Wikipedia? Soffre di scarsa qualità

Il fondatore del progetto, Jimmy Wales, ammette in un'intervista che Wikipedia soffre di contributi inesatti ed è ben distante dall'essere un servizio d'assoluta qualità


San Francisco (USA) – Pioggia di critiche su Wikipedia e sulla sua anima , su quelle migliaia d’utenti sparsi in tutto il mondo che ogni giorno sfidano competitori del calibro dell’Enciclopedia Britannica ]].

Il fondatore Jimmy Wales, già intervistato da Punto Informatico , non ha utilizzato mezzi termini per definire Wikipedia ben lontana dall’essere un prodotto di qualità ineccepibile. In una intervista apparsa su The Register , Wales è convinto che molti articoli della sua creatura siano “schifezze ed immondizia”.

Il riferimento non riguarda gli innumerevoli tentativi di continua revisione ideologizzata di certi avvenimenti storici da parte di estremisti di varia origine ma, ad esempio, l’impressionante quantità di argomenti trattati in maniera troppo approssimativa per una enciclopedia.

L’ autorevolezza di Wikipedia è finita sotto la lente d’ingrandimento di giornalisti ed esperti senza destare troppe paure riguardo alla validità dei contenuti. L’opinione comune è che l’accanita comunità di wikipediani , continuamente a caccia di inesattezze, contribuisca alla revisione autonoma e cooperativa degli errori.

C’è peraltro chi sostiene che portare Wikipedia a livelli d’eccezionale leggibilità ed accuratezza sia un’impresa titanica , ben al di là della portata di un simile progetto. Ma rimane comunque un certo ottimismo : i contributi di scrittori e traduttori esperti, destinati prevedibilmente ad aumentare di numero col tempo, potranno trasformare radicalmente Wikipedia in una vera enciclopedia – coi suoi pregi ed i suoi difetti.

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  • Anonimo scrive:
    Tanta puzza per nulla...
    E' un bene che vi siano delle norme che impongono il verificarsi di certe condizioni, tuttavia quando queste norme sono inutilmente troppo complesse perchè dovute ad artificiose tecniche per giustificare soldi spesi allora non si fa altro che peggiorare la situazione rallentando il vero progresso.Già bastava recepire ed imporre le WCAG1.0 (ma controllando che tutti le rispettassero!), poi si è aggiunta la legge stanca che impone ulteriori vincoli (almeno però si capisce quali sono i requisiti) adesso ci si mettono pure dei progetti enormi esplicitamente offensivi(nei confronti dell'intelligenza dei cittadini europei)!E' una vergogna.
  • rscano scrive:
    Mmmmm.....
    L'accessibilità europea si avrà solamente quando ci sarà una direttiva europea, recepita dagli stati membri.Che vi sia una metodologia di verifica su un documento come le WCAG 1.0 che tra 3-4 mesi andranno in pensione, mi fa pensare - purtroppo - all'ennesimo finanziamento per progetti che - quando conclusi - sono già vecchi.
    • lucamascaro scrive:
      Re: Mmmmm.....
      Concordo, vedendo anche che la verifica riprende pari pari tutti i problemi riscontrati sulle WCAG... sarebbe stato meglio analizzare meglio lo stato dell'arte sia del W3C sia dell'ISO, o anche della legge stanca (la più avanzata a livello europeo) per avere una metodologia applicabile senza dubbi.
      • rscano scrive:
        Re: Mmmmm.....
        - Scritto da: lucamascaro
        Concordo, vedendo anche che la verifica riprende
        pari pari tutti i problemi riscontrati sulle
        WCAG... sarebbe stato meglio analizzare meglio lo
        stato dell'arte sia del W3C sia dell'ISO, o anche
        della legge stanca (la più avanzata a livello
        europeo) per avere una metodologia applicabile
        senza dubbi.Il problema è che ai Francesi non piace la legge Stanca, ossia non piace essere secondi :-)
    • fasibia scrive:
      Re: Mmmmm.....
      - Scritto da: rscano
      L'accessibilità europea si avrà solamente quando
      ci sarà una direttiva europea, recepita dagli
      stati membri.
      Che vi sia una metodologia di verifica su un
      documento come le WCAG 1.0 che tra 3-4 mesi
      andranno in pensione, mi fa pensare - purtroppo -
      all'ennesimo finanziamento per progetti che -
      quando conclusi - sono già vecchi.Roberto, (e chiunque sappia rispondere).Un po' di tempo fa mi occupai dell'impaginazione di un sito internet di un noto ente italiano. Lo scopo era di raggiungere il massimo livello possibile di accessibilitàe sostituire la versione flash (realizzata sempre da me)A lavoro quasi ultimato il committente decise di aspettare il regolamento della legge stanca.Dopo un lungo silenzio tornò sui suoi passi e decise di pubblicare, e al massimo modificare le eventuali discrepanze del sito rispetto al regolamento.Ora ho perso il contatto con l'intera vicenda.Quel regolamento è poi arrivato?
      • lucamascaro scrive:
        Re: Mmmmm.....

        Ora ho perso il contatto con l'intera vicenda.
        Quel regolamento è poi arrivato?Si il decreto con i requisiti è stato pubblicato in GU l'8 agostohttp://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm
        • fasibia scrive:
          Re: Mmmmm.....
          - Scritto da: lucamascaro

          Ora ho perso il contatto con l'intera vicenda.

          Quel regolamento è poi arrivato?

          Si il decreto con i requisiti è stato pubblicato
          in GU l'8 agosto

          http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705Grazie mille luca.
          • rscano scrive:
            Re: Mmmmm.....
            - Scritto da: fasibia

            - Scritto da: lucamascaro


            Ora ho perso il contatto con l'intera vicenda.


            Quel regolamento è poi arrivato?



            Si il decreto con i requisiti è stato pubblicato

            in GU l'8 agosto




            http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705

            Grazie mille luca.Approfitto per segnalare pure un libricino sull'argomento :PPPhttp://www.librando.it/scheda.asp?codice=1471
  • Anonimo scrive:
    BenToWeb è un grande progetto
    Ci voleva, questo sarà davvero molto utile.
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