreranno sempre le voci interessate per inserire eventuali correzioni a informazioni errate. E in tal senso, essendo il confine tra le due parti assai sottile, Wikimedia non potrà a sua volta abbassare la guardia per non incappare in situazioni analoghe al passato.

Risolta (forse) una grana, Jimmy Wales deve preoccuparsi di respingere le critiche sull’affidabilità della creatura che fondò nel 2001, accusata più volte di divulgare informazioni non corrispondenti al vero e non per colpa di elementi esterni indesiderati. Uno studio del Journal of the American Osteopathic Association ha rivelato che il 90 per cento delle voci mediche trattate contengono informazioni errate. Risultati da prendere con le pinze , anche poiché la ricerca è finita nell’occhio del ciclone per alcuni limiti di analisi e costruzione: sottoporre dieci articoli casuali di Wikipedia a dieci studenti di medicina con esperienza non proprio pluriennale nella valutazione scientifica di articoli universitari è la principale accusa avanzata dai responsabili dell’enciclopedia, scettici anche sulla logica binaria (vero/falso) utilizzata per decifrare le voci passate in rassegna.

Critiche a parte, che nel complesso non l’hanno mai abbandonata durante i suoi primi quattordici anni di vita, Wikipedia ha idee chiare sul futuro. Una nuova interfaccia che consentirà di inserire e modificare i testi in maniera più semplice e veloce, l’apertura verso i paesi emergenti con India e Cina in cima alla lista e il progetto “Wikipedia Zero” per navigare gratis tra le voci scaricate e visualizzate sono i tre punti focali sul quale il team capitanato da Jimmy Wales è al lavoro, con l’obiettivo di migliorare i contenuti e la loro fruizione (specie su dispositivi mobile ) di un macro-sito che al momento offre oltre trenta milioni di voci in 285 lingue.

Alessio Caprodossi

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